Firefox 3.5 all'ultima tappa

Pronta la Release Candidate. Ma solo per qualcuno

Roma – Nella serata di ieri Mozilla ha annunciato la disponibilità della Release Candidate di Firefox 3.5, ultima tappa prima del rilascio della versione finale del browser.

Come successo in occasione dell’ anteprima distribuita all’inizio della scorsa settimana, anche la RC non è disponibile come download diretto: per installarla è necessario possedere una beta di Firefox 3.5 – scaricabile da qui anche in italiano – e utilizzare il sistema di aggiornamento automatico integrato nel browser.

Mozilla sottolinea che la RC, benché già molto stabile, è indirizzata a sviluppatori e tester: agli utenti finali la mamma di Firefox suggerisce di attendere il rilascio, ormai imminente, della versione finale. Una raccomandazione fatta soprattutto nell’ottica della compatibilità con le preesistenti estensioni, che sarà completa (o quasi) soltanto in concomitanza con la release 3.5 ufficiale.

La versione finale di Firefox 3.5 è attesa per la fine del mese.

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  • jobb scrive:
    100mila? e ke ci comprano il latte?
    e ke ci fanno con 100.000 dollari manco 5 giornalisti ci pagano. lol....qua si parla di decine di milioni altro che 100mila dollari lol...
  • Lallo scrive:
    E' una scelta possibile
    Se loro ritengono di dover ricevere denaro per i contenuti messi in rete che lo chiedano. Il libero mercato in fondo si compone di domanda e offerta. Loro creano l'offerta, vediamo se a questo seguirà la domanda. Anche se in genere il mercato funziona a rovescio, cioè prima c'è la domanda, a cui si sottopone l'offerta... vedremo!Per conto mio, continuerò a cercare chi fornisca contenuti free.
    • Carlo scrive:
      Re: E' una scelta possibile
      - Scritto da: Lallo
      Se loro ritengono di dover ricevere denaro per i
      contenuti messi in rete che lo chiedano. Il
      libero mercato in fondo si compone di domanda e
      offerta. Loro creano l'offerta, vediamo se a
      questo seguirà la domanda. Anche se in genere il
      mercato funziona a rovescio, cioè prima c'è la
      domanda, a cui si sottopone l'offerta...
      vedremo!
      Per conto mio, continuerò a cercare chi fornisca
      contenuti
      free.Non solo, ma anche ammesso che riescano a trovare un piccolo spazio di mercato, dovranno rassegnarsi ad una cosa inevitabile: guadagnare meno di quello che hanno guadagnato fino ad ora. D'altra parte Internet, per sua natura, crea "canali diretti" e quindi diminuisce drasticamente la necessità di intermediatori. Se un certo business è frutto dell'esclusiva e dell'intermediazione, questo non può che venire ridimensionato dalla rete, specie poi se tratta generi immateriali come le notizie e non, che so, frigoriferi o automobili, che non possono venire facilmente "downloadate" da un sito web.
  • Nome e cognome scrive:
    Ci può stare
    Secondo me una parte degli attuali utenti si indirizzerà verso altre testate, ma se il prezzo fosse ragionevole e i contenuti di qualità, non è assurdo pensare che possano guadagnarci.Personalmente se mi proponessero un anno di abbonamento a 10$ potrei farci un pensierino e ogni 10 mila lettori sarebbero 100.000$ annui di entrate che non mi sembrano pochi (considerando che ora non prendono niente e che cmq verrebbero integrati dalla pubblicità)
    • Lallo scrive:
      Re: Ci può stare
      - Scritto da: Nome e cognome
      Secondo me una parte degli attuali utenti si
      indirizzerà verso altre testate, ma se il prezzo
      fosse ragionevole e i contenuti di qualità, non è
      assurdo pensare che possano
      guadagnarci.
      Personalmente se mi proponessero un anno di
      abbonamento a 10$ potrei farci un pensierino e
      ogni 10 mila lettori sarebbero 100.000$ annui di
      entrate che non mi sembrano pochi (considerando
      che ora non prendono niente e che cmq verrebbero
      integrati dalla
      pubblicità)Non prendono niente dici? E la pubblicità sulle loro pagine chi la paga?
  • angros scrive:
    Gli utenti passeranno alla concorrenza
    Anche se sono abituato a leggere le notizie da un sito, se questo diventa a pagamento ne scelgo un altro... e comunque, se anche tutti i giornali online decidessero di diventare a pagamento (fantascienza, basta che solo uno non si adegui e catturerebbe subito il 90% dell'audience degli altri), c' è sempre WikiNotizie (http://it.wikinews.org), magari è un po' meno fornito, ma non potrà mai diventare a pagamento (e se aumenta l' audience, aumentano anche i contenuti). Visto il modo in cui le testate "tradizionali" danno le notizie, non possono di certo dire che wikinews è poco affidabile.Pare proprio che non abbiano imparato nulla dalla lezione di encarta... la gente non paga per ciò che può (e vuole) avere gratis.
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