Il futuro del lavoro secondo NVIDIA: agenti AI che non lasciano mai in pace

Il futuro del lavoro secondo NVIDIA: agenti AI che non lasciano mai in pace

Il CEO di NVIDIA è convinto che l'AI creerà più lavoro, non meno. Ma il prezzo da pagare è un capo AI che non smetterà mai di assillarci.
Il futuro del lavoro secondo NVIDIA: agenti AI che non lasciano mai in pace
Il CEO di NVIDIA è convinto che l'AI creerà più lavoro, non meno. Ma il prezzo da pagare è un capo AI che non smetterà mai di assillarci.

I vostri agenti AI vi assilleranno e sarete più occupati che mai. Eppure la nostra azienda riesce a fare di più. Jensen Huang, CEO di NVIDIA e uomo da 100 miliardi di patrimonio netto, ha descritto il futuro del lavoro con l’AI durante un panel alla Stanford University. Secondo il CEO nessuno perderà il suo lavoro, ma il prezzo da pagare è un capo AI con la fissa della produttività, che non ci lascerà mai in pace. Che bella prospettiva…

La tesi di Huang: più lavoro, non meno

Huang sostiene che l’AI creerà più posti di lavoro di quanti ne eliminerà. Alla fine di questa rivoluzione industriale ci saranno più persone che lavorano rispetto all’inizio, ha detto. Gli agenti AI aumentano la produttività di ogni lavoratore, permettendo alle aziende di fare di più, e quindi di assumere di più, non di meno.

Impossibile però, non vedere il conflitto di interessi. NVIDIA è il fornitore dominante dei chip che alimentano ogni data center AI del pianeta, un’azienda da quasi 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione costruita sulla domanda insaziabile di GPU per l’AI. Naturalmente Huang vuole che le aziende usino più AI, non meno. È chiaro che vuole che comprino più hardware, non che taglino il personale e si fermino. Non significa che abbia torto, però è innegabile che abbia un certo interesse ad avere ragione.

La realtà: licenziamenti e CEO che si vantano

Nel frattempo, i CEO di mezzo settore tech stanno licenziando i dipendenti a causa dell’AI. Alcuni hanno iniziato persino a vantarsi che le spese in AI superano quelle per i dipendenti umani. Se gli strumenti AI possano effettivamente svolgere il lavoro di un dipendente umano resta un dibattito aperto. La visione di Huang è una risposta a chi teme l’apocalisse occupazionale. Ma sostituire la paura della disoccupazione con la promessa di un capo AI assillante, non è esattamente il futuro lavorativo che speravamo.

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Pubblicato il
24 apr 2026
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