Euro 2020: l'Inghilterra e il razzismo sui social media

Euro 2020: l'Inghilterra e il razzismo sui social

Rashford, Sancho e Saka i più presi di mira: le autorità inglese hanno avviato un'indagine con l'obiettivo di punire gli autori dei post.
Rashford, Sancho e Saka i più presi di mira: le autorità inglese hanno avviato un'indagine con l'obiettivo di punire gli autori dei post.

La finale di Euro 2020 che ha visto l'Italia uscire a testa alta dal confronto con l'Inghilterra è stata seguita dagli immancabili e legittimi sfottò che, in caso di match tanto importanti, accompagnando l'uscita di scena della squadra perdente. C'è chi però si è spinto oltre, sfociando nel razzismo, prendendo di mira atleti come Rashford, Sancho e Saka che hanno fallito i tiri dal dischetto. A rendere, se possibile, ancor più grave il comportamento, il fatto che gli attacchi siano giunti da utenti inglesi.

Attacchi razzisti via social ai calciatori inglesi

Un'ondata di odio ha investito i calciatori, tanto da chiamare in causa il premier Boris Johnsos con il tweet di seguito e la federazione inglese con un comunicato che condanna fermamente l'accaduto, definendolo disgustoso e dichiarandosi intenzionata a punire i responsabili.

Questa squadra inglese merita di essere lodata come si fa con gli eroi, non abusata in modo razzista sui social media. I responsabili di questo spaventoso abuso dovrebbero vergognarsi di sé stessi.

La vicenda ha di nuovo portato molti a chiamare in causa direttamente le piattaforme, chiedendo loro di adottare un approccio attivo per evitare che possano verificarsi situazioni di questo tipo. Twitter ha reso noto di aver rimosso circa un migliaio di post in 24 ore e di aver sospeso in modo permanente diversi profili, Facebook ha manifestato l'intenzione di fare altrettanto nel minor tempo possibile. Le autorità hanno avviato un'indagine per risalire ai responsabili.

Siamo a conoscenza di alcuni commenti offensivi e razzisti pubblicati suo social, diretti ai calciatori in seguito alla finale di Euro 2020. Questi abusi sono del tutto inaccettabili e intollerabili, saranno oggetto di indagine.

Qui sopra la replica condivisa dall'account ufficiale del team inglese, l'unica possibile, al termine di una competizione che, nonostante qualche titubanza di troppo nelle prime gare, ha visto all'inizio del match decisivo i membri di entrambe le formazioni inginocchiarsi proprio nel nome della lotta alla discriminazione.

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