Fake Steve Jobs alla gogna, anzi no

TechCrunch tira le orecchie al celebre giornalista che cura il falso blog più famoso che c'è. Ma è una presa di posizione che non convince

Roma – Nel 2005 Forbes inaugurò la “caccia alle streghe” nei confronti del blogging; oggi lo stesso articolo fa ancora discutere su TechCrunch , uno dei blog tecnologici più popolari che, a distanza di due anni, ha deciso di prendersela non tanto con Forbes quanto con l’autore di quell’articolo, divenuto nel tempo uno dei blogger più celebri.

Duncan Riley su TechCrunch ha deciso di ritirare fuori ” Attack of the Blogs “, uno special comparso su Forbes a firma di Daniel Lyons . Niente di eclatante se non fosse che Lyons ormai da lungo tempo con lo pseudonimo Fake Steve Jobs ha dato vita al blog The Secret Diary of Steve Jobs , un blog seguito da milioni di utenti di tutto il Mondo.

Riley approfitta del pezzo su Forbes per dimostrare la mancanza di coerenza o di lungimiranza di Lyons, che ai tempi – sostiene Riley – attaccava all’arma bianca la comunità blogger. “I Web logs sono la piattaforma più apprezzata dalle bande di linciaggio che invece di dire la verità sputano falsità, calunnie e invettive. I loro potenti alleati in questa azione includono Google e Yahoo”, scriveva Lyons.

Una frase piuttosto forte su cui Riley costruisce la sua azione di blitz nei confronti della credibilità del noto redattore/autore. Come fanno notare, però, fin dalle prime ore alcuni utenti di TechCrunch , “Attack of the Blogs” – sebbene caratterizzato da tinte forti – descriveva in dettaglio una serie di azioni calunniose che erano state condotte effettivamente sfruttando lo strumento blog. La questione di fondo, come racconta tra gli altri l’utente MainStreetReporter , è che Lyons non ha mai affermato che tutti i blog sono il male , ma ha semplicemente sottolineato che si tratta di una piattaforma ideale per i diffamatori.

Effettivamente l’ arti colone del 2005 è un lungo elenco di azioni online spregiudicate e, appunto, ai limiti della legalità. Tutte avvenute sulle piattaforme di proprietà Yahoo e Google. Ma si tratta di casi estremi, per di più ben dettagliati nel pezzo di Forbes.

I lettori di TechCrunch , non caso, alla fine se la prendono con lo stesso Riley, accusandolo di protagonismo e smania da scoop. L’happy ending è evidente: la comunità 2.0 dimostra come negli anni abbia sviluppato un buon senso critico, con buon pace per chi periodicamente si affanna a sottolineare qualche pecca della blogocosa .

