Evviva il libro usato online!

di L. Assenti. Amazon traccia una strada che smonta il prezzo dei libri, prendendosi le scomuniche di autori ed editori americani. Ma chi vende un libro usato può davvero sentirsi colpevole di cannibalizzarne l'autore?


Roma – C’è qualcosa di perverso nella ribellione con cui autori ed editori hanno salutato, si fa per dire, il successo di Amazon.com nel rivendere libri usati. Autori ed editori se la sono legata al dito, perché quei libri sottoprezzo che vendono parecchio e cominciano a diventare una parte importante del fatturato di Amazon sono un commercio del quale, a loro, non viene in tasca neppure un quarto di dollaro.

L’Authors Guild, un club-lobby con molta voce in capitolo nell’editoria americana, ha trasmesso in questi giorni ai propri 8.200 associati una lettera con la quale li invita a non aiutare in alcun modo Amazon.com a perseguire il suo commercio. Commercio inverecondo al punto che secondo la Guild nessun autore ha una qualsiasi ragione per “rendersene complice”…

Ci si potrebbe accapigliare sul significato del libro usato, partendo anche soltanto dai benefici ecologici che derivano dal non ristampare milioni di volumi, dal non inchiostrare numeri incalcolabili di pagine e via dicendo. Oppure si potrebbe tirare in ballo il fatto che, in fondo, su quei libri sia autori che editori già ci hanno guadagnato quando li hanno immessi sul mercato e, una volta lì, sono inevitabilmente sfuggiti al loro controllo.

Ma è senz’altro più agevole spingere sul fatto che un libro usato costa meno e questo consente una più veloce diffusione della letteratura, della cultura, della didattica, resa ancor più veloce dalla rete e dalla capacità della più antica tra le biblioteche online di raggiungere acquirenti ai cinque angoli del globo. Senza mettere in conto, naturalmente, tutto il diritto della stessa Amazon, per altri versi un’azienda anche esageratamente aggressiva, di mettere in contatto venditori ed acquirenti.

Ma gli editori contrattaccano. L’Association of American Publisher sostiene che i tempi della rete e di Amazon sono troppo veloci, che non si può vendere come usato un libro uscito nemmeno tre mesi prima dalla tipografia. E si fa sotto anche il grande rivale di Amazon, BarnesandNoble.com , secondo cui quello che fa Amazon è cannibalizzare il suo stesso mercato oltreché danneggiare autori ed editori.

Difficile dire come finirà e se Amazon deciderà di cambiare strategia a fronte di un libro usato che rappresenta il 15 per cento del venduto, ma è certo che la sua strategia obbliga nuovamente la vecchia economia a fare i conti con un mondo nuovo, capace di bruciare qualsiasi idea in pochi attimi, figuriamoci un libro di carta.

