Gemini può ordinare la cena al posto nostro su Android

Gemini può ordinare la cena al posto nostro su Android

Gemini può gestire attività multi-step su Android, come ordinare cibo, operando direttamente nelle app. Arrivano anche altre novità.
Gemini può ordinare la cena al posto nostro su Android
Gemini può gestire attività multi-step su Android, come ordinare cibo, operando direttamente nelle app. Arrivano anche altre novità.

Gemini su Android può gestire attività multi-step all’interno delle app. Basta dirgli cosa si vuole e lui lo fa. Apre l’app giusta, compila i campi necessari, conferma l’ordine. In pratica, per ora, il “cosa” è piuttosto limitato. La funzione è in beta e supporta inizialmente solo alcune app nelle categorie cibo, spesa alimentare e ride-sharing. Niente prenotazioni di voli, niente acquisti su Amazon, niente gestione del conto in banca, almeno per il momento.

Gemini automatizza le attività su Android, come funziona

Anche i dispositivi compatibili sono pochi: Pixel 10, Pixel 10 Pro e la serie Samsung Galaxy S26. E per il lancio, solo Stati Uniti e Corea del Sud. Un debutto molto prudente, come si conviene a una funzione che in teoria può spendere i nostri soldi.

Google ha previsto anche alcune protezioni: le automazioni non partono senza un comando esplicito del proprietario del dispositivo. Mentre sono in esecuzione, è possibile seguirne i progressi in tempo reale e bloccarle se qualcosa va storto. Tutto avviene in una finestra virtuale sicura che ha accesso solo alle app selezionate, non al resto dei dati del telefono. Precauzioni sensate, considerando che stiamo parlando di un’AI che ordina cibo con la carta di credito…

La corsa all’automazione quotidiana

Google non è sola in questa gara a chi automatizza di più la vita degli utenti. ChatGPT permette già di creare attività programmate e ha un agente che naviga sui calendari, genera presentazioni ed esegue codice. Cowork di Anthropic permette di programmare anche a chi non capisce una cippa di codice. E OpenClaw, uno strumento AI diventato virale di recente, gestisce email, calendari, check-in dei voli e altre incombenze con una disinvoltura che fa quasi impressione.

La differenza di Google è che Gemini opera direttamente dentro Android, sul proprio smartphone, integrato nel sistema operativo. Non è un’app da scaricare o un servizio web, è il telefono stesso che impara a fare le cose per conto dell’utente. Potrebbe essere un vantaggio, se funziona bene. Un rischio altrettanto grande, se non funziona.

Rilevamento truffe e Circle to search potenziato

Insieme alle automazioni, Google ha annunciato altre novità per Android. Il rilevamento delle truffe telefoniche, già disponibile sui Pixel negli Stati Uniti, Australia, Canada, India, Irlanda e Regno Unito, arriva ora anche sulla serie Samsung Galaxy S26 negli USA. Il modello Gemini on-device viene usato anche per intercettare SMS truffaldini su Pixel 10 (negli USA, Canada e UK), con il supporto per Galaxy S26 in arrivo.

Circle to search, la funzione che permette di avviare ricerche cerchiando o scarabocchiando sullo schermo, fa un salto di qualità: adesso può analizzare tutto quello che si vede sullo schermo, non più un singolo oggetto. Ad esempio, si vede un outfit interessante? Circle to search identifica ogni capo d’abbigliamento e ogni accessorio in un colpo solo.

Il confronto con Apple che brucia

Mentre Google sforna aggiornamenti Gemini per Android a ritmo regolare, Apple continua ad arrancare. Siri con l’intelligenza artificiale è stato rinviato ancora una volta a data da destinarsi. Un ritardo che, ad ogni aggiornamento Android, diventa un po’ più imbarazzante per Cupertino.

Fonte: Google
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Pubblicato il
26 feb 2026
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