Francia, l'HADOPI basterà?

L'Eliseo plaude alla costituita commissione, e simpatizza per il filtraggio. Mentre gli stessi membri dell'autorità non sono convinti del fatto che avvertimenti e disconnessioni possano dissuadere pirati recidivi

Roma – Tra qualche mese gli utenti francesi sorpresi a scaricare illegalmente dalla Rete contenuti protetti da copyright potrebbero avere brutte sorprese aprendo la casella della posta: i primi avvisi spediti dalla Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur Internet (HADOPI) saranno recapitati entro aprile , dando il via libera definitivo a una delle normative più discusse del 2009.

Frédéric Mitterrand, titolare del dicastero transalpino per la cultura e la comunicazione, ha espresso soddisfazione per quello che è il risultato di un lavoro iniziato quasi due anni fa e del quale l’esecutivo vorrebbe iniziare a raccogliere i frutti : “Vi è la necessità – ha spiegato Mitterand – di evolvere e adattare il diritto d’autore nell’era digitale attraverso l’istituzione, da parte del legislatore, di due organi complementari per rispondere a questa sfida”.

Il presidente Nicolas Sarkozy ha sempre sostenuto l’istituzione di un organo preposto alla salvaguardia del copyright. Ora, dopo l’approvazione della legge che regolerà l’antipirateria d’oltralpe, Sarkozy e gli stessi membri dell’HADOPI non nascondono la propria simpatia nei confronti di strumenti di filtraggio che potrebbero affrontare a monte il nodo della condivisone illegale dei contenuti. Ma si è deciso di procedere in un altro modo. Identificando spesso in Google il capro espiatorio cui appioppare la responsabilità della crisi di editori e produttori, le autorità di Francia si muovono su diverse linee facenti parte però dello stesso fronte: da una parte il Rapporto Zelnik , ovvero la proposta di tassare i giganti dell’advertising per sostenere i vecchi media, e dall’altra la guerra intrapresa contro gli scaricatori illegali della quale l’ufficializzazione della HADOPI non è altro che l’ultimo capitolo.

Tuttavia questa misura, seppure spesso criticata a causa della durezza dei provvedimenti punitivi, potrebbe non essere così efficace come sperato, ad esserne convinto è proprio un membro dell’Alto Commissariato, il senatore Michel Thiollière, secondo il quale la legge non servirà a sconfiggere la pirateria ma piuttosto “dovrà sensibilizzare i giovani circa le conseguenze economiche derivanti dalla violazione del diritto d’autore”.

