Flash Player 10.1 supporta nuovi netbook

La terza beta di Flash Player 10.1 aggiunge il supporto al core grafico Intel GMA 500, alla base di un certo numero di notebook e nettop. Anche su questi sistemi è ora possibile accelerare in hardware i video HD in Flash

Roma – Adobe ha rilasciato una nuova beta di Flash Player 10.1 che introduce il supporto al chip grafico integrato Intel GMA 500, che anima un discreto numero di netbook e nettop Atom-based.

Installando questa beta, e assumendosi i relativi rischi, anche i proprietari di sistemi basati sul modesto chip grafico GMA 500 possono riprodurre i video HD in Flash – come quelli di YouTube – sfruttando l’accelerazione in hardware.

Tra i netbook basati sul GMA 500 vi sono gli Eee PC T91, 1101HA e 1201HA, l’Acer Aspire One 751, l’MSI Wind U115 Hybrid, il Nokia Booklet 3G, il Fujitsu Lifebook U820, le precedenti generazioni di Dell Inspiron Mini 10, e diversi modelli di Sony VAIO della serie P e X.

Dai primi test emerge che i video 720p vengono riprodotti a pieno frame rate, mentre quelli 1080p risultano spesso procedere a scatti, probabilmente per via dei limiti intrinseci del GMA 500.

La nuova versione di Flash Player introduce anche il supporto all’acceleratore grafico Broadcom Crystal HD incluso nella neonata piattaforma Atom Pine Trail , utilizzata su un crescente numero di netbook: tra questi si trovano l’HP Mini 210 e il Dell Mini 10 di ultima generazione. Anche su questi ultimi la riproduzione dei video 1080p può risultare poco gratificante, ma nel caso del Mini 10 Engadget afferma di aver risolto aggiornando i driver grafici di Broadcom.

L’ultima beta di Flash Player 10.1 può essere scaricata da qui per Windows, Mac OS X e Linux.

Entro la fine dell’anno Flash Player 10.1 verrà rilasciato anche per le principali piattaforme mobili (escluso iPhone OS), portando così l’accelerazione in hardware dei video Flash su smartphone, tablet, player portatili e altri dispositivi basati sulle architetture ARM.

Alessandro Del Rosso

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  • attonito scrive:
    consigli di non fumare?
    "consigli di non fumare? sei nemico delle sigarette."Ma, direi piuttosto amante della salute, voi che dite?
  • Reality show scrive:
    Re: Linux - Stop holding our kids back
    Ci fu un seguito, l'insegnante ebbe modo di chiarire lecose dette e ammettere gli errori. Non tutto stava comeappariva.
  • OLCapo scrive:
    Mongoli
    Ho sempre pensato che i nord americani non capivano un XXXXX questa è la riconferma, qunato sono fuori.................. w le BRASILIANE............
  • Lettore scrive:
    LMC VINCE!
    Invito tutti a notare come questo commento sia risolutivo, simpatico e mostri in maniera disarmante le assurde pretese di chi si vuole arrampicarsi sugli specchi, cercando di dare una moralità all'economia dove vige una sola regola... nel rispetto delle leggi=libero mercato la concorrenza è spietata... un modello di business che non può competere è destinato a perdere.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2820745&m=2821990#p2821990
    • Fiamel scrive:
      Re: LMC VINCE!
      - Scritto da: Lettore
      Invito tutti a notare come questo commento
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2820745&m=282É stato censurato. Perché?
      • angros scrive:
        Re: LMC VINCE!
        Anche tutta la mia discussione con shevathas :| :| :|La mitica censura randomica di PI ha fatto altre vittime.
        • attonito scrive:
          Re: LMC VINCE!
          - Scritto da: angros
          Anche tutta la mia discussione con shevathas :|
          :|
          :|

          La mitica censura randomica di PI ha fatto altre
          vittime.pure il mio post e' stato cremato via.vah beh, sappiamo di che pasta sono fatti questi di PI.... poracci...
  • pietro scrive:
    prima
    Prima ti ignoreranno, poi ti derideranno, poi ti combatteranno poi alla fine avrai vinto tuMahatma Gandhisiamo alla terza fase ancora un po' di pazienza..
    • morpe scrive:
      Re: prima
      - Scritto da: pietro
      Prima ti ignoreranno, poi ti derideranno, poi ti
      combatteranno poi alla fine avrai vinto
      tu

      Mahatma Gandhi

      siamo alla terza fase ancora un po' di pazienza..Mitihoooo Gandi!!!o/
  • max scrive:
    Cucina in casa: Concorrenza sleale!!
    Cucini in casa? Stai facendo concorrenza sleale ai ristoranti!!Sai che stai contribuendo a fare fallire la struttura di ristorazione?Dovrebbero fare una legge che renda illegali le case ed appartamenti dotate di cucine o luoghi dove qualche utente dedito a questa pratica malavitosa, possa farsi da mangiare invece che andare come dovrebbe al ristorante.Si sta analizzando anche la dubbia pratica di lavarsi in casa i propri abiti, ma per il momento non ci pronunciamo in merito.A.P.R.D.B.R.I.V.C.C.Associazione Per I Riconoscimento Dei Bar e Ristoranti Italiani Vittime della Cucina Casalinga
    • Eretico scrive:
      Re: Cucina in casa: Concorrenza sleale!!
      Taci che in questo paese ci sarebbe qualcuno che ti prenderebbe sul serio...
  • Pepito scrive:
    Vogliono DISTRUGGERCI
    Anni e anni per mettere in piedi il mio videonoleggio, sogni, speranze, soldi e fatica. E adesso arriva internet! Sto internet è 'na XXXXXXXta, CHIUDETELO, sia internet che l'open source! TUTTI devono andare in videoteca, o al limite dateci l'equo compenso, almeno 2-3 euro per ogni dvd vergine!
  • Funz scrive:
    Si sono bevuti il cervello
    Possono sparare minc*ate come questa nella speranza di fare FUD verso gli ignoranti, ma è evidente che sono alla frutta. Direi che siamo alla 3° fase "ti combattono" delle 4 fasi gandhiane
  • angros scrive:
    Sono un nemico del copyright
    Uso l'open, e cerco di consigliarlo a tutti appena ne ho l'occasione.SONO UN NEMICO DEL COPYRIGHT, E NE VADO FIERO
    • shevathas scrive:
      Re: Sono un nemico del copyright
      - Scritto da: angros
      Uso l'open, e cerco di consigliarlo a tutti
      appena ne ho
      l'occasione.

      SONO UN NEMICO DEL COPYRIGHT, E NE VADO FIEROe allora per coerenza dovresti andare contro la GPL2 e la GPL3 visto che per mantenere il codice aperto usano proprio il copyright ;)
      • bollito scrive:
        Re: Sono un nemico del copyright

        e allora per coerenza dovresti andare contro la
        GPL2 e la GPL3 visto che per mantenere il codice
        aperto usano proprio il copyright
        ;)no no ti sbagli usano il copyleft.
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Sono un nemico del copyright
      aspetta di scrivere un buon software, darlo via gratis, e ricevere in cambio solo lamentele e insulti.io l'ho fatto una volta ed e' stata l'ultima.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Sono un nemico del copyright
        - Scritto da: Pepito il breve
        aspetta di scrivere un buon software, darlo via
        gratis, e ricevere in cambio solo lamentele e
        insulti.

        io l'ho fatto una volta ed e' stata l'ultima.BRAVO! Finalmente c'è gente che le dice 'ste cose. Basta con 'sto XXXXX di internet, hanno chiuso centinaia di videoteche negli ultimi anni!
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Sono un nemico del copyright
          - Scritto da: Pepito il breve
          - Scritto da: Pepito il breve

          aspetta di scrivere un buon software, darlo via

          gratis, e ricevere in cambio solo lamentele e

          insulti.



          io l'ho fatto una volta ed e' stata l'ultima.

          BRAVO! Finalmente c'è gente che le dice 'ste
          cose. Basta con 'sto XXXXX di internet, hanno
          chiuso centinaia di videoteche negli ultimi
          anni!Niente, allora pepito il breve lo devo usare da utente loggato, gli altri quando non sono loggato. Cacchio oggi ho fatto un sacco di errori...
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Sono un nemico del copyright
            - Scritto da: Pepito il breve
            Niente, allora pepito il breve lo devo usare da
            utente loggato, gli altri quando non sono
            loggato. Cacchio oggi ho fatto un sacco di
            errori...Uffa...m'ero scritto per bene la lista dei miei nickname...che figura che ho fatto...
      • boffoso scrive:
        Re: Sono un nemico del copyright
        - Scritto da: Pepito il breve
        aspetta di scrivere un software mediocre , darlo via
        gratis, e ricevere in cambio solo lamentele e
        insulti.Fix'd 8)
        io l'ho fatto una volta ed e' stata l'ultima.:'(
      • angros scrive:
        Re: Sono un nemico del copyright
        - Scritto da: Pepito il breve
        aspetta di scrivere un buon software, darlo via
        gratis, e ricevere in cambio solo lamentele e
        insulti.C'è sempre la risposta, vecchia ma ben collaudata: "Ok, ti restituisco i soldi che hai pagato per il mio programma"

        io l'ho fatto una volta ed e' stata l'ultima.Che software era (mi basta che tu dica a cosa serviva, se vuoi rimanere anonimo, non occorre il nome esatto)Ed era aperto o chiuso? Se era aperto, potevi sempre invitare chi si lamentava a correggere il problema, e a mandarti la versione corretta, che avresti pubblicato.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Sono un nemico del copyright
        Non facevi il fotografo ?
        • angros scrive:
          Re: Sono un nemico del copyright
          Mi sa che non ti risponde più, ha detto di essersene andato.Comunque, diceva che aveva realizzato un programma che gli era stato stroncato da una recensione di Punto Informatico, ma che non voleva dirci quale perchè non voleva rendersi identificabile.
  • Simone Fabbri scrive:
    difendono un mercato non un diritto
    non capisco come il fatto che la pirateria digitale sia rampante sia imputabile all'adozione di software libero. e anche se ne fosse davvero conseguenza ritengo sbagliato imputarne una "colpa" e veramente ingiusta un'affermazione del tipo "pericolosi per il diritto d'autore".
  • Marcaurelio Binenza scrive:
    STANDARDs e Open
    Standard e open hanno posto le basi dell'informatica seria, a cui accede poi la competenza.Oggi con lucchetti, brevetti, licenze pazzesche e supermercati siamo di fronte ad uno sfacelo intellettuale proprio qui in occidente.E gli indiani assumono competenza e ci fanno pelo e contropelo ... e noi a frignare e basta.Ci fotteranno tutti
  • Marcaurelio Binenza scrive:
    nemico dell'individualismo
    Ormai è da tempo che chi non è contento del copyright viene considerato COMUNISTA eccetera.in effetti il copyright come ogni altra cosa vissuta in modo estremo (e sta diventando così) è deleteria. Diventato quel che è non fa bene all'umanità, non fa nemmeno bene agli autori. Fa bene a corporations ... a gente che già non sta facendo bene al mondo.Quindi l'open viene visto come un concorrente sleale ... certo perché l'onestà "forzata" non ci sta dentro le regole di chi lavora di prepotenza.Con l'opensource non conta più chi ha il lucchetto contrattuale o il denaro. Conta la conoscenza, la capacità di usare.Martello gratis per tutti: si, ok, ma chi lo sa usare? Chi lo sa usare lavora. E quindi possono lavorare più persone.Naturalmente il pericolo è questo: o da noi o dagli altri comunque c'è sempre una oligarchia bastarda che tende a schiavizzare OGNI tipo di lavoratore, anche quello intellettuale: concorrenza fatta dagli schiavi con persone abituate ad essere retribuite resa possibile in un secondo dove il mezzo da usare è gratuito.Ragioniamoci!
  • Pinco Pallino scrive:
    Dunque....
    ... dopo avere buttato via la presunzione di innocenza (Hai un computer e compri dei CD? Ti tassiamo perche' diamo per scontato che copierai illegalmente!), adesso la nuova idea e' buttare via la liberta' di scelta ("Vuoi usare software non commerciale? Sei evidentemente un nemico del copyright e quindi aiuti i criminali!).COSA VERRA' DOPO ?A.
    • aury88 scrive:
      Re: Dunque....
      la tassa non è sulla copia illegale mi sembra...anche perchè se venisse tassata non commetteresti più reato avendo pagato in anticipo alla compera del cd o di qual si voglia supporto scrivibile.vieni tassato per la copia per utilizzo personale, di un prodotto originale che hai già comprato...cioè puoi farti una copia del cd di britney spears originale, che hai comprato da mediaword, purchè questa copia sia solo per tuo uso personale.se ti beccano con un cd non originale invece non ci sono santi che tengano, di fanno il mazzo.nn sono solo i supporti scrivibili a venir tassati da quei diavoli della siae...anche i locali sono costretti a pagare se fanno sentire della musica, o fanno cantare delle cover dal vivo (naturalmente il costo si trasferisce sul cliente nell conto finale nascosto tra gli aperitivi,ristoro e coperto )
  • Pepito il Troll scrive:
    GIUSTO!
    Altra vittoria per noi videotecari! Da un po' di giorni è un crescendo di trionfi!
  • sante pollastri scrive:
    la faccia come il c***
    siamo arrivati all'assurdo per cui, se rubi la pagnotta per fame, sei un ladro perché rubi; se invece non la rubi e ti mangi l'insalata selvatica, il panettiere TI DENUNCIA ALLE AUTORITÁ perché non essendo suo cliente gli rovini gli affari. Sono orgoglioso di non usare piú software proprietario dal 1999 e ci terrei a segnalarmi come pericolo per l'industria del software in quanto (orrore) non uso i loro prodotti.
    • shevathas scrive:
      Re: la faccia come il c***

      Sono orgoglioso di non usare piú software
      proprietario dal 1999 e ci terrei a segnalarmi
      come pericolo per l'industria del software in
      quanto (orrore) non uso i loro
      prodotti.da che computer scrivi ? il bios te lo sei scritto da solo (newbie)
      • Pepito il breve scrive:
        Re: la faccia come il c***
        che nobilta' d'animo poi ... si vantano di usare software che "qualcun'altro prima o poi scrivera' e debuggera'"... come ci fosse sempre qualche XXXXXXXX felice di passare anni davanti a un monitor a scriver kernel e drivers per regalarli agli scrocconi come lui senza manco ricevere un grazie.quanto sento che "la comunita' linux" fara' questo o quell'altro mi sembra di sentire i banchieri che dicono che "il mercato si autoregolamenta", stessa filippica, identici risultati.
        • sante pollastri scrive:
          Re: la faccia come il c***
          i XXXXXXXX siete voi due. le vostre repliche valgono meno della XXXXX. io ho scritto programmi GPL per il pubblico dominio e ho avuto la soddisfazione di vederli prelevati ed inseriti in alcune distro per linux. voi che XXXXX avete fatto? per quel che riguarda il BIOS complimenti per la stolta pedanteria ma ci tengo ad informarvi che esistono progetti GPL per bios free, ed attendo con ansia che siano maturi. e poi comunque il tema era altro, quindi non solo siete due teste di XXXXX a pile, siete pure OT. andatevene a fare in XXXX .
        • angros scrive:
          Re: la faccia come il c***

