Fujifilm scatta foto in 3D

Presto in commercio la prima fotocamera della categoria. Si parla dell'autunno

Roma – Fujifilm ha presentato quella che può essere considerata a buon diritto la prima fotocamera 3D commerciale della storia. Si chiama FinePix Real 3D W1 e si serve dell’azione combinata di due obiettivi che, imitando gli occhi umani, catturano l’immagine o il filmato da due posizione diverse, andando così a costituire l’anaglifo.

Rimane in ogni caso la funzionalità per scattare fotografie ormai old style , visualizzabili sulla maggior parte degli schermi in commercio. Se non si dovesse invece resistere alla voglia di gustarsi le foto tridimensionali, l’azienda giapponese ha affiancato alla fotocamera un piccolo visore 3D da otto pollici , il FinePix Real 3D V1 .

Un altra caratteristica interessante di questa fotocamera è il piccolo monitor 3D LCD incorporato, grazie al quale sarà possibile studiare l’inquadratura del soggetto vedendolo già in tre dimensioni.

Non è ancora chiaro quando sarà possibile trovare la FinePix Real 3D W1 sugli scaffali ma secondo alcune indiscrezioni a settembre dovrebbe fare il suo esordio nei negozi . Nessun rumor invece per quanto riguarda i prezzi. ( G.P. )

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  • ET extraterre stre ma non troppo scrive:
    Pirateria?
    E' pirateria trasformare in solo testo l'ebook a disposizione (basta poco...)? Una volta registrato il testo (eventualmente estratte le immagini, registrate con numero... ed indicizzate intanto che si legge il libro, perchè per fare questo è necessario leggerlo tutto), la vita e la disponibilità dell'ebook è solo legata alla vita del supporto sul quale è registrato... alla faccia di protezioni etc etc
  • Anonymous scrive:
    Pirateria
    Questo è uno dei motivii per cui vado fiero di essere un pirata.
  • mik.fp scrive:
    Errata Corrige
    Maestro, perdonami la sfrontatezza..."È sucXXXXX tutto nella più assoluta legalità, e loro non sapevano che poteva succedergli perché non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi, lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi di licenza."Ricorsivo e' bello."È sucXXXXX tutto nella più assoluta legalità, e loro non sapevano che poteva succedergli perché non gli e' stato dato il tempo di leggere a sufficienza i libri di George."
    • ullala scrive:
      Re: Errata Corrige
      - Scritto da: mik.fp
      Maestro, perdonami la sfrontatezza...

      "È sucXXXXX tutto nella più assoluta legalità, e
      loro non sapevano che poteva succedergli perché
      non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi,
      lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi
      di
      licenza."

      Ricorsivo e' bello.

      "È sucXXXXX tutto nella più assoluta legalità, e
      loro non sapevano che poteva succedergli perché
      non gli e' stato dato il tempo di leggere a
      sufficienza i libri di
      George."mik qualche volta sei persino geniale! ;)
      • mik.fp scrive:
        Re: Errata Corrige
        - Scritto da: ullala
        - Scritto da: mik.fp

        Maestro, perdonami la sfrontatezza...



        "È sucXXXXX tutto nella più assoluta legalità, e

        loro non sapevano che poteva succedergli perché

        non avevano mai letto, nemmeno per sommi capi,

        lunghi, astrusi e complessi contratti ed accordi

        di

        licenza."



        Ricorsivo e' bello.



        "È sucXXXXX tutto nella più assoluta legalità, e

        loro non sapevano che poteva succedergli perché

        non gli e' stato dato il tempo di leggere a

        sufficienza i libri di

        George."

        mik qualche volta sei persino geniale!
        ;)Felice di essere un "feto di scimmia instancabile" (ndr: e' la contrazione della teoria di un antropologo e il teorema della scimmia instancabile). Ma non lo dire in giro per favore... i lampi di genio sono botte di XXXX, e io sono solo molto fortunato.
  • Nifft scrive:
    Iliad
    Basta usare formati aperti e stare alla larga dai DRM. Io personalmente mi trovo molto bene con il lettore e-book Iliad (basato su linux).
    • Josafat scrive:
      Re: Iliad
      idem.anche su iLiad supporta comunque mobypocket che non è il massimo dell'open...
    • non saprei scrive:
      Re: Iliad
      In effetti senza andare a prendere l'ILIAD che è un dispositivo notevole, anche un semplice PRS505 della SONY (si proprio la SONY), con ultimo upgrade, legge direttamente dalla flash esterna (rimovibile) libri in formato EPUB (li scarichi dal Progetto Gutemberg), non so quellli più nuovi.Se parli di Linux poi c'è il suo programma non ufficiale, che ti gestisce pure una libreria nel suo formato.Sinceramente ho proceduto all'acquisto solo dopo averlo visto perché non credevo che la SONY facesse una cosa così pulita, anche il suo formato proprietario LRF è un semplice XML compresso, che può essere criptato in base alla chiave unica del tuo lettore, oppure no. Più semplice di così .
  • fabianope scrive:
    dipende dalla monografia...
    ...forse...naturalmente dico la mia e potrebbe suonare assurda a molti.pensando alla mia biblioteca personale CARTACEA, ho alcune monografie (ad es. di filosofia, di matematica, ecc.) che sono "opere definitive" (pensate alle "critiche" di kant ma anche ai testi dello zwirner o alla fisica di berkeley...buoni per tutte le stagioni & tutte le generazioni!!) ho pero' anche alcuni testi di informatica comprati quando ho iniziato a lavorare (ms-dos in 24 lezioni, windows 95 unleashed, Perl:questo nuovissimo & sconosciuto linguaggio.. :=))) questi ultimi -avendo avuto la possibilita'- avrei senz'altro fatto miglior affare a "noleggiarli" in pdf, perche' ora non servono piu! :=))non sono classici al livello del Comer sul TCP/IP...riassumendo: IMHO il pdf "in comodato" sarebbe perfetto in queste situazioni (ad es. testi tecnici relativi ad un particolare sw di una particolare versione..manuali, ecc.), ma deleterio in altri campi (quali grandi opere letterarie, grandi trattati scientifici, su cui si "ritorna" spesso e volentieri per piacere, approfondimento, ecc.)che ne pensate?ciao,fabianope.
    • Wolf01 scrive:
      Re: dipende dalla monografia...
      Anche io anni fa ho comprato un'enciclopedia e quando sono venuti a propormi la versione aggiornata gli ho risposto "non serve, adesso c'è internet!"Resta comunque il fatto che anche se obsoleto il materiale cartaceo è sempre utile, non si sa mai che per un vezzo del distributore ti facciano sparire tutte le copie del manuale di Win95 e nel più bello nell'anno 2037 riesumi un vecchio 486 e decidi di provarlo ma non hai più il manuale e dici "ah ma se l'avessi preso in formato cartaceo adesso potrei leggerlo, invece Amazon me l'ha cancellato dal Kindle perchè era roba vecchia"
      • fabianope scrive:
        Re: dipende dalla monografia...
        - Scritto da: Wolf01
        Anche io anni fa ho comprato un'enciclopedia e
        quando sono venuti a propormi la versione
        aggiornata gli ho risposto "non serve, adesso c'è
        internet!"

