Dal prossimo mese, gli utenti Fitbit negli Stati Uniti potranno collegare le proprie cartelle cliniche all’app. Il coach AI di Fitbit, alimentato da Gemini, le leggerà e le userà, insieme ai dati del braccialetto, per fornire consigli utili sulla salute, più sicuri, pertinenti e personalizzati.
Come funziona il coach AI di Fitbit
Collegando le cartelle cliniche al Fitbit, l’AI avrà accesso a risultati di laboratorio, elenco dei farmaci e storia delle visite mediche. Invece di risposte generiche, il coach potrà incrociare quei dati con le metriche del braccialetto.
Google fa quest’esempio: invece di una risposta generica sul colesterolo, si potrà chiedere Come posso migliorare il mio colesterolo?
e il coach riassumerà i risultati di laboratorio, evidenzierà i valori e le tendenze e fornirà informazioni personalizzate basate sulla storia medica e sui dati del dispositivo.
Nei prossimi mesi sarà anche possibile condividere le cartelle e i riassunti AI con familiari o medici tramite link o codice QR. Google assicura che i dati medici non vengono usati per la pubblicità e che gli utenti mantengono il controllo su come i dati vengono usati, condivisi o eliminati.
L’avvertenza che conta
In fondo all’annuncio, Google specifica che le dimostrazioni sono al solo scopo illustrativo, e che Fitbit non è destinato a utilizzare le cartelle cliniche per diagnosticare, trattare, curare, prevenire o monitorare alcuna malattia o condizione. Gli utenti sono invitati a consultare un professionista prima di apportare modifiche relative alla propria salute.
È lo stesso disclaimer di Perplexity Health e ChatGPT Health, e solleva la stessa domanda: quando un’AI ha accesso a tutti i dati medici, mostra i grafici dei valori e dà consigli personalizzati, la distinzione tra “informazione” e “parere medico” diventa sottilissima. Per l’utente medio, sembra la stessa cosa.
Migliora anche il tracciamento del sonno
Fitbit migliora anche il monitoraggio del sonno, secondo Google sarà circa il 15% più preciso. In particolare, il sistema saprà distinguere meglio tra quando si dorme davvero e quando si è a letto nel tentativo di addormentarsi, una differenza importante soprattutto per chi soffre di insonnia.
L’aggiornamento è in fase di rilascio in anteprima, mentre un nuovo punteggio del sonno più accurato arriverà nelle prossime settimane.