FBI, Google dovrà cantare per la sicurezza

Un giudice californiano ha obbligato la Grande G a consegnare i dati dei suoi utenti su richiesta degli agenti federali. Ma il sistema delle NSL potrebbe risultare in violazione dei principi costituzionali

Roma – Il colosso di Mountain View dovrà piegarsi alle richieste delle autorità federali per la consegna di quelle informazioni utili all’identificazione dei suoi utenti nei casi legati a questioni di sicurezza nazionale . Il giudice di San Francisco Susan Illston ha infatti stabilito che la Grande G non potrà resistere alla pressione del Federal Bureau of Investigation (FBI) contro l’adozione di massa delle cosiddette National Security Letter (NSL).

Adottato dopo gli attacchi dell’11 settembre con il contestato PATRIOT Act , il sistema delle NSL prevede la consegna delle informazioni – indirizzi di posta elettronica, piuttosto che numeri di telefono e precedenti attività online – da parte degli operatori sul web. Le autorità federali a stelle e strisce non hanno bisogno di un ordine firmato da un giudice , potendo agire in totale libertà per “questioni di sicurezza nazionale” nella lotta al crimine o al terrorismo internazionale.

Contestando un totale di 19 NSL ricevute dal Bureau – nel suo ultimo rapporto di trasparenza, Google avrebbe raccolto un numero variabile, da 0 a 999, di richieste senza mandato – l’azienda californiana non sarebbe riuscita a portare al giudice Illston prove sufficientemente specifiche. La stessa corte di San Francisco ha invitato i legali di Mountain View a tentare nuovamente con documentazioni meno generiche contro il Bureau a stelle e strisce.

Dal tribunale californiano non è stato diramato alcun dettaglio sui precisi contenuti delle NSL ricevute da Google, né sui soggetti coinvolti nelle richieste dei federali statunitensi. In un secondo caso avviato dagli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF), lo stesso giudice Illston ha ammesso che certe predisposizioni delle NSL – limitazione dell’analisi giuridica e scarsa trasparenza tra le parti – possano risultare in violazione del Primo Emendamento della Costituzione .

Mentre all’Amministrazione Obama vengono offerti poco meno di tre mesi per ricorrere in appello, il giudice californiano obbliga Google a rispettare un sistema che, almeno in alcuni punti, è stato considerato in possibile violazione dei principi costituzionali a stelle e strisce. In tre anni, dal 2003 al 2006, i vertici dell’FBI avrebbero spedito un totale di 192mila NSL, mentre dal Dipartimento di Giustizia (DoJ) sono pervenute più di 16mila richieste nel solo anno 2011.

Mauro Vecchio

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  • Lallo Lallis scrive:
    Re: fix me
    scusa, Mr. "Condizionamento sociale", ma quando vedi deficienti che passano col rosso o sfrecciano a 120 su strade da 50Km/h, allora mi vien da pensare che un bel libro di educazione civica gli serve proprio, ma IN TESTA!
  • iw1rnl scrive:
    considerazione
    Senza voler dare ragioni o torti, vorrei fare una considerazione basata sulla mia esperienza personale. Nel 1991 (ventunenne...) ho speso il mio primo stipendio per acquistare un pc 386 assemblato: non ho mai contato le notti insonni passate a IMPARARE.Nel 1996 ho acquistato un modem per collegarmi a internet, e quando pronunciavo quella parola tutti mi guardavano in modo strano...Nel 2013 un ventenne, che io considero nativo digitale, ha già consumato 3 o 4 smartphone, vive di facebook, twitter, whatsapp e simili, però mi accorgo che di fronte ad un pc, se deve fare qualcosa di diverso da un click su un'icona del desktop, comincia il disagio. Non parliamo se sul monitor compare un messaggio di errore: panico... Probabilmente non sarà per tutti così, ma la tendenza mi sembra questa: il digitale viene solo utilizzato superficialmente, solo se è "facile" e bello da vedere, senza la minima comprensione di quello che è. Nessuno ovviamente pretende l'approfondita conoscenza tecnica, però a mio avviso l'analfabetismo digitale è qualcosa di più di un articolo su Punto Informatico...
    • Lallo Lallis scrive:
      Re: considerazione
      US Robotics Faxmodem 56k ?? :DChe tempi! Pensa che la mia tesina di scuola superiore (nel 1995) era proprio sullo sviluppo di un modem.Non voglio generalizzare, però in effetti i gadget odierni sono appunto questo, dei gadget. Non sono pensati per essere imparati, ma solo usati.
      • ahsi scrive:
        Re: considerazione


        Non voglio generalizzare, però in effetti i
        gadget odierni sono appunto questo, dei gadget.
        Non sono pensati per essere imparati, ma solo
        usati.Ed è così che deve essere. Se poi vogliamo fare gli sfigati tecnologici facciamolo pure, io mi domando se chi sa "uscire dal desktop" o configurare un modem, abbia poi approfondite conoscenze sul motore dell'auto, su la TV LCD, su la fotosintesi clorofilliana, se sa fare le punture di antifilaria al cane, se è capace di costruirsi la casa, se è in grado di sintetizzarsi le medicine che usa da solo... ecc ecc ecc....
        • shevathas scrive:
          Re: considerazione

          Se poi vogliamo fare gli sfigati tecnologici
          facciamolo pure, io mi domando se chi sa "uscire
          dal desktop" o configurare un modem, abbia poi
          approfondite conoscenze sul motore dell'auto, su
          la TV LCD, su la fotosintesi clorofilliana, se sa
          fare le punture di antifilaria al cane, se è
          capace di costruirsi la casa, se è in grado di
          sintetizzarsi le medicine che usa da solo... eccinfatti: il computer, il tablet, l'automobile sono strumenti non religioni, anche se, imho, un poco di consapevolezza nel loro uso non guasterebbe affatto.
          • ahsi scrive:
            Re: considerazione
            - Scritto da: shevathas

            Se poi vogliamo fare gli sfigati tecnologici

            facciamolo pure, io mi domando se chi sa
            "uscire

            dal desktop" o configurare un modem, abbia
            poi

            approfondite conoscenze sul motore
            dell'auto,
            su

            la TV LCD, su la fotosintesi clorofilliana,
            se
            sa

            fare le punture di antifilaria al cane, se è

            capace di costruirsi la casa, se è in grado
            di

            sintetizzarsi le medicine che usa da solo...
            ecc

            infatti: il computer, il tablet, l'automobile
            sono strumenti non religioni, anche se, imho, un
            poco di consapevolezza nel loro uso non
            guasterebbe
            affatto.Ci mancherebbe, sono pienamente d'accordo, da qua a diventare tutti sistemisti e programmatori però ce ne passa.
          • REoefJMU scrive:
            Re: considerazione
            http://clindamycingel.ml/#6702 clindamycin,
          • ymPOCoxeSMw QrgYMbA scrive:
            Re: considerazione
            http://buyfluconizoleonline.tk/#5215 diflucan,
    • Luca Specker scrive:
      Re: considerazione
      - Scritto da: iw1rnl
      però mi
      accorgo che di fronte ad un pc, se deve fare
      qualcosa di diverso da un click su un'icona del
      desktop, comincia il disagio. Non parliamo se sul
      monitor compare un messaggio di errore: panico...Quasi tutti usano un microonde senza avere idea del perche' scaldi. La maggior parte di noi guida senza avere idea di come funzioni un'automobile. E cosi' via.Perche' nel mondo di PC, smartphone e via discorrendo dovrebbe essere diverso?
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: considerazione
      Però guardate che l'articolo parlava di approfondire il discorso dell'etica e della cultura digitale. Ma non nel senso che dobbiamo essere più smanettoni.
    • rockroll scrive:
      Re: considerazione
      - Scritto da: iw1rnl
      Senza voler dare ragioni o torti, vorrei fare una
      considerazione basata sulla mia esperienza
      personale. Nel 1991 (ventunenne...) ho speso il
      mio primo stipendio per acquistare un pc 386
      assemblato: non ho mai contato le notti insonni
      passate a
      IMPARARE.
      Nel 1996 ho acquistato un modem per collegarmi a
      internet, e quando pronunciavo quella parola
      tutti mi guardavano in modo
      strano...
      Nel 2013 un ventenne, che io considero nativo
      digitale, ha già consumato 3 o 4 smartphone, vive
      di facebook, twitter, whatsapp e simili, però mi
      accorgo che di fronte ad un pc, se deve fare
      qualcosa di diverso da un click su un'icona del
      desktop, comincia il disagio. Non parliamo se sul
      monitor compare un messaggio di errore: panico...
      Probabilmente non sarà per tutti così, ma la
      tendenza mi sembra questa: il digitale viene solo
      utilizzato superficialmente, solo se è "facile" e
      bello da vedere, senza la minima comprensione di
      quello che è. Nessuno ovviamente pretende
      l'approfondita conoscenza tecnica, però a mio
      avviso l'analfabetismo digitale è qualcosa di più
      di un articolo su Punto
      Informatico...Condivido pienamente, e non solo perchè sono un vechhione.La cultura digitale, dove cultura è un termine assolutamente riduttivo rispetto alle capacità acquisite, è quella che ti sei fatto tu (ed io a mio tempo, le notti non le ho più contate). Quella dei nostrani nativi digitali, specie gli ultimi, esperti solo a ditalinare minidisplay fullHD magari a caccia disperata di ... contatti (ora la chiamano così), non è assolutamente cultura e tanto meno capacità "digitale".Ne' io ne' te ne' altri come noi penso ci sentiamo inferiori rispetto a questa massa di praticoni, per carità veloci nell'utilizzo e magari anche documentati sui prodotti e srvizi più trend, ma desolatamente praticoni.Invece il disagio, almeno io, lo sento fortemente quando vado alla ricerca di qualche utility o programma di cui sento la mancanza (e che una volta, sulle "mie" piattaforme, mi sarei fatto da me senza indugio) e googlando in rete vengo a scoprire che qualcuno, veramente capace, e sorpendentemente magari anche di razza italica, ha già pensato, realizzato e messo gratuitamente a disposizione... e funzione pure bene, alla faccia dei Rodomonti M$ che non ci hanno pensato e dei figli di babbo che se sanno ditalinare l'oggettino trendy credono di essere dei conoscitori dell'Informatica (non a caso scritta con la A Maiuscola). Non so voi, ma io mi inchino con ammirazione al valore (ed all'altruismo) di questi pochi geniali personaggi, magari anche "nativi digitali" di quest'epoca di degrado e crollo di ideali, il che amplifica ulteriormente i loro meriti.
    • iw1rnl scrive:
      Re: considerazione
      Anzitutto grazie a quanti hanno avuto la bontà di leggere il mio commento all'articolo.Mi permetto di fare alcune precisazioni, magari riprendendo l'esempio dell'automobile: nessuno di noi quando viaggia con la sua macchinina si pone il problema della differenza tra il rendimento del ciclo Diesel teorico e quello reale; nessuno pensa al perchè l'iniezione common rail sequenziale multijet è vantaggiosa rispetto ad altri sistemi. TUTTI saliamo sulla nostra vettura, mettiamo in moto e via. Però TUTTI sappiamo come si apre la portiera, dove si inserisce la chiave, come si cambiano le le marce, dov'è il freno a mano, ecc. Un MINIMO di informazioni che ci consentono di usare al meglio la vettura; se cambiamo marca e/o modello ci premuriamo subito di imparare daccapo tutto quello che ci serve.Tornando al digitale, ed in particolare al pc, nessuno pretende che gli utilizzatori siano perfettamente a conoscenza di come funziona nel dettaglio la componentistica elettronica; condivido pienamente l'affermazione che la tecnologia deve essere facile, anche perchè è quello l'unico modo per renderla UTILE.Le mie considerazioni si riferiscono al fatto che la mia umile esperienza di utilizzatore (niente di più) mi porta a dire che la stragrande maggioranza degli utilizzatori ha grosse difficoltà a fare anche le cose più semplici; non parlo di modificare le impostazioni del registro di sistema, ma di creare una cartella, scaricare un allegato dall'email, cercare un file che non ricordiamo più dov'è, digitare un indirizzo web nella barra degli indirizzi del browser anzichè nella casella di testo della home page di Google. Tutte operazioni che io considero basilari, come inserire la chiave e mettere in moto la macchina, ma che i nativi digitali hanno grosse difficoltà a fare, benchè siano costantemente connessi ai vari social network. Il pc devi IMPARARE a usarlo, anche poco, ma devi imparare, e costa impegno. Secondo me il problema sta tutto qui: imparare. Che si tratti di automobili, computer, telefonini, forni a microonde, macchinette del caffè o quant'altro. La cultura passa anche dalla curiosità di sapere: nessuno è obbligato a diventare sviluppatore di kernel, ma tra cercare di utilizzare un pò meglio il proprio pc e utilizzare passivamente uno smartphone con centinaia di app preconfezionate mi pare esista una differenza abissale. La stessa differenza, come dicevo, tra chi è curioso e chi non lo è, in ogni aspetto della nostra vita. Dalla curiosità nasce il sapere, quindi la cultura. Mi fermo qua perchè il discorso si sta facendo troppo complicato e dubito di riuscire a svilupparlo correttamente. Aggiungo ancora una cosa: mi consola il fatto che se leggiamo gli articoli di Punto Informatico e magari li commentiamo, forse un pò curiosi lo siamo... Ancora grazie a tutti per le risposte.
  • marcocavicchioli scrive:
    verissimo
    sono d'accordissimo!!!!!!
  • Marco scrive:
    Strumenti solo strumenti.
    Premetto di essere impreparato e colpevole perche' non ho letto nessuno dei commenti all'articolo (dopo avere letto i primi due relativi allo stadio - certo che c'e' gente strana).Chiedo all'esperto Mantellini se, a sua memoria, i suoi genitori gli hanno narrato le interessanti lezioni tenute a scuola sull'utilizzo della televisione. Magari un coetaneo avra' sicuramente avuto notizie di quel programma sperimentale grazie al quale decine di migliaia di studenti hanno approfondito il complicato mondo del VCR.Ricordo come fosse ieri il 1996, mi trovavo ad una fiera e parlavo di Internet ad un gruppo di 20 persone.. rimbobano nella mia testa ancora le parole "e' uno strumento", le sento rimbalzare dentro la mia testa perche' le ho continuate a ripetere fino a stufarmi di ripeterle.Internet e' lo strumento.. aggiungerei e' solo lo strumento.Gli studenti migliori di questi anni sono sicuramente migliori degli studenti migliori dei suoi tempi perche' hanno strumenti piu' potenti, cosi' come i migliori della sua generazione sono stati migliori dei precedenti (anche senza specifiche indicazioni sull'uso della televisione).Per inciso aggiungo inoltre che nelle metro di Londra non credo di avere mai incontrato piu' di una persona al giorno sopra i 60 anni che leggesse un ebook.. ma mi rendo conto che fa un bell'effetto scrivere diversamente.Saluti.
    • nome scrive:
      Re: Strumenti solo strumenti.
      Uno strumento proprio perchè solo uno strumento richiede l'apprendimento delle abilità necessarie per utilizzarlo. Questo anche un bimbo di 3 anni lo sa. Quindi più è complicato e importante uno strumento più richiede impegno per apprenderne il suo utilizzo. Quindi l'introduzione di una materia scolastica che preveda lo studio di internet e il suo utilizzo è sensato. Sopratutto, considerando i danni che ha fatto e fa ancora l'uso sconsiderato della televisione, è banale e ovvio che si debbano evitare gli errori commessi in passato. Di chi crede superficialmente di risolvere tutto dicendo si tratta solo di uno strumento. Inoltre l'educazione degli utenti e la loro conseguente presa di coscenza mi paiono ottime cose.
  • Sig. Rossi scrive:
    analfabetismo
    Si può stare qui a discutere per ore sul ruolo dell'educazione civica o informatica, e se sia importante o meno sapersi loggare su facebook, ma la domanda vera che tutti trascurano è un'altra: come mai allo Juventus Stadium non costruiscono una tettoia per riparare dalla pioggia prima dell'ingresso ai tornelli, visto che requisiscono gli ombrelli?
    • panda rossa scrive:
      Re: analfabetismo
      - Scritto da: Sig. Rossi
      Si può stare qui a discutere per ore sul ruolo
      dell'educazione civica o informatica, e se sia
      importante o meno sapersi loggare su facebook, ma
      la domanda vera che tutti trascurano è un'altra:
      come mai allo Juventus Stadium non costruiscono
      una tettoia per riparare dalla pioggia prima
      dell'ingresso ai tornelli, visto che requisiscono
      gli
      ombrelli?Conosco l'ingegnere che ha progettato l'ingresso allo stadio: e' tifoso del Toro. @^
      • tucumcari scrive:
        Re: analfabetismo
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Sig. Rossi

        Si può stare qui a discutere per ore sul
        ruolo

        dell'educazione civica o informatica, e se
        sia

        importante o meno sapersi loggare su
        facebook,
        ma

        la domanda vera che tutti trascurano è
        un'altra:

        come mai allo Juventus Stadium non
        costruiscono

        una tettoia per riparare dalla pioggia prima

        dell'ingresso ai tornelli, visto che
        requisiscono

        gli

        ombrelli?

        Conosco l'ingegnere che ha progettato l'ingresso
        allo stadio: e' tifoso del Toro.
        @^(rotfl)(rotfl)Questa non sarà probabilmente vera ma è ottima!P.S.Non ci credo neanche se me lo giuri su una pila di bibbie e di vangeli!Ma complimenti lo stesso!
  • rgbrgb21 scrive:
    say! say! say|
    ma quanti saputelli....direi che sono anche troppi gli esperti d'informatica..sono i soldi che mancano!!!
    • tucumcari scrive:
      Re: say! say! say|
      - Scritto da: rgbrgb21
      ma quanti saputelli....
      direi che sono anche troppi gli esperti
      d'informatica..sono i soldi che
      mancano!!!Questo non sembra che causi alcuno scompenso agli ignoranti che continuano a darsi allegre pacche sulle spalle mentre il tetto di casa gli crolla in testa!
  • Etype scrive:
    educazione civica
    Altro che educazione civica....Dal punto di vista scolastico siamo organizzati come negli anni 40,ne più ne meno. Spesso materie inutili (tipo religione,per esempio) oppure gli stessi programmi ripetuti nel tempo,scuole medie poi superiori.In italia c'è sempre stata una cultura scolastica di quantità e non di qualità.Per esempio,a me fa ridere in una scuola superiore conoscere con tutti i crismi le opere letterarie di autori italiani vissuti dal 1200 in poi in un indirizzo prettamente tecnico.Non è di nessuna utilità siamo nel 2013 non nel 1200 o nel 1800,tempo sprecato e tolto alle materie che saranno il futuro dello studente.Si deve insegnare solo cio che è strettamente legato al futuro dello studente...inutile avere una preparazione mediocre in tutti i campi e totalmente inadatta al mondo del lavoro e sempre più inadeguata al futuro.Le università,lasciamo perdere...dominate dai baroni,inadeguate se confrotate con quelle europee.Per avere più dimestichezza con l'informatica occorre prima di tutto uno stato serio,che faccia delle vere riforme scolastiche,lavorative e tagliare le gambe alla burocrazia farraginosa che ci ritroviamo.Abbiamo una politica incapace che pensa solo ai propri introiti mentre il Paese va a picco....informatizzare le procedure burocratiche ? cavolo non sia mai che possiamo essere di esempio in Europa in qualcosa.Poi come si fa a sorprendersi di una certa ignoranza digitale quando in questo Paese la stragrande maggioranza dei documenti e di tipo cartaceo ?Per qualsiasi cosa è sempre preferita la docuentazione cartacea che spesso si perde nell'ango9lo di qualche ufficio.Ci si può soprendere poi se gli addetti agli uffici pubblici sono in maggioranza vicino all'età pensionabile ? Ci si può sorprendere se sin dalla scuola anzichè insegnarti informatica moderna ti insegnano ancora il Pascal o il Dos pure in maniera frettolosa ?In questo stato fa comodo che ci sia una certa ignoranza informatica e non .....meno sai e meglio è per i piani alti,più è facile controllare un popolo....
    • campione scrive:
      Re: educazione civica
      - Scritto da: Etype
      Altro che educazione civica....
      Dal punto di vista scolastico siamo organizzati
      come negli anni 40,ne più ne meno. Spesso materie
      inutili (tipo religione,per esempio)Davvero, rendiamoci conto... nel 2013. Religione come materia scolastica.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl):'(:'(:'(:'(
    • Lia scrive:
      Re: educazione civica
      Eccolo, è arrivato il depositario della verità. Hai mai messo piede in un luogo di lavoro in vita tua? Così, per curiosità...
      • Prima di pubblicare scrive:
        Re: educazione civica
        - Scritto da: Lia
        Eccolo, è arrivato il depositario della verità.

