Firefox avanza, ma scala marcia

Alcune stime dicono che Firefox è cresciuto anche a febbraio, seppure a ritmi meno indiavolati rispetto ai mesi precedenti. Quella a IE si prospetta come una lunga guerra d'assedio


Roma – Dopo il clamoroso sprint iniziale, che nel giro di poche settimane lo ha catapultato al secondo posto in classifica, Firefox sembra ora accusare i primi sintomi di affaticamento. Sebbene il giovane pupillo di casa Mozilla non abbia arrestato la propria corsa, il suo passo sta rallentando e, probabilmente, andrà progressivamente stabilizzandosi.

Ad evidenziare questo trend sono gli osservatori di WebSideStory e di OneStat.com , entrambe società specializzate nel monitoraggio e nell’analisi di dati statistici riguardanti l’utilizzo di Internet.

Prendendo in considerazione i dati dei soli Stati Uniti, WebSideStory mostra come dal 14 gennaio al 18 febbraio scorsi Firefox sia cresciuto del 15%, raggiungendo uno share globale del 5,69%. Il dato di crescita va confrontato con il 22% rilevato durante le 6 settimane precedenti – ossia in un arco di tempo a cavallo tra dicembre e gennaio – e il 34% registrato invece tra il 5 novembre e il 3 dicembre 2004, ossia durante le prime quattro settimane dal lancio di Firefox 1.0.

“Il numero di download di Firefox riportati da Mozilla Foundation continua ad impressionare sia noi che i media. Noi però teniamo traccia della percentuale di utilizzo invece che del numero di download, e stiamo osservando che la crescita nell’uso di Firefox è rallentata rispetto al boom di novembre. Una situazione forse prevedibile dopo l’hype iniziale”, ha spiegato Jeff Lunsford, CEO di WebSideStory. “Lo scorso dicembre sembrava che Firefox potesse raggiungere il 10% per metà 2005, dunque in anticipo rispetto al traguardo — il tardo 2005 — che si era prefissata Mozilla Foundation. Stando alle ultime stime di crescita quest’ultimo obiettivo appare ancora a portata di mano, mentre il conseguimento del primo appare assai improbabile senza un incremento nell’attività di marketing di Mozilla Foundation”.

Nell’ultima indagine pubblicata da WebSideStory, Internet Explorer slitta per la prima volta sotto al 90%, passando dal 90,28% all’89,85%: nell’aprile dello scorso anno aveva registrato un 95,48%. La quota di mercato si sta assottigliando anche per i fratelloni di Firefox, Netscape e Mozilla, che dal 3% dello scorso anno sono scivolati al 2,47%. La voce “altri browser”, comprendente Opera e Safari, si attesta sull’1,9%.

Nella classifica relativa al solo sistema operativo Windows, IE vanta ancora un 92,2%, mentre la quota relativa ad “altri browser” (qui rappresentata quasi esclusivamente da Opera) crolla allo 0,18%: a dimostrazione di come Firefox “peschi” soprattutto nel mondo Windows, la sua percentuale si conserva invece quasi invariata (5,47%).

OneStat.com, che a differenza di WebSideStory trae i suoi dati da siti sparsi un po’ in tutto il mondo, dà IE all’87,20% e Mozilla/Firefox all’8,45%: purtroppo OneStat.com non disgiunge il dato di Firefox da quello del suo parente stretto, mentre invece isola quello di Netscape (1,11%). Se si sommano le quote di tutti i browser basati su Mozilla (incluso Netscape) si ottiene il 9,56%, un risultato dell’1,4% superiore a quello che si ottiene dalle cifre divulgate da WebSideStory.

Va notato come le stime di OneStat.com si riferiscano all’intero mese di febbraio.

“Sembra che la quota globale d’utilizzo di Firefox stia ancora crescendo e che quella di IE stia invece riducendosi”, ha commentato Niels Brinkman, co-founder di OneStat.com. “A quanto pare gli utenti di IE 5 stanno passando a Firefox invece di aggiornarsi a IE 6.0”.

Anche dalle statistiche di OneStat.com risulta tuttavia evidente come il tasso di crescita di Firefox stia riducendosi sensibilmente rispetto ai mesi precedenti.

Nella classifica di OneStat.com Opera ha l’1,09% e Safari l’1,21%: rispetto allo scorso novembre quest’ultimo è cresciuto dello 0,3%.

Nel momento in cui si scrive il numero di download di Firefox riportato da SpreadFirefox.com sfiora i 27 milioni.

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  • Anonimo scrive:
    Caro Daniele
    Da solo non otterrai giustizia, spenderai un sacco di soldi e rimarrai con un mucchio di mosche in mano. Organizziamoci. Di persone (gente) nella tua stessa situazione ce ne sono molte, solo l'unione fa la forza e per battere certa gente bisogna essere in tanti e ben determinati. Vedi la vicenda del sito armani.it alla fine lo hanno schiacciato e nessuno a detto nulla, spero che non capiti lo stesso anche a te.
  • Anonimo scrive:
    Il solito scandalo
    Come sempre le leggi ed i giudizi tutelano sempre e solo i "grandi" e affondano i piccoli. La situazione è paradossale ed è molto semplice: perchè il Diritto del "grande" di avere il proprio nome e dominio, è piu' diritto del "piccolo" ad avere il proprio nome e dominio ? Il diritto non dovrebbe essere uguale per tutti? Allora facendo un passo indietro mi rendo perfettamente conto che è la legge ad essere sbagliata, perchè consente queste ingiustizie. Se noi ci chiamassimo "Gente" di cognome e volessimo il nsotro sito che succede? Ci tolgono il nostro sito personale? Io capisco "espropriare" un sito ed un dominio (espropriare nel senso di togliere...), come si fa per un bene mobile e immobile quando è dichiarato un impellente beneficio pubblico, ma non per altri usi commerciali o pubblicitari.
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa di concreto
    Ho letto tutti i commenti ma non è uscito nulla di concreto.Possiamo stare qui a discutere di boicottare una rivista (perchè voi la compravate? in questo caso avranno 10 lettori in meno), decidere di spargere la voce su forum etc.. ma nulla di utile.Suggerisco a tutti di dire la propria alla rusconi, come suggerisce Daniele stesso, se e solo se lo ritenete giusto. Credo che ad un certo punto si renderanno conto della situazione e magari eviteranno alla vittima della sentenza di pagare le spese processuali.Io manderò un'e-mail.P.S. Dite che Gente non la legge nessuno? Fanno una media di 600.000 copie, molte delle quali si trovano in bar, barbieri, dentisti...
  • Anonimo scrive:
    gente non usare più in nessuna
    insegna perchè marchio registrato ora le 112 aziende registrate in camera di commercio reperibili su infoimprese dovrebbero cambiare nome per nn ledere un marchio.ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhsaluti
  • Anonimo scrive:
    domani registro il marchio...
    consulente legale informatico.E cosi' poi faccio causa a quelli dell'articolo ;-)Stiamo sconfinando ogni giorni di piu' nell'assurdo...Mauro
  • chemicalbit scrive:
    assurdo, aberrante e spaventoso!!!
    semplicmente assurdo, aberrante e spaventoso!!!
  • dancipi scrive:
    grazie a tutti per l'interesse
    grazie a tutti per l'interessamento alla vicenda e vi sarò lieto se farete girare la notizia sui vari forum et et. grazie
  • Anonimo scrive:
    Weee!!! Vietato Scrivere Gente!
    Si deve togliere la parola "gente" dal vocabolario, è della rivista (secondo il ragionamento).Bhuahahahahahahahah!!!!TheNinja
  • Anonimo scrive:
    Boicottare che cosa ?
    Sono dei cadaveri editoriali che vuoi ammazzare dei morti ?
  • Anonimo scrive:
    GENTE ?!
    Ma esiste ancora ???? Hanno proprio bisogno di pubblicità ! non li fila nessuno....
  • dancipi scrive:
    nessuno vedeva il sito gente.it
    La rusconi ha citato me in giudizio solo per arroganza e come a verbale nelle carte del processo non ha investito una lira nella promozione on line di siti omonimi a gente.Le visite del sito gente.it erano di circa 100 utenti al giorno dovute all'inserimento nei motori di ricerca da parte mia in categorie per maggiorenni, dopo l'inizio della vicenda queste visite sono scese sotto le 100 al giorno fino a toccare le 3040.In sintesi NON GLI E NE POTEVA FREGA DE MENO DI AVERLO infatti ad oggi è spento dopo 2 mesi dalla conquista ufficiale mentre gente.com è na vita d'anni che è spento nemmeno rediretto a qualsiasi sito da loro gestito.Tra l'altro la sentenza su www.crdd.it di arbitrariato mi dava ampia ragione con basi reali inconfutabili.Sono a disposizione di chiunque al 338 43 55 672 saluti daniele cicalò
    • Anonimo scrive:
      Re: nessuno vedeva il sito gente.it
      Questo la dice lunga sulla arroganza dei giudici; ignorare il parere del CRDD e' prova manifesta del delirio di onnipotenza che li pervade. Complimenti sinceri. Sei uno con le palle. Spero che qualcuno ti dia una mano.Osso di Seppia
  • Anonimo scrive:
    info su www.ilcarnevale.it/sentenza
    una senteza da scherzo di carnevale in cui non solo non mi si condanna a niente ma oltretutto mi si condanna ai sensi di una fantomatica legge marchi come indicato dal giudice troverete tutte le info sul sito
  • AnyFile scrive:
    Non hanno inventato loro la parola gente
    La parola gente non e' mica stata inventata dalla casa editrice.I marchi dovrebbero essere originali.Secondo me se uno fa apposta ad utilizzare una parola gia' di uso comune non dovrebbe poi pretendere di utilizzare solo lui quella parola.E poi come al solito si fa distinzione sul fatto che loro sono famosi.Ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti e non distinguere tra persone famose e non
    • lucamw scrive:
      Re: Non hanno inventato loro la parola gente
      - Scritto da: AnyFile
      La parola gente non e' mica stata inventata dalla
      casa editrice.

