Elezioni, open source illustre sconosciuto?

Se lo chiedono quelli dell'Associazione Software Libero, che approfittano del momento per coinvolgere i candidati alle prossime politiche nei temi caldi del software aperto. Tutti possono soffiare sul fuoco. I buoni e i cattivi
Se lo chiedono quelli dell'Associazione Software Libero, che approfittano del momento per coinvolgere i candidati alle prossime politiche nei temi caldi del software aperto. Tutti possono soffiare sul fuoco. I buoni e i cattivi

Le imminenti elezioni politiche sono un’occasione formidabile per stanare i candidati sui temi più caldi della tecnologia e l’ Associazione Software Libero ne approfitta mettendo in campo una iniziativa il cui cuore batte già nel titolo: “Vota per il Software Libero”.

Secondo AsSoLi l’iniziativa è necessaria perché i temi delle libertà digitali e del software libero “sono assenti dai dibattiti in corso” in vista delle politiche. Ai candidati viene dunque chiesto che si prenda posizione in modo esplicito su alcuni punti qualificanti. In particolare, di impegnarsi a promuovere e votare normative che vincolino la Pubblica Amministrazione ad utilizzare software libero ogni volta che ciò sia possibile , ad adottare formati aperti per tutti i documenti della PA, a far girare con licenze aperte il software che la PA stessa produce, ad aumentare le risorse investite nei progetti di software libero, ad utilizzare questo genere di software anche nel sistema educativo e a coordinare gli investimenti tra i diversi enti per una migliore diffusione del software libero.

Ai candidati si chiede anche di schierarsi in modo altrettanto chiaro contro i brevetti sul software e contro il trusted computing .

Su una pagina dedicata sono elencati i candidati e i partiti che hanno manifestato un interesse. In bianco e nero i simboli dei partiti che, fino a questo momento, non hanno voluto sottoscrivere gli impegni richiesti da AsSoLi o non sono ancora al corrente dell’iniziativa.

Ma se ai politici in corsa si chiede un impegno concreto, un vincolo politico di mandato , anche i cittadini ed elettori che vogliano far sentire la propria voce per dimostrare l’interesse a sostenere candidati a favore del software libero possono ricorrere ad uno strumento online, una petizione dedicata dal titolo “Preferisco votare per il software libero”.

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02 04 2008
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