Firenze, chiusi 8 net point

Non erano in regola col Decreto Pisanu, in più occasioni non avevano preso nota dell'identità dei propri clienti

Firenze – Il famigerato Decreto Pisanu continua a mietere vittime: 8 net point nel fiorentino dovranno sospendere l’attività per un periodo compreso tra i 5 e i 10 giorni, in quanto non avrebbero registrato l’identità dei propri clienti. Un fatto che si traduce nella violazione delle norme contro il terrorismo .

La sospensione, disposta dal questore Francesco Tagliente, potrebbe divenire molto più grave (30 giorni oppure sospensione della licenza) qualora i net point coinvolti siano colti nuovamente a violare quelle normative.

Secondo i dati forniti dalla divisione Polizia Amministrativa e Sociale, che coordina i controlli sui net point, a due anni dall’entrata in vigore del Decreto Pisanu gli “esercizi abusivi” sono stati tutti individuati. Ciò che rimane fuori è molto spesso, invece, la registrazione dell’identità degli utenti. Fino ad oggi a Firenze sono state sospese licenze per i net point in 41 occasioni. In 5 casi si è fatto ricorso alla chiusura tout court dell’attività.

“La quasi totalità degli esercizi del genere – spiega una nota della Divisione – sono gestiti da stranieri di origine nordafricana, mediorientale o orientale, i quali stanno dimostrando una pervicace indolenza all’osservanza di prescrizioni così particolareggiate. Tale negligenza puo’ provenire anche dal fatto che spesso gli utenti sono cittadini in stato di clandestinità sul territorio nazionale e quindi riluttanti ad ogni identificazione”.

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