Gestione degli accessi open source

Con un software di captive portal gateway


Bassano del Grappa (VI) – Un team di sviluppatori italiani ha realizzato un captive portal open source, Milkeyway , per la gestione e il monitoraggio degli accessi Wi-Fi ad Internet in contesti pubblici quali strutture alberghiere, centri conferenza, business center, ecc.

Realizzato su piattaforma linux, Milkeyway è particolarmente indicato là dove la fornitura del servizio di accesso ad Internet deve essere necessariamente sottoposta ad un vigile e scrupoloso controllo. A tal proposito il software permette di l’identificazione univoca degli utenti e il monitoraggio e registrazione delle attività legate alla navigazione degli utenti. Ogni operatore può, tramite il proprio browser, effettuare tutte le più comuni operazioni di amministrazione degli utenti.

Milkeyway è scritto in PHP e si appoggia ad Apache come webserver e a MySql come database. L’applicativo e tutti i suoi componenti sono rilasciati sotto licenza GPL.

“Abbiamo realizzato Milkeyway dopo aver verificato una effettiva mancanza sul mercato di un software del genere: tutti i captive portal in circolazione forniscono infatti unicamente il meccanismo di autenticazione ma non di logging dell’attività relativa ad un particolare utente”, ha dichiarato a Punto Informatico Paolo Fornara, uno degli autori del software.

Milkeyway sarà disponibile per il download su questo sito a breve.

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  • Anonimo scrive:
    Brebetti e "disarmo"
    Il parallelo tra i brevetti e le armi fatto in molti posti funziona molto bene, anche se si guarda ad essi in termini di "disarmo".Ritengo come molti che si debbano vietare i brevetti sul software, ma dall'altra mi domando, e se gli USA continuano ad usarli, noi "europei" ci "disarmiamo unilateralmente"?Certo alla lunga potrà portare ad un cambiamento,ma per ora non vedo che infinte guerre legali tra ditte americane che rivendicano la validità dei loro brevetti e ditte europee che li disconoscono.Capisco che ci possano essere piccoli paesi che ignorano i brevetti di altri paesi, e le condizioni imposte dal WTO in generale, ma in questo caso lo scontro USA vs EU non mi sembra si possa superare tanto facilmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brebetti e "disarmo"
      - Scritto da: Anonimo
      Il parallelo tra i brevetti e le armi fatto in
      molti posti funziona molto bene, anche se si
      guarda ad essi in termini di "disarmo".

      Ritengo come molti che si debbano vietare i
      brevetti sul software, ma dall'altra mi domando,
      e se gli USA continuano ad usarli, noi "europei"
      ci "disarmiamo unilateralmente"?
      Certo alla lunga potrà portare ad un
      cambiamento,ma per ora non vedo che infinte
      guerre legali tra ditte americane che rivendicano
      la validità dei loro brevetti e ditte europee che
      li disconoscono.

      Capisco che ci possano essere piccoli paesi che
      ignorano i brevetti di altri paesi, e le
      condizioni imposte dal WTO in generale, ma in
      questo caso lo scontro USA vs EU non mi sembra si
      possa superare tanto facilmente.
      L'Europa farebbe bene a scordarsi dell'esistenza di quel bordello che sono gli USA.E noi faremmo meglio a non acquistare prodotti riconducibili ad adienze americane.Vediamo se poi vengono a bombardarci.
  • Anonimo scrive:
    google ci ha speculato coi brevetti
    con i brevetti, ed il titolo in borsa che va su in quanto ricco di idee.No a google, si ai brevetti purché tutelino la proprietà intellettuale.
  • Anonimo scrive:
    bella soluzione del menga
    invece di scuoiare vivi i raccomandati che lavorano agli uffici brevetti o far pagare loro le correzioni.. nasce una società che si occupa di richiedere le correzioni...ma andate a dare via il sedere.. americani.. puah
  • AnyFile scrive:
    Einstein all'uffcio brevetti
    Si racconta la seguente storia (non so se sia vera o se serve soltanto a dimostrare come deve lavorare uno scienziato e/o un ricercatore)Non appena assunto all'uffccio brevetti di Berna, Einstein ricevette alcune istruzioni dal direttore. Tra queste vi era quella che li' sarebbero arrivati inventtori sicuri che tutto quello che dicono e' corretto, "ma il tuo compito e' quello di dubitare e ritenere sempre che vi possa essere qualche errore ed andare a cercare se vi e' qualche errore" anche se chi arriva e' sicuro che sia tutto giusto
    • Anonimo scrive:
      Re: Einstein all'uffcio brevetti
      - Scritto da: AnyFile
      Si racconta la seguente storia (non so se sia
      vera o se serve soltanto a dimostrare come deve
      lavorare uno scienziato e/o un ricercatore)