Giorgio Pontico

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  • Mario scrive:
    Kindle e prospettive
    Ho trovato questo commento al Kindle estremamente interessante. E concordo assolutamente con l'autore e collega
    • ruppolo scrive:
      Re: Kindle e prospettive
      - Scritto da: Mario
      Ho trovato questo commento al Kindle estremamente
      interessante. E concordo assolutamente con
      l'autore e
      collegaSenza dubbio il Kindle è un prodotto interessante, proprio perché, come Apple, Amazon ha creato un eco sistema: apparecchio, sistema operativo, applicazioni, store con i contenuti, accessibilità da ogni parte del mondo senza ulteriori aggravi.Qui tanti non capiscono che se un motore non viene messo su un telaio e 4 ruote non si va a spasso comodamente seduti e al riparo dalle intemperie. Stanno tutti lì a vedere quanti cilindri ha il motore, quanti bulloni le ruote, lo spessore della scocca, perdendo di vista che innovazione e progresso sono dati dall'unione delle invenzioni e scoperte.Per questo iPhone e Kindle hanno sucXXXXX.
  • sbranzo scrive:
    ma quale novità
    (questa vuole essere più una critica alla situazione attuale della "rete", più che una critica all'articolo e all'autore)ma quale novità, nello specifico ovviamente non si tratta di una novità tecnologica, ma di una novità commercialee dal punto di vista commerciale le cose si muovono, forse, ma in modo troppo lieve, e comunque si può trattare di un movimento tra due "zolle tettoniche", quella dei provider e operatori di rete e quella dei gestori di contenuti, troppo rigidi, isolati nei loro mondi e autoreferenziati al massimo. E noi consumatori/cittadini/persone/ecc. dove siamo?gli utenti alla fine non possono continuare a sperare di raccogliere qualche briciola, essere i piccoli mammiferi (topi?) che sperano di avere qualche guadagno da uno scontro tra leoni, devono governare, avere diritti, imporre direzioni di sviluppo, insomma contare di più.la rete è morta, ragazzi (o non è mai nata, è stata solo un sogno, virtuale a tutti gli effetti)tornate all'ovile, gente..
  • so sempre io scrive:
    Manco regalato lo voglio!!!!
    Bel articolo pubblicitario, prodotto medio ma pieno di DRM, scusate ma per me DRM=NON COMPRO, non perchè sia un pirata incallito, ma io applico il seguente ragionamento, i soldi che offro in cambio del "prodotto" sono senza DRM, se vuoi ci compri il pane o la Ferrari, quindi quando compro un libro o un altro prodotto, dal momento che è mio, lo leggo, poi lo passo ad altri per poi finire in libreria a casa, nessuno me lo cancella, nessuno controlla cosa ne faccio, funziona ovunque e liberamente, io posso accettare di avere un drm sulla copia, ma MAI sul dispositivo che utilizzo, quello lo pago ed è mio, lo uso come mi pare senza restrizioni, se io porto il libro del signore degli anelli al mio nipotino in america, questo funziona, non mi dice no QUI NON LO PUOI LEGGERE, se vi piacciono le limitazioni continuate pure con questa schifezza di prodotti!!!Però poi non lamentatevi che vi hanno cancellato o bloccato qualcosa, siate coerenti pls!!!
    • ruppolo scrive:
      Re: Manco regalato lo voglio!!!!
      Io sono un "vecchio" fruitore di contenuti DRM, visto che ho acquistato brani protetti dal DRM da iTunes Store fin dal giorno di apertura. Ad oggi il DRM non mi ha minimamente infastidito, non mi è sparito nulla.Posso invece dire che mi è sparita sia la musica delle audiocassette comprate negli anni '70 e '80 (le registrazioni hanno perso i toni acuti) che la musica dei 10 CD che stavano sul caricatore in baule dell'auto, rubato. Musica senza DRM che ora non ho più.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 gennaio 2010 10.08-----------------------------------------------------------
      • so sempre io scrive:
        Re: Manco regalato lo voglio!!!!
        Ruppolo tu non fai testo, tu sei un "sottomesso" ai DRM.Se hai perso quella musica sui vecchi supporti è perchè le cose si logorano, ma vedi se le avessi avute in digitale non le avresti perse, se poniamo in essere che per un crack finanziario o per qualunque altra amenità possibile:apple fallisse, chiudesse, implodesse, sprofondasse apple con tutta l'america in abissamento continentale, insomma ti svegli un giorno e non esiste più, tu perderesti tutto con la morte del tuo supporto, invece senza DRM potresti spostare tutto su un player "russo" o "cinese", i soldi che tu paghi sono senza DRM, non c'è scritto sopra "usabili solo per acquisto di medicine", quindi devi pretendere che il prodotto acquistato sia "libero" come è "libera" la valuta con cui paghi, questa è una questione di libertà in primis e di rispetto nel consumatore in seconda.Per me tu ti sei fatto blindare anche il cervello oltre ai gadget che possiedi, ma per fortuna rappresenti una minoranza del globo!!!Ti pongo una domanda, se ti chiedessero di metterti un rdif sottocutaneo a cui si blindasse tutto quello che acquisti, che potresti usare qualunque player per ascoltare i tuoi brani,"tanto leggerebbero il tuo chip", te lo faresti impiantare?Se la risposta è si, prendi il primo cavalcavia e buttati di sotto.Se la risposta è no, allora sei coerente e smettila di acquistare prodotti con DRM.
        • ruppolo scrive:
          Re: Manco regalato lo voglio!!!!
          - Scritto da: so sempre io
          Ruppolo tu non fai testo, tu sei un "sottomesso"
          ai
          DRM.

