Francia: un G8 per la Rete

Invitati a Parigi i rappresentanti delle principali aziende ITC per parlare di Web. Il ministro francese all'economia digitale, intanto, è in Silicon Valley a preparare il terreno
Invitati a Parigi i rappresentanti delle principali aziende ITC per parlare di Web. Il ministro francese all'economia digitale, intanto, è in Silicon Valley a preparare il terreno

Eric Besson, il ministro francese all’industria, all’energia e all’economia digitale, ha incontrato Facebook, Google e Twitter per parlare di Net Neutrality e protezione dei dati.

A colloquio con il ministro francese Sheryl Sandberg, braccio destro di Zuckerberg, Katie Stanton, direttrice della strategia internazionale di Twitter, David Drummond, responsabile giuridico di Google, Paul Otellini, CEO Intel, e il vicepresidente di ICANN , l’autorità di amministrazione dei nomi a dominio. Al centro degli incontri gli argomenti che occuperanno il tavolo che durante il prossimo G8 affiancherà le trattative ufficiali degli otto grandi paesi, per parlare del Web.

Primo punto all’ordine del giorno certamente la gestione dei dati degli utenti raccolti online e la registrazione dei cookies , nonché il loro utilizzo per ritagliare la pubblicità sui gusti del singolo, argomenti già al centro, in Francia, di una legge con il cosiddetto diritto all’oblio .

Certamente più acceso, poi, potrebbe essere la questione della Net Neutrality , anche perché potrebbe essere uno degli argomenti suggeriti dal ministro francese che già in occasione di un suo discorso parlamentare aveva parlato dell’opportunità di politiche di “regolazione del traffico” data la sproporzione rispetto ai siti che lo generano, con Facebook già diventato il numero uno degli Stati Uniti e le piattaforme di streaming ad occupare un’ampio spazio.

Un discorso, portato avanti in Italia dalle telco, che chiamerebbe le grandi aziende ICT a partecipare ai costi delle infrastrutture in quanto individuati come principali beneficiari delle stesse.

Twitter e Facebook inoltre, presumibilmente, parleranno anche del ruolo e degli effetti geopolitici svolti nei recenti grandi eventi che hanno coinvolto il nord africa.

I rappresentanti delle aziende ITC, da Bill Gates a Jack Ma della cinese Alibaba, passando per Jeff Bezos di Amazon, Jimmy Wales di Wikipedia e i francesi Xavier Niel (Iliad), Jacques-Antoine Granjon (Vente-privee.com) et Marc Simoncini (Meetic-Jaina Capital), sono stai anche invitati a Parigi per prendere parte al tavolo collaterale al G8: durante questo incontro, fortemente voluto da Nikolas Sarkozy, si dovrebbero affrontare questioni di rilevanza internazionale come la gestione della proprietà intellettuale (argomento particolarmente caro all’Eliseo), i cybercrimini e i “paradisi informatici” sfruttati per compierli impunemente, così come la gestione dei nomi a dominio, questione finora amministrata da un ente statunitense, e i macrotemi come la libertà di espressione, la sicurezza e il cloud computing.

Insomma, come richiede il legame trasversale con il G8, si tratterebbe di un tavolo ambizioso, a cui bisogna ora vedere se i protagonisti chiamati ad intervenire il prossimo 24 e 25 maggio all’ombra della Tour Eiffel decideranno di intervenire: soprattutto considerato che ad ospitare l’evento è colui che ha dato il nome alla Dottrina Sarkozy, e che sembra avere un’idea ben precisa di cosa significhi una dottrina per la Rete.

Claudio Tamburrino

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