          quanto sento che "la comunita' linux" fara'
          questo o quell'altro mi sembra di sentire i
          banchieri che dicono che "il mercato si
          autoregolamenta", stessa filippica, identici
          risultati.Il primo a dirlo è stato Adam Smith, se non sbaglio.Tu invece cosa dici? Chi regola il mercato?
          • Pepito il breve scrive:
            Re: la faccia come il c***
            - Scritto da: angros
            Tu invece cosa dici? Chi regola il mercato?LE VIDEOTECHE!
          • angros scrive:
            Re: la faccia come il c***
            Per favore, capisco il tuo senso dell'umorismo, ma stavo cercando di fare un discorso serio con il vero Pepito.Capisco che non sei d'accordo con il suo punto di vista (non lo sono neanche io), ma cerca di controbatterlo lealmente, con argomenti validi, e non con trucchetti come il nick fasullo (vedrai, un dibattito senza questi giochetti dà molta più soddisfazione)
          • aury88 scrive:
            Re: la faccia come il c***
            xxDgrazie per questi preziosi momenti di ilarità x.D(rotfl)
          • Pepito il breve scrive:
            Re: la faccia come il c***
            la finanza speculativa.
          • angros scrive:
            Re: la faccia come il c***
            Mi puoi fare qualche esempio pratico? Perchè quello che hai detto non mi convince... la finanza speculativa, in pratica, è un gioco d'azzardo; e le conseguenze non si manifestano tanto sul mercato, quanto su di te: se hai fatto le scelte giuste, ti arricchisci, se hai sbagliato le previsioni, vai in rovina, ma non alteri il mercato in modo significativo (anche perchè è molto probabile che mentre tu stai facendo una speculazione qualcun altro ne stia tentando una uguale e contraria).
          • LMC scrive:
            Re: la faccia come il c***
            Dipende chi sei, angros.Se sei un piccolo, non conti, ovviamente, un XXXXX.Se sei meno piccolo, uguale.Se puoi muovere capitali in grado di spezzare le reni ad un grande stato, il discorso cambia.Saluto
          • collione scrive:
            Re: la faccia come il c***
            io chiamo Bossi e Maroni con le armi nel bergamasco e vediamo chi spezza le reni a chi :D
  • Pepito il breve scrive:
    open source == cancro !
    l'open source dovrebbe pagare una salata tassa per essere online in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le software house chehanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano a non poter competerecon chi offre un servizio magari simile e piu' sXXXXX ma a costo ZERO.e' la stessa tattica che usarono molte multinazionali per uccidere i piccoli concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o anche anni, lo hafatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.
    • prius scrive:
      Re: open source == cancro !
      Seeeeeeeeeee, come no!Windows e apple ti propinano lo stesso kernel da anni!Sentito del bug DoS che win si porta avanti da win 2000?Altro che ricerca e sviluppo in ambito closed!DoS non è il dos, per chi non lo sapesse!
      • Sgabbio scrive:
        Re: open source == cancro !
        Ma per windows si, ma per apple non direi proprio :D
      • Pepito il breve scrive:
        Re: open source == cancro !
        si ma il bug MSDOS implica che in qualche modo riesci ad eseguire codice in remoto quindi non e' cosi' facile come sembra, specie nei network aziendali.
        • karin scrive:
          Re: open source == cancro !
          - Scritto da: Pepito il breve
          si ma il bug MSDOS implica che in qualche modo
          riesci ad eseguire codice in remoto quindi non e'
          cosi' facile come sembra, specie nei network
          aziendali.ROTFL!
    • zuzzurro scrive:
      Re: open source == cancro !
      Ancoraaa Ancoraaa Ancoooraaaa! :D :D :D
    • Sgabbio scrive:
      Re: open source == cancro !
      Rispetto ai tuoi post precedenti ti sei contraddetto.Passare al Open Source da un cambiamento legale è diminuisce la pirateria software visto che molti distrio di linux ad esempio sono liberamente scaricabili :D
      • Pepito il breve scrive:
        Re: open source == cancro !
        difatti c'e' una vasta pirateria persino per gli addons in licenza GPLper schifezze come Joomla !
    • panda rossa scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il breve
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere online

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.E allora e' giunto il momento che anche loro provino sulle loro palle che cosa vuol dire subire spietata concorrenza al ribasso.E il bello e' che questa guerra la vinceranno i tecnici, perche' i tecnici sono quelli che svolgono il lavoro effettivo.I marchettari, i commerciali, gli intermediari e tutta la fuffa, finiranno a marcire sotto i ponti.
      • zuzzurro scrive:
        Re: open source == cancro !
        Ho paura che non accadrà, visto che anche i committenti sono nel 90% dei casi marchettari e blablablari.ma quanto mi piacerebbe!
      • Pepito il breve scrive:
        Re: open source == cancro !
        ti sbagli.la corsa al ribasso in ogni industria ha solo portato un grosso calo della qualita'.chi mai perderebbe mesi e mesi a sviluppare codice con cui non guadagna un solo euro ?non per nulla i progetti open piu' famosi sono o diventati commerciali o comunque hanno un solido business model, vedi Mozilla, mySQL, Apache, e i kernel devs di linux sono pagati profumatamente da IBM e altre aziende.
        • angros scrive:
          Re: open source == cancro !
          - Scritto da: Pepito il breve
          ti sbagli.

          la corsa al ribasso in ogni industria ha solo
          portato un grosso calo della
          qualita'.Qualche esempio?
          • Pepito il breve scrive:
            Re: open source == cancro !
            la fotografia stock !
          • angros scrive:
            Re: open source == cancro !
            http://www.clickblog.it/post/1459/la-fine-della-fotografia-stockTi riferisci a questo?
          • Reality show scrive:
            Re: open source == cancro !
            - Scritto da: Pepito il breve
            la fotografia stock !Ti rode che noi possiamo trovarne di GRATIS INVECE DICOMPRARLE DA TE VERO?http://www.sxc.hu/
          • Pepito il breve scrive:
            Re: open source == cancro !
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: Pepito il breve

            ti sbagli.



            la corsa al ribasso in ogni industria ha solo

            portato un grosso calo della

            qualita'.

            Qualche esempio?LE VIDEOTECHE!
        • panda rossa scrive:
          Re: open source == cancro !
          - Scritto da: Pepito il breve
          chi mai perderebbe mesi e mesi a sviluppare
          codice con cui non guadagna un solo euro
          ? Io ho lavorato per mesi allo sviluppo di un progetto software e sono stato pagato per il mio tempo.Il committente utilizza il risultato del mio lavoro per il suo business, e lui ci guadagna con il mio programma, cosa che io non potrei fare per mancanza di struttura di contorno, ma buon per lui.Vorra' dire che il mio cliente mi commissionera' altri lavori in futuro.Perche' insisti col presentare modelli basati sull'aria fritta quando la realta' dei fatti sta dando ragione a me?
        • giulio7507 scrive:
          Re: open source == cancro !
          I "progetti open più famosi" non vendono mia il software ma solo consulenza ...informati meglio ...
    • vomplete_y scrive:
      Re: open source == cancro !
      ci sono 2 immagini che ti rappresentano al 100%:[img]http://www.miss777.com/faccine/Azioni/arrampicarsi_sugli_specchi.gif[/img]e(troll)
    • Francesco scrive:
      Re: open source == cancro !
      Mi permetto di dissentire.Non c'è slealtà perchè non c'è concorrenza.Mi spiego meglio:una azienda che produce software open source(bisogna vedere con che tipo di licenza) non fa concorrenza sleale ad una che lo produce closed-source, perchè la prima SI FA PAGARE, ma non per la licenza.Una persona, o un gruppo di persone, che sviluppa per conto proprio un software che svolge un certo compito e lo mette a disposizione come open source NON FA CONCORRENZA SLEALE ad una azienda che vende un prodotto simile. Semplicemente NON FA CONCORRENZA perchè NON FA BUSINESS. Se facesse business ricadrebbe nel caso precedente.Ti porto il caso pratico delle librerie GDAL (www.gdal.org e trac.osgeo.org/gdal/wiki/SoftwareUsingGdal) e ti invito a guardare con MOLTA ATTENZIONE la lista di prodotti COMMERCIALI(si hai letto bene, COMMERCIALI) di cui sono il core.Senza alcuna animositàFrancesco
    • plinio il vecchio scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il breve
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere online

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.(troll)
    • lol scrive:
      Re: open source == cancro !

      TANTE C4zZ@T36 mitico!!!!:D:D:D
    • angros scrive:
      Re: open source == cancro !

      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere onlineNo, è il software chiuso che dovrebbe pagare una tassa salata, per le conseguenze a lungo termine (il rischio di lock-in, i problemi di aggiornamento se la software house chiude)

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso leNo, l'open source è una riscrittura, non copiano dal software proprietario (non potrebbero neanche volendo, perchè il sorgente del software proprietario non è disponibile)
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competereSe non possono competere, sono inutili, anzi sono uno spreco di lavoro e di risorse, e devono chiudere.Se io uso un programma libero, non mi frega nulla che venga sviluppato un programma proprietario migliore, e non mi importa affatto di danneggiare chi lo realizza (anzi, se lo faccio fallire, ne sono contento, così il programma libero che uso io diventa lo standard e viene supportato meglio)
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.Perchè, la Microsoft realizza programmi open source per abbattere la concorrenza? Ma da quando? Anzi, è proprio alla Microsoft che hanno coniato la battuta che hai scelto come titolo per il tuo post.
    • Funz scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il brevepoveraccio...
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere onlineSe fossi io al governo: ficcherei una bella tassa per qualsiasi SW chiuso , un'altra per qualsiasi SW che utilizza formati proprietari, e col gettito finanzierei il passaggio all'open source di tutta la macchina governativa. Vedi un po' le differenze di opinione :p
      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.Chiudano pure, se qualcuno può permettersi di dare via gratis un prodotto migliore :p
      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.certo, perchè Torvalds, Shuttleworth e Stallmann sono a capo di corporation multinazionali da miliardi di dollari...
    • Pepito il breve scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il breve
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere online

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.Bravo, hai ragione! Era ora che qualcuno lo dicesse!
      • Pepito il breve scrive:
        Re: open source == cancro !
        - Scritto da: Pepito il breve
        Bravo, hai ragione! Era ora che qualcuno lo
        dicesse!Cacchio, stavolta mi sono dimenticato di cambiare nickname...che figura...
    • Pepito il breve scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il breve
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere online

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.Finalmente qualcuno lo dice, era ora! Bravo!
      • Pepito il breve scrive:
        Re: open source == cancro !
        - Scritto da: Pepito il breve

        Finalmente qualcuno lo dice, era ora! Bravo!XXXXX miseria... ho dimenticato di cambiare nick 2 volte, di solito non sbaglio...
    • collione scrive:
      Re: open source == cancro !
      tiè, pensa al tuo amato windows che c'ha una nuova falla stavolta vecchia di 10 anni http://www.tomshw.it/cont/news/windows-2000-con-la-falla-windows-7-la-conserva/24190/1.html:Dclosed source = EPIC FAIL :D
    • Ignoto scrive:
      Re: open source == cancro !
      Chiudi quella fogna, Donny, non è il tuo campo.
    • LMC scrive:
      Re: open source == cancro !
      Giusto!!E andrebbero multate anche fidanzate e mogli che te la danno a gratis facendo concorrenza SLEALE alle mignotte che si fanno (letteralmente) un XXXX cosi e si trovano a non poter competere!
    • morpe scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il breve
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere online

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.scusa ma non si chiamava Libero Mercato?l'hanno inventato i lobbisti del potere, mica degli sfigati squattrinati! XDche si adeguino, o inventino qualcosa di nuovo!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2010 00.03-----------------------------------------------------------
      • morpe scrive:
        Re: open source == cancro !
        Modificato dall' autore il 28 febbraio 2010 00.03
        --------------------------------------------------e aggiungo riquotandomi...è appunto quello sta succedendo alle major discografiche, non si adeguano per pura arroganza, non inventano nulla di nuovo da anni, e vogliono pure l'equo compenso.certo, è dura competere con Amule, ma basterebbe aumentare la qualità di quello che offrono, un bel CD di 8 belle canzoni fa sempre piacere averlo originale, anche se costa 20 euro, e magari a tiratura limitata!basta fare soldi è l'era di fare cultura!
    • giulio7507 scrive:
      Re: open source == cancro !
      Questi sono discorsi stupidiiii!L'open source non fa alcuna concorrenza sleale perchè non venderà mai i propri prodotti e quindi NON CI GUADAGNERA' MAI NIENTE !!!Casomai è Microsoft che vuole imporre PREZZI MONOPOLISTICI SCORRETTI.studia prima di parlare ...
    • Eretico scrive:
      Re: open source == cancro !
      Si infatti stanno cercando di sterminare Microsoft che difatti è un piccolo concorrente... (rotfl)Dai torna a fare le foto che è meglio... che spero per te escano meglio delle tue trollate cosi posso ripparle ed suarle a mio piacimento. ;)
    • Reality show scrive:
      Re: open source == cancro !
      - Scritto da: Pepito il breve
      l'open source dovrebbe pagare una salata tassa
      per essere online

      in quanto e' palese concorrenza SLEALE verso le
      software house
      che
      hanno investito soldi e tempo in r&d e si trovano
      a non poter
      competere
      con chi offre un servizio magari simile e piu'
      sXXXXX ma a costo
      ZERO.

      e' la stessa tattica che usarono molte
      multinazionali per uccidere i piccoli
      concorrenti, vendendo sotto costo per mesi o
      anche anni, lo
      ha
      fatto microsoft, lo hanno fatto in mille altri.A nome di tutti coloro che conoscono il CANCROchiedo a Punto Informatico di bannare a vita questoindividuo e segnalarne l'IP all'abuse del provider.
  • Bic Indolor scrive:
    Be ma pure la germania!
    Brasile, India, Indonesia... Germania, Spagna, Paesi scandinavi, persino nella Francia di Sarko, negli USA dei due quadrienni bushisti, addirittura, da non crederci, in ITALIA!! viene promosso e adottato software libero (vabbè, poco poco...)Che preferiscano si pirati il loro software anzichè usare li concorrente FOSS è palese: così facendo, pure se a scrocco, si diffondono e si obbligano tutti a usare i loro formati (e chi potrà esser fatto pagare pagherà, in un modo o nell'altro) e si lascia la leadership dell'industria saldamente in mano loro.Ma con il FOSS gli si sbatte letteralmente (e legalmente) la porta in faccia.
  • zuzzurro scrive:
    Robe da pazzi!
    Non saprei cosa aggiungere... ah sì!Il governo indonesiano usa una web application creata con le ExtJS (librerie open ma a pagamento per scopi commerciali per JS avanzato) e lato server ExtPascal (http://code.google.com/p/extpascal/wiki/Projects_Using_ExtPascal ), sfruttando su apache fastCGI.il risultato: si ha l'impessione di lavorare su di un desktop, in realtà sei su un browser, via AJX, JSON/XML... il tutto ad una velocità di tutto rispetto (grazie a FastCGI e al fatto che il programma dietro è compilato, anche se quest'ultima cosa centra relativamente).Sono stupidi loro o noi?Io sviluppo in .NET e "in quello che vuoi", e ho provato (e sto "personalizzando" un po' le classi di extpascal) questo sistema... e devo dire che gli stupidi siamo noi. :(Saluti.
    • zuzzurro scrive:
      Re: Robe da pazzi!
      Ah! Ovviamente il tutto è multipiattaforma!!! Win, Linux, mac...
    • collione scrive:
      Re: Robe da pazzi!
      - Scritto da: zuzzurro
      Il governo indonesiano usa una web application
      creata con le ExtJS (librerie open ma a pagamento
      per scopi commerciali per JS avanzato) e lato
      server ExtPascal
      (http://code.google.com/p/extpascal/wiki/Projects_
      mmm allora è il caso di muovere l'esercito per esportare la democrazia in quel Paese di senza Dio :D
    • Funz scrive:
      Re: Robe da pazzi!
      Sono dei pedocomunistislamici allora :D
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Robe da pazzi!
      visto che sei tanto perche' non scrivi tu un bel framework javascript ?ah gia' ma nessuno di voi ha tempo e voglia eh, solita storia.tanto qualche XXXXX che perde mesi a farlo al posto vostro c'e'sempre e non costa nulla, ci credo che fate proselitismo versol'open source...se tutti pagassero 1$ per ogni wordpress installato al mondo l'autore sarebbe miliardario e invece e' un morto di fame che a malapena riesce a pagare le spese di hosting ed elemosina donazioni.quelli di mootools e jquery addirittura lo fanno come hobby "per la gloria".braaaaaaavi ! bisognerebbe dargli il mongolino d'oro.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Robe da pazzi!
        - Scritto da: Pepito il breve
        visto che sei tanto perche' non scrivi tu un bel
        framework javascript
        ?

        ah gia' ma nessuno di voi ha tempo e voglia eh,
        solita
        storia.Bravo! Digliela tutta. La realtà è che 'sto internet sta mandando a vacche tutto, soprattutto i settori più avanzati ed evoluti come la tivvù e il videonoleggio. Non ce la faccio più, anche ieri 20 euro di incassi, nessuno noleggia più film, neanche i pornazzi!
      • angros scrive:
        Re: Robe da pazzi!

