Facebook lancia Your Algorithm e fa scegliere cosa vedere

Facebook lancia Your Algorithm e fa scegliere cosa vedere

Facebook lancia Your Algorithm per scegliere gli argomenti da vedere nel feed e nei Reel, con raccomandazioni che si aggiornano subito.
Facebook lancia Your Algorithm e fa scegliere cosa vedere
Facebook lancia Your Algorithm per scegliere gli argomenti da vedere nel feed e nei Reel, con raccomandazioni che si aggiornano subito.

Per anni, l’algoritmo di Facebook ha proposto contenuti basati soprattutto sulle attività e sugli interessi rilevati sulla piattaforma. Il risultato è che basta guardare un video su un determinato argomento per ritrovarsi spesso contenuti simili nel feed. Ora Meta introduce “Your Algorithm“, una funzione che permette di indicare quali contenuti si desidera vedere più spesso e quali, invece, ridurre.

Facebook “Your Algorithm”: come personalizzare feed e Reel con l’AI

Con “Your Algorithm” è possibile aggiungere e gestire gli argomenti che si vogliono vedere sia nel feed sia nei Reel di Facebook. Basta premere “interessato” su ciò che piace, “non interessato” su ciò che fa venire la pelle d’oca per il disgusto, e Meta giura che le raccomandazioni risponderanno subito. Niente settimane di rodaggio e niente attese per vedere se il sistema ha capito che i gattini vanno bene e i video di unghie no.

L’idea non è nuova. Su Instagram la funzione è arrivata all’inizio di quest’anno, e su Threads Meta ha lanciato qualcosa di simile con un nome che sembra un personaggio di un cartone animato, “Dear Algo“. Facebook è l’ultima ad aggiungersi.

Si può arrivare alla funzione direttamente, oppure scegliere “interessato” o “non interessato” dal menu dei tre puntini su ogni post. In certi casi i due pulsanti compariranno anche sotto il contenuto. E a volte non si limiteranno a questo. Meta dice che l’app potrebbe fare domande di approfondimento per capire meglio cosa è piaciuto o cosa ha dato fastidio. Si può rispondere a parole proprie, senza infilarsi in un menu a tendina, e le raccomandazioni si aggiornano in tempo reale. Se funzionerà davvero così, sarà un cambio di tono notevole per una piattaforma che finora studiava in silenzio, da dietro la tenda.

I modelli linguistici

Il pulsante è la parte che si vede. Quella che conta sta sotto. Meta sta usando sempre più LLM, cioè modelli linguistici di grandi dimensioni, nei sistemi che decidono cosa mettere davanti agli occhi. Secondo l’azienda, questi modelli riescono a cogliere interessi, contesto e intenzioni dentro il linguaggio naturale, e così nasce un algoritmo con cui si può davvero parlare. Staremo a vedere se la funzione sarà all’altezza delle aspettative.

Fonte: META
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Pubblicato il
14 ott 2026
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