Emblematiche denunce contro Caltanet

di Paolo De Andreis. La richiesta dei sindacati dei giornalisti di pervenire ad un sequestro del sito supera il buon senso di diverse lunghezze. Anche in rete ci si appella al reato di stampa clandestina


Roma – Senza alcuna sorpresa ho appreso che l’Associazione Stampa Romana ha deciso di denunciare il sito Caltanet.it, dell’editore Caltagirone, in quanto non registrato in tribunale, chiedendone contestualmente il sequestro per il reato di stampa clandestina.

La nuova fase della guerra delle istituzioni della corporazione giornalistica contro il sito di Caltagirone, che i lettori di Punto Informatico conoscono come Copianet , in sé è inevitabile. Da tempo la Federazione Nazionale della Stampa, cioè il sindacato dei giornalisti, ha denunciato il fatto che i redattori di quel sito, non registrato in tribunale, sono assunti con contratto da metalmeccanico anziché con regolare contratto giornalistico. La nuova denuncia dell’Associazione Stampa Romana non è che una banale formalizzazione di queste accuse.

Non voglio entrare nella interessante ma tutto sommato trita polemica sulle ingiustificabili barriere all’ingresso nella professione giornalistica, sul ruolo debordante acquisito dall’Ordine dei Giornalisti o sulla sostanziale inutilità della selezione dei giornalisti e dunque del contratto di categoria. Sono questioni che tutti conoscono e che appartengono ad una vecchia piccola Italia che ci auguriamo presto scompaia.

Al di fuori di tutto questo emerge invece la sorprendente vitalità di un sistema chiuso di potere che associa editori e professionismo giornalistico, un sistema che da un lato invoca (e ottiene) la scandalosa legge sull’editoria per distribuire denaro dei contribuenti ad alcuni specifici colossi del settore e dall’altro mette in croce chi è nel giro ma non sta ai patti, rischiando così di far saltare del tutto la già traballante ma redditizia infrastruttura dei privilegi corporativi.

Poiché nelle parole dei sindacati di settore la battaglia contro Caltagirone nasce dalla necessità di tutelare redattori ai quali non vengono riconosciuti i diritti civili aumentati del contratto di categoria, è inevitabile chiedersi quanti oggi in Italia svolgano attività giornalistica online a tutti gli effetti senza il benestare, i bollini e i diritti della corporazione. Che vuol dire, oggi e in rete, “clandestina”?

La domanda non è retorica. Quanti sono i siti che producono informazione? Ci sono siti che possono affermare di non fornire informazioni al proprio pubblico? Quanti quelli che pubblicano materiali con periodicità? Quanti gli spazi di informazione che siti non sono? Quante, ancora, le realtà internet che fanno informazione in modo nuovo, trasformando i lettori in attivi contributori di informazione? E quanti di questi sono registrati in Tribunale? Quanti si dotano di contratti giornalistici? Quanti lavorano – orrore! – persino conservando un certo grado di anonimato?

Perché tutto questo non viene perseguito? Perché non si chiede il sequestro dell’intera rete italiana appellandosi a quel che si vuole, ce n’è per tutti, alla legge sull’editoria oppure a quella sulla stampa o a decenni di sentenze di Corti di diverso livello? Perché non si accusa tutta intera l’informazione online senza bollini di essere clandestina?

Non so se la risposta è nel poco interesse suscitato dai sitarelli destinati a non reclamare cremose fette di torta.
Ma è chiaro che, per chi è dentro, il club dei golosi ha regole ferree. Sgarrare è pericoloso.

Paolo De Andreis

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    open source della Digitaltrust
    Perché l'azienda non dice quanto faccia pagare di manutenzione ai suoi sistemi e se questa tariffazione è causata dalla mancanza assoluta di esperti in questo settore per cui molti industriali dopo aver "provato" questi applicativi passano a quelli a pagamento: sono più conosciuti e ci si può rivolgere, per la manutenzione, al primo che capita e se non va bene si può cambiare facilmente (cosa impossibile con l'open).
    • Anonimo scrive:
      Re: open source della Digitaltrust
      Non si capisce assolutamente nulla di ciò chehai scritto.Soprattutto il nesso tra opensource e gratuità mi sfugge. Se per applicativi sconosciuti intendiqmail e Nessus, beh, permettimi di sorridere,forse non saranno famosi come il demenzialeZone Alarm, ma parliamo di reti importanti, nondi lan party.Non conosco la società in questione e non so dire, ne mi interessa difendere, ma per tuainformazione qmail era utilizzato (in formamodificata ovviamente) da Hotmail che deve getire un paio di account di posta, e Nessusè uno degli applicativi più completi in assolutoper fare security audits.Su security by obscurity non credo valga la penasprecare fiato, gli esperti mondiali di sicurezzahanno già analizzato sufficientemente la questione.
  • Anonimo scrive:
    Trustitalia viola la licenza GPL??
    Alla domanda di PI:"Che tipo di licenze adottate per i vostri software?"Trustitalia risponde:"Per altri software possiamo invece avvalerci di altri tipi di licenze più o meno free. Ad esempio, per il nostro applicativo Sonar che si basa su un progetto GPL, offriamo due versioni: una rilasciata sotto una versione modifica della GPL e una che adotta invece una licenza commerciale. Questo lo possiamo fare perché non andiamo a modificare il codice sorgente ma ci limitiamo ad interfacciargli dei moduli sviluppati da noi. In questo caso sono dunque dei componenti software che vivono al di fuori del progetto."Beh.. questa cosa è MOLTO FALSA: La GPL impone che qualunque software faccia anche solo un linking su un software GPL debba essere distribuito sotto GPL anch'esso! Non so esattamente quale sia il legame di Sonar con il prodotto GPL e nemmeno quale sia questo prodotto ma vorrei far notare che se un prodotto è in licenza GPL non posso scrivere nemmeno dei plugins commerciali per questo prodotto a meno che non sia specificato in aggiunta alla licenza.L'unica possibilità per fare una cosa come quella che sostiene di fare Trustitalia è che Sonar invochi il programma GPL tramite delle fork e che non abbia nessun altro tipo di linking con esso.Prima di fare pubblicità ad una azienda che fa un vanto del proprio uso dell'opensource bisognerebbe essere sicuri che questa azienda operi nella totale legalità;Seguendo questo link potrete anche capire esattamente di cosa parlo:http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.it.html#MereAggregationRipeto, comunque, che non conoscendo il programma in questione ci tengo solo a precisare che l'articolo riporta una frase che è fondamentalmente falsa, sperando che questo non significhi che la società in questione stia violando la licenza, consapevolmente o inconsapevolemente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
      Scusate... era Digitaltrust e non Trustitalia!Scusate ancora!
    • Anonimo scrive:
      Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
      boh, premetto che non so tanto di gpl, pero` loro parlano di moduli: se intendono, come credo, moduli del kernel, e il progetto gpl viene usato, che so, come interfaccia, probabilmente lo possono fare. bisognerebbe conoscere un po' meglio la cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
      Assolutamente no.Violerebbero la licenza GPL includendo codice sorgente licenziato GPL nell'applicativo, in questo caso accade il contrario.Se rifletti esistono altri esempi: la NVidia con i suoi driver fa esattamente la stessa cosa.Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
      - Scritto da: Stefano Bagnara
      [...]
      Beh.. questa cosa è MOLTO FALSA: La GPL
      impone che qualunque software faccia anche
      solo un linking su un software GPL debba
      essere distribuito sotto GPL anch'esso! Nonecco perchè la gpl nel campo commerciale non funzionerà mai... L'Open è una gran bella cosa ma la gpl va bene solo per i singoli sviluppatori.Secondo il mio parere quando linux (e il movimento open che si appoggia alla gpl) arriveranno a guadagnare quote di mercato tali da poterlo considerare un "fenomeno" di mercato (quindi parte di esso) la gpl sarà destinata a prosciugarsi, non essendo capace di autoalimentarsi. Ora i grossi progettoni gpl vivono grazie al fatto che i contributors al codice vivono dei guadagni fatti con altre strategie software (anche codice chiuso, perchè no...).Domani, quando la gpl sarà (forse) la maggior parte del mercato, chi la sosterrà finanziariamente??
      Prima di fare pubblicità ad una azienda che
      fa un vanto del proprio uso dell'opensource
      bisognerebbe essere sicuri che questa
      azienda operi nella totale legalità;parole grosse.... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
      - Scritto da: Stefano Bagnara
      Beh.. questa cosa è MOLTO FALSA: La GPL
      impone che qualunque software faccia anche
      solo un linking su un software GPL debba
      essere distribuito sotto GPL anch'esso! NonLa GPL e' una truffa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
        - Scritto da: Opino
        - Scritto da: Stefano Bagnara


        Beh.. questa cosa è MOLTO FALSA: La GPL

        impone che qualunque software faccia anche

        solo un linking su un software GPL debba

        essere distribuito sotto GPL anch'esso!
        Non

        La GPL e' una truffa.perche'? le licenze commerciali cosa sono ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
          Si, ma la GPL e' ipocrita.ZioBill***against GPL***- Scritto da: munehiro


          - Scritto da: Opino

          - Scritto da: Stefano Bagnara




          Beh.. questa cosa è MOLTO FALSA: La GPL


          impone che qualunque software faccia
          anche


          solo un linking su un software GPL
          debba


          essere distribuito sotto GPL anch'esso!

          Non



          La GPL e' una truffa.