        Resta comunque il fatto che anche se obsoleto il
        materiale cartaceo è sempre utile, non si sa mai
        che per un vezzo del distributore ti facciano
        sparire tutte le copie del manuale di Win95 e nel
        più bello nell'anno 2037 riesumi un vecchio 486 e
        decidi di provarlo ma non hai più il manuale e
        dici "ah ma se l'avessi preso in formato cartaceo
        adesso potrei leggerlo, invece Amazon me l'ha
        cancellato dal Kindle perchè era roba
        vecchia"ciao, Wolf01la tua risposta mette in risalto prorpio quello che reputo il "tallone d'achille" del mio intervento, cioe' la "soggettivita'" nel decidere cosa e' "vecchio" e cosa no.(questo e' anche il motivo di tutti i se...ma... e condizionali che ho scritto prima :=))tuttavia i "grandi numeri" penso che mostrerebbero che si torna piu' spesso sui limiti svolti dallo zwirner o sul capitolo sui gruppi diedrali nei testi di algebra (o -per gli amici filosofi- sull'io penso di kant nell prima "critica") fosse solo per piacere intellettuale (le classiche "seghe mentali" che a me piacciono tanto!!! :=)))certo, se devo recuperare un vecchio W95 o se devo scrivere una "storia della scienza dell'informazione" devo avere anche a disposizione i vecchi manuali...ma per questo ci dovrebbero essere le biblioteche pubbliche, non trovi?personalmente la penso cosi': infatti i miei vecchi libri di informatica li ho donati alla "comunale" :=))naturalmente, come dicono gli anglosassoni, "just my 2 cents"...cioe' e' una mia opinione discutibilissimaciao,fabianope
        • ninjaverde scrive:
          Re: dipende dalla monografia...

          la tua risposta mette in risalto prorpio quello
          che reputo il "tallone d'achille" del mio
          intervento, cioe' la "soggettivita'" nel decidere
          cosa e' "vecchio" e cosa
          no.
          (questo e' anche il motivo di tutti i se...ma...
          e condizionali che ho scritto prima
          :=))

          tuttavia i "grandi numeri" penso che
          mostrerebbero che si torna piu' spesso sui limiti
          svolti dallo zwirner o sul capitolo sui gruppi
          diedrali nei testi di algebra (o -per gli amici
          filosofi- sull'io penso di kant nell prima
          "critica") fosse solo per piacere intellettuale
          (le classiche "seghe mentali" che a me piacciono
          tanto!!!
          :=)))


          certo, se devo recuperare un vecchio W95 o se
          devo scrivere una "storia della scienza
          dell'informazione" devo avere anche a
          disposizione i vecchi manuali...ma per questo ci
          dovrebbero essere le biblioteche pubbliche, non
          trovi?Certo, è un grosso problema sottovalutato.Non possiamo essere certi che la tecnologia informatica in un futuro abbia bisogno o no di revisioni.Attualmente sono pochi i tecnici softweristi che conoscono a fondo il boot di un computer e che saprebbero riscrivere in assebler le parti fondamentali della macchina, anche perchè sono opere molto laboriose, difficili, con moltissime ore-lavoro.Non solo, oggi si cerca di nascondere questi fondamenti perchè ritenuti "pericolosi" se alterati...o se usati a scopi distruttivi.Ciò porterà sempre di più le conoscenze sui linguaggi evoluti...che però si basereanno ancora su questi "mattoni" fondamentali.Tra 20-30 anni chi sarà ancora in grado di capire o di ristrutturare le basi del Pc o di altri computer?...Ecco perchè è nata l'ipotesi dell'uomo che viene dal futuro per studiare il prototipo dei Pc (non del 486, ma del suo antenato).Il problema dell'informatica è prorio questo: si evolve in fretta, ma dimentica altrettanto in fretta.E dimenticare è molto pericoloso.
    • Andrea scrive:
      Re: dipende dalla monografia...
      Ne penso che lo Zwirner è uno dei peggiori libri di matematica mai concepiti...
  • varthall scrive:
    No, nel mio caso non hanno i mezzi
    Mi dispiace molto per loro, ma nel caso del mio computer non hanno nessun modo per fare quello che vogliono dei miei "acquisti" di opere digitali. Non hanno modo, ne' io mai permettero', che abbiano modo di controllare cosa e quanto guardo o ascolto sul mio computer.Varthall
    • ruppolo scrive:
      Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
      - Scritto da: varthall
      Mi dispiace molto per loro, ma nel caso del mio
      computer non hanno nessun modo per fare quello
      che vogliono dei miei "acquisti" di opere
      digitali."acquisti", eh? Loro no, ma magari altri in divisa, si.
    • ninjaverde scrive:
      Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
      - Scritto da: varthall
      Mi dispiace molto per loro, ma nel caso del mio
      computer non hanno nessun modo per fare quello
      che vogliono dei miei "acquisti" di opere
      digitali. Non hanno modo, ne' io mai permettero',
      che abbiano modo di controllare cosa e quanto
      guardo o ascolto sul mio
      computer.

      VarthallNon spenderanno denaro per riprendersi la "loro" musica, (ma anche il SO più diffuso al mondo) ma la legge glielo permette: è questo il punto.Certe clausole vessatorie non dovrebbero essere legalizzate.
      • Angelus_Mor tis scrive:
        Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
        mmm ma.. lo sai che anche su linux ci sono i driver per la gestione del chip tpm(che é quello che regola tra l'altro anche queste cose)?
        • Martyn scrive:
          Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
          Si, ma decidi te se usali o meno. Quindi dipende da te se farti XXXXXXX o meno... A rinunciare costa fatica...
        • ninjaverde scrive:
          Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
          - Scritto da: Angelus_Mor tis
          mmm ma.. lo sai che anche su linux ci sono i
          driver per la gestione del chip tpm(che é quello
          che regola tra l'altro anche queste
          cose)?Sì, ma ho un computer che non ha la possibilità di usufruirne... ;-)Del resto la questione non riguarda di per sè il DRm, ma semmai la sua regolamentazione e le clausole delle licenze....
      • samu scrive:
        Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
        - Scritto da: ninjaverde
        - Scritto da: varthall

        Mi dispiace molto per loro, ma nel caso del mio

        computer non hanno nessun modo per fare quello

        che vogliono dei miei "acquisti" di opere

        digitali. Non hanno modo, ne' io mai
        permettero',

        che abbiano modo di controllare cosa e quanto

        guardo o ascolto sul mio

        computer.



        Varthall

        Non spenderanno denaro per riprendersi la "loro"
        musica, (ma anche il SO più diffuso al mondo) ma
        la legge glielo permette: è questo il
        punto.
        Certe clausole vessatorie non dovrebbero essere
        legalizzate.Non sono daccordo, le persone devono imparare a leggere che cosa sottoscrivono, non e' lo stato che deve proteggerli come se fossero bambini idioti .Se poi il contratto e' di difficile lettura o lascia qualche perplessita' si lascia perdere fino a che non si e' capito bene cosa succede.E' il seguire la massa con il cervello spento il vero problema ma questa e' una cosa che ognuno deve risolvere singolarmente. E' questa la fatica del libero arbitrio ma anche la sua bellezza non trovi ? O preferisci uno stato che ti tratta come un infante (e quindi limita la tua liberta' perche' "ti potresti fare male") .
        • ninjaverde scrive:
          Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi


          Certe clausole vessatorie non dovrebbero essere

          legalizzate.

          Non sono daccordo, le persone devono imparare a
          leggere che cosa sottoscrivono, non e' lo stato
          che deve proteggerli come se fossero bambini
          idiotiScommetto che tu leggi tutto il contratto prima di sottoscriverlo e capisci esattamente quello che intende dire. Ma la stragande maggioranza delle persone 1° non lo legge, 2° non caprebbe tutti i significati delle clausole.Per la prima questione riguarda il fatto che il software è già satao acquistato e pagato, quindi lo si vuole usare e non lo si vuol rimandare indietro, anche perchè magari serve l'uso dello stesso. Quindi si sottoscrive e basta.Per la seconda questione, visto che non si può pretendere che tutti siano abbastanza eruditi in diritto, è dovere di chi è erudito proteggere chi non lo è fosse anche per un pricipio di solidarietà.E' vero che la massa viaggia col cervello "spento" ma vi sono sempre individui che sono attenti alle questioni e conoscono bene le regole civili.Sono questi che dovrebbero essere sostenuti e non fatti tacere perchè qualche potente gli conviene così.Certo è idealistico tutto ciò, forse troppo?O è troppo chiedere una civiltà che non sia soltanto tecnologica?O si deve rimanere nel gregge perchè altrimenti "ci si ficca nei guai"?Giustificare il malaffare (sia pur legalizzato) vuol dire aprire la strada della società ai "soliti furbi" e proteggerli di fatto.
          • samu scrive:
            Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
            - Scritto da: ninjaverde


            Certe clausole vessatorie non dovrebbero
            essere


            legalizzate.



