Freeware/ Software a tre dimensioni

Avete comprato la bicicletta? Ora pedalate! Avete voluto la scheda 3D? Ora scaricate programmilli e giochetti! Ecco un primo tuffo in un fiume tridimensionale in piena

OpenGl Setup (206k Freeware)
Questo programmino di indubbia utilità controlla la scheda video del sistema e, se necessario, installa ed aggiorna i driver OpenGl. E ‘ necessario rimanere collegati alla Rete mentre GlSetup fa il suo mestiere.

Deep View 1.1 (Shareware 20$ AUD)
Vista profonda o, per meglio dire, “vista 3d”!
Un modo diverso di vedere immagini bidimensionali e scorrere directory di immagini. Della serie “stupite i vostri amici”. Con Deep View le foto saranno catapultate in un vortice tridimensionale e sarà possibile zoommare, orbitargli intorno e vederle in una nuove prospettiva. O meglio, vederle in prospettiva.
DeepAvi, incluso nel pacchetto, visualizza filmati Avi nello stesso modo.
La versione non registrata limita a 7 le immagini da inserire nella galleria 3D ed un solo fimato per volta, numero che può essere portato a 250 se si registra il prodotto per venti dollari australiani. Due grandi limitazioni del programma sono la gestione soltanto di immagini in formato non compresso BMP e il fatto che il prodotto non è più in sviluppo.

Warren View (671k Shareware 20$)
Visualizzatore accellerato di immagini! E cioè? Un modo come un altro per visualizzare grandi quantità di immagini, con una dimensione in più. All’interno della finestra di WarrenView è possibile vedere, ruotare in 2d e 3d, zoomare con Bilinear filtering e Alpha channel (trasparenza) immagini in formato BMP, JPG, PCX, PICT, TIF, TGA e PNG. Sono richieste le librerie grafiche OpenGl ed una scheda grafica compatibile. Nel pacchetto da scaricare ed installare è compreso nel prezzo anche Accellesaver3d, un salvaschermo che mostra sequenze di immagini a scelta con dissolvenze 3D tra una e l’altra.

Icon3d (Shareware 15$)
Con Icon3d è possibile arricchire lo spazio della Scrivania di Windows con un oggetto tridimensionale a scelta tra moltissimi disponibili (simboli, oggetti geometrici, scritte ed altro) sui quali possono essere messi collegamenti a files, directory e programmi.
Sull’Icon3d, fluttuante in mezzo al desktop e da muovere e roteare in punta di mouse, oltre alle icone dei programmi possono trovare spazio le miniature di fotografie o un orologio tridimensionale. Il programma è Shareware da provare per 30 giorni, dopo i quali è richiesto un pagamento di 15 dollari. Le librerie OpenGl sono richieste e quindi anche una scheda video compatibile.

3dTop (Shareware 10$ 320k)
Top nel senso di Desktop, ovvero la scrivania di Windows in 3D. Quando il programma viene lanciato “legge” le icone presenti sul desktop e trasforma il tutto in una vista tridimensionale, navigabile in tutte le direzioni ed altamente configurabile.
Nello spazio 3D possono essere aggiunti anche oggetti “d’arredamento” grazie ai numerosi plugin scaricabili a parte, o semplicemente personalizzare lo sfondo, i colori e posizionare le luci.
3dTop richiede librerie grafiche OpenGl e scheda video che le supporti ma sicuramente il miglior modo per rendersi conto delle enormi personalizzazioni possibili è andarsi a vedere la pagina degli screenshots ! Tc3d (Freeware 314k)
Il caro e vecchio file manager… ma in 3D grazie alle librerie OpenGl (richieste). Leggere attentamente le istruzioni prima dell’uso.. dato che le modifiche e gli spostamenti sui files presenti sul computer in uso in Tc3d avvengono in maniera un po ‘ differente rispetto al normale.

Il Drag’n’Drop è sostituito dal Pick’n’Put ovvero dalla possibilità di selezionare vari files o directory e quindi decidere se muoverli o cancellarli con un clic. La navigazione tra le cartelle ed i dischi è arricchita da animazioni 3D e avviene tramite una grossa puntona di mouse semitrasparente, ed il tutto è visibile all’interno della finestra principale di Tc3d.

TridComm 3d commander (Freeware 472k)
Chi ricorda Norton Commander? Era un programmino Dos per manipolare, spostare, copiare e gestire velocemente files e cartelle. TridComm praticamente fa lo stesso, in 3D, con una grafica elementare e purtroppo senza la stessa comodità d’uso (messi a confronto i due programmi la praticità di NC è indubbia!).
Con il mouse si possono spostare, ruotare o zoommare i dischi rappresentati come insiemi di poligoni colorati, di dimensioni variabili in base alla reale dimensione del file o della directory.