      Non appena assunto all'uffccio brevetti di Berna,
      Einstein ricevette alcune istruzioni dal
      direttore. Tra queste vi era quella che li'
      sarebbero arrivati inventtori sicuri che tutto
      quello che dicono e' corretto, "ma il tuo compito
      e' quello di dubitare e ritenere sempre che vi
      possa essere qualche errore ed andare a cercare
      se vi e' qualche errore" anche se chi arriva e'
      sicuro che sia tutto giustoUn pò come nei Griffin ! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Einstein all'uffcio brevetti
      - Scritto da: AnyFile
      Einstein ricevette alcune istruzioni dal
      direttore.E poi quando trovava l'errore il detentore del brevetto gli rideva in faccia e diceva: "ue' è arrivato Newton!"
  • Madder scrive:
    è incredibile
    Il mio docente di economia sostiene che i brevetti siano un male necessario per permettere ad una società che spende/investe in ricerca di recuperare i soldi investiti. Ora, invece di recuperare i soldi investiti, l'azienda ne spenderà una quantità per - la registrazione del brevetto- la correzione dello stesso (compresi i costi per società di analisi, oltre che quelli legali)- portare in tribunale qualcuno che viola il brevettoSarebbe davvero interessante sapere se in tutta questa storia, l'azienda che decide di brevettare guadagna in effetti qualcosa oppure foraggia i soliti avvocati. Madder
    • AnyFile scrive:
      Re: è incredibile
      - Scritto da: Madder

      Sarebbe davvero interessante sapere se in tutta
      questa storia, l'azienda che decide di brevettare
      guadagna in effetti qualcosa oppure foraggia i
      soliti avvocati. Gli avvocati guadagnano sempre. Questo e' poco ma sicuro.Peccato che i soldi spesi in avvocato sia come il come il calore in termodinamica: abbassa il rendimento.Solo che qui non vi e' un principio che impedisce un rendimento piu' elevato. Sarebbe ora che gli avvocati la smettano di spillare soldi.
  • Anonimo scrive:
    ATTENZIONE! STANNO PER RIPROVARCI IN UE
    "...while the Terminator needed 7 years for a first reappearance, and another 12 for its second, the Terminator of European Economy (Mr Charly McCreevy) only needed months to bring software patents back on the agenda, as we learned last week."https://www.fsfe.org/en/fellows/greve/freedom_bits/software_patents_they_re_back
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE! STANNO PER RIPROVARCI IN
      - Scritto da: Anonimo
      "...while the Terminator needed 7 years for a
      first reappearance, and another 12 for its
      second, the Terminator of European Economy (Mr
      Charly McCreevy) only needed months to bring
      software patents back on the agenda, as we
      learned last week."

      https://www.fsfe.org/en/fellows/greve/freedom_bits
      Sai che ti dico? Who caresTanto in Europa non passa niente, nulla, non riescono neanche a mettersi d'accordo su chi deve pagare il pranzo.
      • Anonimo scrive:
        Re: ATTENZIONE! STANNO PER RIPROVARCI IN
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        "...while the Terminator needed 7 years for a

        first reappearance, and another 12 for its

        second, the Terminator of European Economy (Mr

        Charly McCreevy) only needed months to bring

        software patents back on the agenda, as we

        learned last week."




        https://www.fsfe.org/en/fellows/greve/freedom_bits



        Sai che ti dico? Who cares
        Tanto in Europa non passa niente, nulla, non
        riescono neanche a mettersi d'accordo su chi deve
        pagare il pranzo.Quando devono accordarsi per migliorare la "competività" europea facendo pagare il prezzo ai più deboli ci riescono benissimo. I brevetti sul software fanno proprio questo. Anche se i grossi che ci guadagnano sono americani....
    • Anonimo scrive:
      Re: ATTENZIONE! STANNO PER RIPROVARCI IN
      trusted site.. LOL
  • Anonimo scrive:
    tra un pò in EU ci riprovano coi brevett
    Il caro Mcreary, o come diavolo si chiama ilpresidente della commissione sull'innovazionedell'Eu, portavoce dell'Irlanda che vive facendoprodurre in casa sua sw, film, etc, alle multinazionali americane alle quali fa condizionieccezionali in termini di costo del lavoro eagevolazioni di tutti i tipi, ha gia annunciatoche riproporrà l'ennessimo tentativo di introdurrei brevetti sul software, perchè, nonostante sianogia stati bocciati ben tre volte dall'unico organorappresentativo dell'EU, ovvero il parlamento,le lobby che lo pagano non possono farne a meno.C'è chi vorrebbe ridurre anche l'EU a diventare unbordello all'americana, e dovremo di nuovo attivarci, tra breve, per impedirlo, come è giasuccesso, con successo.
  • Anonimo scrive:
    Bene i brevetti devono crepare !
    No Brevetty It's party !!
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