        ah gia' ma nessuno di voi ha tempo e voglia eh,
        solita
        storia.
        tanto qualche XXXXX che perde mesi a farlo al
        posto vostro
        c'e'
        sempre e non costa nulla, ci credo che fate
        proselitismo
        verso
        l'open source...Se lo fa, evidentemente non costa nulla neanche a lui (magari è cos' esperto che per lui è un lavoro da nulla, e inoltre si appoggia già a librerie scritte da altri e disponibili gratuitamente)

        se tutti pagassero 1$ per ogni wordpress
        installato al mondo semplicemente wordpress sarebbe meno usato
        quelli di mootools e jquery addirittura lo fanno
        come hobby "per la
        gloria".Un modo utile di passare il tempo libero, facendo qualcosa di buono per gli altri.
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Robe da pazzi!
          un modo utile per rovinare il mercato a chi questo lo fa di mestieree mantiene moglie e figli.non ti si chiede di non fare software, ma di farlo secondo le regole del mercato ossia di aprirti la tua partita iva, pagare le tasse, e venderlo a prezzo inferiore alla concorrenza, tutto li'.ma regalarlo a costo zero non giova nessuno, ne' a te che lo scrivi senza guadagnarci un solo euro, ne' alla concorrenza che non puo' competere sul prezzo.se la stessa cosa lo fa la microsoft gli danno del monopolista, se lo fa uno studente per hobby si parla di open source e liberta' di informazione, vedi dove sta il problema ?
          • zuzzurro scrive:
            Re: Robe da pazzi!
            io mantengo (bene) moglie e figli e non vedo come strumenti open che aiutano il mio lavoro possano rovinare il lavoro di altri.Quindi proprio non capisco cosa ci sia che non va...
          • angros scrive:
            Re: Robe da pazzi!

            un modo utile per rovinare il mercato a chi
            questo lo fa di
            mestiere
            e mantiene moglie e figli.Già, anche chi produceva automobili rovinava il mercato a chi allevava cavalli...

            non ti si chiede di non fare software, ma di
            farlo secondo le regole del mercato ossia di
            aprirti la tua partita iva, pagare le tasse, e
            venderlo a prezzo inferiore alla concorrenza,Zero è un prezzo inferiore alla concorrenza; e le tasse da pagare su zero sono sempre zero.
            tutto
            li'.

            ma regalarlo a costo zero non giova nessuno, Giova agli utenti, che ottengono un prodotto gratuito, e giova agli altri programmatori che invece di doversi riscrivere il programma da zero possono partire da uno già fatto, e aggiungere nuove funzioni.
            ne'
            a te che lo scrivi senza guadagnarci un solo
            euro,Magari il mio obbiettivo non era quello: magari ho scritto il programma non per venderlo, ma perchè serviva a me, e a questo punto se altri lo vogliono, perchè non darglielo?
            ne' alla concorrenza che non puo' competere
            sul prezzo.Ma io non voglio giovare alla concorrenza; anzi, se mi sono scritto il programma da solo, è perchè le condizioni del programma proprietario non mi piacevano (ad esempio, non potevo modificarlo, e non potevo installarlo su quanti computer volevano); ti ho chiesto un favore (di lasciarmi fare quello che voglio con il tuo programma) e me lo hai negato, ora, se tu chiedi a me un favore (di non farti concorrenza con il mio programma gratuito) sarò io a negartelo.

            se la stessa cosa lo fa la microsoft gli danno
            del monopolistaRilasciare i sorgenti? Quando mai l'avrebbe fatto?
            , se lo fa uno studente per hobby
            si parla di open source e liberta' di
            informazione, vedi dove sta il problema
            ?È tua questa frase? Visto che siete cosi' bravi e cosi' furbi fateveli voi i vostri film open-source, i vostri libri in copyleft, e i vostri mp3 gratis poi vedremo e rideremo. http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2810307&m=2810659#p2810659Lo stiamo facendo, come vedi, e in questo modo stiamo ottenendo dei risultati.
          • aury88 scrive:
            Re: Robe da pazzi!
            me ne frega un ca*** di quello che succede alla multinazionale.e comunque sia ci sono moltissime aziende (anche importanti) che investono moltissimo sul open source...alle famiglie di quelli che lavorano dentro queste non pensi? pensi veramente che così tante aziende siano disposte a spendere così tanti soldi per il bene dell'umanità? forse non hai capito come funziona veramente l'economia che gira attorno all'open source.comunque sia, se decido di regalare una mia opera, un mio lavoro, nn c'è santo che tenga io faccio quel ca*** che voglio; se in origine quel prodotto è mio perchè l'ho creato io, sono liberissimo di farci quello che voglio...anche decidere di disfarmene come meglio credo: venderlo, affittarlo, darlo gratuitamente, darlo con i sorgenti, farci un rito satanico ecc eccse distribuissi un programma open probabilmente ci guadagnerei tutte le migliorie che, senza costarmi nulla, verranno fatte al mio programma, grazie al fatto di essere appunto open.la microsoft si fa pagare ed è già un monopolio. quando rilascerà il proprio prodotto con le gpl poi se ne discuterà, ma a quel punto, tempo 2 settimane, ti troverai decine di versioni modificate di quei prodotti liberamente distribuiti in rete e non ci sarà più bisogno di gridare al monopolio.nel mercato non esiste il concetto di regalare...ergo chi distribuisce software open source non ha intenzione di fare mercato con quello, ma al massimo ci guadagnerà sull'assistenza ed i progetti che gli verranno commissionati;sai qual'è il bello? è che nulla vieta alle aziende che producono gli stessi software (ma closed) di fornire assistenza sui prodotti open (della fantomatica concorrenza) e farsi pagare.
          • angros scrive:
            Re: Robe da pazzi!

            Guarda, il sapere che un mio software distribuito
            gratuitamente e' in grado di mandare a vivere
            sotto i ponti la gente come te, e' una
            gratificazione superiore a qualunque somma di
            denaro.
            DEVI ANDARE A ZAPPARE!128 minuti di applausi!
      • zuzzurro scrive:
        Re: Robe da pazzi!
        Quale parte di "open ma a pagamento per usi commerciali" non è chiara alla tua testolina?Ad ogni modo quando ho bisogno di scrivere delle cose le scrivo, purtroppo non ho più il tempo per fare progetti ampi (se non qualcosa dietro le quinte per il progetto lazarus).Secondariamente: tu finora cosa hai fatto di utile?
      • zuzzurro scrive:
        Re: Robe da pazzi!
        Scusa il doppio post... ci stavo pensando di creare delle librerie JS limitate ad AJAX / elaborazione di dati su griglie e altro limitatamente a quello che mi serve. ma purtroppo ora come ora come dicevo non riesco nemmeno a portare avanti progetti più semplici 8ma altrettanto ahimè voluminosi).
  • prius scrive:
    Susate ma non è illegale?
    Dico sostenere questa posizione contro l'open...Non rubano nulla e non sono software pirata.L'unica cosa è che la maggior parte viene scaricata via p2p...Forse le software house open potranno denunciarli per diffamazione.Oltre tutto sul mio pc installo ciò che voglio, sia programmi open,come l'ottimo vlc o open office , sia una distro linux completa!Ecco un reato che in America non viene sottvalutato,ovvero la violazione della libertà personale!
    • Steve Robinson Hakkabee scrive:
      Re: Susate ma non è illegale?
      L'unica cosa di "forse" illegale nell'open source sono le fonts copiate da quelle originali protette da copyright. Quello è l'unico dubbio su possibili violazioni in merito ma per il resto sembra più un tentativo di intimidazione giudiziario-mafiosa.NB. Non che ritenga gli SW (non il SO) FOSS un granchè, preferisco i software "di marca", ben più efficenti, quindi tutt'altro che fanboy del foss. MAFIA!
      • hurr scrive:
        Re: Susate ma non è illegale?
        In realtà quello che dici non esiste.Molti fonts sono simili ad altri, ma possono proteggere principalmente solo il nome, e il fatto che la forma non deve essere identica.
        • Steve Robinson Hakkabee scrive:
          Re: Susate ma non è illegale?
          è questo il punto, secondo me ci assomigliano troppo... ma chiedilo a dafont.com ... sui font ci sono cose che non capiro mai...
      • A s d f scrive:
        Re: Susate ma non è illegale?

        ben più efficentiehem.
        • Steve Robinson Hakkabee scrive:
          Re: Susate ma non è illegale?
          tipo il gimp che va meglio del photoshop? ma dai.. su...
          • zuzzurro scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            Ovviamente tutti usano tutte le funzioni di photoshop e, soprattutto, le conoscono a menadito verò? :)Ho visto grafici che singolarmente fanno cose meglio e muj rapide con Gimp che stormi di $personechesannodisegnare con CS4...
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            keep on dreaming
          • zuzzurro scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            beh, e tu continua a spendere soldoni per dire in giro di lavorare con photoshop (premesso che qui lo usiamo, la CS4).Ad ogni modo, dobbiamo per caso contare tutti i software su win che fanno XXXXXX (e che ti fanno pagare) ?
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            http://www.apple.it
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            e cmq più che prendersela con win è da XXXXXXXrsi con adobe che se ne frega del mondo linux
          • zuzzurro scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            Su questo siamo tutti d'accordo.Ad ogni modo qui l'apple (che lo so "va tanto bene per la grafica" ecc. ecc.) è stato soppiantato da PC & MS Microsoft + CS4.E nessuno si è lamentato di nulla, a quanto sembra!
          • Flammaro Paninaro scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            anche a me è indifferente usare win o osx, alla fine un buon chittarista è anche un buon bassista non so se mi spiego. Il problema ti ripeto è la mancanza di supporto delle big house al linux.
          • Flammaro Paninaro scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            ops sono steve robinson hakkabee cmq
          • lol scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?

            tipo il gimp che va meglio del photoshop? ma
            dai..
            su...Tipo apache2 che va meglio di IISPostfix meglio di exchangefirefox meglio di explodero la bash che fa IMPALLIDIRE povershell
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Susate ma non è illegale?
            e c'hai ragione non ho specificato il settore del sw. (grafica cmq)
  • hurr scrive:
    Re: Linux - Stop holding our kids back
    Spero sia una trollata.Davvero, SPERO sia una trollata.Altrimenti qualcuno faccia qualcosa subito!
    • panda rossa scrive:
      Re: Linux - Stop holding our kids back
      - Scritto da: hurr
      Spero sia una trollata.Non e' una trollata. :-(Siamo di fronte ad un evidente caso di winaro prezzolato per spargere la bestemmia markettara.
      • lol scrive:
        Re: Linux - Stop holding our kids back

        Siamo di fronte ad un evidente caso di winaro
        prezzolato per spargere la bestemmia
        markettara.a me pareva il contrario
      • p4bl0 scrive:
        Re: Linux - Stop holding our kids back

        Siamo di fronte ad un evidente caso di winaro
        prezzolato per spargere la bestemmia
        markettara.no, credo che sia ben peggio: secondo me quella prof ci credeva veramente
    • Marsh scrive:
      Re: Linux - Stop holding our kids back
      Ci stupiamo di questo? Ma se nelle scuole in america hanno messo come materia il creazionismo a fianco dell'evoluzionismo...Suvvia.
      • Linux scrive:
        Re: Linux - Stop holding our kids back

        Ci stupiamo di questo? Ma se nelle scuole in
        america hanno messo come materia il creazionismo
        a fianco dell'evoluzionismo...Anche qua in Italia non scherziamo...[yt]SXmiq5m2DYY[/yt][yt]NHnRNy4mr38[/yt][yt]qyvh43IsiKQ[/yt] @^
      • Africano scrive:
        Re: Linux - Stop holding our kids back
        - Scritto da: Marsh
        Ci stupiamo di questo? Ma se nelle scuole in
        america hanno messo come materia il creazionismo
        a fianco
        dell'evoluzionismo...
        Suvvia.Qui abbiamo un capo di governo televisionario.
  • picard12 scrive:
    si chiama paura
    sentono l'odore della paura..è un bene che sia così..
    • 1977 scrive:
      Re: si chiama paura
      - Scritto da: picard12
      sentono l'odore della paura..
      è un bene che sia così..La paura, nella storia, non ha portato mai a buone cose.
  • Carlo scrive:
    ahemm ...
    ... le licenze libere (GPL ecc.) *sono* regolate dal copyright, anzi, per certi versi lo sono forse ancor di più di quelle non libere. Ma mi rifiuto di credere che questi signori non lo sappiano, penso piuttosto che inizino a sentire una certa puzza di bruciato ...
    • Sam scrive:
      Re: ahemm ...
      Le licenze libere automaticamente impongono di regalare il software a chiunque produce lo stesso tipo di prodotto ed azzerano segreti aziendali oltre a rendere il software vulnerabile ed incline ad attacchi più facilmente (è aperto, è chiaro).E' un danno all'economia ed al valore del software. Un giorno capirai che il tuo guadagno personale e quello di altri programmatori come te (sempre se non sei un liceale che poi farà il cameriere), valgono + del regalare il tuo lavoro e le tue conoscenze a 4 scrocconi, millantando guadagni su personalizzazioni che riducono di fatto le opportunità di lavoro del 99% causando disoccupazione e deprezzamento del lavoro.Se crei un programma, o vieni pagato per una licenza a tempo indefinito, o per abbonamento a tale programma con aggiornamenti gratuiti.Le maggiori comuinità open hanno sostegno nei paesi morti di fame come l'india, dove anche i programmatori, morti di fame, tentano di collaborare. Ma è una forma informatica di comunismo che porta a peggiorare le cose.
      • bollito scrive:
        Re: ahemm ...
        - Scritto da: Sam
        Le licenze libere automaticamente impongono di
        regalare il software a chiunque produce lo stesso
        tipo di prodotto ed azzerano segreti aziendali
        oltre a rendere il software vulnerabile ed
        incline ad attacchi più facilmente (è aperto, è
        chiaro).

        E' un danno all'economia ed al valore del
        software. Un giorno capirai che il tuo guadagno
        personale e quello di altri programmatori come te
        (sempre se non sei un liceale che poi farà il
        cameriere), valgono + del regalare il tuo lavoro
        e le tue conoscenze a 4 scrocconi, millantando
        guadagni su personalizzazioni che riducono di
        fatto le opportunità di lavoro del 99% causando
        disoccupazione e deprezzamento del
        lavoro.
        Se crei un programma, o vieni pagato per una
        licenza a tempo indefinito, o per abbonamento a
        tale programma con aggiornamenti
        gratuiti.