            Non sono daccordo, le persone devono imparare a

            leggere che cosa sottoscrivono, non e' lo stato

            che deve proteggerli come se fossero bambini

            idioti

            Scommetto che tu leggi tutto il contratto prima
            di sottoscriverlo e capisci esattamente quello
            che intende dire.si,e in caso contrario o che non capisca mi informo via google e chiedo consigli.
            Ma la stragande maggioranza
            delle persone 1° non lo legge, 2° non caprebbe
            tutti i significati delle
            clausole.E quindi ?
            Per la prima questione riguarda il fatto che il
            software è già satao acquistato e pagato, quindi
            lo si vuole usare e non lo si vuol rimandare
            indietro, anche perchè magari serve l'uso dello
            stesso. Quindi si sottoscrive e
            basta.Allora, se non accetti l'eula hai diritto al risarcimento(come previsto dalle eula).Un software comunque lo acquisti dopo esserti informatosu quello che fa e la licenza d'uso.Cosi' come nessuno si sogna di acquistare una stufaper raffreddare la casa lo stesso deve accadere peril software: ti informi PRIMA dell'acquisto ed eventualmente cerchi alternative.Se non sei avezzo a questo ti affidi ad un consulente oad un esperto (nel caso di un'impresa) o a googlenel caso di un privato.
            Per la seconda questione, visto che non si può
            pretendere che tutti siano abbastanza eruditi in
            diritto, è dovere di chi è erudito proteggere chi
            non lo è fosse anche per un pricipio di
            solidarietà.esatto, ergo se cerchi in rete sicuramente trovi informazioni sull'eula e su cosa significa.Differente e' pretendere che tali info ti arrivinodirettamente per "grazia ricevuta".
            Giustificare il malaffare (sia pur legalizzato)
            vuol dire aprire la strada della società ai
            "soliti furbi" e proteggerli di
            fatto.Non so giustificando il malaffare, nel mio precedente postesprimo chiaramente quale sia il problema: una cosae' la legge (che comunque pretenda che i diritti e i doveri di ciascuno siano ben espressi nel contratto) un'altra e' pretendere protezione a priori come se fossi un infante.
          • ninjaverde scrive:
            Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi

            Non so giustificando il malaffare, nel mio
            precedente
            post
            esprimo chiaramente quale sia il problema: una
            cosa
            e' la legge (che comunque pretenda che i diritti
            e i doveri di ciascuno siano ben espressi nel
            contratto) un'altra e' pretendere protezione a
            priori come se fossi un
            infante.Sì, ma voglio farti notare che la pratica comune non è quella auspicabile.Se tutti gli acquirenti leggessero bene il contratto Eula e 90 su cento respingessero il prodotto le cose cambierebbero. ..Anche solamente la clausola che ne concede l'uso e non il possesso (ad esempio).Quindi chi deve proteggere l'utente distratto o l'utone?Scaricare la responsabilità su persone distratte o semplicemente inesperte non porta da nessuna parte. Se vi sono danni rimangono e lo vediamo.Una ditta come M$ ha risorse per creare un So sicuro e non fare solo la sua sicurezza blinadndo il codice e pure certe operazioni che una volta col DOS si potevano fare....ovviamente non solo M$ sarebbe da accusare, ma un malcostume piuttosto generalizzato.No, la protezione deve essere a priori, prorio perchè gran parte degli utenti si comportano come infanti: prorio così. Come succede per la sicurezza industriale, la legge prevede strumenti di sicurezza a prova di demente. Poi la pratica non è sempre quella di applicare bene le leggi, ma questa è ancora un'altra storia.Ovviamente questa è la mia opinione, ma credo che su questo si possa riflettere.
          • samu scrive:
            Re: No, nel mio caso non hanno i mezzi
            - Scritto da: ninjaverde

            Non so giustificando il malaffare, nel mio

            precedente

            post

            esprimo chiaramente quale sia il problema: una

            cosa

            e' la legge (che comunque pretenda che i diritti

            e i doveri di ciascuno siano ben espressi nel

            contratto) un'altra e' pretendere protezione a

            priori come se fossi un

            infante.

            Sì, ma voglio farti notare che la pratica comune
            non è quella
            auspicabile.
            Se tutti gli acquirenti leggessero bene il
            contratto Eula e 90 su cento respingessero il
            prodotto le cose cambierebbero. ..Anche solamente
            la clausola che ne concede l'uso e non il
            possesso (ad
            esempio).
            Quindi chi deve proteggere l'utente distratto o
            l'utone?la protezione di un utonto o di una persona distrattanon e' un diritto.Se vuoi essere protetto esistono forme di tutela a se' stantiche fanno parte del mercato del lavoro.Pretendere che sia lo stato a farlo - nel caso di distrazione e di utonto ovviamente - e' pericoloso e limitante per la liberta'di tutti.Alcuni esempi recenti: per proteggere i minori sul web pensa alleproposte di legge della carlucci...
            Scaricare la responsabilità su persone distratte
            o semplicemente inesperte non porta da nessuna
            parte. Se vi sono danni rimangono e lo
            vediamo.non e' scaricare le responsabilita' su di loro anzie' proprio il contrario: e' evitare che si scarichi sempre sugli altri le proprie responsabilita'
            Una ditta come M$ ha risorse per creare un So
            sicuro e non fare solo la sua sicurezza blinadndo
            il codice e pure certe operazioni che una volta
            col DOS si potevano fare....ovviamente non solo
            M$ sarebbe da accusare, ma un malcostume
            piuttosto generalizzato.vedi che tu sei il primo a girare il dito su chi sceglieun s.o. insicuro ?
            No, la protezione deve essere a priori, prorio
            perchè gran parte degli utenti si comportano come
            infanti: prorio così.allora togliamo a queste persone il diritto di votare:se sono irresponsabili nel decidere che software acquistareo che contratto firmare a maggior ragione bisogna togliereloro la possibilita' di mandare su persone non capaci di governarevuoi arrivare a questo ?
            Ovviamente questa è la mia opinione, ma credo che
            su questo si possa riflettere.Ho appositamente portato all'estremo i miei esempi proprioper farti riflettere sui "side effect" dell'irresponsabilizzazione della persona .Con questo non voglio negare la tutela della persona, ma qual'oraquesta dimostri di non voler leggere contratti clausole o quant'altro perche' e' noioso non puo' poi pretendere di essere tutelata (da se stessa in questo caso) .
  • markoer scrive:
    Buon giorno!
    Non ci vedo proprio niente di nuovo né di incredibile.È sempre stata la licenza di qualsiasi software, non ci vedo nulla di incredibile. Tu non possiedi Windows, ce l'hai in comodato d'uso. E molti software già si disattivano quando la licenza scade.Ci si aspettava qualcosa di diverso dagli e-book? buon giorno!Cordiali saluti
  • ZioBelin scrive:
    Cambiare mentalità...
    Secondo me vi è ancora un grosso problema derivante dal cercar di far convivere vecchie concezioni (vinile, cd, ecc.) con le nuove tecnologie.Per ora hanno intrapreso una strada che gli permetta di pararsi la zona posteriore e, purtroppo, legislatori e compagnia bella lo stanno permettendo.Forse le cose potrebbero cambiare se questi ultimi soggetti pensassero (magari si informassero) ai diritti dei loro rappresentati piuttosto che dei dollari delle aziende...purtroppo non nutro molte speranze in merito...ZioBelin
  • ilPestifero scrive:
    Triste realtà
    Grande Calamari.Analisi perfetta di un sistema assurdo che con la complicità della maggioranza delle persone sta purtroppo diventando sempre più attuale.:(
  • mancini fernando scrive:
    George, i DRM e tu
    Dobbiamo ritornare al vinile alla carta ai (nastri magnetici 50 anni garantiti)all'ANALOGICO,ALLA SINUSOIDE FATTA DI PUNTI INFINITI!Altrimenti io non compro niente!
    • pippO scrive:
      Re: George, i DRM e tu

