Facebook, la privacy trasparente

Nuove policy, almeno nella forma: per spiegare agli utenti come vengono utilizzati i loro dati e come impedirlo. Un passo avanti per qualcuno, uno specchietto per le allodole per altri

Roma – Facebook ha preparato una nuova bozza per la sua policy in materia di privacy.

Ancora non è prevista , per esempio, l’opzione per permettere all’utente di impedire di essere taggato nelle foto, ma d’altronde non vi sono modifiche sostanziali agli strumenti previsti a tutela della privacy degli utenti. Più che altro, il social network sembra voler intraprendere la strada della trasparenza, come è evidente già dal linguaggio utilizzato, più informale rispetto al legalese delle attuali policy, e dalla formula interattiva con cui sono visualizzate.

Si tratta ancora di una bozza , ma in essa il social network spiega innanzitutto tutti i metodo che utilizza per raccogliere informazioni su ogni utente (dai dati inseriti all’iscrizione, alla rete di contatti, alle interazioni con l’advertising). Spiega poi come impedire che app o social game continuino a raccogliere informazioni.

Soprattutto si fa chiarezza sul rapporto tra i dati che gli utenti gli hanno affidato e l’advertising: spiega che la pubblicità personalizzata può essere effettuata in base a localizzazione, età e interessi, e arriva a mostrare lo strumento utilizzato dagli inserzionisti, invitando a provarlo . La parte più interessante è la stima che in tempo reale il social network offre del numero di utenti potenziali in base ai dati inseriti per definire il target.

In questo modo Facebook intende anche anticipare le critiche nei suoi confronti che potrebbero scaturire dal dibattito sulla proposta di riforma della gestione della privacy online avanzata dal Dipartimento del Commercio.
Il social network, d’altronde, è sicuramente tra i principali soggetti sotto la lente d’ingrandimento degli organi federali coinvolti, FTC in primis, e proprio questa ne aveva già criticato l’oscurità del linguaggio delle policy.

Per chiarire tutti i possibili dubbi delle autorità, tuttavia, notano gruppi di interessi per i diritti civili come American Civil Liberties Union of Northern California , Facebook dovrebbe approntare modifiche non solo formali ma anche sostanziali, per fare in modo che i suoi strumenti a tutela della privacy siano effettivamente efficaci.

È lo stesso social network, nel post che evidenzia queste prime modifiche, a sottolineare di essere al lavoro per mostrare altre novità in materia, con “attese innovazioni nei prossimi mesi”.

Claudio Tamburrino

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  • bye scrive:
    meglio ARM
    Credo che fare un server con CPU ARM sarebbe ancora più vantaggioso nel rapporto Watt/Prestazioni
  • attonito scrive:
    OT: un mese senza post.
    Salve, come detto a suo tempo, sono stato un mese senza postare, anche se ho comunque continuato a leggere gli articoli, Certo, e' stata fortissima la tentazione di rispondere ad alcune XXXXXXXte, come la solita "sei un pezzente perche non ci hai i soldi per comprarti l'iphone" di "disco rotto" Ruppolo, o un altro paio di cappelle sparse qua e la', ma ho resistito. Ora la cura prosegue, per marzo mi limitero' ad alcuni articoli evitando PI gadget, gli articoli-pubblicita' per Apple e tutta la roba con titolo palesemente provocatorio: in questo modo, eliminero' un buon 60%-70% di visite alle pagine.per pandarossa, finalcut (due nomi a caso che mi ricordo) e tutti gli altri postatori ossessivi compulsivi: fate come me, disintossicarsi si puo'. Mettiamo un po' di strizza a PI.
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