FreeBSD 10 lascia GCC per LLVM

La prossima versione del sistema operativo avrà un nuovo compilatore di default. Questione di licenze: una BSD-compatibile preferita alla GPL

Roma – La primavera di FreeBSD porta in dote un’importante novità per utenti e sviluppatori del sistema operativo open derivato da UNIX: gli sviluppatori attivi sull’OS hanno annunciato l’adozione del compilatore LLVM con frontend Clang al posto di GCC.

A partire dalla versione 10.0, l’accoppiata LLVM+Clang sarà la scelta di default per lo sviluppo e la creazione di binari per il software C e C++ da far girare sull’OS a codice aperto. La community di FreeBSD si è portata però avanti sostituendo GCC anche nella release 9.0 attualmente disponibile per il download.

Il kernel (e relative variati “ufficiali”) di FreeBSD è già stato compilato con successo usando Clang, e gli sviluppatori sono al lavoro per estendere tale compatibilità anche ai kernel “custom”. Il lavoro di test delle build realizzate con il nuovo compilatore è stato avviato anche per quanto riguarda il software accessorio.

Il motivo dell’importante switch tecnologico voluto dalla community di FreeBSD sarebbe una mera questione di licenze: sia l’infrastruttura di compilazione LLVM che il frontend Clang sono disponibili sotto licenza BSD-compatibile, mentre GCC viene rilasciato con licenza GNU-GPL. Tra i principali sponsor di LLVM c’è Apple, che dal 2005 ha di fatto adottato largamente il compilatore tra i suoi strumenti di sviluppo.

Alfonso Maruccia

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