Fototessera? No, stampa 3D

Il primo chiosco fotografico in grado di riprodurre modelli tridimensionali del soggetto

La stampa tridimensionale, fino a qualche tempo fa ritenuta inutile ai fini pratici, inizia a farsi sempre più strada e, come per tutti i prodotti che promettono bene, c’è chi tenta di sfruttarla per scopi ragguardevoli e chi invece vuole semplicemente avvalersene per dar vita ad un grosso business. Quest’ultimo sembra essere proprio il caso dell’azienda giapponese Omote 3D che ha progettato il primo chiosco fotografico in grado di riprodurre modelli tridimensionali del soggetto in posa.

Omote

Il concetto è simile a quello della tradizionale cabina per fototessere: chiunque voglia una miniatura dovrà entrare all’interno della cabina e mettersi in posa. Un laser 3D inquadrerà il soggetto acquisendo tutti i dati relativi alla forma del corpo (compresi i vestiti) e li invierà ad un computer. Quest’ultimo elaborerà un modello tridimensionale e si occuperà di trasmettere le informazioni ad una stampante 3D, in grado di produrre una statuetta in materiale plastico.

Questo processo, certamente, non richiede pochi minuti come nel caso della “tradizionale” fototessera. Se fino ad ora, per ottenere un buon risultato, bastava sorridere per 5-10 secondi, adesso, qualora si voglia ottenere una miniatura il più precisa possibile, sarà necessario “stamparsi” un bel sorriso in viso per ben 15 minuti, ricordandosi di non fare il minimo movimento. Potrebbe sembrare una seccatura, ma questo è il prezzo da pagare per avere una statuetta perfetta che ci rappresenti.

Peccato, però, che questo “prezzo” non sia l’unico! Il costo delle miniature è, infatti, davvero notevole. Il dispositivo è in grado di produrre tre tipologie di statuette alte 10, 15 e 20 cm ad un costo rispettivamente di 210, 320 e 420 euro circa.

La cabina 3D sarà esposta all’evento Eye of Gyre di Harajuku a partire dal 24 novembre e sarà disponibile per tutti i visitatori fino al 14 gennaio. Dopo questo evento lancio, Omote 3D, si concentrerà sulla commercializzazione del prodotto.

(via The Verge )

