Giappone, imminente il ban per i cellulari a scuola

Il ministro dell'Istruzione ha annunciato una nuova normativa volta a vietare di portare in classe il dispositivo, croce e delizia degli adolescenti

Roma – Dopo il caso italiano , sancito dalla direttiva voluta dall’allora ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, anche il Giappone sembra voler bandire l’utilizzo del telefono cellulare nelle scuole. A dichiararlo è stato Ryu Shionoya, ministro dell’Istruzione del paese nipponico, che vede nel divieto una buona occasione per far diminuire non solo il bullismo, ma anche l’eccessiva dipendenza generata, soprattutto nei più piccoli, dall’utilizzo del dispositivo mobile.

un cellulare circondato dalle divise scolastiche Il provvedimento, del quale si discute ormai da mesi, dovrebbe essere introdotto a tutti gli effetti a febbraio. La notizia non giunge nuova in molti degli ambienti scolastici del paese che già da tempo, tramite normative locali, hanno autonomamente applicato il divieto di utilizzo per il cellulare. La nuova proposta, spinta dall’alto, avrà valore assoluto e sarà applicata in qualsiasi scuola, sia essa elementare, media o superiore.

Nonostante l’imminenza del provvedimento, mancano comunque riferimenti precisi: “Abbiamo bisogno di esaminare il testo del provvedimento, in maniera da stabilire se i telefoni cellulari non debbano essere portati a scuola o se semplicemente non debbano essere utilizzati” spiega Shionoya. Molto più chiare, invece, le motivazioni che portano a questa decisione.

Primo tra tutti il bullismo che, come da sempre viene dichiarato in Italia, anche nel paese del Sol Levante andrebbe a braccetto con cellulari ed Internet: “Trovo molto allarmante che il bullismo via web stia arrivando sempre più sui cellulari” dichiara il Ministro. “I casi sono numerosi e sempre diversi, e dovremmo riflettere su questo”. Ma non solo: stando alle parole del rappresentante del governo quello del bullismo non è l’unico problema che trova nel cellulare un valido alleato. I cellulari creerebbero dipendenza nei più giovani, alienandoli dalla vita sociale scolastica e distraendoli dall’impegno necessario per lo studio.

La notizia ha fatto il giro di tutto il globo raccogliendo consensi, ma anche dubbi, come quelli espressi sulle pagine di The Japan Times : “Difficilmente un ban può portare ad effetti positivi, poiché in presenza di severe regole, gli alunni troveranno in fretta un modo per aggirarle. Escludere i cellulari dalle classi può aiutare gli studenti a focalizzare l’attenzione dello studio ma, una volta fuori dall’aula, dovrebbero essere lasciati soli”.

Un concetto che può rivelarsi molto più complesso in un paese che da tempo si dimostra molto sensibile alla tutela dei minori, forse anche troppo: basti pensare al cosiddetto guinzaglio tecnologico studiato per controllare in maniera più che pervasiva i ragazzini quando non sono a casa. Ma non è solo il Giappone il paese asiatico in cui i cellulari sono soggetti a soluzioni estreme. Per quanto si tratti di tutt’altro scopo di utilizzo dei dispositivi mobile, suscita clamore la recente notizia che vede il Governo di Pechino intenzionato ad estendere la massiccia campagna di repressione della pornografia anche ai cellulari.

Vincenzo Gentile

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  • helandra scrive:
    chiarimento
    Salve sono un Vigile del fuoco .Dopo 13 anni di girovagare per tutta italia finalmente sono arrivato nella mia sede di servizio ,bene dopo un paio di mesi mi viene comunicato che la mia sede di servizio non è più la sede centrale ma il distaccamento di un paesino vicino 45kilometri .Ho chiesto spiegazioni sia all'ufficio personale che al comandante,mi è stato detto a voce che mi spostavano per la mancanza di autista nel distaccamento,alla mia replica che non ero il meno anziano autista mi è stato riferito che i tre meno anziani di me fanno parte del direttivo dei rispettivi sindacati e che quinti intoccabili.Volevo sapere prima di intrapendere una via legale se questa cosa è realmente veritiera e dove posso prelevare la legge che li tuteli,io non capisco dove sta la mia tutela secondo me è un abbuso su una persona aimè ignorante della materia .Vi prego di aiutarmi Grazie tantissime
  • massimilian o scrive:
    corsi
    Volevo avere delle informazioni a riquardo dei corsi che vengono fatte dalle agenzie interinali e dalle ditte.Questi corsi non sevono a niente e ripeto, niente!!!(le sto facendo).Le ditte e le agenzie ci quadagnano tre volte tanto,uno non paga l'operaio,due prende i soldi dalla comunità europea e tre, ci guadagna con l'immagine, mentre il sindacato non dice nulla a riquardo.NB:le ditte non ci assumeranno mai, perchè gli faciamo comodo così.Perciò se un giorno saremo tutti interinali il sindacato x come si muove, sarà scomparso, perchè non ci saranno più iscritti.
  • Mimmus scrive:
    Le cose serie si fanno sulla carta
    Anche oggi, quando devo iniziare una cosa seria, prendo un foglio bianco ed una penna BIC.L'informatica è preda della chiacchiere "elettroniche": presentazioni, demo, mail, project, ...
  • enrico scrive:
    ma che vuol dire IT?
    domanda idiota lo so, ma letteramente che significa IT? grazie!
  • AnPa scrive:
    Attento che non succeda come all'ANPAC
    Anche loro hanno pensato che un bel Sindacato Autonomo che li rappresentasse per le specificità fosse la cosa migliore. In Alitalia.Poi lo hanno fatto anche i macchinisti delle ferrovie.Altre categorie li hanno seguiti.Abbiamo tutti sotto gli occhi come son finiti.Non è giocare coi birilli.
  • Paolini scrive:
    GRANDE Cubasia
    Guidaci tu nel sindacato.
  • Barillo scrive:
    Sindacato 2.0
    ciao,sono Davide Barillari e sto lavorando al progetto SINDACATO 2.0: trovate materiale e presentazioni su facebook (gruppi "unions 2.0" e gruppo "sindacato 2.0")ed in secondlife (www.slunion island.org). E' iniziato tutto quando abbiamo organizzato il 27/09/07 il primo sciopero virtuale al mondo, che ha coinvolto 2000 persone da 30 paesi (guarda qui: http://www.youtube.com/watch?v=PGQfmxK6mls).Il sindacato tradizionale (Cgil) mi ha isolato e cacciato, proprio perche' ero "troppo innovativo"...pensate a che livello siamo, soprattutto perche' lo sciopero virtuale era stato un grande sucXXXXX nella vita reale dei lavoratori...ma questo sucXXXXX dava fastidio al potere dei vecchi sindacalisti, ammuffiti sulla loro sedia.Invece, nell'ultimo anno ho trovato un sacco di sindacalisti giovani di nuova generazione che stanno costruendo insieme a me il sindacato 2.0....quindi...l'invito e' aperto a tutti ! ciao Davide (per info: sindacato20@rsuibmvimercate.it)
  • The Real Gordon scrive:
    Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
    (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Mi spiace ma queste proposte di tipo tirannosauro-protosinistroidi sono ormai fuori luogo.L'attuale crisi finanziaria per essere risolta richiede un modello di gestione del lavoro improntato alla TOTAL FLEXIBILITY, coi lavoratori disponibili ovunque, DA ovunque, a basso costo e in ogni momento.Grazie alle tecnologie di rete ormai buona parte del lavoro IT può essere comodamente delocalizzato in India o Romania, è quindi necessario abbassare i costi sul lavoro per confermare i target di utili delle imprese.Il 2009 sta per essere l'anno più FLEXIBLE della storia! Tranquilli milleuristi e precari, ormai alla FLEXIBILITY dovreste esserci abituati! Se avete trovato un modo per vivere a 1300 euro significa che tutto sommato siete dotati di molta fantasia! (rotfl)
    • giona54 scrive:
      Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
      è vero quanto dici! rimane sempre un problema di base : la lingua!Devi spiegare 80 per farti capire 40 e fargli scrivero codice per 10 , questo in lingua italiana! figuriamoci in altri idiomi quello che potrà essere! ma a basso costo e in total flexibility se po' fa'! come se dice a Roma
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
        - Scritto da: giona54
        è vero quanto dici! rimane sempre un problema di
        base : la
        lingua!
        Devi spiegare 80 per farti capire 40 e fargli
        scrivero codice per 10 , questo in lingua
        italiana! figuriamoci in altri idiomi quello che
        potrà essere!L'inglese è FLEXIBLE. Lo parlano tutti. La delocalizzazione è il futuro. 8)
        • aZZ scrive:
          Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
          Ma va va, allora voi italioti siete esclusi; e si vede bene dalla posizione che occupate sul mercato.(rotfl)(rotfl)Ma non sara' che per caso esiste una classe dirigenziale ed imprenditoriale incapace li' da voi?Ah no siete voi che trainate l'europa(rotfl)(rotfl)
          • ZEze scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            diciamo pure che non esiste.e The Real Gordon altro non è che un troll che ben rappresenta lo stereoptipo dell'imprenditore medio itagliano.Con questi presupposti non c'é futuro per il paese...
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: ZEze
            diciamo pure che non esiste.

