Facebook: stop alle pubblicità sulle pseudoscienze

Il momento è più che mai delicato, con alcuni temi non si scherza: imposta la messa al bando per le pseudoscienze dall'advertising sul social network.
Il momento è più che mai delicato, con alcuni temi non si scherza: imposta la messa al bando per le pseudoscienze dall'advertising sul social network.

Con oltre sette mesi di ritardo rispetto a Google e trascorso ormai parecchio tempo dall’inizio dell’attuale crisi sanitaria globale, Facebook annuncia oggi una decisione che avrebbe potuto e dovuto prendere tempo fa: la messa al bando della categoria pseudoscienze da quelle disponibili per le campagne di advertising sul social network. Non potrebbe essere altrimenti se l’intenzione è realmente quella dichiarata più volte che mira a tenere la piattaforma al sicuro dalla piaga della disinformazione.

Via le pseudoscienze dall’advertising di Facebook

Stop almeno temporaneo anche alle inserzioni che prendono di mira altre tipologie di contenuti e interessi incluse le teorie del complotto che purtroppo abbiamo visto rimbalzare troppo spesso sulle bacheche nell’ultimo periodo, alcune sostenendo fantomatici legami tra l’installazione dei network 5G e l’insorgere della malattia, con conseguenze sotto gli occhi di tutti.

Stando a quanto riportato sul portale di Facebook dedicato alle campagne di advertising, i membri della community che durante le loro interazioni hanno mostrato interesse nei confronti delle pseudoscienze sono oltre 78 milioni distribuiti nel mondo. Tutti potenziali target per messaggi pubblicitari mirati, non è difficile intuire di quale tipo in questo periodo martoriato dal COVID-19.

Fonte: Reuters
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