      I marchi dovrebbero essere originali.

      Secondo me se uno fa apposta ad utilizzare una
      parola gia' di uso comune non dovrebbe poi
      pretendere di utilizzare solo lui quella parola.

      E poi come al solito si fa distinzione sul fatto
      che loro sono famosi.

      Ma la legge non dovrebbe essere uguale per tutti
      e non distinguere tra persone famose e nonpultroppo qui siamo in italia, e i cittadini come noi non li ascoltano, ascoltano solo le lamentele dei "pezzi grossi" e/o "famosi"
  • Anonimo scrive:
    per migliorare il vostro sito web
    mi raccomando hostate i vostri siti all'estero in paesi con meno restrizioni possibili su internet ed anche i domini, non usate quelli italiani!cosi non dovremmo sottostare a queste leggi del c***o in Italia!
  • Anonimo scrive:
    Tremate
    Avviso per i seguenti siti:http://www.oggi.it/http://www.dipiu.it/quando verranno fagocitati anche questi?
  • Margherita scrive:
    .it mai più
    solo com net e via dicendo, sugli l'italia si rileva: spaghetti e mafia
    • Anonimo scrive:
      Re: .it mai più
      http://web.archive.org/web/20030419052438/http://www.armani.com/http://web.archive.org/web/20040518135754/http://www.armani.com/
  • Margherita scrive:
    gente paga e tutto ha
    bleah, vogliono controllare la rete, ma quante volte defacceranno questo gente.it da ora in poi?
  • Anonimo scrive:
    Ho circa 10 domini
    Sono tutti .com e .net. In passato non mi e' mai passata l'idea di comprare un .it per il semplice fatto che se non si aveva P.I. non si poteva avere piu' di un dominio. Ora non c'e piu' il limite, ma molto meglio restano i .com senza mandare LAR, basta la Carta di Credito ed per accaparrarsi un dominio basta solo compilare un form online ed in un minuto si puo' acquistare un dominio.Italia, ma dove vai? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho circa 10 domini

      Italia, ma dove vai? :DMa dove vuoi che vada: in coda alla futura classifica, come sempre.
  • Anonimo scrive:
    ... pensare che microsoft...
    non è riuscita a mettere sotto copyright il termine windows perchè riguarda proprio una finestra... termine non astratto ma termine comune di finestra.
  • Whishper scrive:
    Raggiungibile?
    Volevo andare sul sito, cercare un contatto, spedirgli una email, con su scritto "vergogna", ma il sito www.gente.it è irraggiungibile. voi lo vedete?
    • Anonimo scrive:
      Re: Raggiungibile?
      Guarda che non c'è nessun sito... se vuoi reclamare vai sul sito ufficiale della rivista http://www.rusconi.it/content.jsp?idsector=rusconi-gente-sommario
  • grassman scrive:
    Abbandoniamo il .it
    Penso che la cosa migliore da fare sia non registrare più domini .itNon sopporto che per un dominio .it ci vuole la lar, 4 giorni di attesa e il rischio che il dominio ti sia soffiato.Nel 1997 volevo registrare il dominio sicuro.it, che allora era disponibile, per avviarci un sito di commercio elettronico (sicuro, appunto), non ci fu modo per averlo.Dopo due giorni qualcun'altro lo ha registrato.Oggi è occupato, ma vuoto.Penso che sia meglio registrare i .com, net, org, e affini. In un giorno, e con la carta di credito, si fa tutto.Ed è meno probabile che qualcuno te lo porti via. Si tratti di Armani, Gente o chiunque altro.Chissà se l'azienda che si cela dietro puntoinformatico.it (e che forse l'ha fatto apposta...) un giorno citerà punto-informatico.it e lo faccia chiudere...Preparatevi almeno per avere punto-informatico.com...
    • lucamw scrive:
      Re: Abbandoniamo il .it
      - Scritto da: grassman
      Penso che la cosa migliore da fare sia non
      registrare più domini .it
      Non sopporto che per un dominio .it ci vuole la
      lar, 4 giorni di attesa e il rischio che il
      dominio ti sia soffiato.
      Nel 1997 volevo registrare il dominio sicuro.it,
      che allora era disponibile, per avviarci un sito
      di commercio elettronico (sicuro, appunto), non
      ci fu modo per averlo.
      Dopo due giorni qualcun'altro lo ha registrato.
      Oggi è occupato, ma vuoto.

      Penso che sia meglio registrare i .com, net, org,
      e affini. In un giorno, e con la carta di
      credito, si fa tutto.
      Ed è meno probabile che qualcuno te lo porti via.
      Si tratti di Armani, Gente o chiunque altro.

      Chissà se l'azienda che si cela dietro
      puntoinformatico.it (e che forse l'ha fatto
      apposta...) un giorno citerà punto-informatico.it
      e lo faccia chiudere...

      Preparatevi almeno per avere
      punto-informatico.com...grazie del consiglio, quando registrerò il mio sito di sicuro non lo farò in un dominio .it
  • Anonimo scrive:
    E ora tocca al pinguino
    verrà schiacciato da marchi e brevetti come un insettoBWAAAWAWAWAWAAAAA !!!e ora strappatevi pure i capelli, per voi è finita... il capitalismo vi ridurrà a delle larve linare da marciapiedeBWAAAWAWAWAWAAAAA !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E ora tocca al pinguino
      - Scritto da: Anonimo
      verrà schiacciato da marchi e brevetti come un
      insetto

      BWAAAWAWAWAWAAAAA !!!

      e ora strappatevi pure i capelli, per voi è
      finita... il capitalismo vi ridurrà a delle larve
      linare da marciapiede