      Dobbiamo ritornare al vinile alla carta ai
      (nastri magnetici 50 anni
      garantiti)all'ANALOGICO,ALLA SINUSOIDE FATTA DI
      PUNTI
      INFINITI!
      Altrimenti io non compro niente!Un altro abbonato al mulo :D
      • fernando mancini scrive:
        Re: George, i DRM e tu
        CUBITALE NO! Niente mulo ne altri sistemi analoghi! (Ben chiaro che la libertà non va lesa a nessuno!)-Bisogna accontentarsi! REGISTRAZIONI DA RADIO FM.ANCHE MEZZE TRONCATE! VIDEO DA YOUTUBE E COMPANY,INSOMMA azioni personali lecite. E POI...Ritengo che sia inutile archiviare! Tanto le uscite multimediali si susseguono a ritmi che non riesci nemmeno a seguire! Ben vengano i videoclip promo!Dovranno pur fare pubblicità finalizzate all'incremento delle vendite!!!!!!!!PERCHE' IMPOSSESSARSI DI UN BENE NON MATERIALE CHE NON SARA' MAI TUO?NON E' MICA UN BENE DI PRIMA NECESSITA'!SE NE PUO' FARE BENISSIMO A MENO!OOOH NO!SCUSATEMI TUTTI!...FORSE VIVO SU UN ALTRO PIANETA!!!!!
    • ruppolo scrive:
      Re: George, i DRM e tu
      - Scritto da: mancini fernando
      Dobbiamo ritornare al vinile alla carta ai
      (nastri magnetici 50 anni
      garantiti)Le cassette stereo 7 che ho comprato negli anni '70 sono andate tutte in XXXXX dopo vent'anni.
      • fra Martino scrive:
        Re: George, i DRM e tu
        chissenfrega. le duplichi.
      • fabianope scrive:
        Re: George, i DRM e tu
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: mancini fernando

        Dobbiamo ritornare al vinile alla carta ai

        (nastri magnetici 50 anni

        garantiti)

        Le cassette stereo 7 che ho comprato negli anni
        '70 sono andate tutte in XXXXX dopo
        vent'anni.di anni ne ho 44, ho comiciato con le TDK a 15 anni e l'ultima l'ho riascoltata proprio ieri: un FF, un RW ed era perfetta!ciao,fabianope
        • pippO scrive:
          Re: George, i DRM e tu
          - Scritto da: fabianope
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: mancini fernando


          Dobbiamo ritornare al vinile alla carta ai


          (nastri magnetici 50 anni


          garantiti)



