EFF: RealDVD è solo una scusa

La celebre associazione sostiene che le major perseguano Real non per difendersi dalla pirateria ma per controllare l'innovazione

Roma – RealDVD non piace alle major, e questo è un fatto . Ma la vera motivazione per cui la casa che sviluppa il software di backup che copia anche le protezioni è stata trascinata in tribunale non è l’incentivazione alla pirateria, all’infrazione del copyright o quant’altro; il vero casus belli , che poi è sempre il solito dai tempi di DVD Decrypter e anche prima, è la necessità per gli studios di mantenere un controllo stringente sui vincoli da rispettare per la produzione di player DVD , pena la perdita di una fetta della torta del moderno mercato del multimedia.

La causa intentata da MPAA nei confronti di RealNetworks “non ha niente a che fare con la pirateria e tutto a che fare con il controllo dell’innovazione”, scrive Fred von Lohmann di Electronic Frontier Foundation , l’organizzazione da sempre attiva contro l’abuso del copyright e dei brevetti da parte dell’industria.

Secondo la versione di Hollywood, RealDVD favorirebbe uno scenario da “rent, rip and return”, nell’ambito del quale i consumatori potrebbero prendere in affitto i supporti originali e creare una libreria cinematografica a basso costo – oltreché “illegale” – e gli studios stessi perderebbero i soliti fantamiliardollari assortiti non si sa come.

Fandonie, ribatte von Lohmann, perché su Internet è già ampia la scelta di software di rip dei DVD senza che ci si metta Real a scatenare l’ inferno da questo punto di vista. La causa contro RealNetworks è una cortina fumogena pensata per nascondere le vere motivazioni dell’industria , sostiene il legale, perché “non è pensabile che Hollywood creda che un software da 30 dollari, per di più azzoppato dalle DRM, possa rappresentare una minaccia di pirateria”.

Piuttosto, continua Lohmann, gli studios hanno colto l’occasione per “inviare un messaggio chiaro su quello che capita a chi decida di innovare senza permesso in un mondo post-DMCA”. Chiunque sviluppi un player software deve preventivamente accordarsi con le major, e questo perché è sulle licenze che queste ultime lucrano in un mondo che è sempre meno interessato alla loro intermediazione e sempre meno disponibile a riconoscere loro i profitti stellari a cui sono abituate.

Secondo Lohmann, RealNetwork è riuscita a scovare, all’interno della licenza della protezione CSS dei DVD, “un modo per creare una nuova categoria di prodotti senza prima dover ricevere autorizzazione dagli studios”. Ed è esattamente questo che le major temono, vale a dire la fine dei vincoli legali con cui partecipano alla torta degli introiti del mercato multimediale, a tutti i livelli, dalla produzione cinematografica alla distribuzione e alla copia dei DVD sugli hard disk degli utenti.

Il problema di RealDVD non è il backup in sé, suggerisce il legale di EFF, quanto il fatto che RealNetworks non voglia pagare l’obolo all’industria per un software che non considera soggetto alle norme vigenti in materia. E questo le major proprio non possono permetterlo.

