Germania, droni contro i graffiti

Le ferrovie tedesche vogliono adottare un gruppo di piccoli velivoli per dissuadere i graffitari che si introducono di notte nei suoi depositi per decorare vagoni e carrozze. E la privacy?

Roma – Dalle ferrovie tedesche (Deutsche Bahn), una proposta che farà certamente discutere in uno dei paesi più attenti alle delicate questioni legate alla privacy dei cittadini. Un piccolo esercito di droni volanti verrebbe reclutato per stanare quei graffitari che di notte si introducono nei principali depositi gestiti dall’azienda teutonica.

Stando ai calcoli effettuati dai vertici di Deutsche Bahn, disegni e scritte spray provocherebbero danni per oltre 7 milioni di euro all’anno. Al costo unitario di 60mila euro, i droni proposti dalla compagnia ferroviaria tedesca riuscirebbero a volare in gran silenzio fino ad un massimo di 150 metri d’altezza per vigilare sui vagoni.

Dotati di camera ad infrarossi, i velivoli di sorveglianza andrebbero a filmare quei soggetti che spesso si introducono furtivamente nei depositi per decorare le singole carrozze.

Dopo le polemiche – e le sanzioni – per le auto di Street View, le autorità tedesche potrebbero non gradire l’adozione di uno strumento privato per filmare i cittadini. Deutsche Bahn ha però assicurato che i droni veglierebbero solo all’interno dei depositi, non per le strade limitrofe . ( M.V. )

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  • qualcuno scrive:
    Costo delle stazioni di ricarica
    L'idea dei pacchi di batterie intercambiabili era buona, ma macchinosa.Visto che i costi delle stazioni di ricarica stanno scendendo notevolmente si puó risolvere il problema cambiando completamente l'approccio.Le stazioni di ricarica non hanno gli stessi problemi di sicurezza dei distibutori di benzina, si possono piazzare dovunque. Dovrebbero metterle nei parcheggi di supermercati e centri commerciali.Dovrebbero metterle nei parcheggi degli uffici, anche quelle a bassa potenza, tanto in ufficio ci si sta per delle ore.
    • Glauco Polmonari scrive:
      Re: Costo delle stazioni di ricarica
      - Scritto da: qualcuno
      Le stazioni di ricarica non hanno gli stessi
      problemi di sicurezza dei distibutori di benzina,
      si possono piazzare dovunque.

      Dovrebbero metterle nei parcheggi di supermercati
      e centri
      commerciali.Ci sono già:http://www.alvolante.it/news/iper_monza_auto_elettriche_ricarica-623811044Il problema è che la gente non acquista auto elettriche nemmeno così. E pian piano falliranno anche questi tentativi.
      • qualcuno scrive:
        Re: Costo delle stazioni di ricarica
        - Scritto da: Glauco Polmonari
        - Scritto da: qualcuno


        Le stazioni di ricarica non hanno gli stessi

        problemi di sicurezza dei distibutori di
        benzina,

        si possono piazzare dovunque.



        Dovrebbero metterle nei parcheggi di
        supermercati

        e centri

        commerciali.

        Ci sono già:

        http://www.alvolante.it/news/iper_monza_auto_elett

        Il problema è che la gente non acquista auto
        elettriche nemmeno così. E pian piano falliranno
        anche questi tentativi.Sei un po' troppo ansioso di vederli fallire. Dagli tempo. Il numero di colonnine disponibili per ora é ridicolo, ci vuole tempo per mettere su l'infrastruttura.Quanto alle vendite i prezzi scenderanno quando le nove fabbriche di batterie inizieranno a funzionare e la produzione di auto aumenterá i volumi.
        • Glauco Polmonari scrive:
          Re: Costo delle stazioni di ricarica
          - Scritto da: qualcuno
          Dagli tempo. Il numero di colonnine disponibili
          per ora é ridicolo, ci vuole tempo per mettere su
          l'infrastruttura.Quanto tempo, di grazia?"Signor idraulico, grazie del lavoro, ma ci vuole tempo perché la paghi, devo mettere su l'infrastruttura".
          Quanto alle vendite i prezzi scenderanno quando
          le nove fabbriche di batterie inizieranno a
          funzionare e la produzione di auto aumenterá
          i
          volumi.E quando avverrà? Una stima?Perché qui è una gara contro il tempo: a fallire per assoluta mancanza di liquidità e di nuovi investitori bastano pochi mesi. Una diffusione delle auto elettriche come la descrivi tu richiede decenni.
      • krane scrive:
        Re: Costo delle stazioni di ricarica
        - Scritto da: Glauco Polmonari
        - Scritto da: qualcuno

        Le stazioni di ricarica non hanno

        gli stessi problemi di sicurezza dei

        distibutori di benzina, si possono

        piazzare dovunque.