          Le cassette stereo 7 che ho comprato negli anni

          '70 sono andate tutte in XXXXX dopo

          vent'anni.
          di anni ne ho 44, ho comiciato con le TDK a 15
          anni e l'ultima l'ho riascoltata proprio ieri: un
          FF, un RW ed era
          perfetta!Fatti controllare l'udito... :D
    • fra Martino scrive:
      Re: George, i DRM e tu
      io ad esempio non pago più con il bancomat o carte di credito. da tempo immemorabile ho fatto il downgrade di tecnologia e sono tornato alla carta moneta vulgaris per ogni cosa. cavolacci di chi vende online.
      • Cavernicolo Mancato scrive:
        Re: George, i DRM e tu
        - Scritto da: fra Martino
        io ad esempio non pago più con il bancomat o
        carte di credito. da tempo immemorabile ho fatto
        il downgrade di tecnologia e sono tornato alla
        carta moneta vulgaris per ogni cosa. cavolacci di
        chi vende
        online.senti, fa' un altro bel downgrade e tornatene dentro le caverne.... :-)
      • non saprei scrive:
        Re: George, i DRM e tu
        nulla è meglio del baratto.
  • asvero panciatici scrive:
    Paradosso
    Finora si è supposto che il motivo per scaricare materiale piratato fosse evitare di pagare, ma viste le condizioni uno potrebbe essere disposto addirittura a pagare di più, per avere una copia non soggetta a questi meccanismi. Per altro, come sarà possibile impedire la copia illegale di un e-book? se proprio le protezioni dovessero diventare insormontabili, basta realizzare un software di lettura con OCR incorporato. Un po' come copiare un brano musicale riprendendolo in analogico dall'uscita delle casse :-P
    • pentolino scrive:
      Re: Paradosso
      magari Pirate bay? Non sarebbe male se diventasse un sito di vendita di materiale non DRM-ato; è l' unico modo di esistere in cui avrebbe un senso, se no che smettessero pure di chiamarlo Pirate Bay...
  • vroom scrive:
    Anticopia nascosto nel windows
    Tempo fa ho acquistato un cellulare Nokia con microSD all'interno della quale c'erano alcuni brani MP3. La microSD era piccina per cui volevo usarne una più grossa. Metto le due microSD nell'adattatore e inizio a copuare con il portatile e Windows XP. Ebbene ho potuto copiare tutto tranne i brani MP3 dove mi veniva restituito un messaggio di errore (che ormai non ricordo più). Dopo diverse prove arguisco che debba trattarsi di un sistema di protezione integrato nel sistema operativo da Microsoft o da qualche altro programma installato.Dopo aver fatto alcune ricerche su internet (in italiano nulla, in inglese molti ipotizzavano problemi con la microSD o con il lettore) trovo le soluzioni:1) Usare Linux.2) Creare un'immagine della microSD e quindi estrarre l'MP3 dall'immagine.Io ho usato la seconda perchè non avevo sottomano un Linux (neanche Live).
    • Nedanfor scrive:
      Re: Anticopia nascosto nel windows
      Prova a copiare dei file sotto DRM su una penna USB e ne riparliamo... Almeno a me il PC lo impedì. Se devo comprare della musica, compro direttamente il CD e la copio sul PC, in modo da non rovinare il supporto.
  • Paolo Garbet scrive:
    MAI NEMMENO UNA VOLTA
    nell'articolo: "Già da anni tu hai acquistato, probabilmente più di una volta, album musicali, film o videogiochi"No. Mai. Nè in passato, nè in futuro.
    • ilPestifero scrive:
      Re: MAI NEMMENO UNA VOLTA
      Anche io.Ma io, te, Calamari no siamo la massa.Siamo un esiguo gruppo di persone.:(
      • Nedanfor scrive:
        Re: MAI NEMMENO UNA VOLTA
        Non troppo esiguo: su internet ho comprato solo un paio di manga su eBay che altrimenti non avrei trovato in nessuna maniera... E basta. Ma quelli non devo ridarglieli indietro, sai com'è ;)
  • H5N1 scrive:
    Aggirare i DRM si può
    Molte protezioni consentono la masterizzazione su periferica CD/DVD anche se il numero è limitato.Dal "burning" al re-ripping il passo è breve.Questo è il lato facile, ma ne esistono di più complessi e "pirateschi".
    • MegaJock scrive:
      Re: Aggirare i DRM si può
      Sappiamo che si possono aggirare ma non è questo il problema. Il punto è che NON LI VOGLIAMO, fine del discorso.
      • Gips scrive:
        Re: Aggirare i DRM si può
        "non li vogliamo" ma "ce li rifilano". E per aggirarli ci si ingegna. Oppure LI PAGHI DI + (vedi qualche tempo fa i files di itunes DRM-free)Chi offre servizi drm-free è stato spazzato via regolarmente dai big... (vedi servizi di download russi vari...)Ricapitolando: CHI CI METTE FACCIA E CHIAPPE? la rivolta è impossibile. mi ci gioco la casa.Gips
      • gerlos scrive:
        Re: Aggirare i DRM si può
        - Scritto da: MegaJock
        Sappiamo che si possono aggirare ma non è questo
        il problema. Il punto è che NON LI VOGLIAMO, fine
        del
        discorso.Concordo in pieno! Non mi interessa che si possa aggirare l'ostacolo (spostandosi ai margini della legalità, e dunque anche dalla parte del torto), mi interessa che questo ostacolo assurdo NON CI SIA.Non voglio mettermi dalla parte del torto, visto che ho tutte le ragioni legittime per pretendere che non ci siano DRM nelle cose che acquisto.
      • Wolf01 scrive:
        Re: Aggirare i DRM si può
        Appunto, è come se il comune facesse dei buchi in mezzo alle strade per non far correre la gente, che deve invece andare a zigzag anche per andare semplicemente a far la spesa...I buchi sono aggirabili, i DRM pure, tanto vale toglierli almeno risparmi
        • gerry scrive:
          Re: Aggirare i DRM si può
          - Scritto da: Wolf01
          Appunto, è come se il comune facesse dei buchi in
          mezzo alle strade per non far correre la gente,
          che deve invece andare a zigzag anche per andare
          semplicemente a far la
          spesa...Hai descritto i dossi rallenta-traffico :)
        • ET extraterre stre ma non troppo scrive:
          Re: Aggirare i DRM si può
          E' clamorosamente OT, ma per favore non citare i "buchi nelle strade per rallentare la velocità ed aumentare di conseguenza la sicurezza" come esempio. Due realtà di gestione politica opposta (rispettivamente Milano e Roma) qualche anno fa avevano giustificato le voragini delle strade proprio perchè ... così non si poteva "correre"...
    • James Kirk scrive:
      Re: Aggirare i DRM si può
      L'aggiramento va beneissimo, nche perchè la legge italiana sul diritto d'autore consente (a tutt'oggi ... domani non si sa) di aggirare le protezioni purchè per motivi personali.Tuttavia essere legati ad un codicillo di legge con il rischio che qualche parlamento 'amico' lo cancelli è pericoloso.L'unica soluzione valida è il boicottaggio dei prodotti con DRM, ma è una strada difficile perchè l'industria dei contenuti può contare su una larghissima fetta di utenza disinformata. O pirati o inchiappettati quindi :-)
  • Anonymous scrive:
    Il DRM può esser utile, ma..
    ... dev'essere abbondantemente limitato a livello LEGISLATIVO. Torvalds ha detto che il DRM può tornar utile in ambito di sicurezza ed è vero, ma se ha scopi iniqui, è meglio evitare.Per evitare problemi (così come accade col fuoco e l'incendio, o il coltello da cucina e la pugnalata), meglio vengano create delle leggi finalizzate nell'impedire l'applicazione della tecnologia DRM per certi usi.
    • Nedanfor scrive:
      Re: Il DRM può esser utile, ma..
      Per le multinazionali ogni cosa che può produrre guadagno, etica o non etica, finché è lecita o può essere ben nascosta viene utilizzata. È il motivo per cui il capitalismo fa così schifo, in fin dei conti.
      • MegaJock scrive:
        Re: Il DRM può esser utile, ma..
        - Scritto da: Nedanfor
        È il
        motivo per cui il capitalismo fa così schifo, in
        fin dei
        conti.Tipica affermazione da perdente: chi non riesce a essere competitivo se la prende col sistema. ;)Seriamente parlando, il DRM con il capitalismo non c'entra proprio: se compro qualcosa, quel qualcosa è MIO. M, I, O. Non accetterei mai di acquistare un'auto dotata di un sistema di controllo remoto che permetta di disabilitare il motore a discrezione del produttore, e non accetto di acquistare prodotti digitali che non diventino totalmente di mia proprietà una volta pagati. Non è mercato, è una XXXXXXXXzzazione del mercato voluta da entità commerciali che non hanno voglia di reinventarsi.Lasciate perdere i Kindle. Lasciate perdere ogni cosa che abbia a che fare con il DRM. Il mercato premierà chi saprà dare agli acquirenti esattamente ciò che vogliono.Gli altri possono riciclarsi come venditori di ricotta.
        • etherodox scrive:
          Re: Il DRM può esser utile, ma..
          Temo che Mgajock abbia bisogno di qualche aggiornamento. Qui commenta:Tipica affermazione da perdente: chi non riesce a essere competitivo se la prende col sistema. Poi aggiunge:Seriamente parlando, il DRM con il capitalismo non c'entra proprio: se compro qualcosa, quel qualcosa è MIO. M, I, O. Visto che pretendi di essere più furbo (e mi sa che se non vinci all'enalotto hai poche altre chance) renditi conto che niente di ciò che compri del mondo digitale è TUO T,U,O. Inforca il dizionario e studiati una licenza microsoft. Considera poi che stai parlando da una pagina web, dove tutto ciò che è stato costruito è vincente proprio perchè è di tutti. YXTZXZ !!!(è un insulto).
        • markoer scrive:
          Re: Il DRM può esser utile, ma..
          - Scritto da: MegaJock
          - Scritto da: Nedanfor

          È il

          motivo per cui il capitalismo fa così schifo, in

          fin dei

          conti.

          Tipica affermazione da perdente: chi non riesce a
          essere competitivo se la prende col sistema.
          ;)veramente lo ha detto anche un premio Nobel come Joseph Stiglitz. Non dirmi che un premio Nobel è un perdente. Tra l'altro, premio Nobel per l'economia, mica per la pace o la letteratura!...La tua è allora una tipica affermazione da "lecchino" che non ammette critiche al sistema?Comunque, non ci vedo proprio niente di nuovo. È sempre stata la licenza di qualsiasi software, non ci vedo nulla di incredibile. Tu non possiedi Windows, ce l'hai in comodato d'uso. E molti software già si disattivano quando la licenza scade. Ci si aspettava qualcosa di diverso dagli e-book? poveri illusi.Cordiali saluti
          • Campanellin O scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: markoer
            - Scritto da: MegaJock

            - Scritto da: Nedanfor
            Comunque, non ci vedo proprio niente di nuovo. È
            sempre stata la licenza di qualsiasi software,
            non ci vedo nulla di incredibile. Tu non possiedi
            Windows, ce l'hai in comodato d'uso. E molti
            software già si disattivano quando la licenza
            scade. Ci si aspettava qualcosa di diverso dagli
            e-book? Assolutamente si. Un ebook e' un libro, non un programma, e' come una foto scattata con una macchina fotografica digitale.Ho tutto il diritto (sostanziale, non legale) di aspettarmi che sia mio e che duri nel tempo.O ti aspetteresti anche che la foto della mamma ti scompaia perche' non hai aggiornato il sw della macchina fotografica?
          • markoer scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: Campanellin O[...]
            Assolutamente si.
            Un ebook e' un libro, non un programma, e' comeun ebook è un insieme di byte, e probabilmente non hai letto la licenza, quando hai accettato di pagare per esso.La licenza è come un contratto che firmi. C'è scritto che non è tuo ma paghi per il suo usufrutto. È come un canale televisivo, non paghi il canone? te lo staccano.Questo è quello di cui parla l'articolo di Calamari - ma l'hai letto?
            una foto scattata con una macchina fotografica
            digitale.Esatto: un insieme di byte.
            Ho tutto il diritto (sostanziale, non legale) di
            aspettarmi che sia mio e che duri nel tempo.Hai il diritto legale E sostanziale di usarlo secondo i termini che hai ACCETTATO di rispettare.
            O ti aspetteresti anche che la foto della mamma
            ti scompaia perche' non hai aggiornato il sw
            della macchina fotografica?Esempio stupido: la foto l'ho fatta io, ed è mia. IO sono il detentore dei diritti delle opere che IO produco.Se il libro lo scrivi tu, è un conto. Se lo ha scritto Ken Follet o Stephen King o Eric Arthur Blair detto George Orwell, tu ne usufruisci secondo i diritti che hai accettato di rispettare.Il succo dell'articolo di Calamari è che un formato digitale su ebook NON ti dà gli stessi diritti dell'acquisto di un libro. Tu non puoi prestare un ebook, come invece puoi prestare un libro di carta. Allo stesso modo, un ebook non è tuo, ha la stessa licenza di un software.Il succo del mio commento è invece: ve ne siete accorti adesso?Cordiali saluti
          • amedeo scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..