        Hai mai messo piede in un luogo di lavoro in vita
        tua? Così, per
        curiosità...Lui non sarà il depositario della verità ma il tuo commento è quanto di più inutile si sia visto da anni
      • Etype scrive:
        Re: educazione civica
        - Scritto da: Lia
        Eccolo, è arrivato il depositario della verità. Cosa mi contesti ?
        Hai mai messo piede in un luogo di lavoro in vita
        tua? Così, per
        curiosità...Io si,tu ?
    • shevathas scrive:
      Re: educazione civica
      - Scritto da: Etype
      Altro che educazione civica....
      Dal punto di vista scolastico siamo organizzati
      come negli anni 40,ne più ne meno. Spesso materie
      inutili (tipo religione,per esempio) oppure gli
      stessi programmi ripetuti nel tempo,scuole medie
      poi
      superiori.con livelli di approfondimento diverso. La storia fatta alle elementari non è quella fatta alle superiori.
      sprecato e tolto alle materie che saranno il
      futuro dello studente.Si deve insegnare solo cio
      che è strettamente legato al futuro dello
      studente...inutile avere una preparazioneper avere un futuro lo studente deve imparare a ragionare in maniera logica, deve imparare a sapersi esprimere in maniera corretta e soprattutto deve imparare a studiare così da potersi tenere aggiornato nel suo lavoro. Altrimenti si sta solo addestrando una scimmia, scimmia che avrà molte difficoltà quando una macchina lavorerà meglio e più velocemente di lui.
      Per avere più dimestichezza con l'informatica
      occorre prima di tutto uno stato serio,che faccia
      delle vere riforme scolastiche,lavorative e
      tagliare le gambe alla burocrazia farraginosa che
      ci
      ritroviamo.
      Giusto ma imho l'informatica è secondaria rispetto a quanto riportato sopra. Serve che la scuola torni ad insegnare ed a valutare, non serve correre dietro a twitter e faccialibro.
      • Etype scrive:
        Re: educazione civica
        - Scritto da: shevathas
        con livelli di approfondimento diverso. La storia
        fatta alle elementari non è quella fatta alle
        superiori.quindi la fai bene una volta sola e basta,oltretutto considera che proprio in questa materia (a meno di insegnarla o lavorare nel campo) ti rimarrà si è no il 10% di quello chehai studiato,anche se lo hai fatto con scrupolo.
        per avere un futuro lo studente deve imparare a
        ragionare in maniera logica, deve imparare a
        sapersi esprimere in maniera corretta e
        soprattutto deve imparare a studiare così da
        potersi tenere aggiornato nel suo lavoro.
        Altrimenti si sta solo addestrando una scimmia,
        scimmia che avrà molte difficoltà quando una
        macchina lavorerà meglio e più velocemente di
        lui.Prima di tutto bisogna insegnare una cosa che la nostra scuola del 1940 ancora ignora oggi,il metodo di studio.sai che molti ragazzi hanno difficoltà a stidiare perchè o non lo sanno fare oppure imparano a memoria ? Lo sai che un professore neanche se ne accorge di queste cose ?Concordo per quanto riguarda l'esprimenrsi in maniera corretta,per la grammatica,ecc,ecc ...ma se tu studi informatica,elettronica,meccanica,ecc ...ti serve sapere bene la Divina commedia oppure il pensiero e le opere di Dante ? Non credo proprio...e neanche nella vita eh...è questo il bello.
        Giusto ma imho l'informatica è secondaria
        rispetto a quanto riportato sopra.Hai idea di quanto si potrebbe risparmiare e snellire la burocrazia già per la consultazione e l'invio dei documenti ? Non solo ma anche a scuola insegnando informatica moderna e non arrivare alla fine con conoscenze del tutto obsolete.
        Serve che la scuola torni ad insegnare ed a valutare, non
        serve correre dietro a twitter e
        faccialibro.questo è un'altro punto...alcuni sanno insegnare,altri no...però rimangono ugualmente nel loro posto.Ti sono mai capitati professori con doppi lavori ? Chi insegna diritto,a volte è anche un avvocato,chi insegna elettronica ha un suo studio personale privato (e non sto neanche a raccontare le furbizie che si fanno quando 2 lavori si sovrappongono),qualcuno fa il sindaco e non è mai a scuola (ma lo stipendio dalla scuola lo prende ugualmente),chi legge il giornale,ecc .... Almeno nella scuola pubblica deve essere imposta una scelta : o lavori privatamente,oppure solo alla scuola e basta,non entrambi ...così chi è precario passa insegna.Poi ci vuole anche una sorta di "pagella" per chi insegna,se non si ravvede,fuori.
        • shevathas scrive:
          Re: educazione civica


          Si ma al tempo mica avevi studiato solo 3 righe,
          osbaglio
          ?
          Hai studiato storia per tutta la scuola per poi
          ricordare una o due righe e magari anche solo
          degli avvenimenti più importanti,per il resto
          solo un vago
          ricordo.
          e acquisire il concetto di causa-effetto, capire perché di certi fatti.


          si, il pascal rimane un buon linguaggio con il

          quale apprendere i fondamenti della

          programmazione.

          Che poi difficilemnte userai nel corso della tua
          carriera
          Se programmi gli userai per tutto il resto della tua carriera. A scuola devi imparare a programmare, non studiare la sintassi del linguaggio fico del momento.
          Si solo che tu essendo nel 2013 lavorerai con
          linguaggi più moderni..allora seppur anzianotto
          meglio iniziare con il
          C.il C per iniziare non mi piace, ha troppi trabocchetti che imbrogliano chi è alle prime armi, uno su tutto manca un controllo forte del tipo delle variabili passate alle funzioni, il C è debolmente tipizzato, è un linguaggio che per lavorarci bene devi sapere cosa stai facendo.
          • Etype scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: shevathas
            e acquisire il concetto di causa-effetto, capire
            perché di certi
            fatti.Si dice che è importante studiare storia pr non ripetere gli stessi errori,non c'ho mai creduto.
            Se programmi gli userai per tutto il resto della
            tua carriera. A scuola devi imparare a
            programmare, non studiare la sintassi del
            linguaggio fico del
            momento.Userai cosa ? similitudini tra i linguaggi ?dici che se una persona impara a programmare da oggi,saltando il Pascal non arriva a nulla ? siamo sicuri ?
        • Pippo scrive:
          Re: educazione civica
          - Scritto da: Etype
          - Scritto da: shevathas

          si, il pascal rimane un buon linguaggio con il

          quale apprendere i fondamenti della

          programmazione.

          Che poi difficilemnte userai nel corso della tua
          carrieraIrrilevante. La forma mentis che ti può dare il Pascal ti restaanche quanto poi passi al C/C++.Dal punto di vista didattico non c'è nessuno spreco.
    • Funz scrive:
      Re: educazione civica
      - Scritto da: Etype
      Altro che educazione civica....
      Dal punto di vista scolastico siamo organizzati
      come negli anni 40,ne più ne meno. Spesso materie
      inutili (tipo religione,per esempio) oppure gli
      stessi programmi ripetuti nel tempo,scuole medie
      poi
      superiori.
      In italia c'è sempre stata una cultura scolastica
      di quantità e non di qualità.Per esempio,a me fa
      ridere in una scuola superiore conoscere con
      tutti i crismi le opere letterarie di autori
      italiani vissuti dal 1200 in poi in un indirizzo
      prettamente tecnico.Non è di nessuna utilità
      siamo nel 2013 non nel 1200 o nel 1800,tempo
      sprecato e tolto alle materie che saranno il
      futuro dello studente.Si deve insegnare solo cio
      che è strettamente legato al futuro dello
      studente...inutile avere una preparazione
      mediocre in tutti i campi e totalmente inadatta
      al mondo del lavoro e sempre più inadeguata al
      futuro.Le università,lasciamo perdere...dominate
      dai baroni,inadeguate se confrotate con quelle
      europee.Dissento su tutto meno che sull'insegnamento della religione.Tu vuoi tanta gente buona solo a lavorare (e poi quale lavoro gli insegneresti?), ma totalmente ignorante e incapace di avere uno spirito critico. Il sogno di Berlusconi e di Licio Gelli.
      Per avere più dimestichezza con l'informatica
      occorre prima di tutto uno stato serio,che faccia
      delle vere riforme scolastiche,lavorative e
      tagliare le gambe alla burocrazia farraginosa che
      ci
      ritroviamo.

      Abbiamo una politica incapace che pensa solo ai
      propri introiti mentre il Paese va a
      picco....informatizzare le procedure burocratiche
      ? cavolo non sia mai che possiamo essere di
      esempio in Europa in
      qualcosa.

      Poi come si fa a sorprendersi di una certa
      ignoranza digitale quando in questo Paese la
      stragrande maggioranza dei documenti e di tipo
      cartaceo
      ?
      Per qualsiasi cosa è sempre preferita la
      docuentazione cartacea che spesso si perde
      nell'ango9lo di qualche ufficio.Ci si può
      soprendere poi se gli addetti agli uffici
      pubblici sono in maggioranza vicino all'età
      pensionabile ? Ci si può sorprendere se sin dalla
      scuola anzichè insegnarti informatica moderna ti
      insegnano ancora il Pascal o il Dos pure in
      maniera frettolosa
      ?

      In questo stato fa comodo che ci sia una certa
      ignoranza informatica e non .....meno sai e
      meglio è per i piani alti,più è facile
      controllare un
      popolo....e secondo te un pai d'ore di informatica alla settimana trasforma la gente in cittadini consapevoli e aventi capacità di giudizio?
      • iRoby scrive:
        Re: educazione civica
        Condivido!Quando leggo i commenti su cultura ed insegnamento resto basito.La scuola odierna è quella dell'epoca industriale che toglie la voglia di vivere, che elimina spirito critico, uccide la creatività, e crea ingranaggi produttivi per la società industriale e consumista.Compiti a go go e calcoli sempre più complessi fin dalle elementari per creare cervelli rapidi ed automatici, ma che non sanno il perché di ciò che fanno.Mondo del lavoro? Un futuro nel lavoro?Una Repubblica fondata sul lavoro?Lavoro per chi? Per un padrone, che si arricchisca?Il lavoro non deve esistere, ovvero non deve essere lavoro, ma piacere, creatività, realizzazione delle proprie attitudini.[yt]FV7XS-1ix8Y[/yt]
        • Etype scrive:
          Re: educazione civica
          - Scritto da: iRoby
          Condivido!

          Quando leggo i commenti su cultura ed
          insegnamento resto
          basito.Cosa mi contesti?
          La scuola odierna è quella dell'epoca industrialea me sembra più quella del 1200...
          che toglie la voglia di vivereIn che senso scusa? Quella è una cosa personale...sai quanti vanno a scuola e non hanno la minima voglia di farlo ? Non gli interessa proprio,però per legge ci devi andare.
          che elimina spirito criticoNon te la darà mai la scuola,ne te lo insegneranno mai da nessuna parte,è una cosa personale.
          uccide la creativitàsi e no....se vieni indirizzato per qualcosa dove tu hai passione non uccide nulla.
          e crea ingranaggi produttivi per la società industriale
          e
          consumista.La stessa società umana è un insieme di ingranaggi,se non vuoi farne parte ti devi ritirare in un bosco e vivere solitario...solo in quel modo sarai libero veramente.
          Compiti a go go e calcoli sempre più complessi
          fin dalle elementari per creare cervelli rapidi
          ed automatici, ma che non sanno il perché di ciò
          che
          fanno.Su questo concordo...la società produce e forma in base a quello di cui ha bisogno....tuttavia nessuno ti insegnerà mai ad evolverti,a pensare in maniera diversa o cose del genere,non succederà mai.
          Mondo del lavoro? Un futuro nel lavoro?
          Una Repubblica fondata sul lavoro?il lavoro in realtà è un concetto artificiale del tutto umano,in natura mica esiste.
          Lavoro per chi? Per un padrone, che si
          arricchisca?Già,il famoso ingranaggio di prima.
          Il lavoro non deve esistere, ovvero non deve
          essere lavoro, ma piacere, creatività,
          realizzazione delle proprie
          attitudini.Concordo...ma non su questo pianeta,non certo ora.Quello che tu dici si può avverare solo con un evoluzione molto profonda che richiede migliaia di anni...e non credo che si possa applicare alla specie umana,ci sarà sempre qualcuno pronto a sfruttare qualcun'altro,ce lo siamo creato questo mondo.
          • iRoby scrive:
            Re: educazione civica
            Ma non è vero! Bastano 2 generazioni ed abbiamo cambiato totalmente la faccia della società.I film che ho postato su Ken Robinson e Jacques Fresco dicono esattamente questo, su come ridisegnare la società, e non è utopia.
          • Etype scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: iRoby
            Ma non è vero! Bastano 2 generazioni ed abbiamo
            cambiato totalmente la faccia della
            società.Non avverrà mai,la società è basata su questo modello.Per esempio se ognuno seguisse unicamente quello che più piace ci ritroveremmo con 50 meccanici in un piccolo paese,nessuno farebbe neanche lontamente il contadino,ecc
            I film che ho postato su Ken Robinson e Jacques
            Fresco dicono esattamente questo, su come
            ridisegnare la società, e non è
            utopia.Ho visto il video,non mi sembra che stiamo andando verso quella direzione,specie in Italia.
      • Etype scrive:
        Re: educazione civica
        - Scritto da: Funz
        Dissento su tutto meno che sull'insegnamento
        della
        religione.
        Tu vuoi tanta gente buona solo a lavorare (e poi
        quale lavoro gli insegneresti?), ma totalmente
        ignorante e incapace di avere uno spirito
        critico. Il sogno di Berlusconi e di Licio
        Gelli.No,ti sbagli.Se un ragazzo è portato per informatica e gli piace quello,ha senso secondo te sapere le opere del Leopardi,Dante,Foscolo...ecc ?? NO ...sono persone che sono vissute in un periodo molto lontano dal nostro. Credi che Dante al giorno d'oggi si metterebbe a fare la Divina commedia ? NOMeglio avere una persona molto specializzata in poche materie che saranno poi la base del suo lavoro,non una che stdudia 10 materie diverse,alcune delle quali non le serviranno in tutta la sua vita...10 materie con conoscenza mediocre.
        e secondo te un pai d'ore di informatica alla
        settimana trasforma la gente in cittadini
        consapevoli e aventi capacità di
        giudizio?Non un paio di ore,se è la tua specializzazione la farai ogni giorno...togliendo le materie inutili,alla fine avrai anche conoscenze che iniziano ad essere di tipo universitario.La consapevolezza e la capacità di giudizio si ottiene,con l'informazione (non quella della tv ovviamente),la maturità personale,l'esperienza,ecc ....qui la scuola non c'entra,è solo responsabile nel mandarti (in caso non continui gli studi) al macello del mondo del lavoro che ti richiedono tutt'altro da quello che ti hanno insegnato.
        • Funz scrive:
          Re: educazione civica
          - Scritto da: Etype
          - Scritto da: Funz


          Dissento su tutto meno che sull'insegnamento

          della

          religione.

          Tu vuoi tanta gente buona solo a lavorare (e poi

          quale lavoro gli insegneresti?), ma totalmente

          ignorante e incapace di avere uno spirito

          critico. Il sogno di Berlusconi e di Licio

          Gelli.

          No,ti sbagli.Se un ragazzo è portato per
          informatica e gli piace quello,ha senso secondo
          te sapere le opere del
          Leopardi,Dante,Foscolo...ecc ?? NO ...sono
          persone che sono vissute in un periodo molto
          lontano dal nostro. Credi che Dante al giorno
          d'oggi si metterebbe a fare la Divina commedia ?
          NOservono a sviluppare il pensiero critico, ad abituarsi a pensare considerando punti di vista diversi, ad avere una cultura.
          Meglio avere una persona molto specializzata in
          poche materie che saranno poi la base del suo
          lavoro,non una che stdudia 10 materie
          diverse,alcune delle quali non le serviranno in
          tutta la sua vita...10 materie con conoscenza
          mediocre....e ignorante come una capra su tutto quello che non è compreso nel suo ristretto campo di applicazione, e incapace a capire e giudicare la situazione generale.Un utile idiota, insomma, tanto a prendere le decisioni per lui ci penseranno altri.

          e secondo te un pai d'ore di informatica alla

          settimana trasforma la gente in cittadini

          consapevoli e aventi capacità di

          giudizio?

          Non un paio di ore,se è la tua specializzazione
          la farai ogni giorno...togliendo le materie
          inutili,alla fine avrai anche conoscenze che
          iniziano ad essere di tipo
          universitario.

          La consapevolezza e la capacità di giudizio si
          ottiene,con l'informazione (non quella della tv
          ovviamente),la maturità
          personale,l'esperienza,ecc ....qui la scuola non
          c'entra,è solo responsabile nel mandarti (in caso
          non continui gli studi) al macello del mondo del
          lavoro che ti richiedono tutt'altro da quello che
          ti hanno
          insegnato.non sono d'accordo, la scuola serve a prepararti alla vita e non ridursi solo ad una scuola di avviamento professionale. Tanto nessuna scuola, nemmeno quelle più specializzate, possono prepararti perfettamente a quello che troverai sul lavoro... allora tanto vale andare a lavorare direttamente a 14 anni, miglior tirocinio di quello non c'è.Che poi al giorno d'oggi la gente si ritrova a cambiare decine di lavori precari, che finiscono appena uno inizia a impratichirsi. Nessuna scuola potrebbe prepararti a tutti quello che ti aspetta. Meglio restare sui banchi qualche anno in più e diventare una persona colta che svendere le proprie capacità e farsi sfruttare, dovrebbe essere compito dello Stato garantire a tutti di poterlo fare.
          • Etype scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: Funz
            servono a sviluppare il pensiero critico, ad
            abituarsi a pensare considerando punti di vista
            diversi, ad avere una
            cultura.Il pensiero critico non viene da Dante e ne da altri illustri autori letterati italiani.Il loro tempo era diverso dal nostro,c'è un abisso che ci separa.Il pensiero critico non ti viene insegnato con queste materie...La cultura ti deve essere utile nella vita reale,altriemnti hai solo perso tempo.
            ...e ignorante come una capra su tutto quello che
            non è compreso nel suo ristretto campo di
            applicazione, e incapace a capire e giudicare la
            situazione
            generale.Essere ignorante in materie inutili per la vita reale non ha nessun peso.Essere molto preparato sui tuoi interessi,su quello che più ti appassione e farlo coincidere nel tuo lavoro si.
            Un utile idiota, insomma, tanto a prendere le
            decisioni per lui ci penseranno
            altri.Guarda che si è un utile idiota pur avendo una cultura imponente.Guarda in in Italia per esempio,vuoi che non ci siano persone che hanno una preparaione migliore o semplicemente delle idee miglori rispetto a chi ci governa ? Se si come mai stiamo colando a picco ?
            non sono d'accordo, la scuola serve a prepararti
            alla vita e non ridursi solo ad una scuola di
            avviamento professionale.La scuola ti deve preparare al mondo reale che troverai la fuori appena esci.Oggi invece quando esci sei totalmente impreparato,la famosa scuola che ti doveva preparare per la vita non ti ha neanche insegnato come stilare un curriculum vitae efficace,questo è grave.Non ti ha insegnato nulla su come avviare una tua professione,quali errori evitare,come comportarsi in un colloquio,ecc,ecc.
            Tanto nessuna scuola, nemmeno quelle più
            specializzate, possono prepararti perfettamente a
            quello che troverai sul lavoro... Non possono prepararti totalmente,è vero,ma possono indirrizarti nella strada giusta,può darti una base solida,può farti conoscere il mondo del lavoro prima ancora di entrarci.
            allora tanto
            vale andare a lavorare direttamente a 14 anni,
            miglior tirocinio di quello non
            c'è.mmmm...quello sarebbe sfruttamento,tuttavia se è la professione che ti piace e che vuoi perseguire in futuro ptorei anche essere d'accordo,ma non sull'età.
            Che poi al giorno d'oggi la gente si ritrova a
            cambiare decine di lavori precari, che finiscono
            appena uno inizia a impratichirsi. Vero,ma questo è anche colpa di uno stato non serio.
            Nessuna scuola
            potrebbe prepararti a tutti quello che ti
            aspetta. Meglio restare sui banchi qualche anno
            in più e diventare una persona colta Non ho detto mica che dopo 2 anni vai a lavorare e farti sfruttare.La scuola ti deve formare per il mondo del lavoro,dato che sarà quello che farai per il resto della tua vita.
            che svendere
            le proprie capacità e farsi sfruttare, dovrebbe
            essere compito dello Stato garantire a tutti di
            poterlo
            fare.Potrebbe insegnarti a non essere sfruttato dal punto di vista lavorativo..questo e altre cose con una riforma radicale della scuola,non con quella che abbiamo oggi.
          • Funz scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: Etype
            - Scritto da: Funz

            servono a sviluppare il pensiero critico, ad

            abituarsi a pensare considerando punti di vista

            diversi, ad avere una

            cultura.

            Il pensiero critico non viene da Dante e ne da
            altri illustri autori letterati italiani.Il loro
            tempo era diverso dal nostro,c'è un abisso che ci
            separa.Il pensiero critico non ti viene insegnato
            con queste
            materie...stron*ate.
            La cultura ti deve essere utile nella vita
            reale,altriemnti hai solo perso
            tempo.stron*ate enormi.

            ...e ignorante come una capra su tutto quello
            che

            non è compreso nel suo ristretto campo di

            applicazione, e incapace a capire e giudicare la

            situazione

            generale.

            Essere ignorante in materie inutili per la vita
            reale non ha nessun
            peso.Peggio dell'ignoranza c'è la protervia dell'ignorante che afferma l'inutilità della cultura. Scopo principale dell'istruzione è levarci dalla testa certe idee sballate, non imbottircela di nozioni!
            Essere molto preparato sui tuoi interessi,su
            quello che più ti appassione e farlo coincidere
            nel tuo lavoro
            si.

            Un utile idiota, insomma, tanto a prendere le

            decisioni per lui ci penseranno

            altri.