3d Football (1212k Soccerware)
Il desktop nel pallone! O il pallone nel desktop? Entrambe le cose con 3dFootball, distribuito Freeware a patto che qualcuno lo segnali alla propria squadra del cuore per farne, a pagamento, versioni personalizzate.
La grossa palla da calcio può essere ridimensionata, roteata e spostata, dopo esser stata riempita di collegamenti a files e programmi accessibili in punta di clic. Lo sfondo viene catturato automaticamente (se l’opzione viene selezionata) e quindi appare come se fosse trasparente. La palla è comunque solo una delle forme disponibili: c’è anche il gagliardetto, l’orologio con lo scudetto e… “Aleee oooo aleeee ooo” !

Buzz3d (139k Freeware)
Uno dei tanti esperimenti di navigazione in 3d, molto mirato all e-commerce. Progetto che sembra veramente un po’ abbandonato e di fatto superato da prodotti enormemente superiori per qualità grafica e concettuale (vedi ad esempio VIOS di cui si è parlato in questa rubrica ). Le dimensioni del file si riferiscono al solo programma di installazione, che tramite connessione scarica i pezzi restanti (1500k circa) da Internet. Micro-Flight (4039k Shareware 25$)
Ecco un micro programma di simulazione di volo, con una grafica interessante e una buona varietà di velivoli che comprende aerei, elicotteri, alianti e altro. I programmatori ce l’hanno messa tutta per rendere “micro” solo nel titolo l’esperienza di volo ed il risultato si può provare con qualche limitazione dovuta alla modalità di distribuzione Shareware, ma tanto che basta per farsi una idea e qualche giretto. 25 dollari per rimuovere le limitazioni e registrarsi.

Gl Tron Freeware 3Mb circa (per Windows, MacOs e Linux)
Gl Tron era un programmino di 5kb, semplice e divertente come la corsa del film Tron, un tassello nell’immaginario di quanti hanno visto ed apprezzato quel lungometraggio.
Nel giro di pochi anni il programma si è arricchito, grazie alle collaborazioni di appassionati e fan, di grafica migliore, di musiche e dei modelli delle “moto”, nel film chiamate “lightcycle”.

Si gioca da soli o fino a quattro contemporaneamente, limite massimo. Molte le opzioni disponibili ed è persino possibile usare differenti stili grafici per il piano di gioco.
Rumori ed animazioni sono semplici ma efficaci e soprattutto fedeli all’originale, e la licenza GPL con al quale il programma viene distribuito fa ben sperare in sviluppi futuri pieni di corse futuristiche. Sono ovviamente richieste, visto il nome del gioco, le librerie grafiche OpenGl ed una scheda grafica compatibile.
Esiste anche un’altra versione dello stesso gioco che si chiama Gladiatron, già recensita di dimensioni e caratteristiche ridotte.

Virtual Intelligence Raptor (8728k Shareware 10$)
Un rilassante osservatorio d’eccezione su due rapaci in volo ed il tutto senza muoversi dalla scrivania. VI Raptor deriva dal progetto VIM (Intelligenza virtuale Matrix!) ed è distribuito in forma di screensaver; la grafica fotorealistica, i movimenti lenti e naturali degli uccelli, i rumori di sottofondo creano indubbiamente un piacevole scenario da guardare e col quale interagire (nella versione registrata, 10 dollari il costo). 3d Pets (4865k Shareware 10$)
Animaletti da scrivania, ma non sono tarli rosicchialegno, sono simpatici pupazzotti in 3D che potranno presto interagire con l’utente. Per il momento si fanno i fatti loro, occupando spazio e risorse e scorrazzando sul monitor tra una finestra e l’altra.

I creatori di 3D pets si rammaricano di aver trasformato le loro creature in un programma a pagamento ma in tal modo assicurano la continuazione dello sviluppo e l’arricchimento del parco animali virtuali con nuove specie presto disponibili (o almeno si spera anche perché al momento 10 dollari sono un po ‘ troppi per un’apetta che svolazza e passeggia…!)

CannonSmash (Freeware 2700k circa – Linux, Windows)
Ping-Pong! Si gioca in due anche in rete locale, o anche tramite Internet anche se ancora in via sperimentale. Un po ‘ macchinoso da giocare, essenziale nella grafica e nelle opzioni ma comunque divertente e da vedere. Inoltre, essendo un giocherello prodotto in licenza GPL, sono alte le speranze per sviluppi futuri e aggiornamenti.

GloryZone (685k Freeware)
Giochetto arcade tipo Galaga ma con ottima giocabilità e bella grafica 3D, 40 livelli da ramazzare e 11 diverse navi nemiche che si esibiranno in virtuosi svolazzamenti al solo fine di bombardare e distruggere la piccola navetta comandata dall’utente in grado di sparare due colpetti per volta “piiuu, piiuu”.
La grafica e gli effetti visuali sono ben fatti e per condire il tutto GloryZone incorpora un lettore Mp3 integrato per giocare con il sottofondo musicale desiderato, con la possibilità di creare una propria playlist da usare come sottofondo alle battaglie spaziali.
La visuale del gioco è leggermente inclinata in prospettiva il che non aiuta certo la precisione della mira, ma grazie alle numerose opzioni disponibili è possibile scegliere la vista dall’alto sicuramente meno scenografica e bella da vedere, ma molto più giocabile. Registrandosi, per 8 dollari, si avranno a disposizione tutti i livelli, i tirchi invece ne giocano solo 8 e non possono salvare le impostazioni.