Lamberto Assenti

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  • Anonimo scrive:
    Hosting3000 ha chiuso? Non si trova piu' nessuno!
    Dopo aver ricevuto una lettera dall'amministratore delegato Nicola Di Campli (di cui gia' si parla nei commenti a questo articolo), oggi (30 aprile 2002) dalla tarda mattinata fino ad ora (18.45) i servizi di e-mail e il database MySql non funzionano.Il database MySql gestisce i contenuti dinamici di molti progetti web che abbiamo pubblicato.Ho provato a chiamare a TUTTI i numeri di Hosting 3000: il numero verde 840, l'178 dell'help desk, il numero 039 della NextOne.Ho usato anche il sistema di tickt online. Ho scritto diverse email all'indirizzo del supporto. Ho mandato 5 o 6 volte un fax. Ho chiesto aiuto dal form online sul sito della NextOne. NESSUNA RISPOSTA. MAI.Le linee telefoniche risultano O IRRAGGIUNGIBILI O OCCUPATE.Il fax risponde libero e riceve. Ma nessuno mi ha ancora contattato.Se si cercano informazioni su Nicola Di Campli o su Massimiliano Squillace (presidente della NextOne) dai database del NIC (presso cui hanno registrato i domini .it, i numeri inseriti risultano sbagliati: corrispondono a una societa' che si chiama ADA e che da quando ha ricevuto questo numero in assegnazione dalla Telecom viene BOMBARDATA quotidianamente di telefonate (la signorina che ha risposto mi ha detto MI CHIAMANO DECINE DI PERSONE, ANCHE I CARABINIERI).L'ennesimo problema di Hosting3000 rischia di essere l'ultimo? Ho perso definitivamente i dati che erano archiviati sui loro server?Sono pronto a ritrattare tutto, a scrivere in queste pagine che Hosting3000 puo' risorgere. Ma VOGLIO un segnale da loro. Una telefonata, un'email in risposta alle decine di messaggi che ho spedito.
  • Anonimo scrive:
    Hosting3000 e' una presa in giro
    Salve a tutti.Ho letto un email mandata a punto informatico riguardo hosting 3000 e sono qui semplicemente per confermare quanto ha detto il vostro lettore ed aggiungere qualche dettaglio.Ho 3 domini con hosting 3000, di cui preferisco non citare il nome. Il primo lo presi due anni fa, ed all'inizio salvo ridicoli errori di vario genere (tipo un ritardo di circa 2 settimane per l'attivazione -e loro proclamano che in 12/24 ore e' tutto fatto-) andava piuttosto bene. Verso novembre (se ricordo bene) l'email smette di andare o meglio le 'password di alcuni degli accounts non funzionano', cosi' dubbioso cerco di contattare il supporto via e-mail per giorni... ovviamente senza successo. Chiamo il loro fantastico numero di assistenza (non avevano ancora l'inutilissimo 178 a pagamento di 'aiuto') e mi sento dire che il server su cui era il dominio non era piu' mantenuto dalla loro societa'. Dico vi sembra normale? Che cosa significa 'non e' piu' mantenuto dalla loro societa' ? Comunque gli riferisco che trovo la situazione ridicola e chiedo ulteriori istruzioni, loro con tutta tranquillita' mi dicono che devo spostare tutto il sito (database compreso) ad nuovo server che proclamano veloce, stabile e sicuro. Sinceramente ero furioso: io pago un servizio e per dei problemi LORO mi ritrovo a fare del lavoro in piu' IO, comunque chiudo un occhio e sposto il mio sito.Signori avrei preferito rimanere senza email e tra poco vi daro' modo di capire il perche'.Il server non era affatto veloce, stabile manco a dirlo e beh per quanto riguarda la sicurezza tutti i demoni installati erano vecchi e tristemente vulnerabili. Bugs noti da mesi, di cui si e' parlato su tutte le mailing list riguardanti l'argomento.Compro un altro dominio pensando che magari era stata solo sfortuna ed invece trovo ulteriori conferme, l'attivazione avviene dopo 20 giorni. R I D I C O L O. Pago e devo aspettare 20 giorni per l'attivazione (20 giorni di tempo perso ovviamente, che manco a dirlo non viene sottratto dal tempo di hosting).Chiudo ancora un occhio e ne registro un altro ed a questo punto la situazione diventa divertente: ero gia' in possesso del dominio -un .it registrato a