FreeBSD 6 alla sua quarta release

Uno dei più famosi sistemi operativi open source è disponibile nella nuova versione stabile 6.3 che migliora la sicurezza e il supporto all'hardware

Roma – Da alcuni giorni è disponibile per il download la nuova versione 6.3 di FreeBSD , una release stabile che affina il codice e la funzionalità del noto sistema operativo open source.

FreeBSD è la quarta release stabile del ramo di sviluppo 6.x, ed arriva a poco più di due anni di distanza dal rilascio della versione 6.0 . Tra le novità si citano l’inclusione dei software KDE 3.5.8, GNOME 2.20.1, Xorg 7.3, BIND 9.3.4 e sendmail 8.14.2, il port da OpenBSD/NetBSD del driver lagg (link aggregation and link failover interface) e una re-implementazione del file system unionfs.

Gli sviluppatori hanno poi migliorato il supporto alle funzionalità di risparmio energetico dei notebook, ai chipset audio, alla specifica Intel High Definition Audio e ad alcuni controller di rete. L’elenco completo delle novità è riportato nelle note di rilascio (suddivise per piattaforma).

FreeBSD 6.3 può essere scaricato da uno dei mirror elencati qui oppure via BitTorrent . Chi utilizza una versione precedente del sistema operativo e dispone di una connessione Internet a larga banda può anche avvalersi del tool freebsd-update , che nell’ultima versione supporta l’aggiornamento dei file binari (solo per i sistemi i386 e AMD64).