        Le maggiori comuinità open hanno sostegno nei
        paesi morti di fame come l'india, dove anche i
        programmatori, morti di fame, tentano di
        collaborare. Ma è una forma informatica di
        comunismo che porta a peggiorare le
        cose.Mai sentite cavolate piu' grosse di queste.E' bene che tu ti informi bene prima di sparare simili castronerie.Il business nell'Open c'e' ed e' pure molto grande. Fa mangiare un sacco di gente e soprattutto li difende dagli scrocconi, quelli veri pero', quelli che copiani codice e poi lo rivendono a licenza chiusa.Se dovessi fare un software di pubblica utilità sicuramente la licenza sarebbe la GPL. Io pretendo che chi modifica il mio codice poi me ne rilasci i sorgenti.I soldi (e bada che sono molti) li puoi fare nei servizi e nell'assistenza.
        • Africano scrive:
          Re: ahemm ...
          - Scritto da: bollito
          Se dovessi fare un software di pubblica utilità
          sicuramente la licenza sarebbe la GPL.La GPL ha però un grosso problema, è una licenza e implicitamente riconosce validità a tutte le altre.
          Io pretendo che chi modifica il mio codice poi me
          ne rilasci i
          sorgenti.Intendi se redistribuisce, immagino. È legittimo ma dà spago ad altre pretese. Senza nessuna pretesa non dovrebbe esserci troppo rischio che qualcuno ne approfitti.
      • prius scrive:
        Re: ahemm ...
        Lol.Mai sentito parlare di copyleft?Ed è anche più redditizio del copyright!Nessuno regala niente!
        • Africano scrive:
          Re: ahemm ...
          - Scritto da: prius
          Lol.
          Mai sentito parlare di copyleft?
          Ed è anche più redditizio del copyright!
          Nessuno regala niente!Propongo di parlare di leftfree, non si dovrebbe dare più molta importanza alla parola copia.
      • panda rossa scrive:
        Re: ahemm ...
        - Scritto da: Sam
        Le licenze libere automaticamente impongono di
        regalare il software a chiunque produce lo stesso
        tipo di prodotto ed azzerano segreti aziendali
        oltre a rendere il software vulnerabile ed
        incline ad attacchi più facilmente (è aperto, è
        chiaro).Benissimo.
        E' un danno all'economia ed al valore del
        software. Il software vale ZERO! Essendo infinitamente replicabile, qualunque valore, diviso per infinito fa zero.
        Un giorno capirai che il tuo guadagno
        personale e quello di altri programmatori come te
        (sempre se non sei un liceale che poi farà il
        cameriere), valgono + del regalare il tuo lavoro
        e le tue conoscenze a 4 scrocconi, millantando
        guadagni su personalizzazioni che riducono di
        fatto le opportunità di lavoro del 99% causando
        disoccupazione e deprezzamento del
        lavoro.Sono piu' di 20 anni che faccio il programmatore, e quel giorno che dici tu ancora non l'ho vissuto.A me mi pagano un tanto l'ora, e il codice che scrivo e' del cliente che e' libero di farci quello che vuole, e io lo riciclo per sviluppi futuri, e pubblico in rete le cose piu' interessanti a vantaggio di altri che, cercando in rete le risposte a problemi che incontrano, possono trovare le mie soluzioni.
        Se crei un programma, o vieni pagato per una
        licenza a tempo indefinito, o per abbonamento a
        tale programma con aggiornamenti
        gratuiti.Se creo un programma vengo pagato per le ore di lavoro che ci ho messo.
        Le maggiori comuinità open hanno sostegno nei
        paesi morti di fame come l'india, dove anche i
        programmatori, morti di fame, tentano di
        collaborare. Ma è una forma informatica di
        comunismo che porta a peggiorare le
        cose.Hanno anche il mio sostegno. (in effetti hai ragione: l'italia e' un paese morto di fame).
        • angros scrive:
          Re: ahemm ...
          Volevo rispondere, ma l'hai già fatto tu, ed hai scritto esattamente le stesse cose che avrei voluto dire io, quasi con le stesse parole.Quindi, quotone !
        • shevathas scrive:
          Re: ahemm ...

          Il software vale ZERO! non diciamo XXXXXte
          Essendo infinitamente replicabile, qualunque
          valore, diviso per infinito fa
          zero.
          in teoria è infinitamente replicabile, in pratica ogni replicazione ha i suoi costi per quanto piccoli possano essere.
          A me mi pagano un tanto l'ora, e il codice che
          scrivo e' del cliente che e' libero di farci
          quello che vuole, e io lo riciclo per sviluppi
          futuri, e pubblico in rete le cose piu'il codice è del cliente, e allora potrebbe anche chiuderlo visto che è suo o è rilasciato sotto licenza OS ?in altre parole chi è il proprietario iniziale del codice e chi ha il diritto di aprirlo/chiuderlo ?
          interessanti a vantaggio di altri che, cercando
          in rete le risposte a problemi che incontrano,
          possono trovare le mie
          soluzioni.
          link ?
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas

            Il software vale ZERO!

            non diciamo XXXXXteNon è una XXXXXta: offerta infinita-
            prezzo ZERO


            Essendo infinitamente replicabile, qualunque

            valore, diviso per infinito fa

            zero.



            in teoria è infinitamente replicabile, in pratica
            ogni replicazione ha i suoi costi per quanto
            piccoli possano
            essere.Certo, la corrente per tenere acceso il pc; ma chi duplica se la paga già per conto suo.


            A me mi pagano un tanto l'ora, e il codice che

            scrivo e' del cliente che e' libero di farci

            quello che vuole, e io lo riciclo per sviluppi

            futuri, e pubblico in rete le cose piu'

            il codice è del cliente, e allora potrebbe anche
            chiuderlo visto che è suo o è rilasciato sotto
            licenza OS
            ?Esistono diverse licenze open, alcune lo permettono, altre no.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: shevathas


            Il software vale ZERO!



            non diciamo XXXXXte

            Non è una XXXXXta: offerta infinita-
            prezzo
            ZERO
            allora se vale zero perché pagare le persone per produrlo ?acchiappatevi almeno un bignami di economia prima di spararle così grosse.il costo marginale tende ad andare a zero ma lo zero non lo raggiungi.
            Certo, la corrente per tenere acceso il pc; ma
            chi duplica se la paga già per conto
            suo.
            e il server dove piazzare il programma ? e il lavoro per il mantenimento in funzione della piattaforma ?
            Esistono diverse licenze open, alcune lo
            permettono, altre
            no.ma non stavo chiedendo questo: stavo chiedendo chi era il proprietario dei diritti sul codice ovvero chi, se lui o il suo cliente, ha il diritto di decidere se e con che licenza distribuire il codice.
          • bollito scrive:
            Re: ahemm ...

            ma non stavo chiedendo questo: stavo chiedendo
            chi era il proprietario dei diritti sul codice
            ovvero chi, se lui o il suo cliente, ha il
            diritto di decidere se e con che licenza
            distribuire il
            codice.Sono cose che si contrattano a priori.Ad esempio se i diritti sono al 50%, il tipo di licenza etc etc.Una pubblica Amministrazione ad esempio dovrebbe essere FORZATA a chiedere il codice e a rilasciarlo sotto GPL, per evitare il lock-in dei fornitori.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: bollito

            ma non stavo chiedendo questo: stavo chiedendo

            chi era il proprietario dei diritti sul codice

            ovvero chi, se lui o il suo cliente, ha il

            diritto di decidere se e con che licenza

            distribuire il

            codice.

            Sono cose che si contrattano a priori.lo so, stavo chiedendo a panda se rimanesse lui il proprietario dei diritti sul software oppure se questi venissero acquisiti dal cliente che commissionava il software.
            Una pubblica Amministrazione ad esempio dovrebbe
            essere FORZATA a chiedere il codice e a
            rilasciarlo sotto GPL, per evitare il lock-in dei
            fornitori.il vecchio codice dell'amministrazione digitale prevedeva esplicitamente che in caso di software commissionati da una PA questa doveva acquisire anche il sorgente e a semplice richiesta renderlo disponibile ad una qualsiasi altra PA.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: ahemm ...
            contenuto non disponibile
          • Africano scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Tornando al discorso iniziale:
            se si sostiene che il software vale zero perché
            inifinitamente duplicabile nonostante la licenza
            del software dica una cosa differente (in accordo
            con le leggi peraltro), allora lo stesso vale per
            il codice sorgente GPL, infinitamente duplicabile
            ed infinitamente inseribile in software chiuso,
            indipendentemente da quello che dice la licenza
            GPL.Dire che il software vale zero non è corretto, la copia, a cominciare dalla seconda vale zero.Come un bene pubblico, il Partenone vale zero? Non lo vende nessuno e tanto meno a pezzettini, ma il suo valore è evidente e gli incassi li fa lo stesso. Senza vendere l'invendibile.
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            allora se vale zero perché pagare le persone per
            produrlo
            ?
            acchiappatevi almeno un bignami di economia prima
            di spararle così
            grosse.Quanto vale un topo morto?Zero, suppongo.E allora, perchè pagare una impresa di derattizzazione? Perchè il "prodotto" che ti fornisce è quello: topi morti.Tu confondi il lavoro con il prodotto finale: a te interessa che venga realizzato qualcosa (che può essere un software, o può essere lo sterminio dei ratti), e paghi chi te lo realizza; non è necessario vendere o comprare il risultato ottenuto.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Quanto vale un topo morto?
            Zero, suppongo.

            E allora, perchè pagare una impresa di
            derattizzazione? Perchè il "prodotto" che ti
            fornisce è quello: topi
            morti.
            perché paghi il servizio di eliminazione dei ratti non i cadaveri dei topi.Detto in altre parole pago i programmatori perché voglio avere un programma, non di certo per la mera azione di premere tasti su una tastiera.
            Tu confondi il lavoro con il prodotto finale: a
            te interessa che venga realizzato qualcosa (che
            può essere un software, o può essere lo sterminio
            dei ratti), e paghi chi te lo realizza; non è
            necessario vendere o comprare il risultato
            ottenuto.questa proprio non l'ho capita.
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            perché paghi il servizio di eliminazione dei
            ratti non i cadaveri dei
            topi.E per un software, si paga la scrittura del codice, non il programma in sè
            Detto in altre parole pago i programmatori perché
            voglio avere un programma, non di certo per la
            mera azione di premere tasti su una
            tastiera.


            Tu confondi il lavoro con il prodotto finale: a

            te interessa che venga realizzato qualcosa (che

            può essere un software, o può essere lo
            sterminio

            dei ratti), e paghi chi te lo realizza; non è

            necessario vendere o comprare il risultato

            ottenuto.

            questa proprio non l'ho capita.Provo a rispiegartela: l'esempio dei topi l'hai capito, vero?Paghi il servizio: una persona fa un lavoro, e tu la paghi; il risultato di questo lavoro cosa è? Un mucchio di topi morti: era quello che desideravi, ma non è una cosa che puoi vendere o comprare (chi comprerebbe mai un topo morto?).Per il software, una persona lo scrive, e tu la paghi: il risultato è un file, che è quello che ti serviva, e di cui puoi fare cosa vuoi, anche passarlo agli altri, o modificarlo, ma che non si può vendere o comprare (chi comprerebbe mai ciò che si può scaricare gratis?)
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: angros

            perché paghi il servizio di eliminazione dei

            ratti non i cadaveri dei

            topi.

            E per un software, si paga la scrittura del
            codice, non il programma in

            Mi sembra tanto una suddivisione capziosa. Come dire che di un libro pago solamente il costo della carta e non il suo contenuto.

            Provo a rispiegartela: l'esempio dei topi l'hai
            capito,
            vero?
            Paghi il servizio: una persona fa un lavoro, e tu
            la paghi; il risultato di questo lavoro cosa è?
            Un mucchio di topi morti: era quello che
            desideravi, ma non è una cosa che puoi vendere o
            comprare (chi comprerebbe mai un topo
            morto?).peccato che il software sia un prodotto e non un mero servizio.

            Per il software, una persona lo scrive, e tu la
            paghi: il risultato è un file, che è quello che
            ti serviva, e di cui puoi fare cosa vuoi, anche
            passarlo agli altri, o modificarlo, o tenermelo chiuso in cassaforte e farlo usare a chi voglio. I diritti di sfruttamento del software sono miei. Ma non vedo cosa c'entri con il fatto che il software valga niente.
            ma che non si
            può vendere o comprare (chi comprerebbe mai ciò
            che si può scaricare
            gratis?)io non voglio mettere a disposizione spazio nei miei server per far scaricare il software che ho commissionato. Se lo vuoi avere ed usare devi pagarmi il CD Rom benedetto dal gran maestro do nasimiento al modico prezzo di $cifrone. ;) Altrimenti puoi contattare un programmatore e commissionarglielo.dipende anche dai servizi al contorno
          • panda rossa scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: angros


            perché paghi il servizio di eliminazione dei


            ratti non i cadaveri dei


            topi.



            E per un software, si paga la scrittura del

            codice, non il programma in




            Mi sembra tanto una suddivisione capziosa. Come
            dire che di un libro pago solamente il costo
            della carta e non il suo
            contenuto.Infatti se ci fai caso i libri con rilegatura ben fatta, bella carta e copertina in cartone, sono piu' costosi di quelli stampati su carta riciclata e ciclostile.
            io non voglio mettere a disposizione spazio nei
            miei server per far scaricare il software che ho
            commissionato. Se lo vuoi avere ed usare devi
            pagarmi il CD Rom benedetto dal gran maestro do
            nasimiento al modico prezzo di $cifrone. ;)Benissimo. Tu vendi il cdrom di plastica a $cifrone. Io compro il cdrom di plastica a $cifrone se mi interessa.
            Altrimenti puoi contattare un programmatore e
            commissionarglielo.
            dipende anche dai servizi al contornoNon fa una grinza.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            tu non solo non venderai il tuo, ma ti brucerai
            anche la possibilità di piazzarlo in futuro,
            perchè il programma libero diventerà lo
            standard)
            affari tuoi. Se ti è utile lo usi, se non lo è non lo usi. O pensi di essere l'unico fruitore di software del mondo ?

            Credo che tu voglia obbligare a "non" usarlo
            (denunciando chi lo usa); quindi, puoi anche fare
            a meno di scriverlo, a questo
            punto.
            saranno affari miei ?
            Già, se riferito a te stesso. Vendere una cosa
            replicabile all'infinito è una truffa, ben
            peggiore della
            pirateria.
            spider man, spider man...

            Infatti spesso si usa software libero, magari
            realizzato su
            commissione.
            se parli dei CMS hai pienamente ragione, peccato che non di solo CMS vivano le aziende.
            Con il torrent, ad esempio, puoi sapere
            esattamente cosa stai scaricando, grazie agli
            hash contenuti nel file
            .torrent.
            e chi mi garantisce gli hash ? se cerco photoshop trovo un sacco di file e un sacco di hash, qual'è quello genuino ?
            Comunque, hai fatto l'esempio giusto: chi mi
            garantisce che un programma di cui non posso
            vedere il sorgente non includa funzionalità
            "speciali", tipo backdoors? Devo crederti sulla
            parola? Non mi basta; per essere sicuro, devo(...)
            quindi uno dei due mi avvertirà se c'è qualcosa
            che non va; e a nessuno dei due verrà in mente di
            fare il furbo, se sa che verrebbe
            scoperto.e quanto costa ? se volete compilarvi il solitario dai sorgenti fate pure anche se mi ricordate il paranoico che mise una porta blindata alla sua tenda canadese.
            In questo modo posso essere ragionevolmente
            tranquillo, per quanto riguarda la sicurezza.
            Esiste un sistema
            migliore?
            paper & pencil
            Vero: in casa puoi usare software proprietario
            piratato, in azienda non puoi, quindi devi usare
            software libero (l'alternativa sarebbe di
            impelagarsi in un groviglio di licenze quasi
            incomprensibili, da rinnovare ogni
            anno)
            capisco che la V elementare sia uno scoglio, ma stai tranquillo prima o poi la passerai

            Prendermi per aver usato software libero? Credo
            proprio che tu abbia una gran confusione in
            testa.credo che tu stia caotizzando volutamente il discorso 8)
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            affari tuoi. Se ti è utile lo usi, se non lo è
            non lo usi. O pensi di essere l'unico fruitore di
            software del mondo
            ?Rivolgiti pure agli "altri" fruitori, che saranno sempre meno...

            Già, se riferito a te stesso. Vendere una cosa

            replicabile all'infinito è una truffa, ben

            peggiore della

            pirateria.


            spider man, spider man...Che hai fumato?
            e chi mi garantisce gli hash ? se cerco photoshop
            trovo un sacco di file e un sacco di hash, qual'è
            quello genuino ?Per il software piratato non te lo garantisce nessuno, per il software libero l'hash è sul sito del produttore.Comunque, per il software proprietario, piratato o no i rischi per la sicurezza ci sono comunque.


            e quanto costa ? se volete compilarvi il
            solitario dai sorgenti fate pure anche se mi
            ricordate il paranoico che mise una porta
            blindata alla sua tenda
            canadese.Non mi costa nulla, perchè il controllo viene fatto a campione: io magari controllo il solitario, un altro controlla la shell, e così via: tanto, se c'è del codice malevolo, basta che uno solo se ne accorga per segnalarlo a tutti.

            In questo modo posso essere ragionevolmente

            tranquillo, per quanto riguarda la sicurezza.

            Esiste un sistema

            migliore?


            paper & pencil



            capisco che la V elementare sia uno scoglio, ma
            stai tranquillo prima o poi la
            passeraiNon hai ancora smesso di portare i pannolini?
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Che hai fumato?
            mi è venuta in mente la canzoncina vedendoti arrampicare sui vetri.



            e chi mi garantisce gli hash ? se cerco
            photoshop

            trovo un sacco di file e un sacco di hash,
            qual'è

            quello genuino ?