            e The Real Gordon altro non è che un troll che
            ben rappresenta lo stereoptipo dell'imprenditore
            medio
            itagliano.

            Con questi presupposti non c'é futuro per il
            paese...Siamo alle solite, chi non la pensa come voi è un troll. Va beh, tanto chi sa perchè il mondo va come dico io e non come dite voi. :-oVe l'hanno dato il "compenso minimo legale"? Ve l'hanno abolita la legge Biagi? Per caso hanno impedito le delocalizzazioni negli ultimi anni? (rotfl)
          • aZZ scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!

            Siamo alle solite, chi non la pensa come voi è un
            troll.Si lagnano sempre,(rotfl) oh mio dio se si lagnano.(rotfl) Gli dici qualcosa e sei un comunista troll. Gli dici che economicamente parlando l'Italia ha una posizione ridicola e ti danno del troll.(rotfl)
            Va beh, tanto chi sa perchè il mondo va
            come dico io e non come dite voi. (rotfl) Guarda che ci sono anche persone sia pensanti che capaci nel mondo economico, dunque no non va come dici tu, probabilmente sono ben pochi i capaci a comprendere come esattamente vanno le cose.
            :-o
            Ve l'hanno dato il "compenso minimo legale"? Ve
            l'hanno abolita la legge Biagi? Per caso hanno
            impedito le delocalizzazioni negli ultimi anni?
            (rotfl)E questi sarebbero indici che evidenziano una tua qualche ragione, ma ci stai con la testa? Ecco l'ennesimo personaggio che per lavorare non ha potuto studiare, ma almeno labecedario dai, la sera.Rispondi invece :in che posizione si trova in termini economici l'Italia?come e' attualmente considerata la classe imprenditoriale italiana?Quest'ultima necessita di una nota meglio che la riformuli:come e' attualmente considerata da parte della imprenditoriale europea e occidentale in genere l'imprenditoria italiana?Quali esempi di leadership economica puoi elencare?E via discorrendo:la classe imprenditoriale italiana e' la migliore(rotfl)(rotfl)Per questo rispondono cosi' alle questioni che gli si pongono:ho ragione ioho capito iohanno bloccato la delocalizzazione ? e allora filologicamente ( (rotfl) ) (?) ecco (punto)
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: aZZ
            E questi sarebbero indici che evidenziano una tua
            qualche ragione, ma ci stai con la testa? Ecco
            l'ennesimo personaggio che per lavorare non ha
            potuto studiare, ma almeno labecedario dai, la
            sera.Io sono ingegnere informatico. Tu cosa? Scienze della comunicazione?(rotfl)
            in che posizione si trova in termini economici
            l'Italia?Nell'attuale crisi è messa decisamente meglio di parecchi altri paesi, tra cui il regno unito per esempio. E se ci sono colpe, sono in primis dei sindacati e dei politici che danneggiano i conti pubblici e tengono alte le tasse perchè non vogliono tagliare sanità e pensioni. :-o
          • aZZ scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: aZZ




            E questi sarebbero indici che evidenziano una
            tua

            qualche ragione, ma ci stai con la testa? Ecco

            l'ennesimo personaggio che per lavorare non ha

            potuto studiare, ma almeno labecedario dai, la

            sera.

            Io sono ingegnere informatico. Tu cosa? Scienze
            della
            comunicazione?(rotfl)
            Nonostante lavori anche io nel settore e sia anche io ingeniere informatico non mi sono mai sentito in dovere di diventare ignorante. Nonostante lavori nel campo informatico non mi sono sentito in dovere di smettere di leggere e studiare. Vedo che qui qualcuno si sente gia' arrivato...


            in che posizione si trova in termini economici

            l'Italia?

            Nell'attuale crisi è messa decisamente meglio di
            parecchi altri paesi, tra cui il regno unito per
            esempio. Meglio anche della Bosnia.Sulla Gran Bretagna avrei qualcosa da ridire. Di certo sta soffrendo e molto ma che arrivi al livello dell'Italia non e' realta', coraggio.
            E se ci sono colpe, sono in primis dei
            sindacati e dei politici che danneggiano i conti
            pubblici e tengono alte le tasse perchè non
            vogliono tagliare sanità e pensioni.
            :-oSu questo mi trovi anche d'accordo (pero' finiscila di lagnarti ad ongi occasione)Di certo se tale e' il sindacato meglio non indagare sulla qualita' dell'imprenditoria, alla quale va imputata la maggior parte della colpa. Tutti sono bravi a fare l'imprenditore senza innovare, senza difficolta' e con situazioni economiche ideali.Pochi, e di italiani pochissimi, sono capaci di fare gli imprenditori, la cui colpa e' ripeto la piu' grave.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: aZZ
            Nonostante lavori anche io nel settore e sia
            anche io ingeniere informatico non mi sono mai
            sentito in dovere di diventare ignorante.Sì certo, "ingeNIere"?! E dai pure lezioni di ignoranza?! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)In quale università meridionale ti hanno dato la laurea?!(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ma no, non è possibile, neanche a napoli uno non sa come si scrive il suo stesso titolo, mi sa che la laurea l'hai vista col telescopio (rotfl)
          • aZZ scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: aZZ


            Nonostante lavori anche io nel settore e sia

            anche io ingeniere informatico non mi sono mai

            sentito in dovere di diventare ignorante.

            Sì certo, "ingeNIere"?! E dai pure lezioni di
            ignoranza?!
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            In quale università meridionale ti hanno dato la
            laurea?!(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Ma no, non è possibile, neanche a napoli uno non
            sa come si scrive il suo stesso titolo, mi sa che
            la laurea l'hai vista col telescopio
            (rotfl)Bella, beccato ;-)troppo abituato a scrivere engineer.Comunque purtroppo per te, che sembra sappia leggere, rivediti le policy del forum e controlla come puo' essere causato un post che puntiglia su di un lapsus o typo o su di un errore grammaticale.Purtroppo per te la cultura o l'ignoranza non e' basata su quanti errori ortografici ma sulla qualita' degli argomenti.Dunque invece di sgattaiolare dalla porta posteriode come gli infami (rotfl) rispondi alle questioni:The United Kindom e' attaulmente alla stregua dell'Italia?La classe imprenditoriale italiana e' considerava valida dalla comunita' economica europea e occidentale in genere?Le colpe sono unicamente dei sindacati e i poveri imprenditori italiani se non avessero nessuno che gli sta addosso, farebbero cose mirabolanti? Ma solo in situazioni perfette.
          • aZZ scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            Invero, sto perdendo il mio bell'italiano.Sara' perche' oramai non lo parlo piu'... peccato.- Scritto da: aZZ
            - Scritto da: The Real Gordon

            - Scritto da: aZZ




            Nonostante lavori anche io nel settore e sia


            anche io ingeniere informatico non mi sono mai


            sentito in dovere di diventare ignorante.