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  • for ensic scrive:
    facciamo chiarezza
    riprendo le cose dette in altri post e provo a fre un po' di chiarezza:- una cosa è il sistema operativo, un'altra cosa è il file system: un qualsiasi s.o. X può "montare" un qualsiasi file system Y (basta che supporti o che ci si installi l'opportunoo "driver")per esempio, su un sistema windows (con cui oggi di solito si usano fat32 o ntfs come file system) si può utilizzare anche un file system ext2 o ext3 (esiste infatti un driver apposito)... così come su un s.o. GNU/Linux (con cui oggi spesso si usano ext2/3/4 come file system) si può montare un file system fat32 o ntfs (un driver è ntfs-3g)- detto questo, praticamente tutti i file system su disco di tutti i sistemi operativi, "normalmente" (* vedi dopo) si comportano tutti allo stesso modo: la cancellazione di un file equivale alla "rimozione" di una voce nell'"indice" dei file (per esempio, nella FAT per fat32 o un inode con ext2)- quando poi i settori su cui stava scritto un file "cancellato" dall'"indice" vengono sovrascritti da altri dati, allora il file diviene più o meno "irrecuperabile"... ma, ancora una volta, questo "comportamento" nonché la possibilità di "reciperare" in tutto o in parte un file "cancellato" NON dipendono dal sistemainsomma... a dire la verità, almeno da questo punto di vista, M$ windows e GNU/Linux pari sono... fermo restando che poi, peraltro, windows resta comunque un XXXXX, così come sono un XXXXX i file system di micro$oft (soprattutto fat16 e fat32 ma anche ntfs ha i suoi bei limiti)detto questo, per recuperare un file cancellato (e magari anche in tutto i in parte sovrascritto) si dovrebbe prima "smontare" la partizione interessata, oppure)molto meglio) si può sempre avviare il sistema da cd o usb utilizzando, tipicamente, un sistema operativo live: chi accede con il sistema live ha sempre diritti amministrativi e può quindi montare le partizioni dell'hard disk su cui ha allora acXXXXX completo, quale che sia il file system... e allora, indipendentemente da quale siano il sistema operativo o il file system o il fatto di essere tizio o caio, chi accede con la live può fare il c..o che vuole (compreso quindi recuperare i file cancellati) sui dati presenti nell'hard disk(* vedi sopra) ma questo discorso appena fatto "cade" completamente se il file system presente sull'hard disk è stato criptato come si deve: in questo caso, quale che siano il sistema operativo, il file system e la modalità usata per accedere all'hard disk (incluso l'uso di una live) il disco sarà del tutto illeggibile... la decodifica del disco è possibile solo avendo in tasca le "chiavi" di cifratura (o, forse, avendo a disposizione i supercomputer dell'NSA...)se anche in questo caso, quindi, M$ windows e GNU/Linux pari sono... è anmche vero che mentre i sistemi GNU/Linux (soprattutto quelli più "seri", come per esempio Debian) rendono disponibile "nativamente", in modo semplice, e sin dalla procedura di installazione, la possibilità di cifrare completamente gli hard disk, sui sistemi windows invece questa possibilità, per quanto presente/possibile, è abbastanza "complicata" e non alla portata di chiunque...in questo senso e (anche) per questa ragione, possiamo certamente affermare tranquillamente che windows fa un po' XXXXXXdiciamo anche che il "tool" suggerito da PI per il recovery è, al solito, l'ennesima schifezza:- in primis è un software proprietario a codice chiuso, il che è più che sufficiente a definirlo intrinsecamente insicuro (chi ha scritto questa "recensione" sa dirmi con CERTEZZA cosa realmente fa questo apllicativo quando viene eseguito? può escludere con certezza che, per esempio, non installi uno spyware? o che non legga i file di password presenti sul disco e che non li trasmetta, magari in modalità differita, a un server remoto?)- ci sono tool/sistemi infinitamente più sicuri (software LIBERO) ed efficienti (da dd a Foremost, Scalpel, Sleuth ecc. a SystemRescueCd, FCCU GNU/Linux Forensic ecc. ecc.)in conclusione, aggiungo anche che, per cancellare in modo sicuro (sia come cancellazione che come sicurezza intrinseca = NO software proprietario/chiuso) dei file ci sono ottimi tool (ovviamente trattasi di software LIBERO) come Shred, Wipe, DBAN... e per windows c'è anche Eraser (GNU GPL), mentre altre cose "improbabili" o "inqualificabili", come il tool proprietario/chiuso proposto da PI, sono buoni solo per il WC...saluti
  • panda rossa scrive:
    Questo la dice lunga...
    Questo coso la dice lunga sul modo in cui windows cancella i files.Il buon senso vorrebbe che se un utente decide di cancellare un file, ne sparisca ogni traccia.Qui invece, anche nel caso peggiore di file irrecuperabile, salta fuori comunque il nome e la data.Senza contare la questione (l'articolo non ne parla) dei permessi.Se l'utente Tizio cancella un proprio file, l'utente Caio puo' recuperarlo?Oppure come al solito si sottintende che tanto windows va usato sempre come Administrator (e senza password per non perdere tempo al login)?
    • Carletto scrive:
      Re: Questo la dice lunga...
      Se cancelli un file per sbaglio lo puoi recuperare, non mi pare una cosa negativa. Se poi vuoi eliminare definitivamente i file cancellati basta bonificare l'area libera dell'hd. Nulla di fantascientifico. Sul discorso dei permessi condivido.
      • ABC scrive:
        Re: Questo la dice lunga...