register.it-, pago regolarmente, dichiaro che ero gia' padrone del dominio e dopo 15 giorni nulla... mando decine di email (come avevo fatto per altro per il secondo dominio) ma ancora niente. Cosi' dopo risposte vaghe riguardo la pratica che non centravano nulla con le mie richieste dopo altri 5/6 giorni mi decido a chiamare, infuriato chiedo perche' mai il dominio non era stato ancora spostato ed il tecnico sapete cosa mi dice? che devo mandare un fax! cioe' lui NON SAPEVA CHE BASTAVA CONFIGURARE L'NS... E CHE NON POTEVO IMPOSTARE I NUOVI NS SU REGISTER.IT SENZA CHE LUI LO AVESSE FATTO. Ed e' questa una compagnia di hosting? Cosi' dopo che per 10 minuti gli spiego con calma che cosa bastava fare, il dominio e' su!Insomma i tecnici di hosting 3000 siamo noi clienti! perche' i loro non sono molto, come dire... capaciFinalmente avevo tutti e tre i domini su ma dopo qualche giorno 'puf' muoiono tutti di colpo (premetto che erano tutti e tre sulla stessa macchina ed avevano lo stesso ip), ero convinto che fosse il solito downtime giornaliero (essi, perche' almeno una volta al giorno -e mentre scrivo e' cosi- i domini vanno giu' per mezzora o giu' di li). Cosi' aspetto, dopo 3 giorni nulla... mando un email, ne mando un'altra NESSUNA RISPOSTA, il loro telefono ERA STACCATO, si precisamente: staccato. Passano le vacanze di pasqua ed al posto dei domini compare una stupenda pagina di upgrade. Mi chiedo quale potesse essere il problema e subito mi faccio due ipotesi ossia: a) il server e' stato bucato ed hanno dovuto reinstallare tutto b) non sono capaci ad upgradare il loro os sicurissimo 'una redhat 6.2' e hanno distrutto tutto. Altri giorni passano e loro sempre incontattabili... ad un certo punto vedo che i domini tornano su, ma magia tutti i files sono danneggiati. Si signori miei hanno perso praticamente tutti i files di tutti gli utenti. Finalmente mi rispondono e mi dicono che devo riuppare i siti, io ovviamente gli spiego che gli avrei fatto causa per danni a breve e loro se ne fregano. Passano giorni e giorni e i domini sempre morti o meglio sempre su ma con i file danneggiati. Esasperato provo a rimettere su i siti e due degli account erano danneggiati, le directories non avevano i permessi impostati correttamente e siccome non danno accesso ssh agli utenti non potevo chmodarle. Aspetto altri giorni e risolvono parzialmente il problema (nel senso che ancora adesso non tutto funziona perfettamente).Dopo giorni arriva un email di scuse con una palese bugia riguarda i problemi avuti (non hanno proprio fantasia per altro).La realta' dei fatti e' che sia hosting 3000, sia il suo staff, sia i loro server sono inqualificabili.Volete un consiglio? evitatevi l'ulcera, prendete i domini da qualche comapagnia seria che non prende in giro i suoi clienti.Grazie dell'attenzione e scusate lo sfogoQualcuno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hosting3000 e' una presa in giro
      scusate la formattazione del testo, ci deve essere stato qualche problema di cut/paste. Vedo che comunque e' leggibile
  • Anonimo scrive:
    Stessa cosa a me
    Mi sta succedendo la stessa medesima cosa: da due mesi circa il sito e' irraggiungibile.. e proprio oggi scopro , collegandosi all'ftp (miracolo!!!!!), che mi hanno cancellato TUTTE le cartelle.Dicevi bene te...e' una farsa!!
  • Anonimo scrive:
    A me invece arrivavano questi messaggi...
    Non so se centra qualcosa con Nextone, me ne arrivavano a decine su tutti i miei indirizzi di posta elettronica, qualcuno l'ho anche conservato:----- Original Message ----- From: To: Sent: Friday, January 11, 2002 8:50 AMSubject: SOLO SESSO!!!
    +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++SOLO SESSO !!!
    +++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++IL MEGLIO DEL SESSO IN UN UNICO SITO!!!http://solosesso.filmatiporno.infohttp://solosesso.filmatiporno.infoVI ASPETTIAMO!!!FreeStreet.ithttp://www.freestreet.it----- Original Message -----From: Sent: Saturday, January 12, 2002 8:31 AMSubject: LOGHI E SUONERIE GRATIS!!!