            Sì certo, "ingeNIere"?! E dai pure lezioni di

            ignoranza?!

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            In quale università meridionale ti hanno dato la

            laurea?!(rotfl)(rotfl)(rotfl)



            Ma no, non è possibile, neanche a napoli uno non

            sa come si scrive il suo stesso titolo, mi sa
            che

            la laurea l'hai vista col telescopio

            (rotfl)


            Bella, beccato ;-)

            troppo abituato a scrivere engineer.

            Comunque purtroppo per te, che sembra sappia
            leggere, rivediti le policy del forum e controlla
            come puo' essere causato un post che puntiglia su
            di un lapsus o typo o su di un errore
            grammaticale.

            Purtroppo per te la cultura o l'ignoranza non e'
            basata su quanti errori ortografici ma sulla
            qualita' degli
            argomenti.

            Dunque invece di sgattaiolare dalla porta
            posteriode come gli infami (rotfl) rispondi alle
            questioni:

            The United Kindom e' attaulmente alla stregua
            dell'Italia?
            La classe imprenditoriale italiana e' considerava
            valida dalla comunita' economica europea e
            occidentale in
            genere?

            Le colpe sono unicamente dei sindacati e i poveri
            imprenditori italiani se non avessero nessuno che
            gli sta addosso, farebbero cose mirabolanti? Ma
            solo in situazioni
            perfette.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: aZZ
            - Scritto da: The Real Gordon

            - Scritto da: aZZ




            Nonostante lavori anche io nel settore e sia


            anche io ingeniere informatico non mi sono mai


            sentito in dovere di diventare ignorante.



            Sì certo, "ingeNIere"?! E dai pure lezioni di

            ignoranza?!

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            In quale università meridionale ti hanno dato la

            laurea?!(rotfl)(rotfl)(rotfl)



            Ma no, non è possibile, neanche a napoli uno non

            sa come si scrive il suo stesso titolo, mi sa
            che

            la laurea l'hai vista col telescopio

            (rotfl)


            Bella, beccato ;-)

            troppo abituato a scrivere engineer.

            Comunque purtroppo per te, che sembra sappia
            leggere, rivediti le policy del forum e controlla
            come puo' essere causato un post che puntiglia su
            di un lapsus o typo o su di un errore
            grammaticale.

            Purtroppo per te la cultura o l'ignoranza non e'
            basata su quanti errori ortografici ma sulla
            qualita' degli
            argomenti.

            Dunque invece di sgattaiolare dalla porta
            posteriode come gli infami (rotfl) rispondi alle
            questioni:

            The United Kindom e' attaulmente alla stregua
            dell'Italia?No, attualmente è messo decisamente peggio, come da dati odierni sul PIL. E su questo forum in passato ho letto proprio di gente che emigra in UK oppure USA per cifre ridicole tipo 50K, se facevano gli idraulici a Milano prendevano il doppio. (rotfl)A proposito, non è che per caso sei uno di quelli?(rotfl)
            La classe imprenditoriale italiana e' considerava
            valida dalla comunita' economica europea e
            occidentale in
            genere?Assolutamente sì. Tutti all'estero indossano Armani/D&G/ecc..., tutti vogliono una Ferrari, tutti adorano il Barolo.
            Le colpe sono unicamente dei sindacati e i poveri
            imprenditori italiani se non avessero nessuno che
            gli sta addosso, farebbero cose mirabolanti? Ma
            solo in situazioni
            perfette.Dei sindacati e dei politici. Certamente non degli imprenditori. :-o
          • Marco scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!

            Nell'attuale crisi è messa decisamente meglio di
            parecchi altri paesi, tra cui il regno unito per
            esempio. Questo è quello che pensi te e Tremonti.
            E se ci sono colpe, sono in primis dei
            sindacati e dei politici che danneggiano i conti
            pubblici e tengono alte le tasse perchè non
            vogliono tagliare sanità e pensioni.
            :-oOppure è perchè in Italia c'è un evasione fiscale da record? O forse perchè in Italia si sprecano soldi pubblici per progetti inutili e costosi (ponte sullo stretto???)? O forse perchè la "res pubblica" è poco conto rispetto a paesi più civili di noi?Non lo so prova a darti delle risposte.
          • Marco scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: The Real Gordon
            Siamo alle solite, chi non la pensa come voi è un
            troll. Va beh, tanto chi sa perchè il mondo va
            come dico io e non come dite voi. Be', allora non avrai problemi a linkarmi dati che confermano che la delocalizzazione dei servizi informatici e' in cosi' forte aumento.
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: Marco
            - Scritto da: The Real Gordon


            Siamo alle solite, chi non la pensa come voi è
            un

            troll. Va beh, tanto chi sa perchè il mondo va

            come dico io e non come dite voi.