        Sul discorso dei permessi condivido.Ma non c'è niente da condividere (se non l'ignoranza).Per recuperare i file cancellati si deve accedere al disco in modalità raw, per esempio su linux aprendo il dispositivo /dev/sda1 o quale altro nome abbia la partizione da cui recuperare il file. Anche su Windows funziona così, si apre la partizione come se fosse un unico file (proprio come si fa con /dev/sdNN su linux) e si cercano i file cancellati dalla master file table, o si parsa il B tree o anche con photorec sul resto del disco senza tener conto dei metadati.Per aprire /dev/sd* o chiamare su Windows l'API CreateFileW con un partizione o un disco fisico è necessario essere amministratori. Cioè loggati come root o come administrator.E' ovvio che per recuperare i file cancellati bisogna essere root, è sottinteso. Non è possibile in nessun sistema farlo da utente normale, perchè in nessun sistema un utente normale ha acXXXXX al disco in modalità raw (altrimenti a che servirebbero i permessi sui file... se tanto puoi far quel che vuoi con l'intero disco !? )
        • panda rossa scrive:
          Re: Questo la dice lunga...
          - Scritto da: ABC

          E' ovvio che per recuperare i file cancellati
          bisogna essere root, è sottinteso. Non e' cosi' ovvio.Si suppone che se io, con account utente ho inavvertitamente cancellato un mio file, io sia in grado di recuperarlo.In quale parte dell'articolo spiega che per usare quel tool devo sloggarmi, e riconnettermi come administrator?
          Non è
          possibile in nessun sistema farlo da utente
          normale, perchè in nessun sistema un utente
          normale ha acXXXXX al disco in modalità raw
          (altrimenti a che servirebbero i permessi sui
          file... se tanto puoi far quel che vuoi con
          l'intero disco !?
          )Quindi l'utente non puo' recuperare i suoi files.Quindi questo tool non serve ad una emerita cippa.
          • ABC scrive:
            Re: Questo la dice lunga...

            Quindi l'utente non puo' recuperare i suoi files.Vero! Almeno che l'utente non abbia in qualche modo acXXXXX ai privilegi di amministratore (password di administrator o equivalente su linux a root/sudo..).
            Quindi questo tool non serve ad una emerita cippa.Già, non serve a niente se non sei anche amministratore sulla macchina che usi.
    • ABC scrive:
      Re: Questo la dice lunga...
      - Scritto da: panda rossa
      Questo coso la dice lunga sul modo in cui windows
      cancella i
      files.
      Guarda che anche su Linux funziona così. Quando un file viene cancellato, viene solo rimosso il suo inode.Su Windows come su Linux devi usare un tool cancellazione sicura per distruggere un file in modo da cancellarlo per davvero. Su linux "man shred" per quello di default.
      • panda rossa scrive:
        Re: Questo la dice lunga...
        - Scritto da: ABC
        - Scritto da: panda rossa

        Questo coso la dice lunga sul modo in cui
        windows

        cancella i

        files.



        Guarda che anche su Linux funziona così. Quando
        un file viene cancellato, viene solo rimosso il
        suo
        inode.
        Su Windows come su Linux devi usare un tool
        cancellazione sicura per distruggere un file in
        modo da cancellarlo per davvero. Su linux "man
        shred" per quello di
        default.Su linux il comando di cancellazione sicura e' fornito assieme al sistema operativo.
        • ABC scrive:
          Re: Questo la dice lunga...
          Si ma il comando di cancellazione sicura non è mai invocato automaticamente, ma solo manualmente se lo conosci e ti ricordi di usarlo.Proprio come su Windows... anzi no, hai ragione: l'unica differenza è che su Windows prima devi installarlo manualmente perchè il programma non è fornito di serie.Di poco ma Linux vince sempre (linux)
    • sardonico scrive:
      Re: Questo la dice lunga...
      - Scritto da: panda rossa
      Questo coso la dice lunga sul modo in cui windows
      cancella i
      files.

      Il buon senso vorrebbe che se un utente decide di
      cancellare un file, ne sparisca ogni
      traccia.

