Facebook, storie da pubblicizzare

La pubblicità legata ai check-in e alle attività dei propri amici troveranno spazio direttamente all'interno del news feed

Roma – Da gennaio 2012 Sponsored Stories di Facebook troverà spazio nell’home page della maggior parte degli utenti.

Il servizio non è altro che una forma particolare di advertising ideata dal social network in blu e che punta a trasformare in messaggi pubblicitari alcuni check in e aggiornamenti di stato degli utenti .

Ad oggi, vengono confinati nella fascia laterale che ospita già l’advertising e vi si distinguono solo perché collegati all’attività di un proprio amico.

Secondo quanto riferito dalle indiscrezioni a proposito delle novità attese con il nuovo anno, le nuove inserzioni troveranno spazio nel news feed: appariranno solo una volta al giorno, ma gli utenti non potranno fare opt out, ma solo decidere di nasconderle togliendole singolarmente dai feed. Per il resto, a parte un indicatore che dovrebbe contrassegnarli come “sponsorizzati”, non dovrebbero distinguersi dagli altri aggiornamenti.

Facebook, dunque, come mai fatto finora cede una parte centrale delle sue pagine (seppur limitata ad un aggiornamento al giorno) alla pubblicità: la misura in cui salterà agli occhi degli utenti determinerà la possibilità di successo di uno strumento pubblicitario che potrebbe tuttavia rivelarsi un clamoroso fastidio.

Sulla strada dell’advertising, d’altronde, anche altre aziende si stanno muovendo con più decisione: Twitter, in concomitanza con il nuovo design della sua piattaforma, ha espanso il ruolo delle pagine destinate alle aziende che, sul genere di quanto già proposto anche da Facebook e Google Plus, potranno personalizzare il proprio profilo per mettere maggiormente in mostra logo e offerte.

Claudio Tamburrino

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  • Un utene scrive:
    Terrore e mistificazione
    See,ma chi ci crede a 'ste cavolate buone solo a incrementare il terrore e l'odio verso il mondo mussulmano (e preparare eventualmente altre guerre)... Chiudere un account è facilissimo e l'anno scorso, tanto per fare un esempio, sono state oscurate in poche ore tutte le pagine fb e i video su youtube che invitavano i cittadini a chiudere il proprio conto in banca per protesta contro lo strapotere manipolatorio di queste ultime...Ed ora, per una cosa teoricamente ben più grave, gli americani, poverini, non sanno come oscurare la pagina twitter in questione!Che ridicoli che sono!
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