Europa libera dai brevetti sul software

Questo chiedono i proponenti di una nuova iniziativa che segue la già celebre petizione-appello contro la ratifica in Europa di una pericolosa direttiva sui brevetti. Ratifica che si avvicina
Questo chiedono i proponenti di una nuova iniziativa che segue la già celebre petizione-appello contro la ratifica in Europa di una pericolosa direttiva sui brevetti. Ratifica che si avvicina


Roma – La battaglia è improba e tende a impedire che l’Unione Europea si doti di una direttiva sui brevetti del software “all’americana”, una direttiva che secondo i più critici favorisce la grande industria del settore penalizzando i produttori indipendenti e i piccoli sviluppatori. Il tutto con conseguenze nefaste sulla libertà di sviluppo e l’innovazione.

In una lettera inviata ai sostenitori della Petizione per un’Europa libera dai brevetti , FFII e Eurolinux ora chiedono a tutti di mobilitarsi nuovamente per evitare che il prossimo maggio o giugno arrivi la temuta ratifica.

Come noto il nodo fondamentale della questione sta nella “brevettabilità illimitata”, come viene considerata la tendenza già dimostrata dall’Ufficio europeo dei brevetti di garantire brevetti anche per singole porzioni della programmazione e addirittura singole idee di business, sul modello americano.

Quello che intende realizzare il movimento nato attorno alla petizione – che da tempo è disponibile online – è allestire una serie di emendamenti a quella direttiva sui quali far convergere il favore degli europarlamentari e bloccare quantomeno i suoi effetti più nefasti.

L’appuntamento è per il prossimo 8 maggio all’Europarlamento, dove è prevista una audizione sul progetto di direttiva, un’occasione alla quale verdi e liberali vorrebbero invitare i rappresentanti delle piccole e medie imprese del settore.

Una serie di proposte e appelli sono già stati pubblicati e spiegati .

Va detto che la battaglia in corso non solo deve occuparsi di combattere una direttiva considerata pericolosa ma anche di invertire una prassi che in sede europea va consolidandosi, e che riduce gli spazi di libertà dei piccoli sviluppatori.

Ieri dagli USA è arrivata una piccola ma buona notizia per chi si batte contro i brevetti: un magnate che ha scelto di rimanere anonimo ha infatti offerto 50mila dollari di compenso annuale a Bruce Perens , uno dei più dinamici sostenitori negli Stati Uniti della battaglia per la libertà di sviluppo.

Link utili:

Proposta della Commissione

“on the patentability of computer-implemented inventions” (pdf)


Sul problema dei brevetti (pdf)


Call for action aggiornata al 7.4

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09 04 2003
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