            Esempio stupido: la foto l'ho fatta io, ed è mia. IO sono il detentore dei diritti delle opere che IO produco.Allora le foto che ti fa qualcun altro ? devono 'scadere' dopo un certo periodo ?. Mi piacerebbe sapere cosa penseresti se la fototessera della tua carta di identita' svanisse nel nulla peche' il fotografo (od il proprietario della cabina fotografica) ha deciso che dopo qualche mese non hai piu' diritto di usufruirne.
          • markoer scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: amedeo

            Esempio stupido: la foto l'ho fatta io, ed è

            mia. IO sono il detentore dei diritti delle opere

            che IO produco.

            Allora le foto che ti fa qualcun altro ? devono
            'scadere' dopo un certo periodo ?. Mi piacerebbe
            sapere cosa penseresti se la fototessera della
            tua carta di identita' svanisse nel nulla peche'
            il fotografo (od il proprietario della cabina
            fotografica) ha deciso che dopo qualche mese non
            hai piu' diritto di usufruirne.Ancora stupidaggini. Per favore se non si sa niente di come funziona il diritto di autore, si taccia, per lo meno.Il diritto d'autore copre le opere di ingegno. La tua faccia sulla fototessera potrà essere bellissima ma non sarà comunque uno scatto di Helmut Newton o Henri Cartier-Bresson.Ripeto, non sto /giustificando/ il DRM o il diritto d'autore, ma per lo meno si abbia chiaro cos'è.Cordiali saluti
          • Wolf01 scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            Leggendo queste parole acconsenti a cancellare dalla tua mente il qui presente testo entro e non oltre 15 minuti dal momento dell'inizio della lettura.In caso di violazione del presente contratto sarai costretto a non trollare su PI per il resto dei tuoi giorni.Se decidi di recedere dal contratto sei tenuto a cancellare immediatamente dalla tua mente il presente testo e contattando l'autore per un eventuale rimborso (a discrezione dell'autore). ACCETTO NON ACCETTOIn sostanza l'EULA e i contratti digitali NON firmati in calce sono una XXXXXta, basta un po' di buon senso.Pensavo perfino di attaccare fuori da casa mia un cartello con un'EULA che è possibile leggere solo al momento dell'uscita :D :D
          • markoer scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            Può darsi, ma se Microsoft ti porta in tribunale, tu che fai, la sfidi?Cordiali saluti
          • Wolf01 scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            Certo, la mia eula è valida quanto la sua
          • markoer scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: Wolf01
            Certo, la mia eula è valida quanto la suaIn che senso? tu hai aperto un pacchetto con scritto chiaramente, in Italiano "se apri questo sigillo accetti la licenza Microsoft". Devi rompere il sigillo per estrarre il DVD. Credo che sia difficile dire in tribunale che non l'hai visto...Cordiali saluti
          • gerlos scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: Campanellin O
            - Scritto da: markoer

            - Scritto da: MegaJock


            - Scritto da: Nedanfor


            Comunque, non ci vedo proprio niente di nuovo. È

            sempre stata la licenza di qualsiasi software,

            non ci vedo nulla di incredibile. Tu non
            possiedi

            Windows, ce l'hai in comodato d'uso. E molti

            software già si disattivano quando la licenza

            scade. Ci si aspettava qualcosa di diverso dagli

            e-book?

            Assolutamente si.
            Un ebook e' un libro, non un programma, e' come
            una foto scattata con una macchina fotografica
            digitale.
            Ho tutto il diritto (sostanziale, non legale) di
            aspettarmi che sia mio e che duri nel
            tempo.
            O ti aspetteresti anche che la foto della mamma
            ti scompaia perche' non hai aggiornato il sw
            della macchina
            fotografica?Chi l'ha detto che un ebook è un libro e non un programma? Non è affatto scontato... Ma poi chi l'ha detto che con un programma debba esser diverso? Solo perché siamo abituati a vederci davanti la licenza da accettare/rifiutare? Perché un programma non può essere "mio" a prescindere? (è la ragione per cui preferisco sempre software GNU GPL: "è mio", e non ho dubbi in proposito) Ogni tanto dimentichiamo che alcuni di questi contratti somigliano molto a quelli dei prestiti delle biblioteche, più che a contratti di acquisto: non puoi prestare il "libro", non puoi rivenderlo, magari lo puoi consultare solo dove dicono loro e dopo un po' di tempo lo devi restituire. Le biblioteche "vere" però hanno buone ragioni per darti queste condizioni: hanno un limitato numero di copie fisiche da condividere con gli utenti!!!L'analogia con la foto non calza: di solito non sei tu a scrivere il libro, ma sei tu che lo vuoi leggere.Se al momento dell'approvazione del contratto di licenza hai accettato le clausole imposte da produttore, hai già rinunciato ai tuoi diritti.
          • angros scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..

            Perché un programma non può essere "mio" a
            prescindere? (è la ragione per cui preferisco
            sempre software GNU GPL: "è mio", e non ho
            dubbi in proposito) Non proprio: la licenza GPL ti autorizza ad usarlo come vuoi, a patto che se lo modifichi mantenga la stessa licenza.Se fosse "tuo" (completamente scritto da te), avresti il diritto di rilasciarlo con la licenza che vuoi (quindi anche EULA, oppure FreeBSD), invece la GPL non ti autorizza nè ad imporre limitazioni nè ad autorizzare altri a farlo (la FreeBSD sì, ad esempio)In pratica, la GPL funziona in modo "virale", tentando di "attaccarsi" a tutto il software che viene realizzato a partire da basi GPL.Detto questo, ritengo che la GPL sia la licenza più libera, perchè segue l' antico principio "la tua libertà finisce dove incomincia la libertà degli altri"
          • Cavernicolo Mancato scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: Campanellin O
            - Scritto da: markoer
            Assolutamente si.
            Un ebook e' un libro, non un programma, e' come
            una foto scattata con una macchina fotografica
            digitale.
            Ho tutto il diritto (sostanziale, non legale) di
            aspettarmi che sia mio e che duri nel
            tempo.direi di piu', tutto cio che passa in radio od in tv o sul mio computer, anche se non l'ho comprato, diventa "mio" perche' io me lo registro e lo uso per fini personali. Si faceva quando eravamo piccoli con le cassette, si fa ora, e si fara' in futuro. Ed e' perfettamente LEGALE. Non facciamo abbindolare: il DRM e' ILLEGALE !!!. E tutte le clausole in quegli EULA del ca..o sono NULLE.OGNI UOMO SULLA TERRA HA IL DIRITTO DI ASCOLTARE/VEDERE TUTTO CIO CHE GLI VIENE OFFERTO DAL MERCATO SIA GRATIS CHE A PAGAMENTO TUTTE LE VOLTE CHE VUOLE E DOVE VUOLE, SENZA CHE QUESTO VIOLI NESSUN COPYRIGHT.
          • markoer scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: Cavernicolo Mancato
            direi di piu', tutto cio che passa in radio od in
            tv o sul mio computer, anche se non l'ho
            comprato, diventa "mio" perche' io me lo registro
            e lo uso per fini personali. Si faceva quando
            eravamo piccoli con le cassette, si fa ora, e si
            fara' in futuro. Ed e' perfettamente LEGALE. Non
            facciamo abbindolare: il DRM e' ILLEGALE !!!. E
            tutte le clausole in quegli EULA del ca..o sono
            NULLE.Ti sbagli. Quello che ti registri è tuo e non ha DRM. È un file MPG o MP3 o qualsiasi altra cosa che hai creato tu. La legge Europea ti dà un certo diritto di farlo per TUO utilizzo, non puoi però prestarlo a qualcun altro, per esempio.In Germania abbiamo un servizio chiamato save.tv che funziona su questo principio infatti, ti puoi registrare via Internet i programmi TV o radio quando non sei in casa. Però quando ti registri ti chiede l'indirizzo e viene verificato se hai pagato la GEZ (il canone radio/TV Tedesco).Quello che acquisti in formato digitale può avere sistemi di controllo come i DRM, che ti impediscono la copia/prestito.
            OGNI UOMO SULLA TERRA HA IL DIRITTO DI
            ASCOLTARE/VEDERE TUTTO CIO CHE GLI VIENE OFFERTO
            DAL MERCATO SIA GRATIS CHE A PAGAMENTO TUTTE LE
            VOLTE CHE VUOLE E DOVE VUOLE, SENZA CHE QUESTO
            VIOLI NESSUN COPYRIGHT.Questo diritto autoproclamato è in realtà illegale nei fatti. Non dico che non sia giusto, ma è illegale.Cordiali saluti
          • MegaJock scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: markoer
            veramente lo ha detto anche un premio Nobel come
            Joseph Stiglitz. Non dirmi che un premio Nobel è
            un perdente. Tra l'altro, premio Nobel per
            l'economia, mica per la pace o la
            letteratura!...
            Nonché ex vicepresidente della banca mondiale. Vedo che non gli è dispiaciuto troppo il capitalismo. :)
            La tua è allora una tipica affermazione da
            "lecchino" che non ammette critiche al
            sistema?"Lecchino" puoi dirlo al tuo papino. A me la competizione piace, solo chi non è capace di competere o è uno sfaccendato ha problemi.