      BWAAAWAWAWAWAAAAA !!!(troll) (troll1) (troll2) (troll3) (troll4)
  • Anonimo scrive:
    Re: Mai registrare .it
    Sono d'accordo, infatti non ho MAI registrato .it per uso personale (per i clienti sì, anche se li informo puntualmente dei problemi che ciò comporta).A fan***o le loro LAR, le loro boiate sui marchi e alla "giustizia del più ricco/potente". Solo boicottaggio totale e senza sconti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mai registrare .it
      Purtroppo -- e me ne dispiace -- anche io non registro mai .it e consiglio ai miei clienti di fare lo stesso.
  • Anonimo scrive:
    usate i .com o gli .info
    cosi' le spese per la causa negli u.s.a. sono rilevanti anche per le aziende italiane.
  • Anywhere scrive:
    firefox.it
    non so da quanto esistesse gente.it...immagino da molto...e sono ancora più sicuro che l'admin di dominio non ci pensava manco lontanamente a sfruttare il nome del quotidiano per avere più visite...e nonostante questo gli vanno a togliere il dominio...invece il detentore (molto recente) del sito firefox.it...il cui nome non ha assolutamente a che fare con il famoso browser..(nel sito non ce n'è manco uno straccio di accenno) a puntato tutto sui poco esperti in cerca del browser alternativo nella rete.a me sembra molto più truffaldino il comportamento di quest'ultimo...che di uno che ha da chissà quanti anni il dominio gente.it
  • Anonimo scrive:
    a cosa serve il tribunale?
    A cosa servono tutti questi tribunali se da essi non si ottiene affatto giustizia?A cosa serve il tribunale che condanna un paio di islamici per detenzione di esplosivo, quando invece non lo detenevano affatto e nelle prime perquisizioni non c'era (la casa sotto sequestro), poi viene fuori in un posto quasi ovvio...A cosa servono i tribunali se i capi dei carabinieri non perquisiscono il covo di riina quando è stato arrestato, e scommetto che verranno prosciolti?Il tribunale che assegna il nome gente alla rivista, segna la fine della giustizia e della democrazia costituzionale, e l'inizio della industrocrazia. Anche i tribunali adesso vanno a braccetto con le industrie....
  • Anonimo scrive:
    Re: Mai registrare .it
    Più che il sistema produttivo, che farebbe a meno di questi ed altri simili ostacoli, penso che possiamo parlare del sistema legislativo.Insomma da noi la rete si è burocratizzata, (e il processo è appena iniziato ma sembra che continuerà) in sintonia con l'andazzo di questo paese.
  • Anonimo scrive:
    mi sembra giusto
    Mi sembra corretto.Riprendendo alcuni commenti precedenti, facciamo l'esempio di IKEA: se pure uno tizio qualsiasi, con un attività di qualche migliaio di euro al mese, facesse "IKEA" di cognome, e avesse registrato il sito tanto e tanto tempo fa, io ritengo giusto che il sito "passi" ad IKEA dei mobili.Perche'?Per il bene degli utenti.Perche' è presumibile che il 99% degli utenti che digita www.ikea.it lo fa perche' vuole andare sul sito del produttore di mobili....Stessa cosa con ARMANI.Quante possibilità ci sono che una persona digit iwww.armani.it per accedere al sito di un produttore di mobili sconosciuto che muove affari per poche migliaia di euro mensili???Ed è giusto che le persone (credo tante!!!) che ogni giorno cercano il sito di armani (il ben piu' noto stilista) debbano impazzire a cercarlo, o comunque debbano sbagliare in prima battuta per finire in un sito che non è di interesse alcuno per la maggior parte delle persone??? Cioè non solo è giusto dal punto di vista "commerciale", ma se proprio vogliamo fare i robin hood della rete, allora proteggiamo tutti quegli utenti che vorrebbero finire nel sito dello stilista e si ritrovano a vedere un mobile......
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sembra giusto
      Hai perfettamente ragione! E non si tratta solo di siti internet.Pensa che l'altro giorno sono entrato in un negozio per comprarmi un bell'abito elegante e invece si trattava del "Bar Armani"!!! Per il bene della gente comune bisognerebbe impedire di aprire un Bar Armani, Edicola Armani, eccetera eccetera.Anzi, ti diro` di piu`: quando parlo con un sig. Armani voglio essere sicuro di parlare con *quel* sig. Armani, motivo per cui io penso che tutti coloro che portano questo cognome debbano essere costrette a cambiarlo; per non confondere le persone comuni ovviamente!(N.B.: questo post fa uso massiccio di ironia)
    • awerellwv scrive:
      Re: mi sembra giusto
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra corretto.
      [cut]
      dello stilista e si ritrovano a vedere un
      mobile......si certo e google e gli altri motori di ricerca non servono a nulla vero? dai su il pc non e' un fullatore, perche' vi ostinate a volerlo usare come tale?
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sembra giusto
      Conosci qualcuno cosi idiota da non consultare un motore di ricerca prima...chi è che scrive il nome.it di cio che cerca????
      • Anonimo scrive:
        Re: mi sembra giusto

        Conosci qualcuno cosi idiota da non consultare un motore
        di ricerca prima...chi è che scrive il nome.it di cio che
        cerca????Una marea di gente lo fa quotidianamente (purtroppo). Non considerare l'utente medio di PuntoInformatico (smanettoni e gente abbastanza esperta nel settore informatico. Considera invece l'eventuale utente medio che legge Gente, o la casalinga/donna media che cerca il vestitino Armani. Sai quanta gente digita "www.dominio.it" nel campo di ricerca di Google, credendo che sia la barra degli indirizzi?Per non parlare delle ricerche tipo "www armanicom" o "wwwwarmani" e simili, totalmente inutili ai fini della ricerca del sito armani.it. Basta guardare i log degli accessi medi al sito, chi arriva dai motori riesce a inventarsi le cose più allucinanti. Se il sito armani.it fosse qualcosa come "www.armani-abbigliamento.it" perderebbe una marea di utenti.Il che non vuol dire che la causa fosse giusta o meno, non sono in grado di valutare la cosa. A pelle direi "ingiusta", questo si.
    • chef scrive:
      Re: mi sembra giusto
      Poveri signor Hans Ikea e signor Oronzo Armani. Per loro la legge e' un po' meno uguale che per gli altri.Ma che vuoi farci, anche per strada quando e' un TIR che chiede strada, tu con la tua utilitaria devi metterti da parte ...
      • Anonimo scrive:
        Re: mi sembra giusto
        Bah non è che sia una novità. È come il cliente che firma un contratto da 400 euro all'anno rispetto a quello che ne firma uno da 40.000. Inutile dire quale dei due sarà il primo a saltare nel caso l'azienda decidesse di non dare più il suo supporto tecnico, per esempio.
        • chef scrive:
          Re: mi sembra giusto
          - Scritto da: Anonimo
          Bah non è che sia una novità. È come il cliente
          che firma un contratto da 400 euro all'anno
          rispetto a quello che ne firma uno da 40.000.
          Inutile dire quale dei due sarà il primo a
          saltare nel caso l'azienda decidesse di non dare
          più il suo supporto tecnico, per esempio.Gia', ma non e' quello che ci si aspetta da un tibunale.
    • Riot scrive:
      Re: mi sembra giusto