            Be', allora non avrai problemi a linkarmi dati
            che confermano che la delocalizzazione dei
            servizi informatici e' in cosi' forte
            aumento.IBM-India. E' "solo" la più grande multinazionale IT del mondo.E risale a diversi anni fa tra l'altro, non è certo una novità.http://www.key4biz.it/News/2003/12/16/Internet/IBM_spostera%27_4700_dipendenti_in_India_e_in_Cina.html
          • uot scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            beati gli americani.....per tutto questo tempo hanno potuto lavorare nell'informatica
          • r00t1na scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            La delocalizzazione qui la vedo meno vantaggiosa: inglese e altre lingua sono poco conosciuti, l'acXXXXX veloce al Net è più costoso che altrove.Alla fine ci strangoliamo da soli per mancanza di meritocrazia e sovrabbondanza di lavori assegnati ad amici degli amici: troppa gente incompetente tra quella che dovrebbe trattare e decidere alla fine danneggia le aziende e chi ci lavora dentro.
          • uot scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            prima di delocalizzarli , dovrebbero esistere i servizi informatici in italia !!(rotfl)(rotfl) :D :D
          • ZEze scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            pretendi pure di essere preso sul serio??dai smettila di fare il pagliaccio, scommetto sei un troll della redazione per aumentare i contatti a PI nel fine settimana, anzi, potresti essere Cubasia stesso!!(rotfl)(rotfl)(rotfl) :p
        • giona54 scrive:
          Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
          mi trovi d'accordo solo sul concetto!Non sui costi e ancor meno sui tempi di realizzazione!Non mi trovi d'accordo nemmeno sulla qualità del prodotto finito!Chi delocalizza lo fa per risparmiare sui costi di produzione! e questo è un effetto della globalizzazione!Globalizzare un concetto è facile e a basso costo, globalizzare un economia senza aver messo le giuste regole ha portato a quanto si vede oggi!
    • The_GEZ scrive:
      Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
      Ciao The Real Gordon !
      Mi spiace ma queste proposte di tipo
      tirannosauro-protosinistroidi sono ormai fuori
      luogo.Eh, si adesso perché ti ho detto che "protosinistroidi" è unaXXXXXta lo metti in tutti i post ?Poi mi cadi nella stitichezza ...Thnk god is friday !!!(so we can read "The Real Gordon" adventures !)
    • harvey scrive:
      Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
      - Scritto da: The Real Gordon
      L'attuale crisi finanziaria per essere risolta
      richiede un modello di gestione del lavoro
      improntato alla TOTAL FLEXIBILITY, coi lavoratori
      disponibili ovunque, DA ovunque, a basso costo e
      in ogni
      momento.Veramente questo e' la causa della crisi.Se i soldi li esporti per farli, alla fine i soldi vanno nei paesi in via di sviluppo, e non restano in ItaliaE' un po' quello che e' già sucXXXXX sui vestiti e scarpe.Grandi profitti a breve termine, ma la distruzione delle industrie in Italia e quindi pochi soldi
      Grazie alle tecnologie di rete ormai buona parte
      del lavoro IT può essere comodamente
      delocalizzato in India o Romania, è quindi
      necessario abbassare i costi sul lavoro per
      confermare i target di utili delle
      imprese.Si lo fanno perche' dieci indiani costano come 1 italiano. Ma ci hai mai lavorato assieme a un indiano?
      • MegaJock scrive:
        Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
        - Scritto da: harvey
        Ma ci hai mai lavorato assieme a un
        indiano?Io si e mi ci sono trovato benissimo. Tomahawk, scotennamenti e danze della pioggia a parte, naturalmente, ma ci si fa l'abitudine. Noi abbiamo il calcio, loro totem e scalpi. Si chiama "globalizzazione", bello.
        • harvey scrive:
          Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
          - Scritto da: MegaJock
          Io si e mi ci sono trovato benissimo. Tomahawk,
          scotennamenti e danze della pioggia a parte,
          naturalmente, ma ci si fa l'abitudine. Noi
          abbiamo il calcio, loro totem e scalpi. Si chiama
          "globalizzazione",
          bello.Io pure, ed e' stato agghiacciantePraticamente si vedeva lontano un miglio che era solo una motivazione politica. Risultato? Spendevano meno a farlo fare a un italiano.Tra i problemi di lingua e quelli di distanza, un team multinazionale e' un grande spreco di soldi
          • MegaJock scrive:
            Re: Sindacato? Virtuale sì, reale NO!
            - Scritto da: harvey
            Spendevano meno a farlo fare a un
            italiano.Si, ma vuoi mettere la caccia al bisonte.
  • giona54 scrive:
    sindacato? virtuale?
    Facciamolo come vi pare! purchè si faccia in modo diverso da quelli attuali e soprattutto con gente nuova ,moderna e innovativa!Basta dinosauri!
  • paoloholzl scrive:
    IT e associazioni
    Da sempre però i professionisti IT fanno molta fatica ad aggregarsi e fare fronte comune.Ci sono professionisti IT che si aggregano per fare Business, e comportarsi similmente agli Ordini professionali (visto che manca e mancherà per sempre l'ordine degli informatici), ad esempio AIP, AICA.Ci sono altri che si radunano attorno ad un ideale, ad esempio i Lug per spingere Linux, Open Source ecc, oppure mailing list tematiche come no1984.org contro il TC i DRM ecc.Le prime pur essendo attive da anni non riescono che a catalizzare una piccola parte degli informatici, mentre le seconde hanno una forte capacità aggregativa (in particolare giovanile) basata su ideali comuni, ma difficilmente entrano in contatto con le istituzioni e sono monotematiche.Ci sono in realtà dei punti di aggregazione, Punto-Informatico è uno, se domani su una tematica specifica condivisa scattasse una protesta simultanea avrebbe i suoi effetti.Da questo ragionamento cerco di trarre delle conclusioni.L'informatico si vuole rappresentare da solo ed è disposto a coalizzarsi unicamente su temi specifici per periodi transitori.Ci sono gli informatici che creano delle Lobbies (come in tutte le categorie) ma per fare Busines.Cosa dovrebbe fare un qualsiasi (destra o sinistra che sia) governo responsabile, se deve prendere decisioni su un tema 'informatico'?Le idee se le deve fare non solo chiamando i massimi rappresentati di Aziende o Università o Politici, ma con staff che vadano a cercare in rete i punti di aggregazione di chi opera nel settore, leggendo post e repliche.Uno che rappresenti gli informatici (forse purtoppo), non potrà mai esistere, è una categoria in cui ciascuno vuole rappresentarsi da solo.
  • ciccio pasticcio scrive:
    ma che me ne faccio?
    Lavoro da poco, 2 anni e mezzo, e da 2 anni e mezzo son con contratti a progetto di 6 mesi, e come me credo tanta gente, soprattutto nel nostro settore. Oltretutto il trend credo sia proprio quello di sostituire mano a mano sempre più "indeterminati" con "progetti", più facili da far fuori quando le cose vanno male.Che me ne faccio di un sindacato se il mio contratto fa schifo? Non posso scioperare, non ho tredicesima, non ho ferie, non ho mutua. Cosa potrebbe farci un sindacato quando si parte da questi presupposti? Se mi lamento mi rimpiazzano in 15 giorni. Si parla tanto di cassa-integrati in questi giorni, ma tutti i progetti non rinnovati non se li caga nessuno.. neanche la cgil ne parla.Il sindacato è forte quando i rappresentati hanno la cosidetta "forza lavoro" cioè quando il datore di lavoro è nella m**da quando tutti scioperano e lui non può licenziarli, coi contratti a progetto non è così, e quindi anche il sindacato se ne frega.Smentitemi please, ne sarei felice.
    • Abonimus scrive:
      Re: ma che me ne faccio?

      Il sindacato è forte quando i rappresentati hanno
      la cosidetta "forza lavoro" cioè quando il datore
      di lavoro è nella m**da quando tutti scioperano e
      lui non può licenziarli, coi contratti a progetto
      non è così, e quindi anche il sindacato se ne
      frega.
      Smentitemi please, ne sarei felice.Potrei smentirti almeno in parte con lo sciopero e l'agitazione dei call center.
      • ciccio pasticcio scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        e infatti ora nei call center lavorano solo persone con contratti a tempo indeterminato?
        • Abonimus scrive:
          Re: ma che me ne faccio?
          Non dico questo, ma ci sono stati scioperi, manifestazioni, rappresentanze... Qualcosa è sucXXXXX, e soprattutto è sucXXXXX che hanno fatto sapere che si sono stufati di subire soltanto.
        • nome e cognome scrive:
          Re: ma che me ne faccio?
          - Scritto da: ciccio pasticcio
          e infatti ora nei call center lavorano solo
          persone con contratti a tempo
          indeterminato?Una sentenza ha sancito che il cococo o come diavolo si chiama ora non e' ammissibile in questi casi. Il diritto e' stato sancito, ora bisogna farlo valere con cause, scioperi ecc.
          • ciccio pasticcio scrive:
            Re: ma che me ne faccio?
            il co.co.co è una collaborazione, rimangono valide altre forme di contratto a progetto.oltretutto hanno tolto il limite dei 2 anni, uno può restare a progetto anche tutta la vita. (tutta la vita no, prima o poi lo rimpiazzano e si trova anche senza pensione)
          • nome e cognome scrive:
            Re: ma che me ne faccio?
            - Scritto da: ciccio pasticcio
            il co.co.co è una collaborazione, rimangono
            valide altre forme di contratto a
            progetto.
            oltretutto hanno tolto il limite dei 2 anni, uno
            può restare a progetto anche tutta la vita.
            (tutta la vita no, prima o poi lo rimpiazzano e
            si trova anche senza
            pensione)No. Non e' cosi', e' quello che vi vogliono far credere. Perche' un contratto a progetto sia valido ci deve essere un progetto... rispondere in un call center non è un progetto, è un lavoro subordinato. Amministrare un sistema non e' un progetto. Fate valere i vostri diritti...
    • Joliet Jake scrive:
      Re: ma che me ne faccio?