          perche'? le licenze commerciali cosa sono ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            - Scritto da: ZioBill
            Si, ma la GPL e' ipocrita.
            Ipocrita??? come sviluppatore scrivo il codice che voglio e lo metto sotto qualsiasi licenza voglio. NON voglio invece che qualcuno attinga al MIO lavoro rivendendolo (come fa qualcuno che conosciamo benissimo). Se attingi al MIO lavoro, lo fai in base alle regole che ho posto IO. Ed IO ho posto come regola la GPL. NON ti piace??? Allora NON usare il mio software.Non mi sembra difficile, tantomeno ipocrita. E' ipocrita chi spara a zero sulla GPL per proteggere il suo scadente software, la sua pessima assistenza tecnica e il pretendere di prelevare codice scritto da altri come meglio preferisce senza renderne conto a nessuno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            - Scritto da: Sei un Troll
            di prelevare codice scritto da altri come
            meglio preferisce senza renderne conto a
            nessuno. Ne valesse poi la pena... ma basta guardare linux.
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            Ti spiacerebbe motivare questa tua affermazione ?Il codice del kernel è di ottima qualità, performante e pulito, l'ottima e massiva progettazione si vede a miglia di distanza..Non capisco, a quale codice ti riferisci ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            - Scritto da: Nicky
            Ti spiacerebbe motivare questa tua
            affermazione ?
            Il codice del kernel è di ottima qualità,
            performante e pulito, l'ottima e massiva
            progettazione si vede a miglia di distanza..
            Non capisco, a quale codice ti riferisci ?Anche gli archibugi sono di ottima qualita', performanti e puliti... ma ormai tecnologicamente obsoleti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            La metafora è certamente molto bella, ma avreipreferito una motivazione tecnica dall'autoredel commento.Probabilmente lavori con sistemi operativi piuavanzati, qnx ad esempio. Non tutti hanno questa fortuna (questo culodirei...) e visto che Linux è tutto fuorchèsuperato (se ho capito bene la metafora) mipiacerebbe sapere perchè "fa schifo".Ripeto, io seguo lo sviluppo dal 97 e lavoro conLinux dal 2000, mi sono interessato a Linux vistala mediocrità dei sistemi Microsoft precedenti aWindows 2000 (con un'eccezione per NT, nonostantei problemi) per poi reinteressarmi a Microsoftcon Windows 2000 e ora l'ottimo XP.Non capisco se si sta parlando di aria fritta edi sentito dire o se qualcuno ha veramentemotivazioni tecniche per biasimare Linux.Io lo critico spesso pesantemente (anche se nonsu un forum ??) ma al fine di migliorarlo non difare un flame.
      • Anonimo scrive:
        Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
        Nessuno ti impone di usare la GPL per i tuoi software.Su sourceforge troverete migliaia di progetti software che hanno scelto di licenziare il proprio sorgente sotto la GPL e ne sono contenti.Vi faccio un esempio per farvi capire perchè è utile la GPL:Ipotizzate che io abbia scritto un software per mia utilità personale e che non abbia effettivamente il tempo per continuare a svilupparlo a pieno e che comunque mi faccia piacere regalare il mio prodotto alla comunità.Ho alcune alternative (principali)1) Posso pubblicare i miei sorgenti senza alcuna licenza: chiunque può prenderli e usarli a scopo di lucro senza il mio permesso e modificarli come vuole senza nessun dovere nei miei confronti.2) posso pubblicarli sotto LGPL: chiunque può usare il mio programma anche per scopi commerciali, includendolo (senza poter fare modifiche ) nella propria distribuzione commerciale del proprio software ma se ha bisogno di fare modifiche alla mia parte di software è "obbligato" a renderle pubbliche sotto LGPL e io ne posso usufruire (gratuitamente loro mi migliorano il software.. però lo fanno per il loro scopo di lucro :-) )3) posso licenziarli in GPL: chiunque può modificare il mio software ma potrà ridistrubuirlo solamente con altri prodotti GPL. Altre persone potrebbero trovare utile il mio software e fare le loro modifiche, ma se vorranno distribuire la loro versione modificata saranno costrette a distribuire anche i sorgenti e io sono sicuro di trarre un vantaggio dalla pubblicazione dei miei sorgenti.la GPL protegge i diritti che uno ha sul proprio software prevalentemente in ambito non commerciale.la LGPL o la Apache license sono licenze "pubbliche" decisamente più utilizzate per quei progetti opensource che vogliono essere utilizzati in prodotti commerciali.la GPL non è una truffa.. nessuno ti obbliga ad usarla nei tuoi programmi e nessuno ti obbliga ad usare i sorgenti di programmi GPL... è solo un modo per tutelare i voleri del proprietario del copyright di un software che lo vuole rendere open senza fare arricchire di soldi altra gente, ma arricchendo gli archivi di software Libero con la L maiuscola.Comunque all'indirizzo che ho segnalato prima www.gnu.org trovate anche le traduzioni in italiano delle principali licenze opensource esistenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
        Sono mesi che lo sto urlando in tutti i modi...ZioBill***against GPL***- Scritto da: Opino
        - Scritto da: Stefano Bagnara

        La GPL e' una truffa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
          - Scritto da: ZioBill
          Sono mesi che lo sto urlando in tutti i
          modi...Veramente sono mesi che stai urlando quanto sei idiota...ma questo è un altro discorso....
          ZioBill
          ***against GPL***ZioTroll***against ZioBill***
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            Grazie ancora PI che non nascondi i post che mi offendono: sicura sia una "svista" anche questa volta????ZioBill***combattendo l'informazione 'di regime'***- Scritto da: ZioTroll


            - Scritto da: ZioBill

            Sono mesi che lo sto urlando in tutti i

            modi...

            Veramente sono mesi che stai urlando quanto
            sei idiota...ma questo è un altro
            discorso....


            ZioBill

            ***against GPL***

            ZioTroll
            ***against ZioBill***
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            - Scritto da: ZioBill

            Grazie ancora PI che non nascondi i post che
            mi offendono: sicura sia una "svista" anche
            questa volta????nghe...nghe...mi vogliono tutti male.....
            ZioBill
            ***combattendo l'informazione 'di regime'***Ma torna a "combattere" coi soldatini....
          • Anonimo scrive:
            Re: Trustitalia viola la licenza GPL??
            - Scritto da: ZioBill

            Grazie ancora PI che non nascondi i post che
            mi offendono: sicura sia una "svista" anche
            questa volta????

            ZioBill
            ***combattendo l'informazione 'di regime'***. . . . . che paladino . . . .
            - Scritto da: ZioTroll





            - Scritto da: ZioBill


            Sono mesi che lo sto urlando in tutti i


            modi...



            Veramente sono mesi che stai urlando
            quanto

            sei idiota...ma questo è un altro

            discorso....




            ZioBill


            ***against GPL***



            ZioTroll

            ***against ZioBill***
        • Anonimo scrive:
          Re: Trustitalia viola la licenza GPL??

          - Scritto da: Opino

          - Scritto da: Stefano Bagnara



          La GPL e' una truffa.Questo quoting mi sembra un po' fuorviante!Non ho scritto io che la GPL è una truffa.. in quanto io sostengo l'opposto.Volevo solo precisarlo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Trustitalia viola la licenza GPL??

          Sono mesi che lo sto urlando in tutti i
          modi...ma se non la hai manco mai letta la gpl...
  • Anonimo scrive:
    IBM maggiore azionista di linux
    scusate, potreste spiegarmi questa?non è pericoloso per linux?Se IBM si rompe il cazzo linux che fa? rallenta il suo svilppo?IBM ha già mostrato in passato la sua volubilità.Liunuxiani mi spiegate o meglio mi tranquillizzate?
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM maggiore azionista di linux
      - Scritto da: ND
      scusate, potreste spiegarmi questa?

      adeso LInucx è una SpA?
      Se IBM si rompe il cazzo linux che fa?
      rallenta il suo svilppo?Si, probabilmente subirebbe un lieve rallentamento
      Liunuxiani mi spiegate o meglio mi
      tranquillizzate?Penso d'averlo fatto. Linux continuerebbe senza IBM
    • Anonimo scrive:
      Re: IBM maggiore azionista di linux

      non è pericoloso per linux?

      Se IBM si rompe il cazzo linux che fa?
      rallenta il suo svilppo?la GPL serve proprio a proteggere Linux.In qualunque momento chiunque potrà prendere i sorgenti attuali di Linux e cominciare una nuova vita, modificarlo, venderlo al posto di IBM.Il problema che tu hai sollevato esiste solamente con i programmi "chiusi": se un giorno la microsoft si rompe il ca**o di Windows? pensa che il 90% della popolazione nel giro di qualche anno si troverebbe a dover cambiare sistema operativo perchè nessuno potrà modificare windows continuando la strada di microsoft....
      • Anonimo scrive:
        Re: IBM maggiore azionista di linux
        però spiegatemi una cosa.RedHat ha sviluppato delle versioni Linux per S/390. Gli S/390 sono indubbiamente piattaforme proprietarie. Non è un contro senso? IBM e HP al momento sono le aziende che stanno maggiormente investendo in Linux. IBM ha anche dichiarato che non svilluperà mai una propria distribuzione/versione di Linux.Bella forza, se la sono fatta fare da Redhat.aspetto lumi.../a- Scritto da: Stefano Bagnara

        non è pericoloso per linux?



        Se IBM si rompe il cazzo linux che fa?

        rallenta il suo svilppo?

        la GPL serve proprio a proteggere Linux.
        In qualunque momento chiunque potrà prendere
        i sorgenti attuali di Linux e cominciare una
        nuova vita, modificarlo, venderlo al posto
        di IBM.

        Il problema che tu hai sollevato esiste
        solamente con i programmi "chiusi": se un
        giorno la microsoft si rompe il ca**o di
        Windows? pensa che il 90% della popolazione
        nel giro di qualche anno si troverebbe a
        dover cambiare sistema operativo perchè
        nessuno potrà modificare windows continuando
        la strada di microsoft....
        • Anonimo scrive:
          Re: IBM maggiore azionista di linux
          Perchè un controsenso ?Se l'azienda fornisce le specifiche si porta il software.Del resto IBM voleva esattamente un sistema operativo da mettere sulle sue macchine senza doverlo sviluppare in casa, per questo investe fior di quattrini in Linux.La forza di Linux è anche la portabilità dell'OS quindi... perchè no ?Red Hat poi viene pesantemente sovvenzionata da IBM.
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM maggiore azionista di linux
            un controsenso perchè un mondo indubbiamente "close" come quello dei mainframe si abbina ad un mondo "open". faccio un esempio:l'architettura hardware di un AS/400 (attuale) non è poi dissimile da un pc. però se vuoi collegare un modem analogico (costo 30 euro) alla porta seriale (standard) dell'AS/400 devi comprare un'adattatore che costa svariate centinana di euro. Lo stesso concetto vale anche per gli S/390. Quello che voglio dire è questo, il software è open source. ma l'hardware?/a- Scritto da: gsam
            Perchè un controsenso ?
            Se l'azienda fornisce le specifiche si porta
            il software.
            Del resto IBM voleva esattamente un sistema
            operativo da mettere sulle sue macchine
            senza doverlo sviluppare in casa, per questo
            investe fior di quattrini in Linux.
            La forza di Linux è anche la portabilità
            dell'OS quindi... perchè no ?
            Red Hat poi viene pesantemente sovvenzionata
            da IBM.
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM maggiore azionista di linux
            Scusa, conosci hardware "libero"?Anche la piattaforma x86, per quanto diffusa e ben documentata, e' in fondo proprietaria; ora poi che Intel e AMD sviluppano piattaforme a 64bit incompatibili, la cosa si accentua anche di piu', non trovi?
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM maggiore azionista di linux
            si è proprietaria ma è anche diventata uno standard. La compatibilità delle periferiche, dei componenti, etc... è comunque garantita.chiunque può mettere mano ad un server con piattaforma intel. mica tutti lo possono fare su un mainframe. il caso intel/amd è un po al limite...quello che intendo dire è che uno deve potersi scegliere il consulente che vuole e cambiarlo se questo non gli da un servizio. il che non significa che debba cambiare la sua tecnologia.- Scritto da: Co.Bra.
            Scusa, conosci hardware "libero"?
            Anche la piattaforma x86, per quanto diffusa
            e ben documentata, e' in fondo proprietaria;
            ora poi che Intel e AMD sviluppano
            piattaforme a 64bit incompatibili, la cosa
            si accentua anche di piu', non trovi?
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM maggiore azionista di linux

            quello che intendo dire è che uno deve
            potersi scegliere il consulente che vuole e
            cambiarlo se questo non gli da un servizio.
            il che non significa che debba cambiare la
            sua tecnologia.Quindi, se ho capito bene, quello che tu intendi dire e' che sarebbe bello avere almeno un'altra SH che produca Linux per S/390, in modo che se RH non ti piace, passi a un'altro fornitore, cosi' come oggi puoi fare su piattaforma x86.In effetti si' sarebbe bello, ed in teoria niente vieterebbe a Debian, ad esempio, di fare un porting su S/390. Il problema, implicato dal "deve" nella tua frase, e' che non e' possibile imporre a qualunque SH di impegnarsi a rilasciare una propria versione di Linux per S/390, ferma restando la possibilita' di sottoscrivere un contratto ad hoc, se necessario, con una SH di tua scelta. Considera inoltre che allo stato attuale la situazione non e' peggiore della precedente, quando IBM commercializzava i suoi mainframe con OS proprietario, anzi: senza dubbio passare da un server Linux/x86 ad un server Linux/S/390 e' senza dubbio piu' agevole che passare ad un server OS/390, dato che occorre famigliarizzare solo con le particolarita' dell'hw e non (o almeno in misura minore) con quelle del sw
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM maggiore azionista di linux
            concordo.ciao ;)- Scritto da: Co.Bra.

            quello che intendo dire è che uno deve

            potersi scegliere il consulente che vuole
            e

            cambiarlo se questo non gli da un
            servizio.

            il che non significa che debba cambiare la

            sua tecnologia.