            Comunque, non ci vedo proprio niente di nuovo. È
            sempre stata la licenza di qualsiasi software,
            non ci vedo nulla di incredibile. Tu non possiedi
            Windows, ce l'hai in comodato d'uso. E molti
            software già si disattivano quando la licenza
            scade. Ci si aspettava qualcosa di diverso dagli
            e-book? poveri
            illusi.
            Il fatto che sia stato sempre così non significa che sia giusto. E' come dire "si è sempre pagato il pizzo", non significa che sia accettabile. Inoltre, le EULA non sono valide da questo lato della pozza.NON compriamo e-book a queste condizioni. Possiamo permetterci di vivere senza. Loro possono vivere senza clienti?
          • markoer scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: MegaJock
            - Scritto da: markoer


            veramente lo ha detto anche un premio Nobel come

            Joseph Stiglitz. Non dirmi che un premio Nobel è

            un perdente. Tra l'altro, premio Nobel per

            l'economia, mica per la pace o la

            letteratura!...



            Nonché ex vicepresidente della banca mondiale.
            Vedo che non gli è dispiaciuto troppo il
            capitalismo.
            :)Ex, infatti ha potuto vedere quanto era iniquo. E francamente, non è che serva un genio per capirlo...
            "Lecchino" puoi dirlo al tuo papino.Quale, quello che voi pecoroni Italiani vi siete eletto Presidente? il resto del mondo - me compreso - vi ride in faccia.
            A me la
            competizione piace, solo chi non è capace di
            competere o è uno sfaccendato ha
            problemi.Chi non può competere perché il resto del mondo lo tiene in schiavitù ha dei problemi, ma causati esattamente dal capitalismo. Dai un po' di sfaccendato a chi ha camminato 5000 Km nel Sahara per emigrare in Europa. Anzi spiegagli un po' quanto è giusto il capitalismo, per cui lui e la sua famiglia devono morire di fame.
            Il fatto che sia stato sempre così non significa
            che sia giusto. E' come dire "si è sempre pagato
            il pizzo", non significa che sia accettabile.Sono d'accordo, infatti non sostengo niente di diverso.
            Inoltre, le EULA non sono valide da questo lato
            della pozza.Beh, questa è una tua affermazione.
            NON compriamo e-book a queste condizioni.
            Possiamo permetterci di vivere senza. Loro
            possono vivere senza clienti?Beh, per me va bene. Ho abbastanza libri di carta :-)Cordiali saluti
        • Nedanfor scrive:
          Re: Il DRM può esser utile, ma..
          - Scritto da: MegaJock
          Tipica affermazione da perdente: chi non riesce a
          essere competitivo se la prende col sistema.
          ;)Si può essere competitivi e anche etici, basta pensare a quella che oggi viene chiamata economia etica: si hanno sì dei ricavi inferiori, ma alla fine giova a tutto il mercato, quindi anche se gli imprenditori guadagnano un po' di meno, l'aumento del potere d'acquisto dei dipendenti e dei consumatori (rilasciando prodotti ad un prezzo decente e in un modo decente) aumenta di conseguenze la vendita della propria azienda e di altre (nonché la qualità della vita generale)... Ma le basi per sostenere quello che sto dicendo io oggi ci sono dalla crisi del 1929, gli esperimenti di microeconomia recenti lo dimostrano appieno. Se il sistema è sbagliato, me la prendo col sistema... è fin troppo lineare, non trovi?
          • MegaJock scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: Nedanfor
            Si può essere competitivi e anche eticiIn realtà si dovrebbe essere entrambe le cose, perché é assolutamente inutile accumulare capitale nel breve termine e lasciare la stragrande maggioranza della popolazione attaccata alla canna del gas. Condivido assolutamente il tuo punto di vista, ho tutto l'interesse a che i miei dipendenti siano pagati bene - hanno un buon motivo per lavorare per me che non sia il terrore della disoccupazione, e possono permettersi di più dello stretto necessario per vivere.Inoltre, prodotti a costo ragionevole vendono di più e la quantità di prodotti effettivamente venduti compensa il "mancato" guadagno derivato dal prezzo minore (tra virgolette perché nessuno compra una confezione di crackers che costa 20 ma su una da 50 centesimi ci si butterebbero in tanti).Nel mondo digitale il costo di riproduzione non esiste più, come non esiste il costo di stoccaggio. Si traggano le debite conclusioni. É sempre mercato, i produttori si adeguino.
        • ninjaverde scrive:
          Re: Il DRM può esser utile, ma..
          - Scritto da: MegaJock
          - Scritto da: Nedanfor

          È il

          motivo per cui il capitalismo fa così schifo, in

          fin dei

          conti.

          Tipica affermazione da perdente: chi non riesce a
          essere competitivo se la prende col sistema.
          ;)In vena di "corbellerie" se mi lasciano andare in giro armato e tutti gli altri sempre disarmati anche io sarò vincente.Il vero problema è la regolamentazione che deve essere trasparente e possibilmente equilibrata.Ma come sappiamo non lo è. Se appartieni alla casta tutto è facile, se non appartieni è ben difficile vincere.Normalmente un pollo contro un leone non potrà mai vincere...salvo nel raro caso, che il leone sia malato molto grave...
          • MegaJock scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: ninjaverde
            In vena di "corbellerie" se mi lasciano andare in
            giro armato e tutti gli altri sempre disarmati
            anche io sarò
            vincente.
            Appunto. Quindi tutti armati, problema risolto.
            Normalmente un pollo contro un leone non potrà
            mai vincere...salvo nel raro caso, che il leone
            sia malato molto
            grave...Sai come si dice: la democrazia sono due lupi e una pecora che votano su cosa si mangia per cena.La libertà é quando la pecora ha una pistola.
        • CCC scrive:
          Re: Il DRM può esser utile, ma..
          - Scritto da: MegaJock
          - Scritto da: Nedanfor

          È il

          motivo per cui il capitalismo fa così schifo, in

          fin dei

          conti.