            Per il software piratato non te lo garantisce
            nessuno, per il software libero l'hash è sul sito
            del
            produttore.
            certo, e la corrente e la banda per far funzionare il sito del produttore chi li paga ? come al solito appena si affronta un discorso sull'open source che non sia la solita fuffa pseudoidealista e patacomunistoide saltano fuori tutte le incongruenze. Come quella del costo zero del software. Prima di discettare di economia, vi consiglio di pigliarvi in mano un bignamino e cercare di capire cosa siano i costi fissi e quelli variabili, cosa sia il valore marginale e di capire come ragionino le aziende.Altrimenti state facendo, oltre ad un grandissimo favore allo zio bill, solamente aria fritta.Uno dei problemi del FLOSS sono proprio i ragazzini esaltati che all'ufficio acquisti ed ai tecnici fanno ragionamenti campati per aria come il fatto che il software valga zero, ragionamenti bacati alla fonte che portano a classificare come fuffa anche tutto il resto.E lo zio bill vi ringrazia molto, molto calorosamente.Se poi credete che il valore di un programma sia zero, beh una delle voci che contribuiscono a stabilirlo è il costo orario di chi il programma ha progettato ed ha scritto.
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            certo, e la corrente e la banda per far
            funzionare il sito del produttore chi li paga ?Chi paga la corrente e la banda per far funzionare Google, che ti permette di arrivarci? Chi paga per la tua pagina su Facebook? Chi paga Sourceforge? O wikipedia? O TPB?
            come al solito appena si affronta un discorso sull'open
            source che non sia la solita fuffa pseudoidealista
            e patacomunistoide saltano fuori
            tutte le incongruenze. Come quella del costo zero
            del software.Come al solito chi parla di costi del software tira poi fuori dei discorsi che non c'entrano una fava.

            Prima di discettare di economia, vi consiglio di
            pigliarvi in mano un bignamino e cercare di
            capire cosa siano i costi fissi e quelli
            variabili, cosa sia il valore marginale e di
            capire come ragionino le
            aziende.So perfettamente come funzionano, grazie.
            Altrimenti state facendo, oltre ad un grandissimo
            favore allo zio bill, solamente aria
            fritta.Perchè un favore a zio Bill? (che tra l'altro è in pensione, nel caso tu non l'avessi notato)
            Uno dei problemi del FLOSS sono proprio i
            ragazzini esaltati che all'ufficio acquisti ed ai
            tecnici fanno ragionamenti campati per aria come
            il fatto che il software valga zero, ragionamenti
            bacati alla fonte che portano a classificare come
            fuffa anche tutto il
            resto.E la gente come te risponde con discorsi idioti, confondendo volutamente i costi del software con i costi del supporto. Se io scarico un programma via P2P pago comunque corrente e connessione, perchè allora scaricare software pirata costa molto meno rispetto al comprare lo stesso software originale? I costi del supporto e della connessione sono uguali, quindi tutta la differenza è dovuta al costo di cosa?
            E lo zio bill vi ringrazia molto, molto
            calorosamente.Che vantaggio ottiene zio Bill? I tuoi mi sembrano deliri di un paranoico.
            Se poi credete che il valore di un programma sia
            zero, beh una delle voci che contribuiscono a
            stabilirlo è il costo orario di chi il programma
            ha progettato ed ha
            scritto.Eccoti al punto: il tempo impiegato a scriverlo non è correlato con il numero di copie realizzate; inoltre, se tu hai scritto il programma anni fa, sei già stato ripagato, eppure cerchi di farti pagare ancora: per cosa? Sei tu il parassita, sei tu il ladro; non i pirati.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: angros

            certo, e la corrente e la banda per far

            funzionare il sito del produttore chi li paga ?

            Chi paga la corrente e la banda per far
            funzionare Google, che ti permette di arrivarci?la google inc.
            Chi paga per la tua pagina su Facebook? Chi paga
            Sourceforge? O wikipedia? O
            TPB?
            o aziende che finanziano quei progetti o, come nel caso di faccialibro, aziende che vorrebbero ricavarci un ritorno mediante la profilazione degli utenti e la vendita di pubblicità.
            Come al solito chi parla di costi del software
            tira poi fuori dei discorsi che non c'entrano una
            fava.
            costi fissi del software: il tempo di analisi, progettazione e creazione del codice.costi variabili: il mantenimento del software, la distribuzione del software, la predisposizione e la vendita di documentazione.se un programma vale zero allora tutti i costi, considerati lato produttore, dovrebbero essere zero.
            E la gente come te risponde con discorsi idioti,
            confondendo volutamente i costi del software con
            i costi del supporto. vedi sopra.
            Se io scarico un programma
            via P2P pago comunque corrente e connessione,il discorso era lato produttore/venditore/ideatore del software, non di certo dell'utonto.
            perchè allora scaricare software pirata costa
            molto meno rispetto al comprare lo stesso
            software originale? il motivo è lo stesso per cui aprire una macchina con un cacciavite costa meno che acquistarne le chiavi in una concessionaria.
            I costi del supporto e della
            connessione sono uguali, quindi tutta la
            differenza è dovuta al costo di
            cosa?
            vedi sopra.
            Che vantaggio ottiene zio Bill? I tuoi mi
            sembrano deliri di un
            paranoico.
            tanta bella pubblicità negativa per il FLOSS, viene bollato come fuffa a causa di molte analisi pressapochiste su costi/benefici.

            Eccoti al punto: il tempo impiegato a scriverlo
            non è correlato con il numero di copie
            realizzate; infatti è un costo fisso che si ha sia che venda 1 copia sia che ne venda 1.000.000 e allora ?
            inoltre, se tu hai scritto il
            programma anni fa, sei già stato ripagato, e allora ?
            eppure
            cerchi di farti pagare ancora: per cosa? forse per il mantenimento del software ? per il resto io lo vendo poi sta agli altri decidere se comprarlo o meno.
            Sei tu
            il parassita, sei tu il ladro; non i
            pirati.per essere un ladro dovrei rubare, e cosa ruberei di grazia ?
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...


            perchè allora scaricare software pirata costa

            molto meno rispetto al comprare lo stesso

            software originale?

            il motivo è lo stesso per cui aprire una macchina
            con un cacciavite costa meno che acquistarne le
            chiavi in una
            concessionaria. per essere un ladro dovrei rubare, e cosa ruberei di grazia ? (cit.)
            forse per il mantenimento del software ? per il
            resto io lo vendo poi sta agli altri decidere se
            comprarlo o
            meno.


            Sei tu

            il parassita, sei tu il ladro; non i

            pirati.

            per essere un ladro dovrei rubare, e cosa ruberei
            di grazia
            ?Soldi, semplicemente.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: angros


            perchè allora scaricare software pirata costa


            molto meno rispetto al comprare lo stesso


            software originale?



            il motivo è lo stesso per cui aprire una
            macchina

            con un cacciavite costa meno che acquistarne le

            chiavi in una

            concessionaria.

            per essere un ladro dovrei rubare, e cosa
            ruberei di grazia ?
            (cit.)
            ok evito le metafore.per lo stesso motivo per cui rubare una macchina costa meno che acquistarla in una concessionaria.

            per essere un ladro dovrei rubare, e cosa
            ruberei

            di grazia

            ?

            Soldi, semplicemente.mettendo in vendita software e non obbligando le persone a comprarlo ?
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            mettendo in vendita software e non
            obbligando le persone a comprarlo
            ?Vendendo due volte la stessa cosa.Ipotizziamo tre persone, chiamiamole Alberto, Bob e Carlo (A,B,C)- Alberto ha una casa, con regolare atto di proprietà. Bob compra la casa per centomila euro, e A. gli cede l'atto di proprietà. Carlo prende un momento l'atto di proprietà da B. , ne fa una fotocopia, poi lo rimette a posto. Poi C. entra nella casa, esibendo l'atto di proprietà fotocopiato, e dicendo che è sua (anche se in realtà non l'ha pagata).Questo è, grossomodo, paragonabile a quello che accade con la pirateria, sei d'accordo?-Alberto ha una casa, con regolare atto di proprietà. Bob compra la casa, ma Alberto non gli cede l'atto di proprietà, gli cede una fotocopia dell'atto di proprietà; poi Carlo arriva da A., vuole comprare la casa (non sapendo che A. l'ha già venduta a B.), ed A. fa un'altra fotocopia dell'atto di proprietà, si fa pagare una seconda volta (la prima volta si fa pagare da B., la seconda volta si fa pagare da C.).Quando B. e C. cercano di entrare nella casa nuova, si accorgono di avere entrambi l'atto di proprietà fotocopiato, vanno a lamentarsi da A., che replica "La casa è mia, non vostra, perchè l'atto di proprietà originale è mio".Questo è quello che accade con la vendita di un bene digitale.Ora, chi si comporta in modo scorretto? C., quando pirata, o A., quando vende due volte?
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Questo è, grossomodo, paragonabile a quello che
            accade con la pirateria, sei
            d'accordo?
            più o meno
            -Alberto ha una casa, con regolare atto di
            proprietà. Bob compra la casa, ma Alberto non gli(...)
            Questo è quello che accade con la vendita di un
            bene
            digitale.
            dipende da cosa acquisisci se compri il sofware in blocco, compreso di sorgente (acquisto la casa) o se acquisisci il semplice diritto di utilizzo di quest'ultimo (affitto la casa per due settimane). Il il software non è un prodotto materiale ma principalmente un servizio, come potrebbe essere il biglietto di un cinema. Se io acquisto il biglietto di un cinema non compro il film (il software) e/o una poltroncina ma bensì compro il diritto di vedere il film (ad usare il software) da quella poltroncina. Questo significa che finito il film non posso staccare la poltrona e portarmela a casa o prendere le "pizze" e portarle a casa ed impedire agli altri di vederle. E che il cinema può legittimamente vendere tanti biglietti quanti posti ha per far vedere il film senza truffare alcuno, per assurdo se il cinema avesse capienza infinita si potrebbero vendere infiniti biglietti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2010 11.30-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            dipende da cosa acquisisci se compri il sofware
            in blocco, compreso di sorgente (acquisto la
            casa) o se acquisisci il semplice diritto di
            utilizzo di quest'ultimo (affitto la casa per due
            settimane).Se affitto la casa per due settimane, in quelle due settimane tu non puoi affittarla ad altri (se trovo altri inquilini oltre a me ti denuncio per truffa).Se acquisisco il "diritto" di usare un software, tu a cosa rinunci? A niente. Perchè dovrei pagarti?


            Il il software non è un prodotto materiale ma
            principalmente un servizio, come potrebbe essere
            il biglietto di un cinema. Se io acquisto il
            biglietto di un cinema non compro il film (il
            software) e/o una poltroncina ma bensì compro il
            diritto di vedere il film (ad usare il software)
            da quella poltroncina. Questo significa che
            finito il film non posso staccare la poltrona e
            portarmela a casaPeccato che la "poltroncina" (cioè il computer su cui gira il software) appartiene a me. o prendere le "pizze" e
            portarle a casa ed impedire agli altri di
            vederle.

            E che il cinema può legittimamente vendere tanti
            biglietti quanti posti ha per far vedere il film
            senza truffare alcuno, per assurdo se il cinema
            avesse capienza infinita si potrebbero vendere
            infiniti
            biglietti.Anche questo non quadra: ipotizziamo che io entri nel cinema senza pagare: il cinema è vuoto, quindi io non tolgo il posto a nessuno; io voglio vedere il film gratis, tu invece mi dici di pagare il biglietto; io ti dico che se non pago, per te non cambia nulla (avere il cinema vuoto o avere spettatori non paganti è uguale), ma tu hai un argomento inoppugnabile: se non incassi, non accendi il proiettore (che appartiene a te, e quindi io non posso obbligarti ad accenderlo), e io posso stare seduto quanto voglio a guardare uno schermo vuoto; visto che a me interessa che tu lavori (accendendo il proiettore), a quel punto trovo giusto pagarti.Per il software, non è così: io ho il tuo software, voglio usarlo su 1000 computers, tu mi dici che devo pagare, io non voglio farlo; tu puoi rifiutarti di darmi altri cd di installazione, ma come fai ad evitare che io usi il cd che ho già, o che me lo faccia imprestare? E a me cosa importa che tu mi dia i cd? Se non lo fai, non mi interessa, perchè posso procurarmeli altrove (in teoria, anche se tu non lavori più e chiudi la tua attività, per me non cambia nulla)La situazione equivalente all'esempio del cinema si ha con un servizio cloud: tu puoi chiudere il servizio, se non vieni pagato. In effetti in quel caso si parla proprio di saas (Software As A Service, software come un servizio)
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Se acquisisco il "diritto" di usare un software,
            tu a cosa rinunci? A niente. Perchè dovrei
            pagarti?minimo minimo al tempo che ho usato per scriverlo invece di andare al cinema.
            Per il software, non è così: io ho il tuo
            software, voglio usarlo su 1000 computers, tu mi
            dici che devo pagare, io non voglio farlo; tu
            puoi rifiutarti di darmi altri cd di
            installazione, ma come fai ad evitare che io usi
            il cd che ho già, o che me lo faccia imprestare?basta legare la licenza ad una chiave hardware oppure generare un codice di sblocco per ogni installazione considerando come parametro ad esempio o il seriale del disco o il seriale della motherboard.Si possono bloccare gli aggiornamenti e si può chiamare la finanza. Ci possono essere anche sistemi semi sporchi come l'implementare gli aggiornamenti automatici e monitorare le richieste di download che arrivano.Se da un indirizzo vengono 10 richieste è una cosa, se ne arrivano 5.000, e ha acquistato 2 licenze forse è il caso di chiamare il 117 o filtrare gli aggiornamenti da quella rete.
            E a me cosa importa che tu mi dia i cd? Se non lo
            fai, non mi interessa, perchè posso procurarmeli
            altrove (in teoria, anche se tu non lavori più e
            chiudi la tua attività, per me non cambia
            nulla)
            i problemi sorgeranno quando serviranno modifiche e/o aggiornamenti. A me non conviene farli visto che nessuno mi paga il software che ho scritto, la communità trova il progetto noioso e non interessante o il progetto pur essendo OS non raggiunge una massa critica di sviluppatori. Che fai ? chiami un gruppo di programmatori e ti fai fare un software ex novo?o ti arrangi ad usare quello che passa il convento.E' una tua scelta.
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...
            Tu parli degli aggiornamenti come se fossero essenziali, ma non sempre è così. Alcuni software non vengono mai aggiornati (ad esempio i giochi: esce il sequel, magari, ma tranne in caso di patch per errori gravi, di solito quando il gioco esce non viene aggiornato)Tu punti tutto sulla necessità di aggiornare il programma (tra l'altro, hai ammesso che è l'unico modo che hai per rintracciare le copie non autorizzate, ed è un sistema molto debole, perchè chi pirata per prima cosa disabilita gli aggiornamenti); ma se i tuoi clienti aggiornano, vuol dire che hanno bisogno di qualch modifica, e tu allora non hai il problema della pirateria: puoi dire ai tuoi clienti "avete un bug? pagatemi, e io ve lo risolvo", oppure puoi vendere un contratto di assistenza (che è quello che fanno gli sviluppatori di software open); a questo punto, le licenze non ti servono più per guadagnare.In sostanza, la vendita delle licenze è inutile perchè se è l'unico modo per poter guadagnare, non potrai farle rispettare (perchè non puoi sapere se vengono infrante), e se invece sei nelle condizioni di farle rispettare (perchè i tuoi clienti hanno bisogno di restare in contatto con te), non hai bisogno di esse. Quindi, puoi farne a meno, e ti conviene farlo, per mantenere la fiducia dei clienti e la credibilità: che credibilità potresti avere, se ti affidi a licenze che tutti sanno di poter violare impunemente in qualsiasi momento? È meglio un discorso del tipo "non prendiamoci in giro, se vuoi il mio programma prendilo e arrangiati, se ti serve che io te lo sistemi mi paghi": più chiaro, più onesto, più semplice.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: angros
            Tu parli degli aggiornamenti come se fossero
            essenziali, ma non sempre è così. Alcuni software
            non vengono mai aggiornati (ad esempio i giochi:
            esce il sequel, magari, ma tranne in caso di
            patch per errori gravi, di solito quando il gioco
            esce non viene
            aggiornato)
            dipende infatti dal tipo di programma. In altri ambiti invece sono essenziali, prendi ad esempio tutti i programmi fiscali che bene o male devi aggiornare ad ogni finanziaria.
            In sostanza, la vendita delle licenze è inutile
            perchè se è l'unico modo per poter guadagnare,
            non potrai farle rispettare (perchè non puoi
            sapere se vengono infrante), e se invece sei
            nelle condizioni di farle rispettare (perchè i
            tuoi clienti hanno bisogno di restare in contatto
            con te), non hai bisogno di esse. mi sembra una super arrampicata sugli specchi. La licenza serve sia per tutelare il venditore che l'acquirente, perché una licenza vincola sia l'acquirente che il venditore.E non tutti gli acquirenti cercano di fare troppo i furbi.
            Quindi, puoi
            farne a meno, e ti conviene farlo, per mantenere
            la fiducia dei clienti e la credibilità: che
            credibilità potresti avere, se ti affidi a
            licenze che tutti sanno di poter violare
            impunemente in qualsiasi momento? ROTFL, guarda alle aziende non interessa XXXXXXX sulle licenze e neppure rompersi la testa a discutere con programmatori vari. A loro interessa avere i programmi che gli aiutano nel loro lavoro. Il resto sono solo seghe mentali da fan boy dell'OS.
            È meglio un
            discorso del tipo "non prendiamoci in giro, se
            vuoi il mio programma prendilo e arrangiati, se
            ti serve che io te lo sistemi mi paghi": più
            chiaro, più onesto, più
            semplice.ma in molti casi inapplicabile. Potrebbe avere senso con i sistemi operativi, come fa RH o Suse. Può funzionare con i CMS dove oramai la maggior parte del lavoro da fare è la personalizzazione e la configurazione per il cliente. Non ha senso su programmi come i cad ad esempio o i programmi di nicchia.
          • angros scrive:
            Re: ahemm ...