            Quindi, se ho capito bene, quello che tu
            intendi dire e' che sarebbe bello avere
            almeno un'altra SH che produca Linux per
            S/390, in modo che se RH non ti piace, passi
            a un'altro fornitore, cosi' come oggi puoi
            fare su piattaforma x86.
            In effetti si' sarebbe bello, ed in teoria
            niente vieterebbe a Debian, ad esempio, di
            fare un porting su S/390. Il problema,
            implicato dal "deve" nella tua frase, e' che
            non e' possibile imporre a qualunque SH di
            impegnarsi a rilasciare una propria versione
            di Linux per S/390, ferma restando la
            possibilita' di sottoscrivere un contratto
            ad hoc, se necessario, con una SH di tua
            scelta. Considera inoltre che allo stato
            attuale la situazione non e' peggiore della
            precedente, quando IBM commercializzava i
            suoi mainframe con OS proprietario, anzi:
            senza dubbio passare da un server Linux/x86
            ad un server Linux/S/390 e' senza dubbio
            piu' agevole che passare ad un server
            OS/390, dato che occorre famigliarizzare
            solo con le particolarita' dell'hw e non (o
            almeno in misura minore) con quelle del sw
          • Anonimo scrive:
            Re: IBM maggiore azionista di linux

            Quindi, se ho capito bene, quello che tu
            intendi dire e' che sarebbe bello avere
            almeno un'altra SH che produca Linux per
            S/390, in modo che se RH non ti piace, passi
            a un'altro fornitore, cosi' come oggi puoi
            fare su piattaforma x86.
            In effetti si' sarebbe bello, ed in teoria
            niente vieterebbe a Debian, ad esempio, di
            fare un porting su S/390.http://www.debian.org/ports/s390/
  • Anonimo scrive:
    OPSSSSSS MICROSOFT IIS
    Se lo devono essere completamente inventato ... in fondo sono dei linzozzari .. http://www.digitaltrust.it/news/?id=e593042a817cf2b1ffbbbe295269e230ZioBillyTheKid
    • Anonimo scrive:
      Re: OPSSSSSS MICROSOFT IIS
      E' evidente che non sai navigare su internet, vistoche non hai cliccato il link che porta al sito dal quale è stata presa la notiziahttp://news.com.com/2100-1001-955442.html?tag=fd_top
      • Anonimo scrive:
        Re: OPSSSSSS MICROSOFT IIS
        Fai uso di sostanze psicotrope ??? hummm- Scritto da: Don Paolo
        E' evidente che non sai navigare su
        internet, visto
        che non hai cliccato il link che porta al
        sito dal quale è stata presa la notizia

        http://news.com.com/2100-1001-955442.html?tag
  • Anonimo scrive:
    all together
    all by myselfwhen i was young...i never needed master xian...and debianzhang was just for fun... ...those days are gone...[musichetta triste]windows alone...e-commerce server never on...and when i dial the telephone... ...provider's down...ALL BY MYSEEEEEELF!DON'T WANNA BE...ALL BY MYSEEEEEELF... ANYMORE...hard to be sure...redhat does feel so insecure...HOWTO, so distant and obscure... ...remains the cure...ALL BY MYSEEEEEELF!DON'T WANNA BE...ALL BY MYSEEEEEELF... ANYMORE...all by myself...don't wanna live...all by myself... ...anymore...when i'll be old...with master xian, out in the cold...we will still practice debianzhang... ...attento al can... dehehe ti aizzo il cane
  • Anonimo scrive:
    dietro l'open source
    cio' che non capiscono le aziende e' che dietro l'open source ci sta un modo diverso di concepire rapporti tra il sapere e le persone: proprio perche' il sapere e' potere deve essere a disposizione di tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: dietro l'open source
      sono d'accordo. credo che il potere non stia nella conoscenza bensì nell'uso che si fa di questa.un difettuccio degli informatici in generale è quello di tenersi le informazioni per sè. poi un giorno capiremo tutti che ciò che conta non è avere le informazioni, quanto saperle usare.forse l'open source aiuterà in questo./a- Scritto da: ABC
      cio' che non capiscono le aziende e' che
      dietro l'open source ci sta un modo diverso
      di concepire rapporti tra il sapere e le
      persone: proprio perche' il sapere e' potere
      deve essere a disposizione di tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: dietro l'open source
      - Scritto da: ABC
      cio' che non capiscono le aziende e' che
      dietro l'open source ci sta un modo diverso
      di concepire rapporti tra il sapere e le
      persone: proprio perche' il sapere e' potere
      deve essere a disposizione di tutti.Infatti il problema sono i truffatori che sfruttano la gpl per espropriare il software altrui.
      • Anonimo scrive:
        Re: dietro l'open source
        - Scritto da: Opino
        Infatti il problema sono i truffatori che
        sfruttano la gpl per espropriare il software
        altrui.mi fai un esempio?mi parli del codice bsd inserito in windows?
        • Anonimo scrive:
          Re: dietro l'open source
          - Scritto da: fattifurbo!


          - Scritto da: Opino


          Infatti il problema sono i truffatori che

          sfruttano la gpl per espropriare il
          software

          altrui.

          mi fai un esempio?
          mi parli del codice bsd inserito in windows?Per la decima volta: Windows può includere codice sotto licenza BSD perchè la BSD permette di prendere e segretare il codice, la GPL no. (Vuoi che prendano, modifichino e non rilascino la versione modificata del tuo codice? Usa BSD! Vuoi che il tuo codice rimanga sempre pubblico? GPL! Non vuoi che usino il tuo codice? Scegli un'altra licenza!)Per Opino: ogni volta che ls FSF ha contestato una violazione della GPL ad una ditta, la ditta stessa si è messa in regola prima di andare in tribunale http://www.gnu.org/philosophy/enforcing-gpl.htmlComunque, nessuno ti obbliga ad usare GPL per i tuoi programmiSaluti
      • Anonimo scrive:
        Re: dietro l'open source
        chi sarebbero? come fanno?
        Infatti il problema sono i truffatori che
        sfruttano la gpl per espropriare il software
        altrui.
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo !
    In questo campo credo che Open Office e Sun abbiano dato una bella prova di ragionevolezza:http://www.openoffice.org/FAQs/faq-licensing.html#usinglicenses
  • Anonimo scrive:
    Piccola critica all'articolo.
    Si vede lontano kilometri che il tipo e' un "uomo-marketing".... poiche' vede il lato economico come unico lato importante.Ragazzi chi sviluppa sotto GPL è tipicamente un programmatore che ha una grande passione! E' quindi un artista! Uno che fa un sw per il puro piacere di farlo!Il concetto di "farci su i soldi ad ogni costo" non si applica.L'open non è una forma di developing per l'industria... è solo una forma di developing.E se un software è buono... la soddisfazione piu' grande per l'autore e' che la gente lo usa!E spesso qualche remunerazione arriva....
    • Anonimo scrive:
      Ehehhehe
      Vi e' difficile rimanere duri e puri eh? Linux si sta corrompendo e voi con lui
      • Anonimo scrive:
        Re: Ehehhehe
        - Scritto da: WWIN
        Vi e' difficile rimanere duri e puri eh?
        Linux si sta corrompendo e voi con luisinceramente non capisco questo accanimento verso queste forme di sviluppo del software. certo, propabilmente non avete studiato ne' pensato abbastanza e credere che dietro ci stiano i komunisti. beh, allora tornatevene a guardare la tv, che li' si' che vi spiegano come va il mondo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ehehhehe
          - Scritto da: ABC
          sinceramente non capisco questo accanimento
          verso queste forme di sviluppo del software.
          certo, propabilmente non avete studiato ne'
          pensato abbastanza e credere che dietro ci
          stiano i komunisti. beh, allora tornatevene
          a guardare la tv, che li' si' che vi
          spiegano come va il mondo.duh?e tutto cio' che c'entra??mah...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ehehhehe
          - Scritto da: ABC


          sinceramente non capisco questo accanimento
          verso queste forme di sviluppo del software.
          certo, propabilmente non avete studiato ne'
          pensato abbastanza e credere che dietro ci
          stiano i komunisti. beh, allora tornatevene
          a guardare la tv, che li' si' che vi
          spiegano come va il mondo.Beh, sono convinto che alla TV documentino meglio come va il mondo rispetto a come lo stanno "dipingendo" da anni su questo forum certi (molti) integralisti linusauri nei loro commenti ad articoli creati ad arte per eccitarli e "fidelizzarli".
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehehhehe
            Da veramente cosi fastidio l'OpenSource? Così tanto da accanirsi contro questi fantomaticilinuxari-estremisti-talebani in ogni post che PIdedica all'opensource ?Sei realmente in grado di dire, rileggendo gliarticoli, che gli estremisti sono gli utenti linux ?A me sembra di vedere più estremisti Microsofta dire la verità.In ogni singolo articolo dedicato a qualsiasicosa che riguardi l'opensource vedo 3d fatti con l'unico fine di provocare, di creare FUD.Forse leggiamo due forum differenti.Giu c'è un articolo su un bug di Windows e nonvedo FUD ne provocazioni da parte diestremisti.Questa è una intervista: FUD e provocazioni.Cosa stai leggendo esattamente ? Dove ? Mi passeresti un link ? Passa, io Linux lo conoscobene, li metto apposto io gli estremisti !Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehehhehe
            - Scritto da: Nicky
            Sei realmente in grado di dire, rileggendo
            gli
            articoli, che gli estremisti sono gli utenti
            linux ?
            A me sembra di vedere più estremisti
            Microsoft
            a dire la verità.
            In ogni singolo articolo dedicato a qualsiasi
            cosa che riguardi l'opensource vedo 3d fatti
            con l'unico fine di provocare, di creare FUD.
            Forse leggiamo due forum differenti.
            Giu c'è un articolo su un bug di Windows e
            non
            vedo FUD ne provocazioni da parte di
            estremisti.
            Questa è una intervista: FUD e provocazioni.
            Cosa stai leggendo esattamente ? Dove ? Mi
            passeresti un link ? Vuoi un link? Te ne passo circa un migliaio: cerca "utonto" oppure "utonti" in Google...trovi oltre 1000 pagine.Cerca "linuxauri"...Google non trova nemmeno una pagina.Questo fatto dovrebbe farti capire da che parte stanno gli "estremisti" ed i provocatori.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehehhehe
            Non vedo il nesso con punto informatico, midispiace. Non vedo neanche nessun riferimentopreciso a Windows, almeno nella prima pagina.Diciamo che su PI i provocatori sono principalmente gli utenti Windows ma su Googleè stata nominata svariate volte la parola "utonti" e non "linuxsauri".Come sempre: contenti voi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehehhehe
            - Scritto da: Nicky
            Non vedo il nesso con punto informatico, mi
            dispiace. Non vedo neanche nessun riferimento
            preciso a Windows, almeno nella prima pagina.
            Diciamo che su PI i provocatori sono
            principalmente gli utenti Windows ma su
            Google
            è stata nominata svariate volte la parola
            "utonti" e non "linuxsauri".
            Come sempre: contenti voi...Anche su PI (che leggo da diversi anni) a me risulta che i provocatori siano in maggior parte utenti Linux. Considera inoltre che essendo Windows utilizzato da oltre il 95% degli utenti, sarebbe normale trovare 95 commenti a favore di Win e 5 a favore di Linux....se la percentuale dei provocatori dei 2 schieramenti fosse uguale.Invece sui forum di PI trovi numericamente più integralisti di linux che di windows. Fai tu i debiti conti.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ehehhehe

            articoli creati ad arte per
            eccitarli e "fidelizzarli".se io per ipotesi fossi lettore del corriere della sera e cominciassi a pensare che gli articoli sono creati ad arte per fidelizzare una categoria di lettori alla quale non appartengo, smetterei semplicemente di comprare il corriere della sera, non andrei a rompere le balle ai lettori che continuano a leggersi il corriere della sera...
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola critica all'articolo.
      Ciao!Tranquillo, non ti insulto.Cerco di spiegarti velocissimamente come stanno le cose. Il Vecchio Vs Nuovo è da considerare come se si confrontassero Industria e Servizi.Chi usa applicativi Closed considera il software come un bene materiale e cerca di Venderlo come se fosse un qualcosa di fisico, che ne so, un telefonino, una macchina, una casa ecc ...Chi sviluppa sotto GPL invece non crede in questa filosofia perché oramai, checché se ne dica l'informazione è libera Per intenderci, se voglio una copia di qualsiasi cosa, (anche di roba grossa come Oracle) la trovo anche non pagandola ... perciò vende qualcosa che nessuno potrà mai "rubare", la sua conoscenza. E ti garantisco che la conoscenza è una cosa che si paga ben più cara di qualche (migliao) di righe di codice ... sennò non si spiegherebbe l'esistenza dei manager (che a volte, **comunque** non si spiega .. he he he).La chiave sta qui: c'è chi vende software cercando (e non riuscendo) di proteggerlo per non farselo rubare e frigna quando gliene fanno una copia e c'é chi vende conoscenza e il software lo "regala".Io sono uno di quelli e ti garantisco che pagaCiao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola critica all'articolo.
        - Scritto da: Cla
        ... sennò non si spiegherebbe l'esistenza
        dei manager (che a volte, **comunque** non
        si spiega .. he he he).Ho giusto un esempio qui davanti....