          Se hai perso quella musica sui vecchi supporti è
          perchè le cose si logorano,Allora perché non si accettano gli analoghi rischi anche per il digitale?
          ma vedi se le avessi
          avute in digitale non le avresti perse, se
          poniamo in essere che per un crack finanziario o
          per qualunque altra amenità
          possibile:
          apple fallisse, chiudesse, implodesse,
          sprofondasse apple con tutta l'america in
          abissamento continentale, insomma ti svegli un
          giorno e non esiste più, tu perderesti tutto con
          la morte del tuo supporto,Ma anche no.
          invece senza DRM
          potresti spostare tutto su un player "russo" o
          "cinese", i soldi che tu paghi sono senza DRM,
          non c'è scritto sopra "usabili solo per acquisto
          di medicine", quindi devi pretendere che il
          prodotto acquistato sia "libero" come è "libera"
          la valuta con cui paghi, questa è una questione
          di libertà in primis e di rispetto nel
          consumatore in
          seconda.Sono solo belle parole, niente di più. All'atto pratico, ecco come vanno le cose: Apple sparisce, sprofonda l'America? Non faccio altro che masterizzare la musica protetta da DRM su CD, quindi me la riporto in AAC.
          Per me tu ti sei fatto blindare anche il cervello
          oltre ai gadget che possiedi, ma per fortuna
          rappresenti una minoranza del
          globo!!!Per fortuna no, visto che Apple Store è il primo negozio di vendita di musica (primo in senso assoluto, non relativo alla sola musica online).
          Ti pongo una domanda, se ti chiedessero di
          metterti un rdif sottocutaneo a cui si blindasse
          tutto quello che acquisti, che potresti usare
          qualunque player per ascoltare i tuoi
          brani,"tanto leggerebbero il tuo chip", te lo
          faresti
          impiantare?Se, come tante invenzioni, fosse utilizzato solo per questi simpatici scopi, direi di si. Ma siccome non è così, rinuncio, grazie.
          Se la risposta è si, prendi il primo cavalcavia e
          buttati di
          sotto.Verra il giorno, purtroppo, in cui non ti sarà chiesto se vuoi impiantarti un chip...
          Se la risposta è no, allora sei coerente e
          smettila di acquistare prodotti con
          DRM.Non ho motivo di non acquistarli. Come ho già detto, fin'ora non mi hanno causato svantaggi, anzi, mi hanno consentito di risparmiare centinaia di euro.Ora sono in procinto di acquistare un dizionario della lingua italiana (sono indeciso tra lo Zingarelli da 30 euro e il Devoto Oli da 20 euro) e la raccolta dei codici legislativi, da 20 euro, per iPhone.Fai tu il conto di quanti euro risparmio rispetto la versione cartacea? Per non parlare degli aggiornamenti...Pensa solo a questo: io ho già un dizionario cartaceo, preso ai tempi della scuola, circa 35 anni fa, e anche un codice civile di 10 anni fa. Il fatto che stiano sulla carta sarà anche un vantaggio perché sono ancora lì, ma è effettivamente un vantaggio? Direi di no, visto che ora li ricompro, per ovvi motivi.
  • Carlo scrive:
    e i cellulari?