      Che me ne faccio di un sindacato se il mio
      contratto fa schifo? Non posso scioperare, non ho
      tredicesima, non ho ferie, non ho mutua. Cosa
      potrebbe farci un sindacato quando si parte da
      questi presupposti? Se mi lamento mi rimpiazzano
      in 15 giorni. Si parla tanto di cassa-integrati
      in questi giorni, ma tutti i progetti non
      rinnovati non se li caga nessuno.. neanche la
      cgil ne
      parla.Ma hai mancato il punto!Se in Italia ci fossero dei VERI sindacati, come c'erano negli anni 70 (e che ci hanno portato parecchi diritti), non saremmo arrivati a quelle condizioni disumane che descrivi tu.Il punto è che i sinadacati sono alla deriva, così come la classe politica.Per risollevare il paese, dovrebbero essere rinnovati entrambi.Auguri.Io nel frattempo sono emigrato all'estero... :D
      • asd scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        - Scritto da: Joliet Jake
        Io nel frattempo sono emigrato all'estero... :Ddove di bello???
      • pauroso OT scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        Il vero problema è l'opposto.Negli anni 70 i sindacati hanno raggiunto TROPPI diritti per i lavoratori.Con il risultato che si è dovuto creare questi nuovi tipi di contratti svincolanti perchè si è arrivato al punto per le aziende (soprattutto le medio/piccole che tirano avanti l'Italia) che assumere dei dipendenti è diventato un onere troppo forte.Se avessimo avuto un pochino in più di flessibilità (fermo restando i diritti base dei lavoratori) oggi non saremmo a questo punto.
        • Joe Tornado scrive:
          Re: ma che me ne faccio?


          Negli anni 70 i sindacati hanno raggiunto TROPPI
          diritti per i
          lavoratori.
          Secondo me, il problema non sono i diritti, ma l'abuso che se ne è fatto. Nel mio settore, gli anziani fanno d'abitudine cose che io non mi sognerei mai di imitare, pur avendone la possibilità.
          • harvey scrive:
            Re: ma che me ne faccio?
            - Scritto da: Joe Tornado
            Secondo me, il problema non sono i diritti, ma
            l'abuso che se ne è fatto. Nel mio settore, gli
            anziani fanno d'abitudine cose che io non mi
            sognerei mai di imitare, pur avendone la
            possibilità.Il problema e' che in italia i diritti sono sempre uguali agli abusi.Non puoi dare un po' di flessibilità al dipendente che c'e' pieno di gente che ha approfitta.Siamo proprio all'assurdo e allo schifo. Pensare che c'e' gente che chiede i soldi perche' e' povero e nullatenente e dopo controlli invece e' un evasore completo con ville al seguito.Insomma non c'e' limite allo schifo
    • uot scrive:
      Re: ma che me ne faccio?
      Hai ragione ;la causa dei mali sta in quel sindacato che avrebbe dovuto difendere chi lavora ( e annessi partiti politici ).La soluzione , comunque, c'è : sciopero ad oltranza fino a quando non si stabilisce l'orario di 32 ore lavorative settimanali a parità di stipendio (salario ) ;naturalmente parità di stipendio ,ma stipendi europei , quindi salario minimo 2000 euro ;sostegno statale garantito di 800 euro per chi non lavora ;C'è un problema , però : in quanti sciopererebbero ? 5, 6, 2 ?E sai perchè ? Non per paura, ma per egoismo ;l'italiano vuole vivere fregando il simile, il collega.Preferisce non avere alcun miglioramento , se questo deve valere per tutti e poi, preferisce, chiedere il favore, piuttosto che richiedere i diritti.
      • HAL9000 scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        Stipendio 2000€ minimo e 800€ garantiti dallo stato? Fantascienza!!!
        • uot scrive:
          Re: ma che me ne faccio?
          Hai ragione a metà ;fanta...europa,certo per noi che facciamo parte del mafistan, è fuori dal mondo
      • pauroso OT scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        - Scritto da: uot
        Hai ragione ;
        la causa dei mali sta in quel sindacato che
        avrebbe dovuto difendere chi lavora ( e annessi
        partiti politici
        ).

        La soluzione , comunque, c'è : sciopero ad
        oltranza fino a quando non si stabilisce l'orario
        di 32 ore lavorative settimanali a parità di
        stipendio (salario )
        ;
        naturalmente parità di stipendio ,ma stipendi
        europei , quindi salario minimo 2000 euro
        ;

        sostegno statale garantito di 800 euro per chi
        non lavora
        ;

        C'è un problema , però : in quanti
        sciopererebbero ? 5, 6, 2
        ?

        E sai perchè ? Non per paura, ma per egoismo ;
        l'italiano vuole vivere fregando il simile, il
        collega.

        Preferisce non avere alcun miglioramento , se
        questo deve valere per tutti e poi, preferisce,
        chiedere il favore, piuttosto che richiedere i
        diritti.E un bell'harem in sala mensa no??? Una bella sala giochi?Ma non esageriamo dai...queste sono richieste assurde fuori dal contesto ITaliano.Se qui da noi dovessimo adottare le misure che tu chiedi le aziende (soprattutto le medio-piccole) chiuderebbero in 2 mesi e allora puoi scioperare sul tuo divano quanto voi.
        • uot scrive:
          Re: ma che me ne faccio?
          sono pigro , copio la risposta precedente :Hai ragione a metà ;fanta...europa,certo per noi che facciamo parte del mafistan, è fuori dal mondo
        • uot scrive:
          Re: ma che me ne faccio?
          ah, poi per quello che mi può interessare , potete anche assumere personale a -350 euro al mese,far lavorare i minori, ripristinare lo jus primae noctis etc....
      • ciccio pasticcio scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        i precari dovrebbero scioperare? se io e il mio collega a tempo indeterminato facciamo una settimana di sciopero proclamato dal sindacato e legale, a lui non possono fargli niente, è un suo diritto. a me per licenziarmi non hanno neanche bisogno di cercarsi una scusa
        • uot scrive:
          Re: ma che me ne faccio?
          forse la prima parte della mia rispota al tuo post non si leggeva bene :
          Hai ragione ;
          la causa dei mali sta in quel sindacato che
          avrebbe dovuto difendere chi lavora ( e annessi
          partiti politici
          ).poi ho messo dell'altro , sul quale sicuramente ci sarebbe molto da discutere
      • harvey scrive:
        Re: ma che me ne faccio?
        - Scritto da: uot
        La soluzione , comunque, c'è : sciopero ad
        oltranza fino a quando non si stabilisce l'orario
        di 32 ore lavorative settimanali a parità di
        stipendio (salario )
        ;
        naturalmente parità di stipendio ,ma stipendi
        europei , quindi salario minimo 2000 euro
        ;

