FFmpeg avrà un decoder VP8 superveloce

Tre sviluppatori, tra i quali uno dei padri del codec aperto x264, stanno lavorando all'implementazione di un decoder per la tecnologia di compressione video VP8. L'obiettivo è migliorare la velocità e l'efficienza del decoder di Google
Tre sviluppatori, tra i quali uno dei padri del codec aperto x264, stanno lavorando all'implementazione di un decoder per la tecnologia di compressione video VP8. L'obiettivo è migliorare la velocità e l'efficienza del decoder di Google

Un piccolo team di sviluppatori ha raccolto la sfida di realizzare un decoder indipendente per il codec video VP8 di Google. Il frutto di questo lavoro diverrà parte integrante di FFmpeg , nota suite di codec e di strumenti multimediali a codice aperto.

C’è chi definisce il progetto una vera e propria impresa, questo perché la documentazione che accompagna il codice sorgente del codec è considerata poco chiara e largamente incompleta. Eppure Ronald Bultje, David Conrad e Jason Garret-Glaser, i tre sviluppatori impegnati nell’iniziativa, affermano di essere già a metà dell’opera: la nuova implementazione di VP8 sarebbe attualmente in grado di riprodurre, con la stessa qualità visiva dell’ex codec di On2, la stragrande maggioranza dei video in formato WebM .

La prossima fase dello sviluppo avrà l’obiettivo di ottimizzare il decoder per renderlo più veloce, leggero e compatto. Bultje sostiene che sia possibile applicare a VP8 buona parte delle ottimizzazioni già apportate alle implementazioni di H.264 e VP5/6 incluse in FFmpeg.

Tra i membri del piccolo team di sviluppo spicca Garrett-Glaser, noto soprattutto per il suo lavoro di ottimizzazione sul codec x264 , implementazione open source ed altamente efficiente di H.264. Ma come ricorda Ars Technica , Garrett-Glaser è anche colui che meno di due mesi fa, in seno a un’ approfondita analisi tecnica di VP8 , evidenziò gli svantaggi di questo codec nei confronti di H.264/x.264, mettendo inoltre in guardia sui potenziali rischi legali derivanti dal suo utilizzo: secondo il programmatore il codec recentemente acquistato da Google ha molte somiglianze con H.264, e potrebbe dunque violare i brevetti di MPEG LA.

Garrett-Glaser non può far nulla per risolvere il presunto problema dei brevetti, ma ritiene invece di poter risolvere, o quanto meno mitigare, buona parte delle lacune tecniche di VP8: prime fra tutte la scarsa efficienza della libreria di decodifica libvpx di Google. Se lo sviluppatore e i suoi due colleghi terranno fede a questa promessa, l’implementazione di VP8 per FFmpeg potrebbe diventare un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano realizzare un decoder VP8 personalizzato.

Va sottolineato come l’attuale versione di FFmpeg, la 0.6 , supporti già VP8, ma avvalendosi del decoder rilasciato da Google.

Alessandro Del Rosso

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