Bugatron (Freeware e Shareware 12$)
Un altro “sparaspara”, ma questa volta si tratta di insetti! La morale è sempre quella, dagli albori delle sale giochi ai deliri di Quake e Doom; sparare a tutto ciò che si muove!
La versione Freeware contiene solo qualche livello ma già dà un ottima idea della buona grafica, dell’ottima giocabilità e degli effetti audio e video di Bugatron. La versione completa di livelli ne offre ben 32 e gli insettoni metallici si fanno sempre più grossi e minacciosi.
I creatori del gioco così spiegano la profonda natura e strategia che si cela dietro questo sparaspara: “Insetti alieni metallici ci stanno invadendo e bisogna fermarli! Perché ci invadono? Che importa! Tutto quello che devi fare è sparare a tutti e salvare il mondo o qualsiasi altra cosa vuoi salvare”. 3dFunnyMirror (Freeware 1017k)
Lo slogan del software è: “Trasforma il tuo computer in una sala degli specchi 3D”. Io aggiungo: “stupite i vostri amici!”. Il programmino è esoso in termini di risorse ma l’effetto è molto bello; qualsiasi immagine Jpg, TGA o BMP sarà distorta all’interno di uno specchio tridimensionale roteante e in continua mutazione con un effetto veramente originale.

3d knotsaver (1285k Freeware)
5 nodi matematici, perché anche la matematica a volte diventa bella. Soprattutto se i nodi sono rappresentati in grafica OpenGl con texture animate, effetti di luce e movimenti ben studiati della telecamera virtuale.

Snoqualmie
Qualcosa di difficile da descrivere, perché Snoqualmie è un salvaschermo veramente molto particolare. Puntini colorati volano, si muovono a migliaia, creando coreografie, cascate, fuochi d’artificio, forme e colori, creando sciami che si rincorrono, o allineandosi in rette che fluttuano e si trasformano in altre fantastiche visioni, nuvole, spruzzi, comete, fiamme, cristalli…
Il tutto è personalizzabile una volta registrato il programma per venti dollaroni.
Cosa molto interessante è che lo produce la Syntrillium, ovvero quella che ha creato Cool Edit, uno dei più diffusi e professionali programmi di editing audio e missaggio su Pc.

WaterWorld DeepSea (Shareware 10$)
Non è il solito “acquario” virtuale ad uso salvaschermo, Waterworld Deep sea (che per fortuna non ha nulla in comune con l’omonimo film!) rappresenta nella magia del 3D un fondo marino animato da animali generati ed animati casualmente.
Squali, piante, pesciolini e qualche manta di passaggio ogni tanto con un piacevole sottofondo a scelta tra due disponibili. La registrazione di dieci dollari andrà per un quinto al Wwf nella speranza che salvi gli squali, quelli veri.
WaterWorld richiede librerie grafiche OpenGl e una scheda video compatibile.

3d excess (Freeware 523k)
Cosa direbbero le case produttrici di lampadine per venderle.. se usassero lo stesso linguaggio pubblicitario delle schede 3D? Divertente animazione, con testi in inglese, che illustra le capacità incredibili di.. una lampadina.

Terra3d (Freeware 332k)
Non un gioco, non una utility, non un salvaschermo.. Ma allora cosè? Terra3d è una navicella che sorvola paesaggi casuali, una sequela di mari e monti realmente infiniti. Con le freccine si muove la navicella, con il tasto “L” si attivano o disattivano i mari, con il tasto “M” si attivano multiple textures per aumentare il realismo del paesaggio. Insieme al programma vengono anche distribuiti dei file sorgente a dimostrazione delle tecniche di programmazione usate per la creazione del paesaggio casuale. Terra 3D richiede Open Gl ed una scheda video all’altezza.

a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Giornalisti gratuiti??!?
    Su di un articolo (Legge sull'editoria: una proposta) dell'home page leggo:Tra questi, sono centinaia i siti che stanno procedendo alla registrazione come testata, usufruendo della disponibilità gratuita di giornalisti. Decine di siti, invece, hanno sospeso, o modificato, le proprie pubblicazioni online. Chi sa qualcosa di questa disponibilità gratuita di giornalisti?E vero?grazie per le risposte
  • Anonimo scrive:
    Un'associazione?
    Come la vedete? Un'associazione di siti e utenti che si costituisca come "cane da guardia" contro i tentativi di censura dell'Internet. Potrebbe essere un organismo del tutto indipendente e sostenuto a parte da altri soggetti.Non e' questo il suggerimento del commento?
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'associazione?
      - Scritto da: Manlio Minotti
      Come la vedete? Un'associazione di siti e
      utenti che si costituisca come "cane da
      guardia" contro i tentativi di censura
      dell'Internet. Potrebbe essere un organismo
      del tutto indipendente e sostenuto a parte
      da altri soggetti.
      Non e' questo il suggerimento del commento?forse dovremmo cominciare a chiedere ai nostri siti preferiti se aderirebbero o no a qualcosa del genere. non e' che si puo' continuare a stare sulle spalle di pochi siti come interlex o p.i.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un'associazione?
        Buona anche questa proposta:"io frequento le vostre pages: mi picerebbe trovarvi il banner della petizione. Il codice è questo e quest'altro: se lo trovo, la prossima volta, grazie, tornerò. Altrimenti, chi sa..."In quanto a stare sulle spalle di PI o di INTERLEX: innanzi tutto chiedo scusa per le esclusioni di tanti altri siti, per ragioni di spazio.Inoltre, chi ti ha detto che devi farti portare da PI o da INTERLEX?Sei TU, che porti loro - o almeno, e se non è così, dovresti farlo, perché lavorano anche per TE.Per portarli, basta diffonderne la lettura: nessuno lo pretende da te, ma in ogni caso non ti chiederebbero altro.- Scritto da: matteo
        - Scritto da: Manlio Minotti

