Flash alla guerra dei media player

Adobe ha svelato l'anteprima di un media player capace di riprodurre i video in formato Flash anche senza browser e connessione ad Internet. Il software includerà una tecnologia di DRM e favorirà la distribuzione di video ad-ware
Adobe ha svelato l'anteprima di un media player capace di riprodurre i video in formato Flash anche senza browser e connessione ad Internet. Il software includerà una tecnologia di DRM e favorirà la distribuzione di video ad-ware

Las Vegas (USA) – Facendo leva sulla massiccia diffusione di Flash come tecnologia per la distribuzione e lo streaming di contenuti video, Adobe ha sviluppato un media player espressamente dedicato alla riproduzione di filmati in Flash, inclusi quelli protetti da copyright. Al contrario del popolarissimo Flash Player, che per funzionare necessita di un browser web, il nuovo Adobe Media Player è un’applicazione a sé stante con cui sarà possibile riprodurre i video anche in modalità offline e a pieno schermo.

Noto in precedenza con il nome in codice Philo , Adobe Media Player consentirà agli utenti di scaricare video da Internet, abbonarsi via RSS a canali IPTV e podcast , commentare e votare i filmati e condividerli con i propri amici. Come si è detto, il player sarà in grado di funzionare anche senza una connessione ad Internet, consentendo la riproduzione di contenuti scaricati o acquistati via Internet: sarà così possibile, ad esempio, copiare i video su altri computer o dispositivi mobili e riprodurli quando si è scollegati dalla Rete, come in aereo o in auto.

Video web Se è vero che oggi esistono diversi modi per salvare sull’hard disk i video Flash forniti da portali come Youtube, MySpace e Yahoo Video, tale funzionalità non è ufficialmente supportata da Flash Player: questo rende spesso la procedura di registrazione dei filmati scomoda e lenta, oltreché potenzialmente illegale. Il punto è che Flash manca di una tecnologia di DRM integrata , e se questo da un lato ha favorito il boom del video sharing, dall’altro ha tenuto alla larga da questo formato i grossi produttori e distributori di contenuti commerciali.

Per venire incontro agli interessi dell’industria del copyright, Adobe ha incluso nel suo nuovo player alcuni meccanismi di DRM e tracking dei contenuti che potranno essere utilizzati dai content provider per conservare il controllo sui propri video: ad esempio, restringendo il numero di riproduzioni o copie, stabilendo su quali dispositivi possano essere portate, assegnando loro una scadenza temporale, permettendone o meno l’editing ecc.

Tali funzionalità fanno del player di Adobe una possibile piattaforma per la vendita di film o la creazione di servizi pay-per-view , ma ciò su cui punta di più l’azienda californiana, almeno nel breve-medio periodo, è la modalità di distribuzione ad-ware.

Il nuovo giochino fornisce infatti ai content provider gli strumenti necessari per inserire nei video spot pubblicitari : questi potranno essere di tipo tradizionale, come quelli TV, oppure occupare solo una porzione dello schermo, sotto forma di immagini picture-in-picture o testo scorrevole. Il player sarà anche in grado di aggiornare gli spot via Internet e di inviare ai proprietari dei contenuti, dietro il consenso dell’utente, le informazioni statistiche raccolte dai server di Adobe .

Per il momento Adobe non sembra intenzionata ad estendere la tecnologia di DRM a Flash Player, ma su questo fronte c’è già chi è pronto a fare da solo. La scorsa settimana On2 Technologies ha annunciato che integrerà la tecnologia di DRM di Widevine nel proprio codec VP6 , il più utilizzato per la compressione dei filmati Flash. Insieme le due società hanno anche in progetto lo sviluppo di una piattaforma completa per la distribuzione e la protezione dei contenuti Flash.

Come succede con Flash Player e Adobe Reader, anche Adobe Media Player verrà distribuito sotto forma di download gratuito : la società di San Josè spera di raccogliere profitti vendendo ai content provider applicazioni per la creazione e la distribuzione dei contenuti. Sebbene in questo modo si porrà in concorrenza con società come Apple, Microsoft e RealNetworks, Adobe afferma che non intende diventare una media company : il suo business è e resterà la vendita di software. “Non stiamo tentando di creare un sistema proprietario che controlli il business”, ha affermato Craig Baberich, group product manager della Dynamic Media Organization di Adobe, lanciando una chiara frecciata ad Apple. “Adobe Media Player è un sistema aperto al quale tutti possono partecipare”. Un sistema che i creatori di contenuti potranno anche personalizzare e distribuire attraverso i propri portali di streaming video.

Il potenziale bacino di utenti del nuovo player è vastissimo: secondo Adobe oltre il 75% dei broadcaster – tra i quali ABC, CBS, ESPN, Fox e MTV – oggi utilizzano Flash per distribuire i loro video sul Web.

Adobe Media Player è la prima applicazione della mamma di Photoshop basata sulla piattaforma Apollo : quest’ultima è stata pensata per portare Flash fuori dai browser, e creare applicazioni web-like in grado di girare direttamente sul desktop dei principali sistemi operativi sulla piazza.

Mostrato in anteprima presso la conferenza National Association of Broadcasters 2007 ( NAB2007 ) di Las Vegas, il nuovo lettore Flash verrà rilasciato come beta pubblica tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate ; la release finale è invece attesa per la fine dell’anno. Inizialmente supporterà le piattaforme Windows e Mac OS X, ma in futuro Adobe conta di portarlo anche su Linux e di aggiungervi il supporto ad altri formati video.

Durante la manifestazione NAB2007 Adobe ha anche annunciato la commercializzazione di Creative Suite 3 , a cui si è dedicato questo recente approfondimento , e il rilascio di una beta pubblica di Premiere Pro CS3 e After Effects CS3 per Windows e Mac. Entrambe le preview possono essere scaricate da questa pagina .

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16 04 2007
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