        sostegno statale garantito di 800 euro per chi
        non lavora
        ;Giusto per far fallire l'Italia in meno di un anno?
        E sai perchè ? Non per paura, ma per egoismo ;
        l'italiano vuole vivere fregando il simile, il
        collega.Purtroppo e' per altro. In italia c'e' troppa gente "arrivata". E in quello stato vedo gente che guadagna per non fare nulla.Tieni conto che per ogni lavoratore c'e' almeno uno stipendiato che non fa nulla.Mi capita molto spesso andare in ditte dove hanno rimodernato i sistemi, automatizzando dei processi che 10 anni fa facevano tutto a mano. Ora tutto in automatico. Ovviamente trovi sempre 4 o 5 persone che non fanno assolutamente nulla. Ovviamente non parliamo dei lavoratori statali.Fino a quando i sindacati proteggono questi individui, invece dei precari che si fanno il XXXX per tirar avanti la baracca, saremo sempre messi male.
    • nomen omen scrive:
      Re: ma che me ne faccio?
      - Scritto da: ciccio pasticcio
      non ho mutua.Io ho lavorato a progetto nel 2007 con CCNL Metalmeccanici e la mutua ce l'avevo eccome. E' da poco, credo appunto due anni, che e' uscita una legge che equipara i contratti precari a quelli tradizionali per quanto riguarda la malattia. Prova ad informarti.
  • Lemon scrive:
    Ha fatto i compiti
    Bravo, è già qualcosa.Quello che mi sfugge è una cosa: ma negli altri lavori, ogni categoria ha il suo sindacato? Cioè ogni lavoro ha un sindacato che lo rappresenta? Ad esempio gli operai, non è che sono tutti uguali, ci sono quelli specializzati, ci sono quelli che adoperano macchine avanzate mentre altri che usano torni appena appena a norma 626, quelli che del settore chimico ecc ecc; gli elettricisti hanno un loro sindacato? ci sono elettricisti ed elettricisti, ci sono quelli che fanno impianti industriali, quelli che fanno i civili, quelli che sanno tirare ed instetare i cavi di rete ed altri montare le parabole e regolarle...Insomma, io non voglio fare il disfattista, io dico però che non vedo la necessità di fare un nuovo sindacato perchè i diritti dei lavoratori dovrebbero essere uguali per tutti, al massimo si devono proteggere le fasce più deboli o a rischio come le donne che possono incontrare problemi con il discorso della maternità, oppure chi fa certi lavori pericolosi o con turnazione ecc, però non è che io informatico ho diritto ad avere più ore di ferie di te operaio o infermiera, oppure di avere lo stipendio più alto perchè se voglio faccio lo sciopero e nessuno va in internet per una settimana. Se il CCNL dei metalmeccanici ha uno stipendio base ridicolo, facendo un sindacato per l'IT cosa ottengo? Ammesso e non conXXXXX che riuscirò ad ottenere degli stipendi minimi superiori o condizioni più favorevoli per ferie, turni e quant'altro, (e voglio proprio vedere chi paga 1500 euro al mese il ragazzino che leva i virus e fa gli aggiornamenti nei pc), perchè gli "altri" metalmeccanici dovrebbero rimanere con un contratto che a noi IT non va bene? perchè sono una razza inferiore? pèerchè sono meno specializzati?E' questo che non capisco, noi IT siamo una classe eletta o semplicemente ci stiamo rendendo conto del nostro potere ricattatorio? Preoccupandoci del nostro orticello vivremo in un mondo migliore o cambierà (forse) solo lo stipendio?Ripeto, non voglio essere disfattista, è che ho dei dubbi sull'efficacia di questa azione.Ricordiamoci che il sindacato protegge tutti i lavoratori, anche quelli incopetenti e che i colleghi per primi licenzierebbero, non è che un sindacato IT alla fine serve per far dire "IO VALGO" anche all'informatico della domenica?
    • Abonimus scrive:
      Re: Ha fatto i compiti
      - Scritto da: Lemon
      Bravo, è già qualcosa.

      Quello che mi sfugge è una cosa: ma negli altri
      lavori, ogni categoria ha il suo sindacato? Cioè
      ogni lavoro ha un sindacato che lo rappresenta?
      Ad esempio gli operai, non è che sono tutti
      uguali, ci sono quelli specializzati, ci sono
      quelli che adoperano macchine avanzate mentre
      altri che usano torni appena appena a norma 626,
      quelli che del settore chimico ecc ecc; gli
      elettricisti hanno un loro sindacato? Ho letto le prime righe e posso risponderti subito: si possono ritenere "informatici" un largo numero di sottocategorie: tecnici di rete, tecnici hardware, sistemisti, programmatori di pacchetti software... Anche qui le specializzazioni non mancano, e tutte quante posso essere raccolte sotto l'ombrello di "informatici", a cui almeno dovrebbe essere corrisposto il suo titolo generale.
      • Lemon scrive:
        Re: Ha fatto i compiti

        Ho letto le prime righe e posso risponderti
        subito: si possono ritenere "informatici" un
        largo numero di sottocategorie: tecnici di rete,
        tecnici hardware, sistemisti, programmatori di
        pacchetti software... Anche qui le
        specializzazioni non mancano, e tutte quante
        posso essere raccolte sotto l'ombrello di
        "informatici", a cui almeno dovrebbe essere
        corrisposto il suo titolo
        generale.Si certo, mi sono espresso male, volevo dire... ma alla fine cosa dovrebbe fare un sindacato per gli informatici visto appunto che ci sono tante specializzazioni diverse ed esigenze diverse? ed anche a parità di specializzazione ci sono casi diversi, ad esempio un sistemista che lavora in un'azienda di 5000 postazioni avrà competenze diverse da quello che lavora in un'azienda da 50. Cosa dovrebbe fare un sindacato? farci fare più ferie? meno ore? più soldi? ed in base a cosa?
        • Cell scrive:
          Re: Ha fatto i compiti

          Si certo, mi sono espresso male, volevo dire...
          ma alla fine cosa dovrebbe fare un sindacato per
          gli informatici visto appunto che ci sono tante
          specializzazioni diverse ed esigenze diverse? ed
          anche a parità di specializzazione ci sono casi
          diversi, ad esempio un sistemista che lavora in
          un'azienda di 5000 postazioni avrà competenze
          diverse da quello che lavora in un'azienda da 50.
          Cosa dovrebbe fare un sindacato? farci fare più
          ferie? meno ore? più soldi? ed in base a
          cosa?Aggiungo io: perchè un informatico che lavora in un azienda (ced) che applica contratti (ad esempio) dell'alimentare dovrebbe avere un trattamento diverso dai colleghi?Ciao
    • max59 scrive:
      Re: Ha fatto i compiti
      - Scritto da: Lemon
      Bravo, è già qualcosa.
      Ricordiamoci che il sindacato protegge tutti i
      lavoratori, anche quelli incopetenti e che i
      colleghi per primi licenzierebbero, non è che un
      sindacato IT alla fine serve per far dire "IO
      VALGO" anche all'informatico della
      domenica?Ogni mestiere ha le sue caratteristiche e le sue specialità, un sindacato servirebbe a definirle per evitare sperequazioni
    • nome e cognome scrive:
      Re: Ha fatto i compiti