        Come la vedete? Un'associazione di siti e

        utenti che si costituisca come "cane da

        guardia" contro i tentativi di censura

        dell'Internet. Potrebbe essere un
        organismo

        del tutto indipendente e sostenuto a parte

        da altri soggetti.

        Non e' questo il suggerimento del
        commento?

        forse dovremmo cominciare a chiedere ai
        nostri siti preferiti se aderirebbero o no a
        qualcosa del genere. non e' che si puo'
        continuare a stare sulle spalle di pochi
        siti come interlex o p.i.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'associazione? NO, UNA SPA
      - Scritto da: Manlio Minotti
      Come la vedete? Un'associazione di siti e
      utenti che si costituisca come "cane da
      guardia" contro i tentativi di censura
      dell'Internet. Potrebbe essere un organismo
      del tutto indipendente e sostenuto a parte
      da altri soggetti.
      Non e' questo il suggerimento del commento?una associazione parla parla, non combina nulla e saltano fuori i soliti squali....;)credo sia meglio una sana SPA o SRL con un amministratore delegato, un capitale sociale, che abbia a scopo sociale la eliminazione di tutte le norme che censurano internet.raggiunto lo scopo si scioglie la società. FINITOIl fatto che sia una società e non una associazione spinge tutti a lavorare di più e meglio.se serve, quotiamola in borsa al nuovo mercato, tanto ormai ci vanno tutti. Io sarei favorevole a mettere la dei soldi per costituire questa società.ricordo che quando si parla di soldi, tutti siamo incentivati a fare meglio.datemi del venale, ma è così di solito.
  • Anonimo scrive:
    Che ne penso io...
    Che ne penso?D'accordo sulla raccolta di firme come protesta per quella legge. Ma per quanto riguarda il finale dell'articolo, c'è qualcosa che non mi convince. Prima di tutto potevi essere più chiaro. Quando parli di ?una iniziativa al di sopra degli interessi singoli? cosa intendi dire? Parli di raccogliere le firme per abrogare una legge? O di dare voce (e corpo) ad un movimento di utenti Internet?Comunque sia tu, caro Paolino De Andreis, non hai l?autorità morale per lanciare iniziative di nessun genere. Tu punti ai soldi del finanziamento pubblico e della libertà del popolo della rete non te ne frega niente. Sei disposto a dire pubblicamente che non è così? Attento perché io potrei smentirti?.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che ne penso io...
      ...carino...se continuiamo con la tecnica di tirarci vicendevolmente merda in faccia,NON MI STA BENE - NON MI STA BENE PER NIENTEStiamo facendo qualcosa di costruttivo e serio, al momento non desidero catalogare gli scheletri che sono chiusi negli armadi di questo o di quello: ne parleremo dopo, a cose fatte, con calma e fermezza.Ora, no: abbiamo altro da fare.Il referndum è bellissimo, ma di difficile attuazione.L'interrogazione parlamentare, reiterata, sostenuta da 40.000 firme - che possono e debbono aumentare - può sortire l'impegno di un certo numero di Onorevoli Parlamentari, disposti a cavalcare la tigre per motivi abbietti, forse, ma sufficienti ad indurre il Governo a rivedere tutta la faccenda, sotto i riflettori che gli punteremo addosso.E ancora: una proposta di legge necessita di molte meno firme, e funziona egregiamente, se faremo sentire continuamente la nostra presenza, per esempio scrivendo tutti i giorni ai nostri (?) rappresentanti in Parlamento, tenendoci aggiornati, e dimostrandolo, che so, in un Forum, sull'iter della proposta, mantenendo il nostro fiato sul collo a chi dovrà pur occuparsi di dare una risposta a 40.000 scocciatori, disposti ad insistere nel chiedere il rispetto dei propri diritti di liberi cittadini.Ma manteniamo la nostra azione entro i limiti necessari a raggiungere i risultati desiderati, senza guerre di bottega, e rispettandoci per quello che stiamo facendo qui, ed ora.C'è sempre chi attende anche il più piccolo segnale di cedimento di un fronte compatto, per poterlo infrangere con meno fatica!- Scritto da: indovinalo
      Che ne penso?

