Galaxy Note 7, Samsung li richiama tutti

Quello che era sembrato un incidente di poco conto si trasforma in un autentico stop globale per il nuovo phablet. A Seoul scelgono di essere prudenti

Roma – Samsung ha trasformato il blocco della vendite di terminali Galaxy Note 7 in un’operazione di richiamo globale, una misura invero piuttosto drastica che si è però resa necessaria a causa dei potenziali rischi per l’incolumità degli utenti che hanno già acquistato il nuovo terminale mobile. Il problema è emerso in questi giorni sotto forma di denunce di vere e proprie esplosioni sperimentate dai suddetti utenti durante la ricarica della batteria del phablet coreano, e la situazione si è subito fatta seria quando a Seoul è emersa la volontà di affrontare il problema con un’azione senza precedenti.

Ora le indiscrezioni sono state confermate in via ufficiale, e Samsung ha avviato un piano di richiamo globale dei terminali già venduti agli utenti finali: ovviamente bloccata fino a nuovo ordine la commercializzazione gestita in coordinazione con i partner della corporation.

Nello spiegare la propria linea di condotta, Samsung ha parlato di notizie certe in merito 35 diversi esemplari di Note 7 esplosi durante la ricarica della batteria, un problema che riguarderebbe 24 terminali per milione di unità vendute o lo 0,1 per cento di quelli già arrivati nelle mani dei clienti finali. La ricarica esplosiva si può in realtà risolvere con facilità sostituendo la batteria difettata, ha spiegato infine Samsung, ma la corporation non vuole evidentemente sporcare il suo buon nome limitandosi a dare consigli per un difetto proveniente direttamente dalla fabbrica.

La situazione è delicata anche per la particolare posizione del prodotto in oggetto, un phablet che è stato accolto con favore da critica e pubblico e che sembrava destinato a replicare le ottime vendite già sperimentate dal resto dei terminali mobile di “settima” generazione appartenenti al brand Galaxy.

Alfonso Maruccia

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  • LA LEGA scrive:
    ...
    [yt]9QhkPihJPXY[/yt]
  • g masc scrive:
    fonte notizia
    scusate cercavo in giro e in riferimento alla notizia ho trovato solo questohttp _:_/_/ bit.ly _/ 2cqurzAche in pratica è l'articolo originale di computerbild.de credo di giugno 2016 (qui è stato letteralmente tradotto da quell'articolo a quanto vedo)come mai non avete citato la fonte della notizia?grazie
  • xte scrive:
    Spero di no...
    Ma nessun sistema critico ha motivo di operare in rete e ogni sua parte non ha motivio di "fidarsi" delle altre (della serie qualcuno che s'attacca con un laptop alla prima presa RJ45 che vede...Ah, ovviamente nessun sistema critico può permettersi Windows o firmware proprietari il famoso caso di Siemens in Iran insegna.Prima o poi l'impareranno in tanti
    • Pietro scrive:
      Re: Spero di no...
      Ho visto Windows girare sullo schermo nella sala di controllo di una portaerei USA, e non era in un film, la portaerei era ancorata a New York e era una giornata di visite per il pubblico
      • prova123 scrive:
        Re: Spero di no...
        Windows del DOD non è quello standard, come non lo è nemmeno la rete cui è connesso... ammesso che non sia un pc per attività "ricreative"
        • Pietro scrive:
          Re: Spero di no...
          - Scritto da: prova123
          Windows del DOD non è quello standard, come non
          lo è nemmeno la rete cui è connesso... ammesso
          che non sia un pc per attività
          "ricreative"in qualunque caso era un windows, brr, che girava su un computer di una portaerei
        • panda rossa scrive:
          Re: Spero di no...
          - Scritto da: prova123
          Windows del DOD non è quello standard, come non
          lo è nemmeno la rete cui è connesso... ammesso
          che non sia un pc per attività
          "ricreative"Molto probabilmente e' cosi': un pc totalmente scollegato dai sistemi di controllo, utilizzato unicamente per giocare o per guardare i porni quando navigano in mare aperto.
        • Unoacasodal mazzo scrive:
          Re: Spero di no...
          - Scritto da: prova123
          Windows del DOD non è quello standard,Infatti usano la versione Enterprise...che e' commerciale ovvero standard.
          • prova123 scrive:
            Re: Spero di no...
            aspetta e spera che poi si avvera ... ma bisogna crederci, attenzione che al primo dubbio svanisce tutto! :D
      • xte scrive:
        Re: Spero di no...
        Tempo fa sono stati pubblicati, da fonti diverse, note diverse su come la sicurezza militare NATO (e non solo) sia a dir poco risibile. Del resto gli standard militari nascono quasi sempre da accordi politici il cui scopo è far passar denaro da una tasca all'altra...
    • xte scrive:
      Re: Spero di no...
      Con stuxnet in Iran s'è provato che Windows c'è, almeno in alcuni paesi...Sui sistemi dedicati... Meno gente li conosce più son giocoforza insicuri quindi preferisco OS mainstream open, opportunamente revisionati e castrati ma noti...
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