Fastweb, Scaglia libero dopo un anno

L'ex-AD coinvolto nell'inchiesta Telecom-Sparkle fuori dai domiciliari. È accusato di frode e riciclaggio. Le indagini continuano

Roma – Silvio Scaglia, l’ex ad di Fastweb che era agli arresti domiciliari in Valle d’Aosta dopo un periodo di carcere a Regina Coeli, e coinvolto nell’ inchiesta Telecom-Sparkle, è tornato in libertà.

“Vivo da anni all’estero e appena saputo del mandato di cattura sono rientrato immediatamente in Italia a disposizione dell’autorità giudiziaria consapevole di dover passare in carcere il tempo necessario per chiarire la mia estraneità ad ogni illecito – sono state le sue prime parole – Non mi sarei mai aspettato un percorso così drammatico”.

L’accusa di associazione a delinquere, finalizzata al riciclaggio di capitali illecitamente acquisiti tramite frode fiscale, aveva portato all’emissione di 56 ordinanze di custodia di uomini Fastweb e Telecom Italia Sparkle tra cui, appunto, l’allora AD di Fastweb: che, proprio dal carcere, dava le dimissioni dal suo ruolo dirigenziale anche per evitare il commissariamento dell’azienda.

Il Tribunale di Roma ha concesso la libertà anche a Mario Rossetti, altro ex-componente del CDA di Fastweb .

Intanto continuano le indagini. Ieri è stato ascoltato anche un altro imprenditore coinvolto, Augusto Murri, che alla domanda dei PM se Fastweb sapesse della truffa legata alle carte telefoniche prepagate phuncards , ha risposto : “Non credo assolutamente. Se avesse saputo non lo avrebbe fatto”.

Claudio Tamburrino

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  • jordi scrive:
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  • Teone scrive:
    la brutta copia del prestito fisico
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    • Francesco_G scrive:
      Re: la brutta copia del prestito fisico
      - Scritto da: Teone
      Tanto perché sia chiaro il meccanismo funziona
      così:

      cerchi un libro
      lo trovi già in lettura
      non puoi leggerlo, né sapere quando sarà di nuovo
      disponibile e devi fargli la
      posta
      bel servizio davvero!Fonti?
      • Francesco_G scrive:
        Re: la brutta copia del prestito fisico
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        • Teone scrive:
          Re: la brutta copia del prestito fisico
          Adobe Digital Editions...il male. Ora ci vuole solo qualcuno di buona volontà che, riuscito a mettere le mani su questa benedetta copia digitale, per una grazia speciale del signore, giacché altri sistemi non ne vedo, cracchi il certificato di sicurezza riuscendo a scaricarsi la copia digitale e a metterla in condivisione
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: la brutta copia del prestito fisico
            O ti fai uno screenshot pagina per pagina, e poi usi un programma ocr.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: la brutta copia del prestito fisico
      io sono comunque contrario al prestito di documenti digitali... se non puoi averne una copia, come fai a sapere che quello che leggi è l'originale, non alterato?
      • IgaRyu scrive:
        Re: la brutta copia del prestito fisico
        - Scritto da: Jacopo Monegato
        io sono comunque contrario al prestito di
        documenti digitali... se non puoi averne una
        copia, come fai a sapere che quello che leggi è
        l'originale, non
        alterato?Per quello basta una firma digitale o un comunismo MD5 credoJC
    • Funz scrive:
      Re: la brutta copia del prestito fisico
      - Scritto da: TeoneQuoto tutto, non ha il minimo senso.Tanto più che un libro dopo 10-15 anni dalla pubblicazione dovrebbe essere considerato di pubblico dominio, altroché
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