            dipende infatti dal tipo di programma. In altri
            ambiti invece sono essenziali, prendi ad esempio
            tutti i programmi fiscali che bene o male devi
            aggiornare ad ogni
            finanziaria.Devi praticamente riscriverli... in un caso del genere potrebbe aver senso il modello cloud: così sei sicuro di avere sempre l'ultima versione (e non hai bisogno di installare e rimuovere le versioni vecchie, che tanto ormai sono inutili)
            mi sembra una super arrampicata sugli specchi. La
            licenza serve sia per tutelare il venditore che
            l'acquirente, perché una licenza vincola sia
            l'acquirente che il
            venditore.Nell'esempio di un videogioco, mi spieghi in che modo la licenza tutelerebbe l'acquirente?
            ma in molti casi inapplicabile. Potrebbe avere
            senso con i sistemi operativi, come fa RH o Suse.
            Può funzionare con i CMS dove oramai la maggior
            parte del lavoro da fare è la personalizzazione e
            la configurazione per il cliente. Non ha senso su
            programmi come i cad ad esempio o i programmi di
            nicchia.Vero, ma per i programmi di nicchia ci sono diverse alternative, alcune delle quali libere; in alcuni casi i programmi proprietari resistono (nel CAD, ad esempio), in altri no.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: angros

            dipende infatti dal tipo di programma. In altri

            ambiti invece sono essenziali, prendi ad esempio

            tutti i programmi fiscali che bene o male devi

            aggiornare ad ogni

            finanziaria.

            Devi praticamente riscriverli...O_o per fortuna no. in un caso del
            genere potrebbe aver senso il modello cloud: così
            sei sicuro di avere sempre l'ultima versione (e
            non hai bisogno di installare e rimuovere le
            versioni vecchie, che tanto ormai sono
            inutili)
            dipende da quanto impattano i cambiamenti nella struttura del programma.

            Vero, ma per i programmi di nicchia ci sono
            diverse alternative, alcune delle quali libere;dipende anche dalle funzionalità e da quanto possano essere competitive con le alternative closed.
            in alcuni casi i programmi proprietari resistono
            (nel CAD, ad esempio), in altri
            no.secondo te perché ? ;)
          • Africano scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas
            come al solito appena si affronta un discorso
            sull'open source che non sia la solita fuffa
            pseudoidealista e patacomunistoide saltano fuori
            tutte le incongruenze. Come quella del costo zero
            del software.Costa zero la copia, i computer ti chiederebbero la carta di credito solo per accenderlo altrimenti. E l'economia riporta a lettere chiarissime che non è vendibile ciò che ha disponibilità illimitata, non esiste un tale mercato, un suk è immensamente più serio.Quello che è vendibile è fuffa per polli. Il business di Zio Bill: se impari passi di livello e non compri più la fuffa altrimenti paghi la tua furbizia e Zio Bill intasca il dazio sull'ignoranza informatica ed economica, che è la sua mission.Fai questo calcolo: mysql è stato venduto per ca 1 miliardo di dollari, quanto si può vendere una copia di mysql per ricavarne almeno il quadruplo? 4 miliardi di dollari diviso numero illimitato di copie = ?Se vuoi ci puoi mettere pure 20 o 30 miliardi di dollari, tutto quello che ti pare, se riesci a spostare quel calcolo di una virgola potresti vincere anche un Nobel.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Costa zero la copia, no, ci son costi sia per rendere disponibile il software da copiare che per crearti la copia.Pensi che per sourceforge tenere in piedi tutta la server farm sia gratuito ?
            chiarissime che non è vendibile ciò che ha
            disponibilità illimitata, non esiste un tale
            mercato, un suk è immensamente più
            serio.quindi posso contestare le bollette dell'acquedotto ?
            Fai questo calcolo: mysql è stato venduto per ca
            1 miliardo di dollari, quanto si può vendere una
            copia di mysql per ricavarne almeno il quadruplo?
            4 miliardi di dollari diviso numero illimitato di
            copie =
            ?
            il ragionamento è fallato in più punti:1) al valore di mysql concorrevano anche altre voci oltre al mero tempo di scrittura del codice, come il valore delle licenze e dei contratti in essere per il supporto commerciale.2) mysql era libero per uso personale e sotto licenza per uso commerciale.3) posso replicare all'infinito mysql ma non è scritto da nessuna parte che avrò infiniti acquirenti.4) la domanda corretta sarebbe dovuta essere: a quanto dovrei vendere una copia di mysql per aver ripagato l'investimento iniziale e avere un utile ?
          • Africano scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas

            Costa zero la copia,

            no, ci son costi sia per rendere disponibile il
            software da copiare che per crearti la
            copia.Se li vuoi avere, se non pretendi di mantenere il controllo delle copie, infatti se metti un software su sourceforge chiedono a te di pagare i costi del download del tuo software? O mancano altri sistemi? Tucows esiste da una vita e manca solo l'imbarazzo della scelta. E se non tieni a contare le copie ogni utente diventa copiatore diffusore.
            Pensi che per sourceforge tenere in piedi tutta
            la server farm sia gratuito
            ?Penso che se avesse i costi di cui parli non potrebbe nemmeno esistere.


            chiarissime che non è vendibile ciò che ha

            disponibilità illimitata, non esiste un tale

            mercato, un suk è immensamente più

            serio.

            quindi posso contestare le bollette
            dell'acquedotto
            ?Ti risulta che l'acqua potabile abbia disponibilità illimitata? Ti risulta che si possa copiare? Qualcuno ti emette bolletta per l'acqua di mare? Com'é che paghi l'ombrellone e non l'acqua di mare? Eppure il mare ha un valore incomparabile cogli ombrelloni.


            Fai questo calcolo: mysql è stato venduto per ca

            1 miliardo di dollari, quanto si può vendere una

            copia di mysql per ricavarne almeno il
            quadruplo?

            4 miliardi di dollari diviso numero illimitato
            di

            copie =

            ?


            il ragionamento è fallato in più punti:Che non dà il risultato che ti volevi immagino.
            1) al valore di mysql concorrevano anche altre
            voci oltre al mero tempo di scrittura del codice,
            come il valore delle licenze e dei contratti in
            essere per il supporto
            commerciale.L'hai comprato 1 miliardo e ti ho detto puoi pensare di ricavarci la cifra che ti pare, tutti i tuoi calcoli non servono, spara una cifra qualunque e fai il calcolo.

            2) mysql era libero per uso personale e sotto
            licenza per uso
            commerciale.Non parlavi tu di caotizzare il discorso? Se prendevi phottoshop cambiava qualcosa?

            3) posso replicare all'infinito mysql ma non è
            scritto da nessuna parte che avrò infiniti
            acquirenti.Agli acquirenti non interessa quanti polli vedi, sanno che non ci sono limiti a quelle copie e che tu vuoi venderle una a una senza nemmeno essere in grado di controllare la produzione, che oltre la prima copia venduta è bella che andata. Non sai rompere lo stampo. La copia è anche il suo stampo.

            4) la domanda corretta sarebbe dovuta essere: a
            quanto dovrei vendere una copia di mysql per aver
            ripagato l'investimento iniziale e avere un utile
            ?E alla voce copie di mysql che metti? Lo sai quante copie potrebbero servire?
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Se li vuoi avere, se non pretendi di mantenere il
            controllo delle copie, infatti se metti un
            software su sourceforge chiedono a te di pagare i
            costi del download del tuo software? qualcuno in ogni caso paga, e paga se ha convenienza a pagare.
            Penso che se avesse i costi di cui parli non
            potrebbe nemmeno
            esistere.
            e quindi che costi avrebbe ?
            E alla voce copie di mysql che metti? Lo sai
            quante copie potrebbero
            servire?grosso modo:((costo_di_acquisizione + costi_vendita) / costo_singola_licenza) = numero_licenze_da_vendere_per_rientrare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2010 11.31-----------------------------------------------------------
          • Africano scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas

            Se li vuoi avere, se non pretendi di mantenere
            il

            controllo delle copie, infatti se metti un

            software su sourceforge chiedono a te di pagare
            i

            costi del download del tuo software?

            qualcuno in ogni caso paga, e paga se ha
            convenienza a
            pagare.Come quando masterizzi un cd, il cd costa ma non lo paga l'Autore, quindi che costi soffre?


            Penso che se avesse i costi di cui parli non

            potrebbe nemmeno

            esistere.


            e quindi che costi avrebbe ? Che importanza potrebbe avere visto che non li chiede a chi mette a disposizione i suoi software? E sourceforge non mette a disposizione un software, un mare. Tu lamenti costi di diffusione e loro ne danno un mare intero, da come parli ti ripeto che non dovrebbe neanche esistere.



            E alla voce copie di mysql che metti? Lo sai

            quante copie potrebbero

            servire?
            grosso modo:

            ((costo_di_acquisizione + costi_vendita) /
            costo_singola_licenza) =
            numero_licenze_da_vendere_per_rientrare.E su quale base fisseresti il costo di una singola licenza?E se fissi prima il numero di licenze che vuoi vendere per ricavarlo, su quali basi fisseresti questo? Il numero di abitanti sulla terra? Perché ognuno non potrebbe volerne molto di più di una? Perché non ha i soldi? I soldi per cosa? Per le copie che può fare lui stesso?Se in un calcolo c'è uno zero a denominatore diventa tutto arbitrario e fuffoso. La disponibilità illimitata genera quello zero.Lo vedi che è fuffa?La fiat ha necessità di vendere un certo numero di esemplari di un modello per rientrare dei costi dell'investimento, da quel punto in poi comincia a guadagnare, per farlo deve continuare a produrre, sempre copie ma che costano lavoro copia per copia e che tu non puoi copiare senza avere una fabbrica e tutto il resto che serve, e se non vende la produzione già sul piazzale sono guai. A te se rimangono pacchi e pacchi di licenze invendute hai l'ottanta per cento del prezzo di vendita dell'invenduto che ti prosciuga il conto in banca? Produrre una copia sarebbe come costruire un'auto?
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            E su quale base fisseresti il costo di una
            singola
            licenza?quantità presunta di licenze che riesco a vendere, costo delle licenze di software concorrenti, tempo per rientrare dall'investimento.
            E se fissi prima il numero di licenze che vuoi
            vendere per ricavarlo, su quali basi fisseresti
            questo? Il numero di abitanti sulla terra? Perché
            ognuno non potrebbe volerne molto di più di una?
            Perché non ha i soldi? I soldi per cosa? Per le
            copie che può fare lui
            stesso?si vende la possibilità di usare il software non il supporto.
            Lo vedi che è fuffa?
            La fiat ha necessità di vendere un certo numero
            di esemplari di un modello per rientrare dei
            costi dell'investimento, da quel punto in poi
            comincia a guadagnare, per farlo deve continuare
            a produrre, sempre copie ma che costano lavoro
            copia per copia e che tu non puoi copiare senza
            avere una fabbrica e tutto il resto che serve, ebello il debugging della macchina e le spese di gestione me le paga la fiat ?
            se non vende la produzione già sul piazzale sono
            guai. A te se rimangono pacchi e pacchi di
            licenze invendute hai l'ottanta per cento del
            prezzo di vendita dell'invenduto che ti prosciuga
            il conto in banca? Produrre una copia sarebbe
            come costruire
            un'auto?simile.
          • Africano scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas

            E su quale base fisseresti il costo di una

            singola

            licenza?

            quantità presunta di licenze che riesco a
            vendere, Calcolabile solo arbitrariamente
            costo delle licenze di software
            concorrenti,Quindi risolvi un arbitrio riferendoti ad altri arbitri. Sembra come la storia della nascita della vita, visto che da noi non è chiaro come è cominciata allora si fa venire da molto lontano, e poi Borges chiede: Come è cominciata in quel molto lontano? Si sposta la domanda più lontano ma manca lo stesso.
            tempo per rientrare
            dall'investimento.


            E se fissi prima il numero di licenze che vuoi

            vendere per ricavarlo, su quali basi fisseresti

            questo? Il numero di abitanti sulla terra?
            Perché

            ognuno non potrebbe volerne molto di più di una?

            Perché non ha i soldi? I soldi per cosa? Per le

            copie che può fare lui

            stesso?

            si vende la possibilità di usare il software non
            il
            supporto.Possibilità che non viene meno senza quei permessi, che servono solo al venditore, e che tutti possono violare senza difficoltà, quindi spacciando merci che hanno bisogno di stati di polizia per farle restare tali.


            Lo vedi che è fuffa?

            La fiat ha necessità di vendere un certo numero

            di esemplari di un modello per rientrare dei

            costi dell'investimento, da quel punto in poi

            comincia a guadagnare, per farlo deve continuare

            a produrre, sempre copie ma che costano lavoro

            copia per copia e che tu non puoi copiare senza

            avere una fabbrica e tutto il resto che serve, e

            bello il debugging della macchina e le spese di
            gestione me le paga la fiat
            ?Bello credere che fatto un software diventi industriale.


            se non vende la produzione già sul piazzale sono

            guai. A te se rimangono pacchi e pacchi di

            licenze invendute hai l'ottanta per cento del

            prezzo di vendita dell'invenduto che ti
            prosciuga

            il conto in banca? Produrre una copia sarebbe

            come costruire

            un'auto?

            simile.Negando l'evidenza anche uguale.
          • panda rossa scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas

            link ?usenet
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: shevathas




            link ?

            usenet it.comp.os.linux.iniziare (newbie)
          • panda rossa scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas
            il codice è del cliente, e allora potrebbe anche
            chiuderlo visto che è suo o è rilasciato sotto
            licenza OS ?Io di quello che ci fa il cliente me ne frego altamente.Vuole chiuderlo lo chiuda.Tanto sono tutte personalizzazioni che al di fuori di quella realta' sono inutilizzabili.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Io di quello che ci fa il cliente me ne frego
            altamente.come d'altra parte è giusto.
            Vuole chiuderlo lo chiuda.
            Tanto sono tutte personalizzazioni che al di
            fuori di quella realta' sono
            inutilizzabili.il problema è se interessano anche a qualche altro in quella realtà.
          • panda rossa scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas

            Io di quello che ci fa il cliente me ne frego

            altamente.

            come d'altra parte è giusto.


            Vuole chiuderlo lo chiuda.