      Cioè non solo è giusto dal punto di vista
      "commerciale", ma se proprio vogliamo fare i
      robin hood della rete, allora proteggiamo tutti
      quegli utenti che vorrebbero finire nel sito
      dello stilista e si ritrovano a vedere un
      mobile......Ho un'idea migliore, visto che la giustizia protegge i più ricchi facciamoglieli usare questi soldi.D'ora in poi se un marchio famoso vince una causa per trafugare un dominio sarà anche costretto a pagarlo all'ex-proprietario per una cifra comprendente fastidi, spese legali, perdita clienti, modifica e nuova stampa di volantini, ecc. ecc.Direi che un paio di centinaia di migliaia di euro (+IVA s'intende) possano essere sufficienti.Il libero mercato non si può volerlo solo a metà.
      • Anonimo scrive:
        Re: mi sembra giusto
        Penso anche io che SE una causa del genere deve essere vinta dal più forte, che almeno il più piccolo abbia un compenso per questo: il giudice dovrebbe stabilire un prezzo considerando- l'uso che veniva fatto del sito- il motivo per cui era stato registrato- etcSe il sito era di commercio, come ad esempio la piccola ditta Ferrari che produce pentole, avrà un danno economico da valutare.Se il sito era una chat, il proprietario poteva guadagnare, magari anche in futuro, dalla pubblicità (poca roba in questo caso), ma anche solo per avere una certa "notorietà" su internet. Il sito è un nome comune? Allora potevo registrarlo, e se devo darlo al più forte ME LO DEVE PAGARE SALATO.Se invece l'ho registrato perchè cercavo di fare il furbo rubando la visibilità del nome già affermato (www.tim.uk per vendere cellulari), è un'altra questione ed in questo caso è giusto che il legittimo proprietario lo ottenga. Ma non è questo il caso.
  • AlessioC scrive:
    Decisione corretta in diritto...
    Se la premessa è giusta, ovvero che il marchio "gente" sia un marchio che gode di rinomanza (art.1 Legge Marchi), allora la decisione deve considerarsi corretta.Il processo logico è il medesimo applicato dalla Gerasi nel caso Armani.it. Non per nulla, anche in questo caso la vicenda è stata portata immediatamente in tribunale non sussistendo presupposti (in primis, la mala fede) per ottenere la riassegnazione presso un ente conduttorePotremmo invece discutere sulla palese differenza di rinomanza tra il marchio "armani" e il marchio "gente"...Alessio Canova
    • Anonimo scrive:
      Re: Decisione corretta in diritto...
      Viene da chiedersi però *quale* diritto: in qualsiasi altra parte dell'universo una decisione su un nome a dominio sarebbe stata presa dalla Naming Authority secondo le regole di naming, e la Rusconi sarebbe rimasta con un bel nulla in mano...
      • AlessioC scrive:
        Re: Decisione corretta in diritto...
        - Scritto da: Anonimo
        Viene da chiedersi però *quale* diritto: in
        qualsiasi altra parte dell'universo una decisione
        su un nome a dominio sarebbe stata presa dalla
        Naming Authority secondo le regole di naming, e
        la Rusconi sarebbe rimasta con un bel nulla in
        mano...La decisione la prende il giudice investito della causa.Correttamente gli avvocati di gente non hanno perso tempo presso un ente conduttore perchè, come gustamente affermi, non avrebbero ottenuto nulla.Ma un tribunale ordinario non giudica secondo le regole di naming e quindi, se esiste una violazione della legge marchi (quindi, se "gente" è un marchio notorio), la decisione è corretta.Alessio Canova
    • Anonimo scrive:
      Re: Decisione corretta in diritto...
      Può darsi che da un punto di vista strettamente legale (non sono del settore) sia corretta: ma dal punto di vista etico, io lo considero un vero e proprio abuso. Infatti, nel vasto insieme di tutti i nomi possibili, secondo me ci dovrebbe essere piena libertà; a meno che un nome di dominio non corrisponda a un preciso e inequivocabile marchio registrato (chessò, fiat). E se un nome non identificabile come marchio è già registrato come dominio, sarebbe giusto che fosse acquistato (chiaramente, senza speculazioni) da parte di chi intende farne uso.- Scritto da: AlessioC
      Se la premessa è giusta, ovvero che il marchio
      "gente" sia un marchio che gode di rinomanza
      (art.1 Legge Marchi), allora la decisione deve
      considerarsi corretta.
      Il processo logico è il medesimo applicato dalla
      Gerasi nel caso Armani.it.
      Non per nulla, anche in questo caso la vicenda è
      stata portata immediatamente in tribunale non
      sussistendo presupposti (in primis, la mala fede)
      per ottenere la riassegnazione presso un ente
      conduttore

      Potremmo invece discutere sulla palese differenza
      di rinomanza tra il marchio "armani" e il marchio
      "gente"...

      Alessio Canova
      • AlessioC scrive:
        Re: Decisione corretta in diritto...
        - Scritto da: Anonimo
        Può darsi che da un punto di vista strettamente
        legale (non sono del settore) sia corretta: ma
        dal punto di vista etico, io lo considero un vero
        e proprio abuso.
        Infatti, nel vasto insieme di tutti i nomi
        possibili, secondo me ci dovrebbe essere piena
        libertà; a meno che un nome di dominio non
        corrisponda a un preciso e inequivocabile marchio
        registrato (chessò, fiat). E se un nome non
        identificabile come marchio è già registrato come
        dominio, sarebbe giusto che fosse acquistato
        (chiaramente, senza speculazioni) da parte di chi
        intende farne uso.Il problema è proprio che, secondo il ragionamento del giudice (giusto o sbagliato che sia), "gente.it" corrisponde "a un preciso ed inequivocabile marchio". Proprio in questo consiste il concetto di "rinomanza".Concordo anche sulla questione etica: come si dice, "dura lex, sed lex".CiaoAC==================================Modificato dall'autore il 01/03/2005 15.11.30
        • Anonimo scrive:
          Re: Decisione corretta in diritto...
          di latino ne so poco ma azzeccagarbuglis semper dat ragionem a riccones
          • AlessioC scrive:
            Re: Decisione corretta in diritto...
            - Scritto da: Anonimo
            di latino ne so poco ma azzeccagarbuglis semper
            dat ragionem a riccones:-D(non ti sto prendendo in giro... era davvero divertente)AC
        • Anonimo scrive:
          Re: Decisione corretta in diritto...

          Il problema è proprio che, secondo il
          ragionamento del giudice (giusto o sbagliato che
          sia), "gente.it" corrisponde "a un preciso ed
          inequivocabile marchio". Proprio in questo
          consiste il concetto di "rinomanza".
          Concordo anche sulla questione etica: come si
          dice, "dura lex, sed lex".

          Ciao

          ACE bravo...allora questo significa che d'ora in avanti dobbiamo sostituire in tutti i vocabolari della lingua italiana quanto c'è scritto al termine "gente" così quando un bambino delle elementari che non conosce il significato di questa parola andrà a consultare il vocabolario troverà scritto: gente - famosa rivista italiana per massaie piena di pettegolezzi e balle varie...
        • Anonimo scrive:
          Re: Decisione corretta in diritto...
          dando per assunta la rinomanza del marchio "gente" o "pinco pallino" che vende xmila copie alla settimana ed ha una rilevanza editoriale su carta stampata.... (so che non sara' il caso) quanti log ha ricevuto in pari periodo "gente.it"Si creerebbero i presupposti per affermare la dignita' del marchio "gente.it" ed una sua rilevanza nel www.Se non ricordo male e' possibile avere lo stesso nome se non si e' concorrenti diretti di prodotto e nella stessa area.....quindi credo che chi primo arriva....si tiene il dominio.SnOwMaN
      • Alfonso It scrive:
        Re: Decisione corretta in diritto...
        Non vorrei deludervi ma gli avvocati di Gente hanno perso del tempo innanzi all'ente conduttore ... e non solo quello!!!!!Per questo si sono rivolti al Giudice Ordinario.... anche su consiglio dello stesso saggio!!!!http://www.ilcarnevale.it/sentenza/Meditate Gente, meditate!!Alfonso
      • Anonimo scrive:
        Re: Decisione corretta in diritto...

        corrisponda a un preciso e inequivocabile marchio
        registrato (chessò, fiat). Fiat sono le macchine e sono pure i famossissimi cioccolatini.E allora a chi va il dominio?Ovviamente alla fiat perche' e' piu' grossa.Secondo me e' una regola del cavolo.... sella serie: se non ti sei svegliato prima ch e vuoi da me?Mauro
    • dancipi scrive:
      ma che corretta?'
      già era stata persa la riassegnazione www.ilcarnevale.it/sentenza
    • Akiro scrive:
      Re: Decisione corretta in diritto...

