Finlandia, l'ISP che lotta per la Baia

Il provider locale Elisa chiede l'intervento della Corte Suprema per annullare i sigilli imposti a The Pirate Bay. Il problema pirateria non andrebbe risolto con la forza bruta. Il blocco degli accessi è facilmente aggirabile

Roma – Trascineranno il caso davanti ai giudici della Corte Suprema in terra finlandese, ultimo tentativo per togliere i sigilli digitali alla Baia dei pirati. In sede d’appello, i vertici del provider Elisa hanno infatti contestato l’ordinanza con cui la divisione locale di IFPI era riuscita ad ottenere il blocco di tutti gli accessi a The Pirate Bay. Da thepiratebay.org a depiraatbaai.be, passando per gli indirizzi .net, .com e .org di themusicbay .

I responsabili del fornitore di connettività vorrebbero dunque l’intervento preliminare della Corte Suprema, trattandosi di una questione legale “complessa e molto difficile”. Secondo il direttore di Elisa Henri Korpi, il problema pirateria non andrebbe risolto con metodi draconiani, bensì con prezzi più bassi e una migliore distribuzione di contenuti legali sulle piattaforme del web .

Attualmente, Elisa ha chiuso tutti gli accessi all’ex-tracker BitTorrent. Altrimenti rischierebbe una multa pari a 100mila euro . E la Finlandia non è certo un caso isolato, dal momento che altri grandi provider come O2 e Virgin Media nel Regno Unito hanno iniziato a bloccare The Pirate Bay. I vertici dell’ISP finlandese hanno però sottolineato come si tratti di misure facilmente aggirabili dagli utenti con servizi proxy o domini alternativi. (M.V.)

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