File-swapping? Allora meglio chiudere

FreeDrive chiude la sezione del suo sito che consente ai propri utenti di scambiarsi file personali, come documenti e fotografie. Lo fa perché ora ci si scambia musica e software


Web – Quanto è utile impedire agli utenti del proprio sito di scambiarsi file per prevenire atti di pirateria sul software o sulla musica? Quelli di FreeDrive probabilmente pensano che non solo sia utile ma anche necessario, tanto che hanno improvvisamente chiuso gli spazi che consentono ai visitatori del sito di scambiarsi file personali, come documenti, fotografie o altro.

Secondo gli americani di FreeDrive in questo spazio è ormai comune trovare copie digitali di brani musicali e interi software, scambiati in barba alle leggi sul copyright e sul diritto d’autore, proprio come avviene su migliaia di siti e attraverso centinaia di diversi software in quasi tutti i paesi dove Internet è presente.

Eppure FreeDrive, raccontando ai propri utenti di “preoccupazioni” espresse dal Ministero della Giustizia USA sulle attività di file-swapping sulla Rete, ha deciso di “bannare” queste attività dal proprio sito. In una lettera agli utenti, i manager del sito hanno scritto di aver constatato che “vengono effettuati molti abusi della nostra utilità di condivisione da chi vende a terzi software ottenuto illegalmente”.

Va detto che rispetto ad altri siti che offrono ai propri iscritti lo scambio di file, FreeDrive consentiva fino a qualche giorno fa di scambiare file anche tra utenti non registrati. Una pratica che avrebbe attirato l’interesse del Ministero e che secondo l’azienda avrebbe potuto portare a cause legali come quelle in cui si sono trovati servizi peraltro molto diversi come Napster o Scour.

La dichiarazione meno convincente l’ha però fornita il boss di FreeDrive, Falter, secondo cui “non c’è modo di fermare tutto questo se non chiudendo il servizio di condivisione. Spero che questa chiusura serva a rendere dura la vita alla pirateria sul software”.

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  • Anonimo scrive:
    I am sorry
    Sono molto spiacente di annunciare a chi ancora non lo sapesse che il governo italiano ha deciso la schedatura di massa. La prossima volta che andrete a rinnovare la carta di identità vi prenderanno le impronte.Altro che legge sulla privacy!!!
  • Anonimo scrive:
    li sei sempre identificabile
    basta che ti portino li e sei identificabile.:-)
  • Anonimo scrive:
    IBM tre anni fa
    **(attenzione - notizia del tipo "ho sentito che")... ma tre anni fa non era IBM a dire che presto qualunque dispositivo (come il telefono, per esempio) avrebbe riconosciuto l'utente? il tutto collegato ad una mega banca dati "delle identità"? Se non sbaglio parlavano del fatto che in questo modo sarebbe bastato "un telefono" e non "il tuo telefono" ... anche una cabina telefonica, il cellulare di un tuo amico, un telefono in alaska, in arizona o nello zimbawe sarebbero stati la stessa cosa... al tocco della tua mano vieni riconosciuto TU.ma tre anni fa!!certo magari poi lo ha sviluppato qualcuno... e molto + lentamente
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