      Se la premessa è giusta, ovvero che il marchio
      "gente" sia un marchio che gode di rinomanza
      (art.1 Legge Marchi), allora la decisione deve
      considerarsi corretta.io non me ne intendo di diritto, ma se è così allora la legge è sbagliata.
    • dancipi scrive:
      Decisione corretta se diritto = soldi
      non è corretta la legge marchi vieta la registrazione di parole comuni come marchio ne decate il diritto all'uso e la legge sul diritto d'autore autorizza la titolarità di riviste omonime purche di contenuti diversi art 100 legge sul diritto d'autore..Documentati ce ne sono già molti di spara sentenze il problema è che nessun giudice abituato a fare sfratti per mora dovrebbe avere in mano questioni di questa rilevanza e tecnicità.Il giudice ha semplicemente accontantato "tutti" la rusconi vincendo la causa e me non condannandomi a nulla solo alla cessione del dominio. salvo 30 euro al giorni di pressione psicologica per accellerare.saluti daniele cicalò 338 43 55 672
    • Anonimo scrive:
      Re: Decisione corretta in diritto...
      Non vince chi ha ragione, ma chi ha i migliori avvocati. Come sempre in Italia.
    • Anonimo scrive:
      Decisione corretta in diritto...
      ciao se fosse stato gente. com sarebbe accaduto come per armani.com che in sintesi: la corte richiama l'avvocato a portare rispetto a questa corte.Fù ritenuto offensivo aver richiesto addirittura il giudizio in merito.E come per gente.it armani.it ebbe una sentenza da urlo con 5000 cinquemila euro al giorno di penale.ciao
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Decisione corretta in diritto...
      mi farò due risate quando alessio sarà un trademark
    • dancipi scrive:
      Decisione corretta in diritto ai soldi
      grazie per la solidarietà, ma al di là dei commenti personali sconvolge il fatto che le leggi mi diano ragione e un giudice che mantengo con le tasse che pago stravolga le leggi e dia ragione a chi ha più soldi.art 100 diritto d'autore ( a cui fanno capo le testate) è consentita la pubblicazione di testate con nome omonimo e contenuti diversi.Oltre a non essere una testata non era nemmeno con contenuti simili.art 18 legge marchi divieto di deposito come marchio di nomi comuniche dire? fate voi cordiali saluti a tutti cicalò daniele 338 43 55 672
    • Anonimo scrive:
      Decisione corretta in diritto
      se non fosse che la legge marchi vieta ildeposito diparole prive dinovità
  • MisterEmme scrive:
    gente, boicottiamo Gente!!!!
    Ciao gente (ogni volta che uso questa parola devo versare un obolo alla siae?)!Direi, boicottiamo Gente.....ma chi di voi compra sta rivista?????????????O cavolo ho scritto Chi!!!! Devo versare un altro obolo!!!!!Ma come ci siamo ridotti, avete visto!!!O cavolo ho scritto Visto!!!!! Sto per andare in bancarotta!!!!!Forse per tornare in pari mi conviene brevettare la parola 'libertà'', visto che la usano tutti!!!!!! (senza capire di cosa parlano)
    • Bombardiere scrive:
      Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
      Non vedo perchè le persone che leggono Gente, debbano avere un QI intellettivo basso. :D
      • Anonimo scrive:
        Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
        - Scritto da: Bombardiere
        Non vedo perchè le persone che leggono Gente,
        debbano avere un QI intellettivo basso. :DIo leggo Gente il QI cos'e'? In che articolo se ne parla?
        • Anonimo scrive:
          Re: gente, boicottiamo Gente!!!!


          Non vedo perchè le persone che leggono Gente,

          debbano avere un QI intellettivo basso. :D

          Io leggo Gente il QI cos'e'? In che articolo se
          ne parla?Voto 5, Divertente ;-)
      • Giambo scrive:
        Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
        - Scritto da: Bombardiere
        Non vedo perchè le persone che leggono Gente,
        debbano avere un QI intellettivo basso. :DE' l'unica spiegazione che ho trovato per poter aprezzare una rivista come Gente ... Poi tutto e' relativo: Il QI potrebbe anche essere piu' alto se i merluzzi sapessero leggere @^ ...
    • Anonimo scrive:
      Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
      Gente e' bellissima come rivista io la leggo sempre dal medico quando faccio la fila per farmi dare i giorni.E sapete che vi dico se non fosse per Gente che mi fa ammalare in sala d'aspetto in solo 3 minuti di lettura i giorni il medico non me li darebbe mai...Ma per favore Gente = Rivista, ma che cretinata e'...Infatti quando chiedo: "Scusi c'e' gente?" mi rispondono tutti riferendosi alla rivista... ma daiiiii per favore.... piu' andiamo avanti e piu' penso che in questa nazione l'album delle caz..... sia infinito.
    • Anonimo scrive:
      Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
      su kidon media link, limitando la ricerca sull'Italia: http://www.kidon.com/media-link/italy.shtmlGente non c'è
      • Anonimo scrive:
        Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
        altre info sul caso sul sito "Centro Risoluzione Dispute Domìni" http://www.crdd.it/decisioni/gente.htm
        • Anonimo scrive:
          Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
          Secondo il centro dispute"il ricorso della Rusconi Editore S.p.a. non può che essere rigettato"a seguire"Visto l'art. 16.6 delle vigenti regole di naming italiane, si rigetta il ricorso presentato dalla Rusconi Editore s.p.a. per la riassegnazione del nome a dominio gente.it"Quindi?
    • Anonimo scrive:
      Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
      Sinceramente non me la prenderei nè con i lettori della rivista (che in verità anch'io trovo noiosa) nè con l'editore, che ha tutto il diritto di mettere in piedi una causa se ritiene di avere ragione. Sono i tribunali, come sempre più spesso accade, che emettono sentenze senza nè capo nè coda e nella più assoluta ignoranza del mezzo tecnico, cui dovrebbero rivolgersi i nostri strali...Ricky
      • Anonimo scrive:
        Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
        Parole sante!La giustizia proviene dai giudici, che ora come non mai sembrano aver perso la bilancia del giudizio. (Oppure c'e' qualcosa in uno dei due piatti che fa pendere inesorabilmente il giudizio da una parte? ¬_¬ suspect will never die!)
        • Anonimo scrive:
          Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
          - Scritto da: Anonimo
          Parole sante!
          La giustizia proviene dai giudici, che ora come
          non mai sembrano aver perso la bilancia del
          giudizio.Mi chiedo se l'abbiano mai avuta... Vabbè ma chi se ne importa, basta che gli zingari che rapiscono i bimbi in fasce escano di galera dopo due secondi. Ah già, poi ci sono pure i mafiosi che inzuppano i bimbi nell'acido e vanno a farsi natale a casa, sempre più bella l'Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: gente, boicottiamo Gente!!!!
      prendiamoli tutti a calci nelle palle..non servira' a niente ma elimineremo lo stress...
      • Dan^K^e scrive:
        c'e' un giornale che si chiama gente?
        c'e' un giornale che si chiama gente?da quando? abauhuhauhahuhuahuahuahuauhahcmq a parte gli scherzi non vedo il motivo di questa sentenza del tribunale se "Gente" voleva l'indirizzo gente.it ci poteva pensare prima.Uno che lo registra a dare il dominio allora? per farselo
  • Anonimo scrive:
    io la penso così...
    Se io registro per primo www.armani.it o www.ikea.it e il mio cognome è armani o ikea, il dominio deve essere mio!!!Chi prima lo registra prima se lo piglia!!!E' un ingiustizia che i grossi marchi con le loro bazze mafiose, corruzione giudiziaria etc. riescano a soffiarti da sotto il naso qualcosa che è stato tuo per anni.E poi magari devi anche risarcirli per i danni all'immagine provocati....ma quali danni? Io sul sito che prima era mio ci posso fare quello che mi pare, anche farci un sito porno!!!
  • Anonimo scrive:
    Forse basterebbe obbligarli a...
    ...ad utilizzare il dominio registrato.Te lo sei comprato? Lo hai strappato a qualcun altro perchè è il marchio di un tuo prodotto?Allora lo usi, ci devi mettere un bel pò di contenuti attinenti al tuo prodotto, devi tenerlo aggiornato ecc... ecc...Se no perdi il diritto su quel dominio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse basterebbe obbligarli a...
      - Scritto da: Anonimo

      ...ad utilizzare il dominio registrato.

      Te lo sei comprato? Lo hai strappato a qualcun
      altro perchè è il marchio di un tuo prodotto?

      Allora lo usi, ci devi mettere un bel pò di
      contenuti attinenti al tuo prodotto, devi tenerlo
      aggiornato ecc... ecc...