            Guarda che si è un utile idiota pur avendo una
            cultura
            imponente.
            Guarda in in Italia per esempio,vuoi che non ci
            siano persone che hanno una preparaione migliore
            o semplicemente delle idee miglori rispetto a chi
            ci governa ? Se si come mai stiamo colando a
            piccochi ci governa non è tanto impreparato (anzi), quanto determinato a fare gli interessi propri, delle proprie lobby, dei propri padrini... tutto ovviamente contro l'interesse del Paese e dei cittadini.Gli utili idioti sono quei cittadini ignoranti che continuano a votare PD e PDL credendo ancora (in buona o in cattiva fede) che governino nel loro interesse.

            non sono d'accordo, la scuola serve a prepararti

            alla vita e non ridursi solo ad una scuola di

            avviamento professionale.

            La scuola ti deve preparare al mondo reale che
            troverai la fuori appena esci.Oggi invece quando
            esci sei totalmente impreparato,la famosa scuola
            che ti doveva preparare per la vita non ti ha
            neanche insegnato come stilare un curriculum
            vitae efficace,questo è grave.Non ti ha insegnato
            nulla su come avviare una tua professione,quali
            errori evitare,come comportarsi in un
            colloquio,ecc,ecc.se è tutto qui quello che ti deve insegnare la scuola...

            Tanto nessuna scuola, nemmeno quelle più

            specializzate, possono prepararti perfettamente
            a

            quello che troverai sul lavoro...

            Non possono prepararti totalmente,è vero,ma
            possono indirrizarti nella strada giusta,può
            darti una base solida,può farti conoscere il
            mondo del lavoro prima ancora dinon c'è solo il mondo del lavoro, nella vita.Se proprio ti fa così schifo la cultura, iscriviti ai corsi di Radio Elettra e vai a lavorare a 14 anni.Ma tu pensi che un ingegnere o un architetto o un biologo possano fare bene il loro lavoro conoscendo solo le nozioni relative, e sapendo nulla di qualsiasi cosa di più elevato, di interesse più generale?Sarebbero dei puri e semplici esecutori di ordini altrui, incapaci di giudizio critico.

            allora tanto

            vale andare a lavorare direttamente a 14 anni,

            miglior tirocinio di quello non

            c'è.

            mmmm...quello sarebbe sfruttamento,tuttavia se è
            la professione che ti piace e che vuoi perseguire
            in futuro ptorei anche essere d'accordo,ma non
            sull'età.


            Che poi al giorno d'oggi la gente si ritrova a

            cambiare decine di lavori precari, che finiscono

            appena uno inizia a impratichirsi.

            Vero,ma questo è anche colpa di uno stato non
            serio.


            Nessuna scuola

            potrebbe prepararti a tutti quello che ti

            aspetta. Meglio restare sui banchi qualche anno

            in più e diventare una persona colta

            Non ho detto mica che dopo 2 anni vai a lavorare
            e farti
            sfruttare.
            La scuola ti deve formare per il mondo del
            lavoro,dato che sarà quello che farai per il
            resto della tua
            vita.ripeto: la scuola deve formare un cittadino completo, non solo insegnare come si apre una partita IVA. Quello si impara nei primi 6 mesi del lavoro che farai.
          • Etype scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: Funz
            stron*ate.Sai meglio di me che è così,ne Dante,Leopardi,Foscolo,ecc ti saranno mai utili nella vita ne nel lavoro (a meno di fare l'insegnante)

            La cultura ti deve essere utile nella vita

            reale,altriemnti hai solo perso

            tempo.

            stron*ate enormi.Sai meglio di me che è vero,puoi essere acculturato quanto ti pare nella vita moderna non avrai un posto per questo,ne nel futuro.
            Peggio dell'ignoranza c'è la protervia
            dell'ignorante che afferma l'inutilità della
            cultura.Cultura di cosa ? Sapere 4 canti della divina commedia ? sapere cosa intendenva un poeta in un verso della poesia ?
            Scopo principale dell'istruzione è levarci dalla
            testa certe idee sballate, non imbottircela di
            nozioni!L'istruzione serve per farti maturare,ma anche darti gli strumenti necessari per la vita reale.
            chi ci governa non è tanto impreparato (anzi),
            quanto determinato a fare gli interessi propri,
            delle proprie lobby, dei propri padrini... tutto
            ovviamente contro l'interesse del Paese e dei
            cittadini.Appunto,non ce l'abbiamo la cultura ? Non abbiamo menti brillanti ? come mai non succede nulla ?
            Gli utili idioti sono quei cittadini ignoranti
            che continuano a votare PD e PDL credendo ancora
            (in buona o in cattiva fede) che governino nel
            loro
            interesse.Una parte sono anziani,altri vanno per partito preso,altri pur giovani e laureati lo fanno o per i propri comodi e perchè li hanno convinti.Non erano acculturati anche questi ?

            se è tutto qui quello che ti deve insegnare la
            scuola...A me fa ridere una scuola che non ti prepara ne al mondo che troverai,ne che ti istruisce su come stilare un curriculum,un colloquio,ecc ...lo ritengo abbastanza grave.
            non c'è solo il mondo del lavoro, nella vita.Eppure si passano 8 ore o più a lavorare...
            Se proprio ti fa così schifo la cultura,
            iscriviti ai corsi di Radio Elettra e vai a
            lavorare a 14
            anni.Non puoi
            Ma tu pensi che un ingegnere o un architetto o un
            biologo possano fare bene il loro lavoro
            conoscendo solo le nozioni relative, e sapendo
            nulla di qualsiasi cosa di più elevato, di
            interesse più
            generale?Un ingegnere di cosa ha bisogno,di sapere il "Cantico delle creature" ?
            Sarebbero dei puri e semplici esecutori di ordini
            altrui, incapaci di giudizio
            critico.Perchè non lo siamo già ? Chi è che va a lavorare solo per hobby ?Il pensiero critico non ti viene studiando opere inutili.
            ripeto: la scuola deve formare un cittadinoCompleto secondo chi ? Quello che vuole la società....
            completo, non solo insegnare come si apre una
            partita IVA. Quello si impara nei primi 6 mesi
            del lavoro che
            farai.Ti deve insegnare anche quello,ti deve dare tutto l'occorrente che ti può essere utile.
          • Funz scrive:
            Re: educazione civica
            basta, mi sono rotto di ripetere sempre le stesse cose visto che evidentemente ti mancano le capacità intellettive e la CULTURA per capire.Tu resta pure nella tua ignoranza, ma per favore evitiamo di distruggere ulteriormente il nostro sistema d'istruzione, che bene o male finora è sempre stato di alti livelli, nonostante la gente come te.
          • Etype scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: Funz
            basta, mi sono rotto di ripetere sempre le stesse
            cose visto che evidentemente ti mancano le
            capacità intellettive e la CULTURA per
            capire.Ma dove vivi ? :DCi sono veramente poche cose che ho studiato a scuola e che mi sono servite nel mondo reale.Le capacità intellettive ce le hai a prescidere,la cultura ti deve servire nel mondo reale,punto.Peccato che nella vita non mi è neanche lontanamente servito sapere le opere di Dante,Leopardi,Machiavelli,ecc ...niente di niente....ovviamente per te è un caso,vero ? :D
            Tu resta pure nella tua ignoranza, ma per favoreIgnoranza ? :D :D :D io studio quello che mi serve nel mondo reale,meno seghe metnali eh.
            evitiamo di distruggere ulteriormente il nostro
            sistema d'istruzione, che bene o male finora è
            sempre stato di alti livelli, nonostante la gente
            come
            te.Di alti livelli ? Studiare religione che non serve assolutamente a nulla è da alti livelli ? Studiare sempre le stesse cose durante tutto il percorso scolastico e arrivare al mondo esterno completamente impreparati e da alto livello ? Abbiamo una scuola del 1940 ed è di alto livello ?Ma fammi il favore va.
          • Funz scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: Etype
            - Scritto da: Funz

            basta, mi sono rotto di ripetere sempre le
            stesse

            cose visto che evidentemente ti mancano le

            capacità intellettive e la CULTURA per

            capire.

            Ma dove vivi ? :D
            Ci sono veramente poche cose che ho studiato a
            scuola e che mi sono servite nel mondo reale.Le
            capacità intellettive ce le hai a prescidere,la
            cultura ti deve servire nel mondo
            reale,punto.
            Peccato che nella vita non mi è neanche
            lontanamente servito sapere le opere di
            Dante,Leopardi,Machiavelli,ecc ...niente di
            niente....ovviamente per te è un caso,vero ?
            :D

            Tu resta pure nella tua ignoranza, ma per favore

            Ignoranza ? :D :D :D io studio quello che mi
            serve nel mondo reale,meno seghe metnali
            eh.


            evitiamo di distruggere ulteriormente il nostro

            sistema d'istruzione, che bene o male finora è

            sempre stato di alti livelli, nonostante la
            gente

            come

            te.

            Di alti livelli ? Studiare religione che non
            serve assolutamente a nulla è da alti livelli ?
            Studiare sempre le stesse cose durante tutto il
            percorso scolastico e arrivare al mondo esterno
            completamente impreparati e da alto livello ?
            Abbiamo una scuola del 1940 ed è di alto livello
            ?
            Ma fammi il favore va.guarda, non fai che confermare tutto quello che ho detto.
        • iRoby scrive:
          Re: educazione civica
          Ma quello che vuoi tu è ancora la figura dell'ingranaggio della società produttiva.Tutti invece dovrebbero saper fare tutto, o avere una conoscenza molto vasta, o meglio una flessibilità mentale tale da poter reimparare un altro mestiere.Io per esempio spazio dall'informatica, alla meccanica e l'elaborazione dei motori, il modellismo a scoppio, la psicologia, le neuroscienze, la nutrizione vegana e l'igienismo alimentare, la macro-economia e il monetarismo. E continuo a studiare cose che mi attraggono e mi interessano.Quello che proponi tu è creare un individuo settorializzato che però domani quando quel settore sarà obsoleto, anche quella persona diventerà inutile.Le macchine stanno automatizzando tutto. In una multinazionale dell'energia ero un Planner, pianificavo il lavoro per tutto l'anno di oltre 60 meccanici di turbine e co-generatori. Poi sono entrato consapevolmente in un progetto di automatizzazione delle pianificazioni. Software automatici entrano nelle Unità di Controllo dei motori e delle turbine da remoto, ne recuperano ore di lavoro, anomalie lette dalle sonde, e un software pianifica tutti i lavori per i guasti e le manutenzioni periodiche. E zack, io non servo più. E come me tutti i planner in Europa. Ed abbiamo collaborato tutti insieme in un sistema che ci sostituisse. Ci siamo presi i nostri 90-100mila euro di buona-uscita e ora siamo disoccupati, dobbiamo riciclarci in altri settori.Se a scuola avessimo studiato per fare solo pianificazione oggi non saremmo in grado di riciclarci in altri lavori.È per quello che la scuola deve dare gli strumenti di apprendimento, e poi il resto della vita dovrebbe esserci formazione continua...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 giugno 2013 01.28-----------------------------------------------------------
          • Etype scrive:
            Re: educazione civica
            - Scritto da: iRoby
            Ma quello che vuoi tu è ancora la figura
            dell'ingranaggio della società
            produttiva.Lo siamo sempre,comunque tu la metta...siamo sempre ingranaggi dentro la società.
            Tutti invece dovrebbero saper fare tutto, o avere
            una conoscenza molto vasta, o meglio una
            flessibilità mentale tale da poter reimparare un
            altro
            mestiere.Non puoi saper fare tutto,ci sono campi per esempio per cui non si è portati...dovresti cambiare lavoro ogni 2 anni e passare magari da un contratto buono ad uno precario a vita.Certo sarebbe una buona idea dal punto di vista lavorativo ed occupazionale,ma nella realtà è difficile farlo.
            Io per esempio spazio dall'informatica, alla
            meccanica e l'elaborazione dei motori, il
            modellismo a scoppio, la psicologia, le
            neuroscienze, la nutrizione vegana e l'igienismo
            alimentare, la macro-economia e il monetarismo. E
            continuo a studiare cose che mi attraggono e mi
            interessano.Certo,anche io..ma ci sono anche molte persone che non hanno ne il tempo ne l apossibilità di poterlo fare.
            Quello che proponi tu è creare un individuo
            settorializzato che però domani quando quel
            settore sarà obsoleto, anche quella persona
            diventerà
            inutile.dipende da quale settore,ci sarà sempre bisogno di un meccanico,un idraulico,un informatico (a meno di non ritornare all'età della pietra)..ovviamente per tutte le posizioni intendo un continuo aggiornamento.
            Le macchine stanno automatizzando tutto. Si ma ci sarà sempre bisogno di qualcuno che le ripari,che le progetti,le installa,ecc....
            In una multinazionale dell'energia ero un Planner,
            pianificavo il lavoro per tutto l'anno di oltre
            60 meccanici di turbine e co-generatori. Poi sono
            entrato consapevolmente in un progetto di
            automatizzazione delle pianificazioni. Software
            automatici entrano nelle Unità di Controllo dei
            motori e delle turbine da remoto, ne recuperano
            ore di lavoro, anomalie lette dalle sonde, e un
            software pianifica tutti i lavori per i guasti e
            le manutenzioni periodiche. E zack, io non servo
            più. E come me tutti i planner in Europa. Ed
            abbiamo collaborato tutti insieme in un sistema
            che ci sostituisse. Ci siamo presi i nostri
            90-100mila euro di buona-uscita e ora siamo
            disoccupati, dobbiamo riciclarci in altri
            settori.Si ma queste sono professioni molto specifiche,tutti contribuiamo in un modo o nell'altro a sostituirci con qualcosa di artificiale.Lo stesso computer per esempio ci sostituisce in molte cose.Hai presente la posta cartacea comune ? Bene oggi raramente si scrive per posta,molto pià facile,sicuro,immediato ed economico inviare una email...oppure inviare un sms.Molti lavori che facciamo contribuiscono in futuro a sostituirci con elementi artificiali,questo per 2 motivi :1) ricerca continua dell'efficienza,l'essere umano non sarà mai al 100% affidabile,instacabile,ecc rispetto ad una macchina.2) costo,si tende a considerare tutto come un costo ...+ produzione - costi -grane,ecc qui le macchine la fanno da pradoneLe macchine non hanno diritti lavorativi,possono lavorare 24h,non scioperano,non si rifiutano,non contestano,ecc
            Se a scuola avessimo studiato per fare solo
            pianificazione oggi non saremmo in grado di
            riciclarci in altri
            lavori.Questo è quello che tu dici troppo specifico,qui concordo.Ma uno che ha intrapreso la carriera di meccanico lo farà anche tra 10 o 20 anni,finchè ci saranno mezzi di trasporto...ovvio deve aggiornarsi nel fratempo.
            È per quello che la scuola deve dare gli
            strumenti di apprendimento, e poi il resto della
            vita dovrebbe esserci formazione
            continua...Il migliore apprendimento è quello che tu fai nella vita,la scuola non ti darà mai certe cose,ti forma per quello che serve nella società...perchè sei sempre un ingraggio che compone una macchina.
  • iRoby scrive:
    Re: Cosa e per chi?
    Prima allora applichiamo il paradigma educativo di Sir Ken Robinson, e poi vedrai un'altra umanità, totalmente differente da questa creata per essere solo funzionale al mercatismo e al feudalesimo mercantile neoclassico.http://mag.wired.it/rivista/storie/2011/09/06/sir-ken-robinson-insegniamo-ai-nostri-figli-a-pensare-lateralmente.htmlhttp://www.ted.com/talks/lang/it/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.html
  • tucumcari scrive:
    cerchiamo di capirci
    Se per analfabetismo digitale si intende il non utilizzo di twitter e facebook io sono orgogliosamente e decisamente analfabeta per scelta.Abbastanza analfabeta da sapere che dietro a twitter e facebook non c'è "la rete" ma una buona (buona per chi la ha avuta) idea su come sfruttare infrastrutture protocolli e CARENZE di ciò che era a disposizione.Una di queste carenze è indubbiamente una carenza di alfabetizzazione.Facebook è difficilmente immaginabile in un mondo in cui la rete sia simmetrica (download=upload) in cui ciascuno abbia a disposizione più IP pubblici (IPv6 sta lì per quello) e sopratutto è difficilmente immaginabile in un mondo in cui la gente può farsi da se (poste le condizioni di cui sopra) le proprie pagine.Il punto è (appunto) "può farsi e sa farsi".Il problema è che invece in quel "sa farsi" c'è tutto lo spazio e tutto il motivo per cui una centralizzazione di una "risorsa" come facebook è una "buona idea di business" e una "pessima idea per la rete".La rete è nata (dichiaratamente) per essere tutto fuorchè luogo di centralizzazione dei "servizi" e concentrazione delle risorse.Anzi ogni forma di concentrazione è una palese contraddizione con la filosofia stessa di Internet (la rete di reti letteralmente parlando) e oltre che essere una contraddizione rischia di essere un fattore critico di "fragilità strutturale" della rete stessa.Basta fare alcuni banali esempi.Cosa succederebbe se domattina i DNS di Telecom e di molti altri ISP (termine ambiguo che significa poco il loro nome vero per come li conosce la rete è "autonomous system") smettessero di funzionare?Semplice...La rete continuerebbe a funzionare benissimo ma un numero enorme di "analfabeti digitali" (i cosidetti "nativi digitali" compresi) smetterebbe di essere in grado di utilizzarla.Un ipotetico "non nativo" e (twittignorante) come il sottoscritto continuerebbe invece a utilizzarla senza neppure accorgersene.Perchè?Ma perchè il sottoscritto (ci vogliono non più di 5 minuti) ha il suo DNS cosa esplicitamente prevista e data praticamente per scontata da chi ha progettato i protocolli di rete (l'eccezione è il contrario).Lo stesso vale per l'e-mail.Il sistema di E-mail (fortemente interdipendente dal sistema DNS) è anche lui pensato e progettato per essere largamente polverizzato e diffuso.E (anche qui) non è che ci voglia poi una laurea per installarselo.I motori di ricerca beh potrebbero anche loro essere molto più diffusi e molto più specializzati per scopo funzione "dipartimento" o azienda... e costituire una utile "knowlege base" anche aziendale (ad esempio)... il problema è che se scrivo WAIS o Z39.50 pochi sanno di cosa sto parlando.La rete come la conosciamo è nata e e stata costruita da relativamente poche (tra le 1500 e le 2500 persone a seconda dei tempi e dei periodi) persone tramite la condivisione di conoscenze e la definizione di regole e protocolli CONOSCIUTI E CONDIVISI.Le persone di cui sopra si riuniscono (un paio di volte all'anno) e si scambiano problemi e soluzioni vi e-mail in gruppi di lavoro per tutto l'anno.Questa gente è la base costituente di IETF (Intenet Engineering Task Force).È bene sapere che non ci sono limiti (chiunque può partecipare) alla partecipazione ne ci sono particolari privilegi da ottenere ne particolari requisiti da avere ne modalità di iscrizione o altro... solo e semplice partecipazione volontaria.Questa base è di fatto non solo quella che ha costruito Internet ma è di fatto l'unico organismo "legislativo" (in senso lato) che scrive le regole e i protocolli universalmente accettati e condivisi in forma di RFC che sono specifiche pubbliche e disponibili a chiunque senza alcuna limitazione.Questa base è anche la stessa di cui si avvalgono tutti gli "stack older" della rete (ISP, operatori, OTT come google o facebook e via elencando) senza eccezione alcuna.Fino a che la rete è stata piccola ovviamente questa base era quasi coincidente con gli utenti stessi della rete.Ora ovviamente la base (che è rimasta sempre più o meno negli stessi numeri) è ristretta.Probabilmente troppo ristretta.E questo è uno dei grandi pericoli che la rete corre.Questa base deve trovare il modo di dedicare più tempo a insegnare a fare cultura e a fare uscire dall'analfabetismo quante più persone possibile.Perchè la rete è in realtà le persone che ne fanno parte.Perchè la rete è in realtà la capacità di queste persone oltre che di farne parte di riuscire a farla crescere e evolvere.Perchè la rete è la capacità di chi la costituisce e la usa di parlarne e condividerne il linguaggio.Non c'è rete e non c'è futuro della rete senza la capacità di comprenderne e parlarne i linguaggi e la alfabetizzazione "di massa" è l'unica strada (non facile non breve ma unica) che si può percorrere per continure ad averla la rete così come ancora la conosciamo.I "nativi digitali" sono purtroppo in proporzione molto più ignoranti e analfabeti dei "vecchi arnesi" che la rete la hanno fatta.E se non si supera questo fatto e non ci si da qualche strumento condiviso per farlo il futuro non è per niente rosa.... e non certo solo in italia!
    • Marco B scrive:
      Re: cerchiamo di capirci
      Sono piuttosto esperto anche io di IT, avendo iniziato negli anni 80 e visto a livello tecnico tutto quello che è suXXXXX da allora, ma non sono molto d'accordo con questo intervento. Uso FB e Twitter e li trovo molto più comodi che installarmi Diaspora e pubblicizzare l'URL del mio nodo in giro per il mondo. Ho molta nostalgia di IRC, che è un mezzo di comunicazione molto più sociale degli odierni social network, dato che favoriva l'incontro tra diversi, non era orientato alla formazione di circoli, tribù e sette. La centralizzazione dei servizi IT ha oggettivamente dei notevoli vantaggi, persino cose che tradizionalmente si era restii a cedere a terze parti, tipo la documentazione o il codice, stanno finendo in massa dentro GoogleDoc e GitHub. Non credo che il problema sia avere una popolazione di smanettoni che conosce tutti i tecnicismi del settore, ma piuttosto la consapevolezza che la tecnologia, come le merci, non va necessariamente subita, che ha molte potenzialità se la si impara il più possibie e si imparano anche le discipline umanistiche, se la si guarda con occhio critico e con la passione per scoprire le cose, sperimentare, essere diversi.Se le cose fossero un po' più così, probabilmente FB e Twitter ci sarebbero lo stesso, ma sarebbero gestiti come Wikipedia, tramite fondazioni no-profit e con metodi democratici.
      • Marco B scrive:
        Re: cerchiamo di capirci
        Scusate, su IRC, ho lasciato un pezzo: 'ma è obbiettivamente più semplice andare su Twitter, che non stare a cercarsi il canale che interessa e i server che lo ospitano'
        • ahsi scrive:
          Re: cerchiamo di capirci
          - Scritto da: Marco B
          Scusate, su IRC, ho lasciato un pezzo: 'ma è
          obbiettivamente più semplice andare su Twitter,
          che non stare a cercarsi il canale che interessa
          e i server che lo
          ospitano'Eh no, se non lo usa lui allora vuol dire che non serve a niente. Cosa stai a spiegare...
      • tucumcari scrive:
        Re: cerchiamo di capirci
        - Scritto da: Marco B
        Sono piuttosto esperto anche io di IT, avendo
        iniziato negli anni 80 e visto a livello tecnico
        tutto quello che è suXXXXX da allora, ma non sono
        molto d'accordo con questo intervento. Liberrimo...
        Uso FB e
        Twitter e li trovo molto più comodi che
        installarmi Diaspora e pubblicizzare l'URL del
        mio nodo in giro per il mondo. Cioè?Fammi capire...Alla tua pagina facebook ci arrivi senza conoscere l'url?Non credo proprio!
        Ho molta nostalgia
        di IRC, che è un mezzo di comunicazione molto più
        sociale degli odierni social network, dato che
        favoriva l'incontro tra diversi,Io no ma è certamente una ottima cosa rispetto alle limitazioni del "tweet"
        La centralizzazione dei servizi IT ha
        oggettivamente dei notevoli vantaggi, persino
        cose che tradizionalmente si era restii a cedere
        a terze parti, tipo la documentazione o il
        codice, stanno finendo in massa dentro GoogleDoc
        e GitHub.La centralizzazione è un punto di failure.e i vantaggi su "Internet" (rete di reti) non ci sono perchè è costruita per svolgere esattamente la funzione opposta (distribuzione) e anche perchè i "vantaggi di internet" non sono pensati da un punto di vista "it" ma dalla gente per la gente (che è tutta un altra cosa).
        • Marco B scrive:
          Re: cerchiamo di capirci

