Facebook, più sicurezza per i minori in blu

Il social network californiano collabora con i procuratori generali di 19 stati federali a stelle e strisce. Sulla pagina Safety verranno pubblicati video e consigli sul funzionamento delle privacy policy per la tutela dei minori digitali

Roma – Già finite nel mirino degli attivisti, le privacy policy di Facebook non hanno certo brillato per chiarezza e semplicità. Il nuovo progetto Safety permetterà a milioni di adolescenti statunitensi di navigare più sicuri tra gli sconfinati meandri della piattaforma californiana. In collaborazione con la National Association of Attorneys General (NAAG) – che rappresenta i procuratori generali nei vari stati federali a stelle e strisce – l’azienda di Menlo Park ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza dei minori .

Nello specifico , i singoli procuratori generali in 19 stati federali inizieranno a pubblicare una serie di messaggi promozionali per la tutela dei netizen più vulnerabili, spesso soggetti alle incursioni digitali di predatori sessuali o vittime di episodi di violenza e cyber-bullismo. Sulla pagina Facebook Safety verranno dunque pubblicati video esplicativi e consigli pratici sul funzionamento corretto delle varie impostazioni previste nelle privacy policy del social network.

“Un numero sempre maggiore di genitori è ora in grado di capire il funzionamento di Facebook e come quest’ultimo venga sfruttato dai ragazzi – ha spiegato alla stampa statunitense Doug Gansler, attuale presidente della NAAG – Ma questo non vuol dire che gli stessi genitori capiscano il funzionamento delle impostazioni in materia di privacy”. Gansler sembra soddisfatto della partnership con Facebook, che ha definitivamente scalzato MySpace dal podio delle reti sociali – e delle preoccupazioni – su Internet.

Nelle parole del Chief Operating Officer (COO) di Facebook Sheryl Sandberg, il progetto Safety assicurerà che tutti i minori statunitensi facciano scelte digitali “responsabili, intelligenti, sicure”. Nella primavera del 2011, Facebook aveva lanciato l’iniziativa Family Safety Center , vista come un punto di riferimento per quelle informazioni legate alla sicurezza nelle condivisioni. Anche in quel caso erano stati previsti consigli sotto forma di articoli e video.

Mauro Vecchio

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  • ndr scrive:
    Boh
    Fatemi capire:per utilizzare una cosa del genere dovrò avere una postazione attrezzata con pc sul tavolo, proiettore e scanner sul soffitto, piano di appoggio libero per ospitare l'interfaccia e interagire? Cioè tipo si passa dai comodi e piccoli netbook/smartphone o anche i più grandi touch screen e vari Surface a una intera cabina telefonica multimediale, per giocare con un presunto ologramma? Spero di avere capito male.Ma soprattutto...questa roba c'è già da millenni, la si trova in qualsiasi musedo della scienza e della tecnica, è usata per far interagire i visitatori con le esposizioni, o per far imparare i BAMBINI giocando.Oltre al fatto che, scansione a parte (esiste ancora qualcuno che scansiona i documenti?!?), tutto può essere fatto ancor più semplicemente con un Kinect.Non capisco ne l'innovazione ne l'utilità...
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