Meta ci riprova con una stablecoin: sarà diversa da Libra e Diem

Meta ci riprova con una stablecoin: sarà diversa da Libra e Diem

Zuckerberg e i suoi al lavoro su una nuova stablecoin, questa volta però con un partner esterno: Meta ci riprova, dopo il fallimento.
Meta ci riprova con una stablecoin: sarà diversa da Libra e Diem
Zuckerberg e i suoi al lavoro su una nuova stablecoin, questa volta però con un partner esterno: Meta ci riprova, dopo il fallimento.

Mark Zuckerberg sta pensando a una stablecoin per il futuro di Meta. Ed è subito déjà vu. La mente torna al 2019, quando Facebook lanciò il progetto Libra con l’obiettivo di rivoluzionare l’economia mondiale, sfruttando l’attenzione allora riservata alle criptovalute. L’iniziativa mostrò ben presto i suoi limiti, fu ribattezzata Diem e venne poi definitivamente abbandonata. Il tutto nel giro di due anni e mezzo.

Meta ci riprova: in arrivo un’altra stablecoin

Chissà se il papà dei social moderni ha imparato la lezione. CoinDesk racconta di una roadmap che dovrebbe portare al lancio nella seconda metà del 2026. La prima fase sarebbe già stata avviata, alla ricerca di un partner esterno, con Stripe (che sembra vicina all’acquisizione di PayPal) in pole position. L’obiettivo, stando a quanto trapelato, sarebbe quello di introdurre un sistema di pagamento sulle piattaforme controllate, ovvero Facebook, Instagram e WhatsApp. È quanto hanno riferito tre fonti diverse, rimaste anonime. Utilizzare il condizionale è d’obbligo.

Il valore della stablecoin sarebbe ancorato a quello del dollaro statunitense. Per una strana coincidenza, la voce di corridoio è emersa a poche ore di distanza da quella che vorrebbe il Board of Peace guidato da Donald Trump intenzionato a proporre una moneta virtuale per l’economia di Gaza in concomitanza con la ricostruzione.

La lezione imparata con Libra e Diem

È del tutto probabile che Meta adotti un approccio diverso rispetto a quello fallimentare del passato, anzitutto per evitare gli ostacoli già incontrati a livello normativo con Libra e Diem. Per questo motivo sarebbe alla ricerca di un partner esterno, evitando così di emettere direttamente i token attraverso una propria infrastruttura.

Rimane da capire quanto un’iniziativa di questo tipo possa incontrare il favore degli utenti. È fondamentale, considerando la sua destinazione d’uso. Oggi l’ambito delle criptovalute e più in generale quello delle blockchain non esercita più il fascino di qualche anno fa, complici anche le promesse non mantenute (Bitcoin è crollato di nuovo nelle ultime settimane). Certo, potrebbe contare su oltre 3 miliardi di utenti distribuiti tra Facebook, Instagram e WhatsApp. L’impressione è che ne sapremo di più entro i prossimi mesi.

Fonte: CoinDesk
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Pubblicato il
25 feb 2026
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