    Nonostante tutto questo Kindle è anche il primo esempio di device che usa
    Internet (ok una parte piccola e delimitata di Internet) ignorando i
    confini fisici delle nazioni.Le chiedo scusa e cosa ci sarebbe di cosi' rivoluzionario nel kindle che non esiste su qualunque smartphone che si connette ad una rete umts? Non mi dica che il roaming l'ha inventato Amazon.Sinceramente non comprendo questa meraviglia, mi scusi se glielo scrivo cosi' francamente.Cordiali saluti
    • MeX scrive:
      Re: e i cellulari?
      la novitá sta nel fatto che senza che l'utente sottoscriva alcun abbonamento o paghi alcun euro puó collegarsi a internet con il kindle da qualsiasi parte del mondo per scaricare contenuti
  • kidpixo scrive:
    Un paio di link e un paio di complimenti
    complimenti per l'analisi, inoltre complimenti ai commentatori: e' la prima volta che becco su PI una serie di commenti sensatie che aggiungono contenuti all'articolo invece di degenerare!Per quanto riguarda gli ereader, io penso che questa tendenza generalizzata di vendere device "chiusi" (iphone in primis, kindle, Nook il reader di Barnes&Noble etc) sia frustrante per chi e' legato all'aspetto libero della rete.Ovviamente per le aziende poter controllare finemente cosa gli utenti fruiscono (e soprattutto dove comprano i contenuti) e' oro colato,per questo io ho sempre hackkerato i device che compro per poterne fare quel che volgio.Sto aspettanda da un'annetto il reader giusto, e dopo il CES 2010 penso che tra qualche mese mi buttero' anche io nel mercato. Per chi fosse interessato lascio due link delle novita' presentate a Las Vegas la settimana scorsa:http://www.engadget.com/2010/01/09/the-e-reader-story-of-ces-2010/http://gizmodo.com/5441762/the-best-of-cesSaluti a tutti!
    • MeX scrive:
      Re: Un paio di link e un paio di complimenti
      il fatto che tu ci possa mettere i PDF che vuoi lo rende di fatto non chiuso!Chiuso é il formato proprietario degli ebook di Amazon, bisogna boicottare lo store, non l'ebook
      • kidpixo scrive:
        Re: Un paio di link e un paio di complimenti
        Ok, su questo non posso darti torto, infatti valutati i pro e i contro pensavo proprio di prendermi un Kindle DX alla fine,dato che ha il supporto nativo per i PDF (che comunque hanno aggiunto dopo).Il fatto che pero' supporti un formato standard (o quasi) per la pubblicazione non lo rende aperto (almeno per me), mi pesa di piu' il fatto che non puoi accedere a fonti di ebbok che vuoi: non pretendo che amazon paghi il roaming 3G per chiunque, anche se il recente hack del Nook procede proprio in questa direzione :-D.Inoltre altri ereader similari come hardware (Que di Plastic Logic etc) leggono praticamente qualsiasi formato, di alcuni ho letto che si parlava anche di djvu.Ora se Amazon vuole rendere difficile per me leggere quello che loro non vendono, imponendo anche idee errate come liberta'=pirateria etc etc facciano come vogliono, di utenti contenti ne troveranno sempre sul mercato mondiale.Cio' non toglie che a me rimane l'amaro in bocca nel vedere un device che sarebbe perfetto per diffondere e facilitare la lattura usato in modo cosi poco "illuminato",anche se coerente con il loro marketing.
      • kidpixo scrive:
        Re: Un paio di link e un paio di complimenti