            Tanto sono tutte personalizzazioni che al di

            fuori di quella realta' sono

            inutilizzabili.
            il problema è se interessano anche a qualche
            altro in quella
            realtà.Interessa si' a qualche altro, ma questi sono problemi miei.A chi interessa il programma chiede al programmatore.
          • Marsh scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: shevathas
            in teoria è infinitamente replicabile, in pratica
            ogni replicazione ha i suoi costi per quanto
            piccoli possano
            essere.Ah beh, se hai monetine di taglio inferiore al centesimo, paga pure.Ma di cosa stai parlando? O_oE non tirare fuori discorsi che "faccio 1000 copie e allora lì ci guadagno".
            il codice è del cliente, e allora potrebbe anche
            chiuderlo visto che è suo o è rilasciato sotto
            licenza OS?
            in altre parole chi è il proprietario iniziale
            del codice e chi ha il diritto di
            aprirlo/chiuderlo?Queste sono domande fuffa.
          • shevathas scrive:
            Re: ahemm ...

            Ah beh, se hai monetine di taglio inferiore al
            centesimo, paga
            pure.
            Ma di cosa stai parlando? O_onel mondo dove vivete la corrente è gratis ? la connettività verso i server che contengono copie del programma sono gratis ? gestire il server che contiene le copie del programma non costa niente ? paga tutto babbo o lo zio stallmann ?(cylon)
            E non tirare fuori discorsi che "faccio 1000
            copie e allora lì ci
            guadagno".
            traduzione: non parlatemi di economia, di costi fissi e costi variabili che sono concetti al di fuori della mia portata, io sono un AcherZ mica un commerciale. Tutto deve essere gratis e subito come ha detto lo zio Richard anche io correttore ortografico di Uord che a me mi serve tanto (cylon)

            il codice è del cliente, e allora potrebbe anche

            chiuderlo visto che è suo o è rilasciato sotto

            licenza OS?

            in altre parole chi è il proprietario iniziale

            del codice e chi ha il diritto di

            aprirlo/chiuderlo?
            Queste sono domande fuffa.traduzione: non ho capito le domande e quindi caotizzo volutamente il discorso (cylon)
        • Africano scrive:
          Re: ahemm ...
          - Scritto da: panda rossa

          Il software vale ZERO! Non il software, la copia, la seconda per l'esattezza.
          Essendo infinitamente replicabile, qualunque
          valore, diviso per infinito fa
          zero.Dopo la distribuzione della prima copia. La prima copia la puoi vendere quanto ti pare. Una. Nessuno può replicarla senza almeno una copia.Quel calcolo è tempo sprecato, dicendo di possedere tutte le copie possono venderle quanto vogliono. E potrebbero se le possedessero per davvero ma quel possesso non si è capito come dovrebbe esercitarsi, visti i confini, e perché si dovrebbero accettare mercati basati solo sull'interesse del venditore, il cliente non va al mercato e loro vogliono portarcelo di forza. Perché si dovrebbe accettare che chi vende della merce non la sappia distribuire secondo quanto dice.
      • Mr. X scrive:
        Re: ahemm ...
        senza offesa, ma mi sa che non ci hai capito proprio un XXXXX...
      • angros scrive:
        Re: ahemm ...
        Rispondo solo a questo, perchè al resto ha già risposto Panda Rossa
        riducono di
        fatto le opportunità di lavoro del 99% causando
        disoccupazione e deprezzamento del
        lavoro.Al massimo riducono le opportunità di chi sviluppa software proprietario, e di chi ragiona come te.E chi ragiona come te merita la disoccupazione, perchè insiste nel perpetrare un modello economico scorretto e poco gradito dagli utenti.
        • zuzzurro scrive:
          Re: ahemm ...
          65 minuti di applausi :)
        • poiuy scrive:
          Re: ahemm ...
          Quel modello economico non è sempre errato.Diciamo che ci sono alcuni programmi (tipo quelli di post produzione cinematografica, ma non solo) che sono veramente avanti.Se veramente il tuo programma è utile ad altri, le licenze "closed" non sono eccessivamente scorrette.Mettiamola così, alcuni programmi hanno un prezzo... per tutto il resto c'è open-source!
          • Africano scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: poiuy
            Quel modello economico non è sempre errato.
            Diciamo che ci sono alcuni programmi (tipo quelli
            di post produzione cinematografica, ma non solo)
            che sono veramente
            avanti.
            Se veramente il tuo programma è utile ad altri,
            le licenze "closed" non sono eccessivamente
            scorrette.Scorretto non è il closed, non si può obbligare nessuno a rilasciare i suoi sorgenti, lo si fa quando ha chiuso quelli di altri, scorretto è vendere copie, oltre la prima.

            Mettiamola così, alcuni programmi hanno un
            prezzo... per tutto il resto c'è
            open-source!O così, tutto ha un prezzo ma la sola copia proprio no.
      • Funz scrive:
        Re: ahemm ...
        Guarda, ti consiglio di iniziare a cercare un altro lavoro... prova alla CIA**Confederazione italiana agricoltori :p
        • Africano scrive:
          Re: ahemm ...
          - Scritto da: Funz
          Guarda, ti consiglio di iniziare a cercare un
          altro lavoro... prova alla
          CIA*



          *Confederazione italiana agricoltori :pChe ti hanno fatto?
          • Funz scrive:
            Re: ahemm ...
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Funz

            Guarda, ti consiglio di iniziare a cercare un

            altro lavoro... prova alla

            CIA*







            *Confederazione italiana agricoltori :p


            Che ti hanno fatto?Quelli della CIA niente, anzi, era solo un esempio di impiego onesto per vivere col frutto del proprio lavoro :p
      • poiuy scrive:
        Re: ahemm ...
        Era un flame vero?Quello che non mi torna è che in parte mostri di saperne qualcosa, in parte invece sei di un'approssimatività atroce.- Non tutte le licenze "open" impongo il rilascio open-source.- Il software open-source può anche essere utilizzato, non solo preso come libreria da usare in altri programmi. Se lo usi, non hai limitazioni di sorta (viceversa le hai nel software non open).
        E' un danno all'economia ed al valore del software. Un giorno capirai che...A non avere capito qualcosa sei tu... sopratutto di economia.
        Le maggiori comuinità open hanno sostegno nei paesi morti di fame come l'india, ...Mai sentito parlare di IBM? Sun? Oracle? Apache? Google?Tralasciamo inoltre il lieve razzismo che il tuo ultimo periodo fa trasparire...
        • Africano scrive:
          Re: ahemm ...
          - Scritto da: poiuy

          Le maggiori comuinità open hanno sostegno nei
          paesi morti di fame come l'india,
          ...
          Mai sentito parlare di IBM? Sun? Oracle? Apache?
          Google?
          Tralasciamo inoltre il lieve razzismo che il tuo
          ultimo periodo fa
          trasparire...E che non tiene conto che il software proprietario impiega indiani a piene mani, e che l'India in IT è avanti a noi di parecchio, a parte i suoi matematici richiestissimi e che siedono nei consigli che contano.
  • Linux scrive:
    Debian
    Debian http://www.debian.org
    • hurr scrive:
      Re: Debian
      Arch linux forever!Rolling release
      *
      • lol scrive:
        Re: Debian

        Arch linux forever!

        Rolling release
        *NEMICI DEL COPIRIGGT!
      • Shiba scrive:
        Re: Debian
        - Scritto da: hurr
        Arch linux forever!

        Rolling release
        *No grazie, ho smesso di incrociare le dita ad ogni aggiornamento :)
      • belze scrive:
        Re: Debian
        Debian è *anche* rolling release: installanfo testing o unstable (sid) avari sempre una distro rolling release. Per testing ogni tot (in teoria 18 mesi) c'è il freeze e lo spanpshot che ne deriva è la nuova debian stable e così via...e ti assicuro che sid pur essendo unstable è stabilissima, anche mixando roba da experimental e repo di terze parti...Arch sarebbe stupenda se funzionasse con apt&dpkg ;)
  • W la biga scrive:
    Una sola domanda...
    MA SI SONO FUMATI UN ALBERO?!?!?!?!?!?!?!?!!?!?!?!?!!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!??!?!?!?!?
  • soulista scrive:
    Una volta c'era il terrorismo...
    Una volta c'era il terrorismo come scusa per iniziare una guerra, da ora in poi ci sarà il diritto d'autore. Bombarderanno la Siria per violazioni sul diritto d'autore.
  • Giuseppe Verdi scrive:
    non tutti sono intelligenti
    il Copyright difende posizioni medioevali. Il nuovo che avanza è fattoda esseri umani che usando il cervello ed applicandosi customizzano swfree. Il vivere sui diritti d'autore evidenzia un'anomalia. Come per laSIAE che ha l'assurdo di pagare chi acquista i diritti d'autore piuttosto che l'autore della musica. Analogamente si specula sul copyright.Ma d'altronde è più facile far pagare licenze d'uso piuttosto che usare ilcervello per personalizzare il sw. Ma non tutti sanno ragionare, non tuttisono bravi, ma tutti possono fare gli asini.
    • collione scrive:
      Re: non tutti sono intelligenti
      - Scritto da: Giuseppe Verdi
      il Copyright difende posizioni medioevali. Il
      nuovo che avanza ècavolo, allora siamo in assassin's creed :D
      • legolas scrive:
        Re: non tutti sono intelligenti
        lolvuoi un invito lockerz ? clicca qui :http://www.privateshopbazar.com/store/index.php?main_page=product_info&cPath=69&products_id=324
    • shevathas scrive:
      Re: non tutti sono intelligenti
      - Scritto da: Giuseppe Verdi
      il Copyright difende posizioni medioevali. Il
      nuovo che avanza è
      fatto
      da esseri umani che usando il cervello ed
      applicandosi customizzano
      sw
      free. sogno utopistico, in molti casi le personalizzazioni (al diavolo l'italish) del software possono facilmente arrivare a costi proibitivi. Secondariamente l'investimento per molte aziende sarebbe un rischio: perché pagare per avere un software personalizzato sulla mia tipologia di azienda con il rischio che il mio concorrente possa prenderselo a gratis e usarlo a suo piacimento.
      Ma d'altronde è più facile far pagare licenze
      d'uso piuttosto che usare
      il
      cervello per personalizzare il sw. Ma non tutti
      sanno ragionare, non
      tutti
      sono bravi, ma tutti possono fare gli asini.e molti possono fare i ragazzini spocchiosi. Soprattutto se ignoranti dei costi e dei tempi per lo sviluppo di un prodotto software, per non parlare di questioni marginali come il mantenimento, l'upgrade migliorativo e l'assistenza tecnica.Io vorrei per la mia azienda un sistema integrato di gestione magazzino e personale come SAP, quanto me lo faresti pagare ? e in quanto tempo ? Ne hai già fatto uno ? di grazia da dove si può scaricare ?
      • zuzzurro scrive:
        Re: non tutti sono intelligenti
        Se vuoi una cagata come SAP Business One probabilmente perderesti molto meno tempo 6 denaro a farti fare un programma che fa quello che ti serve da un ragazzino di 3 ITIS...
      • Africano scrive:
        Re: non tutti sono intelligenti
        - Scritto da: shevathas
        - Scritto da: Giuseppe Verdi

        il Copyright difende posizioni medioevali. Il

        nuovo che avanza è

        fatto

        da esseri umani che usando il cervello ed

        applicandosi customizzano

        sw

        free.

        sogno utopistico, in molti casi le
        personalizzazioni (al diavolo l'italish) del
        software possono facilmente arrivare a costi
        proibitivi.In altri casi se non hai il sorgente te le puoi solo sognare.
        Secondariamente l'investimento per
        molte aziende sarebbe un rischio: perché pagare
        per avere un software personalizzato sulla mia
        tipologia di azienda con il rischio che il mio
        concorrente possa prenderselo a gratis e usarlo a
        suo
        piacimento.Se è personalizzato per te non lo è per lui, e la tua personalizzazione ha usato software non pagato fornito di sorgente, poi anche tu potresti approfittare dei contributi di altri e se proprio ci tieni a non farne "approfittare" nessuno, te lo tieni stretto, l'obbligo di distribuire il sorgente è solo se distribuisci le copie. Google non distribuisce il suo software interno, personalizzato su software libero, e distribuisce senza limiti molto altro che altri venderebbero caro, copia per copia.Inoltre, se compri software protetto, chi ti garantisce che il tuo concorrente non ne usi di libero? Approfittando delle tue spese? E chi ti garantisce che non approfitti pure dell'inconsistenza delle protezioni e usi quello stesso tuo pagandolo zero!

        Io vorrei per la mia azienda un sistema integrato
        di gestione magazzino e personale come SAP,
        quanto me lo faresti pagare ? e in quanto tempo ?
        Ne hai già fatto uno ? di grazia da dove si può
        scaricare
        ?Se lo chiedi bene magari te lo fanno, o quanto meno te lo localizzano,quello che gli piace fare non glielo deve chiedere nessuno, il resto è questione di come si domanda. E la domanda migliore è quella di gruppo.Se agite ognuno per conto proprio facendovi vendere il software a copia, senza sorgente, con sconti arbitrari, continuerete a spendere per comprare copie per qualunque cosa.Considera tutto il lavoro che viene sprecato quando un software commerciale viene dismesso.
        • shevathas scrive:
          Re: non tutti sono intelligenti


          In altri casi se non hai il sorgente te le puoi
          solo
          sognare.
          anche se hai il sorgente e il software è abbastanza complesso (o contorto), per i costi eccessivi nel metterci mano.

          Se è personalizzato per te non lo è per lui, voglio far sviluppare da zero un software per gestire... videoteche :D quello della videoteca vicino potrebbe volerlo usare nella sua.
          e la
          tua personalizzazione ha usato software non
          pagato fornito di sorgente, poi anche tu potresti
          approfittare dei contributi di altri e se proprio
          ci tieni a non farne "approfittare" nessuno, te
          lo tieni stretto, l'obbligo di distribuire il
          sorgente è solo se distribuisci le copie. ed è già una differenza, il software che io commissiono è mio e decido io cosa farne.
          Inoltre, se compri software protetto, chi ti
          garantisce che il tuo concorrente non ne usi di
          libero? nessuno
          Approfittando delle tue spese? che spese ? se io commissiono un software e pago anche i sorgenti il software è mio e ne faccio quello che voglio. Se commissiono un software pagando solo la licenza d'uso, il programmatore poi è libero di farne ciò che vuole.Lo sbagliato è se io commissionassi il software, pagassi anche il sorgente e il programmatore poi lo distribuisse/rivendesse ad altri.
          E chi ti
          garantisce che non approfitti pure
          dell'inconsistenza delle protezioni e usi quello
          stesso tuo pagandolo
          zero!


          è un rischio usare in azienda software pirata. Le lezioni della finanza sono decisamente "dolorosette".

          Se lo chiedi bene magari te lo fanno, o quanto
          meno te lo
          localizzano,ma quanto mi costerebbe ? il problema non è se un gruppo di programmatori sia in grado di farlo, ma quale sarà il prezzo da pagare.
          Considera tutto il lavoro che viene sprecato
          quando un software commerciale viene
          dismesso.se il gioco vale la candela qualcun altro subentra. Per il resto ripeto: l'avere i sorgenti può non essere sufficiente se il mettere mano al codice, anche avendo i sorgenti, richiede un numero di ore uomo spropositato rispetto al costo di una transizione o dell'acquisto di una licenza di un software proprietario.
          • Africano scrive:
            Re: non tutti sono intelligenti
            Fino a questo momento, non mi è stata ancora notificata la tua risposta.- Scritto da: shevathas



            In altri casi se non hai il sorgente te le puoi

            solo

            sognare.


            anche se hai il sorgente e il software è
            abbastanza complesso (o contorto), per i costi
            eccessivi nel metterci
            mano.Se non c'è l'hai sempre te lo puoi solo sognare.