          Alla tua pagina facebook ci arrivi senza conoscere l'url?
          Infatti, basta che cerchi uno per nome e cognome e spesso lo trovi. Diaspora, dovresti registrare il tuo profilo dentro ad un server e sperare che, in una rete fatti di n server indipendenti, ti trovino.
          La centralizzazione è un punto di failure.
          e i vantaggi su "Internet" (rete di reti) non ci sono perchè è costruita
          per svolgere esattamente la funzione opposta (distribuzione) e anche
          perchè i "vantaggi di internet" non sono pensati da un punto di vista
          "it" ma dalla gente per la gente (che è tutta un altra cosa).Ma mi sa che non ti rendi bene conto... A parte che Internet, nel senso di TCP/IP, l'hanno inventata i militari (altro che 'la ggente'!), questa è solo una serie di protocolli che consente di mantenere connettività anche quando una parte dei nodi che la compongono fallisce, consente inoltre di distribuire l'instradamento. Dopodiché, quello che ci puoi costruire sopra dipende da ragioni tecniche, ma anche, se non soprattutto, sociali. Ad oggi, nel mondo occidentale, il problema non è tenermi tutti i documenti a casa, che sennò Google chissà cosa ci fa, problema in gran parte falso e di gran lunga minore rispetto a quello di dover gestire un document server. E non è nemmeno: cosa faccio se Twitter chiude, scenario del tutto teorico, ma piuttosto: che succede se inizio a usare quegli strumenti per per criticare le pratiche illegali delle aziende che ci stanno dietro? Oppure, un altro problema notevole è: che mondo è quello in cui posso usare solo le app che autorizzate dall'azienda che mi ha venduto lo Smartphone? E neanche questi, nell'immediato o nelle attività ordinarie della maggior parte di noi, non sono dei veri problemi, per cui è chiaro che non si risolvono mettendoci tutti a imparare come funziona il DNS, ma piuttosto cercando di appassionare tutti alla scoperta delle cose (poi ognuno approfondisce quello che vuole), cercando di rendere tutti consapevoli del nesso che esiste tra controllo delle tecnologie, consapevolezza delle potenzialità degli strumenti digitali, democrazia e libertà.Detto questo, dovremmo anche preoccuparci dell'ipotesi di essere sbattuti fuori da Twitter o Facebook per quello che diciamo, ma di certo dovremmo farlo pensando a centralizzare almeno una parte dei servizi che mettono a disposizione (per es, le ricerche su meta-dati), perché avere pochi riferimenti universali nel modno digitale è diventato troppo importante. Per questo ho già scritto del modello di Wikipedia, perché un'organizzazione socialmente (abbastanza) democratica, che gestisce dei servizi centralizzati.
          • astro scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B

            Alla tua pagina facebook ci arrivi senza
            conoscere
            l'url?


            Infatti, basta che cerchi uno per nome e cognome
            e spesso lo trovi. Diaspora, dovresti registrare
            il tuo profilo dentro ad un server e sperare che,
            in una rete fatti di n server indipendenti, ti
            trovino.
            Beh con il mulo funziona benissimo :D
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: astro
            - Scritto da: Marco B


            Alla tua pagina facebook ci arrivi senza

            conoscere

            l'url?




            Infatti, basta che cerchi uno per nome e
            cognome

            e spesso lo trovi. Diaspora, dovresti
            registrare

            il tuo profilo dentro ad un server e sperare
            che,

            in una rete fatti di n server indipendenti,
            ti

            trovino.


            Beh con il mulo funziona benissimo :DVero ma con l'ignoranza dell'asino NO!Sempre equino è... ma non tutti gli equini sono uguali.
          • fix me scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B

            Uso FB e

            Twitter e li trovo molto più comodi che

            installarmi Diaspora e pubblicizzare l'URL del

            mio nodo in giro per il mondo.

            Cioè?

            Fammi capire...

            Alla tua pagina facebook ci arrivi senza conoscere l'url?


            Infatti, basta che cerchi uno per nome e cognome
            e spesso lo trovi. Diaspora, dovresti registrare
            il tuo profilo dentro ad un server e sperare che,
            in una rete fatti di n server indipendenti, ti trovino.ah ecco: pubblicizzare l'URL del nodo non va bene, mentre invece va bene pubblicizzare il proprio nome e cognome (magari insieme a "moli" di ca##i personali) anche "sXXXXXXXndo" d'infilata decine di amici e conoscenti...scusa ma la trovo un po' strana come "logica"...
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: fix me
            scusa ma la trovo un po' strana come "logica"...Be "logica"..... è una logica appunto da faccebuk! ;)
          • Marco B scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: fix me


            scusa ma la trovo un po' strana come
            "logica"...
            Be "logica"..... è una logica appunto da faccebuk!
            ;)Guarda che neanche a me la cosa piace, ma ci sono più di 500M di utonti che non la pensano come noi...
          • panda rossa scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: fix me




            scusa ma la trovo un po' strana come

            "logica"...

            Be "logica"..... è una logica appunto da
            faccebuk!

            ;)

            Guarda che neanche a me la cosa piace, ma ci sono
            più di 500M di utonti che non la pensano come
            noi...E quattro miliardi di mosche mangiano XXXXX. (cit.)Mica possono sbagliarsi, ti pare?
          • Marco B scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            E che c'entra? Mica è una cosa giusta o sbagliata...
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B
            E che c'entra? Mica è una cosa giusta o
            sbagliata...Sbagliata no ma puzza lo stesso!
          • rockroll scrive:
            Re: cerchiamo di capirci

            E quattro miliardi di mosche mangiano XXXXX.
            (cit.)
            Mica possono sbagliarsi, ti pare?Io la sapevo diversa: 4 miliardi di ut o enti usan Windows: mica possono sbagliarsi... Scusate l'OT, non volevo rinunciare alla battuta.
          • Marco B scrive:
            Re: cerchiamo di capirci


            ah ecco: pubblicizzare l'URL del nodo non va
            bene, mentre invece va bene pubblicizzare il
            proprio nome e cognome (magari insieme a "moli"
            di ca##i personali) anche "sXXXXXXXndo"
            d'infilata decine di amici e
            conoscenti...

            scusa ma la trovo un po' strana come "logica"...Non è una logica, è solo quello che i più trovano comodo, senza neanche tanti problemi per quel che riguarda l'iscrizione. Pubblicizzare il proprio nome e cognome, non ne hai neanche tanto bisogno, farsi il dominio che si chiama come te è comunque un pelo più complicato che registrarsi su FB quando te lo chiede il cellulare appena acquistato. Se pensate che non sia così, spegnete tutto e andate a farvi un giro nel mondo reale...Quanto alla privacy, io penso che, nel momento in cui uno è consapevole del fatto che in pratica questi strumenti non prevedono nessuna forma di riservatezza, questa non è più il problema principale, quello che vuoi mantenere riservato, te lo tieni per te e basta. Il problema casomai è far capire che appunto non prevedono privacy.
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B

            Alla tua pagina facebook ci arrivi senza
            conoscere
            l'url?


            Infatti, basta che cerchi uno per nome e cognome
            e spesso lo trovi. Diaspora, dovresti registrare
            il tuo profilo dentro ad un server e sperare che,
            in una rete fatti di n server indipendenti, ti
            trovino.1) diaspora non mi pare meglio di facebook2) su facebook non trovi nulla tranne alcuni nomi e a volte una foto per vedere devi registrarti e già questo è veramente scomodo e idiota.3) nessuno ti vieta di avere un server dove stai con nome e cognome tipo nome.cognome.fattaccimiei.org o anche nome.cognome.org in caso contrario il nome e il cognome non sono sufficienti a trovare nulla.Su facebook infatti nomi cognomi e pseudonimi sono abbondantemente duplicati4) il giorno che sparisce facebook sparisce ogni tua traccia.5) decidi tu cosa ci metti e in quale forma.6) i tuoi dati restano tuoi!


            La centralizzazione è un punto di failure.

            e i vantaggi su "Internet" (rete di reti)
            non ci sono perchè è
            costruita

            per svolgere esattamente la funzione opposta
            (distribuzione) e anche


            perchè i "vantaggi di internet" non sono
            pensati da un punto di vista


            "it" ma dalla gente per la gente (che è
            tutta un altra
            cosa).

            Ma mi sa che non ti rendi bene conto... A parte
            che Internet, nel senso di TCP/IP, l'hanno
            inventata i militari (altro che 'la ggente'!),Sbagliato i militari hanno pagato la ricerca non hanno inventato nulla e la gente ha nomi e cognomi:Vinton Cerf Jonathan Bruce Postel Bob Kahn ec.. (posso proseguire a lungo)E tutto erano fuorchè militari...Anzi!se vuoi guarda qui e dimmi se ti sembra un militare![img]http://www.internethalloffame.org/sites/default/files/inductees/Postel_Jon.jpg[/img]se vuoi sapere chi è lo trovi qui:http://www.internethalloffame.org/inductees/jon-postelLo chiamavamo il "signor IANA" e c'è un motivo.
            risolvono mettendoci tutti a imparare come
            funziona il DNS, ma piuttosto cercando di
            appassionare tutti alla scoperta delle cose Che vuol dire "scoprire" twitter e dipendere da quello invece che dalla conoscenza pubblica dei protocolli cui anche tu sei chiamato a contribuire?Come appunto nel caso del DNS?Ma stai scherzando?

            Detto questo, dovremmo anche preoccuparci
            dell'ipotesi di essere sbattuti fuori da Twitter
            o Facebook per quello che diciamo, ma di certo
            dovremmo farlo pensando a centralizzare almeno
            una parte dei servizi che mettono a disposizione
            (per es, le ricerche su meta-dati), perché avere
            pochi riferimenti universali nel modno digitale è
            diventato troppo importante. Per questo ho già
            scritto del modello di Wikipedia, perché
            un'organizzazione socialmente (abbastanza)
            democratica, che gestisce dei servizi
            centralizzati.L'unica garanzia di democrazia è il controllo dal basso e dipende da una pluralità di individui non ignoranti!Così è fatta la rete e così è costruita (Wikipedia compresa) che nulla sarebbe senza la rete (tutta la rete) e senza la gente.La libertà costa fatica e non la regala nessuno neppure wikipedia figuriamoci facebook e twitter!
          • Marco B scrive:
            Re: cerchiamo di capirci

            Sbagliato i militari hanno pagato la ricerca non
            hanno inventato nulla e la gente ha nomi e
            cognomi:
            ah, beh allora, se hanno solo messo i soldi cambia tutto...

            Che vuol dire "scoprire" twitter e dipendere da
            quello invece che dalla conoscenza pubblica dei
            protocolli cui anche tu sei chiamato a
            contribuire?
            Come appunto nel caso del DNS?
            Ma su questo sono d'accordo, per quanto oggi ci sono molti progetti open che sono attivamente supportati da grandi corporation.

            L'unica garanzia di democrazia è il controllo dal
            basso e dipende da una pluralità di individui non
            ignoranti!
            Così è fatta la rete e così è costruita
            (Wikipedia compresa) che nulla sarebbe senza la
            rete (tutta la rete) e senza la
            gente.
            La libertà costa fatica e non la regala nessuno
            neppure wikipedia figuriamoci facebook e
            twitter!Beh, è quello che ho cercato di dire anche io. Solo che secondo me non è realistico pensare che l'alternativa ai modelli attuale sia che tutti conosciamo dettagli come il significato degli acronimi DNS o URL, oppure che tutti i servizi che oggi sono centralizzati possano essere smantellati e rimpiazzati da loro versioni distribuite. Non si riuscirebbe a farlo neanche nei casi in cui queste funzionassero tecnicamente meglio (per esempio, se avessimo la banda larga e non l'asimmetria di ADSL, una soluzione basata su Torrent sarebbe migliore di Dropbox), non ha senso, dal punto di vista tecnico, farlo dove la centralizzazione è più efficiente (per esempio motori di ricerca o knowledge base tipo Wikipedia). Ecco perché mi sono permesso di insistere sulla necessità di pensare ad una gestione democratica e distribuita di servizi tecnicamente centralizzati.Per il resto, fate i buoni per favore, che il flaming sterile sta diventando un altro grosso problema di Internet, non riesce più a fare una discussione interessante :-) E poi sono in buona parte d'accordo.
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B

            Sbagliato i militari hanno pagato la ricerca
            non

            hanno inventato nulla e la gente ha nomi e

            cognomi:


            ah, beh allora, se hanno solo messo i soldi
            cambia
            tutto...Direi proprio di si Basta leggere le biografie di questa gente!Non è difficile ehh!




            Che vuol dire "scoprire" twitter e dipendere
            da

            quello invece che dalla conoscenza pubblica
            dei

            protocolli cui anche tu sei chiamato a

            contribuire?

            Come appunto nel caso del DNS?



            Ma su questo sono d'accordo, per quanto oggi ci
            sono molti progetti open che sono attivamente
            supportati da grandi
            corporation.






            L'unica garanzia di democrazia è il
            controllo
            dal

            basso e dipende da una pluralità di
            individui
            non

            ignoranti!

            Così è fatta la rete e così è costruita

            (Wikipedia compresa) che nulla sarebbe senza
            la

            rete (tutta la rete) e senza la

            gente.

            La libertà costa fatica e non la regala
            nessuno

            neppure wikipedia figuriamoci facebook e

            twitter!

            Beh, è quello che ho cercato di dire anche io.
            Solo che secondo me non è realistico pensare che
            l'alternativa ai modelli attuale sia che tutti
            conosciamo dettagli come il significato degli
            acronimi DNS o URL, oppure che tutti i servizi
            che oggi sono centralizzati possano essere
            smantellati e rimpiazzati da loro versioni
            distribuite. Non si riuscirebbe a farlo neanche
            nei casi in cui queste funzionassero tecnicamente
            meglio (per esempio, se avessimo la banda larga e
            non l'asimmetria di ADSL, una soluzione basata su
            Torrent sarebbe migliore di Dropbox), non ha
            senso, dal punto di vista tecnico, farlo dove la
            centralizzazione è più efficiente (per esempio
            motori di ricerca o knowledge base tipo
            Wikipedia).No vedi che proprio non ci arrivi?Sei fermo allo "status quo" e incapace di vedere le cose nella loro sostanza reale... un modo molto "vecchio" (perdonami) di approcciare la questione.Non ci sarebbe alcun bisogno ne di torrent ne di dropbox!Ambedue servono a compensare la carenza base generata dalla ignoranza e dalla concentrazione (ovvero la asimmetria "forzata" e la gestione "dinamica" del tutto inutile degli IP. Per spedire e prendere un file da un server non ti occorrono ne dropbox ne bittorrent!
            Ecco perché mi sono permesso di
            insistere sulla necessità di pensare ad una
            gestione democratica e distribuita di servizi
            tecnicamente
            centralizzati.o è democratica o è centralizzata le due cose assieme sono un ossimoro e lo sono da alcune migliaia di anni non è che la rete cambi questo fatto... anzi!

            Per il resto, fate i buoni per favore, che il
            flaming sterile sta diventando un altro grosso
            problema di Internet, non riesce più a fare una
            discussione interessante :-) E poi sono in buona
            parte
            d'accordo.Il flaming sterile?Secondo te è produttivo usare "twitter" senza capirci un tubo perchè è "comodo" (si fa per dire)?Secondo te è produttivo usare dropbox (la non soluzione a un non problema se la rete fosse gestita correttamente)..?Secondo te le "comode" non soluzioni sono una alternativa credibile a acculturarsi sui protocolli e le possibilità che la rete ti offre (compreso il fatto di partecipare attivamente alla sua evoluzione)?Secondo te aspettare la "pappa pronta" da qualcuno "di buon cuore" (che 99 volte su 100 è di buon portafogli più che di buon cuore) ti spiattelli li qualche serverello con una wikipedia è un motivo per coltivare l'ignoranza?E se qualcuno ti dice che puoi (anzi devi) fare la tua parte perchè la libertà non la ha mai regalata nessuno nella storia di questo mondo (che non è esattamente breve) fa flaming?Puoi magari non essere d'accordo... questo è legittimo .... ma il flaming è tutt'altra cosa!Fidati!
          • Marco B scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: tucumcari

            Non ci sarebbe alcun bisogno ne di torrent ne di
            dropbox!
            Ambedue servono a compensare la carenza base
            generata dalla ignoranza e dalla concentrazione
            (ovvero la asimmetria "forzata" e la gestione
            "dinamica" del tutto inutile degli IP.


            Per spedire e prendere un file da un server non
            ti occorrono ne dropbox ne
            bittorrent!
            Mi ricorda quando giravo con la carta bucata ai lati, piena di numeri di BBS e server FTP. Beh, non ci arrivo, ma se allora eravamo poche migliaia e oggi diversi milioni, si vede che l'umanità non è all'altezza di certe menti superiori...

            o è democratica o è centralizzata le due cose
            assieme sono un ossimoro e lo sono da alcune
            migliaia di anni non è che la rete cambi questo
            fatto...
            anzi!
            Intendo centralizzata la soluzione tecnica (es, server farm), democratica e partecipata la gestione del servizio. Non mi pare così difficile.
            Il flaming sterile?Eh
            Secondo te è produttivo usare "twitter" senza
            capirci un tubo perchè è "comodo" (si fa per
            dire)?Sì, anche se lo è di più capendoci, soprattutto tecniche di comunicazione e marketing.
            Secondo te è produttivo usare dropbox (la non
            soluzione a un non problema se la rete fosse
            gestita
            correttamente)..?Correttamente che vuol dire? Che la gente deve sapere che cos'è un IP e qual è quello del mio file server? O qualcosa del genere? Io lo faccio spesso, ma mi spiace noi poveri mortali troviamo più comode altre cose, non ci s'arriva, ci vuole del genio per arrivarci...
            Secondo te le "comode" non soluzioni sono una
            alternativa credibile a acculturarsi sui
            protocolli e le possibilità che la rete ti offre
            (compreso il fatto di partecipare attivamente
            alla sua
            evoluzione)?
            Esatto. E chi tiene alla possibilità di evoluzione partecipata commette spesso l'errore di ritenere che non per gli altri non sia così
            Secondo te aspettare la "pappa pronta" da
            qualcuno "di buon cuore" (che 99 volte su 100 è
            di buon portafogli più che di buon cuore) ti
            spiattelli li qualche serverello con una
            wikipedia è un motivo per coltivare
            l'ignoranza?Non l'ho capita. Io non aspetto la pappa pronta, ma molti lo fanno non sono certo stimolati a non farlo più se gli proponi di contribuire allo stack TCP/IP.
            E se qualcuno ti dice che puoi (anzi devi) fare
            la tua parte perchè la libertà non la ha mai
            regalata nessuno nella storia di questo mondo
            (che non è esattamente breve) fa
            flaming?Sì, con i toni apologetici e saccenti che ho letto qui da molti commentatori, fa flaming sterile, per di più per litgare per forza con qualcuno con cui probabilmente è in gran parte d'accordo. Ed inoltre sono toni argomenti che non convinceranno mai mezzo utonto a diventare utente consapevole e cittadino digitale partecipe.
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B
            - Scritto da: tucumcari
            Mi ricorda quando giravo con la carta bucata ai
            lati, piena di numeri di BBS e server FTP. Beh,
            non ci arrivo, ma se allora eravamo poche
            migliaia e oggi diversi milioni, si vede che
            l'umanità non è all'altezza di certe menti
            superiori...Non ci vuole affatto una mente superiore basta avere presente come funziona il protocollo HTTP (per dirne solo una tra le tante) e magari si arriva pure a capire che HTTPFS è un pelino meglio e più universale...Di dropbox no?e è pure più comodo (non hai bisogno di installare nulla sul client)...Faticaccia eh?
            Intendo centralizzata la soluzione tecnica (es,
            server farm), democratica e partecipata la
            gestione del servizio. Non mi pare così
            difficile.Anche io intendo distribuita e quindi "democratica per forza" (piaccia o non piaccia a chi "gestisce") la soluzione tecnica infatti non è affatto difficile e funziona da un pezzo!