        bisogna boicottare lo store, non l'ebookdimenticavo, quoto appieno!
        • MeX scrive:
          Re: Un paio di link e un paio di complimenti
          il punto é che siamo all'inizio, e ognuno prova a spingere il suo formato... ma la guerra dei formati é stupida, che si lavori sull'integrazione.L'iPod per esempio da sempre legge molti formati tra cui l'MP3, inoltre iTunes utilizza un formato che é standard, ossia l'ACC.Io ora ho un Sony PSR-300 che legge PDF, epub ed altri formati inoltre basta che il lettore supporti bene UNO dei formati di ebook e con Calibre puoi convertire tutto ció che vuoi...Chi compra adesso un ebook é certamente "pionere" e subirá le conseguenze :)Peró, se si dimostra interesse negli ebook sará poi una conseguenza avere quello che abbiamo ora per la musica (store DRM free)
          • kidpixo scrive:
            Re: Un paio di link e un paio di complimenti
            Se hai ragione...se si volessero elencare tutte le guerre di formati dal VHS, ai DVD/Bluray passando per CD,miniDisc etc... ma questa e' la normalita' del mercato,l'integrazione sarebbe intelligente ma non redditizia come vincere questa competizione per le aziende!L'iPod e' un esempio peculiare, dato che legge molti formati di uso comune anche se non liberi (OGG e' un esmepio),ma e' stato blindato per poter essere usato solo col software propietario.Hai ragione che basta ne supporti uno,ma sarebbe come avere un pc che legge solo un formato audio/video/testo e sei costretto a convertire tutti i tuoi file in quel formato!Non ci sono problemi tecnici a leggere alti formati,e' una questione di marketing.Per il dimostre interesse mi trovi d'accordo:se questa tecnologia prende finalmente piede ci sara' anche spazio per store liberi e molta piu' scelta, sulle spalle dei pionieri!Non vorrei sbagliarmi,ma almeno per l'audio Amazon introdusse i DRM ma poi li abandono' dopo poco, per i libri li mantiene ancora? Shame shame...PS : ribadisco il mio stupore/felicita'!questa discussione non e' ancora degenrata ed e' ancora interessante da seguire!
          • MeX scrive:
            Re: Un paio di link e un paio di complimenti

            L'iPod e' un esempio peculiare, dato che legge
            molti formati di uso comune anche se non liberi
            (OGG e' un esmepio),ma e' stato blindato per
            poter essere usato solo col software
            propietario.l'ACC é uno standard ISO non soggetto a licenze, l'OGG é un formato poco diffuso.iTunes é il software per organizzare migliaia di brani e sincronizzarlo, per i duri e puri dell'informatica é difficile da digerire, ma se l'iPod ha avuto il sucXXXXX che ha avuto, é anche grazie al software di gestione con cui funziona... (stiamo andando OT ma se vuoi continuare é un piacere confrontarsi ;) )
            Hai ragione che basta ne supporti uno,ma sarebbe
            come avere un pc che legge solo un formato
            audio/video/testo e sei costretto a convertire
            tutti i tuoi file in quel
            formato!beh, per la musica e soprattuto il video puó essere un problema... per gli ebook assolutamente no... anzi...Per esempio converto formati che il mio ebook legge in epub perché é il formato che preferisco e posso scegliere margini, dimensioni e tipo di font etc etc...
            Non ci sono problemi tecnici a leggere alti
            formati,e' una questione di
            marketing.marketing, e in acluni casi anche funzionali... fare il rendering di un PDF é piú esoso in termini prestazionali che fare il rendering di un epub per esempio
            Per il dimostre interesse mi trovi d'accordo:se
            questa tecnologia prende finalmente piede ci
            sara' anche spazio per store liberi e molta piu'
            scelta, sulle spalle dei
            pionieri!
            Non vorrei sbagliarmi,ma almeno per l'audio
            Amazon introdusse i DRM ma poi li abandono' dopo
            poco, per i libri li mantiene ancora? Shame
            shame...forse parti con il DRM... ma fu il primo a cui le case discografiche concessero i brani senza DRM credo proprio per sondare il terreno e decidere se lasciarli anche ad iTunes
            PS : ribadisco il mio stupore/felicita'!questa
            discussione non e' ancora degenrata ed e' ancora
            interessante da
            seguire!basta poco che ce vó! ;)
  • Graziano scrive:
    Sulle restrizioni di Kindle
    Un piccolo approfondimento sulle restrizioni digitali drm del Kindle, gia' citate in parte da Massimo (GRAZIE!):http://www.defectivebydesign.org/day16-kindle-swindleNon vorrei che apparisse normale il fatto che un avanzamento tecnologico avvenga di pari passo con le restrizioni.Bene che ci sia ma se deve limitare di fabbrica l'uso che faccio di una cosa che compro IO con i miei soldi allora no grazie.Tutto si sblocca ma se pago una cosa, devo poterla usare SENZA restrizioni, a prescindere da quanto sia avanzata tecnologicamente.Acquistare un Kindle significa dire ad Amazon: ok mi sta bene che imponi restrizioni su quello che compro incentivando cosi' ancora maggiori restrizioni (tanto gli utenti comprano uguale!).Non sono informato ancora su un lettore di ebook libero e senza restrizioni.Forse qualcuno puo' aggiornarmi su questo?Graziano Sorbaioli - sorbaioli.orgLibrePlanet Italiahttp://groups.fsf.org/wiki/LibrePlanetItalia
    • pentolino scrive:
      Re: Sulle restrizioni di Kindle
      - Scritto da: Graziano
      Un piccolo approfondimento sulle restrizioni
      digitali drm del Kindle, gia' citate in parte da
      Massimo
      (GRAZIE!):