Dario d’Elia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Jean Meslier scrive:
    Strumenti usati illegalmente
    Ok, il tizio è colpevole di aver violato delle regole lavorative.Passi pure la punizione, ma una azienda che ti controlla. Un'azienda che sa che invece di andare a casa vai dall'amante. L'azienda che sa dove vai in vacanza, dove vai a fare la spesa e quali sono i luoghi della tua vita commette un abuso molto più grande.Non svendiamo la nostra libertà solo perché una volta uno ha rubato il tempo sul lavoro.Siamo arrivati a norme assurde, con la scusa del terrorismo ci spiano e ci classificano. Con la scusa di effimeri sconti ci danno tessere fedeltà che si trasformano in pericolose violazioni di privacy. Con la scusa dei teppisti ci riempiono le strade di telecamere. Con il telepass sanno tutti i tuoi movimenti. Idem con telefonini, rfid, cookie e così via.La nostra riservatezza è svanita.Chi ne trae benefici?L'assicurazione sanitaria che sa prima di te che male hai e non ti assicura. O ti assicura per tutto TRANNE che per il male che hai.Il consulente finanziario che sa che ti piacciono le automobili e ti propone investimenti nel settore.L'operatore telefonico che sa come piazzarti il prodotto a casa.I supermercati che sanno fino a che sei disposto a spendere per una bottiglia di birra.La nostra privacy è a rischio. Discorsi del tipo: "Tanto io non ho niente da nascondere" vanno a farsi benedire.Tutti questi gingilli servono all'applicazione del primo principio dell'economia: "massimo utile, minimo sforzo". Lo sforzo lo facciamo noi.
    • Bellezza scrive:
      Re: Strumenti usati illegalmente
      Esistono diversi tipi di persone.Ci sono quelli che hanno paura di dare qualsiasi informazione su se stessi anche se in cambio di vantaggi e quelli che in cambio degli stessi vantaggi sono disposti a dare qualsiasi informazione. Tra questi estremi c'è un continuum di persone diverse.Ora, tu chiaramente non vuoi dare le tue informazioni in cambio di sconti al supermercato e mi sta bene.Ma non rompere se altri non hanno alcun problema a far sapere certe informazioni su se stessi.Quanto al lavoro. Il datore di lavoro deve sapere se sei al lavoro e se stai lavorando. La privacy qui non c'entra un tubo. Il datore di lavoro di paga per lavorare e ha tutto il diritto di sapere se stai davvero lavorando o se hai fatto timbrare il cartellino da un altro mentre tu te ne sei andato a fare un giro.
      • McLoud scrive:
        Re: Strumenti usati illegalmente
        - Scritto da: Bellezza
        Esistono diversi tipi di persone.
        Ci sono quelli che hanno paura di dare qualsiasi
        informazione su se stessi anche se in cambio di
        vantaggi e quelli che in cambio degli stessi
        vantaggi sono disposti a dare qualsiasi
        informazione. Tra questi estremi c'è un continuum
        di persone
        diverse.La gente si fida troppo di quello che dicono gli esperti. Vedi cosa succede per i mutui a tasso variabile. Quando io consigliavo di farli a tasso fisso ero deriso. Ora godo.Fidati del commerciante che ti da la scheda per piccole promozioni. Poi, se fai uno studio accurato, ti accorgi che i prezzi sono aumentati grazie anche alle informazioni che gli hai offerto.
        Ora, tu chiaramente non vuoi dare le tue
        informazioni in cambio di sconti al supermercato
        e mi sta
        bene.
        Ma non rompere se altri non hanno alcun problema
        a far sapere certe informazioni su se
        stessi.Io non rompo. Io dico la mia. Che a differenza di tante baggianate poggia su teorie verificabili.
        Quanto al lavoro. Il datore di lavoro deve sapere
        se sei al lavoro e se stai lavorando. La privacy
        qui non c'entra un tubo. Il datore di lavoro di
        paga per lavorare e ha tutto il diritto di sapere
        se stai davvero lavorando o se hai fatto timbrare
        il cartellino da un altro mentre tu te ne sei
        andato a fare un
        giro.Per controllare la presenza di un lavoratore basta il cartellino "alla fantozzi". Non servono rfid sottocutanei o gps. I fannulloni si stanano facilmente. A me piacerebbe piuttosto parlare di parametri di produttività. Ci sono impiegati che stanno le loro 8 ore a girarsi i pollici. Introduciamo un criterio di pratiche prodotte al giorno, a quel punto si che miglioriamo il sistema.L'utilizzo del gps per controllare il lavoratore è sproporzionato. E' come usare bombe a mano per ammazzare le mosche.
  • Yagamesh scrive:
    Non accettare caramelle dagli sconosciut
