L'Europa su Broadcom: pratiche anticoncorrenziali

Bruxelles impone a Broadcom di rivedere le condizioni contrattuali sottoscritte da alcuni dei principali clienti: gravi rischi per la concorrenza.
Bruxelles impone a Broadcom di rivedere le condizioni contrattuali sottoscritte da alcuni dei principali clienti: gravi rischi per la concorrenza.

Sono trascorsi meno di quattro mesi dall’avvio ufficiale dell’indagine antitrust che ha portato la Commissione Europea a far luce sull’operato di Broadcom, più nel dettaglio sulle pratiche ritenute potenzialmente dannose per la concorrenza nel mercato delle componenti hardware di tipo system-on-a-chip, front-end chip e chipset WiFi.

La Commissione Europea su Broadcom

Oggi da Bruxelles arriva un aggiornamento sulla vicenda, annunciando misure ad interim: l’istituzione ha imposto il divieto di continuare ad applicare determinate condizioni ai contratti sottoscritti con sei dei principali clienti della società. L’obiettivo è come già detto quello di tutelare la competitività. La condotta di Broadcom è dunque stata in prima istanza ritenuta in violazione delle norme continentali, più nello specifico dell’articolo 102 del TFEU (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea): “Norme comuni sulla concorrenza, sulla fiscalità e sul ravvicinamento delle legislazioni”.

Si fa riferimento ai mercati legati ai set-top box da collegare alle TV per l’accesso ai contenuti multimediali e ai modem (xDSL e fibra). Questo il commento di Margrethe Vestager, Commissario Europeo per la Concorrenza.

Abbiamo rilevato chiare indicazioni che Broadcom, il leader mondiale nella fornitura di chipset utilizzati per i set-top box delle TV e nei modem, sta attuando pratiche anticoncorrenziali. Il comportamento di Broadcom è, in assenza di cambiamenti, in grado di creare un serio e irreversibile danno alla competitività. Non possiamo lasciare che questo accada, altrimenti i clienti europei e non si troveranno a dover far fronte a prezzi più elevati e a un minore libertà di scelta, con inoltre un freno all’innovazione. Abbiamo perciò ordinato a Broadcom di interrompere immediatamente la condotta.

Alla comunicazione degli addebiti e alle conclusioni preliminari ufficializzate in giugno segue quindi la decisione odierna. Entro 30 giorni (e per tre anni dall’applicazione delle imposizioni) l’azienda dovrà rivedere unilateralmente le condizioni dei contratti sottoscritti da sei dei suoi clienti più importanti che prevedono l’esclusività nella fornitura e altre modalità pensate per mettere in ginocchio i concorrenti. Non potrà inoltre proporre tali condizioni ad altre aziende interessate ad acquistare le sue componenti.

A inizio agosto Broadcom ha annunciato l’acquisizione della divisione Enterprise di Symantec a fronte di un investimento economico quantificato in 10,7 miliardi di dollari. Il gruppo mira ad ampliare il proprio raggio d’azione nel territorio delle soluzioni software destinate alla sicurezza dell’ambito professionale.

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