Facebook: braccialetto neurale per occhiali AR

Facebook: braccialetto neurale per occhiali AR

Facebook ha mostrato il prototipo di un braccialetto che converte i segnali nervosi in comandi digitali per gli occhiali AR sfruttando l'elettromiografia.
Facebook ha mostrato il prototipo di un braccialetto che converte i segnali nervosi in comandi digitali per gli occhiali AR sfruttando l'elettromiografia.

Come anticipato la scorsa settimana, gli esperti del Facebook Reality Labs hanno svelato il prototipo di un braccialetto che utilizza input neurali per rilevare le gesture usate per interagire con i contenuti mostrati dagli occhiali per la realtà aumentata. I segnali nervosi che viaggiano lungo il polso vengono trasformati in comandi digitali.

Braccialetto neurale per gli occhiali AR

Lo sviluppo di una tecnologia di input per gli occhiali AR è stato avviato circa sei anni fa. L'obiettivo è realizzare un dispositivo intuitivo, facile da usare e confortevole da indossare. La scelta è quindi caduta su un braccialetto con sensori che traducono i segnali nervosi in comandi digitali da utilizzare per controllare le funzionalità degli occhiali AR. Il risultato si può vedere nel video.

Grazie all'elettromiografia è possibile rilevare minimi movimenti delle dita (un millimetro) che vengono convertiti in gesture digitali. Per riprodurre la sensazione del tocco sono stati realizzati diversi prototipi con feedback aptico. Uno di essi, denominato Bellowband, ha otto cuscinetti pneumatici che simulano il feedback tramite la variazione di pressione dell'aria. Un altro prototipo, denominato Tasbi, utilizza sei attuatori vibrotattili e un nuovo meccanismo di compressione del polso.

Per semplificare l'uso degli occhiali AR è tuttavia necessario sviluppare un'interfaccia predittiva. L'intelligenza artificiale deve anticipare le scelte, mostrando azioni contestuali basate sulle abitudini dell'utente. Gli occhiali AR devono visualizzare le informazioni rilevanti senza attendere il clic sui menu o l'avvio delle app. Il braccialetto raccoglie un enorme quantità di dati, quindi Facebook deve garantire il massimo rispetto per la privacy.

Fonte: Facebook
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19 03 2021
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