        La chiave sta qui: c'è chi vende software
        cercando (e non riuscendo) di proteggerlo
        per non farselo rubare e frigna quando
        gliene fanno una copia e c'é chi vende
        conoscenza e il software lo "regala".Ok però presumo che per "vende conoscenza" si intenda il fare assistenza/installazione/configurazione/gestione di un programma Gpl già esistente che qualcuno avrà creato.Dubito però che chiunque abbia creato il Sw ( e che quindi deve anche aggiornarlo,manutenerlo ( si scrive così??)) abbia pure il tempo di fare assistenza (immagino ci siano eccezzioni, dipenderà dalla complessità del SW).Quindi o parliamo di un'azienda con dei programmatori e dei consulenti (venditori di conoscenza), che rilascia il software con licenza GPL e che paga i programmatori con quanto fatturato con le consulenze/etc. oppure il codice sorgente è fatto da altri. Che in qualche maniera devono campare....Tu mi dai come esempio Oracle... se Oracle rilasciasse come GPL il proprio DB, se con quanto ricavato dall'assistenza riuscisse a pagare anche i programmatori allora va bene, in caso contrario si fermerebbe lo sviluppo del prodotto con quello che ne consegue....Non tutti possono fare consulenza, qualcuno deve anche produrre fisicamente il pezzo di Sw e questo qualcuno perchè anche il consulente possa viverci deve aver lavorato maledettamente bene, deve dare una continuità al prodotto etc. e secondo me questo non lo può garantire più di tanto l'appassionato in quanto l'appassionato se gli gira smette, ricomincia da capo o trasforma il suo similOffice in un gestore di centrali nucleari.Quindi per poter avere dei SW Open che si possano chiamare tali devono esistere delle SWHouse che creano un prodotto e che lo rilasciano GPL e che pur lavorando con i tutti i crismi riescano a sopravvivere non vendendo il prodotto fisico (la confezione).Se la situazione è questa allora penso che a lungo termine l'unica soluzione per la sopravvivenza di un OpenSource serio ed innovativo sia unicamente ( come prospettato dall'intervistato nell'articolo ) il sovvenzionare queste SWHouse, primo perchè penso che solo con il sostegno economico si possa innovare ( avere delle persone pagate solo per pensare) e secondo perchè solo una continuità del progetto ne può garantire l'affidabilità (deve essere pensato bene per fare una cosa, sviluppato avendo sempre lo stesso obbiettivo in mente etc, altrimenti è un castello di carte).In effetti da quel che vedo e sento il sw OpenSource di utilizzo comune si divide in:1. l'hanno fatto nelle università americane2. E' una versione GPL di un ex sw Commerciale (Netscape/Mozilla , Interbase/Firebird)3. E' da sempre e per sempre in versione beta4. Hanno deciso di farsi pagare anche la confezione (ok, mai spropositi come i prodotti dichiaratamente commerciali ma comunque....)E' giusto il ragionamento?O sbaglio? e se sì dove??per i ps valgono quelli del post precdente
        • Anonimo scrive:
          Re: Piccola critica all'articolo.
          Mi intrometto se posso...Tralasciando il fatto che la licenza GPL non sia l'unica licenza OS, credo ci sia un fraintendimento di base.Adottare per un software la licenza GPL *non* significa regalare il prodotto come molti pensano: uno sviluppatore o un'azienda che produca software licenziato sotto GPL ha l'obbligo di rendere i sorgenti disponibili al solo costo del supporto qualora distribuisca i binari.Per inciso: in alcuni casi è auspicabile il rilascio dei binari (quindi dei sorgenti) su internet: in questo modo si può creare una comunità di sviluppatori e tester attorno al prodotto ricavandone dei vantaggi e riuscendo ad avere anche un buon ritorno economico. Ad esempio Blender tenterà questa strada: il software è complesso, potrebbero ad esempio vendere documentazione e sovvenzionarsi con corsi formativi agli utenti.In altri casi si può licenziare un prodotto con la licenza GPL *vendendo* i binari e dando la possibilità di ottenere i sorgenti al costo del supporto: questo non implica assolutamente che qualsiasi persona possa averli ma solo chi ha i binari. Ciò implica comunque dei vantaggi: innanzitutto l'azienda ha la certezza di non dover investire due volte per lo stesso prodotto nel caso gli sviluppatori per svariati motivi non volessero più svilupparlo, inoltre può installare il software su tutte le macchina che vuole (anche per lavorare a casa, molte licenze non lo permettono). Non è un vantaggio da poco :)Può anche ridistribuire sorgenti e binari se preferisce, anche se difficilmente una azienda lo farà dopo aver speso fior di quattrini ^^Infine una azienda può investire forza lavoro in un progetto per rivenderne modifiche e personalizzazioni come nel caso dell'articolo.Spero di aver chiarito qualche tuo dubbio: in ogni caso la lettura della licenza e della FAQ può esserti d'aiuto e anche una visita sul sito opensource.org .Un'ultima cosa: opensource non è prerogativa di Linux e/o *BSD. Molto spesso è un concetto che a molti sfugge :=)Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.
            - Scritto da: Nicky
            Mi intrometto se posso...
            Tralasciando il fatto che la licenza GPL non
            sia l'unica licenza OS, credo ci sia un
            fraintendimento di base.
            Adottare per un software la licenza GPL
            *non* significa regalare il prodotto come
            molti pensano: uno sviluppatore o un'azienda
            che produca software licenziato sotto GPL ha
            l'obbligo di rendere i sorgenti disponibili
            al solo costo del supporto qualora
            distribuisca i binari.Chiaro, solo che ( scusami ma io sono MOLTO cinico e realista) il Mercato cercherà sempre i prodotti che hanno free sia i binari che i sorgenti anche a scapito delle prestazioni del Sw.Voglio dire... se fra due macchine uguali una è gratis ed una ha un costo
            0 ma ha i paraurti in tinta carrozzeria sarà sempre preferita la prima a meno che al possibile acquirente non faccia proprio schifo il colore del paraurti, ed in questo caso il costo deve essere comunque
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.

            Nessuno riuscirà mai a vendere una versione
            di un qualsiasi sw se ne esiste una versione
            con pochissime differenze ma a costo
            zero.... La Microsoft vende Windows,La WinZip Computing vende WinZip,esistono centinaia di programmi commerciali per i quali esistono alternative gratuite (visto che parli di costo e non di licenza) e migliori in molti aspetti se non tutti.Proprio di WinZip ne esistono svariate alternative sempre per windows e gratuite... ma questi hanno fatto un pacco di soldi vendendo winzip... mai sentito parlare di marketing? di pubblicità?Anche al supermercato la gente compra le cose più pubblicizzate e non quelle che costano meno... è questo il motivo di base per il quale siamo sommersi di pubblicità e per il quale esistono software commerciali con caratteristiche inferiori a software gratuiti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.
            - Scritto da: Stefano Bagnara

            Nessuno riuscirà mai a vendere una
            versione

            di un qualsiasi sw se ne esiste una
            versione

            con pochissime differenze ma a costo

            zero....

            La Microsoft vende Windows,
            La WinZip Computing vende WinZip,
            esistono centinaia di programmi commerciali
            per i quali esistono alternative gratuite
            (visto che parli di costo e non di licenza)
            e migliori in molti aspetti se non tutti.
            Proprio di WinZip ne esistono svariate
            alternative sempre per windows e gratuite...
            ma questi hanno fatto un pacco di soldi
            vendendo winzip... mai sentito parlare di
            marketing? di pubblicità?

            Anche al supermercato la gente compra le
            cose più pubblicizzate e non quelle che
            costano meno... è questo il motivo di base
            per il quale siamo sommersi di pubblicità e
            per il quale esistono software commerciali
            con caratteristiche inferiori a software
            gratuiti.Che il marketing faccia dei miracoli non ci sono dubbi, per il resto cadiamo nel discorso che qui è stato fatto molte volte di quale sia la reale alternativa a costo zero di Sw come Corel Draw che non mi sembra il caso di reiniziare, anche perchè in realtà Photoshop non è uguale Gimp...Se però Gimp fosse la fotocopia identica di Photoshop tranne per delle inezie e la differenza di costo fosse quella attuale ... beh, in Adobe non credo riderebbero.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.

            Che il marketing faccia dei miracoli non ci
            sono dubbi, per il resto cadiamo nel
            discorso che qui è stato fatto molte volte
            di quale sia la reale alternativa a costo
            zero di Sw come Corel Draw che non mi
            sembra il caso di reiniziare, anche perchè
            in realtà Photoshop non è uguale Gimp...
            Se però Gimp fosse la fotocopia identica di
            Photoshop tranne per delle inezie e la
            differenza di costo fosse quella attuale ...
            beh, in Adobe non credo riderebbero.non vedo cosa ci sarebbe di male!Se è una ditta seria troverà qualche altro servizio che la gente sia disposta a pagare!Non ci metteremo a difendere quei poveri venditori come la Adobe o la Microsoft perchè non mi sembra che abbiano bisogno di essere difesi da quei furfanti che fanno software opensource, giusto?In fondo questa cosa esiste anche al di fuori del software! Se io scrivessi un libro su qualunque argomento e lo mettessi disponibile gratuitamente in internet e lo vendessi esattamente al prezzo di costo cosa penseresti di me? - Sono un delinquente perchè riduco i guadagni degli altri?- Sono una persona che fa del bene divulgando le proprie conoscenze?
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.
            - Scritto da: Stefano Bagnara

            Non ci metteremo a difendere quei poveri
            venditori come la Adobe o la Microsoft
            perchè non mi sembra che abbiano bisogno di
            essere difesi da quei furfanti che fanno
            software opensource, giusto?Chiaramente no... loro non si fanno problemi!!

            In fondo questa cosa esiste anche al di
            fuori del software! Se io scrivessi un libro
            su qualunque argomento e lo mettessi
            disponibile gratuitamente in internet e lo
            vendessi esattamente al prezzo di costo cosa
            penseresti di me?
            - Sono un delinquente perchè riduco i
            guadagni degli altri?
            - Sono una persona che fa del bene
            divulgando le proprie conoscenze?
            E' semplicemente un dato di fatto... l'immissione sul mercato di un prodotto a costo zero lo stravolge , se poi questo prodotto è tale e quale ad un altro che si paga.... beh sappiamo entrambi quale verrà usato (escludendo i miracoli del marketing e la solita schiera di affezionati al prodotto).Dire che farsi pagare il prodotto è una ladrata oppure che regalarlo è un insulto a chi lavora non è facile dirlo....Sicuramente qualsiasi cosa venga prodotta ha dei costi che in una maniera o nell'altra devono essere pagati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.