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  • Prisco Mazzi scrive:
    Re: applicazione più utile
    - Scritto da: andy61
    ritengo che potrebbero essere molto più utili
    tutte quelle applicazioni in cui vi siano residui
    termici che vanno sprecati (le acque di
    raffreddamento delle centrali, radiatori e
    marmitte delle auto, e così via.Mi attacco qui per fare una domanda che ho sempre avuto ma alla quale non ho mai trovato risposta, soprattutto a causa della mia insufficiente conoscenza in materia.Io ho sempre immaginato un qualcosa che, inserito (ad esempio) nel tacco di una scarpa, riesca a produrre una piccola quantità di energia ad ogni passo, sfruttando la forza della gamba che ricade verso terra e preme sul terreno. Magari con un accumulatore che raccoglie questa energia che potrebbe poi essere utilizzata per gli scopi più vari (banalmente, ricaricare dispositivi elettrici, o sommata ad altra energia prodotta nello stesso modo). Insomma, produrre energia semplicemente camminando. Ovviamente è una cosa talmente banale che se fosse realizzabile in pratica sarebbe già stata fatta, quindi immagino che sicuramente sia un'idea fallata da qualche parte. La mia domanda è: cosa c'è di sbagliato in questa idea? Perchè non sarebbe valida o realizzabile?Ripeto, sono ignorante in materia, quindi sicuramente ignoro qualcosa che non mi rende immediatamente visibili le lacune di tale idea.Grazie
    • andy61 scrive:
      Re: applicazione più utile
      fattibilissimo.Ovviamente bisogna sempre mettere in conto che tutta l'energia che raccogli (anzi, di più, a causa delle dispersioni) costa fatica o maggior consumo di energia alla fonte.In Inghilterra poco tempo fa credo che abbiano attivato un sistema di alimentazione dei semafori (o delle luci stradali, non ricordo), basato sull'energia ottenuta dalla pressione delle ruote delle auto che passano sopra specifiche zone della strada in cui sono stati installati dispositivi del genere.La cosa in sé può essere interessante, ma applicata al traffico mi pare inappropriata, in quanto tutta l'energia che l'auto trasferisce a questo sistema la deve produrre con un maggior consumo di benzina.Sarebbe molto più intelligente prelevarla in frenata, in quanto lo scopo (della frenata) è proprio quello di togliere energia cinetica all'auto.È una cosa che credo venga fatta sulle auto elettriche, che hanno il vantaggio di non consumare se stanno ferme, e di poter ricaricare le batterie recuperando l'energia in frenata.
  • schiappa scrive:
    pensierino
    non commento in quanto già tutto è stato detto da tizi più saggi di me (Termo Dinamica, andy61)giusto un link per i più curiosihttp://en.wikipedia.org/wiki/Maxwell's_demon...ma mi è venuto un pensierino: la termodinamica ci racconta cosa succede tra quello che sta dentro un cerchietto disegnato sul foglio e quello che sta fuori......che se questi nanotubi stanno fuori dal cerchietto producono poca energia con basso rendimento, se stanno dentro aumentano l'efficienza di una macchina......ma soprattutto che se il cerchietto è abbastanza grande ci entrano solo sassi e un po di raggi dallo spazio O_oRispettate i sassi
  • 3e2 342 scrive:
    432
    (troll4)[/yt][/code][/img]
  • fab scrive:
    Energia di scarto
    L'uso dell'energia di scarto è vantaggioso, per quanto il rendimento sia basso è comunque qualcosa!Qualcosa di simile sta avvenendo per i motori a combustione interna, dove si recupera energia dai gas di scarico (in maniera diversa dal turbo tradizionale): mai sentito parlare del turbocompound?
  • Cipher scrive:
    Matrix
    Un corpo umano genera piùbioelettricità di una batteria da 120 Volt ed emette oltre 6 milioni dicalorie. Sfruttando contemporaneamente queste due fonti, le macchinesi assicurarono a tempo indefinito tutta lenergia di cui avevano bisogno.
  • Termo Dinamica scrive:
    Sconveniente
    Leggete bene:"Ad esempio, se fuori è molto FREDDO e si sta indossando un giubbotto che contiene i nanoconduttori termici, si possono ricaricare apparecchi elettronici sfruttando il calore del corpo"Quindi se fa freddo, la tuta vi raffredda ulteriormente convertendo il calore in energia: ricaricate il cellulare al prezzo di una polmonite.Scordatevi un condizionatore che d'estate raffredda E genera energia: l'entropia dell'universo aumenta sempre.Senza contare l'energia che costerà produrre la tuta.Tutto questo non toglie che ci possano essere applicazioni interessanti; di certo non quelle menzionate...
  • Franz87 scrive:
    Oggi ne parlo al prof di termodinamica
    Chissà cosa dirà della frase "Si può succhiare energia elettrica praticamente ovunque vi sia un minimo di calore che normalmente si disperde"Visto che la termodinamica parla chiara, la resa sarà bassissima in inverno e nulla in estate...Senza contare che ad occhio e croce quella roba deve anche "risucchiarti" energia termica in fretta quindi i vestiti non saranno proprio caldissimi....
    • anonimo scrive:
      Re: Oggi ne parlo al prof di termodinamica
      vedilo come un sistema di raffreddamento che come prodotto di scarto da elettricita'.
    • Andrea scrive:
      Re: Oggi ne parlo al prof di termodinamica
      Ricordati che quello che si studia a scuola è sempre in ritardo di 20-30 anni...
      • BertZ scrive:
        Re: Oggi ne parlo al prof di termodinamica
        il secondo Principio della termodinamica (e credo sarei venuto a saperlo se si fosse dimostrato non vero) dice"è impossibile costruire una macchina ciclica che operi producendo lavoro (Leggi energia elettrica) a spese del calore sottratto a una sola sorgente (enunciato di Kelvin)."in pratica ci vuole una sorgente calda, ed una fredda (anche le certrali elettriche a gas, hanno bisogno del raffreddamento, infatti in estate quando c'e' poca acqua con cui raffreddare, devono essere spente)ed inoltre quello che diceva Franz87 è giustissimo: piu' è alta la differenza di temperatura tra le due sorgenti (calda e fredda) maggiore sara il rendimento, viceversatanto è piu' bassa, tanto sarà minore il rendimento.(ma tanto chi se en frega del basso rendimenteo se cmq si urilizza del calore di "scarto" ? :o) )Ciao
  • Guido La Vespa scrive:
    Sembra la tuta di Super Pippo
    Chissà se tocca mangiare pure le arachidi per farla funzionare.Vabè che è solo un prototipo, ma vorrei vedere qualcuno girare in estate con quel coso quando fa 40 gradi all'ombra!!Beh però... sudi come un maiale ma hai il cellulare sempre carico :D
  • Severissimus scrive:
    Già immagino...
    ... la nuova collezione autunno inverno in silicio pesante! :D
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