Giappone, i ministri saranno sorvegliati dal GPS

Dopo uno scandalo, il governo giapponese pensa di dotare tutti gli alti papaveri di cellulari tracciabili. Al diavolo la privacy, c'è in ballo la moralità dei politici
Dopo uno scandalo, il governo giapponese pensa di dotare tutti gli alti papaveri di cellulari tracciabili. Al diavolo la privacy, c'è in ballo la moralità dei politici

Costerà molto caro, in termini di privacy, la passione per il golf dell’ex viceministro giapponese alla Difesa, Takemasa Moriya. Il politico è infatti al centro di un grosso scandalo che sta investendo la politica giapponese perché centrava le 18 buche non a spese proprie ma a spese nientemeno che di Motonobu Miyazaki, dirigente della Yamada, azienda firmataria di molti contratti con l’esercito. Corruzione? Per evitare che si ripeta, il ministro Shigeru Ishiba ora pensa di dotare ogni dirigente della sua organizzazione di un sistema per verificarne gli spostamenti .

“Sto considerando l’idea di introdurre l’utilizzo di cellulari con GPS”, ha spiegato in una conferenza stampa: attraverso il segnale di localizzazione satellitare sarebbe possibile individuare in ogni istante la posizione dei funzionari, che dovrebbero eventualmente dare spiegazioni della loro permanenza in luoghi di vacanza o di ricreazione durante l’orario di lavoro.

E per quanti potessero pensare che forse si tratta di un meccanismo di controllo troppo restrittivo, il ministro ha già pronta una risposta: “Da quelli che si oppongono vorrei una spiegazione sul perché sono contrari all’idea”. Fino ad adesso, comunque, sembra che nessuno abbia trovato niente da obiettare .

Il caso di Moriya è emblematico: in totale non si parla di cifre spaventose, il costo delle partite a golf avrebbe raggiunto i 30mila euro nell’arco di 12 anni, ma nella inflessibile società nipponica non è concesso il minimo dubbio sulla integrità degli uomini di potere. La vicenda ha segnato la fine della sua carriera, nonché l’avvio di una seria indagine su tutti gli appalti concessi mentre era in carica.

Ora, probabilmente, i funzionari del governo saranno tutti seguiti nei loro spostamenti: proprio come succede già con i bambini nipponici che vanno a scuola . Una decisione del ministro è attesa entro il prossimo mese.

Luca Annunziata

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14 11 2007
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