Flash si sbarazza del browser

Con un nuovo software Macromedia rende la propria tecnologia Flash più orientata ai desktop e capace di far girare applicazioni basate su Flash al di fuori di un browser Web e anche in modalità off-line
Con un nuovo software Macromedia rende la propria tecnologia Flash più orientata ai desktop e capace di far girare applicazioni basate su Flash al di fuori di un browser Web e anche in modalità off-line


San Francisco (USA) – Con l’obiettivo di estendere l’adozione della propria tecnologia Flash al di fuori dell’ambito del Web, Macromedia ha lanciato un nuovo tool, chiamato Macromedia Central , basato sul Flash Player e capace di far girare applicazioni Internet-oriented al di fuori di un browser.

Con questo nuovo prodotto Macromedia tenta di rendere Flash una tecnologia più indipendente dal Web e in grado di integrarsi maggiormente con i desktop dei computer. Questo permetterà agli sviluppatori di costruire applicazioni capaci di funzionare e raccogliere dati anche in assenza di una connessione ad Internet: gli utenti saranno così in grado di compilare moduli e consultare le informazioni registrate nella cache del navigatore di Central anche in modalità off-line. La sincronizzazione e l’aggiornamento delle informazioni e dei dati avviene non appena l’applicazione è in grado di riconnettersi alla Rete.

Fra gli esempi di applicazioni scritte per Central, Macromedia mostra sul proprio sito servizi di previsioni meteo, listini di borsa, news ticker, guide TV, dizionari e molto altro ancora.

Macromedia sembra voler proporre, con il suo Central, un ambiente proprietario dove far girare Web service capaci di avvantaggiarsi dell’ampia popolarità della tecnologia Flash.

“Central fornisce agli sviluppatori un’opportunità unica per combinare i loro attuali strumenti e conoscenze e creare una nuova classe di applicazioni per questo ambiente”, ha affermato Kevin Lynch, chief software architect di Macromedia.

La caratteristica delle applicazioni scritte per Central di poter lavorare indifferentemente on-line e off-line le rende ideali, secondo Lynch, per l’emergente mondo della mobilità wireless, dove gli utenti raramente possono rimanere connessi ad Internet in modo persistente e hanno invece la necessità di consultare rapidamente, con collegamenti brevi, vari tipi di servizi on-line.

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27 03 2003
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