            E' semplicemente un dato di fatto...
            l'immissione sul mercato di un prodotto a
            costo zero lo stravolge , se poi questo
            prodotto è tale e quale ad un altro che si
            paga.... beh sappiamo entrambi quale verrà
            usato (escludendo i miracoli del marketing e
            la solita schiera di affezionati al
            prodotto).

            Dire che farsi pagare il prodotto è una
            ladrata oppure che regalarlo è un insulto a
            chi lavora non è facile dirlo....
            Sicuramente qualsiasi cosa venga prodotta ha
            dei costi che in una maniera o nell'altra
            devono essere pagati.Certo.. ma non vedo come questo possa "incriminare" l'open source.L'open source porta vantaggi anche alle aziende.. non solo all'utente finale... Tant'è vero che moltissime società ne hanno fatto la loro forza!... e comunque è una SCELTA!... nessuno può sparare su nessuna delle due visioni (open source e non): sarà il mercato a vedere quale avrà la meglio!Io per ora comprerei le azioni di una società che lavora molto sull'Open Source piuttosto che di una società "chiusa"... ma ognuno con i suoi soldi fa quello che vuole :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.
            - Scritto da: Stefano Bagnara

            Dire che farsi pagare il prodotto è una

            ladrata oppure che regalarlo è un insulto
            a

            chi lavora non è facile dirlo....

            Sicuramente qualsiasi cosa venga prodotta
            ha

            dei costi che in una maniera o nell'altra

            devono essere pagati.

            Certo.. ma non vedo come questo possa
            "incriminare" l'open source.Non è questione di incriminare, è che non potrà basarsi all'infinito sul lavoro dell'appassionato serale e quindi prima o poi saranno necessari dei fondi, se questi fondi salteranno fuori in una maniera o nell'altra bene ( e l'esempio di apache che mi fai nell'altro Post va in questa direzione) altrimenti il movimento si arenerà anche perchè con tutta la buova volontà una persona non può passare tutta la vita a scrivere codice dalle 8pm alle 3am per l'OS e poi dall 9am alla 6pm per l'autodesk.
            L'open source porta vantaggi anche alle
            aziende.. non solo all'utente finale...
            Tant'è vero che moltissime società ne hanno
            fatto la loro forza!... e comunque è una
            SCELTA!... nessuno può sparare su nessuna
            delle due visioni (open source e non): sarà
            il mercato a vedere quale avrà la meglio!
            Perfettamente daccordo
            Io per ora comprerei le azioni di una
            società che lavora molto sull'Open Source
            piuttosto che di una società "chiusa"... ma
            ognuno con i suoi soldi fa quello che vuole
            :-)Se ne avessi saprei io....
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.
            Dimenticavo.... è chiaro che il problema del costo zero è comunque indipendente dalla GPL, se io regalo il mio sw, a prescindere dal tipo di licenza e se è ad un livello tale da essere considerato alternativa a sw commerciali, chiaramente sego le gambe a tutti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Piccola critica all'articolo.
            Se io vendo il prodotto e non lo regalo non significa che non sia software libero, solamente che non è software gratis :)Certamente è preferibile non spendere soldi che spenderli (è la legge più vecchia e vera del mercato :=) ma bisogna tenere conto che fare software non significa solo e unicamente scrivere codice.Bisogna progettare, testare e mantenere il prodotto.Questo costa, sia in termini di tempo e impegno sia in termini di denaro.Ora, nel mondo opensource esistono esempi di software ben progettato e sviluppato con coerenza (il kernel-linux, Gimp, Gnome) ma esistono anche esempi di software mal progettato e poco performante.Contando il fatto che la scelta tra un software e l'altro cade innanzitutto sul software che fa rendere di più l'utente, la progettazione è fondamentale per avere prodotti di qualità.Pensando al privato si può affrontare il discorso di produrre applicativi a costo 0 per rivenderne i servizi ma il target del prodotto deve essere ampio e il servizio non deve essere una pezza alla malaprogettazione o all'obsolescenza. Il caso di Blender sarà probabilmente molto importante, Zope già lo è (anzi, Zope è indicativo ! SE c'è il prodotto i servizi si vendono eccome ! )Per fortuna il mercato non vive solo di questa tipologia di prodotti. Noi ci siamo trovati più volte ad affrontare il discorso GPL con aziende interessate a un'applicativo che avrebbe trovato un utilizzo solo nelle aziende di quello specifico settore. In questo caso la GPL pone perlopiù vantaggi al cliente che è molto meno vincolato allo sviluppatore ed è libero di trattare la sua applicazione come meglio crede. Questo non significa che le licenze OS siano la panacea a tutti i mali. Certe volte è conveniente chiudere il codice e vendere il prodotto senza sorgenti, semplicemente perchè in alcuni casi aprire i sorgenti da meno vantaggi che chiuderli.Insomma si tratta di valutare da prodotto a prodotto quale sia la soluzione migliore e più proficua, sviluppare e aprire i sorgenti è certamente un metodo di sviluppo che, vuoi per abitudine, vuoi per disinformazione, è ancora minimamente utilizzato, soprattutto in Italia.Ciò non toglie che molte aziende lo utilizzino con profitto: del resto si tratta anche in questo caso di progettazione ^^Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola critica all'articolo.
        Ooops.. scusa praticamente mi ha già riposto Matteo ma non avevo visto il Post...Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola critica all'articolo.
      Beh, un modello di sviluppo è quello dei grandi progetti open. Linux, apache etc open office mozillaQui una grande azienda (o più di una) e magari paga un team di sviluppatori che lo dirigono/adattano nella direzione voluta lasciando però il codice open così può godere di migliaia di debug, test suggeriemti patch e portare così avanti un progetto che se fosse gestiti in maniera radizionale costerebbe 100 volte tanto.Questi altri che ci lavorano possono essere: o quelli famosi che lo fanno per divertimento 8 pm - 3 am (che così possono divertirsi su cose parecchio complesse) ,oppure altre aziende che utilizzano lo stesso software e voglio aggiungerci qualosa che si adatta alle proprie esigenze.Ma le aziende che ci mettono gli sviluppatori come ci guadagnano? In modi diversi: inserendo un buon sistema operativo nelle macchine che vendono senza doverne soppotratre del tutto il peso dello sviluppo o, meglio, senza doverlo comprare da terzi e godendo, essendo un sistema open del fatto che nel mondo ci siano moltissimi sviluppatori in grado di produrre applicazioni terze compatibili. (Così come fa ibm per linux)Inserendo il codice proddotto nel nucleo di applicati vi propietari, anche qui, risparmiando sullo sviluppo (mozilla-netscape, open office - staroffice e, cosa meno conosciuta, apache e tomcat in una miriade di application server).E poi, cosa più difficile, ma se si guardano i dati finanziari di red-hat e suse , a quanto pare può funzionare ,vendendo il prodotto finale che non è solo il codice (altrimenti visto che è open e scaricabile non lo comprerebbe nessuno) ma è un pacchetto di software , configurazione, assistenza , manuali e magari l'hardware) Ragazzi qui non è questione di idealismi.L'open source e anche questo : un modo diverso di far soldi (magari meno, ma si fanno) più compatibile con le esigenze di un buon sviluppo del software.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola critica all'articolo.

      E spesso qualche remunerazione arriva....anche perchè non si campa di soddisfazione.non dipingerei i programmatori come degli eccentrici, hanno anche loro la sana voglia di far soldi... open source non significa necessariamente "a gratis".giusto?
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola critica all'articolo.
        - Scritto da: AlexBravo
        non dipingerei i programmatori come degli
        eccentrici,artista != eccentrico
        hanno anche loro la sana voglia
        di far soldi... open source non significa
        necessariamente "a gratis".Infatti. Opensource != GPL.
        giusto?Cmq io mi riferivo a chi ha il suo lavoro... e riesce cmq a sviluppare i suoi progetti "privati" con tanta soddisfazione.Finche' esiste questa gente allora l'open vivra'.Io c riticavo il discorso "se non viene pagato =
        l'open muore" che faceva il tipo intervistato.Probabilmente mi sono spiegato male :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola critica all'articolo.
      - Scritto da: X-CASH
      Si vede lontano kilometri che il tipo e' un
      "uomo-marketing".... poiche' vede il lato
      economico come unico lato importante.non l'unico ma comunque uno fra i più importati.
      Ragazzi chi sviluppa sotto GPL è tipicamente
      un programmatore che ha una grande passione!
      E' quindi un artista! Uno che fa un sw per
      il puro piacere di farlo!
      Il concetto di "farci su i soldi ad ogni
      costo" non si applica.si applica, si applica... parlo per esperienza personale: verso i 15/18 anni ero fierissimo dei programmi che distribuivo (allora in licenza free|shareware, che potrebbe essere benissimo paragonata alla gpl), quando vedevo che qualcuno finiva in qualche liberia/collezione sulle riviste venivo pagato per tutte le mie fatiche, e dire che il sorgente qualche volta lo regalavo...Ma si trattava di progettini la cui complessità non andava più un la di qualche libreria grafica, piccoli videogiochi e utility varie.Ora sono cresciuto ed è inutile prenderci in giro, arrivati ad un certo livello si vuole essere pagati per quello che si fa (anche perchè magari nel frattempo hai messo su casa, moglie e figli...)Personalmente ritengo che qualche migliaio di euro al mese valga molto di più del fatto che io sono il "proprietario" di quel determinato codice... se permettete non voglio fare la fine dello Stallman... ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola critica all'articolo.

        si applica, si applica...
        parlo per esperienza personale: verso i
        15/18 anni ero fierissimo dei programmi che
        distribuivo (allora in licenza
        free|shareware, che potrebbe essere
        benissimo paragonata alla gpl),... quando
        vedevo che qualcuno finiva in qualche
        liberia/collezione sulle riviste venivo
        pagato per tutte le mie fatiche, e dire che
        il sorgente qualche volta lo regalavo...
        Ma si trattava di progettini la cui
        complessità non andava più un la di qualche
        libreria grafica, piccoli videogiochi e
        utility varie.dove sta scritto che solo per quei programmini si poteva adottare la gpl? ci sono team di sviluppatori seri che lavorano su progetti gpl o opensource in genere... e c'e gente che ci guadagna anche...
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola critica all'articolo.
        Purtroppo Stallman è pieno di soldi...Dico purtroppo perchè la povertà avrebbeminimamente giustificato il suo aspetto.:=)
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccola critica all'articolo.
      - Scritto da: Sergio

      Il concetto di "farci su i soldi ad ogni

      costo" non si applica.



      No... però deve pure mangiare...Puo' avere un altro lavoro... o coniugare la cosa con il lavoro.
      Guarda, magari lo sai meglio di me...
      comunque a fine mese ci sono le bollette da
      pagare, le gomme della macchina da cambiare
      e il regalo per le nozze dell'amico da
      comperare.... ovvero i soldi li devi tirare
      su in qualche maniera.Io lavoro 10 ore al giorno... come sviluppatore in una grande azienda internazionale.Eppure sviluppo per passione diversi progetti open nel mio piccolo... non vedo dove sia il problema.Non e' mica detto che un sw open debba essere stato sviluppato lavorando 8 ore al giorno...magari è stato sviluppato nel triplo del tempo che ci avrebbero impiegato facendolo commercialmente nelle 8 ore giornaliere... ma cosa cambia ai fini del sw e del modello di sviluppo? nulla.Probabilmente data questa risposta penso di non essermi spiegato molto bene :)Ora spero di avere chiarito :) Ciao :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccola critica all'articolo.
        - Scritto da: X-CASH
        Io lavoro 10 ore al giorno... come
        sviluppatore in una grande azienda
        internazionale.
        Eppure sviluppo per passione diversi
        progetti open nel mio piccolo... non vedo
        dove sia il problema.Nessun problema...