    MA NON TE LO ASPETTI CHE CHI TI METTE IN MANO GRATIS UN CELLULARE DA 500 DOLLARI POTREBBE NON ESSERE COSÌ CRETINO??? a mio avviso la verità è che andiamo verso il tracciamento globale e siamo così viziati dalla tecnologia che non ci rendiamo conto di quanto esponiamo la nostra privacy ogni giorno.. la privacy è un diritto irrinunciabile dell'uomo costituzionalmente tutelato! ma è lecito controllare i dipendenti ESCLUSIVAMENTE SUL POSTO DI LAVORO.. una bella gatta da pelare per il giudice usa.. davvero una bella gatta da pelare..........
    • Setta scrive:
      Re: Non accettare caramelle dagli sconosciut
      - Scritto da: Yagamesh
      MA NON TE LO ASPETTI CHE CHI TI METTE IN MANO
      GRATIS UN CELLULARE DA 500 DOLLARI POTREBBE NON
      ESSERE COSÌ CRETINO??? a mio avviso la verità è
      che andiamo verso il tracciamento globale e siamo
      così viziati dalla tecnologia che non ci rendiamo
      conto di quanto esponiamo la nostra privacy ogni
      giorno.. la privacy è un diritto irrinunciabile
      dell'uomo costituzionalmente tutelato!E a quale articolo? La Costituzione Italiana non garantisce la privacy.La privacy è garantita dalla Legge, non dalla Costituzione.
      ma è
      lecito controllare i dipendenti ESCLUSIVAMENTE
      SUL POSTO DI LAVORO.No. In Italia è lecito controllare tramite il gps i propri lavoratori, ma bisogna far loro sapere che lo si sta facendo. E se ci sono rappresentanze sindacali aziendali, queste devono esserne al corrente.Non parlare di cose che non sai.
  • Enjoy with Us scrive:
    Controlli?
    Ma da quanto è possibile pedinare le persone? Nel caso specifico hanno dimostrato un assenteismo dal posto di lavoro e quindi lo scopo poteva essere lecito, ma se posso controllare tutti i miei dipendenti nei loro spostamenti anche al di fuori dell'orario di lavoro potrei raccogliere delle informazioni sensibili ed abusarne. Es. Potrei sapere che nel suo giorno libero il mio dipendente ha contattato una azienda rivale per cercare di migliorare la sua posizione e quindi potrei fare pressioni illecite sul dipendente. Oppure potrei sapere che ha una amante ed usare questa informazione sempre per esercitare pressioni sullo stesso ecc..
    • Setta scrive:
      Re: Controlli?
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ma da quanto è possibile pedinare le persone?Non è pedinamento e la privacy c'entra poco.Il datore di lavoro ha diritto di sapere dove è il suo lavoratore, dato che è responsabile per qualsiasi cosa faccia.
      ma se posso controllare tutti i
      miei dipendenti nei loro spostamenti anche al di
      fuori dell'orario di lavoro potrei raccogliere
      delle informazioni sensibili ed abusarne.Potere non significa fare.Quando non si è a lavoro il cellulare aziendale non serve. Lo si stacca e buona notte.
  • Alberto Galavotti scrive:
    stare attenti
    Se si viene beccati fare queste cose si deve pagare, ed avere il buon gusto di star zitti, la privacy si difende quando si ha ragione.
  • Enjoy with Us scrive:
    Interessante
    Capito l'antifona, OCCHIO al cellulare!
  • Anonimo Torinese scrive:
    scegliersi l'orario è rubare?
    Nel testo dell'articolo originale è riportato il fatto che il falegname aveva l'abitudine di arrivare sul lavoro PRIMA dell'orario di ingresso, e lasciarlo PRIMA dell'orario di uscita. "In fact, the data found Halpin on numerous occasions turned up early for his job, sometimes at 6 a.m. His shift started at 8 a.m." Manca l'informazione se abbia lavorato tutte le ore per cui veniva pagato, ma mi sembra che l'informazione sia rilevante per il caso.
    • shevathas scrive:
      Re: scegliersi l'orario è rubare?
      dipende nello specifico da quanto è scritto nel contratto, nel caso specifico se il tipo veniva pagato per dirigere gli operai è anche giusto che stesse a lavoro quando c'erano i suoi sottoposti.
  • Michele scrive:
    Non capisco
    Ma come ha fatto a seguire i movimenti del cell GPS ?Forse il cellulare era programmato per mandare la sua posizione periodicamente? E dove, come? Hmmmm
    • Anonimo Torinese scrive:
      Re: Non capisco
      Tutti i cellulari comunicano con una cellula ricevente.In campagna le cellule hanno raggio elevato (anche qualche Km) perchè c'è poco traffico.In città le cellule hanno raggio molto breve (diciamo anche un centinaio di metri). Quindi ogni volta che ti muovi anche di poche decine di metri potresti cambiare cellula, e quindi il cellulare si riconnette e dice dov'è.Questo già senza GPS, con un normale cellulare.Esistono già aziende che vendono l'informazione di geo-localizzazione dei cellulari (richiedono l'autorizzazione del proprietario del cellulare: se il telefono lo compra il tuo datore di lavoro, basta la sua autorizzazione e nulla gli vieta di non dirtelo).Non parliamo poi dei telefoni GPS, che sono precisi fino a dieci metri.
    • abcdefghilm nopqrstuvz scrive:
      Re: Non capisco
      - Scritto da: pegasus2000
      - Scritto da: Michele

