Chi ha usato un chatbot lo sa, a volte si chiede una cosa, si ottiene una risposta articolata, apparentemente perfetta, e poi ci si accorge che non serve a niente. Tante parole, zero aiuto concreto.
Gemini 3.1 Pro di Google nasce per risolvere proprio questo problema. È un modello costruito per il lavoro complesso, quello che richiede un ragionamento articolato, la comprensione di contesti lunghi e la capacità di gestire compiti a più fasi senza perdere il filo. Ha una finestra di contesto da un milione di token, abbastanza per processare documenti enormi, trascrizioni infinite o intere basi di codice in un colpo solo. E può lavorare con testo, immagini, audio e video insieme.
Gemini 3.1 Pro non è pensato per conversare, ma per eseguire. Usarlo con prompt generici è uno spreco. Per tirarne fuori qualcosa di concreto serve definire l’obiettivo, specificare il formato dell’output, stabilire vincoli precisi. Meno conversazione, più istruzioni.
Come sfruttare davvero Gemini 3.1 Pro: 7 prompt che funzionano
Ecco sette prompt che dimostrano cosa succede quando si smette di conversare con l’AI e si inizia a trattarla come uno strumento operativo.
1. Estrarre informazioni da documenti lunghi
Prompt: Sto caricando un documento. Trova ogni riferimento a [argomento]. Indicami dove compare e perché è rilevante. Poi fai una cronologia semplice degli eventi.
Questo è il terreno dove la finestra di contesto da un milione di token diventa un vantaggio concreto. Il trucco sta nei vincoli, chiedendogli di indicare cosa non sa e di suddividere il lavoro in fasi, si impedisce di inventare collegamenti inesistenti. Le allucinazioni diminuiscono drasticamente quando il modello è costretto a procedere con metodo anziché a improvvisare.
2. Analisi dei rischi e piani di riserva
Prompt: Devo gestire questa situazione: [descrizione del problema]. Dimmi cosa potrebbe andare storto, come prevenirlo e un piano alternativo più economico.
Qui si misura la differenza tra un modello che sa ragionare e uno che sa solo riassumere. Gemini 3.1 Pro riesce a soppesare compromessi e anticipare problemi senza scivolare nel linguaggio vago da consulente aziendale che non si sbilancia mai. È un prompt perfetto per chi deve organizzare un evento, pianificare un trasloco, coordinare un viaggio o valutare una decisione professionale importante.
3. Architettura del codice
Prompt: Voglio sviluppare questo: [descrizione del progetto]. Prima spiegami come dovrebbe essere strutturato. Poi aiutami a partire dal primo passo concreto.
Questo prompt punta su uno dei miglioramenti più evidenti di Gemini 3.1 Pro: codice e flussi di lavoro. Google ha lavorato parecchio su questo fronte, e si vede. Il modello non si limita a scrivere codice, spiega anche l’architettura, le scelte tecniche, il ragionamento dietro ogni scelta.
4. Sbloccare un’idea in trenta giorni
Prompt: Sto pensando di fare questo: [idea]. Dammi un motivo per cui potrebbe fallire e una domanda a cui devo assolutamente rispondere prima di procedere. Poi suggerisci un piano semplice per testarla in trenta giorni.
Questo è forse il prompt più elegante della lista, perché costringe il modello a fare qualcosa che la maggior parte dei chatbot evita accuratamente: contraddirsi. L’AI deve prima attaccare l’idea, poi difenderla con un piano d’azione. Il risultato è un’analisi che non lusinga e non scoraggia, ma dà gli strumenti per decidere con cognizione di causa. Un prompt adattabile a qualsiasi contesto professionale e personale, dal lancio di un progetto imprenditoriale alla valutazione di un cambio di carriera.
5. Analisi dei video
Prompt: Guarda questo video e dimmi: cosa sta dicendo chi parla, cosa suggerisce il suo linguaggio corporeo, dove il messaggio verbale e quello non verbale non coincidono.
Qui Gemini 3.1 Pro va ben oltre la classica descrizione di un’immagine. Analizzare simultaneamente il contenuto verbale e il linguaggio corporeo di un video è un compito che richiede l’elaborazione parallela di più livelli informativi, ed è esattamente il tipo di lavoro per cui il modello è stato progettato. Utilissimo per chi analizza presentazioni aziendali, colloqui, interviste o webinar. Non sostituisce un esperto di comunicazione non verbale, ma dà un primo livello di lettura che a occhio nudo probabilmente sfuggirebbe.
6. Generazione di dati
Prompt: Crea un elenco campione di clienti per un’attività di [tipo di business]. Includi dettagli realistici e formatta il tutto come foglio di calcolo.
La generazione di dati finti, ma credibili è uno di quegli ambiti in cui molti modelli inciampano. Aggiungono commenti non richiesti, alterano la struttura, cambiano i requisiti per “essere d’aiuto”. Gemini 3.1 Pro esegue e basta, produce un foglio strutturato e pronto all’uso. Perfetto per testare strumenti di gestione clienti, esercitarsi con l’importazione di dati o costruire prototipi di un’idea imprenditoriale senza doversi inventare centinaia di nomi e indirizzi a mano.
7. Sintesi di ricerca approfondita
Prompt: Trova gli aggiornamenti più recenti su [argomento]. Confronta gli sviluppi principali e spiegami chi è in vantaggio e perché.
Questo prompt cambia il ruolo del modello, non gli chiede un’opinione o una sintesi generica, ma lo obbliga a basarsi su fonti verificabili, distinguere tra fatti accertati e interpretazioni, fornire dati aggiornati e citare riferimenti che si possono verificare.
Senza questo tipo di istruzioni, il modello può produrre risposte plausibili, ma non necessariamente fondate su dati reali o recenti. È particolarmente utile quando si lavora su temi di attualità.
Come cambiare approccio per ottenere risultati veri
Il filo conduttore di tutti questi prompt è un principio semplice, ma controintuitivo: con Gemini 3.1 Pro la qualità del risultato è direttamente proporzionale alla precisione delle istruzioni. Non bisogna chiedergli un paragrafo, ma una tabella, una cronologia, un piano strutturato, qualcosa su cui si può agire immediatamente. È importante dare un contesto abbondante, definire l’obiettivo finale e specificare come deve essere organizzata la risposta.