        Non e' mica detto che un sw open debba
        essere stato sviluppato lavorando 8 ore al
        giorno...
        magari è stato sviluppato nel triplo del
        tempo che ci avrebbero impiegato facendolo
        commercialmente nelle 8 ore giornaliere...
        ma cosa cambia ai fini del sw e del modello
        di sviluppo? nulla.
        Non lo so però... parliamo di un progetto complesso come può essere un similOffice, non di una modifica ad una routine che per quanto complessa può essere svolta da una persona senza influenzare il lavoro di altri..Personalmente credo che per avere un buon programma in tempi non biblici sia necessaria una minima struttura di programmatori Full-Time; che poi alcuni moduli non fondamentali del programma possano essere affidati a programmatori "casalinghi" non vi è dubbio...Mi risulta difficile credere che per progetti complessi bastino alcune persone (part time) a coordinare in maniera efficace il lavoro serale di una serie di programatori... e questi full-time dovranno pure vivereNon so, sbaglio??Esiste un programma innovativo, creato da zero, utile e funzionale creato con lo sviluppo Open Source???ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Piccola critica all'articolo.

          Non so, sbaglio??
          Esiste un programma innovativo, creato da
          zero, utile e funzionale creato con lo
          sviluppo Open Source???
          ciaoCe ne sono migliaia direi... se vai su www.sourceforge.com ne puoi vedere un gran numero... di ogni software puoi anche vedere quante volte è stato scaricato:http://sourceforge.net/top/toplist.php?type=downloadsSul sito della fondazione apache www.apache.org puoi trovare centinaia di progetti opensource utilizzati da molte aziende del settore.Il web server apache è una delle dimostrazioni di programmi opensource che funzionano: la maggior parte dei siti web del mondo utilizzano tale programma e funziona molto bene!In ogni caso vorrei far notare che un software può essere OpenSource anche se è sviluppato da una società che paga i propri dipendenti!Ad esempio il progetto Jakarta della Apache Software Foundation sta lavorando su un software che si chiama Axis. Axis è opensource e ci lavorano a tempo pieno dipendenti della Macromedia, dell'IBM e altri... L'IBM e la Macromedia hanno intenzione di utilizzare Axis o parti di Axis nelle prossime versioni dei rispettivi application servers.Questo va a vantaggio di tutti noi!Ovviamente la versione venduta da IBM e da Macromedia sarà integrata con gli altri strumenti rispettivi, ma il vantaggio grosso è che loro stanno pagando gente che crea software che chiunque potrà utilizzare gratuitamente!
  • Anonimo scrive:
    dalla notizia...
    [...]le sue soluzioni software ?più stabili, affidabili e modulari, grazie all?accesso libero al codice sorgente e alla possibilità di analizzare costantemente i processi e correggere gli eventuali bachi?. beh, che dire, quello che i windowsiani (che dicono linuxfreaks) vanno dicendo sull'opensource è smentito a pieno da questa cosa che rafforza la teoria di molti che sostengono la miglior stabilità del SW opensource...ma probabilmente qui nessun windowsiano fanatico posterà :)
    • Anonimo scrive:
      Re: dalla notizia...
      ciao- Scritto da: Numero28


      ma probabilmente qui nessun windowsiano
      fanatico posterà :)ma ti scordi ZioBill .. :-) il fricchettone di windos :-)
  • Anonimo scrive:
    soluzione proposta...
    se usi un software e hai un'azienda che lo usa destinare una piccola (1% per esempio) come "contributo" allo sviluppo di questo software non e una idea tanto male...anzi...
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: soluzione proposta...
      si però questi "uni per cento" cominciano a diventare tanti:-uno percento al terzo mondo-uno percento allo sviluppo-uno percento alle foche-uno percento alle monachee poi ci sono gli otti per mille, i quattri per cento, i venti e i trentasei percento.basta ciò!:)- Scritto da: blah
      se usi un software e hai un'azienda che lo
      usa destinare una piccola (1% per esempio)
      come "contributo" allo sviluppo di questo
      software non e una idea tanto male...anzi...
  • Anonimo scrive:
    Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
    Ma non come applicativo, ma sotto vetro come memeria per i posteri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m

      Ma non come applicativo, ma sotto vetro come
      memeria per i posteri.non hai letto l'articolo? che peccato... 3 pagine di elogi al modello di sviluppo opensource, sulla sua superiorita rispetto al modello abituale, e quello che ne ricavi tu e che e roba da museo? vai, continua cosi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
        - Scritto da: qweasdzxc

        Ma non come applicativo, ma sotto vetro
        come

        memeria per i posteri.

        non hai letto l'articolo? che peccato... 3
        pagine di elogi al modello di sviluppo
        opensource, sulla sua superiorita rispetto
        al modello abituale, e quello che ne ricavi
        tu e che e roba da museo? vai, continua
        cosi...Purtroppo con questa gente in circolazione che spara sentenze senza neanche leggere l'articolo zio Bill e quella ciofeca di XP andranno alla grande
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
          Sarebbe divertente se la redazione di PI oltre all' etiketta [OT] a quelli off topic mettesse a post come quelli del tizo [ES] ... emerita stro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
        - Scritto da: qweasdzxc

        Ma non come applicativo, ma sotto vetro
        come

        memeria per i posteri.

        non hai letto l'articolo? che peccato... 3
        pagine di elogi al modello di sviluppo
        opensource, sulla sua superiorita rispetto
        al modello abituale, e quello che ne ricavi
        tu e che e roba da museo? vai, continua
        cosi...Dall'articolo:"Il capo di Digitaltrust, una realtà italiana impegnata nella sicurezza, ha spiegato a PI il suo approccio al mondo open source. Un mondo che, a suo avviso, rischia persino l'estinzione"Ribadisco:di fianco allo scheletro del Tirannosauro Rex, troveremo un applicativo open, con la targhetta che dice:"ritrovato dagli archeologi sepolto in una cantina appartenente a un homo insapiens peracottarus".
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m

          Dall'articolo:
          "Il capo di Digitaltrust, una realtà
          italiana impegnata nella sicurezza, ha
          spiegato a PI il suo approccio al mondo open
          source. Un mondo che, a suo avviso, rischia
          persino l'estinzione"macche articolo... quello e il sommario... o occhiello o chiamalo come vuoi... tu l'articolo manco l'hai visto da lontano, ben 3 pagine da leggere, troppa fatica anche fare 3 click ormai eh?ti faccio un riassunto di quello che ti sei perso: a detta del capo di quella ditta impegnata nella sicurezza, il modello di sviluppo opensource e in moltissime cose superiore a quello closed, tanto che la sua ditta lo ha adottato in pieno... altro che estinzione...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            - Scritto da: qweasdzxc

            Dall'articolo:

            "Il capo di Digitaltrust, una realtà

            italiana impegnata nella sicurezza, ha

            spiegato a PI il suo approccio al mondo
            open

            source. Un mondo che, a suo avviso,
            rischia

            persino l'estinzione"

            macche articolo... quello e il sommario... o
            occhiello o chiamalo come vuoi... tu
            l'articolo manco l'hai visto da lontano, ben
            3 pagine da leggere, troppa fatica anche
            fare 3 click ormai eh?
            ti faccio un riassunto di quello che ti sei
            perso: a detta del capo di quella ditta
            impegnata nella sicurezza, il modello di
            sviluppo opensource e in moltissime cose
            superiore a quello closed, tanto che la sua
            ditta lo ha adottato in pieno... altro che
            estinzione... e di questo cosa mi dici?"D'altro canto penso anche che nel momento in cui un software open source diventa commerciale, perde parte di quel volano costituito dalla partecipazione di utenti e sviluppatori: perde, in pratica, il favore e l'appoggio di una comunità che, in alcuni casi, può anche essere di proporzioni molto ampie. Ho già visto molti esempi di ottimi software nati come open source che poi, quando probabilmente si è trattato di fronteggiare le spese di mantenimento, hanno adottato licenze commerciali. Personalmente credo che se non si trova una soluzione a questo fenomeno, e non si riesce a trovare forme di remunerazione per coloro che hanno impiegato risorse e tempo nello sviluppo di un software free, rischiamo che l'open source sparisca"Letto?Vuoi che lo ripeta?"rischiamo che l'open source sparisca"Come dire?Ben 3 pagine da leggere, troppa fatica anchefare 3 click ormai eh?Al museo andateci tutti assieme che fanno lo sconto comitiva!
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m

            e di questo cosa mi dici?wow ti sei dato da fare, un troll che si impegna, complimenti...
            "D'altro canto penso anche che nel momento
            in cui un software open source diventa
            commerciale, perde parte di quel volano
            costituito dalla partecipazione di utenti e
            sviluppatori: perde, in pratica, il favore e
            l'appoggio di una comunità che, in alcuni
            casi, può anche essere di proporzioni molto
            ampie.qua dice solo che il modello di sviluppo opensource e meglio di quello closed perche ha l'appoggio di una comunita anche di ampie proporzioni... e da mettere in museo? mah, lo pensi solo tu... Ho già visto molti esempi di ottimi
            software nati come open source che poi,
            quando probabilmente si è trattato di
            fronteggiare le spese di mantenimento, hanno
            adottato licenze commerciali.qua sembra dire che in alcuni ambiti il modello di sviluppo opensource non permette remunerazione sufficiente, e si rende necessario adottare licenze piu restrittive... non mi pare stia dicendo che in moltissimi altri ambiti il modello di sviluppo open non possa essere usato efficacemente... Personalmente
            credo che se non si trova una soluzione a
            questo fenomeno, e non si riesce a trovare
            forme di remunerazione per coloro che hanno
            impiegato risorse e tempo nello sviluppo di
            un software free, rischiamo che l'open
            source sparisca"ed eccoci alla frase incriminata, che poi e stata riportata "a tradimento" nel sommario... ti sei impegnato e l'hai trovata, bravo. ora pero accendi il cervello e comincia a ragionare, che magari ti rendi conto che non e esatta questa affermazione... non e corretto parlare di sparizione dell'opensource in caso di mancanza di nuove forme remunerative perche con i sistemi remunerativi "tradizionali" l'opensource e gia arrivato al punto di venire scelto per la sua validita e superiorita rispetto al paradigma closed come sistema di sviluppo da molte aziende, non ultima quella di chi ha fatto l'affermazione.potremmo parlare semmai di impossibilita per il software opensource di entrare in certi settori particolari, nei quali effetivamente i metodi remunerativi attuali sono poco efficaci. in questo caso si arriva a un sistema misto tra software closed e software libero, che comunque non si vede come potrebbe sparire, ormai il fenomeno ha una ventina di anni, se il software prodotto fosse scarso, scadente, inutile, privo di vantaggi, sarebbe morto molto prima, quando c'erano difficolta di gran lunga superiori a quelle attuali...
            Letto?
            Vuoi che lo ripeta?
            "rischiamo che l'open source sparisca"prova a leggere attentamente tutte e 3 le pagine, e ci trovi dentro il motivo per cui non e pensabile che l'opensource possa sparire...
            Come dire?
            Ben 3 pagine da leggere, troppa fatica anche
            fare 3 click ormai eh?per quelli sei allenato bene ormai, bravo, hai vinto l'olimpiade del click...
            Al museo andateci tutti assieme che fanno lo
            sconto comitiva!probabilmente non solo nei musei finira, ma sui libri di storia, tali e tanti sono i cambiamenti che comporta e comportera sempre di piu il fenomeno del software libero...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m

            ed eccoci alla frase incriminata, che poi e
            stata riportata "a tradimento" nel
            sommario...a tradimento?E perchè?L'articolo parla di open source bello, sicuro, stabile, simpatico, allegro e altro ancora.Ma poi si accenna ai suoi rischi di estinzione.Non ti piace la teoria? Pazienza!Ma intanto questa è l'opinione dell'intervistato.E' inutile che ti arrovelli, l'ha detta.Puoi non essere d'accordo, ma è l'opinione dell'intervistato.P.S. Ma gli accenti li hanno aboliti?
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            Che il software open source possa sparire è quasi impossibile, visto che c'è una buona parte di sviluppatori che lo fanno senza alcuna retribuzione ma solo per hobby e nel tempo libero...Comunque senza i finanziamenti spontanei da parte delle aziende come è stato proposto dall'ometo dell'intervista e come è stato attuato anche dall'IBM il software open source con gran difficoltà riuscirebbe a competere col software proprietario.Per fortuna i finanziatori ci sono e probabilmente tenderanno più ad aumentare che a diminuire (almeno lo spero) quindi l'open source avrà modo di crescere sempre più rapidamente, e, quando linux inizierà ad intaccare troppo il mercato di Microsoft zio Bill, che non è l'ultimo dei deficienti, forse vedrà di aprire un po' di codice...
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            - Scritto da: qweasdzxc

            qua dice solo che il modello di sviluppo
            opensource e meglio di quello closed perche
            ha l'appoggio di una comunita anche di ampie
            proporzioni... e da mettere in museo? mah,
            lo pensi solo tu...
            Lo pensa SOLO LUI??? Ma sei davvero sicuro?:-)
        • Anonimo scrive:
          [ES]Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
          - Scritto da: bye bye open