        Dovrebbero metterle nei parcheggi

        di supermercati e centri commerciali.
        Ci sono già:
        http://www.alvolante.it/news/iper_monza_auto_elett
        Il problema è che la gente non acquista
        auto elettriche nemmeno così. E pian
        piano falliranno anche questi tentativi.Ma l'hai letto l'articolo ???Che auto elettriche dovrebbe acquistare "la gente" se non ce ne sono di compatibili con queste colonnine ?
    • nome scrive:
      Re: Costo delle stazioni di ricarica
      c'è solo un posto dove deve stare la colonnina di rifornimento perchè queste macchine abbiano sucXXXXX: il garage di casa!
      • Glauco Polmonari scrive:
        Re: Costo delle stazioni di ricarica
        Ah, quindi tu prevedi un'utenza che si limita a viaggi di 30 km al massimo, 60 andata e ritorno, rispetto all'abitazione. Sarà un sucXXXXXne. E chi abita in un condominio senza garage?
  • Uto Uti scrive:
    Maghine a BBENZINA
    Io preferisco 'e maghine a benzina che corono de più!
  • Kes scrive:
    Certo....
    La Renault vende un auto del cappero, senza batteria ad un prezzo allucinante ed ingiustificato.La batteria puoi solo noleggiarla...Ma credeteci, le vogliono vendere...è tutta colpa della massa!(che segue le strategie imposte dalle lobby)
    • qualcuno scrive:
      Re: Certo....
      - Scritto da: Kes
      La Renault vende un auto del cappero, senza
      batteria ad un prezzo allucinante ed
      ingiustificato.
      La batteria puoi solo noleggiarla...
      Ma credeteci, le vogliono vendere...
      è tutta colpa della massa!
      (che segue le strategie imposte dalle lobby) :|Come se ci fosse una lobby piú forte di quella dei petrolieri.Per capire dove sono le lobby devi guardare dove sono i soldi, non i proclami complottisti.Ha i presente quanto é il fatturato annuale di societá come exxonMobil?Poi c'é la lobby di societá come la Fiat che non vogliono investire per creare nuovi modelli. Convinciamo tutti che i calessi sono stupendi.
  • Glauco Polmonari scrive:
    Non importa
    Pazienza se il modello di economia verde basato sulle stazioni di rifornimento elettriche è fallito. C'e l'eolico che funziona senza vento:http://punto-informatico.it/3600983/PI/News/eolico-una-pala-alimentare-tutto.aspxC'è l'e-cat:http://punto-informatico.it/3805661/PI/News/e-cat-ancora-una-scatola-nera.aspxC'è il collettore a specchio favoloso:http://punto-informatico.it/3773920/PI/News/ibm-solare-termico-record.aspxE quando non c'è più spazio sul pianeta Terra si va tutti su Marte, a bere acqua marziana:http://punto-informatico.it/3808900/PI/News/era-acqua-marte.aspx
    • qualcuno scrive:
      Re: Non importa
      E ovvio che se vuoi innovare devi rischiare.La maggior parte dei progetti innovativi sono destinati al fallimento é sempre stato cosí. Ma alla fine l'innovazione va avanti.
      • Glauco Polmonari scrive:
        Re: Non importa
        Giusto. Agli imprenditori piace buttare milioni di euro fuori dalla finestra, come è accaduto qui con il progetto Better Place. Secondo questa fonte, sono stati investiti 850 milioni di dollari nel progetto:http://www.smh.com.au/business/carbon-economy/how-better-place-got-lost-20130527-2n7gp.htmlMa non importa. Adesso arriva Eolo, l'invenzione che farà suicidare tutti i CEO delle compagnie petrolifere e di carbone, con la sua aria compressa rivoluzionaria:http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/05/09/news/auto_ad_aria-34716253/Lo dice Tata, quindi deve essere così per forza.
        • Funz scrive:
          Re: Non importa
          - Scritto da: Glauco Polmonari
          Giusto. Agli imprenditori piace buttare milioni
          di euro fuori dalla finestra, come è accaduto qui
          con il progetto Better Place.