      Ma come ha fatto a seguire i movimenti del cell

      GPS

      ?

      Forse il cellulare era programmato per mandare
      la

      sua posizione periodicamente? E dove, come?

      Hmmmm

      A Michè... siamo tutti
      super-ultra-mega-controllati: il telefono di
      casa, i cellulari, internet, le e-mail... Forse
      (e ribadisco forse) si salva solo la posta
      tradizionale,/me prende la busta con la carta di credito nuova che la banca gli ha inviato stamattina, la osserva attentamente e su un lato vede a chiare lettere la scritta: "LATO APERTO PER ISPEZIONE POSTALE"
  • Giovanni D. scrive:
    non lavorare = rubare
    Sembra che chi si rubi gli stipendi abbia tutti i diritti in nome della privacy.Da quando?E poi non hanno ascoltato le sue telefonate private, han solo controllato la sua posizione (viste tutte le volte che si è imboscato i suoi colleghi se ne devono essere accorti, il gps è stata solo una scusa per avere le prove che questo era via)Rubi? direi proprio di no!Quindi ti licenzio, e DEVI TACERE!O, a scelta, DEVI MORIRE!
    • Mauro scrive:
      Re: non lavorare = rubare
      La domanda è: che bisogno c'e' del GPS.Bastava che il datore di lavoro, o un suo incaricato, si presentasse a sorpresa periodicamente nel posto di lavoro e certificasse l'assenza del carpentiere.Oppure che ci fosse un operai di fiducia a fare il basista.Al terzo richiamo per assenza ingiustificata lo licenzi.Però, vuoi mette quanto è più figo controllare i tuoi dipendenti dalla stanza dei bottoni?In California c'è il chip sottocutaneo, magari adesso lo introducono anche a New York.Mauro
      • Setta scrive:
        Re: non lavorare = rubare
        - Scritto da: Mauro
        La domanda è: che bisogno c'e' del GPS.

        Bastava che il datore di lavoro, o un suo
        incaricato, si presentasse a sorpresa
        periodicamenteE lo paghi tu il tizio che fa i controlli?Col gps è tutto automatico. Decisamente meglio.
        Al terzo richiamo per assenza ingiustificata lo
        licenzi.Al terzo?Scusa e per quale strano motivo le altre 2 volte potresti saltare il lavoro senza motivo?Esistono i permessi di lavoro e quelli di malattia. Si usano quelli.
  • francesco scrive:
    300 dollari al giorno per un falegname?
    per curiosita quanto costa in italia?
    • The Raptus scrive:
      Re: 300 dollari al giorno per un falegname?
      ...Beh, a me il falegname ha chiesto dai 45 ai 50 euro / ora.QUando ho chiesto la fattura .. a Luglio era la numero 3.Pensavo di dargliun obolo, organizzare una questua al poverinoper arrivare a fine anno!
      • pegasus2000 scrive:
        Re: 300 dollari al giorno per un falegname?
        - Scritto da: The Raptus
        QUando ho chiesto la fattura .. a Luglio era la
        numero 3 .SCANDALOSO!!!E poi magari è tra quelli che si lamenta perché in Italia si pagano troppe tasse!
        • shevathas scrive:
          Re: 300 dollari al giorno per un falegname?
          - Scritto da: pegasus2000
          - Scritto da: The Raptus

          QUando ho chiesto la fattura .. a Luglio era la

          numero 3 .

          SCANDALOSO!!!
          E poi magari è tra quelli che si lamenta perché
          in Italia si pagano troppe
          tasse!che ci vedi di strano, ormai siamo al benaltrismo imperante. Hai evaso X euro si ma perchè io e non il sig. rossi che ha evaso almeno X*10^3 ? :(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 settembre 2007 09.49-----------------------------------------------------------
          • Non authenticat scrive:
            Re: 300 dollari al giorno per un falegname?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: pegasus2000

            - Scritto da: The Raptus


            QUando ho chiesto la fattura .. a Luglio era
            la


            numero 3 .



            SCANDALOSO!!!

            E poi magari è tra quelli che si lamenta perché

            in Italia si pagano troppe

            tasse!

            che ci vedi di strano, ormai siamo al benaltrismo
            imperante.