            Il flaming sterile?
            Eh


            Secondo te è produttivo usare "twitter" senza

            capirci un tubo perchè è "comodo" (si fa per

            dire)?

            Sì, anche se lo è di più capendoci, soprattutto
            tecniche di comunicazione e
            marketing.Che infatti puntano su una cosa che è la tua supposta ignoranza di chi le ascolta!


            Secondo te è produttivo usare dropbox (la non

            soluzione a un non problema se la rete fosse

            gestita

            correttamente)..?

            Correttamente che vuol dire? Che la gente deve
            sapere che cos'è un IP e qual è quello del mio
            file server? O qualcosa del genere? Io lo faccio
            spesso, ma mi spiace noi poveri mortali troviamo
            più comode altre cose, non ci s'arriva, ci vuole
            del genio per
            arrivarci...Non fare il furbo!Il tuo ip telo dice il DNS che è il più grande database distribuito (e miracolosamente funzionante) da un pezzo!Installarlo e farne uso non significa prendere 3 lauree!


            Secondo te le "comode" non soluzioni sono una

            alternativa credibile a acculturarsi sui

            protocolli e le possibilità che la rete ti
            offre

            (compreso il fatto di partecipare attivamente

            alla sua

            evoluzione)?


            Esatto. E chi tiene alla possibilità di
            evoluzione partecipata commette spesso l'errore
            di ritenere che non per gli altri non sia
            cosìeh?Qui secondo me non ti sei capito neanche tu!


            Secondo te aspettare la "pappa pronta" da

            qualcuno "di buon cuore" (che 99 volte su
            100
            è

            di buon portafogli più che di buon cuore) ti

            spiattelli li qualche serverello con una

            wikipedia è un motivo per coltivare

            l'ignoranza?

            Non l'ho capita. Io non aspetto la pappa pronta,
            ma molti lo fanno non sono certo stimolati a non
            farlo più se gli proponi di contribuire allo
            stack TCP/IP.Ma secondo te (facci capire) in IETF ci si occupa e ci si è occupati solo dello stack TCP/IP in 40 anni?(rotfl)(rotfl)Hai idea del perchè puoi scrivere qui ora e quanto di altro oltre allo stack TCP/IP stai usando di quanto è stato fatto da IETF e di quanto <b
            poco </b
            a paragone tu stia usando di altro?Sei serio o stai scherzando?




            E se qualcuno ti dice che puoi (anzi devi)
            fare

            la tua parte perchè la libertà non la ha mai

            regalata nessuno nella storia di questo mondo

            (che non è esattamente breve) fa

            flaming?

            Sì, con i toni apologetici e saccenti che ho
            letto qui da molti commentatoriNon li hai certo letti da me!Il resto non mi riguarda,
          • panda rossa scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: Marco B

            Alla tua pagina facebook ci arrivi senza
            conoscere
            l'url?


            Infatti, basta che cerchi uno per nome e cognome
            e <b
            spesso </b
            lo trovi."Spesso" vuol dire che a volte la ricerca fallisce.E questo non e' accettabile.
            Diaspora, dovresti registrare
            il tuo profilo dentro ad un server e sperare che,
            in una rete fatti di n server indipendenti, ti
            trovino.Non cambia molto rispetto al digitare nome e cognome su fessbuk e sperare di ricadere in quello "spesso".
            Detto questo, dovremmo anche preoccuparci
            dell'ipotesi di essere sbattuti fuori da Twitter
            o Facebook per quello che diciamo,Basta non entrarci e si ha la certezza di non venire mai sbattuti fuori
            ma di certo
            dovremmo farlo pensando a centralizzare almeno
            una parte dei servizi che mettono a disposizione
            (per es, le ricerche su meta-dati), perché avere
            pochi riferimenti universali nel modno digitale è
            diventato troppo importante. Per questo ho già
            scritto del modello di Wikipedia, perché
            un'organizzazione socialmente (abbastanza)
            democratica, che gestisce dei servizi
            centralizzati.Wikipedia e' aperta.Significa che puoi tranquillamente mirrorarla in locale.Se la chiudessero, tempo 2 secondi e si aprono 10 mirror.
    • ahsi scrive:
      Re: cerchiamo di capirci
      - Scritto da: tucumcari
      Se per analfabetismo digitale si intende il non
      utilizzo di twitter e facebook io sono
      orgogliosamente e decisamente analfabeta per
      scelta.Tutto sto pippone per dichiararti vecchio dentro:https://www.facebook.com/pages/Z3950/161423403933736https://twitter.com/NLNZ/status/332241572466941953https://twitter.com/ConcettaLaSpada/status/336589567857680384In pochi secondi sei collegato con persone in tutto il mondo e condividere le tue esperienze e informazioni.Chi non ha capito NULLA di internet è chi crede che l'informazione risieda nella rete e non nelle persone, chi, come te, crede che se domani si bloccano i DNS di Telecom si blocca tutto
      • tucumcari scrive:
        Re: cerchiamo di capirci
        - Scritto da: ahsi
        - Scritto da: tucumcari

        Se per analfabetismo digitale si intende il
        non

        utilizzo di twitter e facebook io sono

        orgogliosamente e decisamente analfabeta per

        scelta.

        Tutto sto pippone per dichiararti vecchio dentro:

        https://www.facebook.com/pages/Z3950/1614234039337

        https://twitter.com/NLNZ/status/332241572466941953

        https://twitter.com/ConcettaLaSpada/status/3365895

        In pochi secondi sei collegato con persone in
        tutto il mondo e condividere le tue esperienze e
        informazioni.

        Chi non ha capito NULLA di internet è chi crede
        che l'informazione risieda nella rete e non nelle
        persone, chi, come te, crede che se domani si
        bloccano i DNS di Telecom si blocca
        tuttoVeramente io ho detto il contrario chi usa prevalentemente twitter senza i DNS del suo provider ha probabilmente dei problemi...Io no!Il fatto che non usi twitter è perchè lo trovo inutile scomodo e complicato.E sopratutto non c'è nulla che twitter faccia che me lo rende "indispensabile".La sua centralizzazione è un fatto comunque di fragilità e costituisce una dipendenza da una singola fonte.Il punto è che ci fai con twitter se twitter decide di chiudere (o deve farlo per qualunque e non da te prevedibile motivo)?La domanda è quanti "nativi digitali" che praticamente usano twitter e facebook in modo quasi esclusivo sparirebbero dalla rete senza lasciare traccia?Ce la hai la risposta? ;)
        • ahsi scrive:
          Re: cerchiamo di capirci

          Veramente io ho detto il contrario chi usa
          prevalentemente twitter senza i DNS del suo
          provider ha probabilmente dei
          problemi...Si, tu hai detto in poche parole che ognuno deve farsi un bind in casa perchè tanto con ipv6 avremo tutti ip pubblici. Idea geniale direi. per non parlare del server di posta.
          Io no!
          Il fatto che non usi twitter è perchè lo trovo
          inutile scomodo e
          complicato.
          E sopratutto non c'è nulla che twitter faccia che
          me lo rende
          "indispensabile".Niene e nessuno è indispensabile, neppure io e te (ed i DNS)
          La sua centralizzazione è un fatto comunque di
          fragilità e costituisce una dipendenza da una
          singola
          fonte.
          Il punto è che ci fai con twitter se twitter
          decide di chiudere (o deve farlo per qualunque e
          non da te prevedibile
          motivo)?Non lo so... morirò? andrò in depressione?
          La domanda è quanti "nativi digitali" che
          praticamente usano twitter e facebook in modo
          quasi esclusivo sparirebbero dalla rete senza
          lasciare
          traccia?
          Ce la hai la risposta?
          ;)Si: nessuno. Perchè tu continui a vedere gente che usa solo twitter e facebook. In realtà l'uomo è estramente flessibile ed adattabile, domani chiudono fb e twitter? va bene, torniamo su IRC. IRC chiude? andiamo nei forum. I forum li censurano? Torniamo alle newsletter. Ci chiudono Internet? Useremo il codice morse.
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: ahsi

            Veramente io ho detto il contrario chi usa

            prevalentemente twitter senza i DNS del suo

            provider ha probabilmente dei

            problemi...

            Si, tu hai detto in poche parole che ognuno deve
            farsi un bind in casa perchè tanto con ipv6
            avremo tutti ip pubblici. Idea geniale direi. per
            non parlare del server di
            posta.No ipv6 è una delle facilities che hai a disposizione.e è scorrelata dall'avere un bind!1) installare un bind non presuppone (se non hai domini tuoi da gestire) di avere un IP pubblico e statico!2) Lo stesso vale per un server di posta.3) se vuoi usare Ipv6 lo puoi fare già ora in barba a quanto fa o non fa iul tuo ISP.4) c'è qualcosa di "geniale" in tutto questo?No! non c'è nulla di geniale c'è solo la conoscenza (e la applicazione) di quanto già disponibile e condiviso grazie a qualche migliaio di persone....5) vuoi dare il tuo contributo?Ottimo questo è quanto io invito a fare...Non vuoi darlo?Liberissimo... ma io sono e resto di diverso avviso.
          • ahsi scrive:
            Re: cerchiamo di capirci

            No ipv6 è una delle facilities che hai a
            disposizione.
            e è scorrelata dall'avere un bind!

            1) installare un bind non presuppone (se non hai
            domini tuoi da gestire) di avere un IP pubblico e
            statico!
            2) Lo stesso vale per un server di posta.

            3) se vuoi usare Ipv6 lo puoi fare già ora in
            barba a quanto fa o non fa iul tuo
            ISP.

            4) c'è qualcosa di "geniale" in tutto questo?
            No! non c'è nulla di geniale c'è solo la
            conoscenza (e la applicazione) di quanto già
            disponibile e condiviso grazie a qualche migliaio
            di
            persone....

            5) vuoi dare il tuo contributo?
            Ottimo questo è quanto io invito a fare...
            Non vuoi darlo?
            Liberissimo... ma io sono e resto di diverso
            avviso.Io il mio aiuto lo do, di certo non insegnando a mia madre ad installarsi postfix o o bind.Sono anche io un tecnico, ma il mondo non sarà mai dei tecnici, fattene una ragione.
          • panda rossa scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: ahsi
            Io il mio aiuto lo do, di certo non insegnando a
            mia madre ad installarsi postfix o o
            bind.
            Sono anche io un tecnico, ma il mondo non sarà
            mai dei tecnici, fattene una
            ragione.Il mondo <b
            e' gia' </b
            dei tecnici!Senza postifix o bind e qualcuno che li ha scritti, e qualcun altro che li ha configurati, tua madre neppure potrebbe accenderlo il computer!
        • fix me scrive:
          Re: cerchiamo di capirci
          - Scritto da: tucumcari
          - Scritto da: ahsi

          Chi non ha capito NULLA di internet è chi crede

          che l'informazione risieda nella rete e non nelle

          persone, risiede negli host connessi alla retee se la maggior parte di questi host, o comunque quelli nei cui database sta la stragrande maggiornaza delle informazioni, è nelle "mani" di poche multinazionali, allora stai pur tranquillo che l'informazione NON risiede nelle persone

          chi, come te, crede che se domani si

          bloccano i DNS di Telecom si blocca tuttoah ecco, sei di quelli che pensano che "Internet non si può spegnere"... beh forse non sai bene come funzionano Internet e il Web, comunque stai pur certo che Internet si può spegnere eccome, ed è pure abbastanza facile per chi ha le "chiavi" in tasca...
          • panda rossa scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: fix me
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: ahsi


            Chi non ha capito NULLA di internet è
            chi
            crede


            che l'informazione risieda nella rete e
            non
            nelle


            persone,

            risiede negli host connessi alla rete

            e se la maggior parte di questi host, o comunque
            quelli nei cui database sta la stragrande
            maggiornaza delle informazioni, è nelle "mani" di
            poche multinazionali, allora stai pur tranquillo
            che l'informazione NON risiede nelle
            persone



            chi, come te, crede che se domani si


            bloccano i DNS di Telecom si blocca
            tutto

            ah ecco, sei di quelli che pensano che "Internet
            non si può spegnere"... beh forse non sai bene
            come funzionano Internet e il Web, comunque stai
            pur certo che Internet si può spegnere eccome, ed
            è pure abbastanza facile per chi ha le "chiavi"
            in
            tasca...Internet si puo' spegnere eccome.Come quando oscurano certi siti per ordine della magistratura.In quei casi e' grazie alla notizia su PI che lo veniamo a sapere.
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: fix me

            - Scritto da: tucumcari


            - Scritto da: ahsi



            Chi non ha capito NULLA di
            internet
            è

            chi

            crede



            che l'informazione risieda nella
            rete
            e

            non

            nelle



            persone,



            risiede negli host connessi alla rete



            e se la maggior parte di questi host, o
            comunque

            quelli nei cui database sta la stragrande

            maggiornaza delle informazioni, è nelle
            "mani"
            di

            poche multinazionali, allora stai pur
            tranquillo

            che l'informazione NON risiede nelle

            persone





            chi, come te, crede che se domani
            si



            bloccano i DNS di Telecom si
            blocca

            tutto



            ah ecco, sei di quelli che pensano che
            "Internet

            non si può spegnere"... beh forse non sai
            bene

            come funzionano Internet e il Web, comunque
            stai

            pur certo che Internet si può spegnere
            eccome,
            ed

            è pure abbastanza facile per chi ha le
            "chiavi"

            in

            tasca...

            Internet si puo' spegnere eccome.
            Come quando oscurano certi siti per ordine della
            magistratura.Assi?E dicci dicci....e funziona?(rotfl)(rotfl)
          • fix me scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: panda rossa
            Internet si puo' spegnere eccome.infatti è così, anche se fai lo spiritoso ;-)
            Come quando oscurano certi siti per ordine della
            magistratura.no... come quando in alcuni paesi "chiudono" (fisicamente) i "rubinetti" della rete...
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: fix me
            - Scritto da: panda rossa

            Internet si puo' spegnere eccome.

            infatti è così, anche se fai lo spiritoso ;-)


            Come quando oscurano certi siti per ordine
            della

            magistratura.

            no... come quando in alcuni paesi "chiudono"
            (fisicamente) i "rubinetti" della
            rete...Nessun paese ci è mai riuscito!Neppure la birmania o la siria!il mezzo fisico trasmissivo può essere qualunque!Da una coppia di telefoni a una radio CB fino (per assurdo) a una catena di piccioni con i messaggi IP scritti su pizzini!Il punto è proprio questo...Nessuno ci riesce davvero completamente neppure coi carri armati!è molto questo è un valore molto ma molto prezioso che faresti bene a considerare per l'immenso valore che ha anche se è sucXXXXX per la prima volta 40 anni fa non era mai sucXXXXX prima nella storia dell'uomo!
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: fix me
            è pure abbastanza facile per chi ha le "chiavi"
            in
            tasca...Il problema è proprio quello le chiavi non solo nessuno le ha in tasca nessuno le ha mai fatte ne ha mai avuto la possibilità di farle.Quindi si la rete non si può spegnere proprio perchè non hai le chiavi ne tu ne nessun altro a questo mondo.E non credere che qualcuno si darà da fare per consegnarle a uno solo!Le "chiavi" contano troppo e troppi sono gli interessi CONTRASTANTI E CONCORRENTI in gioco perchè chi ne venisse (del tutto ipoteticamente in possesso) sopravvivesse anche solo per un nanosecondo!Non credo neppure che ci sarebbe alcuna indicazione per mettere la classica lapide R.I.P. sui resti di questo del tutto ipotetico e immaginario personaggio o entità! ;)
          • fix me scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: fix me


            è pure abbastanza facile per chi ha le
            "chiavi"

            in

            tasca...
            Il problema è proprio quello le chiavi non solo
            nessuno le ha in tasca nessuno le ha mai fatte ne
            ha mai avuto la possibilità di
            farle.
            Quindi si la rete non si può spegnere proprio
            perchè non hai le chiavi ne tu ne nessun altro a
            questo
            mondo.
            E non credere che qualcuno si darà da fare per
            consegnarle a uno
            solo!
            Le "chiavi" contano troppo e troppi sono gli
            interessi CONTRASTANTI E CONCORRENTI in gioco
            perchè chi ne venisse (del tutto ipoteticamente
            in possesso) sopravvivesse anche solo per un
            nanosecondo!
            Non credo neppure che ci sarebbe alcuna
            indicazione per mettere la classica lapide R.I.P.
            sui resti di questo del tutto ipotetico e
            immaginario personaggio o entità!le "chiavi" di cui parlo sono oggetti fisici... sono cose come certi satelliti, certi router, certi cavi... in tutto un numero di "oggetti" relativamente piccolo... e chi li controlla (in un modo o in un altro, compreso anche quello di essere comunque in grado di "spegnerli", magari distruggendoli) controlla la rete
          • tucumcari scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: fix me
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: fix me




            è pure abbastanza facile per chi ha le

            "chiavi"


            in


            tasca...

            Il problema è proprio quello le chiavi non
            solo

            nessuno le ha in tasca nessuno le ha mai
            fatte
            ne

            ha mai avuto la possibilità di

            farle.

            Quindi si la rete non si può spegnere proprio

            perchè non hai le chiavi ne tu ne nessun
            altro
            a

            questo

            mondo.

            E non credere che qualcuno si darà da fare
            per

            consegnarle a uno

            solo!

            Le "chiavi" contano troppo e troppi sono gli

            interessi CONTRASTANTI E CONCORRENTI in gioco

            perchè chi ne venisse (del tutto
            ipoteticamente

            in possesso) sopravvivesse anche solo per un

            nanosecondo!

            Non credo neppure che ci sarebbe alcuna

            indicazione per mettere la classica lapide
            R.I.P.

            sui resti di questo del tutto ipotetico e

            immaginario personaggio o entità!


            le "chiavi" di cui parlo sono oggetti fisici...
            sono cose come certi satelliti, certi router,
            certi cavi... in tutto un numero di "oggetti"
            relativamente piccolo... e chi li controlla (in
            un modo o in un altro, compreso anche quello di
            essere comunque in grado di "spegnerli", magari
            distruggendoli) controlla la
            reteCerti....Certi...Ma in mano a nessuno di preciso e univoco...Questa è la cosa certa!Nessuno ha il controllo di questa roba nel suo complesso e spegnerla vorrebbe dire spegnere praticamente ogni comunicazione e tornare al medioevo dato che oltretutto ormai persino la stragrande maggioranza del traffico telefonico viaggia IP!Non c'è proprio nessuno che sia in grado di farlo !È proprio questo il punto!Quelle chivi (comunque tu le definisca) non esistono nessuno le ha mai pensate o fabbricate e sopratutto a nessuno conviene neppure lontanamente immaginare di fabbricarle!
          • ahsi scrive:
            Re: cerchiamo di capirci
            - Scritto da: fix me
            - Scritto da: tucumcari

            - Scritto da: ahsi


            Chi non ha capito NULLA di internet è
            chi
            crede


            che l'informazione risieda nella rete e
            non
            nelle


            persone,

            risiede negli host connessi alla rete

            e se la maggior parte di questi host, o comunque
            quelli nei cui database sta la stragrande
            maggiornaza delle informazioni, è nelle "mani" di
            poche multinazionali, allora stai pur tranquillo
            che l'informazione NON risiede nelle
            persone



            chi, come te, crede che se domani si


            bloccano i DNS di Telecom si blocca
            tutto

            ah ecco, sei di quelli che pensano che "Internet
            non si può spegnere"... beh forse non sai bene
            come funzionano Internet e il Web, comunque stai
            pur certo che Internet si può spegnere eccome, ed
            è pure abbastanza facile per chi ha le "chiavi"
            in
            tasca...Hai fatto un ragionamento tutto tuo, io non ho mai detto questo. Le informazioni non sono negli host, sono nella testa delle persone. Tanto per capirci, tu credi che chi scrive in wikipedia si sta documentando su... wikipedia stessa? Internet agevola il passaggio di informazioni, ma non è di per sé conoscenza.
    • fix me scrive:
      Re: cerchiamo di capirci
      - Scritto da: tucumcari
      [...]ottimo commento!concordo in pieno
  • IaAn scrive:
    alfabetizzazione informatica
    Alfabetizzazione digitale non vuol dire esclusivamente "Scrivere veloce gli sms sull'iphone" o "Per insegnare ad usare lo smartphone per mandarsi messaggi e cliccare pollici su FB" queste sono prove appunto di analfabetizzazione.Informatizzare la popolazione porterebbe grossi privilegi a tutti. qualche esempio stupido potrebbe essere: - evitare la formazione di stupide code agli sportelli pubblici e non per semplici operazione di routine - possibilità per un acquirente di avere un mercato più ampio in cui cercare prezzi più vantaggiosi- Al contrario, una piazza più ampia per un venditore a cui offrire il proprio prodotto- Snellimento e velocità di pratiche burocratiche- Possibilità di mettere in pratica politiche contro l'evasione (un pò più complicato da spiegare)- Possibilità di informarsi senza usare mezzi notoriamente di parte come giornali e telegiornali.il 90% degli italiani (giovani) che usano smartphone e tablet per collegarsi alla Rete non sa davvero che sta facendo e che cosa gli potrà accadere, non per niente si registrano aumenti di attacchi informatici (+350% se non sbaglio) più che in altri paesi.L'alfabetizzazione informatica non è una cosa inutile in quanto potrebbe essere usata per potenziare la lotta "l'analfabetismo funzionale".Il modo giusto è quello di accompagnare la crescita del bambino con gli strumenti che gli serviranno da adulto, perchè gli adulti di ora credo che siano mal messi oramai
    • Quotator Maximus scrive:
      Re: alfabetizzazione informatica
      - Scritto da: IaAn
      Alfabetizzazione digitale non vuol dire
      esclusivamente "Scrivere veloce gli sms
      sull'iphone" o "Per insegnare ad usare lo
      smartphone per mandarsi messaggi e cliccare
      pollici su FB" queste sono prove appunto di
      analfabetizzazione.
      Informatizzare la popolazione porterebbe grossi
      privilegi a tutti.

      qualche esempio stupido potrebbe essere:
      - evitare la formazione di stupide code agli
      sportelli pubblici e non per semplici operazione
      di routine

      - possibilità per un acquirente di avere un
      mercato più ampio in cui cercare prezzi più
      vantaggiosi
      - Al contrario, una piazza più ampia per un
      venditore a cui offrire il proprio
      prodotto
      - Snellimento e velocità di pratiche burocratiche
      - Possibilità di mettere in pratica politiche
      contro l'evasione (un pò più complicato da
      spiegare)
      - Possibilità di informarsi senza usare mezzi
      notoriamente di parte come giornali e
      telegiornali.

      il 90% degli italiani (giovani) che usano
      smartphone e tablet per collegarsi alla Rete non
      sa davvero che sta facendo e che cosa gli potrà
      accadere, non per niente si registrano aumenti di
      attacchi informatici (+350% se non sbaglio) più
      che in altri
      paesi.