          Secondo questa fonte, sono stati investiti 850
          milioni di dollari nel
          progetto:

          http://www.smh.com.au/business/carbon-economy/how-Lo sai quante compagnie automobilistiche c'erano cent'anni fa, e quante sono sopravvissute fino ad ora?Eppure non puoi dire che l'automobile sia un prodotto fallimentare...
          Ma non importa. Adesso arriva Eolo, l'invenzione
          che farà suicidare tutti i CEO delle compagnie
          petrolifere e di carbone, con la sua aria
          compressa
          rivoluzionaria:

          http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/05/

          Lo dice Tata, quindi deve essere così per forza.bufala vecchia come il cucco. Anche se può funzionare (male) tecnicamente, economicamente ed energeticamente è insostenibile.Come prestazioni e autonomie siamo ben lontani dalle auto elettriche con batterie al piombo, figuriamoci...
          • Glauco Polmonari scrive:
            Re: Non importa
            Funz, ti pregherei di rispondere ai commenti in tempo utile, per non dover riparlare nel giugno 2013 del governo Tambroni. Grazie.

            Giusto. Agli imprenditori piace buttare
            milioni

            di euro fuori dalla finestra, come è
            accaduto
            qui

            con il progetto Better Place.



            Secondo questa fonte, sono stati investiti
            850

            milioni di dollari nel

            progetto:




            http://www.smh.com.au/business/carbon-economy/how-

            Lo sai quante compagnie automobilistiche c'erano
            cent'anni fa, e quante sono sopravvissute fino ad
            ora?Circa una su cento.Però, almeno, il trasporto a cavallo o con ingombrantissimi motori a vapore è del tutto scomparso. Significa che l'idea del motore a combustione interna era buona, il costo al kWh era inferiore rispetto sia ai cavalli, sia al carbone + acqua.Invece con le vane chiacchiere il costo al kWh non si riduce, no no.
            Eppure non puoi dire che l'automobile sia un
            prodotto
            fallimentare...Assolutamente no. È il contrario. Da un'invenzione tutto sommato poco celebrata nel 1886 è nata un'intera industria.

            Ma non importa. Adesso arriva Eolo,
            l'invenzione

            che farà suicidare tutti i CEO delle
            compagnie

            petrolifere e di carbone, con la sua aria

            compressa

            rivoluzionaria:




            http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/05/



            Lo dice Tata, quindi deve essere così per
            forza.
            bufala vecchia come il cucco. E infatti il commento era ironico. ;-)
            Anche se può
            funzionare (male) tecnicamente, economicamente ed
            energeticamente è
            insostenibile.
            Come prestazioni e autonomie siamo ben lontani
            dalle auto elettriche con batterie al piombo,
            figuriamoci...E però di gente che ci crede e si immagina chissà quali macchinazioni per fermarne lo sviluppo ce n'è, ce n'è in abbondanza. Quando si parla di energie pulite, metà popolazione diventa come i clienti di Vanna Marchi. E a loro era dedicato il commento.
          • Funz scrive:
            Re: Non importa
            - Scritto da: Glauco Polmonari
            Funz, ti pregherei di rispondere ai commenti in
            tempo utile, per non dover riparlare nel giugno
            2013 del governo Tambroni.
            Grazie.Non mi pare che l'argomento sia superato, e evidentemente tu sei in grado di recuperare la mia risposta. Quindi, dove sta il problema?


            Giusto. Agli imprenditori piace buttare

            milioni


            di euro fuori dalla finestra, come è

            accaduto

            qui


            con il progetto Better Place.





            Secondo questa fonte, sono stati
            investiti

            850


            milioni di dollari nel


            progetto:








            http://www.smh.com.au/business/carbon-economy/how-



            Lo sai quante compagnie automobilistiche
            c'erano

            cent'anni fa, e quante sono sopravvissute
            fino
            ad

            ora?