            Hai evaso X euro
            si ma perchè io e non il sig. rossi che ha
            evaso almeno X*10^3
            ?
            Che ci veda di "strano" lui non lo so... quello che ci vedo io di strano è che nessuno mi ha ancora spiegato come fa uno che ha per clienti SOLO aziende (che quindi scaricano la fattura e la chiedono proprio per quello) a evadere!...Di conseguenza...La seconda cosa "strana" che vedo è che nessuno mi ha ancora spiegato perchè invece di invocare presunte "morali" o altro non si faccia la stessa cosa per tutti...Ovvero le fatture si scaricano (anche per i privati)..Così la facciamo finita col solito alibi e gli evasori (o supposti tali) spariscono assieme alla scusa che "rubano tutti".Troppo semplice?Si certamente.. troppo semplice ...anche perchè così verrebbe alla luce chi si intasca sul serio i soldi! e questo no! non va bene!E chissà perchè sono confidente che non è il falegname (ma posso ammettere alla prova dei fatti se mi sbaglio che sbagliavo) !Questo non è benaltrismo ma semplicemente "la prova del nove" facciamola e vediamo come va a finire!Il costo?... in apparenza praticamente nullo! se è vero (come è vero) che fatto x il prodotto nazionale lordo e stabilito in y il livello della pressione fiscale si sposterebbe semplicemente un pochino di imposta dal consumo (il cittadino che detrae gli acquisti) alla produzione di reddito (il che non è un male e incentiva il consumo e l'economia)... e inoltre chiunque capisca un minimo di economia.. insegna che la produzione di reddito reale è quella che determina la crescita o la non crescita della ricchezza!Inoltre tassare i consumi è iniquo (il ricco paga come il povero o quasi.. in buona sostanza non può "consumare" 3000 sedie anche se è ricco presumibilmente ne consuma poco più del povero).Le tasse sul reddito invece sono (giustamente) proporzionali (come dice la costituzione che è sempre una gran cosa!).Allora facciamo che tutti possono detrarre le fatture?Oppure facciamo appello alla "morale e al senso civico" con oltre 100 miliardi di euro (così dicono i politici) di evasione?Benaltrismo o paura dei politici di perdere l'appoggio di qualche lobby?Ai posteri l'ardua sentenza!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 settembre 2007 20.17-----------------------------------------------------------
          • pegasus2000 scrive:
            Re: 300 dollari al giorno per un falegname?
            D'accordissimo con te: lo sto dicendo anch'io da una vita (nella mia ignoranza) che se il privato cittadino potesse scaricarsi tutto, sarebbe lui a dire al medico, al falegname, all'avvocato, ad un pinco pallino qualunque facente parte della categoria dei "soliti noti" (come li chiamo io) "fammi la fattura", invece di dire "non farmi la fattura, ti pago di meno ed in nero, cosicché risparmiamo entrambi"!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 settembre 2007 10.23-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    In Italia assolutamente non possibile
    Non ho idea se sia un bene o un male. Il licenziamento è giusto, ma l'azienda meriterebbe qualche bella sanzione per non avvisare che pedina i suoi datori di lavoro tramite GPS
    • daniel scrive:
      Re: In Italia assolutamente non possibile
      Nessun problema..in Italia lascerebbero il terminale sulla sedia del posto di lavoro
      • nome e cognome scrive:
        Re: In Italia assolutamente non possibile
        - Scritto da: daniel
        Nessun problema..in Italia lascerebbero il
        terminale sulla sedia del posto di
        lavoroè qui ti sbagli, in Italia il cellulare se lo portano anche al ces. ehm bagno
    • Andrea scrive:
      Re: In Italia assolutamente non possibile
      E per quale assurdo motivo?Il cellulare era aziendale e mi pare più che corretto che un'azienda possa controllare dove sono i suoi cellulari in ogni momento.La privacy riguarda altre cose, di certo non dovrebbe riguardare l'utilizzo che si fa degli strumenti aziendali.
      • Mauro scrive:
        Re: In Italia assolutamente non possibile
        Ma, se non ricordo male, lo statuto dei lavoratori vieta il controllo a distanza del dipendente.E, forse, tracciare la mia posizione territoriale via GPS potrebbe anche svelare informazioni protette dalla privacy.E, forse, vale lo stesso discorso di PC, e-mail: il datore di lavoro deve esporre un regolamento aziendale dove indica gli utilizzi consentiti dei beni aziendali.mauro
      • Anonimo scrive:
        Re: In Italia assolutamente non possibile
        - Scritto da: Andrea
        E per quale assurdo motivo?1) Non puoi in nessun modo telecontrollare i tuoi dipendenti. Quindi no telecamere, no gps, no registrazioni del posto di lavoro, no qualsiasi forma di lavoro2) Solo in casi limitati puoi farlo, MA IL DIPENDENTE DEVE SEMPRE E COMUNQUE SAPERLO e comunque bisgona raggiungere un compromesso datore/lavoratore (no a decisioni unilaterali)Non sono assurdi motivi ma c'è di mezzo lo STATUTO DEI LAVORATORI e la legge sulla privacy
        Il cellulare era aziendale e mi pare più che
        corretto che un'azienda possa controllare dove
        sono i suoi cellulari in ogni
        momento.
        No se questo implica un telecontrollo del dipendente. Altrimenti arriveremo al punto che ti impianteranno all'atto dell'assunzione un terminale GPS nel culo a tua insaputa e non potrai obiettare nulla.
        La privacy riguarda altre cose, di certo non
        dovrebbe riguardare l'utilizzo che si fa degli
        strumenti
        aziendali.Riguarda innanzitutto lo statuto dei lavoratori, secondariamente è ininfluente se sono aziendali oppure no se il loro scopo palese è quello di telecontrollare un dipendente, soprattutto se questo non è nemmeno stato informato e non ha firmato nessuna carta all'azienda in cui la autorizza a raccogliere quel tipo di dati.Questo in Italia.
Chiudi i commenti