      http://www.defectivebydesign.org/day16-kindle-swintrovo giusto evidenziare quale trappola sia kindle, però direi che l' introduzione del DRM non ha nulla a che fare con l' innovazione 3G; c' era prima e c'è anche adesso, solo adesso hai una possibilità di acXXXXX in più.Insomma la situazione nel complesso mi sembra migliorata, anche se ben lontana dall' essere accettabile
    • MeX scrive:
      Re: Sulle restrizioni di Kindle
      beh... il Kindle é giá mooolto piú aperto di prima... pensa solo ai PDF, secondo me é bene comprare il Kindle e poi al massimo boicotti lo store di Amazon.Bisogna far vedere che c'é interesse per l'ebook e i libri elettronici, ma non per il contenuto protetto da DRM
    • alexus scrive:
      Re: Sulle restrizioni di Kindle
      - Scritto da: Graziano[...]
      Non vorrei che apparisse normale il fatto che un
      avanzamento tecnologico avvenga di pari passo con
      le restrizioni.
      Bene che ci sia ma se deve limitare di fabbrica
      l'uso che faccio di una cosa che compro IO con i
      miei soldi allora no
      grazie.concordo... e non apprezzo per nulla le equazioni:ebook reader = kindleebook reader = restrizioniche, in modo più o meno tacitamente implicito, risultano al lettore dall'articolocosì come non apprezzo che l'equazione:connesso sempre e ovunque = tutto benesia fartta passare senza che si accenni minimamente a tutti i rischi che questo comporta in termini di privacy e controllo (soprattutto con certi dispositivi, come ad es. proprio il kindle) e certi fornitori (come ad es. google)a questo riguardo, invito a dare un sguardo alla interessantissima "guida" di EFF su privacy e lettori di ebook:http://www.eff.org/deeplinks/2010/01/updated-and-corrected-e-book-buyers-guide-privacy
      Tutto si sblocca ma se pago una cosa, devo
      poterla usare SENZA restrizioni, a prescindere da
      quanto sia avanzata
      tecnologicamente.