      Se no perdi il diritto su quel dominio.giusto
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse basterebbe obbligarli a...
        Giusto, ma è difficile dire se un sito è utilizzato oppure no.Finché c'è una pagina vuota che dice "questo dominio è stato registrato da X", oppure addirittura "questo dominio è in vendita" è un conto, altrimenti si possono mettere un paio di pagine con contenuto vagamente ispirato al nome di dominio e non potresti dire niente. Oppure possoono scrivere "sito in costruzione" e asserire che stanno lavorando per metterlo online.
  • Anonimo scrive:
    Dove sono i cracker?
    Ma tutta 'sta gente che perde tempo a crackare sitarelli inutili perchè invece non lavora per una giusta causa e mantiene oscurato il sito gente.it o meglio ancora imposta un bel redirect sul nuovo dominio del vecchio proprietario di gente.it ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove sono i cracker?
      anche i cracker devono riposare... con tutte quelle che ne succedono ci vorrebbero un 6 milioni di cracker al lavoro 24 ore su 24 per sistemare un po' le cose...
  • Anonimo scrive:
    e poi dicevano....
    Qualcuno tempo fa, quando ho subito la stessa sorte del buon amico di gente.it, parlavo della repubblica delle banane... Come vedete in Italia vale la legge del più forte, tanto che addirittura vediamo ultimamente molte leggi ad-personam (salva qua, salva la..)Mettetevela via, questi fanno il bello e il cattivo tempo e passano sopra a tutto, idee, persone, leggi... tutto !Il bel Paese...BB
  • Anonimo scrive:
    se non ci fossero avvocati ...
    non ci sarebbero cause...:-)Scherzi a parte, mi pare che stiamo rapidamente arrivando al livello degli Stati Uniti d'America...Inoltre trovo assurdo che una parola comune possa diventare marchio protetto.E' a mio avviso pericoloso...Come dire fodo il giornale ruote e poi da ora in poi tutti dovranno scrivere ruote (tm) ????Insomma!Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: se non ci fossero avvocati ...
      Sto per creare una rivista "BISTECCA" e d'ora in poi ogni volta che addenterai una succulenta tagliata al sangue dovrai versarmi 1 ?cent sul c/c (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: se non ci fossero avvocati ...
      - Scritto da: Anonimo
      non ci sarebbero cause...
      :-)

      Scherzi a parte, mi pare che stiamo rapidamente
      arrivando al livello degli Stati Uniti
      d'America...
      Inoltre trovo assurdo che una parola comune possa
      diventare marchio protetto.Se ti stupisce una parola, pensa che c'è gente(tm) che conia anche frasi..."forza Italia"...adesso riflettiamo...quanti di voi vorranno accendere un dibattito politico perché ho scritto "forza Italia"? Non molti anni fa almeno i problemi li avevi DOPO aver detto la tua...ormai hai problemi per il fatto stesso di esprimerti con parole che ormai non sono più tue...
  • Anonimo scrive:
    Queste dispute sono la manna dal cielo
    Queste dispute sono la manna dal cielo per migliaia di avvocati. L'unica cosa importante è creare confusione, non legiferare nulla a riguardo e lasciar lavorare migliaia di avvocati e giudici che altrimenti non avrebbero nient'altro da fare. Come finiscano poi veramente queste dispute non lo sapremo mai, un giorno in un sito ci troviamo un timbro ed il giorno dopo una bella pagina rigorosamente nera. Spiegateci almeno per le vicende concluse, come si sono concluse e sulla base di quali considerazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Queste dispute sono la manna dal cie
      - Scritto da: Anonimo
      Queste dispute sono la manna dal cielo per
      migliaia di avvocati. L'unica cosa importante è
      creare confusione, non legiferare nulla a
      riguardo e lasciar lavorare migliaia di avvocati
      e giudici che altrimenti non avrebbero
      nient'altro da fare.Direri che dovrebbero occuparsi di problemi "reali" e questo non è bello...per curiosità: quanto ci hanno messo dalla denuncia alla sentenza? No perché ho l'impressione che quando ci sono di mezzo delle aziende la legge vada con "una marcia in +"...
  • Anonimo scrive:
    ma rusconi
    non fa parte delle proprieta' della onestissima famiglia del Presidente del Consiglio per caso ????? si spiegherebbero molte cose, forse tutte !!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma rusconi
      AVEVI DUBBI ???? NEL 1982 BERLUSCA ACQUISTA ITALIA1 DA RUSCONI EDITORE ......1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone, indagando sui traffici del bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona, trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo scandalo che travolge il governo, l'esercito, i servizi segreti e il mondo del giornalismo. 1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi. 1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4 dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network televisivi nazionali, e può entrare in concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori, di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli impianti che consentono le trasmissioni illegali di programmi in "interconnessione", cioè in contemporanea su tutto il territorio nazionale. Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto Berlusconi") per legalizzare la situazione illegale. Ma il decreto non viene convertito in legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un altro (il secondo "decreto Berlusconi"), minacciando i partiti alleati di andare alle elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura del decreto. E nel febbraio '85 il decreto sarà approvato, dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma rusconi
        - Scritto da: Anonimo
        AVEVI DUBBI ????La Rusconi non e' del Presidente del Consiglio.E' del?editore francese Hachette-Filipacchi-Media dal 1999 (90% delle quote azionarie).Se non ci credi telefonagli:Editore: Hachette Rusconi Editore S.p.A.Viale Sarca, 235 - 20126 Milano (MI) Tel.: 02/66191 - Fax: 02/66192258 - 02/661922580
        NEL 1982 BERLUSCA ACQUISTA
        ITALIA1 DA RUSCONI EDITORE ......Appunto, non ha mai comprato la Rusconi ma una sua emittente.
        1981. I giudici milanesi Gherardo Colombo e
        Giuliano Turone, indagando sui traffici del
        bancarottiere mafioso e piduista Michele Sindona,
        trovano gli elenchi degli affiliati alla loggia
        P2. Ma Berlusconi non subisce danni dallo
        scandalo che travolge il governo, l'esercito, i
        servizi segreti e il mondo del giornalismo.