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    LOGHI E SUONERIE GRATIS !!!
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    FreeStreet.it
    http://www.freestreet.it
    • Anonimo scrive:
      Re: A me invece arrivavano questi messaggi...
      Per precisione vorrei aggiungere che ho scritto "non so se centra qualcosa" proprio perchè puo' darsi benissimo che i mittente dello spam abbia messo quel Freestreet.it apposta per gettare fango su gente serissima e corretta.
    • Anonimo scrive:
      Re: A me invece arrivavano questi messaggi...
      si vabbè quella è una storia vecchia è andata anch esul giornale.Leggi infatti su www.freestreet.it non centrano nulla loro.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: A me invece arrivavano questi messaggi...
      so che stanno già collaborando con la polizia come c'è scritto sul sito da qualche mese.www.freestree.it
  • Anonimo scrive:
    a me volevano f. il dominio
    Pagai 100.000 per l'hosting, tutto bene fino al vesamento e poi mi telefonano 3 volte per comunicarmi che avevano disattivato il mio dominio perchè non avevo pagato.passano 5 giorni di offline .....chiamo servizi interbancari che dimostrano per me il pagamento.altri 3-4 giorni Davanti a questa evidenza hanno detto che il mio dominio stava per scadere e se lo passavo a registrars.com, il loro partner, mi avrebbe gestito loro il dominio, dominio che secondo loro sarebbe scaduto il giorno dopo, e che secondo registers scadeva un'anno e mezzo dopo.Io gli ho lasciato le 100.000 ho cambiato i dns.Si chiama perdita di un cliente, nulla di grave per chi in fin dei conti di soldi ne ha gia fatti molti, cliente che è passato al ben più affidabile web.tiscali.it che è pure gratis.il danno è che tali clienti non spenderanno mai più una lira per servizi di hosting
    • Anonimo scrive:
      Re: a me volevano f. il dominio
      Guarda che non son mica tutte mele marce in giro... Quella è gente senza scrupoli.
      • Anonimo scrive:
        Re: a me volevano f. il dominio
        - Scritto da: Ciccio
        Guarda che non son mica tutte mele marce in
        giro... Concordo. Dopo un'esperienza pessima con Aruba e un'altra non migliore con Lasersat sono passato ad aemmenet: non c'è mai un problema e se c'è te lo risolvono nel giro di poche ore.I servizi di hosting seri esistono, per fortuna ...Flavio
  • Anonimo scrive:
    Hosting3000 la sola infinita
    Il mio sito è ospitato presso questi signori di Hosting3000, il mio spazio è attualemnte inutilizzabile da oltre un mese, dato che è impossibile effettuare un Upload, oltretutto senza contenuti dato che spostando il server non si sono degnati nemmeno di fare un backup!Capisco che ci possano essere dei problemi, ma non ero stato nemmeno avvisato in Email, è questa la cosa che mi fa veramente incaxxare, senza contare tutti i massaggi che gli ho inviato per avere informazioni, ma regolarmente senza risposta, per fortuna mia il contratto sta per scadere altrimenti avrei preso le vie legali come minimo per avere un risarcimento, queste cose succedono solo in Italia il bel paese di truffatori ladri e delinquenti
    • Anonimo scrive:
      Re: Hosting3000 la sola infinita
      No, questo succede solamente a chi non si informa prima di comprare un servizio.... bel paese di pollastri! ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Hosting3000 la sola infinita
        - Scritto da: Ciccio
        No, questo succede solamente a chi non si
        informa prima di comprare un servizio....
        bel paese di pollastri! ;-)Senti ciccio bello il dominio in questione è ospitato da Hosting3000 da quasi 3 anni e fino adesso non ci sono stati problemil'imbecillotto sei tu che fai questi reply da tacchino castrato
  • Anonimo scrive:
    Propongo di aprire un forum
