ElevenLabs pubblica album con canzoni generate dall'AI

ElevenLabs pubblica album con canzoni generate dall'AI

ElevenLabs pubblica un disco di canzoni generate dall'AI con 13 artisti. L'obiettivo è dimostrare che l'AI musicale può essere etica.
ElevenLabs pubblica album con canzoni generate dall'AI
ElevenLabs pubblica un disco di canzoni generate dall'AI con 13 artisti. L'obiettivo è dimostrare che l'AI musicale può essere etica.

ElevenLabs, l’azienda che ha costruito un impero sui generatori di voce e musica tramite intelligenza artificiale, ha appena lanciato The Eleven Album. Non è un disco normale. È un progetto dimostrativo realizzato con il contributo di 13 artisti che hanno usato gli strumenti AI di ElevenLabs per creare tracce che dovrebbero dimostrare al mondo che sì, i generatori di musica possono essere etici.

Per la serie, “se va bene per loro, dovrebbe andare bene per tutti”, no? E gli artisti mantengono la proprietà completa del lavoro, guadagnano il 100% dei ricavi streaming, e nessuno viene sfruttato. L’AI è solo uno strumento, come una chitarra o un sintetizzatore. Niente di cui preoccuparsi. Peccato che la realtà dell’AI musicale sia un po’ più complicata di così.

ElevenLabs lancia The Eleven Album: musica AI con Liza Minnelli e Art Garfunkel

The Eleven Album presenta una mescolanza di generi musicali e spoken word (canzoni con parti parlate) da 13 artisti. Ci sono leggende come Liza Minnelli e Art Garfunkel a nomi meno conosciuti come Patrick Patrikios, Willonius, Iamsu!, e altri che probabilmente si dovrà cercare su Google. È una lineup eclettica, per usare un eufemismo. O, per essere meno gentili, è una raccolta casuale di persone disposte a collaborare con ElevenLabs per un progetto promozionale.

Secondo ElevenLabs, ogni artista ha prodotto una traccia completamente originale che combina il suo suono caratteristico con le capacità di Eleven Music. Ma quanto del “suono caratteristico” viene dall’artista e quanto dall’algoritmo? E se l’AI può replicare il proprio suono, cosa significa esattamente “completamente originale”?

Quando il marketing si traveste da arte

ElevenLabs è esplicita sul fatto che questo album serve a promuovere il suo generatore Eleven Music e la piattaforma Iconic Voices Marketplace, entrambi lanciati l’anno scorso e autorizzati per uso commerciale. Il disco è pubblicità. Non è un progetto artistico nato dalla passione creativa di tredici artisti che volevano esplorare le possibilità dell’AI. È un caso di studio aziendale con una copertina carina e una distribuzione su Spotify.

E il pitch di vendita è semplice: gli artisti possono usare l’AI per espandere il loro raggio creativo mantenendo piena proprietà e diritti commerciali. Nessun furto di voce, nessuna clonazione non autorizzata, nessuna perdita di controllo. L’AI come strumento, non come sostituto.

Il problema è che questo modello funziona solo se gli artisti scelgono volontariamente di usare l’AI. E molti artisti, in realtà, non vogliono avere nulla a che fare con questi strumenti. Hanno espresso forte opposizione all’idea che la loro voce, stile e immagine vengano clonati, anche quando viene offerto un compenso. Perché una volta che l’AI può replicare quel sound in modo indistinguibile dall’originale, cosa lo rende ancora unico? E perché qualcuno dovrebbe pagare un artista per un concerto dal vivo quando può generare una sua versione sintetica che canta qualsiasi cosa?

Le major discografiche che cambiano idea

Dopo mesi di battaglie legali contro generatori musicali e piattaforme online per violazione del copyright, Warner Records e Universal Music Group hanno stretto accordi con Suno, Udio e altre piattaforme AI. Sony Music Entertainment si è unita al club firmando con Klay, una piattaforma AI che si definisce “etica”.

Cosa è cambiato? Nulla, tranne che le major hanno capito che combattere l’AI è come combattere contro i mulini a vento. Meglio sedersi al tavolo delle trattative e assicurarsi una fetta della torta piuttosto che restare fuori mentre altri mangiano. ElevenLabs sta cercando di non perdere queste opportunità di monetizzazione facendo appello direttamente agli artisti.

ElevenLabs vuole far credere che l’AI sia solo un amplificatore creativo, uno strumento che non sostituisce l’artista. Ma in realtà fa di tutto per rendere l’artista sostituibile. Perché se si può generare una canzone in stile Beyoncé senza Beyoncé, a cosa serve Beyoncé?

Fonte: ElevenLabs
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Pubblicato il
22 gen 2026
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