        1982. Berlusconi acquista l'emittente televisiva
        Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi.

        1984. Berlusconi acquista l'emittente Rete 4
        dalla Mondadori: ormai è titolare di tre network
        televisivi nazionali, e può entrare in
        concorrenza diretta con la Rai. Ma tre pretori,
        di Torino, Pescara e Roma, sequestrano gli
        impianti che consentono le trasmissioni illegali
        di programmi in "interconnessione", cioè in
        contemporanea su tutto il territorio nazionale.
        Craxi vara un decreto urgente (il primo "decreto
        Berlusconi") per legalizzare la situazione
        illegale. Ma il decreto non viene convertito in
        legge perché incostituzionale. Craxi ne vara un
        altro (il secondo "decreto Berlusconi"),
        minacciando i partiti alleati di andare alle
        elezioni anticipate in caso di nuova bocciatura
        del decreto. E nel febbraio '85 il decreto sarà
        approvato, dopo che il governo avrà posto la
        questione di fiducia.Si ma che c'entra?Ah gia' dimenticavo che lo sport nazionale è parlare di Berlusconi. Non importa cosa si dice.Basta anche copiare ed incollare.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma rusconi
          Questo sport nazionale per poveri si affianca a quello per ricchi....fare gli affari di berlusconi
  • Anonimo scrive:
    Perché reclamare "gente.it?"
    Perché la casa editrice ha reclamato per sè il dominio "gente.it" quando è libero un ottimo "gentaglia.it"?
  • Anonimo scrive:
    Siamo in Italia
    Ho letto i vari commenti su questa "triste" notizia, c'è chi da la colpa al dio denaro o chi se la prende con il Berlusca ed il suo seguito. Nessuno a preso in considerazione il nic.it ed il suo mega-papiro di norme che a loro dire un cittadino dovrebbe leggere fino in fondo (se non si addormenta prima o se non gli viene una crisi isterica) prima di procedere alla registrazione di un dominio .it. In realtà tutto questo fascicolone di norme oltre a creare una certa difficoltà/confusione nel privato cittadino non lo tutela affatto. Io ho già avuto nel 1999 una storia simile a quella descritta ed i signori che volevano il mio dominio .it dopo alcune telefonate seguite anche da un paio di colloqui mi hanno detto: "guardi che noi abbiamo molti avvocati, non so se le conviene andare fino in fondo...". Non si trattava di un nome relativo ad una ditta ma di un nome di località. Prima di registrare il dominio in questione avevo controllato la lista dei nomi delle località che sono vietati (tutelati) dal nic.it ed in quella lista il nome di quella località si differenziava per una lettera (quella iniziale) dal nome che avevo registrato io quindi ritenendomi in regola lo avevo tranquillamente registrato. Per farla breve alla fine ho preferito evitare la disputa legale ed ho ceduto il nome a chi lo recriminava. Non mi piace per niente il tipo di gestione che ha il nic.it. Ad esempio non capisco perchè un privato possa registrare un solo nome a dominio. Perchè devo per forza appoggiarmi ad un fornitore di servizi anche avendo i miei nameservers. Il nic statunitense per i domini .net .com e gli altri è decisamente migliore, puoi registrarne quanti ne vuoi e con 10 dollari l'uno sei libero poi di gestire come vuoi i nameservers senza dover pagare la bellezza di Euro 258,23 + IVA all'anno per poter essere il maintainer del proprio dominio. Siamo in Italia dove la burocrazia, ma non solo quella, rende il tutto molto più complicato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo in Italia
      Sono d'accordo con te. Infatti ho un paio di dominii legati alle mie attività ed entrambi sono .com.Per quanto mi riguarda, gli .it possono anche tenerseli...Perché avere a che fare con la burocrazia italiana anche quando c'è la possibilità di levarsela dai piedi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo in Italia
      Approvo! Uso solo .com, con i miei DNS, e non ho mai avuto problemi. Alla faccia del made in Italy.
  • Anonimo scrive:
    Che gente!
    Ancora con la storia che la gente non trova il prodotto... e poi addirittura non lo trova (la gente) se il dominio non e' lo stesso del nome...! ma i motorini di ricerca che esistono a fare? Mah. Gentaccia di questo genere fin dai tempi di Gente di plexiglas :) (+o-) Ma che schifo, chissa' perche' lo fanno... :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Che gente!
      Se fossi stato il giudice avrei imposto alla rivista la registrazione di un IP pubblico senza nome host associato così chi vuole andare sul sito del settimanale dovrà scrivere http://249.159.203.107 :D
  • Anonimo scrive:
    "Notissimo"
    Probabilmente il titolare di gente.it ha avuto la sfortuna di avere un giudice babbione che si legge quell'immondizia.
  • crostino scrive:
    una manciata di domini della Hachette
    Alla Hachette sono dei grandi...se non si prendevano questo dominio potevano rischiare davvero di non avere visibilita'.Vediamo ora al lavoro il reparto web: "di sicuro per volere il domino saranno un'azienda che come minimo ha un dominio per ogni rivista", penso.Per curiosita' cerco di accedere a www.hachette.it: "Site Not Found/No web site is configured at this address.". Provo con www.rusconi.it diciamo che va meglio in quanto il sito con MSIE si vede, ma col Firefox viene tirata su un eccezione lato server...mah, quanto sopra non e' il massimo, abbiamo comunque la possibilita' di consultare almeno dei minisiti se siamo fortunati.Vediamo che in alcuni casi (p.e. Gente Motori ed Elle) hanno un proprio sito dedicato, accessibile da un proprio dominio, qundi il pensiero iniziale ha riscontro...in parte.gioia.it donna.it evatremila.it come hachette.it, marieclaire.it con "sito in costruzione" in diverse lingue, gentemese.it non ho capito se l'hanno registrato loro.Tutto mi porta a formulare una domanda: vorrei sapere che cosa ancora li frena da accansirsi contro chi ha registrato il dominio quark.it ,pensano di non riuscire poi ad eguagliare cotanta pagina di parcheggio? Un "Site Not Found/No web site is configured at this address." no?
    • Anonimo scrive:
      Re: una manciata di domini della Hachette
      Anni fa il web era di tutti, ma con queste vicende viene da pensare che le cose si stiano "normalizzando" (nel peggiore significato della parola). 8(Saluti
      • aenigma scrive:
        Re: una manciata di domini della Hachett
        Il web sta diventando di chi ha piu soldi, come del resto gia' succede nella realta', solo chi ha i soldi "vive" tutti gli altri sono solo schiavi.... la legge stessa e' schiava di chi ha i soldi e si piega al suo volere...
        • Anonimo scrive:
          Re: una manciata di domini della Hachett
          Fino a quando non arriva qualcuno che apre gli occhi agli altri e gli fa capire che il vero potere è sempre nelle nostre mani, solo che non lo sappiamo sfruttare.
          • Anonimo scrive:
            Re: una manciata di domini della Hachett
            - Scritto da: Anonimo
            Fino a quando non arriva qualcuno che apre gli
            occhi agli altri e gli fa capire che il vero
            potere è sempre nelle nostre mani, solo che non
            lo sappiamo sfruttare.parole sante, chissà se quel giorno verrà!
    • Anonimo scrive:
      manciata di domini della Hachett
      hai detto proprio bene, ma l'arroganza dei soldi e del potere da loro diritti che i comuni mortali non hanno.grazie daniele cicalò soccombente gente.it ps. il ricorso in appello è in corso
  • Anonimo scrive:
    Non capisco questo passaggio...
    "Riconoscendo al marchio Gente una rinomanza piena agli effetti della legge sui marchi, il Tribunale ha ritenuto che la rivista sia dotata di una particolare posizione di mercato nel campo dei periodici con pubblico molto vasto."Seguendo questo ragionamento devo dedurre che se invece il marchio "Gente" non avesse avuto quella particolare posizione di mercato con pubblico molto vasto allora il dominio non sarebbe stato conteso ?Quindi è solo un problema di visibilità ? E come sarebbe stato calcolato ? a discrezione ?
    • TPK scrive:
      Re: Non capisco questo passaggio...
      - Scritto da: Anonimo
      Quindi è solo un problema di visibilità ? E come
      sarebbe stato calcolato ? a discrezione ?Guarda che la giurisprudenza non e' una scienza esatta...
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco questo passaggio...
      vuol dire che se la causa la avesse fatta un piccolo editore che pubbica una piccola ma molto eridita e ben fatta rivista magari d'arte o di sociologia chiamata "gente" il giudici lo avrebbe mandato a spigolareuna rivista da 4 soldi piena di cetti ma con i soldi invece ha ragionePS: intenet del web esiste da 94, cosa hanno fatto da allora quelli della nota rivista? si svegliano adesso? e vogliono il loro sito? quando un dominio costa 10 euro all'anno???solo per questo li avrei mandati a quel paese: io avrei applicato il principio che se non si sono mossi fino ad ora hanno lasciato decadere il loro "diritto" (sempre che ne avessero)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco questo passaggio...
        In pratica chi è più grosso e più grande può permettersi di schiacciare il piccolo e impossessarsi del mondo intero in modo che nessuno potrà mai contrastarlo sia che offra qualcosa di meglio o meno.Morale : la qualità dei prodotti farà sempre più cagare per noi consumatori :|
  • Sandro kensan scrive:
    Complimenti Frediani, bel pezzo
    Pur nella tristezza della realtà fatta di carta moneta e non di persone, mi complimento per la concisione e per la panoramica sul diritto in questo campo.Credo che gente sia una rivista con relativamente poca diffusione (secondo me si attesterà sulle centomila copie) e quindi di marchi di questa importanza credo se ne trovino una enormità. Pare che siano tutti da evitare, sarebbe il caso di avere una lista.Ovviamente sarà una lista che sarà aggiornata con l'ingresso di ditte straniere di mese in mese che avranno la precedenza sui sitarelli creati all'inizio di Internet. Mi chiedo chi si può sentire al sicuro? Credo nessuno che non abbia un marchio registrato.
  • Anonimo scrive:
    La soluzione
    Secondo me il proprietario doveva registrare ufficialmente il marchio "gente.it", come fanno un sacco di altre ditte, in questo modo il dominio "gente.it" sarebbe stato il perfetto corrispettivo del trademark "gente.it" e nessuno avrebbe potuto levarglielo, perche' fino a prova contraria uno e' legittimato a tenere un dominio se e' il nome di un suo prodotto, di un marchio, o del proprio nome o cognome. Certo sarebbe stata una spesa in piu' ma forse avrebbe fatto si che gli altri nemmeno avrebbero potuto intentare la causa.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione
      - Scritto da: Anonimo
      avrebbe potuto levarglielo, perche' fino a prova
      contraria uno e' legittimato a tenere un dominio
      se e' il nome di un suo prodotto, di un marchio,
      o del proprio nome o cognome.Sì come no. Vai a dirlo ad un certo Luca...
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione
      parlare per parlare...avete mai sentito parlare di Legge sui Marchi ???art. 47divieto espresso di registrare parole di uso comune come marchi...vedi te !!come se ne fot.... delle leggi !ma forse Rusconi, il cui nome mi ricorda un'altro che se ne fott.. delle leggi....che siano parenti ???
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione
        - Scritto da: Anonimo
        parlare per parlare...
        avete mai sentito parlare di Legge sui Marchi ???
        art. 47

        divieto espresso di registrare parole di uso
        comune come marchi...lo so, ma non si possono registrare parole come "pane" o "mela", ma "mela.it", nel suo insieme, non e' una parola di uso comune
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione
        - Scritto da: Anonimo
        parlare per parlare...
        avete mai sentito parlare di Legge sui Marchi ???
        art. 47

        divieto espresso di registrare parole di uso
        comune come marchi...