      Qui invece, anche nel caso peggiore di file
      irrecuperabile, salta fuori comunque il nome e la
      data.

      Senza contare la questione (l'articolo non ne
      parla) dei
      permessi.
      Se l'utente Tizio cancella un proprio file,
      l'utente Caio puo'
      recuperarlo?

      Oppure come al solito si sottintende che tanto
      windows va usato sempre come Administrator (e
      senza password per non perdere tempo al
      login)?Tutto quello che hai scritto vale per qualsiasi sistema operativo e per qualsiasi file system.Per cancellare in modo definitivo un file bisogna fare uno zero fill dei settori occupati dal file. Questa funzionalita' e' disponibile sia in Windows che nel mondo Linux.In caso contrario, un utente con acXXXXX root/admin al sistema puo' recuperare il file cancellato ed accedervi.Senza contare la possibilita' di prendere il drive e montarlo su un altra macchina, sempre che non sia crittografato (funzionalita' anche questa disponibile sia per Windows che per Linux).Siamo sempre in applicazione del principio "non occorre conoscere le cose per sparlarne"?
    • for ensic scrive:
      Re: Questo la dice lunga...
      - Scritto da: panda rossa
      Questo coso la dice lunga sul modo in cui windows
      cancella i files.

      Il buon senso vorrebbe che se un utente decide di
      cancellare un file, ne sparisca ogni traccia.