Alfonso Maruccia

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  • SPANO NICOLA scrive:
    Combustibili metallici per fuel cell
    Mi è sembrata assai interessante la sua osservazione che la cella a combustibile è un "MOTORE" . Partendo proprio da questa osservazione le dico subito che da qualche anno eseguo esperimenti per bruciare alluminio con l'ossigeno dellaria in un sistema a fuel cell. Uso come tester proprio un motorino cui ho applicato un'elica. Per quanto io sia una persona di sessant'anni appena vedo girare il motorino mi emoziono proprio come un bambino. La facilità con la quale riesco a produrre circa 200 mA e 1,00 Volt circa per un periodo di tempo variabile tra un'ora e due ore mi ha così entusiasmato che ho fatto l'esame di dottorato presso luniversità di Messina nel dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche innovative (superandolo) proprio per dedicarmi a questo progetto. Nel mio sistema i metalli pesanti (come catalizzatori) sono assenti. Mi piacerebbe sentire un suo pare sulle prospettive future delle Al/air fuel cell di cui si parla troppo poco. Distinti saluti
  • fab scrive:
    Ci tenevo parecchio a dire
    ...che il contrario di accumulatori è sparpagliamucche!!Ora potete continuare a dibattere, grazie per la cortese attenzione!:fab:
  • fernando scrive:
    Non e meglio un caricabatteria solare
    Lascio il cellulare collegato al caricabatteria solare ho in macchina o in ufficio oppure mentre cammino per strada costa 40 euro e cambio solo le normali pile
  • Guido Angeli scrive:
    Inutile
    Fuori tempo massimo. Fosse uscita all'epoca delle ni-mh, avrebbe fatto faville. Adesso non riesco a vederci applicazioni pratiche.Argomento:Non sono in molti a richiedere per un cellulare un'autonomia superiore alle 4 ore in conversazione (al di fuori del mio capo si intende). Per costoro conviene procurarsi una batteria di scorta a relativamente pochi euro, o un nuovo cellulare, probabilmente più grosso, possibilmente senza poter scegliere il modello di cellulare preferito, quasi sicuramente di gran lunga più costoso (all'inizio in particolar modo a causa di fenomeni di economie di scala, immagino già un costo *10)? L'unico vantaggio che avrebbero sarebbe poter mantenere continuità di servizio (aka: parlare all'infinito), ricaricando di tanto in tanto. Non un gran vantaggio. Pure il mio capo preferirebbe comunicare all'interlocutore di turno che gli si sta scaricando la batteria, la cambia un attimo e lo richiama.Sui portatili è già più sensato perché ritengo che le dimensioni siano meno critiche e quindi già si possa produrre qualcosa di analogo in termini di volume alle batterie al litio utilizzate adesso.Rimane da capire tutta questa necessità di dover utilizzare in continuazione, per 15 ore e passa, senza alcuna presa di corrente nelle vicinanze, compresi generatori a gasolio o celle solari o altro di simile.Onestamente non vedo granché di applicazioni che giustificano tutti questi investimenti, al di fuori del militare o simili, tipo il documentarista nel bosco che sta cercando di filmare qualche copula orsina e non può certo interrompere sul più bello la ripresa per andare al gruppo elettrogeno a ricaricare le batterie.Imho, epic fail.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 ottobre 2008 17.37-----------------------------------------------------------
  • io si scrive:
    frorse
    http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=260300372844
  • Garlini Valter scrive:
    Un flop
    Andare in giro con la bomboletta pronta per fare la ricarica di energia al cellulare...Ma siamo scherzando (rotfl)Lasciamo che queste pile le usino solo sui sommergibili (tra l'altro di uno di questi sommergibili con soli 27 uomini di equipaggio ne ha parlato oggi il TG1 delle 13:30)...perché altrimenti rischiano di restare veramente sommerse... si, ma dalle critiche ! (rotfl) (rotfl) (rotfl)
  • AL82 scrive:
    Pere.. ricaricare..
    Io vedrei bene una ricarica tipo l'inchiostro delle stilo, non fattibile?
  • Funz scrive:
    Tecnologia vecchia
