Errore 53, consumatori italiani contro Apple

Il Movimento Difesa del Cittadino si rivolge all'autorità Antitrust per fare chiarezza sugli inaspettati blocchi degli iPhone: le patch e le scuse non bastano, si invocano più trasparenza e indennizzi

Roma – Anche i consumatori italiani si sono sollevati contro il cosiddetto Errore 53, il messaggio che, con l’avvento di iOS 8.0.1, preludeva al blocco degli iPhone 6 e iPhone 6 Plus sui quali fosse stata effettuata una riparazione non autorizzata dei componenti del bottone Home che svolgono le funzioni Touch ID.

Errore 53

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha depositato un ricorso all’autorità antitrust affinché sia avviata un’istruttoria: “si tratta di una evidente pratica commerciale scorretta nei confronti dei consumatori – lamenta l’associazione – non solo perché ignari della limitazione di utilizzo del dispositivo in relazione a questo tipo di errore irreversibile, ma anche per l’assenza ad oggi di istruzioni semplici e comprensibili su come risolvere il problema”.

Apple, colpita dalle polemiche e da una richiesta statunitense di avviare una class action , nei giorni scorsi ha rilasciato una patch accompagnata da delle scuse e dall’invito a richiedere rimborsi: iOS 9.2.1 consente di ripristinare il funzionamento del terminale, ma continua a limitare l’impiego del lettore di impronte Touch ID riparato attraverso canali non ufficiali fino a quando non passi dall’assistenza marchiata con la Mela.

Per MDC, tuttavia, l’update non risolve il problema di trasparenza. nonostante Cupertino abbia approntato una pagina dedicata al problema: su segnalazione dei soci, l’associazione ha messo alla prova l'”accessibilità del sito alle procedure di richiesta di informazioni e supporto, oltre che del rimborso”, rilevando, come spiegato all’AGCM, “l’assenza di una indicazione precisa sul portale del supporto per permettere ai consumatori di operare sull’errore 53 e come ottenere il rimborso dei soldi spesi per la riparazione”. Il consumatore colpito dall’Errore 53, rivolgendosi al sito Apple “si trova di fronte otto opzioni e, ad esempio, pur accedendo alla specifica sezione Riparazione danni fisici – Argomento non elencato – riferisce MDC all’Antitrust – si trova a ricevere una mail automatica che rinvia ad un software di diagnostica da installare con il conseguente accesso a tutti i dati del dispositivo”.

MDC, rivolgendosi all’Antitrust, chiede dunque che venga aperta un’istruttoria a favore dei “consumatori vittime dell’imprevisto malfunzionamento del proprio cellulare”: l’obiettivo è imporre ad Apple di garantire “informazioni più chiare sopratutto sul fronte rimborsi” e di incoraggiarle l’azienda a disporre la possibilità di ottenere “un indennizzo per la prolungata inutilizzabilità dell’iPhone”.

Gaia Bottà

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