Email Telecom ADSL, problema di tutti?

Un gruppo di operatori internet scrive a Telecom Italia e all'Autorità per le TLC sul problema già segnalato da numerosi utenti: l'impossibilità per i clienti ADSL di inviare email da account non-Telecom


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo copia della lettera che è stata inviata a Telecom Italia e all’Autorità TLC dagli operatori MNTtoMNT che chiede tutela degli utenti e delle aziende in relazione alle novità sull’ADSL di Telecom Italia già documentate da Punto Informatico

“Oggetto: Servizio di posta elettronica per utenza ADSL.

La diffusione, da parte di codesta spettabile società, del comunicato leggibile alla URL http://info.flexmail.it , che si allega in copia per opportuna conoscenza, desta più d’una preoccupazione per le sorti dell’attività di provider/maintainer svolta dalla nostra Azienda.

E’ nostro interesse, pertanto, conoscere con esattezza:
a) se e da quando diverrà inutilizzabile il servizio SMTP da e per domini ospitati o gestiti da altri Provider, nella fruizione della connessione ADSL fornita dalla Telecom Italia;
b) se, ed eventualmente in che modo, il servizio SMTP sarà tecnicamente possibile per i clienti in hosting e housing presso i nostri server e di cui siamo maintainer o gestori di DNS.

Si invita, pertanto, codesta spettabile società a riscontrare con cortese urgenza, e comunque entro e non oltre 10 gg. dalla sua ricezione, la presente comunicazione, fornendo i chiarimenti richiesti, ed al contempo la si diffida formalmente dal mettere in atto ogni attività lesiva degli interessi degli utenti e dei nostri diritti.

E’ nostra premura avvertire sin da ora che, in difetto di risposta – laddove venga tecnicamente da Voi impedito agli utenti della connessione ADSL, che al contempo mantengano presso di noi il proprio dominio web, di utilizzare il protocollo SMTP per la gestione del proprio e-mail account, costringendoli di fatto a trasferire sui Vostri server il proprio domino -, ci vedremo costretti ad agire dinanzi alle competenti autorità per la migliore tutela dei nostri diritti.

A tal fine – riservato l’esercizio di ogni altra azione -, sin da ora riteniamo utile trasmettere per conoscenza la presente comunicazione, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, perché, ai sensi e per gli effetti dell’art. 12, l. 10 ottobre 1990, n. 287, avvii un’indagine volta a stabilire se la condotta di codesta Società integri o meno un abuso di posizione dominante.

Distinti saluti

Il testo è stato predisposto con la gentile collaborazione di Avv. Gianluca Navarrini – Dottore di Ricerca in Diritto Processuale Civile

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  • Anonimo scrive:
    [OT] Praticita' anglosassone
    Questo e' l'aspetto che mi piace di piu' degli anglosassoni: ad un problema concreto, circoscritto e limitato, si fornisce una soluzione ad-hoc, per nulla elegante, pero' funzionante, facilmente applicabile e soprattutto in tempi brevi.Con la mentalita' di stampo azzeccagarbuglioso che vige in Italia si istituirebbe una Commissione di 20 membri per cercare La Soluzione Perfetta, capace di armonizzarsi con tutto il Diritto esistente a partire da quello romano, e poi dopo 15 anni si arriverebbe ad una legge di 500 pagine che necessiterebbe di ulteriori 5 anni per stabilirne le modalita' attuative.Ma la cosa piu' triste e' che ci siamo fatti superare dai britannici su di un tipico caso di protezione sociale dei piu' deboli, campo in cui solitamente siamo anni luce davanti a loro.Ciao
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