Fine del Chat Control: nessun accordo, proroga non approvata

Fine del Chat Control: nessun accordo, proroga non approvata

Il Chat Control non sarà più valido dal prossimo 4 aprile 2026, ma potrebbe essere approvata una nuova versione con l'obbligo della verifica dell'età.
Fine del Chat Control: nessun accordo, proroga non approvata
Il Chat Control non sarà più valido dal prossimo 4 aprile 2026, ma potrebbe essere approvata una nuova versione con l'obbligo della verifica dell'età.

I negoziati tra Parlamento e Consiglio europeo sono falliti. L’applicazione dell’attuale Chat Control non verrà quindi prorogata. A partire dal prossimo 4 aprile 2026, i fornitori dei servizi non potranno più effettuare la scansione volontaria dei messaggi. Ma la battaglia per i difensori della privacy non è finita perché potrebbe essere approvata una versione modificata del Chat Control 2.0.

Addio al Chat Control, ma la battaglia continua

Come è noto, il Chat Control 2.0 (Child Sexual Abuse Regulation) proposto dalla Commissione europea è stato abbandonato. Rimaneva quindi in vigore il Chat Control 1.0, ovvero il regolamento del 2021 che, tramite una deroga alla direttiva ePrivacy, consentiva la scansione volontaria dei messaggi da parte dei provider per individuare materiale pedopornografico online e segnalarlo alle autorità.

Questa deroga scadeva il 3 aprile 2026. Il Parlamento europeo aveva approvato la proroga fino al 3 agosto 2027, aggiungendo alcune limitazioni. Erano stati quindi avviati i negoziati con il Consiglio. L’accordo non è stato raggiunto. Gli eurodeputati ha pertanto respinto la proroga della deroga con 228 voti a favore, 311 contrari e 92 astensioni.

L’obiettivo della proroga era di continuare ad applicare le misure che consentono ai fornitori online di rilevare, su base volontaria, il materiale online su abusi sessuali ai minori nelle comunicazioni private, in maniera temporanea, mentre proseguono i negoziati su un quadro giuridico a lungo termine per prevenire e contrastare tali abusi.

Il Chat Control 1.0 cesserà di esistere dal 4 aprile 2026. Nessun provider (Meta, Google e altri) potrà effettuare la scansione dei messaggi, nemmeno su base volontaria (solo per immagini e video già noti). Tuttavia, come evidenzia Patrick Breyer del Partito Pirata, la battaglia non è finita.

Sono in corso i negoziati su una versione modificata del Chat Control 2.0. È ancora prevista la scansione volontaria, come per il Chat Control 1.0. Il nuovo testo prevede anche l’obbligo della verifica dell’età tramite scansione del documento di identità o riconoscimento facciale per tutti gli utenti che usano servizi di messaggistica e app store. In pratica, le comunicazioni non saranno più anonime.

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Pubblicato il
27 mar 2026
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