    La tecnologia è vecchia di parecchi decenni, e in tutto questo tempo non si è riusciti ad abbassare i costi, principalmente per via del platino usato nell'anodo che non si è mai scoperto con cosa sostituire.Al massimo l'applicazione in dispositivi elettronici è una cosa nuova.Per il resto buon articolo. Personalmente credo che le fuel cell si vedranno solo dentro grandi impianti di produzione / utilizzo dell'H2, che faranno da tampone per ovviare all'intermittenza delle fonti rinnovabili. Difficilmente le vedremo nei PC o nelle auto...
  • Luca Tognoli scrive:
    rusco secco?
    http://it.wiktionary.org/wiki/ruscoma te sei di Bologna? :)bell'articolo, esaustivo e chiaro, molto bella la parte dei "tossici", ravviva un po' l'aplomb di PI.Comunque se le grandi catene di supermercati distribuiranno le bombolette i prezzi del combustibile potrebbero scendere di molto rispetto a negozi di elettronica o tabaccai. Anche se non ce li vedo i manager a fare una "pera" con la siringa al proprio smartphone per farlo rivivere alla "pulp fiction". Ricaricare un accendino è sempre stata un'impresa con il gas che esce dappertutto sulle dita, speriamo che trovino un sistema un po' più comodo.
  • Enjoy with Us scrive:
    Interessante
    Vedremo se i punti deboli riferiti nell'articolo saranno tali!Il fatto che si possa utilizzare metanolo e acqua distillata in effetti dovrebbe portare a prezzi minimi, nonostante i necessari parametri di purezza descritti!Quindi se non sono troppo ladri e si accontentano di commercializzare le ricariche da 100 ml a meno di un euro vedrete che questa tecnologia si diffonderà velocemente, viceversa se faranno troppo i furbi ..... ci vorra molto più tempo!Fattore critico sarà anche il prezzo di commercializzazione e l'effettiva durata! Se veramente sono in grado di durare 8-10 anni come dicono in giro, con ricariche a meno di un euro conosceranno un successo incredibile, specie per i dispositivi più affamati di energia come i notebook!
  • fabrizio scrive:
    discutibile avversione
    | Sfortunatamente, l'idrogeno gassoso è altamente infiammabile,e | può dare origine a miscele esplosive,verissimo| per cui non può essere | impiegato in queste applicazionidiscutibile | (si tratta dello stesso gas che è stato all'origine della | tragedia del Dirigibile Hindemburg)è un po come dire che a sinistra son tutti comunisti bellicosi... La storia evolve (non proprio sempre, ma spesso) e con essa le tecnologie. L'idrogeno è tecnicamente piu sicuro della benzina oggi. Certo prima di arrivare su un portatile potrebbe avere bisogno di altri sviluppi. soprattutto nel settore trasporto da cui partono le ricerche sullo stoccaggio.fbrz
    • CurloCurti scrive:
      Re: discutibile avversione
      I comunisti SONO tutti bellicosi, militanti-militari pronti ad ogni ordine del partito.E' stato Occhetto a definire il partito una gioiosa macchina da guerra.E i comunisti la guerra la conoscono bene, ne fanno ancora tante in giro per il mondo e anche in Europa dove ci sono morti ci sono comunisti. Brigate rosse italiane comprese.
      • romolo scrive:
        Re: discutibile avversione
        ehm... detesto far pubblicità ma la Ballard (http://www.ballard.com) produce e vende fuel-cell (trasformazioni Autobus e Auto comprese)già da un po'. Dire che l'idrogeno è pericoloso è una inesattezza ed una ipocrisia. Lo è come e quanto la benzina o il metano, lo è molto meno del GPL.L'idrogeno è stoccabile/archiviabile/raccoglibile in bombole, bombolini, bomboloni tanto quanto il metano e come il metano può viaggiare x metanodotti. L'Idrogeno (H) si ottiene per dissociazione dall'acqua sin dall'800.Qualcuno diceva pensando che il portatile potrebbe pesargli di più:"quali sono i vantaggi reali?"L'autonomia energetica. Ed è il motivo per cui sarà dura arrivare ad avere 2 pannellini, un dissociatore e una fuel-cell da singolo kilowatt sul balcone o nel giardino di casa (rivolto a sud :-))http://montonedellario.blogspot.com/2007/10/due-aziende-che-non-centrano-niente.html"nn pensare alle dimensioni del tuo portatile o del tuo cellulare, pensa che ora dipendi da quei due filetti che ti portano elettricità in casa, se qualcuno tira giù l'interruttore sei morto e tu nn vuoi giusto?!" :-Dciao r.p.s. ovviamente quest'articolo è impreciso e fazioso (o semplicemente ignora quota parte della realtà)
    • Loris scrive:
      Re: discutibile avversione
      - Scritto da: fabrizio
      | Sfortunatamente, l'idrogeno gassoso è altamente
      infiammabile,e