          - Scritto da: qweasdzxc


          Ma non come applicativo, ma sotto vetro

          come


          memeria per i posteri.



          non hai letto l'articolo? che peccato... 3

          pagine di elogi al modello di sviluppo

          opensource, sulla sua superiorita rispetto

          al modello abituale, e quello che ne
          ricavi

          tu e che e roba da museo? vai, continua

          cosi...

          Dall'articolo:
          "Il capo di Digitaltrust, una realtà
          italiana impegnata nella sicurezza, ha
          spiegato a PI il suo approccio al mondo open
          source. Un mondo che, a suo avviso, rischia
          persino l'estinzione"


          Ribadisco:
          di fianco allo scheletro del Tirannosauro
          Rex, troveremo un applicativo open, con la
          targhetta che dice:
          "ritrovato dagli archeologi sepolto in una
          cantina appartenente a un homo insapiens
          peracottarus".



    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
      - Scritto da: bye bye open

      Ma non come applicativo, ma sotto vetro come
      memeria per i posteri.ma io dico... vi diamo tanto fastidio ?vi abbiamo mai imposto qualcosa in modo da non poter cambiare la vostra scelta in un qualsiasi momento ?e allora che cazzo volete ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
        - Scritto da: munehiro
        ma io dico... vi diamo tanto fastidio ?L'aria di superiorita' di certi "guru" (la qualifica di "guru" si ottiene solo per aver scaricato una distro) linuxari che non perdono occasione di mettersi sul piedistallo e deridere la massa dei poveri utonti (il 95% della popolazione mondiale) da' alle volte fastidio (a volte solo tenerezza).
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
          - Scritto da: Lol


          - Scritto da: munehiro


          ma io dico... vi diamo tanto fastidio ?

          L'aria di superiorita' di certi "guru" (la
          qualifica di "guru" si ottiene solo per aver
          scaricato una distro) linuxari che non
          perdono occasione di mettersi sul
          piedistallo e deridere la massa dei poveri
          utonti (il 95% della popolazione mondiale)
          da' alle volte fastidio (a volte solo
          tenerezza).Detto da un UTONTO,......è tutto un programma...AHAHAHAHHAHAHAHAHHAHHAHHAHHA
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            - Scritto da: dorellik

            scaricato una distro) linuxari che non

            perdono occasione di mettersi sul

            piedistallo e deridere la massa dei poveri

            utonti (il 95% della popolazione mondiale)

            da' alle volte fastidio (a volte solo

            tenerezza).

            Detto da un UTONTO,......è tutto un
            programma...
            AHAHAHAHHAHAHAHAHHAHHAHHAHHA Grazie per aver confermato quello che ha scritto Lol 3 minuti prima di questo tuo post! :( Continuiamo pure a tirarci la zappa sui piedi che andiamo bene...
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
          - Scritto da: Lol


          - Scritto da: munehiro


          ma io dico... vi diamo tanto fastidio ?

          L'aria di superiorita' di certi "guru" (la
          qualifica di "guru" si ottiene solo per aver
          scaricato una distro) linuxari che non
          perdono occasione di mettersi sul
          piedistallo e deridere la massa dei poveri
          utonti (il 95% della popolazione mondiale)
          da' alle volte fastidio (a volte solo
          tenerezza).gia'... e' bello leggere i post dei trolloni linuxari che scrivono dal loro windows xp su punto informatico.Siamo seri per cortesia. Se scrivi in qualsiasi mailing list di utenti linux troverai gente che in meno di 6 ore ti risponde e spesso ti sa se non altro orientare alla risoluzione del problema. Il fatto che ci sia gente che non sa tenere in mano un mouse e che inonda la rete di virus e merdate e' solo indice di scarsa cultura informatica che danneggia tutti, me, te, chi usa linux chi usa windows, chi usa macos, chi usa qualsiasi altra cosa. Questa gente e' su internet perche' qualcuno gli ha detto che internet e' facile e che basta cliccare, e non ci sono regole da rispettare, non ci sono persone da rispettare, non ci sono standard da rispettare.Queste persone danneggiano internet e la comunita' di internet, e queste persone meritano di essere derise quando non solo creano danno e confusione, ma soprattutto quando perseverano nel creare danno e confusione annegando il rispetto per gli altri nel menefreghismo, nella continuata e voluta ignoranza e nel non rispetto di chi ha fatto scelte diverse dalla propria. Queste persone vanno derise da chiunque, indipendentemente dall'os che usa, perche' danneggiano internet. Che poi i power user siano spesso utenti linux e altrettanto spesso siano particolarmente sensibili a tali questioni, questo e' tutto un altro discorso, ma penso e ritengo che molti power user windows si adagino nello stesso menefreghismo che caratterizza chi li disturba e arreca danno ad internet.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            - Scritto da: munehiro
            gia'... e' bello leggere i post dei trolloni
            linuxari che scrivono dal loro windows xp su
            punto informatico...e quì già.... (*)
            Siamo seri per cortesia. Se scrivi in
            qualsiasi mailing list di utenti linux
            troverai gente che
            in meno di 6 ore ti risponde e spesso ti sa se
            non altro orientare alla risoluzione del
            problema. Il fatto che ci sia gente che non sa
            tenere in mano un mouse e che inonda la rete
            di virus e merdate e' solo indice di scarsa
            cultura informatica che danneggia tutti, me,
            te, chi usa linux chi usa windows, chi usa
            macos, chi usa qualsiasi altra cosa. Questa
            gente e' su internet perche' qualcuno gli ha
            detto che internet e' facile e che basta
            cliccare, e non ci sono regole da rispettare,
            non ci sono persone da rispettare, non ci sono
            standard da rispettare.
            Queste persone danneggiano internet e la
            comunita' di internet, e queste persone
            meritano di essere derise quando non solo
            creano danno e confusione, ma soprattutto
            quando perseverano nel creare danno e
            confusione annegando il rispetto per gli
            altri nel menefreghismo, nella continuata e
            voluta ignoranza e nel non rispetto di chi
            ha fatto scelte diverse dalla propria.
            Queste persone vanno derise da chiunque,
            indipendentemente dall'os che usa, perche'
            danneggiano internet. Che poi i power user
            siano spesso utenti linux e altrettanto
            spesso siano particolarmente sensibili a
            tali questioni, questo e' tutto un altro
            discorso, ma penso e ritengo che molti power
            user windows si adagino nello stesso
            menefreghismo che caratterizza chi li
            disturba e arreca danno ad internet.Ma su via.. non facciamo gli ipocriti!!A chi non è mai capitato anche solo una volta di pensare: "ma guarda tu che utonto!!" magari di fronte a qualcuno che ostenta fiero la propria ignoranza (non solo informatica).La comunità open source è per sua stessa definizione una comunità aperta, e su questo non ci sono dubbi, ma lo sfottio informatico esiste da sempre, dai tempi dell'"amiga" Vs "piccì", del "C64" Vs "ZXs".. e probabilmente anche da prima.Non necessariamente questo deve avere una connotazione negativa, anzi, come dicevo in un post di prima, a volte è un modo colorito di affermare le proprie "buone" (o credute tali) ragioni. Posso dire a qualcuno: "sei un utonto" o: "sei un wincozzaro" e poi magari aiutarlo quando ne ha bisogno.. così come possono dirmi: "linux-freak" o "open sorcio".. e poi magari aiutare me o imbastire una conversazione interessante in un altro thread. (tu stesso all'inizio del post insulti una pseudo categoria (*) e spero tu non stia dicendo sul serio).Sono solo divertenti scaramucce su un forum, a volte accesi discorsi, ma anche quelli servono; ciò non toglie che la disponibilità non venga meno cmq. da entrambe le parti.Non sono di certo queste le cose che rovinano la rete.. ma ben altre!!!!(o meglio.. lo sono, ma solo per chi non ha fantasia e senso dell'ironia).p.s. continua pure a fare il poweruser(??) su questo forum.. se ti diverte.(scusate se ho quotato tutto, ma meritava)
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source.. Dimenticavo
            Ah!! dimenticavo.. io sono mizio, senza rancore ;)Tra l'altro avevo anche io l'abitudine (dovuta alle tastiere americane) di usare gli apostrofi al posto delle accentate, ma come vedi sto tentando di correggermi :)Notte
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m

          L'aria di superiorita' di certi "guru" (la
          qualifica di "guru" si ottiene solo per aver
          scaricato una distro) linuxari che non
          perdono occasione di mettersi sul
          piedistallo e deridere la massa dei poveri
          utonti (il 95% della popolazione mondiale)
          da' alle volte fastidio (a volte solo
          tenerezza).Si sono d'accordo. Ma non rompete il cazzo a chiunque apprezzi l'open source solo perchè due o tre persone che usano Linux vi sono antipatiche. Oppure fatelo ma all'asilo. Ok? Grazie.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
          - Scritto da: Lol
          L'aria di superiorita' di certi "guru" (la
          qualifica di "guru" si ottiene solo per aver
          scaricato una distro) linuxari che non
          perdono occasione di mettersi sul
          piedistallo e deridere la massa dei poveri
          utonti (il 95% della popolazione mondiale)
          da' alle volte fastidio (a volte solo
          tenerezza).Ti sbagli, non è derisione, è una forma di provocazione. Provocazione nel cercare di stimolare gli utenti meno esperti a non "adagiarsi" nell'ignoranza pilotata, a capire che l'informatica non sono le finestrelle di ZioBill, che ci sono alternative, che ha una storia, che ci sono prodotti e modelli di sviluppo infinitamente più validi (non dimentichiamo che la stessa internet è nata su sistemi UNIX), a capire quali sono i rischi che si corrono con le "politiche" economiche, ma non solo, del closed source. L'informatica, in un futuro non troppo lontano, gestirà molti aspetti della nostra vita e, sinceramente, lasciarla in mano allo strapotere di pochi Signori, foraggiati da utenti che non si pongono queste problematiche, sarebbe abbastanza pericoloso (questo è il mio punto di vista, ovviamente opinabile).Quando capita, prendete l'appellativo "utonti" come una colorita provocazione, infondo, mai offensiva.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            Qualcuno disse: "La conoscenza deve essere libera e di tutti".. questo è lo spirito dell'open source.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m

          L'aria di superiorita' di certi "guru" (la
          qualifica di "guru" si ottiene solo per aver
          scaricato una distro) linuxari che non
          perdono occasione di mettersi sul
          piedistallo e deridere la massa dei poveri
          utonti (il 95% della popolazione mondiale)
          da' alle volte fastidio (a volte solo
          tenerezza).Devo ammettere che su alcuni troppo abituati awindows passare a linux di botto può causare unoshock che li fa sentire dei fenomeni, però tiassicuro che i "linuxari" non sono tutti così.Forse qui su punto informatico ce ne sonoparecchi, ma in altre community il clima ènotevolmente diverso, più moderato e menoaggressivo. Quindi se puoi cerca di non faredi tutta l'erba un fascio.Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
            - Scritto da: enzogupi

            L'aria di superiorita' di certi "guru" (la

            qualifica di "guru" si ottiene solo per
            aver

            scaricato una distro) linuxari che non

            perdono occasione di mettersi sul

            piedistallo e deridere la massa dei poveri

            utonti (il 95% della popolazione mondiale)

            da' alle volte fastidio (a volte solo

            tenerezza).