    Salve sono afflitto anch'io dai problemi di HOSTING3000: addirittura a me x un mese hanno reindirizzato uno dei siti che amministro su uno di viaggi, con grave danno per i miei clienti e grande guadagno per quella ditta (la cosa mi puzza)... Tengo a precisare che confermo tutto ciò che c'è scritto sulla lettera mandata dal signore qui sopra;PROPONGO UNA COSA:siccome HOSTING3000 non ha un forum per noi clienti, propongo di creare uno dal nome apocalittico HOSTING NEL 3000 :-)se volete possiamo cominciare a servirci di una bacheca che ho messo provvisoriamente online all'indirizzo:http://membres.lycos.fr/pegasuseyes/bachecadove potremo cominciare a riunirci per discutere e mettere appunto un vero forum.Chi è interessato mi faccia sapere o sulla bacheca o all'indirizzo email velio_petrucci@libero.itCORDIALI SALUTI
  • Anonimo scrive:
    Per non parlare di me
    Il mio sito non è più visibile, e nel 2001 ha pure subito un hackeraggio, notificatomi dal Gruppo Anticrimine tecnologico durante le ore di lavoro.Vincenzo
  • Anonimo scrive:
    Hosting 3000, testimonio il mio disagio
    Mi dispiace unirmi al coro degli insoddisfatti. Ma anche la mia societa' ha subito gravissi danni a causa di Hosting 3000.Il sito di un nostro cliente e' IMPROVVISAMENTE sparito, sostituito da un'immagine di due palme e una spiaggia che recitavano la sconsolante frase THIS WEBSITE IS ON VACATION.Spero che Hosting 3000 possa prendere spunto da questo periodo di disagio per riorganizzarsi e darsi regole e strutture piu' serie.Uno dei problemi piu' gravi, grave quanto il malfunzionamento, e' stata l'improvvisa sparizione dell'amministratore unico.A un primo contatto si e' manifestato disponibile ad aiutarci con la stesura di una lettera che ci aiutasse a spiegare al nostro cliente che la colpa del malfunzionamento non era nostra ma dell'hosting provider. Successivamente l'amministratore unico e' completamente sparito, e ai numeri di telefono della societa' non rispondeva piu' nessuno.Circa un mese dopo il manifestarsi del nostro problema l'amministratore unico della Next One ha spedito a tutti i clienti una lettera disarticolata e poco accorta dal punto di vista della comunicazione che si scusasava per l'accaduto e che prometteva, forse, un miglioramento dei servizi.L'idea e' che pero' sara' anche necessario cambiare nome. Un segno negativo del genere e' difficile da cancellare, e nella net-economy, viva o morta che sia, non si puo' pensare di aggredire nuovamente e in breve tempo il mercato con un nome che tutti ricordano legato a un problema cosi' serio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hosting 3000, testimonio il mio disa
      mi puo' contattare per gli stessi problemi 06-94546520 349-6768854 - 347-3795689 Grazie virgilio
  • Anonimo scrive:
    Io.... società di hosting
    Buongiorno a tutti,come anticipato nel titolo, faccio parte del team di una società di hosting (non Hosting3000!!).Naturalmente non dirò il nome della società e qui scrivo solo come utente di PI che seguo quotidianamente da tempo.Un piccolo consiglio:Ogni volta che dovete scegliere un hosting per il vostro lavoro, considerando che la new economy ormai è morta, è sempre una buona cosa capire chi e cosa esiste "dietro" ad un bel sito web di una società di hosting. Server Americani, italiani e i costi:Permettetemi di dire che non ha senso discutere su un prezzo di un servizio rispetto ad un altro. Il mercato dell'hosting è vastissimo e spetta ai webmaster decidere quanto spendere per un hosting ma ricordate che Internet e l'hosting come TUTTO ciò che esiste in commercio HA un prezzo, e nessuno a questo mondo regala niente, sia esso americano, inglese, francese, italiano.... Non vi chiedete mai come possano esistere offerte da 40 ? (cifra inventata) che offrono TUTTO e SENZA LIMITI, e allo stesso tempo offerte da 250 ? (altra cifra inventata) che danno molto meno?? Ci sarà pure qualcosa di diverso!Nella speranza di leggere presto anche eventuali commenti di colleghi del settore, cordialmente saluto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io.... società di hosting