          Tipica affermazione da perdente: chi non riesce a
          essere competitivo se la prende col sistema.
          ;)tipica affermazione di chi non ha capito una mazza e pensa pure di essere lui il "vincente" quando invece è perdente quanto e più degli altri...
          Seriamente parlando, ? questa è buona!!!
          il DRM con il capitalismo
          non c'entra proprio: se compro qualcosa, quel
          qualcosa è MIO. M, I, O. il comprare implica trasferimento di diritti di proprietàil capitalismo si fonda sull'invenzione della proprietà privata...nel mercato capitalista si vendono anche diritti "volatili", come i diritti d'uso legati alle licenze, spesso accompagnate da DRM...dire che i DRM non c'entrano col capitalismo vuol dire non aver capito un bel nulla...
          Non accetterei mai di
          acquistare un'auto dotata di un sistema di
          controllo remoto che permetta di disabilitare il
          motore a discrezione del produttore, e non
          accetto di acquistare prodotti digitali che non
          diventino totalmente di mia proprietà una volta
          pagati. Non è mercato, hai voglia che lo è!!! è mercato eccome!!! è mercato ed è floridissimo... DRM, TC, Cloud Computing... sono le nuove "frontiere" del mercato, che promettono benissimo al capitalismo: profitti immensi e controllo sociale totale (persone, opinioni, idee, conoscenza, ecc...)
          è una XXXXXXXXzzazione del
          mercato voluta da entità commerciali che non
          hanno voglia di
          reinventarsi.no no... il capitalismo un mercato così lo ha sempre sognato, è il mercato ideale!!!e non sono certo i "falsi vincenti" come te che lo fermeranno... forse (ma molto difficilmente) potranno farlo solo quelli che tu chiami "perdenti" e che si opporranno ad esso, anziché far finta di nulla...
          Lasciate perdere i Kindle. Lasciate perdere ogni
          cosa che abbia a che fare con il DRM. Il mercato
          premierà chi saprà dare agli acquirenti
          esattamente ciò che
          vogliono.il mercato fa ciò che gli pare... non si tratta solo di lasciar perdere i kindle o i drm... si tratta di cambiare punto di vista e non affidarsi al mercato che premierà questo o quello... il cancro è il mercato capitalista stesso... ed è con quello che dovresti prendertela...
          Gli altri possono riciclarsi come venditori di
          ricotta.ehhh... proprio non riesci ad uscire dal condizionamento che ti hanno appiccicato... amazon o industria del latte, ieri ricotta, oggi drm... sempre venditori e merce sono, sempre mercato è... e tu sarai sempre fregato...
          • MegaJock scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            Cresci un po'.
          • MegaJock scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            Immagino tu sia uno di quelli che vuol evitare di faticare e ricevere tutto gratis. Provo una gioia immensa nel sapere che non vedrai mai un mondo del genere e dovrai sudarti la pagnotta. (rotfl)
        • enjoy this scrive:
          Re: Il DRM può esser utile, ma..
          ah quindi te non hai un singolo cd, dvd, musicassetta originale? perché il punto è questo, non è TUO T,U,O.una casa cel'hai? sai, nemmeno quella è TUA T,U,A. se vai al catasto ti accorgi che l'atto di proprietà della tua casa si chiama concessione, ci puoi stare fino a che lo stato lo permette. la proprietà non esiste, sono tutte SEGHE S,E,G,H,E.nemmeno il tuo corpo è TUO T,U,O, Eluana docet.
          • MegaJock scrive:
            Re: Il DRM può esser utile, ma..
            - Scritto da: enjoy this
            ah quindi te non hai un singolo cd, dvd,
            musicassetta originale? perché il punto è questo,
            non è TUO
            T,U,O.Ho un bel po' di vinile. Dov'é il DRM la sopra? ;)
            una casa cel'hai? sai, nemmeno quella è TUA
            T,U,A. se vai al catasto ti accorgi che l'atto di
            proprietà della tua casa si chiama concessione,
            ci puoi stare fino a che lo stato lo permette. la
            proprietà non esiste, sono tutte SEGHE
            S,E,G,H,E.Esiste la proprietà della casa, il terreno sfortunatamente è di proprietà dello Stato ma le cose stanno per cambiare anche in Italia. ;)
            nemmeno il tuo corpo è TUO T,U,O, Eluana docet.Due parole: testamento biologico.Poi ci sono quelli come te che, non potendo permettersi nulla, cercano di autoconvincersi che "la proprietà non esiste" per consolarsi del fatto di essere dei pezzenti. :D
  • Alessandro scrive:
    Si ma...
    E gia che ci siamo... evitiamo di far crescere il cloud computing...
    • Dti Revenge scrive:
      Re: Si ma...
      Peccato che il cloud computing è il futuro...
      • Gasogen scrive:
        Re: Si ma...
        Anche il 1984 era il futuro al tempo della scrittura del libro...
        • Get Real scrive:
          Re: Si ma...
          - Scritto da: Gasogen
          Anche il 1984 era il futuro al tempo della
          scrittura del
          libro...Ora invece è il presente.
          • Gasogen scrive:
            Re: Si ma...
            Onni presente
          • mik.fp scrive:
            Re: Si ma...
            - Scritto da: Gasogen
            Onni presente Non e' infatti la prima volta che succede, altrimenti non si spiegherebbe come mai i libri sacri piu' antichi invece di sembrare storia sembrano profezie.
      • Guybrush scrive:
        Re: Si ma...
        - Scritto da: Dti Revenge
        Peccato che il cloud computing è il futuro...O sei un veggente, o e' un peccato che il cloud computig SIA il futuro.Il congiuntivo, questa disciplina.Buon venerdi'.-- GT
      • harvey scrive:
        Re: Si ma...
        - Scritto da: Dti Revenge
        Peccato che il cloud computing è il futuro...In genere le tecnologie non sono cicliche...Il cloud computing è la peggior trappola in cui gli utenti possano cascare.
      • xWolverinex scrive:
        Re: Si ma...
        - Scritto da: Dti Revenge
        Peccato che il cloud computing è il futuro...Te lo SPACCIANO per futuro. E' diverso.Il cloud computing e' un RITORNO AL PASSATO, ai sistemi in time sharing.
      • fabianope scrive:
        Re: Si ma...
        - Scritto da: Dti Revenge
        Peccato che il cloud computing è il futuro...non sono vecchissimo (44) ma ho gia' visto diversi "futuri" radiosi.vado a memoria:1) Commodore2) WordStar3) Thin client-server architecture4) VRML5) i "portali"e probabilmente dimentico qualcosa di related (ad es. i minidisk)...sia ben chiaro, non sono conservatore e non voglio minimamente criticare gli estimatori di uno o piu' dei punti 1-5: voglio solo dire ***proprio*** questo, cioe' che al tempo tutti erano convinti che 1-5 avrebbero "sfondato" e cio' non e' avvenuto per i piu' disparati motivi...quindi, anche per il CC, staremo a vedere...ciao,fabianope
        • MegaJock scrive:
          Re: Si ma...
          Hai dimenticato il "BASIC, la lingua del futuro". :)
          • Wolf01 scrive:
            Re: Si ma...
            Che è largamente utilizzato in millemila varianti e quindi non vedo dove sia fallimentare, in questo caso ha avuto effettivamente un futuro radioso, denigrazioni di chi programma in altri linguaggi a parte
          • MegaJock scrive:
            Re: Si ma...
            Si, ma non è che ora parliamo il BASIC come suggerivano le pubblicità del VIC-20. :)In compenso abbiamo imparato tante altre belle cose utili.
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