      | può dare origine a miscele esplosive,

      verissimo

      | per cui non può essere
      | impiegato in queste applicazioni

      discutibile

      | (si tratta dello stesso gas che è stato
      all'origine della

      | tragedia del Dirigibile Hindemburg)

      è un po come dire che a sinistra son tutti
      comunisti bellicosi... La storia evolve (non
      proprio sempre, ma spesso) e con essa le
      tecnologie. L'idrogeno è tecnicamente piu sicuro
      della benzina oggi. Certo prima di arrivare su un
      portatile potrebbe avere bisogno di altri
      sviluppi. soprattutto nel settore trasporto da
      cui partono le ricerche sullo
      stoccaggio.

      fbrz..senza contare che lo zeppelin è bruciato probabilmente a causa del materiale usato nella copertura e non dell'idrogeno (basta leggere su wikipedia..)
      • anonimo scrive:
        Re: discutibile avversione
        L'idrogeno brucia ad elevata temperatura, il suo punto di accensione è bassissimo ma il suo potere detonante è infinitesimo rispetto alla benzina.Il vero problema è che è difficile tenerlo al suo posto, sfugge ad ogni sigillatura ed un serbatoio ci metterebbe poco a vuotarsi, pericolo o no. Ma sul larga scala è la forma di accumulatore più economica che esiste.La verità è che farebbero saltare per aria tanti interessi economici.
        • Luca Tognoli scrive:
          Re: discutibile avversione
          se hai mai provato a ricaricare un accendino da una bomboletta di alcol fatta apposta per gli accedini... ti rendi subito conto che a saltare in aria alla prima ricarica non sono gli interessi ma le tue dita :)
          • ExtraT scrive:
            Re: discutibile avversione
            Il post vale come risposta anche per Loris ed anonimo. Per accendere l'idrogeno è sufficiente una scarica di lettricità statica come quando togli di tasca un oggetto di platica o ti sfili la felpa. La combustione dell'idrogeno in aria libera avviene in un solo modo: per detonazione (velocità di propagazione della fiamma pari o superiore a quella del suono). L'idrogeno, data la massa molecolare minuscola (2 Dalton) ha un potere di diffusione incredibile - è in grado di decarburare l'acciaio in tempi brevi, trasformandolo in ferro dalle caratteristiche meccaniche molto più scarse (questo è il perchè è stata scartata l'ipotesi di utilizzare l'idrogeno compresso come combustibile sostitutivo del metano per autotrazione, ma sarebbe necessario avere un'adsorbito...). E l'Hindenburg ha preso fuoco per una fuga di idrogeno da uno dei palloni interni (al tempo l'elio era considerato segreto militare). P.S.: tanto per amore di precisione (e epr rispetto alla chimica) QUALSIASI reazione di ossidoriduzione è utilizzabile come sorgente di elettricità. Se la reazione è reversibile, l'equilibrio può essere spostato di nuovo verso i reagenti somministrando elettricità... fatte salve le perdite entropiche, per cui la resa tende a zero perchè non è possibile ripristinare lo stato iniziale inalterato. TERMODINAMICA!
    • io si scrive:
      Re: discutibile avversione
      http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=260300372844
  • ZioTano. scrive:
    Ma perchè METILICO?
    ....e non alcol etilico...quello che troviamo al supermercato a 0,50 euro al litro??Semplice...così ci fanno pagare le ricariche....
    • Accessp scrive:
      Re: Ma perchè METILICO?
      Oppure studia chimica...Basta dire stronxate, please
      • ZioTano. scrive:
        Re: Ma perchè METILICO?
        scusa non sapevo che fossi un luminare di chimica...t avrei dato piu del troll...cmq mi spiace sono un informatico, non c'è bisogno di fare così quando qualcuno su un FORUM dice la sua, seppure una vaccata...che poi non so quanto lo sia...
        • ExtraT scrive:
          Re: Ma perchè METILICO?
          Confermo, E' una vaccata (io SONO chimico ed esercito da 35 anni). E 2,5 mL (la "elle" maiuscola, please, un informatico ha il diritto di dire che b≠B b per bit (o baud, = bit al secondo), B pr Byte = 8 bit - perchè un chimico (o fisico, o ingegnere) non ha il diritto di dire che 1 cL = 10 mL? per la cronoca, poi, da circa 20 anni i multipli e sottomultipli diversi da fattore 1000 NON sono più amessi (quintale = 100 kg non esiste più, e Mg = MEGAgrammo = 1000 kg). Le celle a cobustibile sono un modo elegante di convertire direttamente energia di combustione in energia elettrica. Sottolineo che NON basta dare una differneza di potenziale elettrico, ma per far funzionare un apparato è necessaria anche una intensità di corrente adeguata (Watt = 1Volt x 1Ampere, in corrente continua). Scusate il palloso, ma documentarsi un poco... resta valido il vecchio "assicurarsi che sia collegato il cervello prima di aprire la bocca"... Mi scuso ancora per la pallosità delle precisazioni, ma ritengo indispensabile almeno un certo grado di cultura reale e di scientificità quando si parla di questioni, appunto, scientifiche e tecniche. Si uò sempre studiare se qualche cosa non è chiaro, non è mica un disonore...