            Circa una su cento.
            Però, almeno, il trasporto a cavallo o con
            ingombrantissimi motori a vapore è del tutto
            scomparso. Significa che l'idea del motore a
            combustione interna era buona, il costo al kWh
            era inferiore rispetto sia ai cavalli, sia al
            carbone +
            acqua.
            Invece con le vane chiacchiere il costo al kWh
            non si riduce, no
            no.Guarda che le prime auto erano costosissime rispetto a un calesse, comunque non è questo il punto. il settore dell'auto elettrica è ancora agli inizi, e una alta mortalità infantile è ovvia. Ma se non si parte con l'industrializzazione non si arriverà mai da nessuna parte, anche se agli inizi la convenienza economica non c'è rispetto alle vecchie soluzioni. Se aspettiamo che il declino del petrolio (che è in corso) faccia diventare l'auto a benzina cara come quella elettrica, allora saremo in guai grossi. Anzi, probabilmente lo siamo già, an

            Eppure non puoi dire che l'automobile sia un

            prodotto

            fallimentare...

            Assolutamente no. È il contrario. Da
            un'invenzione tutto sommato poco celebrata nel
            1886 è nata un'intera
            industria.Guarda cosa succede in USA, Giappone, Germania, eccetera. Tutti investono nell'auto elettrica, evidentemente perché ritengono che in futuro avrà un peso rilevante.Solo un'azienda (quasi ex-) italiana di quattro lettere, chissà perché, se ne sta alla finestra. Se ne pentirà, IMHO.


            Ma non importa. Adesso arriva Eolo,

            l'invenzione


            che farà suicidare tutti i CEO delle

            compagnie


            petrolifere e di carbone, con la sua
            aria


            compressa


            rivoluzionaria:








            http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/05/





            Lo dice Tata, quindi deve essere così
            per

            forza.


            bufala vecchia come il cucco.

            E infatti il commento era ironico. ;-)



            Anche se può

            funzionare (male) tecnicamente,
            economicamente
            ed

            energeticamente è

            insostenibile.

            Come prestazioni e autonomie siamo ben
            lontani

            dalle auto elettriche con batterie al piombo,

            figuriamoci...

            E però di gente che ci crede e si immagina chissà
            quali macchinazioni per fermarne lo sviluppo ce
            n'è, ce n'è in abbondanza. Quando si parla di
            energie pulite, metà popolazione diventa come i
            clienti di Vanna Marchi. E a loro era dedicato il
            commento.ahimé, l'ignoranza tecnico-scientifica mista a fanatismo e vittimismo è imperante :(
          • Glauco Polmonari scrive:
            Re: Non importa
            - Scritto da: Funz
            Non mi pare che l'argomento sia superato, e
            evidentemente tu sei in grado di recuperare la
            mia risposta. Quindi, dove sta il
            problema?L'arte di "essere sul pezzo", questa sconosciuta...Non so, a volte anche io vedo commenti a cui mi piacerebbe rispondere, ma guardo la data, e capisco che l'utente non ha né la voglia né probabilmente mai si accorgerà che ho risposto al suo commento, perché non usa il panel di PI. E quindi lascio perdere. :|

            Circa una su cento.

            Però, almeno, il trasporto a cavallo o con

            ingombrantissimi motori a vapore è del tutto

            scomparso. Significa che l'idea del motore a

            combustione interna era buona, il costo al
            kWh

            era inferiore rispetto sia ai cavalli, sia al

            carbone +

            acqua.