      Insomma, io non voglio fare il disfattista, io
      dico però che non vedo la necessità di fare un
      nuovo sindacato perchè i diritti dei lavoratori
      dovrebbero essere uguali per tutti, al massimo siNon puoi pensare di fare un contratto (che sancisce parte dei tuoi diritti di lavoratore, il resto li sancisce la legislazione) uguale per tutti.Un operaio si presenta in cantiere, lavora 8 ore in genere quando c'è luce e poi va a casa. Se necessario fa qualche straordinario. Il suo lavoro e' influenzato da fattori quali il meteo (non si getta il cemento se piove o nevica), la disponibilita' di mattoni e cosi' via. Un sistemista od un programmatore non ha generalmente necessita' di andare in ufficio, il suo lavoro non e' influenzato dalle condizioni meteo o dalla disponibilita' di materie prime ma spesso e volentieri e' dettato dalle scadenze di altre persone o dalla necessita' di non interrompere altre attivita'. Ti sembra corretto mettere nello stesso calderone le due persone? Cosa vuoi che freghi all'operaio di come viene pagato il telelavoro? E cosa vuoi che freghi al sistemista del controllo periodico contro la silicosi?
      devono proteggere le fasce più deboli o a rischio
      come le donne che possono incontrare problemi con
      il discorso della maternità, oppure chi fa certi
      lavori pericolosi o con turnazione ecc, però non
      è che io informatico ho diritto ad avere più ore
      di ferie di te operaio o infermiera, oppure di
      avere lo stipendio più alto perchè se voglio
      faccio lo sciopero e nessuno va in internet per
      una settimana. Se il CCNL dei metalmeccanici haDipende. Perche' non dovresti aver diritto ad una paga base piu' alta (o piu' bassa) se la tua responsabilita' e' maggiore o minore? Generalmente un sistemista ha piu' responsabilita' dell'operaio di catena e meno di un'infermiera di sala operatoria. Perche' a pari anzianita' dovrebbero prendere lo stesso stipendio?
      turni e quant'altro, (e voglio proprio vedere
      chi paga 1500 euro al mese il ragazzino che leva
      i virus e fa gli aggiornamenti nei pc), perchèNessuno ma il problema e' che ora si pagano 1500 euro al mese i dba che ti fanno funzionare il sistema che gestisce le transazioni bancarie.
      Ricordiamoci che il sindacato protegge tutti i
      lavoratori, anche quelli incopetenti e che iUn sindacato deviato fa questo. Un sindacato sano fa in modo che chi vuole fare bene il proprio lavoro sia messo nelle condizioni di farlo felicemente.
    • Jinko scrive:
      Re: Ha fatto i compiti
      Voglio iniziare dicendo che reputo ogni lavoro dignitoso e degno di nota e di essere eseguito da qualunque persona.Ma penso si sappia il mondo in alcune zone (e soprattutto in Italia e non vi dico poi nel sud) sembra che ancora non abbia capito quale sia la potenza "mentale" e le conoscenze e/o percorso di studi che una persona che lavori nell'ambito IT possiede o abbia seguito, le persone ancora non riescono a capire che una persona per dire che lavora non ha più bisogno di spaccarsi le ossa o di tornare a casa con le mani spaccate dal freddo.Ma a parte questa cosa che da fastidio veramente tanto, e ricalca una serie di cose che non sto qui a discutere (andiamo avanti),con tutto il rispetto ma noi siamo proprio qualcosa in più di un semplice operaio dell'immaginario collettivo, noi mettiamo qualcosa di nostro, abbiamo un contesto lavorativo che richiede conoscenze,studi,pratica,amore,passione e personalità e come diceva una persona che conobbi nel passato: "I Matematici parlano con i fisici , i fisici parlano con DIO (perchè solo lui li comprende) e gli informatici ? tra di loro"Questa frase racchiude una situazione, quella "dell'informatico" (non quello della domenica), che il mondo ora è nelle nostre mani e che da anni oramai siamo una realtà affermata e consistente, e lo sanno tutti, e quindi dico un sindacato ? si ma ci vuole per la nostra categoria (con tutti i rami annessi), perchè scusatemi ma lo voglio dire io con un cassiere , un edicolante, un fruttivendolo, uno che lavora da euronics , uno conducente di treni, una babysitter, o un avvocato non centro un XXXXX e sarà sempre così, io al massimo assomiglio " a quelli come me" ( e sapete bene cosa intendo con la frase "quelli come me").Un abbraccio-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 gennaio 2009 10.13----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 gennaio 2009 10.18-----------------------------------------------------------
      • MegaLOL scrive:
        Re: Ha fatto i compiti
        TLDR.E in ogni caso no, non siete nulla di speciale voi sfigati dell'IT. Il vostro lavoro non ha nulla di magico come vi piacerebbe far credere. Siete sostituibili, ridondanti, XXXXXXtte di topo. Anzi, ancora peggio perchè nessun topo che si rispette si abbasserebbe a lasciare in giro roba come voi.
        • pippo75 scrive:
          Re: Ha fatto i compiti

          E in ogni caso no, non siete nulla di speciale
          voi sfigati dell'IT. Il vostro lavoro non ha
          nulla di magico come vi piacerebbe far credere.
          Siete sostituibili, ridondanti, XXXXXXtte di
          topo. Anzi, ancora peggio perchè nessun topo che
          si rispette si abbasserebbe a lasciare in giro
          roba come
          voi.più che altro sono in troppo e prendendo ad esempio quello che scrivono qui, nessuno dice quello che è in grado di fare.Tutti informatici, direi generalisti. E in genere lo stipendio è inversamente proporionale al numero di persone che sanno fare quel lavoro ( e in base alla richista ).
      • harvey scrive:
        Re: Ha fatto i compiti
        - Scritto da: Jinko
        con tutto il rispetto ma noi siamo proprio
        qualcosa in più di un semplice operaio
        dell'immaginario collettivo, noi mettiamo
        qualcosa di nostro, abbiamo un contesto
        lavorativo che richiedeMa infatti non vedo mai gli informatici con la tuta sXXXXX di grasso...Gli informatici sono paragonabili all'impiegati. Sono si considerati colletti bianchi, ma gente che movimenta carte (dati), non gente che movimenta soldi
        Questa frase racchiude una situazione, quella
        "dell'informatico" (non quello della domenica),
        che il mondo ora è nelle nostre mani e che da
        anni oramai siamo una realtà affermata eCome 20 anni fa il mondo era nelle mani degli elettricisti e dei muratori....Secondo me hai un po' troppo le manie di onnipotenza...I lavoratori IT sono sfruttati solo per un motivo, ce ne sono troppi e molti che hanno scarsa professionalità.Lo stipendio di un colletto bianco si valuta principalmente in quanto e' facile da sostituire, di un operaio in base a quanto e' forte il sindacato.
        • Jinko scrive:
          Re: Ha fatto i compiti

          Come 20 anni fa il mondo era nelle mani degli
          elettricisti e dei
          muratori....Sicuramente ma la mia frase era volta ad esprimere il concetto che il contesto lavorativo "italiano" non da valore ne apprezza coloro che lavorano in ambito IT, ed è palesemente così paragonato a contesti lavorativi come Svizzera,Germania,Olanda e sicuramente altre nazioni del mondo, (infatti altrove questa situazione che stiamo discutendo non si verrebbe a creare , data la possibilità di intraprendere di una carriera che inglobi metodi di giudizi come esperienza/conoscenze/meriti/studi/pratica e via dicendo)
          Secondo me hai un po' troppo le manie di
          onnipotenza...assolutamente no, solo un forte amore e spirito di protezione materno verso il mondo lavorativo (e non) dell'IT, esso per me non è una semplice questione di lavoro ma puramente amore incondizionato,e poi le manie di onnipotenza senza soldi non portano da nessuna parte ne sono attuabili ;)
          I lavoratori IT sono sfruttati solo per un
          motivo, ce ne sono troppi e molti che hanno
          scarsa
          professionalità.Dipende in qualche zona del mondo sei !!
          Lo stipendio di un colletto bianco si valuta
          principalmente in quanto e' facile da sostituire,
          di un operaio in base a quanto e' forte il
          sindacato.Stessa risposta della precedente.
          • harvey scrive:
            Re: Ha fatto i compiti
            - Scritto da: Jinko
            Sicuramente ma la mia frase era volta ad
            esprimere il concetto che il contesto lavorativo
            "italiano" non da valore ne apprezza coloro che
            lavorano in ambito IT, ed è palesemente così
            paragonato a contesti lavorativi come
            Svizzera,Germania,Olanda e sicuramente altre
            nazioni del mondo, (infatti altrove questaIn Italia il lavoratore dipendente in generale non e' apprezzato quando vale, eccetto in poche realtà
          • Jinko scrive:
            Re: Ha fatto i compiti