  • TheRope scrive:
    La tazzina da caffè
    La capacità delle comuni tazzine da caffè varia dai 4 ai 5 cl o poco più, cioè 40 o 50 ml, non 4 o 5 ml!
    • Anonimo scrive:
      Re: La tazzina da caffè
      Attento che ti confondi: 1 centilitro non è 1 centimetro cubo, che invece è proprio uguale a 1 millilitro (1 cl != 1 "cc" = 1 cm^3 = 1ml).Ciaooo.
      • Andrea T. scrive:
        Re: La tazzina da caffè
        Avete ragione entrambi, ma Anonimo attribuisce a TheRope una cosa che non ha detto: non ha detto che 1 cc sia uguale a 1 cl
        • Anonimo scrive:
          Re: La tazzina da caffè
          Giusto, non l'ha detto, ma implicitamente ho cercato di correggere l'errore commesso: è facile confondere 1cc con un 1cl e 40-50 ml (i 4-5 cl) non ci stanno in una tazzina, è praticamente mezzo bicchiere!Credo anche che l'autore non si riferisse alla capacità totale della tazzina, ma alla quantità di caffè (bevanda) in una tazzina di caffè, che è molta meno del volume che può contenere la tazzina stessa.Non credi? ;-)Byez
          • TheRope scrive:
            Re: La tazzina da caffè
            Beh, la capacità media di una tazzina da caffè va sui 4 - 5 cl intesa come capacità occupata dal caffè! Una tazzina avrebbe la capacità di 80 cl, in media, ma non viene riempita mai ovviamente! Anche se fosse piena a metà, cosa abbastanza comune sopratutto se il caffè lo fai a casa, sono sempre assai più dei 4 ml indicati dall'autore dell'articolo, in ogni caso, non credi? Se non credi a me puoi sempre cercare in rete la capacità delle comuni tazzine da caffè e fartene un'idea... Anche se ti facessi servire un caffè ristrettissimo la quantità supererebbe di gran lunga i 4 ml indicati dall'articolista!
          • Anonimo scrive:
            Re: La tazzina da caffè
            Ehm, ti faccio notare che 100cl è un litro... 80cl sono 2 lattine e qualcosa... 15cl è un bicchiere e la tazzina da caffè è sicuramente 10 volte più piccola. Ribadisco che secondo me hai confuso i centimetri cubi con i centilitri, capita!Il testo dell'articolo è coerente, nel parlare di ml... ora, io non so se effettivamente sono ml quelli che servono per ricaricare una fuel cell... ma di sicuro una tazzina non può contenere 40-50ml!Ciao ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: La tazzina da caffè
            Cercando in rete ho trovato la definizione di caffè espresso:"una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola tendente al testa di moro, resa viva da riflessi fulvi..."Hai ragione, non sono i 3-4 ml dell'articolo, forse un ristretto arriva alla stima che avevo fatto io (14ml) in un altro post... ora la domanda è: una tazzina da caffè o 3-4ml?Se la risposta fosse "una tazzina di caffè" i costi delle ricariche salirebbero di quasi un ordine di grandezza, aumentando allo stesso modo la frequenza delle ricariche e quindi la scomodità del sistema...Speriamo in un chiarimento dell'autore!Ciao! ;-)
  • Oxide scrive:
    Quindi se tengo il cellulare in tasca...
    ...ed è alimentato da una cella a combustibile, emettendo umidità mi si bagnano i vestiti??? :P
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Quindi se tengo il cellulare in tasca...
      E non solo ti bagni i pantaloni!Produci anche del gas!Direi che è l'oggetto giusto per gli incontri galanti!(rotfl)
  • Ricky scrive:
    Mammamia che invenzione idiota!!!!!
    Ma scusate eh.. cioè io , per avere l'UNICO VANTAGGIO di avere delle pile che durano il doppio dovrei sopportare: -un ingombro maggiore -peso maggiore-costi maggiori-pile che per funzionare hanno bisogno di combustibile che costa tanto e devo avere sempre a disposizione (x non parlare dei rischi)... -che non sono ricaricabili...-almeno andasse a birra.. sarebbe stato meglio e piu' facile da ricaricare !!!!!scusate ma a questo punto preferisco andare in giro con una cella solare... oppure se sono in auto usare l'accendisigari che fa esattamente la stessa cosa (converte l'energia chimica della batteria dell'auto in energia elettrica)...ALLA FINE QUALI SONO I REALI VANTAGGI????????
    • Jester24 scrive:
      Re: Mammamia che invenzione idiota!!!!!
      "che non sono ricaricabili..."Leggi l'articolo. Punto.
    • Vega scrive:
      Re: Mammamia che invenzione idiota!!!!!