      L'alfabetizzazione informatica non è una cosa
      inutile in quanto potrebbe essere usata per
      potenziare la lotta "l'analfabetismo
      funzionale".
      Il modo giusto è quello di accompagnare la
      crescita del bambino con gli strumenti che gli
      serviranno da adulto, perchè gli adulti di ora
      credo che siano mal messi
      oramaiQuoto! :)
    • topolinik scrive:
      Re: alfabetizzazione informatica
      Con l'alfabetizzazione informatica degli adolescenti si potrebbe diffondere in loro maggiore consapevolezza dell'importanza della loro identità digitale, che oggi viene letteralmente regalata alla multinazionale di turno che pasteggia in pubblicità. Sapere cosa sono e a cosa servono i miei dati (compresa la tessera del supermercato) mi fa scegliere con raziocinio, poi sono liberissimo di spifferare tutta la mia vita a Google o Twitter o Facebook.Spiegare quattro concetti di condotta sui social network potrebbe (e dico potrebbe) anche renderli consapevoli che a furia di insulti e minacce poi i ragazzini di 14 anni possono anche suicidarsi per quello che a qualche spavaldo sembra un "gioco" divertente, protetto dall'anonimato (ma quando mai) della rete.È anche questa alfabetizzazione informatica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 giugno 2013 18.28-----------------------------------------------------------
  • qualcuno scrive:
    prima dell'analfabetismo digitale 2
    Sono d'accordo con Shevatas che c'é un problema a monte, ma é ben piú grave. L'insegnamento scientifico nelle scuole italiane peggiora di anno in anno. La scarsa cultura scientifica ha fatto si che pure la comunicazione sui media sia scesa notevolmente di livello.A Mantellini il problema non sfugge visto che ha scritto: Il nostro Paese è allergico alla tecnologia per ragioni complesse e molto radicate I danni si vedono non solo nel mondo dell'informatica. Gli iscritti alle facoltá scientifiche in Italia sono una proporzione troppo bassa rispetto alle altre facoltá.Persone di scarsissima cultura scientifica invadono le nostre istituzioni.Questa ve la ricordate?http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/22/antidarwin-un-creazionista-tra-gli-scienzati.htmlMeglio stendere un velo pietoso di silenzio su tutti quelli che il PDL ha fato entrare al CNR. Ma c'é pure il problema del "metodo stamina" per cui il nostro paese é stato criticato perfino su nature e che pochissimi si rendono conto di quanto sia grave.Sembra la riedizione della storia di Bella con un ciarlatano che riesce a farsi un seguito notevole grazie ad una popolazione ignorante.Visto com'é ridotta la cultura scientifica media, puntare su quella digitale serve a poco.
    • astro scrive:
      Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
      - Scritto da: qualcuno
      Persone di scarsissima cultura scientifica
      invadono le nostre
      istituzioni.
      Questa ve la ricordate?
      http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r

      Meglio stendere un velo pietoso di silenzio su
      tutti quelli che il PDL ha fato entrare al CNR.Tipo la gelmini con il suo tunnel per neutrini :D
      • qualcuno scrive:
        Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
        - Scritto da: astro
        - Scritto da: qualcuno

        Persone di scarsissima cultura scientifica

        invadono le nostre

        istituzioni.

        Questa ve la ricordate?


        http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/r



        Meglio stendere un velo pietoso di silenzio
        su

        tutti quelli che il PDL ha fato entrare al
        CNR.
        Tipo la gelmini con il suo tunnel per neutrini :DDi idiozie dalla stampa e dai media ne sono venute fuori tante, per citarle tutte ce ne vorrebbe di tempo.Comunque per me la storia del tunnel gelmini é divertente, ma meno grave di quello che é sucXXXXX al CNR.
    • kev455 scrive:
      Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
      ah ecco, mi pareva strano che qualcuno non avessa ancora appioppato la colpa di ciò al berlusca...
      • qualcuno scrive:
        Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
        - Scritto da: kev455
        ah ecco, mi pareva strano che qualcuno non avessa
        ancora appioppato la colpa di ciò al
        berlusca...Chi ha fatto togliere la teoria dell'evoluzione dai programmi scolastici e ha fatto ridurre le ore di insegnamento per tutte le materie scientifiche per fare un favore alla chiesa? Chi ha tagliato i fondi alla scuola in tutti questi anni? Chi ha ridiretto i pochi fondi disponibili alle scuole religiose?Chi ha messo gente come Moratti e Gelmini alla guida di un ministero tanto importante? Chi ha contribuito ad abbassare il livello culturale con le sue televisioni e i suoi giornali?
        • kev455 scrive:
          Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
          lo sfascio della scuola è iniziato con la sinistra, questo è un dato di fatto. quanto ai programmi televisivi di mediaset e alla teroria dell'evoluzione, dimmi cosa c'entra con l'alfabetismo informatico.voi del pd siete straordinari, andate avanti per raccomandazioni (vedi la fidanzata di franceschini) e siete ossessionati da b.
          • astro scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            lo sfascio della scuola è iniziato con la
            sinistra, questo è un dato di fatto.e Mr B ha magistralmente completato l'opera :D
            voi del pd siete straordinari, andate avanti per
            raccomandazioni (vedi la fidanzata di
            franceschini) e siete ossessionati da
            b.Almeno non possono "vantare" una ministro da calendario :$
          • qualcuno scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            lo sfascio della scuola è iniziato con la
            sinistra, questo è un dato di fatto.
            Hanno fatto qualche XXXXXXX, ma non l'hanno peggiorata. Berlusconi é quello che si é impegnato per distruggere la scuola.

            quanto ai programmi televisivi di mediaset e alla
            teroria dell'evoluzione, dimmi cosa c'entra con
            l'alfabetismo informatico.Sono tanti elementi che sommandosi hanno dato questo risultato.Certo, il fatto che non capisci che impatto ha avuto togliere la teoria dell'evoluzione dai programmi scolastici la dice lunga sulla tua formazione.

            voi del pd siete straordinari, Siccome parlo male di Berlusconi dai per scontato che sono del PD.Allora io do per scontato che tu sei o grillino o pidiellino, sono la stessa cosa.Ti attacchi alla storia del PD per coprire i fatti. Quelli che ho citato nel mio post sono fatti accaduti uno per uno e non li puoi smentire.
          • shevathas scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: qualcuno
            - Scritto da: kev455

            lo sfascio della scuola è iniziato con la

            sinistra, questo è un dato di fatto.


            Hanno fatto qualche XXXXXXX, ma non l'hanno
            peggiorata.

            Berlusconi é quello che si é impegnato per
            distruggere la
            scuola.
            Riforma berlinguer ...



            quanto ai programmi televisivi di mediaset e
            alla

            teroria dell'evoluzione, dimmi cosa c'entra
            con

            l'alfabetismo informatico.

            Sono tanti elementi che sommandosi hanno dato
            questo
            risultato.
            Certo, il fatto che non capisci che impatto ha
            avuto togliere la teoria dell'evoluzione dai
            programmi scolastici la dice lunga sulla tua
            formazione.
            Prima della teoria sull'evoluzione parlerei di italiano e matematica :-(



            voi del pd siete straordinari,
            Siccome parlo male di Berlusconi dai per scontato
            che sono del
            PD.
            Allora io do per scontato che tu sei o grillino o
            pidiellino, sono la stessa
            cosa.

            Ti attacchi alla storia del PD per coprire i
            fatti. Quelli che ho citato nel mio post sono
            fatti accaduti uno per uno e non li puoi
            smentire.
          • qualcuno scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2


            Hanno fatto qualche XXXXXXX, ma non l'hanno

            peggiorata.



            Berlusconi é quello che si é impegnato per

            distruggere la

            scuola.



            Riforma berlinguer ...Proprio di quello parlavo.

            Prima della teoria sull'evoluzione parlerei di
            italiano e matematica :-(
            No parliamo del fatto che gli italiani non sanno neanche cosa sia il metodo scientifico. Parliamo di ciarlatani che dicono "io ho una cura fenomenale". Qualcuno va da un ciarlatano e gli chiede "bene, quanti pazienti hai curato? Quanti sono guariti? Quanti sono morti?" e il ciarlatano si rifiuta di rispondere, perché "la comunitá scientifica é contro di lui", per la maggior parte degli italiani il ciarlatano rimane credibile.
          • astro scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: qualcuno


            Hanno fatto qualche XXXXXXX, ma non
            l'hanno


            peggiorata.





            Berlusconi é quello che si é impegnato
            per


            distruggere la


            scuola.






            Riforma berlinguer ...

            Proprio di quello parlavo.




            Prima della teoria sull'evoluzione parlerei
            di

            italiano e matematica :-(



            No parliamo del fatto che gli italiani non sanno
            neanche cosa sia il metodo scientifico.

            Parliamo di ciarlatani che dicono "io ho una cura
            fenomenale".
            Io ne ricordo uno che prometteva di curare il cancro...
          • shevathas scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            Spiace dirlo ma se hai colossali lacune nel capire la lingua, se non riesci a svolgere banali ragionamenti, che finisca preda del truffatore di turno è sicuro
          • shevathas scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2

            No parliamo del fatto che gli italiani non sanno
            neanche cosa sia il metodo scientifico.
            vero.
            Parliamo di ciarlatani che dicono "io ho una cura
            fenomenale".
            guarda la questione stamina mi ha causato violente torsioni delle gonadi...
            Qualcuno va da un ciarlatano e gli chiede "bene,
            quanti pazienti hai curato? Quanti sono guariti?
            Quanti sono morti?" e il ciarlatano si rifiuta di
            rispondere, perché "la comunitá scientifica
            é contro di lui", per la maggior parte degli
            italiani il ciarlatano rimane
            credibile.tutto giusto, il problema però non è tanto l'ignoranza del metodo scientifico ma, cosa estremamente più grave, l'analfabetismo funzionale e una grassa incapacità di capire semplici testi e fare due o tre conti. In quelle condizioni ti bevi qualunque cosa come acqua fresca dal metodo stamina all'urinoterapia, dalla fobia verso i cellulari alle scie chimiche. L'idiota sente che la comunità scientifica (vista da lui come una lobby che vuole dominare il mondo per i loro turpi scopi, se conosci evangelion, la seele può essere un buon esempio di come l'uomo della strada pensa la comunità scientifica. :(
          • Izio01 scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: qualcuno


            Hanno fatto qualche XXXXXXX, ma non
            l'hanno


            peggiorata.


            No, guarda, non l'hanno peggiorata neanche un po'. Il sei politico e lo spingere in basso i migliori per non far sfigurare gli scalzacani, l'utilizzo delle cattedre pubbliche per fare propaganda politica con voti più alti a quelli più allineati e altre paratiche simpatiche le ha proprio inventate la destra.


            Berlusconi é quello che si é impegnato per


            distruggere la scuola.






            Riforma berlinguer ...

            Proprio di quello parlavo.




            Prima della teoria sull'evoluzione parlerei
            di

            italiano e matematica :-(



            No parliamo del fatto che gli italiani non sanno
            neanche cosa sia il metodo scientifico.

            Parliamo di ciarlatani che dicono "io ho una cura
            fenomenale".

            Qualcuno va da un ciarlatano e gli chiede "bene,
            quanti pazienti hai curato? Quanti sono guariti?
            Quanti sono morti?" e il ciarlatano si rifiuta di
            rispondere, perché "la comunitá scientifica
            é contro di lui", per la maggior parte degli
            italiani il ciarlatano rimane
            credibile.
            Tu dipingi tutto in bianco e nero, dimenticando che tra i tanti sapienti d'Italia è pieno di baroni che sono perfettamente in grado di fare carte false per non farsi sorpassare dal collega più valido e capace. Dimentichi che il metodo scientifico si può tradire falsificando i risultati o preselezionando un campione truccato o anche in tanti altri modi.La necessità dei risultati certificati, della prova in doppio cieco e tutto il resto è sacrosanta; ricordiamoci che però in Italia il posto in università lo ottieni grazie agli appoggi di cui godi e non alle tue capacità (e col cavolo che è un problema solo della destra!).
          • qualcuno scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2


            Tu dipingi tutto in bianco e nero, dimenticando
            che tra i tanti sapienti d'Italia è pieno di
            baroni che sono perfettamente in grado di fare
            carte false per non farsi sorpassare dal collega
            più valido e capace. Dimentichi che il metodo
            scientifico si può tradire falsificando i
            risultati o preselezionando un campione truccato
            o anche in tanti altri
            modi.
            La necessità dei risultati certificati, della
            prova in doppio cieco e tutto il resto è
            sacrosanta; ricordiamoci che però in Italia il
            posto in università lo ottieni grazie agli
            appoggi di cui godi e non alle tue capacità (e
            col cavolo che è un problema solo della
            destra!).Stai andando OT. Se c'é una popolazione scarsamente preparata ovviamente alla fine quelli che arrivano ai posti migliori sono quelli che usano i metodi piú sporchi. Certo se iniziamo a discutere se questa sia una conseguenza o una causa possiamo pure iniziare a chiederci se arriva prima l'uovo o la gallina. Pure questo é OT.Io ho solo scritto che la situazione sta peggiorando e le colpe sono politiche.
          • kev455 scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            cosa ne sai tu della mia formazione? laurea in ingegneria (vecchio ordinamento) con tirocinio - e non erasmus - svolto all'estero (francia).tu invece tra una puntata e l'atra di annozero sei riuscito a finire gli studi?
          • panda rossa scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            cosa ne sai tu della mia formazione? laurea in
            ingegneria (vecchio ordinamento) con tirocinio -
            e non erasmus - svolto all'estero
            (francia).Ai tempi del vecchio ordinamento, a ingegneria insegnavano anche a quotare.Tu eri malato quel giorno?
          • qualcuno scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            cosa ne sai tu della mia formazione? laurea in
            ingegneria (vecchio ordinamento) con tirocinio -
            e non erasmus - svolto all'estero
            (francia).

            tu invece tra una puntata e l'atra di annozero
            sei riuscito a finire gli studi?Essendo un utente anonimo ti posso pure dire che ho cinque lauree.Impara a giudicare dai contenuti, non da chi scrive.
          • panda rossa scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: qualcuno
            - Scritto da: kev455

            cosa ne sai tu della mia formazione? laurea
            in

            ingegneria (vecchio ordinamento) con
            tirocinio
            -

            e non erasmus - svolto all'estero

            (francia).



            tu invece tra una puntata e l'atra di
            annozero

            sei riuscito a finire gli studi?

            Essendo un utente anonimo ti posso pure dire che
            ho cinque
            lauree.
            Impara a giudicare dai contenuti, non da chi
            scrive.E i contenuti denotano totale incapacita' di quoting con grave danno alla comprensione del contesto.Quindi per quanto mi riguarda puo' anche averne 10 di lauree, dove la piu' prestigiosa di tutte sara' quella in astrologia all'universita' di magonza (per corrispondenza).
          • tucumcari scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            cosa ne sai tu della mia formazione? laurea in
            ingegneria Ah ecco Me lo aspettavo.Sono una infinità gli ingegneri che non sanno nulla di informatica e tu dimostri di non essere una eccezione.Intendiamoci.....Non è necessario essere ingegneri per NON capire nulla di informatica ma in genere aiuta! ;)
          • tucumcari scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            lo sfascio della scuola è iniziato con la
            sinistra, questo è un dato di fatto.è vero deve essere stato mentre governavano Craxi e Andreotti ... più o meno nel periodo in cui è nato "canile 5".... ohhhh ricordo male!E sempre in quel periodo c'erano quegli iracondi avversari del berlu... Craxi Mammì e compagnia!E ovviamente la politica non era quella del cosidetto CAF al governo c'erano Stalin Cossuta Berlinguer Gramsci e MAO in persona!Hai ragione sono io che me ne ero scordato! ;)
          • tucumcari scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
            - Scritto da: kev455
            lo sfascio della scuola è iniziato con la
            sinistra, questo è un dato di fatto.hai ragione è sucXXXXX col governo stalin mao berlinguer gramsci pajetta cossutta e la loro riforma della s(q)uola!! :| :| :|E io che pensavo che governasse il CAF e che Craxi era un fiero avversario del berlusconi!Pensa quel periodo li han fatto di tutto persino la legge Mammì (sempre grazie alla ostilità di craxi verso berlusconi) per punire il "cav." e mettere tutto in mano ai comunisti!Puha!Che schifo!A volte ci si sbaglia proprio eh!(rotfl)(rotfl)
          • Joe Tornado scrive:
            Re: prima dell'analfabetismo digitale 2

            voi del pd siete straordinari, andate avanti per
            raccomandazioni (vedi la fidanzata di
            franceschini) e siete ossessionati da
            b.Scritto da chi sostiene chi ha fatto pressioni per tirare fuori dai guai la "nipote di Mubarak" ...Non occorre essere del PD per avere certe idee (anzi ...), occorre essere un minimo svegli o non palesemente in malafede.
    • iRoby scrive:
      Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
      Non avete capito che la cultura è pericolosa al potere neoclassico e neomercantile!Oggi la vera ricchezza il sapere. La consapevolezza nei meccanismi di potere che schiavizzano l'uomo provengono dalla cultura.E nessuno organo di potere vuole dare alla gente un livello di cultura superiore a quello funzionale al potere ed alla creazione di consumatori e ingranaggi della società neoclassica e neomercantile.Oggi a scuola non si va per imparare a ragionare, ma per divenire ingranaggi della macchina produttiva che arricchisce le élite dell'1% di industriali e finanzieri.Prima impariamo da Sir Ken Robinson:http://www.ted.com/talks/lang/it/ken_robinson_says_schools_kill_creativity.htmlE da Jacques Fresco:[yt]LS3BpqTTbGQ[/yt][yt]ttHJ_E1ytcQ[/yt]
      • devnull scrive:
        Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
        A prescindere dalla validità o meno di quello che dici, sappi che risulti essere ripetitivo al limite del fastidioso.
      • Etype scrive:
        Re: prima dell'analfabetismo digitale 2
        - Scritto da: iRoby
        E nessuno organo di potere vuole dare alla gente
        un livello di cultura superiore a quello
        funzionale al potere ed alla creazione di
        consumatori e ingranaggi della società
        neoclassica e
        neomercantile.

