Fujitsu porta Linux sui server hi-end

Estendendo la propria partnership con Novell, Fujitsu si appresta ad infilare il Pinguino anche nei propri server mission-critical basati sui processori a 64 bit di Intel
Estendendo la propria partnership con Novell, Fujitsu si appresta ad infilare il Pinguino anche nei propri server mission-critical basati sui processori a 64 bit di Intel


Tokyo (Giappone) – A quasi cinque anni di distanza dall’introduzione del suo primo server con Linux, Fujitsu si appresta a migrare verso la piattaforma open source anche i propri server Intel-based di fascia alta. La mossa è il frutto di un nuovo accordo commerciale che il colosso giapponese ha stretto con Novell , una società che fornirà alla partner il proprio sistema operativo di classe enterprise.

I nuovi modelli di server, appartenenti alle linee Primequest e Primergy, si indirizzeranno al mercato delle applicazioni mission-critical e utilizzeranno CPU Xeon o Itanium in configurazione multiprocessore. Su questi sistemi girerà SuSE Linux Enterprise Server 9, un sistema operativo che Fujitsu utilizza già su alcuni server Primergy.

Fujitsu Siemens Computers , una sussidiaria del gruppo giapponese focalizzata sul mercato europeo, aveva stretto una partnership con SuSE (ora parte di Novell) già a partire dall’anno 2000. Tali accordi, poi rinnovati con Novell, sono ora stati negoziati direttamente dal gruppo Fujitsu così che possano essere estesi a tutti i mercati coperti dal gigante nipponico.

“Questo è un importante passo avanti nell’impegno di Novell di fornire servizi avanzati su Linux per i data center e l’high-performance computing”, ha dichiarato Ron Hovsepian, executive vice president e president of worldwide field operations di Novell.

I nuovi server Linux-based di Fujitsu saranno lanciati sul mercato già nelle prossime settimane.

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11 07 2005
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