      oppure se sono in
      auto usare l'accendisigari che fa esattamente la
      stessa cosa (converte l'energia chimica della
      batteria dell'auto in energia
      elettrica)...
      ah ecco... adesso è chiaro... che non hai chiaro nulla...........
    • Luca Tognoli scrive:
      Re: Mammamia che invenzione idiota!!!!!
      che quando stai per scaricare il cellulare e sei in giro e non in macchina tiri fuori la siringa, gli fai una pera e torna a funzionare per altri tre giorni... e soprattutto basta con i caricabatteria che uno si deve sempre ricordare di portare dietro.. anche in vacanza...
    • asvero panciatici scrive:
      Re: Mammamia che invenzione idiota!!!!!
      - Scritto da: Ricky
      Ma scusate eh.. cioè io , per avere l'UNICO
      VANTAGGIO di avere delle pile che durano il
      doppio dovrei sopportare:


      -un ingombro maggiore Non è detto, sono agli inizi.
      -peso maggioreNon dice questo.
      -costi maggioriCome il primo punto.
      -pile che per funzionare hanno bisogno di
      combustibile che costa tanto e devo avere sempre
      a disposizione (x non parlare dei rischi)...

      -che non sono ricaricabili...
      Non lo sono per definizione, perché producono l'energia anziché accumularla. Ma proprio qui sta il punto interessante. Di rischi non si parla, nell'articolo.