            Invece con le vane chiacchiere il costo al
            kWh

            non si riduce, no

            no.
            Guarda che le prime auto erano costosissime
            rispetto a un calesse, comunque non è questo il
            punto.Lo erano. Ma avevano vantaggi inimmaginabili per un calesse (velocità e autonomia innanzitutto).Sta' certo che se le prime auto fossero andate più lente di un calesse, e avessero avuto meno autonomia, l'invenzione non si sarebbe mai imposta.
            il settore dell'auto elettrica è ancora agli
            inizi, e una alta mortalità infantile è ovvia. Ma
            se non si parte con l'industrializzazione non si
            arriverà mai da nessuna parte, anche se agli
            inizi la convenienza economica non c'è rispetto
            alle vecchie soluzioni.Questa frase è un po' contraddittoria. Se la convenienza economica non c'è, perché mai gli imprenditori dovrebbero investire? Si torna alla mia battuta iniziale: che a loro piace buttare i soldi dalla finestra... ma nelle fiabe, non nel nostro mondo. :-)
            Se aspettiamo che il declino del petrolio (che è
            in corso) faccia diventare l'auto a benzina cara
            come quella elettrica, allora saremo in guai
            grossi. Anzi, probabilmente lo siamo già,
            anPortavo ancora i pantaloncini corti, e sentivo già parlare dell'imminente esaurimento delle scorte di petrolio. Il primo articolo che ho recuperato su <I
            La stampa </I
            , tra l'altro a firma di Vittorio Zucconi, oggi direttore de la Repubblica web, è del 20 giugno 1973, a pagina 7. E credo che a cercare meglio ne troverei anche alcuni degli anni Sessanta.La mia ferma opinione? Nessuno a questo mondo sa a quanto ammontano le riserve di petrolio nel sottosuolo. Tutti bluffano, per i propri inconfessabili interessi (i petrolieri per mantenere le rendite, i verdi per edificare il loro Paese del latte e miele).
            Guarda cosa succede in USA, Giappone, Germania,
            eccetera. Tutti investono nell'auto elettrica,
            evidentemente perché ritengono che in futuro avrà
            un peso
            rilevante.No, non tutti. La Volkswagen, la Volvo e la Hyundai hanno solo veicoli dimostrativi, nulla realmente in produzione in serie. E le marche cinesi, poco note in Europa ma gigantesche in patria, non hanno nemmeno quelle. Sai, negli anni Settanta destò un certo chiacchiericcio la circostanza che l'avvocato Agnelli, all'epoca presidente della Fiat, avesse acquistato due fabbriche di biciclette. Ti pare che la Fiat si sia data ai velocipedi, oggi? Ecco. :-)
            Solo un'azienda (quasi ex-) italiana di quattro
            lettere, chissà perché, se ne sta alla finestra.
            Se ne pentirà,
            IMHO.Sono tante le fabbriche che stanno alla finestra.Non tutte hanno la necessità di sciacquare l'immagine dinanzi al popolo ecologista.
            ahimé, l'ignoranza tecnico-scientifica mista a
            fanatismo e vittimismo è imperante
            :(E quella incontrerai, fra i commentatori di PI. Non certo persone che sanno capire qual è il costo al kWh.
          • Glauco Polmonari scrive:
            Re: Non importa
            Concludo, perché i tuoi interventi a cadenza settimanale fanno addormentare. Basti l'ultima frase:"
            La Terra durerà altri 5 miliardi di anni, poi il
            Sole la renderà incandescente. Esistono piani per
            quel
            giorno?
            che senso dovrebbe avere questa frase? Chi se ne
            sbatte della terra tra 5 miliardi di anni? A me
            interessa quello che succederà nel corso della mia vita
            e di quella dei miei figli.Tu parti dal presupposto che tutti abbiano figli e che tutti abbiano davanti a sé altri 70 anni di vita. Per quanto mi riguarda non è valida la prima affermazione, e sulla seconda, a meno di miracoli della medicina...E come me esistono milioni di altri individui.Quindi se vuoi farti il sangue amaro per la fine del petrolio sulla Terra, bene. Tu almeno hai una scusa. Io che questa scusa non ce l'ho, posso guardare la fine della Terra fra cinque miliardi di anni e la fine del petrolio, una fine di cui si parla da 45 anni, con lo stesso olimpionico distacco. Va da sé che le due questioni non sono in cima alle mie preoccupazioni, preferisco occuparmi della teoria delle glottali. Come dire, ha molta più attinenza con la mia realtà quotodiana. :-)
      • Axel scrive:
        Re: Non importa
        non saremo qui a vederlo con i nostri occhi, ma scommetto che tra qualche centianio d'anni, quando del petrolio saranno rimaste poche gocce, spunteranno fuori all'improvviso (come fosse una invenzione dell'ultimo secondo) motori che spingeranno le autovetture a suon di "forze geomantiche" ottenute per conversione dal "combustibile geomantico" il cui rifornimento verrà fatto da comodi distributori già presenti su tutto il pianeta perchè riconvertiti da quelli che fornivano nell'antichità benzina/diesel/gpl. :
        • Nome scrive:
          Re: Non importa
          - Scritto da: Axel
          non saremo qui a vederlo con i nostri occhi, ma
          scommetto che tra qualche centianio d'anni,
          quando del petrolio saranno rimaste poche gocce,Tra qualche centinaio di anni? Forse molto prima... :(
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