            Se è personalizzato per te non lo è per lui,

            voglio far sviluppare da zero un software per
            gestire... videoteche :D quello della videoteca
            vicino potrebbe volerlo usare nella sua.Vi mettete d'accordo e vi dividete le spese, meno spese più margini. La concorrenza ve la potreste fare su altro. Ma se hai videoteche a copie protette comincerei a pensare ad altro.



            e la

            tua personalizzazione ha usato software non

            pagato fornito di sorgente, poi anche tu
            potresti

            approfittare dei contributi di altri e se
            proprio

            ci tieni a non farne "approfittare" nessuno, te

            lo tieni stretto, l'obbligo di distribuire il

            sorgente è solo se distribuisci le copie.

            ed è già una differenza, il software che io
            commissiono è mio e decido io cosa
            farne.Se lo vuoi solo tuo lo paghi tutto e per intero. Se commissioni personalizzazioni chi dovrebbe venderti quello che non è in vendita?


            Inoltre, se compri software protetto, chi ti

            garantisce che il tuo concorrente non ne usi di

            libero?
            nessuno


            Approfittando delle tue spese?
            che spese ? se io commissiono un software e pago
            anche i sorgenti il software è mio e ne faccio
            quello che voglio. Mi sembrava che avessi un problema di costi e personalizzazioni, ora vuoi passare dalla licenza a diventare una softwarehousezozz?
            Se commissiono un software
            pagando solo la licenza d'uso, il programmatore
            poi è libero di farne ciò che
            vuole.Se paghi la licenza d'uso stai accettando un patto leonino di peluche, i tuoi concorrenti potrebbero non avere timore come te di quel pupazzo.
            Lo sbagliato è se io commissionassi il software,
            pagassi anche il sorgente e il programmatore poi
            lo distribuisse/rivendesse ad
            altri.Il punto è che se il sorgente lo vuoi solo per te ti costerà carissimo. E inoltre nessuno può garantirti che non lo venda anche ad altri e che inizi a circolare pure. Non è che può scordarsi quello che ha fatto per te e che tu credi si possa comprare veramente.


            E chi ti

            garantisce che non approfitti pure

            dell'inconsistenza delle protezioni e usi quello

            stesso tuo pagandolo

            zero!





            è un rischio usare in azienda software pirata. Le
            lezioni della finanza sono decisamente
            "dolorosette"O markettari o finanza. Bella situazione. E i markettari non ti danno alcuna certezza che faranno prezzi uguali per tutti. Sei sempre a rischio del suk markettaro.




            Se lo chiedi bene magari te lo fanno, o quanto

            meno te lo

            localizzano,

            ma quanto mi costerebbe ? il problema non è se un
            gruppo di programmatori sia in grado di farlo, ma
            quale sarà il prezzo da
            pagare.Non mi riferivo al gruppo di programmatori, ma a un gruppo che lo commissiona, dovrebbero essere associazioni di categoria a promuovere lo sviluppo di strumenti utili e convenienti per tutti. Se la tua categoria ti facesse risparmiare di colpo sulle spese della corrente, ti dispiacerebbe? Solo perché pagherebbe meno anche il tuo concorrente?


            Considera tutto il lavoro che viene sprecato

            quando un software commerciale viene

            dismesso.

            se il gioco vale la candela qualcun altro
            subentra.Se subentra e continua è un conto se lo chiude è un altro. Tutto lavoro già fatto che si dovrà rifare. Tanto per farci del male.

            Per il resto ripeto: l'avere i sorgenti può non
            essere sufficiente se il mettere mano al codice,
            anche avendo i sorgenti, richiede un numero di
            ore uomo spropositato rispetto al costo di una
            transizione o dell'acquisto di una licenza di un
            software
            proprietario.Il costo è spropositato se vuoi si faccia solo per te, e per tutto quello che vuoi in esclusiva, se invece di comprare licenze finanzi progetti ne otterrai ben più che permessi illogici. A me fa senso pagare copie che so fare e usare materiale di chi pensa si possa vendere l'innumerabile pubblicamente disponibile.
          • shevathas scrive:
            Re: non tutti sono intelligenti

            Vi mettete d'accordo e vi dividete le spese, meno
            spese più margini. La concorrenza ve la potreste
            fare su altro. Ma se hai videoteche a copie
            protette comincerei a pensare ad
            altro.

            ipotesi ottimistica, magari lui come altri non è interessato a pagare per avere il software, ma nel caso sia disponibile gratis...
            Se lo vuoi solo tuo lo paghi tutto e per intero.
            Se commissioni personalizzazioni chi dovrebbe
            venderti quello che non è in
            vendita?
            sono due cose distinte: se lo commissiono partendo da zero è integralmente mio, se parto da un software generico e chiedo personalizzazioni al più le personalizzazioni possono essere mie.

            Il punto è che se il sorgente lo vuoi solo per te
            ti costerà carissimo. E inoltre nessuno può
            garantirti che non lo venda anche ad altri e che
            inizi a circolare pure. potrebbe circolare, ma sarebbero usi senza licenza, sanzionabili a norma di legge.
            Non è che può scordarsi
            quello che ha fatto per te e che tu credi si
            possa comprare
            veramente.
            certo non può scordarselo, ma se mi ha venduto programma e codice non può farne una copia e rivenderlo per conto suo.

            O markettari o finanza. Bella situazione. E i
            markettari non ti danno alcuna certezza che
            faranno prezzi uguali per tutti. Sei sempre a
            rischio del suk
            markettaro.








            Se lo chiedi bene magari te lo fanno, o quanto


            meno te lo


            localizzano,



            ma quanto mi costerebbe ? il problema non è se
            un

            gruppo di programmatori sia in grado di farlo,
            ma

            quale sarà il prezzo da

            pagare.

            Non mi riferivo al gruppo di programmatori, ma a
            un gruppo che lo commissiona, dovrebbero essere
            associazioni di categoria a promuovere lo
            sviluppo di strumenti utili e convenienti per
            tutti. Se la tua categoria ti facesse risparmiare
            di colpo sulle spese della corrente, ti
            dispiacerebbe? Solo perché pagherebbe meno anche
            il tuo
            concorrente?assolutamente no, ma sono solo disquisizioni accademiche. A me interessa avere un software per gestire, ai miei "concorrenti" non può fregar di meno. Quanto mi costerebbe farmelo sviluppare ad hoc ?

            Se subentra e continua è un conto se lo chiude è
            un altro. Tutto lavoro già fatto che si dovrà
            rifare. Tanto per farci del
            male.
            è un rischio che capita con qualsiasi software. Tanto per chiarire anche se la distro preferita muore spesso conviene spostare armi e bagagli su un'altra distribuzione che cercare di portarsi avanti le cose da soli.

            Il costo è spropositato se vuoi si faccia solo
            per te, e per tutto quello che vuoi in esclusiva,
            se invece di comprare licenze finanzi progetti ne
            otterrai ben più che permessi illogici. quindi se finanzio un gruppo OS mi faranno un software integrato per la gestione delle videoteche ? e quanto lo dovrei finanziare ?Questi modelli di sviluppo all'atto pratico funzionano solo in due casi:o c'è qualcuno grosso capace di farsi carico del coordinamento dello sviluppo del prodotto e di investire su quest'ultimo, caso lampante è apache o il BSD che hanno alle spalle serissime università americane.oppure il software è abbastanza semplice da non richiedere una grossa parte di analisi dei requisiti e da non avere vincoli troppo rigidi sulle funzionalità, caso classico dei CMS.
          • Africano scrive:
            Re: non tutti sono intelligenti
            - Scritto da: shevathas

            Vi mettete d'accordo e vi dividete le spese,
            meno

            spese più margini. La concorrenza ve la potreste

            fare su altro. Ma se hai videoteche a copie

            protette comincerei a pensare ad

            altro.



            ipotesi ottimistica, magari lui come altri non è
            interessato a pagare per avere il software, ma
            nel caso sia disponibile
            gratis...L'ipotesi è valida se siete una categoria e non andate sparpagliati per conto vostro.


            Se lo vuoi solo tuo lo paghi tutto e per intero.

            Se commissioni personalizzazioni chi dovrebbe

            venderti quello che non è in

            vendita?


            sono due cose distinte: se lo commissiono
            partendo da zero è integralmente mio,Anche se dici che è tuo, non lo è come se lo avessi fatto tu. E per intenderci non vengo da te a chiedere cose simili. Tu dovrai andare sempre da chi te lo ha fatto.
            se parto da
            un software generico e chiedo personalizzazioni
            al più le personalizzazioni possono essere
            mie.



            Il punto è che se il sorgente lo vuoi solo per
            te

            ti costerà carissimo. E inoltre nessuno può

            garantirti che non lo venda anche ad altri e che

            inizi a circolare pure.

            potrebbe circolare, ma sarebbero usi senza
            licenza, sanzionabili a norma di
            legge.Il danno sarebbe fatto lo stesso. Vedi in giro il sorgente di winzozz? Fosse in giro con la sanzione che ci fai? Gnutella rimase online per poche ore, il p2p non si è più fermato. Il sorgente è come un segreto, una volta svelato che ci fai con le sanzioni? Se poi lo vendono chiuso come fai a saperlo?


            Non è che può scordarsi

            quello che ha fatto per te e che tu credi si

            possa comprare

            veramente.


            certo non può scordarselo, ma se mi ha venduto
            programma e codice non può farne una copia e
            rivenderlo per conto
            suo.Ne può fare uno migliore, sei tu che dipendi da lui, e non hai comprato nulla di quanto pensi se poi non lo sai sviluppare da solo o lo assumi.



            O markettari o finanza. Bella situazione. E i

            markettari non ti danno alcuna certezza che

            faranno prezzi uguali per tutti. Sei sempre a

            rischio del suk

            markettaro.












            Se lo chiedi bene magari te lo fanno, o
            quanto



            meno te lo



            localizzano,





            ma quanto mi costerebbe ? il problema non è se

            un


            gruppo di programmatori sia in grado di farlo,

            ma


            quale sarà il prezzo da


            pagare.



            Non mi riferivo al gruppo di programmatori, ma a

            un gruppo che lo commissiona, dovrebbero essere

            associazioni di categoria a promuovere lo

            sviluppo di strumenti utili e convenienti per

            tutti. Se la tua categoria ti facesse
            risparmiare

            di colpo sulle spese della corrente, ti

            dispiacerebbe? Solo perché pagherebbe meno anche

            il tuo

            concorrente?

            assolutamente no, ma sono solo disquisizioni
            accademiche. A me interessa avere un software per
            gestire, ai miei "concorrenti" non può fregar di
            meno. Quanto mi costerebbe farmelo sviluppare ad
            hoc
            ?Dipende se lo vuoi tutto per te o no. Nel secondo caso dipende da quanto puoi permetterti e da quanto è stato già fatto. Se puoi spendere quanto una licenza, senza coordinamento tra chi potrebbe avvantaggiarsene non credo che tu possa fare granché. Se già spendi i soldoni allora non dovresti avere tante alternative. Con quei soldi paghi gli sviluppatori e ottieni più che le sole licenze.



            Se subentra e continua è un conto se lo chiude è

            un altro. Tutto lavoro già fatto che si dovrà

            rifare. Tanto per farci del

            male.


            è un rischio che capita con qualsiasi software.
            Tanto per chiarire anche se la distro preferita
            muore spesso conviene spostare armi e bagagli su
            un'altra distribuzione che cercare di portarsi
            avanti le cose da
            soli.Ma non cessa perché a qualcuno è convenuto così, è stata abbandonata perché nessuno voleva portarla avanti, e il sorgente rimane sempre disponibile, quindi non muore, si addormenta al più.




            Il costo è spropositato se vuoi si faccia solo

            per te, e per tutto quello che vuoi in
            esclusiva,

            se invece di comprare licenze finanzi progetti
            ne

            otterrai ben più che permessi illogici.

            quindi se finanzio un gruppo OS mi faranno un
            software integrato per la gestione delle
            videoteche ? e quanto lo dovrei finanziare
            ?Già te l'ho detto, per gestione videoteche credo che non basti finanziare, è il settore che non si presta, filosoficamente incompatibile. Per altro, o paghi gli sviluppatori che ci stanno lavorando per dargli priorità, o ne paghi di altri per affiancarli e/o sviluppare per le tue necessità o anche assegni dei premi per dei risultati.
            Questi modelli di sviluppo all'atto pratico
            funzionano solo in due
            casi:
            o c'è qualcuno grosso capace di farsi carico del
            coordinamento dello sviluppo del prodotto e di
            investire su quest'ultimo, caso lampante è apache
            o il BSD che hanno alle spalle serissime
            università
            americane.
            oppure il software è abbastanza semplice da non
            richiedere una grossa parte di analisi dei
            requisiti e da non avere vincoli troppo rigidi
            sulle funzionalità, caso classico dei
            CMS.I cms si sviluppano da soli perché agli sviluppatori gli piacciono un sacco. La scelta è spropositata. Per il resto non può essere che al costo di qualche licenza qualcuno sviluppi per te. Non stai chiedendo una copia, e se sei piccolo puoi solo associarti.
    • Africano scrive:
      Re: non tutti sono intelligenti
      - Scritto da: Giuseppe Verdi
      il Copyright difende posizioni medioevali.citAiuto, ci XXXXXno.
  • Alessandro Rinaldi scrive:
    Sconcertante
    Oh cribbio, non è possibile!Per una volta che un Paese fa qualcosa di buono...
    • Africano scrive:
      Re: Sconcertante
      - Scritto da: Alessandro Rinaldi
      Oh cribbio, non è possibile!
      Per una volta che un Paese fa qualcosa di buono...Hanno ragione, non è giusto, loro ci perdono quando potrebbero fargli degli sconti, anche del 50% e più, forse anche molto di più, il leftfree invece cosa potrebbe scontare? Quindi hanno ragione, vendiamo la casa e approfittiamo degli sconti.
  • collione scrive:
    buhahahahahaha
    ormai è ufficiale, l'industria del copyright è composta da cerebrolesi e mentecatti di varia natura :Dquesti sono totalmente fuori, ma che vogliono essere invasi dall'esercito brasiliano?
    • vomplete_y scrive:
      Re: buhahahahahaha
      bene,noto che le teste di XXXXX non stanno solo in italia
    • legolas scrive:
      Re: buhahahahahaha
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    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: buhahahahahaha
      No! Non c'è nulla di più sbagliato!!!Non sono celebrolesi, al contrario fanno di tutto e utilizzano qualsiasi stratagemma per guadagnare il più possibile dal copyright!
    • hurr scrive:
      Re: buhahahahahaha
      PABLOSKY QUANTO TEMPO! :D
    • Lord Kap scrive:
      Re: buhahahahahaha
      - Scritto da: collione
      ormai è ufficiale, l'industria del copyright è
      composta da cerebrolesi e mentecatti di varia
      natura :DLOL! Quoto. Ma come si fa anche solo a pensare un'uscita del genere?
      questi sono totalmente fuori, ma che vogliono
      essere invasi dall'esercito brasiliano?Più che altro da un esercito di brasiliane...-- Saluti, Kap
      • Steve Robinson Hakkabee scrive:
        Re: buhahahahahaha


        questi sono totalmente fuori, ma che vogliono

        essere invasi dall'esercito brasiliano?

        Più che altro da un esercito di brasiliane...

        --
        Saluti, KapBrasiliane? ma non lo sai che va di moda "la sorpresa"...
        • Lord Kap scrive:
          Re: buhahahahahaha
          - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee


          questi sono totalmente fuori, ma che vogliono


          essere invasi dall'esercito brasiliano?

          Più che altro da un esercito di brasiliane...
          Brasiliane? ma non lo sai che va di moda "la
          sorpresa"...Sai com'è: sono vecchio stampo... :$-- Saluti, Kap
    • Africano scrive:
      Re: buhahahahahaha
      - Scritto da: collione
      ormai è ufficiale, l'industria del copyright è
      composta da cerebrolesi e mentecatti di varia
      natura
      :DStavano mettendo sotto pure Zio Bill. Vistazzoz doveva vendere contenuti protetti in un mare di leftfree e riuscirono a pensare a un sistema personale che prima di copiare si doveva fare i conti, tutto per smerciare canzonette impacchettate e pronte alla spedizione, a doownload, dopo il p2p, pedaggi a mare e disperazione per chi non passa da loro.
    • Funz scrive:
      Re: buhahahahahaha
      - Scritto da: collione
      ormai è ufficiale, l'industria del copyright è
      composta da cerebrolesi e mentecatti di varia
      natura
      :DE' chiaro che chi è a favore del copyright così com'è oggi, o è uno che ci mangia, o è un i*iota.
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