        vedi te !!
        come se ne fot.... delle leggi !
        ma forse Rusconi, il cui nome mi ricorda un'altro
        che se ne fott.. delle leggi....
        che siano parenti ???parenti no ma diciamo "amici", nell'83 Berlusconi rileva Italia 1 dalla Rusconi..........!!!!!!!!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: La soluzione
          - Scritto da: Anonimo
          parenti no ma diciamo "amici", nell'83 Berlusconi
          rileva Italia 1 dalla Rusconi..........!!!!!!!!!!Anche io ho rilevato molte cose nella vita, macchine, case, frutta e verdura, ma i venditori non erano necessariamente "amici". Ma anche se fossero stati tutti i miei amici, nulla ci vieta di fare scelte diverse.Ma forse il contenuto interessante del tuo messaggio è in queste parole:
          ..........!!!!!!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            parenti no ma diciamo "amici", nell'83
            Berlusconi

            rileva Italia 1 dalla
            Rusconi..........!!!!!!!!!!

            Anche io ho rilevato molte cose nella vita,
            macchine, case, frutta e verdura, ma i venditori
            non erano necessariamente "amici". Ma anche se
            fossero stati tutti i miei amici, nulla ci vieta
            di fare scelte diverse.
            Ma forse il contenuto interessante del tuo
            messaggio è in queste parole:


            ..........!!!!!!!!!!no sbagli, nulla di "interessante" solo una constatazione dei fatti!si anche io come quasi tutti "rilevo" (compro) molte cose sia da "sconosciuti" che da "amici", ma la differenza è che noi non possiamo fare delle leggi apposite che ci danno dei "vantaggi" sui nostri acquisti del passato/presente/futuro!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione
        - Scritto da: Anonimo
        parlare per parlare...
        avete mai sentito parlare di Legge sui Marchi ???
        art. 47

        divieto espresso di registrare parole di uso
        comune come marchi...

        vedi te !!
        come se ne fot.... delle leggi !
        ma forse Rusconi, il cui nome mi ricorda un'altro
        che se ne fott.. delle leggi....
        che siano parenti ???Si perchè la causa sul sito www.armani.it...Scusa ma armani è un nome comune?...Ah si ho capito quando un romano va dalla manicure:-Scusa me dai na' livellata ar mani?Uahahah!!!!
  • Anonimo scrive:
    ma che vadano...
    requiem per la internet "romantica"...una volta (com'è logico) c'èra il "first come, first served"...adesso contano solo i soldi...quanto manca perché uttte le parole comuni vengano occupate (usurpate?) da ditte commerciali?a noi poveri mortali rimane solo la possibilità di nomi di dominio tipo "nome_cognome_anno_contatore" ..?ma che vadano tutti... :-((
    • TomSawyer scrive:
      Re: ma che vadano...
      no il codice fiscale è unico...ottimo, no?!?!
      • crostino scrive:
        Re: ma che vadano...
        - Scritto da: TomSawyer
        no il codice fiscale è unico...

        ottimo, no?!?!dvvr!f nch fg scrvr snz vcl!RTFL! :)))
      • matcion scrive:
        Re: ma che vadano...
        - Scritto da: TomSawyer
        no il codice fiscale è unico...

        ottimo, no?!?!Purtroppo, alcuni sfortunati hanno il codice fiscale uguale a quello di un'altro...La sfiga!
        • TomSawyer scrive:
          Re: ma che vadano...
          no dai questo è impossibilel'ultimo carattere è un carattere casuale che è creato in base ad un algoritmo partendo da tutti i precedenti (serve come "prova del nove" un MD5 ;) ) se però c'è caso di doppione, si usa appunto l'ultima cifra per differenziarli..a queso punto uno potrebbe dire: e a quel punto la prova del nove va a farsi benedire! SI ma quante volte capita?!?!?!in pratica serve per quando qualcuno lo detta al telefono, un prog può controllare con la prova del nove e se non torna chiedere conferma.ciao
  • Anonimo scrive:
    comportamento nauseante
    ergo chi ha più soldi comanda!che schifo.
    • Anonimo scrive:
      Re: comportamento nauseante
      Siamo in democrazia!
      • Anonimo scrive:
        Re: comportamento nauseante
        Il mondo è una plutocrazia. Comanda chi ha i soldi. La democrazia è solo un illusione. Se comandasse davvero il popolo non ci sarebbe la legge Urbani, voluta dalle major.
        • Anonimo scrive:
          Re: comportamento nauseante
          controprova: e urbani chi ce l'ha messo nella posizione di legiferare? e quello che ha messo li' urbani, chi l'ha votato?la democrazia funziona, e' la gente che ne fa uso che non funziona.
          • Anonimo scrive:
            Re: comportamento nauseante
            Non mi pare di aver votato urbani. Urbani è stato messo li dal presidente del consiglio.E durante la sua campagna elettorale non mi pare abbia mai parlato di decreto urbani.
          • Anonimo scrive:
            Re: comportamento nauseante
            - Scritto da: Anonimo
            controprova: e urbani chi ce l'ha messo nella
            posizione di legiferare?Berlusconi. Cioe' uno con abbastanza soldi da comprare anche l'opinione pubblica.La tua controprova e' fallita miseramente.
          • Anonimo scrive:
            Re: comportamento nauseante
            no tutt'altro, ha dimostrato perfettamente che sei un idiota che non vede piu' in la' del proprio naso.ci riprovo: ok, urbani ce l'ha messo berlusca. E berlusca chi l'ha votato? io no di certo, ma la maggioranza si. e si dia il caso che in democrazia la maggioranza vince.come dicevo sopra, non e' la democrazia che non funziona, sono gli idioti che ne fanno uso, come tu hai dimostrato, che non ci capiscono un beneamato fallo!
          • Riot scrive:
            Re: comportamento nauseante


            controprova: e urbani chi ce l'ha messo nella

            posizione di legiferare?

            Berlusconi. Cioe' uno con abbastanza soldi da
            comprare anche l'opinione pubblica.
            La tua controprova e' fallita miseramente.La democrazia purtroppo è la forma di governo più sadica: da al popolo quello che si merita.Bisognerebbe mette il diritto di voto a punti ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: comportamento nauseante
            - Scritto da: Anonimo
            controprova: e urbani chi ce l'ha messo nella
            posizione di legiferare? e quello che ha messo
            li' urbani, chi l'ha votato?

            la democrazia funziona, e' la gente che ne fa uso
            che non funziona.Sai chi c' è l'ha messo ....Berlusconi!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: comportamento nauseante
            - Scritto da: Anonimo
            controprova: e urbani chi ce l'ha messo nella
            posizione di legiferare? e quello che ha messo
            li' urbani, chi l'ha votato?

            la democrazia funziona, e' la gente che ne fa uso
            che non funziona.Se non c'era lui ce n'era un altro. Sono tutti fantocci da manipolare.Ma perché, altro esempio, pensi davvero che Gasparri abbia ideato la legge che porta il suo nome, o che gli importi così tanto del Digitale Terrestre?E a sinistra è lo stesso...
        • Anonimo scrive:
          Re: comportamento nauseante
          - Scritto da: Anonimo
          Il mondo è una plutocrazia. Comanda chi ha i
          soldi. La democrazia è solo un illusione. Se
          comandasse davvero il popolo non ci sarebbe la
          legge Urbani, voluta dalle major.nel comunismo comanda il popolo... considerato che la massa e' idiota, e' una strada da NON seguire se non vogliamo davvero finire male. preferisco quasi il berlusca.
          • Anonimo scrive:
            Re: comportamento nauseante
            - Scritto da: Anonimo
            nel comunismo comanda il popolo... considerato
            che la massa e' idiota, e' una strada da NON
            seguire se non vogliamo davvero finire male.
            preferisco quasi il berlusca.Sinceramente, non capisco questa totale mancanza di logica: per l'appunto, la massa ha votato il berlusca. Qual e' la differenza?
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