      Qui invece, anche nel caso peggiore di file
      irrecuperabile, salta fuori comunque il nome e la data.mah... scusa ma non è così, nel senso che:- una cosa è il sistema operativo, un'altra cosa è il file system: un qualsiasi s.o. X può "montare" un qualsiasi file system Y (basta che supporti o che ci si installi l'opportunoo "driver")per esempio, su un sistema windows (con cui oggi di solito si usano fat32 o ntfs come file system) si può utilizzare anche un file system ext2 o ext3 (esiste infatti un driver apposito)... così come su un s.o. GNU/Linux (con cui oggi spesso si usano ext2/3/4 come file system) si può montare un file system fat32 o ntfs (un driver è ntfs-3g)- detto questo, praticamente tutti i file system su disco di tutti i sistemi operativi, "normalmente" (* vedi dopo) si comportano tutti allo stesso modo: la cancellazione di un file equivale alla "rimozione" di una voce nell'"indice" dei file (per esempio, nella FAT per fat32 o un inode con ext2)- quando poi i settori su cui stava scritto un file "cancellato" dall'"indice" vengono sovrascritti da altri dati, allora il file diviene più o meno "irrecuperabile"... ma, ancora una volta, questo "comportamento" nonché la possibilità di "reciperare" in tutto o in parte un file "cancellato" NON dipendono dal sistemainsomma... a dire la verità, almeno da questo punto di vista, non ce la si può prendere più di tanto con windows...fermo restando che poi, peraltro, windows resta comunque un XXXXX, così come sono un XXXXX i file system di micro$oft (soprattutto fat16 e fat32 ma anche ntfs ha i suoi bei limiti)
      Senza contare la questione (l'articolo non /ne
      parla) dei permessi.
      Se l'utente Tizio cancella un proprio file,
      l'utente Caio puo' recuperarlo?scusa ma, anche questa cosa c'entra fino a un certo punto...per recuperare un file cancellato (e magari anche in tutto i in parte sovrascritto) si dovrebbe prima "smontare" la partizione interessata, oppure si può sempre avviare il sistema da cd o usb utilizzando, tipicamente, un sistema operativo live: chi accede con il sistema live ha sempre diritti amministrativi e può quindi montare le partizioni dell'hard disk su cui ha allora acXXXXX completo, quale che sia il file system... e allora, indipendentemente da quale siano il sistema operativo o il file system o il fatto di essere tizio o caio, chi accede con la live può fare il c..o che vuole (compreso quindi recuperare i file cancellati) sui dati presenti nell'hard disk(* vedi sopra) MA... c'è sempre un ma...il discorso appena fatto "cade" completamente se il file system presente sull'hard disk è stato criptato come si deve: in questo caso, quale che siano il sistema operativo, il file system e la modalità usata per accedere all'hard disk (incluso l'uso di una live) il disco sarà del tutto illeggibile... la decodifica del disco è possibile solo avendo in tasca le "chiavi" di cifratura (o, forse, avendo a disposizione i supercomputer dell'NSA...)anche in questo caso, quindi, windows non c'entra...MA -eccone un altro- mentre i sistemi GNU/Linux (soprattutto quelli più "seri", come per esempio Debian) rendono disponibile "nativamente", in modo semplice, e sin dalla procedura di installazione, la possibilità di cifrare completamente gli hard disk, sui sistemi windows invece questa possibilità, per quanto presente/possibile, è abbastanza "complicata" e non alla portata di chiunque...in questo senso e (anche) per questa ragione, possiamo certamente affermare tranquillamente che windows resta una cagata
      Oppure come al solito si sottintende che tanto
      windows va usato sempre come Administrator (e
      senza password per non perdere tempo al login)?anche se neanche questa cosa (scusa ma va detto) c'entra nulla con tutto il discorso fatto... è pur vero che questa modalità per cui windows "suggerisce" all'installazione questa configurazione fortemente insicura, è un'altra ragione per cui windows fa XXXXXX...in conclusione, aggiungo che il "tool" suggerito da PI per il recovery è, al solito, l'ennesima schifezza:- in primis è un software proprietario a codice chiuso, il che è più che sufficiente a definirlo intrinsecamente insicuro (chi ha scritto questa "recensione" sa dirmi con CERTEZZA cosa realmente fa questo apllicativo quando viene eseguito? può escludere con certezza che, per esempio, non installi uno spyware? o che non legga i file di password presenti sul disco e che non li trasmetta, magari in modalità differita, a un server remoto?)- ci sono tool/sistemi infinitamente più sicuri (software LIBERO) ed efficienti (da dd a Foremost, Scalpel, Sleuth ecc. a SystemRescueCd, FCCU GNU/Linux Forensic ecc. ecc.)saluti
      • for ensic scrive:
        Re: Questo la dice lunga...
        aggiungo anche che, per cancellare in modo sicuro (sia come cancellazione che come sicurezza intrinseca = NO software proprietario/chiuso) dei file ci sono ottimi tool (ovviamente trattasi di software LIBERO) come Shred, Wipe, DBAN...per windows c'è anche Eraser (GNU GPL)... altre cose "improbabili" o "inqualificabili", come il tool proposto da PI, sono buoni per il WC...ciao
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Questo la dice lunga...
      - Scritto da: panda rossa
      Questo coso la dice lunga sul modo in cui windows
      cancella i
      files.

      Il buon senso vorrebbe che se un utente decide di
      cancellare un file, ne sparisca ogni
      traccia.

      Qui invece, anche nel caso peggiore di file
      irrecuperabile, salta fuori comunque il nome e la
      data.

      Senza contare la questione (l'articolo non ne
      parla) dei
      permessi.
      Se l'utente Tizio cancella un proprio file,
      l'utente Caio puo'
      recuperarlo?

      Oppure come al solito si sottintende che tanto
      windows va usato sempre come Administrator (e
      senza password per non perdere tempo al
      login)?Ogni scusa è buona per denigrare windows e deificare linux. Panda, maXXXXXXXXXX!
      • panda rossa scrive:
        Re: Questo la dice lunga...
        - Scritto da: Nome e cognome

        Ogni scusa è buona per denigrare windows e
        deificare linux.

        Panda, maXXXXXXXXXX!Hai scelto di tifare per il ronzino perdente?E allora suka!
      • for ensic scrive:
        Re: Questo la dice lunga...
        - Scritto da: Nome e cognome
        Ogni scusa è buona per denigrare windows che ci vuoi fare... del resto non è colpa sua se denigrare windows è come sparare sulla croce rossa...
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