      D'accordo sulla raccolta di firme come
      protesta per quella legge.

      Ma per quanto riguarda il finale
      dell'articolo, c'è qualcosa che non mi
      convince. Prima di tutto potevi essere più
      chiaro. Quando parli di ?una iniziativa al
      di sopra degli interessi singoli? cosa
      intendi dire? Parli di raccogliere le firme
      per abrogare una legge? O di dare voce (e
      corpo) ad un movimento di utenti Internet?

      Comunque sia tu, caro Paolino De Andreis,
      non hai l?autorità morale per lanciare
      iniziative di nessun genere.

      Tu punti ai soldi del finanziamento pubblico
      e della libertà del popolo della rete non te
      ne frega niente. Sei disposto a dire
      pubblicamente che non è così? Attento perché
      io potrei smentirti?.

      • Anonimo scrive:
        Re: Che ne penso io...
        - Scritto da: alfridus@multimediaclub.org

        Il referndum è bellissimo, ma di difficile
        attuazione.Alcune note tecnico-legislative: del referendum non si puo' parlare fino a ottobre (circa) causa articolo 31 (vedi http://www.giurcost.org/fonti/referendum.htm). Dopo di che potrebbe essere considerata una extrema ratio se la strategia di cui sotto non funzionasse (puo' non funzionare, perche' le iniziative popolari di solito restano nei cassetti del parlamento)
        L'interrogazione parlamentare, reiterata,
        sostenuta da 40.000 firme - che possono e
        debbono aumentare - può sortire l'impegno di
        un certo numero di Onorevoli Parlamentari,
        disposti a cavalcare la tigre per motivi
        abbietti, forse, ma sufficienti ad indurre
        il Governo a rivedere tutta la faccenda,
        sotto i riflettori che gli punteremo
        addosso.Si potrebbe puntare, oltre ai riflettori, anche l'extrema ratio del possibile referendum (chi sosterrebbe il mantenimanto della legge correrebbe il rischio di apparire un nemico della liberta' di parola).Per fare un comitato promotore bastano dieci persone. Poi occorrono o 500.000 firme *o la richiesta di cinque consigli regionali*.Peacelink, sulla questione dell'estensione della legge sulla stampa alla rete, quando ancora nessuno ne parlava, e' riuscita a far pronunciare *all'unanimita'* il consiglio regionale della Toscana. Dopo le elezioni, le ragioni a maggioranza non "governativa" potrebbero avere interesse a farsi sentire su una questione come questa. E forse i consiglieri regionali sono piu' sensibili alle pressioni della base.Per le 500.000 firme: *non si possono raccogliere in rete,* perche' devono essere autenticate da notaio o segretario comunale. Le segreterie comunali sono pero' tenute a raccogliere le firme. Quindi o si usano i banchetti, o si devono convincere 500.000 persone ad andare in comune a firmare. E qui si dovrebbe usare la rete in maniera intensa.In questo caso, occorrerebbe l'appoggio di un movimento minoritario, ma con un suo spazio sui media: i piu' indicati sarebbero i radicali, che pero' si sono bruciati l'immagine proponendo troppi referendum tutti insieme (e quindi questo referendum rischierebbe di apparrire come "il solito referendum radicale, che noia...")Altri movimenti interessati potrebbero essere i verdi, rifondazione comunista, la lista Di Pietro (?). Un movimento minoritario che si impegna in una grande questione ha dei vantaggi immediati, in termini di visibilita' e di voti.Quanto a gente abituata al dibattito che difenda la causa in pubblico... - be', sapete quanti professori universitari hanno firmato la petizione? I professori universitari ci vanno a nozze, con queste cose... :-)Insomma, il referendum e' difficile, ma non impossibile, in linea di principio, se le opzioni meno complesse si rivelano inefficaci.
  • Anonimo scrive:
    un sito apposito
    Chiedo a PI di creare un'apposita pagina che raccolga tutte le informazioni sulla nuova legge e in particolare:la vecchia leggela 'nuova legge'chi ha approvato la 'nuova legge': una bella pagina con foto, nomi e cognomi di chi l'ha approvata)le proposte per una nuova legge (tutte le proposte dei lettori tratte dal forum)l'ordine dei giornalisti (informazioni sull'ordine) e pubblicazione dei loro interventipro (tutti gli interventi a favore della nuova legge)contro (tutti gli interventi contro la nuova legge)Sono un grafico e webdesigner e sarei disposto a dare una mano per la realizzazione del layout delle pagine.
    • Anonimo scrive:
      Re: un sito apposito