      Un piccolo consiglio:
      Ogni volta che dovete scegliere un hosting
      per il vostro lavoro, considerando che la
      new economy ormai è morta, è sempre una
      buona cosa capire chi e cosa esiste "dietro"
      ad un bel sito web di una società di
      hosting. sacrosanto
      Server Americani, italiani e i costi:
      Permettetemi di dire che non ha senso
      discutere su un prezzo di un servizio
      rispetto ad un altro. Il mercato
      dell'hosting è vastissimo e spetta ai
      webmaster decidere quanto spendere per un
      hosting ma ricordate che Internet e
      l'hosting come TUTTO ciò che esiste in
      commercio HA un prezzo, e nessuno a questo
      mondo regala niente, sia esso americano,
      inglese, francese, italiano.... sacrosanto, ma forse in italia tutto è più "urlato" che all'estero, poi in realtà cercando e leggendo a fondo i contratti scopri aziende "sincere" sin dall'inizio e aziende che urlano "tutto illimitato" ponendo poi clausole vessatorie che limitano eccome.
      Non vi chiedete mai come possano esistere
      offerte da 40 ? (cifra inventata) che
      offrono TUTTO e SENZA LIMITI, e allo stesso
      tempo offerte da 250 ? (altra cifra
      inventata) che danno molto meno?? Ci sarà
      pure qualcosa di diverso!Il problema secondo me è dare un valore a ciò che viene proposto. Per dare un valore serve conoscenza che francamente non è cosa diffusa.Ti faccio un esempio: "esecuzione di script CGI e PHP personali"Nel caso di molti providers (poco seri) non viene nemmeno in mente di dire: "ti diamo un certo tempo di esecuzione sul server e un certo spazio di memoria per salvaguardare gli altri utenti e la velocità dei server"In questo caso se un utente decide di mettere su uno script pesantissimo, siccome comunque il server ne risente, il provider ti killa il sito (a ragione) perchè sul contratto on-line (che nessuno legge) prevede clausole che attribuiscono questo diritto al provider stesso.Ora, se è vero che tutto ciò che ha un limite può essere visto negativamente, in un mondo fatto di hosting "fintamente illimitato", il limite stesso è un fattore di qualità, nel senso che preserva tutti gli utenti di un server da danni che possono essere fatti inconsapevolmente da persone poco esperte....ma non tutti riescono a percepire ciò, è più importante lanciare il bel nuke con 10 mila moduli... tanto è tutto illimitato....
      Nella speranza di leggere presto anche
      eventuali commenti di colleghi del settore,
      cordialmente saluto.Sono coinvolto marginalmente dall'hosting, ma spero che il commento sia apprezzato
    • Anonimo scrive:
      Re: Io.... società di hosting (anch eio)
      Ciao a chi legge,lavoro come coordinatore tecnico presso un hosting provider di Roma ed in passato ho fatto consulenze anche per altri provider.Il problema di H3000 è stato sostanzialmente, come in molti altri casi, l'abbandono dei server americani per spostare tutto in Italia. Si tratta di un'operazione molto delicata, che va studiata a tavolino. A gennaio noi abbiamo fatto un "trasloco" simile, dopo aver passato quattro mesi a prepararlo, anche con l'aiuto di collaboratori esterni (alla fine nel passaggio non c'è stato neanche un minuto di downtime per il 99,9% del clienti).E` in queste situazioni d' "emergenza" che si vede se un'azienda ha una base solida o no: che ci vuole a prendere un server dedicato da qualche parte e improvvisarsi hosting provider? Nasce così la "new economy" proletaria: imprese a carattere familiare che si qualificano come fossero multinazionali, senza avere le competenze necessarie. Poi è sufficiente un evento non previsto (ad es. un attacco hacker o un guasto tecnico) per far crollare tutto.Non voglio assolutamente accusare H3000 di non possedere le necessarie competenze tecniche (li conosco da diversi anni ed ho seguito le loro evoluzioni); dico solo che piano piano cominciano ad affermarsi degli "standard di qualità" finora inesistenti in Italia. La "new economy" non può prescindere dalle regole della "old economy", se vuole realmente irrobustirsi.Detto ciò, auguro ad H3000 che dopo una meditata riorganizzazione riescano ad uscire dalla situazione attuale.Ciao a tutti,Alessandro R.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io.... società di hosting
      Se avete bisogno di uno spazio SERIO affidatevi a società USA e evitare scrupolosamente quelle Italiane! Molte sono ditte sono create per truffare le persone, molte di queste ditte usano spazi USA che rivendono a voi a PREZZO DOPPIO! Se avete problemi con l'inglese per comunicare, molti Hosting Provider USA hanno un supporto che parla perfettamente l'italiano!DIFFIDATE DA SOCIETA' ITALIANE CHE VENDONO SPAZI WEB SE NON VOLETE RIMUNCIARE ALLA VOSTRA SALUTE E AI VOSTRI SOLDI!- Scritto da: Hiro101
      Buongiorno a tutti,