            Devo ammettere che su alcuni troppo abituati
            a
            windows passare a linux di botto può causare
            uno
            shock che li fa sentire dei fenomeni, però ti
            assicuro che i "linuxari" non sono tutti
            così.
            Forse qui su punto informatico ce ne sono
            parecchi, ma in altre community il clima è
            notevolmente diverso, più moderato e meno
            aggressivo. Quindi se puoi cerca di non fare
            di tutta l'erba un fascio.Lo spero proprio, anche se per esperienza e conoscenze personali mi sembra che sia un atteggiamento piuttosto comune.Probabilmente mentre tu stai dicendo che altroveil clima è più pacato, ALTROVE stanno ripetendo la stessa cosa.Non è una caratteristica di tutti, ma della maggioranza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
          - Scritto da: Nicky
          [...]
          Queste sono le mie impressioni. Per il resto
          [...]wow, incredibile che su PI si leggano ogni tanto dei post sensati.E sopratutto che nessuno faccia un reply a un post cosi' la dice molto lunga....
          flame-war ^^ (forza Juve !!! ^^)mpfh...
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
      - Scritto da: bye bye open

      Ma non come applicativo, ma sotto vetro come
      memeria per i posteri."memeria"?? che è la memeria??chissà se i posteri saranno contenti di avere la memeria.. mboh!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un p? l'open source lo troveremo solo al m
      Daje andre', piantala di scherzare. Che a fare il troll a sto modo so boni tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
      Eh, dici bene...speriamo proprio che succeda!ZioBill***no linux and no open source software were used to 'write' this post***- Scritto da: bye bye open

      Ma non come applicativo, ma sotto vetro come
      memeria per i posteri.
      • Anonimo scrive:
        [ES]Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
        - Scritto da: ZioBill
        Eh, dici bene...speriamo proprio che succeda!

        ZioBill
        ***no linux and no open source software were
        used to 'write' this post***

        - Scritto da: bye bye open



        Ma non come applicativo, ma sotto vetro
        come

        memeria per i posteri.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al m
        - Scritto da: ZioBill
        Eh, dici bene...speriamo proprio che succeda!Speriamo di no, invece... wim98 e winme sono usciti in un regime di non-concorrenza.. e io ho ancora il terrore a quando ripenso che appena installato winMe non funzionavano (facendo il boot in winMe) il lettore CD-ROM e il floppy... temevo di averli persi per sempre.. per fortuna avevo il CD e i floppy di boot della Debian a portata di mano....Che il diffondersi dell'open source e abbia costretto MicroSoft a migliorare i suoi prodotti è un dato di fatto che no può negare nemmeno Guglielmo Cancelli in persona; quindi ben vengano le alternative e la concorrenza; fanno bene al mercato e all'informatica, basta pensare alla famosa "revisione" del codice che stanno facendo in un ottica di sicurezza.
        ZioBill
        ***no linux and no open source software were
        used to 'write' this post***- Zlib escluse, direi... a proposito, ma la patch per le zlib in Office è già uscita? Ah, un altra piccola cosa.. avete notato che nel SP1 di winXP è magicamente "riapparsa" la JVM farlocca targata MiscroSoft?Ma non avevano intenzione di non supportare ulteriormente la piattaforma Java?Chissà perchè.. idee o supposizioni?Saluti, Ryo Takatsuki
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
      cos'è la "memeria"? un neologismo?bello! inventato tu?- Scritto da: bye bye open

      Ma non come applicativo, ma sotto vetro come
      memeria per i posteri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
      - Scritto da: bye bye open

      Ma non come applicativo, ma sotto vetro come
      memeria per i posteri.L'open source si basa sulle idee, non sulle aziende o sulle singloe persone.Le persone abbandonano, le aziende chiudono, le idee restano con buona pace del tuo FUD.Tu non manderai mai avanti un'idea perchè non ti interessa, ma un progetto moribondo, in tutto il mondo troverà qualcuno disposto a riportarlo in vita: è già successo ed ancora succederà.E' il software closed che è in crisi: i costi salgono quadraticamente con le release e solo i grossissimi produttori riescono ancora a sopravvivere... ma anche loro stanno dando segni di crisi.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
        - Scritto da: Balengo
        - Scritto da: bye bye open



        Ma non come applicativo, ma sotto vetro
        come

        memeria per i posteri.

        L'open source si basa sulle idee, non sulle
        aziende o sulle singloe persone.

        Le persone abbandonano, le aziende chiudono,
        le idee restano con buona pace del tuo FUD.

        Tu non manderai mai avanti un'idea perchè
        non ti interessa, ma un progetto moribondo,
        in tutto il mondo troverà qualcuno disposto
        a riportarlo in vita: è già successo ed
        ancora succederà.

        E' il software closed che è in crisi: i
        costi salgono quadraticamente con le release
        e solo i grossissimi produttori riescono
        ancora a sopravvivere... ma anche loro
        stanno dando segni di crisi.

        Salutiguarda che quello che chiami FUD è in realtà il parere dell'intervistato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
          MA COS'E' STO FUD??? parlate come mangiate please.thks- Scritto da: ma...


          - Scritto da: Balengo

          - Scritto da: bye bye open





          Ma non come applicativo, ma sotto vetro

          come


          memeria per i posteri.



          L'open source si basa sulle idee, non
          sulle

          aziende o sulle singloe persone.



          Le persone abbandonano, le aziende
          chiudono,

          le idee restano con buona pace del tuo
          FUD.



          Tu non manderai mai avanti un'idea perchè

          non ti interessa, ma un progetto
          moribondo,

          in tutto il mondo troverà qualcuno
          disposto

          a riportarlo in vita: è già successo ed

          ancora succederà.



          E' il software closed che è in crisi: i

          costi salgono quadraticamente con le
          release

          e solo i grossissimi produttori riescono

          ancora a sopravvivere... ma anche loro

          stanno dando segni di crisi.



          Saluti


          guarda che quello che chiami FUD è in realtà
          il parere dell'intervistato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
            E' quando si osa criticare linux o l'open-source, anche se a ragione.- Scritto da: AlexBravo

            MA COS'E' STO FUD??? parlate come mangiate
            please.

            thks
            - Scritto da: ma...





            - Scritto da: Balengo


            - Scritto da: bye bye open







            Ma non come applicativo, ma sotto
            vetro


            come



            memeria per i posteri.





            L'open source si basa sulle idee, non

            sulle


            aziende o sulle singloe persone.





            Le persone abbandonano, le aziende

            chiudono,


            le idee restano con buona pace del tuo

            FUD.





            Tu non manderai mai avanti un'idea
            perchè


            non ti interessa, ma un progetto

            moribondo,


            in tutto il mondo troverà qualcuno

            disposto


            a riportarlo in vita: è già successo ed


            ancora succederà.





            E' il software closed che è in crisi: i


            costi salgono quadraticamente con le

            release


            e solo i grossissimi produttori
            riescono


            ancora a sopravvivere... ma anche loro


            stanno dando segni di crisi.





            Saluti





            guarda che quello che chiami FUD è in
            realtà

            il parere dell'intervistato.

          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
            in che senso "si osa" lo dici tu perchè sei un estimatore o il termine è stato coniato proprio per intendere l'ingiuria contro il mondo linux?ma FUD è un acronimo?grazie comunque- Scritto da: ce lo dico io

            E' quando si osa criticare linux o
            l'open-source, anche se a ragione.


            - Scritto da: AlexBravo



            MA COS'E' STO FUD??? parlate come mangiate

            please.



            thks

            - Scritto da: ma...








            - Scritto da: Balengo



            - Scritto da: bye bye open









            Ma non come applicativo, ma sotto

            vetro



            come




            memeria per i posteri.







            L'open source si basa sulle idee,
            non


            sulle



            aziende o sulle singloe persone.







            Le persone abbandonano, le aziende


            chiudono,



            le idee restano con buona pace del
            tuo


            FUD.







            Tu non manderai mai avanti un'idea

            perchè



            non ti interessa, ma un progetto


            moribondo,



            in tutto il mondo troverà qualcuno


            disposto



            a riportarlo in vita: è già
            successo ed



            ancora succederà.







            E' il software closed che è in
            crisi: i



            costi salgono quadraticamente con le


            release



            e solo i grossissimi produttori

            riescono



            ancora a sopravvivere... ma anche
            loro



            stanno dando segni di crisi.







            Saluti








            guarda che quello che chiami FUD è in

            realtà


            il parere dell'intervistato.


          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
            - Scritto da: AlexBravo
            ma FUD è un acronimo?Yes!Fear, Uncertainty, Doubt: l'atto di screditare in modo subdolo un avversario diffondendo notizie false o interpretando o esagerando alcuni aspetti della verità tralasciandone altri.Sono FUD alcune dichiarazioni della prima ora di MS su Linux, qualche opinione comuni("per usare Linux devi ricompilare il kernel ogni due per tre"), alcune dichiarazioni di Intel sul MN di AMD e diversi interventi ("Windows è un'unica immensa schermata blu") di fondamentalisti Open Source su questo forum :-)Insomma, una tattica usata spesso a sproposito da una e dall'altra parte della barricata!
          • Anonimo scrive:
            Re: Fra un pò l'open source lo troveremo solo al museo
            - Scritto da: AlexBravo
            in che senso "si osa" lo dici tu perchè sei
            un estimatore o il termine è stato coniato
            proprio per intendere l'ingiuria contro il
            mondo linux?

            ma FUD è un acronimo?
            FUD: abbreviazione dei termini inglesi "paura, incertezza, dubbio".Inventato non in ambito Linux/OpenSource ma da una ditta di hardware, non mi ricordo quale.Indica la seguente tecnica commerciale: una grossa ditta spaventa un potenziale cliente dicendo: "Noi siamo grandi, forti ed affidabili. I servizi dei nostri piccoli concorrenti sono poco affidabili perchè loro sono dei dilettanti (o altre amenità)" stimolando paura, incertezza e dubbio nel potenziale cliente.Ritornando alla risposta al mio intervento: l'intervistato teme (a mio avviso a torto) la sparizione dell'open source, ma:* la GPL permette a chi ha in mano un versione precedente a quella commerciale di continuare a tenere vivo il progetto in modo libero* è possibile distribuire il software sotto più licenze (GPL per chi ne accetta le imposizioni, commerciale per chi vuole utilizzare il codice in un pacchetto proprietario)Quindi non capisco come un sw distribuito sotto GPL possa diventare proprietario all'improvviso, come sembra aver detto l'intervistato; al contrario importanti sw commerciali si stanno convertendo all'open source (Interbase in testa).Il sig. "bye bye open" invece ha sparato un FUD, minacciando inappellabilmente la fine del modello open source e cercando così di spaventare eventuali persone interessate a questo modello di sviluppo.Saluti
Chiudi i commenti