      Sono un grafico e webdesigner e sarei
      disposto a dare una mano per la
      realizzazione del layout delle pagine.si potrebbe fare un weblog, io ce l'ho già pronto. Eventualmente bisognerebbe mettere su un server. Se mi date un Logo io posso attivarlo nel giro di 24/48 ore. Eventualmente si può comperare un account da qualche parte. io penso che con una milionata spesa bene ce la si fa.Personalmente ho bisogno di PHP4 e di MYSQL. Mi permetto di consigliare pair networks per l'hosting.Si accettano consigli per il nome a dominio. se volete vi metto a disposizione qualcosa che ho già io.
      • Anonimo scrive:
        Re: un sito apposito
        Attualmente ho un'ottantina di Mbyte liberi su ottimi servers, che vi posso offrire "aggratis", con registrazione e tutto.Anche se penso che PI sia il miglior veicolo per questa proposta, che mi sembra coraggiosa più che sensata.Vedete: abbiamo firmato in soli 40.000 internettiani interessati; ognuno di noi dovrebbe racimolarne un'altra dozzina, per arrivare a mezzo milione... e valle a convicere a firmare, dodici persone che non vogliono assumersi responsabilità, altrimenti si sarebbero già fatte vive.Poi occorre tutto un lavoro "dietro", perché le firme :1- vanno controllate (che siano vere, che non siano doppie, o triple, ecc., che siano leggibili, che corrispondano a persone iscritte negli elenchi elettorali, da andare a controllare nei rispettivi Comuni di Residenza)2- vanno raccolte per iscritto, con modalità abbastanza complesse, per ovvi motivi3- vanno consegnate - in genere, lo si fa raccogliendo le firma a cinquanta per volta su fogli a quattro facciate, ma, nel nostro caso, saranno al minimo 50.000 fogli con dieci-quindici firme ciascuno: lo sapete quanto spazio occupano 50.000 fogli di carta?4- vanno conservate, catalogate, descritte, a garanzia di eventuali contestazioni del Tribunale, che le deve validare una per una, e che certamente ne scarterà parecchie, per i motivi più diversi.E come si gestisce tutto questo lavorio, senza accentrarlo da qualche parte?Dove lo si vuole accentrare? in un sito? bene, io ci sto. Ma il Tribunale, noSi potrebbe raccogliere i "consensi" in modalità virtuale, far scaricare a ciascuno un modulo da Web, pregarlo di firmarlo e consegnarlo in punti di raccolta predisposti, e già sarebbe tanto; ma per arrivare in fondo ci vogliono persone e capitali (non soldi, proprio capitali, avete capito bene): luoghi sicuri e controllati dove conservare i documenti, mezzi multimediali per comunicare l'andamento della raccolta, mezzi di comunicazione e trasporto, energia, servizi, ecc.ecc.Ed anche mettere in piedi un ufficio legale, un ufficio stampa, un ufficio relazioni pubbliche, ed un ufficio contabilità, perchè di sicuro, prima o poi salterà fuori qualcuno a chiederci "chi vi ha sovvenzionato per fare tutto questo?", e cioè "per chi state lavorando?", e "quanto vi pagano?", e "avete versato i contributi A, B, C, D, E, F, G,...fino alla lettera Omega?"E tutto questo, amici, per NON fare il disfattista, ma solo per dirvi che occorre partire benissimo, per arrivare con le ossa rotte, figuriamoci se partiamo soltanto con un po' di fantasia ed il nostro cuore coraggioso!E cmq, sono dei vostri,-per fare uno o una serie di strike [ed anche un po' di spamming, pare che in politica si possa...]-per divulgare l'iniziativa, magari imbrattando i muri delle città con dei mega-graffiti- per usare tutti i mezzi leciti, illeciti, etici ed immorali per arrivare in fondo a questa PRIMA faccenda di soffocamento della libertà... e poi dicono che Tienammen è in Cina...- Scritto da: mdrodi


        Sono un grafico e webdesigner e sarei

        disposto a dare una mano per la

        realizzazione del layout delle pagine.

        si potrebbe fare un weblog, io ce l'ho già
        pronto. Eventualmente bisognerebbe mettere
        su un server. Se mi date un Logo io posso
        attivarlo nel giro di 24/48 ore.

        Eventualmente si può comperare un account da
        qualche parte. io penso che con una
        milionata spesa bene ce la si fa.

        Personalmente ho bisogno di PHP4 e di MYSQL.
        Mi permetto di consigliare pair networks per
        l'hosting.

        Si accettano consigli per il nome a dominio.
        se volete vi metto a disposizione qualcosa
        che ho già io.
  • Anonimo scrive:
    *UN* referendum per la liberta' di parola
    Quello che si potrebbe fare e' raccogliere le firmeper un referendum.*Un referendum solo,* non venti - cosa che si 'e gia' dimostrata inflazionistica e controproducente. Deve essere comunicativamente chiaro che il referendum e' per la liberta' di parola.Non occorre neppure chiedere l'abolizione dell'ordine dei giornalisti (se uno ci vuole entrare, perche' impedirglielo?).Basterebbe chiedere l'abrograzione dell'articolo 663bis del codice penale nonche' dell'articolo 5 punto 3 e dell'articolo 16 della legge 8 febbraio 1948, numero 47.Questo eliminerebbe sia l'obbligo di avere un direttore responsabile *giornalista* iscritto all'albo, sia le sanzioni penali connesse alla cosiddetta stampa clandestina.L'ordine dei giornalisti rimarrebbe e chi crede che sia una garanzia potra' continuare ad avere un direttore responsabile giornalista; chi non ci crede non finira' in galera per questo.I referendum sulle grandi questioni (aborto, divorzio) hanno avuto successo. Questo sarebbe un referendum su una questione ancora piu' grande, la liberta' di parola.Non deve essere, cioe', un referendum *contro* l'ordine dei giornalisti, che e' questione che pochi possono capire, e che comunque puo' continuare ad esistere, anzi veder esaltato il suo ruolo, se effettivamente esso si dimostrera' capace di selezionare professionisti migliori dei "non giornalisti".
    • Anonimo scrive:
      Re: *UN* referendum per la liberta' di parola
      - Scritto da: Modesta proposta
      Quello che si potrebbe fare e' raccogliere
      le firme
      per un referendum.