      come anticipato nel titolo, faccio parte del
      team di una società di hosting (non
      Hosting3000!!).

      Naturalmente non dirò il nome della società
      e qui scrivo solo come utente di PI che
      seguo quotidianamente da tempo.

      Un piccolo consiglio:
      Ogni volta che dovete scegliere un hosting
      per il vostro lavoro, considerando che la
      new economy ormai è morta, è sempre una
      buona cosa capire chi e cosa esiste "dietro"
      ad un bel sito web di una società di
      hosting.

      Server Americani, italiani e i costi:
      Permettetemi di dire che non ha senso
      discutere su un prezzo di un servizio
      rispetto ad un altro. Il mercato
      dell'hosting è vastissimo e spetta ai
      webmaster decidere quanto spendere per un
      hosting ma ricordate che Internet e
      l'hosting come TUTTO ciò che esiste in
      commercio HA un prezzo, e nessuno a questo
      mondo regala niente, sia esso americano,
      inglese, francese, italiano....

      Non vi chiedete mai come possano esistere
      offerte da 40 ? (cifra inventata) che
      offrono TUTTO e SENZA LIMITI, e allo stesso
      tempo offerte da 250 ? (altra cifra
      inventata) che danno molto meno?? Ci sarà
      pure qualcosa di diverso!

      Nella speranza di leggere presto anche
      eventuali commenti di colleghi del settore,
      cordialmente saluto.



