Ermenegildo Zegna conferma attacco ransomware

Ermenegildo Zegna conferma attacco ransomware

In un documento inviato alla SEC, Zegna conferma di aver subito un attacco ransomware ad agosto 2021, ma di non aver pagato nessun riscatto.
In un documento inviato alla SEC, Zegna conferma di aver subito un attacco ransomware ad agosto 2021, ma di non aver pagato nessun riscatto.

Ermenegildo Zegna, nota azienda italiana di abbigliamento di lusso, ha confermato di aver subito un attacco ransomware. Ciò è avvenuto ad agosto 2021, ma il comunicato dell’epoca indicava una generica intrusione nei sistemi IT. I dettagli sono stati specificati in un documento inviato alla SEC (Securities and Exchange Commission) degli Stati Uniti. Zegna è quotata alla Borsa di New York dal mese di dicembre 2021.

Zegna non ha pagato nessun riscatto

Il documento in questione è stato inviato alla SEC per informare gli investitori sui fattori di rischio. Uno di essi è associato ai possibili attacchi informatici che potrebbero causare un’interruzione delle attività e quindi una diminuzione del valore delle azioni. Zegna aveva subito un accesso non autorizzato ai sistemi IT all’inizio di agosto 2021. L’azienda aveva avviato un’indagine con l’aiuto di esperti e avvisato le autorità competenti.

Si scopre ora che i cybercriminali hanno effettuato un attacco ransomware. Ovviamente è stato chiesto un riscatto, ma Zegna non ha pagato nulla, nonostante la pubblicazione online di alcuni documenti contabili. I sistemi IT sono stati ripristinati nelle settimane successive utilizzando i backup.

Gli autori dell’attacco hanno utilizzato il ransomware RansomEXX, lo stesso che ha messo fuori uso i sistemi della Regione Lazio. I cybercriminali avevano pubblicato oltre 20 GB di dati in formato ZIP. Zegna non ha tuttavia chiarito l’impatto su partner e clienti.

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Pubblicato il 13 apr 2022
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