      *Un referendum solo,* non venti - cosa che
      si 'e gia' dimostrata inflazionistica e
      controproducente. Deve essere
      comunicativamente chiaro che il referendum
      e' per la liberta' di parola.Sono d'accordo

      Non occorre neppure chiedere l'abolizione
      dell'ordine dei giornalisti (se uno ci vuole
      entrare, perche' impedirglielo?).sono d'accordo

      Basterebbe chiedere l'abrograzione
      dell'articolo 663bis del codice penale
      nonche' dell'articolo 5 punto 3 e
      dell'articolo 16 della legge 8 febbraio
      1948, numero 47.

      Questo eliminerebbe sia l'obbligo di avere
      un direttore responsabile *giornalista*
      iscritto all'albo, sia le sanzioni penali
      connesse alla cosiddetta stampa clandestina.Mi pare che il referendum abrogativo non possa coinvolgere norme di diritto penale, ma potrei sbagliarmi.

      L'ordine dei giornalisti rimarrebbe e chi
      crede che sia una garanzia potra' continuare
      ad avere un direttore responsabile
      giornalista; chi non ci crede non finira' in
      galera per questo.certo

      I referendum sulle grandi questioni (aborto,
      divorzio) hanno avuto successo. Questo
      sarebbe un referendum su una questione
      ancora piu' grande, la liberta' di parola.

      Non deve essere, cioe', un referendum
      *contro* l'ordine dei giornalisti, che e'
      questione che pochi possono capire, e che
      comunque puo' continuare ad esistere, anzi
      veder esaltato il suo ruolo, se
      effettivamente esso si dimostrera' capace di
      selezionare professionisti migliori dei "non
      giornalisti".
      Sono d'accordo con te, esprimi grande civiltà nel tuo post, come la maggior parte del popolo di Internet.Peccato che i nostri politicanti debbano essere trattati in maniera moooooolto diversa, in quanto ignoranti e monarchi.
      • Anonimo scrive:
        Re: *UN* referendum per la liberta' di parola
        - Scritto da: coccige

        Mi pare che il referendum abrogativo non
        possa coinvolgere norme di diritto penale,
        ma potrei sbagliarmi.Dunque, il referendum e' regolato dall'articolo 75 della costituzione, con le esclusioni che seguono. Ecco l'articolo:Art. 75. È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.----------------Non e ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.-----------------Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.La legge determina le modalità di attuazione del referendum.La corte costituzionale giudica della ammissibilita' dei referendum, in relazione al secondo comma dell'articolo 75 costituzione citato sopra.La legge che istituisce il referenduum attuando l'articolo 75 della costituzione, si puo' vederequi:http://www.giurcost.org/fonti/referendum.htmCome si vede all'articolo 31, c'e' da aspettare qualche mese :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: *UN* referendum per la liberta' di parola
          - Scritto da: Modesta Proposta


          - Scritto da: coccige




          Mi pare che il referendum abrogativo non

          possa coinvolgere norme di diritto penale,

          ma potrei sbagliarmi.mi ero sbagliato....bene, allora bisogna trovare questi 500 mila....
    • Anonimo scrive:
      Re: *UN* referendum per la liberta' di parola
      Ottima idea, te la appoggio in pieno. Oltretutto dimostri di conoscere bene le leggi, il che non è poco. Le persone come te possono cambiare il mondo!Voltaire 2001http://punto-informatico.it/p.asp?i=35809- Scritto da: Modesta proposta
      Quello che si potrebbe fare e' raccogliere
      le firme
      per un referendum.

      *Un referendum solo,* non venti - cosa che
      si 'e gia' dimostrata inflazionistica e
      controproducente. Deve essere
      comunicativamente chiaro che il referendum
      e' per la liberta' di parola.

      Non occorre neppure chiedere l'abolizione
      dell'ordine dei giornalisti (se uno ci vuole
      entrare, perche' impedirglielo?).

      Basterebbe chiedere l'abrograzione
      dell'articolo 663bis del codice penale
      nonche' dell'articolo 5 punto 3 e
      dell'articolo 16 della legge 8 febbraio
      1948, numero 47.

      Questo eliminerebbe sia l'obbligo di avere
      un direttore responsabile *giornalista*
      iscritto all'albo, sia le sanzioni penali
      connesse alla cosiddetta stampa clandestina.