  • Anonimo scrive:
    io mosca bianca?
    Ciao,sono con Hosting3000 da circa 4 anni. Mai un down sinceramente... Ho letto su un newsgroup che hanno avuto un problema con un server (sul quale probabilmente c'era il tuo sito). Per io personalmente non ho sofferto di down.Fatemi sapere.Stefano
    • Anonimo scrive:
      Re: io mosca bianca?
      Ciao Stefano,il senso del mio articolo non è quello di colpevolizzare nessuno, quello che io rimprovero a hosting 3000 ( e questo a loro, prima di arrivare a scrivere qui e su altri forum, ho cercato di farlo capire in tutti i modi) non è il problema del server , sono macchine e comunque può succedere, ma la completa mancanza di notizie attendibili in merito alla reale situazione che si era venuta a creare : io, e penso tanti altri, vorrei che ci fosse chiarezza e sincerità in modo che le persone possano comunque gestire la situazione con i propri clienti ...Un saluto Domenico Pasquini
  • Anonimo scrive:
    Per sola testimonianza
    Ore 9e26 del 11 Aprile 2002 il server è giu.Solo una testimonianza... non risponde nel a netscape ne a IE6 tanto meno a opera.O meglio l'IP è risolto, la socket aperta ma non arrivano i dati..ciaor,Renato!
  • Anonimo scrive:
    Stesso problema (11/04/02)
    Anche a me è capitata la stessa cosa. Ho sottoscritto un contratto di hosting con 3000hosting e assolutamente non funziona! Nesuna avvertenza mi è stata data im anticipo, solo ieri (dopo che ormai avevo pagato tutto) mi è arrivata una mail in cui il direttore diceva che i loro hard disk non funzionavano più a dovere e quindi che avrebbero risolto tutto nel giro di 2 settimane....non sono molto fiducioso anche perchè parlava di problemi solo per quelli iscritti gia da tempo, mentre invece i problemi li ho anche io che ho sottoscritto il contratto di hosting la settimana scorsa.
  • Anonimo scrive:
    è down
    Salve, oggi (11/04) alle ore 8.36 il sito è down.Spero risolvano presto. Byeeee
  • Anonimo scrive:
    Non è la prima volta...
    Questi signori non è la prima volta che creano problemi di "scarsa presenza". Io fortunatamente l'ho capito presto e ho cambiato subito server per i miei clienti.Le cose che costano poco, di solito valgono poco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non è la prima volta...
      Anche io avevo iniziato appoggiandomi a loro. I problemi erano enormi. Per fortuna che li ho lasciati nel giro di 6 mesi rimettendoci glia ltri 6 mesi di contratto. Senza contare il fatto che dopo 2 anni scrivono ai miei clienti chiedendogli soldi. Gente poco seria davvero
  • Anonimo scrive:
    Per caso sono quelli degli spam...
    ...powered by Freestreet.it?Se sono quelli che mandavano migliaia di messaggi in spam con SOLOSESSO, SUONERIE e porcherie varie (virus compresi) siete messi proprio bene!SE (uso il condizionale perchè attendo che qualcuno confermi o smentisca) sono ancora loro, la dice lunga sulla serietà di questa gente.Comunque ho già sentito lamentele del genere, mi sa che questi probabilmente sono anche peggio di Aruba. Chi lo sà...
  • Anonimo scrive:
    Stessi problemi
    Ti porto la mia solidarietà poichè anch'io sto avendo gli stessi problemi con Hosting3000 per il sito www.leo108a.org e l'impressione è che siano allo sbando completo: la linea telefonica di assistenza tecnica è sempre occupata o nessuno risponde, e-mail mai risposte, messaggi inviati attraverso il loro nuovo ticket system completamente ignorati.L'unica soluzione che mi rimane è cambiare hosting!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Stessi problemi
      Scusa ma perchè non fai spostare il dominio? Guarda che non ti serve il consenso di chi ce l'ha attualmente in host, neh!Se non hai esigenze particolari Tiscali costa una miseria e va benissimo, altrimenti ce ne sono tanti altri, ma dico, prima di comprare dei servizi non vi informate in giro?Boh!In bocca al lupo comunque.
  • Anonimo scrive:
    Il sito non e lì !!
    Ciao,grazie per la pubblicazione prima di tutto ... in questo momento il sito si vede, ma è soltanto una redirect ad un altro dominio che ho dovuto attivare (www.vivituscia.net) ... i files sul server erano tutti corrotti e ho ricevuto oggi una e-mail che dice che per ripristinare le condizioni normali ci vorranno ancora un paio di settimane ...Un salutoDomenico Pasquini
  • Anonimo scrive:
    AMERICA
    in america esistono montagne di provider che ti danno server dedicati a due soldiio ne ho sette, tutti in america e sono molto piu' veloci di molti provider italiani (lo dicono i clienti hostati, non io)pago 99 dollari al mese per un server con 20giga, cpu 1.300mhz, 512mb, linux e ben 400 giga di traffico compreso nel prezzo!! in sei mesi mai un problema!!
    • Anonimo scrive:
      Re: AMERICA
      - Scritto da: lasciaperdere
      pago 99 dollari al mese per un server con
      20giga, cpu 1.300mhz, 512mb, linux e ben 400
      giga di traffico compreso nel prezzo!! in
      sei mesi mai un problema!!Bella scoperta. Con quel che paghi ci mancherebbe pure avere dei problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: AMERICA
      A parte che paghi una cifra, e poi, chissà che ping!
    • Anonimo scrive:
      Re: AMERICA
      Certo che se ne leggono di st...upidaggini... Un server a 99 dollari/month come lo descrivi tu non ESISTE! Quindi Vai a dire CA...volate altrove...
      • Anonimo scrive:
        Re: AMERICA
        Che ne sai tu?Se ne hai bisogno te lo rivendo io a quel prezzo! ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: AMERICA
        Certo che qui di "comici" ce ne sono... In ogni caso, gentile signore, molti sono ad offrire servizi economici... Anche se fosse vero (bah...)di solito i "prezzi bassi" nascondono mooolte insidie...In ogni caso..fino ad ora ho letto solo "chiacchiere" e nessuna risposta chiara...Chissà come mai... eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: AMERICA
      mi puoi dare i nomi di questi siti americani?Grazie
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