      Acquistare un Kindle significa dire ad Amazon: ok
      mi sta bene che imponi restrizioni su quello che
      compro incentivando cosi' ancora maggiori
      restrizioni (tanto gli utenti comprano
      uguale!).concordo pienamente
      Non sono informato ancora su un lettore di ebook
      libero e senza
      restrizioni.
      Forse qualcuno puo' aggiornarmi su questo?ci provo: http://www.fbreader.org/about.phphttp://www.fbreader.org/ebooklinks.phphttp://www.fbreader.org/downloads.phpsaluti
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Sulle restrizioni di Kindle
      - Scritto da: Graziano
      Un piccolo approfondimento sulle restrizioni
      digitali drm del Kindle, gia' citate in parte da
      MassimoQuesto tipo di device non mi hanno mai troppo convinto in effetti ,DRM e limitazioni a parte ( che poi saranno la causa principale della non vendita), fondamentalmente riporta indietro di almeno un decennio lo "scambio" a pagamento delle informazioni altre case hanno gia' capito che per catturare il cliente "internauta" si deve dare un prodotto molto piu' complesso fatto di molti apsetti ( testi, musica, foto ect) ed il device deve poter tranquillamente sopportare il peso della multimedialità.Forse Amazon cerca di catturare tutti quegli incalliti lettori che mal destreggiano la rete e cercano una semplicità per la fruizione dei contenuti delle pagine web ma quando questi noteranno le la vera essenza di internet ( libertà e scambio di informazio) con questo aggeggio e' praticamente impossibile da otenere ne decreteranno la fine come all'epoca appunto fu la fine dei commodore, fine che dovrebbe essere piu' a breve tempo visto che gli altri non staranno a guardare (Itunes in testa).Percio' viviamo con leggerezza questi 7-8 mesi di vita di kinla....
  • Valerio Mariani scrive:
    la fine del WiFi?
    Gentile Massimo, aggiungo solo una considerazione alla tua (ottima) analisi. Un fatto interessante che, forse, ci sta sfuggendo è proprio il tipo di connessione che apparati come il Kindle sfruttano: mobile broadband (d'accordo, chiusa) al posto del WiFi. Questo è un trend, che qualcuno sta registrando (vedi http://www.eweek.com/c/a/Mobile-and-Wireless/BroadbandEnabled-Devices-to-Grow-55-Fold-by-2014-210025/) molto significativo che, ancora una volta, salverà i carrier mobile da un'eventuale saturazione del mercato delle Sim e darà un brutto colpo all'ecosistema degli hotspot, o no?
    • roby scrive:
      Re: la fine del WiFi?
      daccordo sulla tendenza, ma ritengo non sia granche favorevole a quello che noi intendiamo per rete. cioe' non mi pare che ci sia da gioire di questa tendenza; la copertura wifi pubblica mi pare ancora la piu efficace, e pare estendersi grazie al cielo. concentrerei gli sforzi possibili li.. saluti
  • Beppe scrive:
    Pisanu incombe ancora su noi
    Ma quali hotspot ovunque... il decreto Pisanu è stato ancora rinnovato grazie al "milleproroghe" :-( Grazie alla miopia e all'ignoranza dei nostri politici resteremo ancora fermi mentre il resto del mondo industrializzato corre.
  • Giordano Scuderi scrive:
    Pensavo la stessa cosa..
    Anche io sono un utilizzatore del Kindle, ed anche io pensavo piu' o meno la stessa cosa..Avere a disposizione un device con il quale collegarsi alla rete ovunque, anche se con alcune limitazioni, ma senza doversi preoccupare di tariffe, costi di roaming etc etc, e' qualcosa a cui spero davvero si arrivera' nel prossimo futuro.Per il momento l'acXXXXX alla rete viene ancora visto come 15-20 anni fa', come il classico acXXXXX con il modem analogico per cui pagavamo la telefonata.. Non sara' forse ora che il futuro arrivi?Giordano
  • MeX scrive:
    non ho capito...
    con la SIM dati del Kindle acceddi OTA all'Amazon store senza contratti con nessun operatore? devi pagare una flat mensile? paga Amazon per te confidando nelle vendite dello store?
    • guest scrive:
      Re: non ho capito...
      non serve alcun contratto, non ti devi preoccupare di nulla
      • MeX scrive:
        Re: non ho capito...
        e chi paga il traffico?
        • luca scrive:
          Re: non ho capito...
          http://cab.unime.it/cibernewsletter/?p=5479
          • MeX scrive:
            Re: non ho capito...
            "Il collegamento è incorporato nel reader grazie ad un accordo di roaming internazionale con il gestore statunitense AT&T ed è fornito gratuitamente."quindi Amazon paga un tot ad AT&T piú (suppongo) royalties sulle eventuali vendite (suppongo)Peró, questo vale anche se lo compri non da Amazon USA ma UK?
          • anonimo scrive:
            Re: non ho capito...
            - Scritto da: MeX
            "Il collegamento è incorporato nel reader grazie
            ad un accordo di roaming internazionale con il
            gestore statunitense AT&T ed è fornito
            gratuitamente."