      L'ordine dei giornalisti rimarrebbe e chi
      crede che sia una garanzia potra' continuare
      ad avere un direttore responsabile
      giornalista; chi non ci crede non finira' in
      galera per questo.

      I referendum sulle grandi questioni (aborto,
      divorzio) hanno avuto successo. Questo
      sarebbe un referendum su una questione
      ancora piu' grande, la liberta' di parola.

      Non deve essere, cioe', un referendum
      *contro* l'ordine dei giornalisti, che e'
      questione che pochi possono capire, e che
      comunque puo' continuare ad esistere, anzi
      veder esaltato il suo ruolo, se
      effettivamente esso si dimostrera' capace di
      selezionare professionisti migliori dei "non
      giornalisti".
    • Anonimo scrive:
      Re: *UN* referendum per la liberta' di parola
      - Scritto da: Modesta proposta
      Quello che si potrebbe fare e' raccogliere
      le firme
      per un referendum.
      Basterebbe chiedere l'abrograzione
      dell'articolo 663bis del codice penale
      nonche' dell'articolo 5 punto 3 e
      dell'articolo 16 della legge 8 febbraio
      1948, numero 47.Premetto che di leggi ne so molto poco, però perchè non andiamo direttamente al sodo e organizziamo una raccolta di firme per un referendum proprio per abolire questa "benedetta" legge 62?Marco
  • Anonimo scrive:
    io direi un netstrike....all'inizio
    Cari amici del forum.Io vorrei fare un netstrike all'indomani della proclamazione del vincitore delle elezioni, fino a quando la legge incriminata non verrà cancellata.serve una azione forte, decisa e visibile. forse potrebbe essere una buona idea quella di "autoisolarsi" per qualche tempo, un silenzio che dovrebbe però essere assordante.I siti potrebbero essere tutti down per giorni e giorni, con la stessa identica pagina per tutti e il banner di punto-informatico, oppure ad un altro sito che parli di questa legge stupida, scritta male, con la lista di quei signori che l'hanno votata....a futura memoria.ciao
  • Anonimo scrive:
    ECCO COSA VUOL DIRE !
    Perché non dire, schiettamente e direttamente:Cari Onorevoli, ci sono 40.000 vostri elettori che vi giudicano degli incompetenti pasticcioni.Ora vogliono, e lo vogliono, non lo chiedono, perchè sono coloro che vi hanno eletto al Parlamento, che questa legge voi la cancelliate, e subito.Dopo, vogliono, e pretendono, avendo speso il loro voto per voi, che di questo argomento vi informiate meglio, molto meglio, chiedendone a loro.E che, se proprio si riterrà tutti insieme che una Legge s'ha da fare, la si faccia NON CONTRO Internet, ma a suo favore.Con l'avvertenza di non sottovalutare questa richiesta, e le altre che certamente seguiranno in difesa della libertà, perchè quei 40.000 hanno già dimostrato di volersi mobilitare
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COSA VUOL DIRE !

      Cari Onorevoli, ci sono 40.000 vostri
      elettori che vi giudicano degli incompetenti
      pasticcioni.e questo è solo uno degli argomenti su cui legoferano, uno che noi conosciamo bene: in questo caso ci siamo potuti accorgere della loro insipienza e interessi contorti.ma in tutti gli altri?stesso identico discorso per i giornalisti.
  • Anonimo scrive:
    Cosi'?
    Parla di "una iniziativa""al di sopra degli interessi singoli di ogni sito o persona"Cerca reazioni per capire se mettere in piedi qualcosa di nuovo.
  • Anonimo scrive:
    Si ok, ma che significa?
    Forse sto gia' dormendo ma mi sembra un po' criptico...ossia mi pare che si stia proponendo qualcosa ma non si dica cosa. Sbaglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Si ok, ma che significa?
      - Scritto da: CIA
      Forse sto gia' dormendo ma mi sembra un po'
      criptico...ossia mi pare che si stia
      proponendo qualcosa ma non si dica cosa.
      Sbaglio?ecco si ::: cosa bolle in pentola?:) cyuz
    • Anonimo scrive:
      Re: Si ok, ma che significa?
      - Scritto da: CIA
      Forse sto gia' dormendo ma mi sembra un po'
      criptico...ossia mi pare che si stia
      proponendo qualcosa ma non si dica cosa.
      Sbaglio?No, credo che si aspetti delle disponibilita'.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si ok, ma che significa?
        Per quanto modesto possa essere il mio contributo do' la mia disponibilita' ad appoggiare qualsiasi iniziativa.Potrebbe essere una buona idea creare un sito apposito oppure dedicare un parte del sito di PI stesso.In ogni caso penso che Punto Informatico ha dimostrato sufficiente imparzialita' e competenza per guidare (almeno all'inizio) la mobilitazione: De Andreis procedi pure, noi ti seguiremo!- Scritto da: Clo


        - Scritto da: CIA

        Forse sto gia' dormendo ma mi sembra un
        po'

        criptico...ossia mi pare che si stia

        proponendo qualcosa ma non si dica cosa.

        Sbaglio?

        No, credo che si aspetti delle
        disponibilita'.
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