            In Italia il lavoratore dipendente in generale
            non e' apprezzato quando vale, eccetto in poche
            realtàE su questo non posso far altro che quotare.
  • Arnold scrive:
    Associazioni di categoria
    Interessante. Ma mi chiedo come un tale sindacato potrà poi non cadere nei difetti che attribuisci alle associazioni di categoria in questo articolo: http://www.cubasia.it/?p=1164Quale sarebbe la differenza sostanziale?
    • eymerich scrive:
      Re: Associazioni di categoria

      http://www.cubasia.it/?p=1164
      Quale sarebbe la differenza sostanziale?Che il Cubasia-sindacato dà un lavoro stabile, sicuro e intoccabile ... a Cubasia. Ovvero un disoccupato in meno!
  • Arnold scrive:
    non me la cavai mai?
    ... o non me la cavai male?Cubasia ha scritto:
    "Tu fai da semplificatore", il tuo compito
    sarà rendere facile da comprendere cose complesse.
    Vi confesso che in qualità di semplificatore non
    me la cavai mai, ma leggendo il titolo di questo
    pezzo io stesso ho delle perplessità su come ora
    possa riuscirci.
  • pizza margherita scrive:
    vacche magre eh?
    "chi sa, fa, chi non fa insegna"... si diceva...adesso si potrebbe aggiungere "chi non ha nulla da fare si mette a fare il sindacalista..."che dici, ci tagghiamo tutti su facebook? :-)
    • Abonimus scrive:
      Re: vacche magre eh?
      Però il risultato di non essere stati rappresentati negli ultimi 20 anni è di essere trattati oggi come commessi di un supermercato, nonostante la preparazione consista in anni e anni di studio.Chi sa fa, ma viene pagato una miseria e se non gli sta bene rimane disoccupato. Chi non sa insegna, ma Cubasia è un semplificatore, razza che dovrebbe essere assai più diffusa nell'insegnamento.Chi non sa insegnare critica, e la persona a cui rispondo è già un esemplare. :D
      • harvey scrive:
        Re: vacche magre eh?
        - Scritto da: Abonimus
        Però il risultato di non essere stati
        rappresentati negli ultimi 20 anni è di essere
        trattati oggi come commessi di un supermercato,
        nonostante la preparazione consista in anni e
        anni di
        studio.La rappresentazione sindacale mancante negli anni c'entra pocoIl problema e' che non vien percepito come essenziale un software per chi paga, mentre un XXXXX viene percepito come essenziale. Quindi chi ripara i cessi viene pagato di piu'!Inoltre c'e' stata una svalutazione enorme di chi e' voluto entrare, pur di fare l'IT e non faticare gente prende 800 euro al mese ed e' contento. Invece un commesso con quella cifra stà alla costante ricerca di un altro lavoro!
        • asd scrive:
          Re: vacche magre eh?
          - Scritto da: harvey
          Inoltre c'e' stata una svalutazione enorme di chi
          e' voluto entrare, pur di fare l'IT e non
          faticare gente prende 800 euro al mese ed e'
          contento. Invece un commesso con quella cifra stà
          alla costante ricerca di un altro
          lavoro!questo discorso me l'aspetterei da mio padre che ha 75 anni...........uno secondi te si sceglie il lavoro per non faticare???e se ha voglia di lavorare va nei cantieri???ma che XXXXXXXXX e' ?????
          • harvey scrive:
            Re: vacche magre eh?
            - Scritto da: asd
            questo discorso me l'aspetterei da mio padre che
            ha 75 anni...........uno secondi te si sceglie il
            lavoro per non faticare???e se ha voglia di
            lavorare va nei cantieri???ma che XXXXXXXXX e'
            ?????Strano che e' pieno di lavoratori IT sottopagati e invece di idraulici strapagati c'e' sempre carenza....Il fatto e' che se uno prende 800 euro al mese facendo l'IT potrebbe anche valutare di cambiare settore, e invece no. E' pieno di gente che si lamenta
        • pippo75 scrive:
          Re: vacche magre eh?

          Il problema e' che non vien percepito come
          essenziale un software per chi paga, mentre un
          XXXXX viene percepito come essenziale. Quindi chi
          ripara i cessi viene pagato di
          piu'!forse troppa gente è abituata a scaricare dal P2P che non pensa che anche il SW ha un suo valore.Mentre per quanto riguarda il settore degli informatici: forse siete troppi, dovete cercare in nicchie diverse.Volete essere coperti d'oro, fate un alternativa al fanuc, possibilmente su HW standard.Se non sbaglio è dai tempi dell'olivetti che in italia non ci sono progetti simili ( tranne casi particolari di macchine con un loro CN specifico ).
      • Arnold scrive:
        Re: vacche magre eh?
        - Scritto da: Abonimus
        Però il risultato di non essere stati
        rappresentati negli ultimi 20 anni è di essere
        trattati oggi come commessi di un supermercato,
        nonostante la preparazione consista in anni e
        anni di studio.Purtroppo ci sono fior di ingegneri o chimici (e non pochi) che se la cavano male tanto quanto gli informatici, nonostante l'albo (gli ingegneri) o il contratto specifico (chimici). Certo, gli informatici hanno un handicap in più ma il vero problema è il sistema-lavoro in Italia.
        • Abonimus scrive:
          Re: vacche magre eh?

          Purtroppo ci sono fior di ingegneri o chimici (e
          non pochi) che se la cavano male tanto quanto gli
          informatici, nonostante l'albo (gli ingegneri) o
          il contratto specifico (chimici). Certo, gli
          informatici hanno un handicap in più ma il vero
          problema è il sistema-lavoro in
          Italia.Si, vero. Il problema è di tutta la classe scientifica e ingegneristica (una volta augurai condoglianze ad una matricola di matematica!), ma qui stiamo parlando di informatica in tutta la sua crucialità: se fermi i computer, fermi mezzo mondo.
          • pizza margherita scrive:
            Re: vacche magre eh?
            - Scritto da: Abonimus
            Si, vero. Il problema è di tutta la classe
            scientifica e ingegneristica (una volta augurai
            condoglianze ad una matricola di matematica!), ma
            qui stiamo parlando di informatica in tutta la
            sua crucialità: se fermi i computer, fermi mezzo
            mondo.... anche se fermi i trasporti, se è per quello... o i telefoni, o lo smaltimento dei rifiuti, ecc...
          • aZZ scrive:
            Re: vacche magre eh?
            Certo.Ma una specifica:se fermi i trasporti non fermi i computerse fermi i coumputer fermi i trasporti (no la tua macchinetta la puoi prendere, ma non voli e non viaggi in treno)
          • pizza margherita scrive:
            Re: vacche magre eh?
            - Scritto da: aZZ
            Certo.

            Ma una specifica:

            se fermi i trasporti non fermi i computer
            se fermi i coumputer fermi i trasporti (no la tua
            macchinetta la puoi prendere, ma non voli e non
            viaggi in
            treno)dal punto di vista prettamene tecnico hai ragione, ma dal punto di vista del "sistema" la distizione è inutile.Qualsiasi anello della catena si fermi, tutto si ferma, quindi tutti sono bloccanti pariteticamnte.
          • harvey scrive:
            Re: vacche magre eh?
            - Scritto da: aZZ
            se fermi i trasporti non fermi i computer
            se fermi i coumputer fermi i trasporti (no la tua
            macchinetta la puoi prendere, ma non voli e non
            viaggi in
            treno)Se ragioni cosi' allora ci sono moltissimi lavoratori con piu' potere.Se fermi l'elettricità o l'acqua non vivi proprioSe farmi le strade non esci di casaSe fermi le banche non puoi prelevare contantiSe farmi la sanità la gente muoreInsomma, fermare i pc e' una buffonata grassa come una casa visto la decentralizzazione e in piu' conta poco in confronto a 1000 altri lavori :D
          • aZZ scrive:
            Re: vacche magre eh?
            Nota:non vi era nessun ragionamento se non una specifica.trovare ragionamenti ove ci sono solo (per quanto puntigliose o erronee) specifiche sembra stoltarello, non trovi?
          • uot scrive:
            Re: vacche magre eh?
            che cosa ????se fermi i pc fermi che ?????ma dove ???nell'universo mondo italia ( cioè tutto il mondo senza l'italia )
      • pizza margherita scrive:
        Re: vacche magre eh?
        - Scritto da: Abonimus
        Chi non sa insegnare critica, e la persona a cui
        rispondo è già un esemplare.
        :Dmah, può essere, e aggiungo anche che "a criticare sono capaci tutti"ma ciò non toglie che gli interventi di Cubasia sull'argomento mi sembrino più indagini di mercato mascherate da articoli..."Lanciamo il sasso, e vediamo che succede..."
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