      ALLA FINE QUALI SONO I REALI VANTAGGI????????Come l'articolo stesso dice, per un uso comune, e per il momento, pochi. Diciamo che non varrebbe la pena.Ma il grosso vantaggio è che non ti serve la rete elettrica a portata di mano per caricarle. Basta una bottiglietta di soluzione di metanolo delle dimensioni di quelle con cui si caricavano gli accendini.La cosa che lascia perplesso me invece è lo scarico. Se non deve essere ostruito io come faccio a tenere il cellulare nella tasca dei jeans? non è che poi ostacolando lo scarico la condensa rovina l'apparecchio?L'uso più interessante che riesco ad immaginare sarebbe la realizzazione di batterie tampone per uso turistico, di campeggio, o in altre situazioni in cui ci si può trovare in deserti, foreste, montagna senza rete elettrica. Come quelle batterie a celle solari che si trovano adesso ma che sicuramente sono poco pratiche. Una cosa grossa come un piccolo libro, da portare insieme ad una bottiglietta di combustibileo o addirittura con un serbatoio abbondante da riempire prima di partire, dalla quale attingere per caricare macchina fotografica, cellulare, lettore mp3 etc.. naturalmente usando un alimentatore apposito anziché quelli a 220V che questi dispositivi usano di solito.
    • io si scrive:
      Re: Mammamia che invenzione idiota!!!!!
      http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=260300372844
  • UbuPinguino scrive:
    Aiutoooooo
    Qualcuno spieghi all'articolista che le PILE sono SEMPRE basate su reazioni chimiche irreversibili e che NON SI CARICANO!Non esistono le PILE a ioni di litio nel nostro cellulare, come non ne esistono nel nostro portatile, come non esistono PILE per l'automobile: quelle ricaricabili sono BATTERIE!Certo che se un articolo tecnico si vede dall'ABC... :@ :'(
    • Jenio scrive:
      Re: Aiutoooooo
      Veramente le batterie sono fatte da due o piu' pile... poi fai tu...Jenio
      • vrooom scrive:
        Re: Aiutoooooo
        Troppa fretta di rispondere?Comunque attualmente in genere per pila si intende un generatore elettrochimico di corrente non ricaricabile. Ci sono le zinco-carbone, le alcaline e anche le litio (intendo le usa e getta, non le ricaricabili tipo quelle fatte dalla SAFT).Quelle ricaricabili si dovrebbero chiamare accumulatori.La tensione generata da ogni pila o accumulatore e' un po' bassina, vanno dagli 1.2 delle NiCd o NiMH ai 3.6 delle litio. Per ottenere tensioni maggiori si usa collegare in serie alcuni elementi in modo da ottenere una batteriaQuelle a combustibile, a che so io, sono note come "celle" e non come pile ma va bene lo stesso. Nonostante quanto detto nell'articolo le celle a combustibile piu' grosse usano proprio idrogeno e ossigeno e da decenni vengono utilizzate nelle missioni spaziali con equipaggio.Non facciamo guerre sul significato delle parole pero'.
    • lMostro scrive:
      Re: Aiutoooooo
      volevi dire accumulatori ?!?!
    • cacao scrive:
      Re: Aiutoooooo
      E poi "3 o 4 millilitri, cioè più o meno lo stesso contenuto di una normale tazzina di caffè".Se i baristi ci vendono 3-4 ml a 1 euro, faccio presto a fare due conti: il caffé costa 250 euro/litro... :-DMa questi articoli vengono controllati prima della pubblicazione? :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: Aiutoooooo
        E tu li hai controllati, i conti che hai fatto, guardandola, una tazzina di caffè?Approssimala con un cilindro (senza contare che il fondo di solito è più stretto) diametro circa 3 cm, quindi area del cerchio 1.5^2*3.141592... = 7 cm^2 Un caffè non riempie la tazzina, il cilindro avrà un'altezza di uno, massimo 2 cm quindi nel peggiore dei casi avrai un volume di caffè pari a 14 ml... e sono stato parecchio largo con la stima!Comunque, probabilmente non saranno 3-4 i millilitri, ma l'ordine di grandezza è quello! Se il caffè non ti costa 250/l... probabilmente saranno 100/l... a meno che tu non consideri caffè anche le porcherie che bevono al di fuori del confine italiano... ;-)Ciaoooo!
        • Giocatore110 scrive:
          Re: Aiutoooooo
          Perchè, la porcheria che si bevono gli italiani è megli di quella dell'America tropicale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Aiutoooooo
            Ops, forse lì ne sanno qualcosa... avevo pensato solo agli stati "appena fuori" del "confine"! ;-)Il caffè dell'America tropicale non lo ho mai assaggiato... com'è? Immagino buono, stando a quello che scrivi!
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Aiutoooooo
            Dipende a gusti, tanto che preferisco quello statunitense (ma filtrato) a quello italiano, comunque in quelle zone il sapore del caffè lo tengono molto intenso da secoli.Non ho avuto la fortuna di andare in quelle zone, e, sempre che i racconti di un parente non ti vadano bene in internet, non posso testimoniare di persona.
          • asvero panciatici scrive:
            Re: Aiutoooooo
            Il punto non è la qualità del prodotto. Anche quello che si beve in Italia viene per lo più da l'america latina. Il punto è la preparazione. Lui si riferiva all'epresso confrontato con l'infuso. Ad ogni buon conto il caffè migliore viene dal Laos, ma è poco e costoso. - Scritto da: Giocatore110
            Perchè, la porcheria che si bevono gli italiani è
            megli di quella dell'America
            tropicale?
          • Giocatore110 scrive:
            Re: Aiutoooooo
            Grazie del consiglio, se imparo a cuocerlo lo provo.
    • Funz scrive:
      Re: Aiutoooooo
      - Scritto da: UbuPinguino
      Qualcuno spieghi all'articolista che le PILE sono
      SEMPRE basate su reazioni chimiche irreversibili
      e che NON SI
      CARICANO!
      Non esistono le PILE a ioni di litio nel nostro
      cellulare, come non ne esistono nel nostro
      portatile, come non esistono PILE per
      l'automobile: quelle ricaricabili sono
      BATTERIE!Oramai pila in italiano indica un po' tutto quanto, tanto che io questa distinzione non l'avevo mai sentita...Piuttosto mi fa piacere che le chiamino "pile a combustibile" e non "celle a combustibile", il solito anglismo senza senso.
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