        Oggi a scuola non si va per imparare a ragionare,
        ma per divenire ingranaggi della macchina
        produttiva che arricchisce le élite dell'1% di
        industriali e
        finanzieri.Concordo in pieno,nessuno ti darà mai le chiavi per superarlo,caso mai sarà il contrario...meno ti diranno meglio è per loro.
  • astro scrive:
    ma la lingua di cui si parla
    "C'è una lingua che richiede di essere adottata ma nessuno ne vuol sentir parlare."L'inglese?
  • Geek Nerd scrive:
    Parole sante
    Sottoscrivo in pieno, tanto più che l'educazione civica andrebbe davvero reinserita nei programmi ministeriali (io non ho avuto occasione di frequentarne i corsi e me ne dispiaccio).Purtroppo non si è ancora capito che nel 21° secolo non è più accettabile non capire una mazza di informatica. Immagino però che fosse così anche quando nel secolo scorso si è deciso di obbligare le persone ad imparare a leggere e scrivere e far di conto, scommetto che anche allora molti reputavano tale apprendimento una perdità di tempo visto che erano competenze non fondamentali per svolgere molti dei lavori del tempo.Accanto a questa sottovalutazione dell'importanza dell'apprendimento delle basi dell'informatica, dovuta per lo più alla giovinezza della materia, si aggiunge la regressione dell'apprendimento nei campi considerati tradizionali, come appunto la capacità di comprendere e scrivere un testo.Non solo quindi è fondamentale recuperare competenza nelle basi delle discipline tradizionali, ma è necessario garantire una preparazione in quelle nuove, perché più la società progredisce più aumenta il quantitativo di competenze che è necessario avere.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Parole sante
      - Scritto da: Geek Nerd
      io non ho avuto occasione di
      frequentarne i corsi e me ne
      dispiaccioAh ecco. Guarda erano due ore appioppate a un insegnante che le faceva controvoglia. Era importante quanto l'ora di religione.
    • iRoby scrive:
      Re: Parole sante
      Scusami che tipo di educazione civica vorresti reinserire? Per esempio quella che dice che pagare le tasse è giusto perché è con queste che lo Stato paga i servizi? Quando in realtà ciò è palesemente falso come potrà dirti qualsiasi economista non funzionale al potere?L'educazione civica se venisse reintrodotta sarebbe ancora un altro strumento funzionale al potere ed all'indottrinamento neoclassico.
      • kev455 scrive:
        Re: Parole sante
        "le tasse sono una cosa bellissima" (cit.)fatti spiegare la magnificenza di questa frase dall'utente che si firma "qualcuno", lui sarà sicuramente in grado
        • astro scrive:
          Re: Parole sante
          - Scritto da: kev455
          "le tasse sono una cosa bellissima" (cit.)

          fatti spiegare la magnificenza di questa frase
          dall'utente che si firma "qualcuno", lui sarà
          sicuramente in
          gradodalle vostre parti non sanno neppure cosa sono :D
          • kev455 scrive:
            Re: Parole sante
            quali parti? io ho sempre pagato le tasse fino all'ultimo centesimo, essendo poi un lavoratore dipendente c'è anche poco da inventarsi.tu invece?
          • astro scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: kev455
            quali parti? io ho sempre pagato le tasse fino
            all'ultimo centesimo, essendo poi un lavoratore
            dipendente c'è anche poco da
            inventarsi.E sei un forzaitaliota??? :o

            tu invece?Fino all'ultimo centesimo.
          • iRoby scrive:
            Re: Parole sante
            In questo periodo le tasse non vanno pagate, ma vanno spese per mantenere attiva la domanda aggregata e rallentare la deindustrializzazione.Le tasse pagate vengono utilizzate per ripagare i mercati dove si è presa in prestito la massa monetaria di euro circolanti. Per cui le tasse non vengono ad avere nessuna funzione produttiva o sociale.Quando ci sarà la Nuova Lira sovrana allora le tasse (che possono essere poche) vanno pagate, perché lo scopo è mandare il denaro al macero allo scopo di livellare la massa monetaria circolante e dare valore al denaro stesso.
          • selgas scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: iRoby

            Quando ci sarà la Nuova Lira sovrana allora le
            tasse (che possono essere poche) vanno pagate,
            perché lo scopo è mandare il denaro al macero
            allo scopo di livellare la massa monetaria
            circolante e dare valore al denaro
            stesso.E quand'è che tornerà questo paradiso? :s
          • tucumcari scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: selgas
            - Scritto da: iRoby




            Quando ci sarà la Nuova Lira sovrana allora le

            tasse (che possono essere poche) vanno pagate,

            perché lo scopo è mandare il denaro al macero

            allo scopo di livellare la massa monetaria

            circolante e dare valore al denaro

            stesso.

            E quand'è che tornerà questo paradiso? :sQuando si metteranno regole alla finanza come ce le hanno tutte le cose di questo mondo.
          • qualcuno scrive:
            Re: Parole sante

            Quando ci sarà la Nuova Lira sovrana L'Italia fara la fine della repubblica di Weimar
          • iRoby scrive:
            Re: Parole sante
            falso che si diventa come Weimar, non abbiamo debiti di guerra da ripagare e non siamo in periodo pre-industrale dove non c'era nulla da comprare coi soldi che si avevano.Il paragone storico non è valido.Il ministro dell'economia di Hitler ha spiegato perfettamente tutto ciò in un libro del 1967 "The Magic of Money", che puoi leggere gratuitamente in versione inglese sul sito Scribd.
          • qualcuno scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: iRoby
            falso che si diventa come Weimar, non abbiamo
            debiti di guerra da ripagare e non siamo in
            periodo pre-industrale dove non c'era nulla da
            comprare coi soldi che si
            avevano.

            Il paragone storico non è valido.

            Il ministro dell'economia di Hitler ha spiegato
            perfettamente tutto ciò in un libro del 1967 "The
            Magic of Money", che puoi leggere gratuitamente
            in versione inglese sul sito
            Scribd.L'Italia ha una moneta non troppo svalutata e interessi sul debito molto bassi perché é agganciata all'economia tedesca.Se l'Italia esce dall'europa la sua nuova moneta si sgonfierebbe rapidamente. L'economia calerebbe perché l'interscambio con gli altri paesi europei diminuirebbe. Un paese povero di risorse e con una popolazione dall'etá media molto alta non reggerebbe l'impatto, si entrerebbe in un circolo vizioso di inflazione e svalutazioni.
          • iRoby scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: qualcuno
            L'Italia ha una moneta non troppo svalutata e
            interessi sul debito molto bassi perché é
            agganciata all'economia tedesca.
            Se l'Italia esce dall'europa la sua nuova moneta
            si sgonfierebbe rapidamente. L'economia calerebbe
            perché l'interscambio con gli altri paesi europei
            diminuirebbe. Un paese povero di risorse e con
            una popolazione dall'etá media molto alta
            non reggerebbe l'impatto, si entrerebbe in un
            circolo vizioso di inflazione e svalutazioni.La falsità di queste affermazioni ha sempre la medesima base, lo spauracchio della svalutazione e dell'inflazione...Innanzitutto il meccanismo che da valore ad una moneta sovrana nel territorio nazionale è solo ed unicamente quello della tassazione e del monopolio della moneta da parte dello Stato. per cui lo Stato con i volumi di emissione controlla perfettamente questi parametri nel mercato interno.Inoltre una svalutazione rispetto ad una moneta come l'euro o altra moneta europea tropo forte renderebbe immediatamente concorrenziali le merci italiane rispetto a quelle dei paesi che resterebbero con l'Euro. Rendendone immediatamente il prezzo concorrenziale ed alimentando la domanda, rimettendo in moto la produzione.Ed inoltre, da dove proviene questa XXXXXXX della popolazione troppo vecchia se 1 giovane su 3 è disoccupato in Italia?
          • shevathas scrive:
            Re: Parole sante

            La falsità di queste affermazioni ha sempre la
            medesima base, lo spauracchio della svalutazione
            e
            dell'inflazione...
            Innanzitutto il meccanismo che da valore ad una
            moneta sovrana nel territorio nazionale è solo ed
            unicamente quello della tassazione e del
            monopolio della moneta da parte dello Stato. per
            cui lo Stato con i volumi di emissione controlla
            perfettamente questi parametri nel mercato
            interno.
            e questa teoria come giustifica l'iperinflazione e la conseguente svalutazione del dollaro dello zimbawe? o le iperinflazioni del passato come il crollo del marco tedesco nel 1929?
            Inoltre una svalutazione rispetto ad una moneta
            come l'euro o altra moneta europea tropo forte
            renderebbe immediatamente concorrenziali le merci
            italiane rispetto a quelle dei paesi che
            resterebbero con l'Euro. solo se l'italia avesse le materie prime in casa, se devi acquisire materie dall'estero (o semplicemente pagarti una campagna pubblicitaria in francia od in germania) con una lira svalutata spenderesti molto.
            Rendendone
            immediatamente il prezzo concorrenziale ed
            alimentando la domanda, rimettendo in moto la
            produzione.
            magari i primi tre mesi, poi esaurite le scorte di materie prime (e il petrolio è una materia prima) i prezzi schizzeranno alle stelle.
          • iRoby scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: shevathas
            e questa teoria come giustifica l'iperinflazione
            e la conseguente svalutazione del dollaro dello
            zimbawe? o le iperinflazioni del passato come il
            crollo del marco tedesco nel 1929?No no non ci siamo. Se ne è parlato spesso ma tutti a ripetere le idiozie di chi li prende come esempi.Prima questione Germania 1929. Un paese uscito da una guerra persa che pensava di poter ripagare i debiti di guerra semplicemente stampando moneta e dandola ai creditori stranieri come l'Inghilterra, che se ne liberavano subito rivendendoli allo scoperto causandone il crollo del valore nei mercati finanziari.Periodo pre-industriale in cui anche stampando cartamoneta e mettendola in tasca alla popolazione, le cose da comprare erano poche e quasi tutte generi di sussistenza che così si apprezzavano.Spiega tutto il ministro delle finanze di Hitler nel libro del 1967 "The Magic of Money". Lo stesso ebreo Hjalmar Schacht che è stato l'artefice della quasi riuscita del III Reich, facendo esattamente la stessa cosa, stampando denaro, ma usandolo in modo differente... Per fare lavorare i tedeschi alle infrastrutture e l'industria bellica, e mettendo in circolazione metà moneta in marchi per la popolazione, e l'altra metà in titoli al portatore per lo scambio tra le aziende. Quindi sempre e comunque stampando denaro dal nulla...Lo Zimbabwe? Dimmi un po' come fa un paese senza alfabetizzazione tra la popolazione, senza infrastrutture, senza industria e servizi, e senza risorse, a pensare di poter pagare all'estero stampando denaro, e non potendo dare una contropartita quando dall'estero quel denaro lo vorranno cambiare con qualcosa di tangibile? È una risposta ovvia... Prima stampi denaro e ti compri il lavoro della popolazione in progetti di alfabetizzazione e industrializzazione. Poi potrai sperare che quel denaro possa valere qualcosa coi paesi esteri quando avrai cittadini in grado di produrre sapere e manufatti.L'Italia ti sembra nei due casi di cui sopra? Fino a 10 anni fa era tra i primi 7 paesi più ricchi e produttivi del mondo con la sua Lira e nonostante i suoi politici ladri e corrotti.
            solo se l'italia avesse le materie prime in casa,
            se devi acquisire materie dall'estero (o
            semplicemente pagarti una campagna pubblicitaria
            in francia od in germania) con una lira svalutata
            spenderesti molto.Non ha importanza! Con la moneta sovrana non cambia stampare 100 o 120 miliardi di lire l'anno per l'acquisto delle materie prime, se dai garanzia che nel più breve tempo possibile saranno convertite in manufatti utili e di qualità.La credibilità un paese non la da con la sua moneta, ma con le sue abilità. Se hai le abilità, di moneta ne puoi stampare quanta ne vuoi, perché gli altri paesi avranno fiducia che quando torneranno a scambiare le Lire, avranno scarpe, borse, abiti, Ferrari, Ducati, prosciutti, servizi turistici, ecc. ecc. Pronti con cui cambiarle.Così come se hai Coltan e altri minerali, puoi stampare quanta moneta vuoi perché potrai sempre ripagarla. Chissà perché non lo fa il Congo, forse perché guerre civili sono fomentate e presidenti corrotti sono piazzati per impedire che prendano coscienza di questo uso della moneta.Così come se avevi tanto oro, potevi stampare quanta moneta per quanto oro avevi perché potevi ripagarla.Così come se hai tante testate nucleare (USA, Israele) potrai stampare tanti dollari perché li accetteranno comunque anche se non li vogliono.Così come se hai milioni di schiavi (Cina) puoi stampare quanti Yuan vuoi perché sai che potrai sempre cambiarli con tanti manufatti prodotti dai tuoi schiavi.
            magari i primi tre mesi, poi esaurite le scorte
            di materie prime (e il petrolio è una materia
            prima) i prezzi schizzeranno alle stelle.Che cosa non ti è chiaro del discorso di cui sopra cioè che il valore di una moneta non lo ha la moneta in se, ma la ricchezza e i manufatti che il tuo popolo può produrre come contropartita?L'Italia ti sembra la Weimar del dopoguerra, o lo Zimbabwe?Allora i progetti sono quelli che hanno pensato alla facoltà di economia dell'Università di Kansas City Mossouri.Prima si stampa denaro, e si tassa immediatamente in quella divisa, contemporaneamente si fanno partire programmi di Lavoro Garantito dove anche lo Stato stesso acquista lavoro per qualsiasi attività infrastrutturale, cultura, formazione, servizi. La gente che lavora e guadagna si rimette a comprare oggetti e servizi e si riattivano le PMI che li producono. Tutto il surplus viene esportato.La gente si muove per quei pezzi di carta, diviene attiva, produce ricchezza. Non importa quanto costano le materie prime il denaro per comprarle si stampa, la contropartita per ripagarlo ci sarà perché la popolazione è produttiva.
          • shevathas scrive:
            Re: Parole sante

            Prima questione Germania 1929. Un paese uscito da
            una guerra persa che pensava di poter ripagare i
            debiti di guerra semplicemente stampando moneta e
            dandola ai creditori stranieri come
            l'Inghilterra, che se ne liberavano subito
            rivendendoli allo scoperto causandone il crollo
            del valore nei mercati
            finanziari.in tal caso l'iperinflazione sarebbe partita nel 1918 e non nel 1929 come conseguenza del crollo di Wall street, crollo che ha fatto crollare le esportazione tedesche verso USA e UK.
            Periodo pre-industriale in cui anche stampando
            cartamoneta e mettendola in tasca alla
            popolazione, le cose da comprare erano poche e
            quasi tutte generi di sussistenza che così si
            apprezzavano.il 1929 periodo preindustriale???
            industrializzazione. Poi potrai sperare che quel
            denaro possa valere qualcosa coi paesi esteri
            quando avrai cittadini in grado di produrre
            sapere e
            manufatti.
            lo zimbawe è ricco di materie prime, mugabe con le sue azioni dissennate s'è fotttuto l'agricoltura, vero, però materie prima c'è ne sono.
            Non ha importanza! Con la moneta sovrana non
            cambia stampare 100 o 120 miliardi di lire l'anno
            per l'acquisto delle materie prime, se dai
            garanzia che nel più breve tempo possibile
            saranno convertite in manufatti utili e di
            qualità.come al solito confondi la moneta con il potere di acquisto.
            La credibilità un paese non la da con la sua
            moneta, ma con le sue abilità. Se hai le abilità,
            di moneta ne puoi stampare quanta ne vuoi, perché
            gli altri paesi avranno fiducia che quando
            torneranno a scambiare le Lire, avranno scarpe,
            borse, abiti, Ferrari, Ducati, prosciutti,
            servizi turistici, ecc. ecc. Pronti con cui
            cambiarle.
            conta anche l'affidabilità del paese. E soprattutto non consideri il potere di acquisto legato alla moneta. Quanta benzina vale una ferrari? diciamo 1ML di litri. Beh allora con una ferrari ci puoi comprare 1ML di litri di benzina sia che questa valga 1 nuova lira sia che ne valga 10^10 nuove lire.Alla fine la moneta è solo uno strumento di misura.
            Così come se avevi tanto oro, potevi stampare
            quanta moneta per quanto oro avevi perché potevi
            ripagarla.
            potevi convertirla in oro non ripagarla.
            Così come se hai tante testate nucleare (USA,(...)
            tuoi
            schiavi.
            schiavizziamo i terroni e dotiamoci di armi nucleri. p)

            magari i primi tre mesi, poi esaurite le
            scorte

            di materie prime (e il petrolio è una materia

            prima) i prezzi schizzeranno alle stelle.

            Che cosa non ti è chiaro del discorso di cui
            sopra cioè che il valore di una moneta non lo ha
            la moneta in se, ma la ricchezza e i manufatti
            che il tuo popolo può produrre come
            contropartita?vedi sopra il discorso sulla ferrari. Una ferrari vale quanto una lotus, se svaluti la moneta la ferrari varrà ancora quanto una lotus, la svalutazione della moneta conta poco. Però visto che la tua moneta si svaluta pochi vorranno prestarti soldi o accetteranno la tua moneta come pagamento. In pratica invece che in nuove lire dovrai pagare in natura (baratto) quindi una ferrari contro una lotus sic et simpliciter.
          • qualcuno scrive:
            Re: Parole sante

            La falsità di queste affermazioni ha sempre la
            medesima base, Devi ancora provare che siano false.
            Innanzitutto il meccanismo che da valore ad una
            moneta sovrana nel territorio nazionale è solo ed
            unicamente quello della tassazione e del
            monopolio della moneta da parte dello Stato. E il meccanismo che da il potere di acquisto lo vedi in pochi giorni al distributore di benzina visto che il petrolio lo compri all'estero a prezzi di mercato.
            cui lo Stato con i volumi di emissione controlla
            perfettamente questi parametri nel mercato
            interno.Ancora a parlare di mercato interno nel ventunesimo secolo?
            Inoltre una svalutazione rispetto ad una moneta
            come l'euro o altra moneta europea tropo forte
            renderebbe immediatamente concorrenziali le merci
            italiane rispetto a quelle dei paesi che
            resterebbero con l'Euro. Rendendone
            immediatamente il prezzo concorrenziale ed
            alimentando la domanda, rimettendo in moto la
            produzione.
            Questo é uno studio suggli effetti dell'euro e gli aumenti dell'interscambio tra i paesi europei:http://www.ecb.de/pub/pdf/scpwps/ecbwp594.pdfCome ha scritto Shevatas. Se uscissimo dall'euro il vantaggio della moneta svalutata durerebbe poco. Lo svantaggio della doppia contabilitá, delle commissioni sui cambi e dei rischi sui cambi invece rimarrebbe. Paesi europei con produzioni simili alle nostre diventerebbero molto piú competitivi. Quindi l'Italia rischia di perdere il suo mercato piú grande.
            Ed inoltre, da dove proviene questa XXXXXXX della
            popolazione troppo vecchia se 1 giovane su 3 è
            disoccupato in Italia?Il tono arrogante con cui lo definisci "XXXXXXX" dice tutto. Lo sai che ancora non siamo usciti dal modello pensionistico a ripartizione? Lo sai quante sono le trattenute previdenziali? Lo sai quanto costa il sistema sanitario? Lo sai quanto costano le pensioni sociali?
          • iRoby scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: qualcuno
            E il meccanismo che da il potere di acquisto lo
            vedi in pochi giorni al distributore di benzina
            visto che il petrolio lo compri all'estero a
            prezzi di mercato.L'Italia di petrolio importa solo l'equivalente del 2,5% del suo PIL.Gli aumenti rispetto ai prezzi di mercato sono irrisori alla pompa, e quelle che hanno aumentato a dismisura sono le accise per accelerare il proXXXXX di de-industrializzazione di questo paese.Ce lo chiede l'Europa, e Monti ci ha messo un'altra tassa...
            Ancora a parlare di mercato interno nel
            ventunesimo secolo?Uhh che strano che la Cina stia espandendo il mercato interno proprio perché a causa della crisi in occidente quello estero di sta contraendo. E quindi hanno anche triplicato gli stipendi per fare comprare internamente il surplus.Esportare è uno spreco.Importare è una ricchezza.Tu mi dirai che è falso, perché esportando si guadagnano soldi, ed importando se ne spendono e ci si indebita.Ed io ti dico che il ragionamento è fallato dal fatto che la gente pensa al denaro come ricchezza, quando in realtà il denaro non è altro che una scrittura contabile nei registri della Banca Centrale che lo ha emesso. E che la vera ricchezza sono solo i beni materiali.La vera ricchezza non è quanto denaro ha in cassa uno Stato, ma quanti beni circolanti ci sono.Per cui, sì il mercato interno è il più importante perché comprende il benessere e il grado d'istruzione e i beni che posseggono i cittadini di uno Stato.
            Questo é uno studio suggli effetti dell'euro e
            gli aumenti dell'interscambio tra i paesi
            europei:
            http://www.ecb.de/pub/pdf/scpwps/ecbwp594.pdfIo con dati di Bankitalia e OCSE ti posso dimostrare come con la Lira svalutata a piacere l'Italia in Europa vendeva più di Francia e Germania, e che quando veniva bloccata allo SME e dopo con l'Euro, la Germania è schizzata e l'Italia è caduta in picchiata...http://goofynomics.blogspot.it/2012/03/cosa-sapete-della-produttivita.htmlGrafici diversi ma con le stesse conclusioni li mostra la Dr.ssa Stephanie Kelton:http://economiapericittadini.it/article72E qui come la Germania ha XXXXXXX tutti!http://memmt.info/site/come-la-germania-ha-mangiato-i-pasti-degli-altri-dopo-la-nascita-delleuro/
            Come ha scritto Shevatas. Se uscissimo dall'euro
            il vantaggio della moneta svalutata durerebbe
            poco. Lo svantaggio della doppia
            contabilitá, delle commissioni sui cambi e
            dei rischi sui cambi invece rimarrebbe. Paesi
            europei con produzioni simili alle nostre
            diventerebbero molto piú competitivi. Quindi
            l'Italia rischia di perdere il suo mercato
            piú
            grande.
            Il tono arrogante con cui lo definisci "XXXXXXX"
            dice tutto. Lo sai che ancora non siamo usciti
            dal modello pensionistico a ripartizione? Lo sai
            quante sono le trattenute previdenziali? Lo sai
            quanto costa il sistema sanitario? Lo sai quanto
            costano le pensioni sociali?Io so solo che non c'è nessun problema in questo sistema semplicemente perché l'INPS coi suoi 27 miliardi di attivo è stato l'ultimo esempio di efficienza in Italia.http://isegretidellacasta.blogspot.it/2011/12/inps-in-attivo-di-276-miliardi-i-dati.html-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 giugno 2013 15.38-----------------------------------------------------------
          • qualcuno scrive:
            Re: Parole sante
            Se goofynomics é il tuo punto di riferimento stai messo bene. Basta leggerlo con un po' di senso critico per trovarci la nostra storia manipolata. L'obiettivo di quelle teorie cervellotiche e solo scaricare tutte le colpe sui tedeschi.In pratica dice agli italiani: <i
            non siete quel branco di disonesti che si sono distrutti il futuro da soli. </i
            Molto consolante tutto ció quando non hai voglia di pensare.Peccato che l'euro sia partito nel 2001, mentre la il crollo della produttivitá in Italia é iniziato all'inizio degli anni '90. Qualcosa non torna non ti pare? Guarda caso il crollo della produttivitá coincide con quel periodo in cui gli italiani hanno dovuto smettere di fare debiti e mettere a posto i loro conti pubblici. Dall'inizio degli anni '90 fino ad ora a parte nel 2008 l'Italia ha sempre avuto un avanzo attivo nei conti pubblici al netto degli interessi sul debito, quindi sono gli interessi sul debito che ogni anno causano il deficit dello stato italiano. E se cerchi la fonte di questa informazione puoi andare sul sito della Banca d'Italia, non su uno di quei siti di pseudo-economia manipolata.Nostalgia degli anni '80? E' bella l'economia basata sui debiti a scapito dei figli.
          • iRoby scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: qualcuno
            Se goofynomics é il tuo punto di riferimento stai
            messo bene. Basta leggerlo con un po' di senso
            critico per trovarci la nostra storia manipolata.
            L'obiettivo di quelle teorie cervellotiche e solo
            scaricare tutte le colpe sui tedeschi.
            In pratica dice agli italiani: <i
            non
            siete quel branco di disonesti che si sono
            distrutti il futuro da soli. </i
            Molto
            consolante tutto ció quando non hai voglia
            di pensare.
            Peccato che l'euro sia partito nel 2001, mentre
            la il crollo della produttivitá in Italia é
            iniziato all'inizio degli anni '90. Qualcosa non
            torna non ti pare? Guarda caso il crollo della
            produttivitá coincide con quel periodo in
            cui gli italiani hanno dovuto smettere di fare
            debiti e mettere a posto i loro conti pubblici.No non hai capito nulla della statistica di Goofynomics, che è il blog personale e ufficiale del Prof. Bagnai dell'Università di Pescara. Ed è forse ormai l'ultimo baluardo di affidabilità ed obiettività che ci rimane in Italia. Così come non hai citato quella della Prof.ssa Kelton dell'Università di Kansas City.Le statistiche sono fatte con i dati Bankitalia ed OCSE e mostrano chiaramente come quando i ministri dell'economia italiani erano corrotti ed eseguivano i consigli europei/tedeschi di blocare la fluttuazione della Lira allo SME, l'economia italiana si fermava e quella tedesca saliva.Quando si tornava alle urne e cambiavano i vertici del Min. delle Finanze, ci si sganciava dalo SME e tornando a far fluttuare la Lira l'economia italiana si riprendeva e quella tedesca si rifermava.Non c'entra nulla il debito, stiamo parlando di fluttuazioni monetarie ed import/export qui.
            Dall'inizio degli anni '90 fino ad ora a parte
            nel 2008 l'Italia ha sempre avuto un avanzo
            attivo nei conti pubblici al netto degli
            interessi sul debito, quindi sono gli interessi
            sul debito che ogni anno causano il deficit dello
            stato italiano. E se cerchi la fonte di questa
            informazione puoi andare sul sito della Banca
            d'Italia, non su uno di quei siti di
            pseudo-economia manipolata.