            quindi Amazon paga un tot ad AT&T piú (suppongo)
            royalties sulle eventuali vendite
            (suppongo)

            Peró, questo vale anche se lo compri non da
            Amazon USA ma
            UK?Vale anche in Europa, però solo per comprare libri e consultare wikipedia in inglese:http://www.pcworld.it/notizia/118877/2009-10-07/Il-Kindle-di-Amazon-acquistabile-in-Italia.htmlLe informazioni che Amazon comunica in particolare per i potenziali utenti italiani sono che con il Kindle si ottiene anche una copertura 3G gratuita (è quella di AT&T, che copre tutta l'Italia) che permette di scaricare un libro acquistato in meno di un minuto.
          • MeX scrive:
            Re: non ho capito...
            figo! sarebbe interessante conoscere gli accordi tra Amazon ed AT&T mi sembra la dimostrazione che fanno pagare la connessione 3G dati a prezzi esorbitanti!
          • G,G scrive:
            Re: non ho capito...
            Quoto al 100%
          • Nome cognome Data di nascita scrive:
            Re: non ho capito...
            - Scritto da: MeX
            figo! sarebbe interessante conoscere gli accordi
            tra Amazon ed AT&T mi sembra la dimostrazione che
            fanno pagare la connessione 3G dati a prezzi
            esorbitanti! Come dire che si sa di essere cornuto ma vuoi vedere la moglie che scopa col vicino... per essere pure mazziato.
          • MeX scrive:
            Re: non ho capito...
            uhm ni... non sapendo gli accordi commerciali tra AT&T e Amazon non sappiamo quanto AT&T faccia pagare questo servizio
          • Nome cognome Data di nascita scrive:
            Re: non ho capito...
            - Scritto da: MeX
            uhm ni... non sapendo gli accordi commerciali tra
            AT&T e Amazon non sappiamo quanto AT&T faccia
            pagare questo
            serviziouhm ....ni!!Ciao
          • MeX scrive:
            Re: non ho capito...
            argomentazioni?Che ne sappiamo che AT&T non faccia pagare ad Amazon una tariffa la megabyte non cosí lontano di quello che la fa pagare ai clienti USA?
          • pentolino scrive:
            Re: non ho capito...
            certo che se fosse associato ad un sistema più aperto sarebbe quasi perfetto... ma temo che non lo vedremo mai.Indubbiamente potrebbe fare anche apple con il suo apple store o mi sbaglio? Intendo ovviamente almeno per le applicazioni pay, se no non vedo chi tira fuori il soldi :-)
          • MeX scrive:
            Re: non ho capito...
            ci stavo pensando... anche se... un conto é un libro... un conto applicazioni da decine di mega... o canzoni e video...Sicuramente il fatto che il Kindle tratti per lo piú materiale molto leggeto aiuta e non poco!
          • pentolino scrive:
            Re: non ho capito...
            vero anche se penso che forse prima o poi si potrebbe arrivare ad una diffusione di queste connessioni "specifiche" per usufruire di un servizio "gratuitamente". Vedremo
          • MeX scrive:
            Re: non ho capito...
            indubbiamente, soprattutto se tale canale permette l'acXXXXX a materiale a pagamento.
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