            Nostalgia degli anni '80? E' bella l'economia
            basata sui debiti a scapito dei figli.Non hai capito nulla o sei un astroturfer in malafede.L'Italia della Lira non solo non aveva debiti ma era 4a al mondo per risparmio dei cittadini e tra i 7 paesi più ricchi al mondo, meglio di Francia e Germania.Non c'era nessun debito in quanto tale.Anche perché continuate a non capire che con moneta sovrana il deficit dello Stato è la ricchezza in tasca ai cittadini.
          • tucumcari scrive:
            Re: Parole sante
            - Scritto da: kev455
            quali parti? io ho sempre pagato le tasse fino
            all'ultimo centesimo, essendo poi un lavoratore
            dipendente c'è anche poco da
            inventarsi.

            tu invece?è tutto da vedere se non è un dipendente e è un piccolo imprenditore probabilmente le paga se è un dipendente le paga... se ha un appartamentino a antigua e ha versato alla società "anonima" (si fa per dire) di curacao 22 milioni (tramite banca svizzera) per l'appartamentino di cui sopra forse paga "un pochino meno" del dovuto...Occhio che siamo ormai alla cassazione! ;)In compenso immagino che da dipendente (dato che in quel coso paghi e paghi davvero troppo) sarai felice di sapere che togli un peso a chi ha "l'appartamentino" a Antigua.[img]http://iltafano.typepad.com/.a/6a00d83451654569e20133f522ff5b970b-500wi[/img]
      • cognome scrive:
        Re: Parole sante
        - Scritto da: iRoby

        Per esempio quella che dice che pagare le tasse è
        giusto perché è con queste che lo Stato paga i
        servizi? Scusa, e allora i servizi come vengono pagati?
        • iRoby scrive:
          Re: Parole sante
          Se c'è la Lira Sovrana si pagano con nuove tranche di denaro stampato o creato elettronicamente, in sostituzione di quello mandato al macero.Con il sistema Euro, si fa similmente, solo che il denaro fresco arriva da nuove tranche di prestito richieste ai mercati finanziari.
  • Dottor Stranamore scrive:
    L'analfabetismo digitale...
    "Il nostro Paese è allergico alla tecnologia per ragioni complesse e molto radicate"Non è affatto vero, né che siamo allergici alla tecnologia, né che ci siano ragioni complesse da spiegare. In Italia e in tutti i paesi dell'Europa del Sud ci sono più giornate calde e soleggiate rispetto ai paesi nordici(quest'anno un po' meno). Quindi è normale uscire di più. Perché stare in casa quando fuori c'è il sole? Indi per cui in un paese del nord essere pallidi non è un problema, ma da noi sì. Perché essere pallidi in un paese soleggiato indica asocialità.E' lì la chiave per capire l'italiano medio: tutto ciò che è indicativo di asocialità è visto in negativo. Quindi in Italia diventano importanti i vestiti, gli occhiali da sole, la macchina, lo smartphone, l'ipod, avere una bellaXXXXX vicino, l'abbronzatura. Perché sono tutte cose che mostri in giro o che sono funzionali all'attività sociale.L'Italiano dà meno importanza alla tecnologia casalinga come il PC perché è vista come asociale, cioè da sfigati o una cosa che serve solo quando sei al lavoro, come un tempo la macchina da scrivere.In una via di mezzo sta il portatile che può essere mostrato in giro, però è un po' scomodo ed è anche difficile da spiegare alle donne che hanno bisogno di avere a che fare con cose semplici vista la loro mente limitata.Tutta la tecnologia che è portatile o collegata con la socialità da noi funziona: telecamere hd, macchine fotografiche, lettori musicali, smartphone, il tablet, l'automobile(ricchissima di tecnologia), facebook/twitter ecc...Quindi l'italiano è legato al 3G, ma un po' meno alla banda larga da casa.L'unico modo per cambiare le cose sarebbe quello di creare una grande nuvola nera con cui coprire il paese per sempre.Riguardo all'educazione civica per me veniva vista dai ragazzi come un momento di cazzeggio in cui copiare i compiti e studiare per l'interrogazione che poteva avvenire in qualche altra materia. Certe cose non le cambi con la scuola, così come il pirata della strada non diventa un cittadino modello se gli spieghi meglio come funziona il codice della strada.
    • Marco B scrive:
      Re: L'analfabetismo digitale...
      E io che pensavo che la socialità consistesse nell'impegnarsi col comitato di quartiere o praticare uno sport di squadra...
      • astro scrive:
        Re: L'analfabetismo digitale...
        - Scritto da: Marco B
        E io che pensavo che la socialità consistesse
        nell'impegnarsi col comitato di quartiere o
        praticare uno sport di
        squadra...quello c'è...CAMPIONI DEL MONDOOOOOOOOOOOO :D
        • Marco B scrive:
          Re: L'analfabetismo digitale...
          C'è, ma mi sa che purtroppo la maggior parte lo pratica solo nella speranza di avere le cose di cui si diceva sopra, il macchinone, le griffe, la gnocca... Io la intendevo in un modo un po' diverso, tipo che sul campo impari la solidarietà, la lealtà, il rispetto per gli altri e tutte queste cose retoriche che ormai sono fuori dalla storia...
          • astro scrive:
            Re: L'analfabetismo digitale...
            - Scritto da: Marco B
            C'è, ma mi sa che purtroppo la maggior parte lo
            pratica solo nella speranza di avere le cose di
            cui si diceva sopra, il macchinone, le griffe, la
            gnocca...D'accordo ;)
            Io la intendevo in un modo un po'
            diverso, tipo che sul campo impari la
            solidarietà, la lealtà, il rispetto per gli altri
            e tutte queste cose retoriche che ormai sono
            fuori dalla
            storia...Non sei mai stato ad una partita di bambini, vero?Prova a guardare lo spettacolo INDEGNO di una nazione civile, offerto dai genitori :s
      • Marco B scrive:
        Re: L'analfabetismo digitale...

        Mentre il comitato di quartiere, la politica ecc... è più da sinistroidi
        e arrampicatori sociali che sperano di entrare prima o poi in parlamento.
        Sì, col comitato di quartiere entri in parlamento, come no... e poi l'idea che se lo fai sei un sinistroide arrampicatore, è in alcuni casi vero, ma questa idea, insieme a quello che hai detto prima, è ciò che rende questo paese un popolo di capre ignoranti, che non glie ne frega niente di quello che un manipolo di delinquenti decide sulla loro pelle e pure legittimati dal voto... Mi sa che mo smetto di seguire questi commenti, che mi viene il magone...
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: L'analfabetismo digitale...
          - Scritto da: Marco B
          Sì, col comitato di quartiere entri in
          parlamento, come no... No mi riferivo alla politica locale e anche alle associazioni che sono il trampolino di lancio per entrare nei posti giusti. Così come i comitati studenteschi. <e poi l'idea che se lo fai
          sei un sinistroide arrampicatore, è in alcuni
          casi vero, ma questa idea, insieme a quello che
          hai detto prima, è ciò che rende questo paese un
          popolo di capre ignoranti, che non glie ne frega
          niente di quello che un manipolo di delinquenti
          decide sulla loro pelle e pure legittimati dal
          voto... Mi sa che mo smetto di seguire questi
          commenti, che mi viene il
          magone...Senti l'Italia ha un numero molto alto di volontari. Non è che parlavo di TUTTI. Ma tanti italiani sono come li ho descritti io e per le ragioni che ho indicato. I paesi con clima freddo hanno abitudini sociali diverse che hanno anche influenzato il nostro modo di utilizzare la tecnologia.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: L'analfabetismo digitale...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            I paesi con clima freddo
            hanno abitudini sociali diverse che hanno anche
            influenzato il nostro modo di utilizzare la
            tecnologia.*intendevo il loro modo di utilizzare la tecnologia
    • mr_caos scrive:
      Re: L'analfabetismo digitale...
      Seppur in forma volutamente colloquiale, questa è una'analisi estremamente intelligente.E si puo' andare anche oltre, ed estenderla per spiegare molti altri fenomeni.
    • iRoby scrive:
      Re: L'analfabetismo digitale...
      Ciò che scrivi sarà vero dal Lazio in giù dove ci sono in media 250 giorni di sole all'anno, che arrivano a più di 300 in Sicilia.Però... I migliori programmatori ed esperti di tecnologia che abbia mai visto nella mia vita erano tutti meridionali e in maggior parte siciliani. Per cui la tua analisi è totalmente fallata.Perfino i migliori ingegneri nel campo dei device per il tuning elettronico di auto e moto che hanno un'azienda anche in USA, con cui ho a a che fare periodicamente sono calabresi.Ciò che hai elencato sono solo le storture sociali, ossia il lavoro del marketing e del mercatismo sulle menti più deboli e malleabili. Dove si utilizzano le più fini tecniche di manipolazione mentale ai fini commerciali che portano alle aberrazioni che hai descritto.L'Italia è, ed è sempre stato specie per gli Stati Uniti uno dei più importanti terreni di studio di ingegneria sociale del pianeta.l'Italia è piena di america soprattutto nella TV, dai film, alla musica, ai reality show, tutte copie di ciò che viene poi fatto in altri paesi.L'Italia è il paese quindi dove gli smartphone sono più cari, perché il lavoro dell'indottrinamento al consumo funziona meglio che in altri paesi.L'Italia è un paese di splendide persone molto buone e particolarmente splendide, ma ciò le rende più malleabili, impressionabili ed indottrinabili, per cui viene facile trasformarle in scimmie ammaestrate al consumo, e abilmente tenute lontane dalla tecnologia se non la sola funzionale al consumo di console, giochi, social network, e cagate varie.
      • mr_caos scrive:
        Re: L'analfabetismo digitale...

        Però... I migliori programmatori ed esperti di
        tecnologia che abbia mai visto nella mia vita
        erano tutti meridionali e in maggior parte
        siciliani. Si infatti è noto che gli ingegneri laureati ai politecnici di Torino e Milano si trasferiscano in massa a Palermo per trovare lavoro.Ti faccio notare che se lavorano al nord non conta, vista la precedente ipotesi.Per cui la tua analisi è totalmente
        fallata.

        Perfino i migliori ingegneri nel campo dei device
        per il tuning elettronico di auto e moto che
        hanno un'azienda anche in USA, con cui ho a a che
        fare periodicamente sono
        calabresi.Ma ti pare che 2 persone "con cui ho a a che fare periodicamente" possano costituire in campione per una statistica?
        Ciò che hai elencato sono solo le storture
        sociali, ossia il lavoro del marketing e del
        mercatismo sulle menti più deboli e malleabili.
        Dove si utilizzano le più fini tecniche di
        manipolazione mentale ai fini commerciali che
        portano alle aberrazioni che hai
        descritto.

        L'Italia è, ed è sempre stato specie per gli
        Stati Uniti uno dei più importanti terreni di
        studio di ingegneria sociale del
        pianeta.Solite teorie complottistiche. Un grande laboratorio messo in piedi dagli alleati durante la seconda guerra mondiale. ahahah
        l'Italia è piena di america soprattutto nella TV,
        dai film, alla musica, ai reality show, tutte
        copie di ciò che viene poi fatto in altri
        paesi.Da uno come te che viaggia e ha avuto donne in tutto il mondo mi aspetterei meno provincialità. Credi che negli altri paesi sia diverso?Te lo dico io, non lo è.
        L'Italia è il paese quindi dove gli smartphone
        sono più cari, perché il lavoro
        dell'indottrinamento al consumo funziona meglio
        che in altri
        paesi.Semplicemente perché è noto che la gente sia piu' sensibile alle mode. Infatti i PC non sono piu' cari.
        L'Italia è un paese di splendide persone molto
        buone e particolarmente splendide, ma ciò le
        rende più malleabili, impressionabili ed
        indottrinabili, per cui viene facile trasformarle
        in scimmie ammaestrate al consumo, e abilmente
        tenute lontane dalla tecnologia se non la sola
        funzionale al consumo di console, giochi, social
        network, e cagate
        varie.Forse parli degli USA, o delle nuove potenze asiatiche...
        • iRoby scrive:
          Re: L'analfabetismo digitale...
          - Scritto da: mr_caos
          Si infatti è noto che gli ingegneri laureati ai
          politecnici di Torino e Milano si trasferiscano
          in massa a Palermo per trovare lavoro.La facoltà di Ing. di Palermo è molto affollata ciò obbliga a sfoltire molto e comporta una durata minima del corso di 7 anni. Da cui esce solo la creme della creme... Che va via subito perché immediatamente lavoro all'estero.
          Ma ti pare che 2 persone "con cui ho a a che fare
          periodicamente" possano costituire in campione
          per una statistica?Per me lo sono dato che sono il top nel loro campo, sono solo qualche decina al mondo, al top nel loro campo.
          Solite teorie complottistiche. Un grande
          laboratorio messo in piedi dagli alleati durante
          la seconda guerra mondiale. ahahahNon è complottismo, sono equilibri geopolitici. Ed è in base a questi equilibri e giochi di potere che è stata unificata l'Italia. La conosci la vera storia dell'unificazione dell'Italia tu vero? Il ruolo dell'Inghilterrà, l'apertura prossima del canale di Suez e la necessità di eliminare la flotta del Regno delle Due Sicilie...Cavour che insieme ai Savoia si è XXXXXXX tutto l'oro delle città del sud saccheggiato.
          Semplicemente perché è noto che la gente sia piu'
          sensibile alle mode. Infatti i PC non sono piu'
          cari.Tutti esperti qua, senza avere un minimo di basi di psicologia, e dei meccanismi utilizzati dal mondo del marketing.
    • balaustra scrive:
      Re: L'analfabetismo digitale...
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      In Italia e in tutti i paesi dell'Europa del Sud
      ci sono più giornate calde e soleggiate rispetto
      ai paesi nordici(quest'anno un po' meno). Quindi
      è normale uscire di più. Perché stare in casa
      quando fuori c'è il sole? ma guarda che non è mica automatico che appena esce il sole tutti fuori a bighellonare eh. C'è chi studia, chi lavora, chi è in ufficio, chi non piace....
      Indi per cui in un
      paese del nord essere pallidi non è un problema,
      ma da noi sì. Perché essere pallidi in un paese
      soleggiato indica asocialità.ma chi l'ha detto? e poi se andiamo tutti al mare a prendere la tintarella chi li manda avanti i servizi?
      L'Italiano dà meno importanza alla tecnologia
      casalinga come il PC perché è vista come
      asociale, cioè da sfigati o una cosa che serve
      solo quando sei al lavoro, come un tempo la
      macchina da
      scrivere.ma visti così da chi? dal ragazzino che ancora non lavora o dalla casalinga che sta a casa? se è così è ovvio, sono soggetti non inseriti nel mondo della produzione, cosa vuoi che ne capiscano?
      L'unico modo per cambiare le cose sarebbe quello
      di creare una grande nuvola nera con cui coprire
      il paese per
      sempre.te compreso però
  • Uto Uti scrive:
    Bertucce ammaestrate
    Scrivere veloce gli sms sull'iphone, se l'ammaestri, lo sa fare pure una bertuccia...
    • astro scrive:
      Re: Bertucce ammaestrate
      - Scritto da: Uto Uti
      Scrivere veloce gli sms sull'iphone, se
      l'ammaestri, lo sa fare pure una
      bertuccia...macaco, si chiama macaco :D
    • bertuccia scrive:
      Re: Bertucce ammaestrate
      - Scritto da: Uto Uti

      Scrivere veloce gli sms sull'iphone, se
      l'ammaestri, lo sa fare pure una bertuccia...posso confermare. quindi?
      • iRoby scrive:
        Re: Bertucce ammaestrate
        Perché non cambi l'avatar con questo?[img]http://farm4.staticflickr.com/3337/3432108227_3df3e408f2.jpg[/img]
      • astro scrive:
        Re: Bertucce ammaestrate
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: Uto Uti



        Scrivere veloce gli sms sull'iphone, se

        l'ammaestri, lo sa fare pure una bertuccia...

        posso confermare. quindi?macachi, sono macachi!!!
      • tucumcari scrive:
        Re: Bertucce ammaestrate
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: Uto Uti



        Scrivere veloce gli sms sull'iphone, se

        l'ammaestri, lo sa fare pure una bertuccia...

        posso confermare. quindi?Certo se credi...Io fossi stato un bookmaker avrei dato un tuo intervento su questo post a 1/0.9999 e avrei sbagliato!!dovevo darlo 1/1 così infatti qualche centesimo ce lo ho rimesso!:'(
  • shevathas scrive:
    prima dell'analfabetismo digitale
    Bisognerebbe curare l'analfabetismo funzionale. Per caso ho letto il diario FB di un ragazzo di 21 anni coinvolto in un fatto di cronaca locale, una aggressione. L'italiano era massacrato e si aveva difficoltà a capire cosa stesse scrivendo, nei forum, soprattutto quelli frequentati dai ragazzi è tutto un fiorire di xò kome, un incomprensibile linguaggio da sms. Nelle prove invalsi molti cascano quando c'è da capire il significato di un testo di media complessità. Forse sarebbe il caso di ritornare ad insegnare a leggere e scrivere correttamente in maniera chiara e comprensibile, e poi a discutere dell'alfabetizzazione digitale.
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