Giochi Xbox liberi e craccati

Un gruppo warez sostiene di aver trovato il modo di cracckare i giochi per Xbox e ne rilascia alcune decine su Internet. Nel frattempo, un filmato mostra qualcuno giocare ad un titolo masterizzato su DVD-RW...


Roma – A sei mesi di distanza dal lancio americano e a poco meno di due mesi da quello europeo, la console di Microsoft potrebbe già dover fare i conti con la pirateria. In questi giorni è infatti emersa la notizia secondo cui una crew warez, nota come ProjectX, avrebbe trovato il modo di craccare le protezioni dei giochi per Xbox distribuiti su DVD.

La notizia, per il momento da prendere con le molle, sarebbe comprovata da un filmato, scaricabile qui , in cui si può vedere qualcuno prendere un DVD-RW da un PC, inserirlo nel lettore di Xbox, e iniziare a giocare a Blood Wake: il tutto condito da esclamazioni e gesti eloquenti all’insegna di Microsoft.

Il video, datato 18 aprile, non sembra aver subito contraffazioni, tuttavia da solo prova ben poco. Resta il fatto che proprio nelle scorse settimane il gruppo dei ProjectX ha rilasciato su diversi canali di Internet, fra cui alcuni newgroup, una quarantina di titoli per Xbox distribuiti come file ISO, con dimensioni che vanno dai 400 MB (masterizzabili su di un singolo CD) a 1,5 GB (copiabili unicamente su DVD).

I ProjectX sostengono che i giochi, al momento tutti in formato USA/NTSC, dovrebbero girare su tutte le versioni di Xbox destinate agli sviluppatori: la versione developer di Xbox ha un prezzo che in USA oscilla fra i 20.000 e i 30.000 dollari e, rispetto alle console destinate al mercato retail, è priva del controllo di protezione.

Nei file di testo allegati ai giochi craccati, i ProjectX spiegano che “dato che al momento non vi sono ancora mod chip, non abbiamo idea se queste release funzionino sulle Xbox retail”.
Come molti sanno, i mod chip sono chippetti che permettono di aggirare le protezioni di una console e far così girare giochi d’importazione e/o copie dei giochi.

Il gruppo ProjectX si è però detto fiducioso del fatto che, ora che sono stati rilasciati i primi giochi cracckati, i produttori di mod chip saranno spronati a sviluppare al più presto un chippetto che li renda funzionanti su qualsiasi Xbox retail.

I cracker spiegano poi che “secondo la nostra esperienza, le versioni retail di Xbox posso leggere soltanto DVD-RW e CD-RW”. Come noto, i giochi originali vengono invece distribuiti su DVD-9, un formato ancora poco diffuso in grado di contenere, su di un disco a singolo lato e doppio strato, circa 8,5 GB di dati.

Microsoft ha sempre confidato nel fatto che, dato l’ancor alto costo dei masterizzatori in grado di copiare DVD-9, Xbox sarebbe stata al riparo dalla pirateria di massa “per un bel po’ di tempo”. Questo potrebbe ancora essere vero ma, se dovesse davvero uscire un mod chip per questa console – e qualcuno sostiene che potrebbe venirne presentato uno al prossimo GameShow di Manchester -, basterebbe una connessione ADSL e un masterizzatore di CD e DVD perché anche questa barriera possa essere aggirata da molti.

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  • paolocorelli scrive:
    Provider
    ... Vi sono casi nei quali un provider può essere trascinato alla sbarra per il solo fatto di non aver voluto oscurare un sito quando richiesto dagli avvocati ....E' giusto !!! Non è richiesto al provider di controllare tutto quello che passa nei suoi server, ma quando gli viene chiesto di chiudere un sito (o piu' giustamente le singole pagine conteneti l'illecito) deve farlo subito !
  • Anonimo scrive:
    Provider e Poliziotti
    Io credo sia indispensabile invece che i provider tengano d'occhio i siti che ospitano per evitare che in rete arrivi tutta quella immondizia. Secondo me ci sono siti che vanno prima chiusi e poi se ne discute. Punto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Provider e Poliziotti
      Mi dice secondo te, come puo' fare un provider di hostingche gestice una decina di macchine su cui giranoin media 200 siti l'una come fa a sapere se qualche cliente ha inserito qualcosa di illegale???E anche se potesse,chi e' il provider per dire cosa e' legale e cosa no??
    • Anonimo scrive:
      Re: Provider e Poliziotti
      - Scritto da: Lucia
      Io credo sia indispensabile invece che i provider tengano d'occhio i siti che
      ospitano per evitare che in rete arrivi tutta quella immondizia. Secondo me ci sono
      siti che vanno prima chiusi e poi se ne discute. Punto.Fantastico. La prossima volta che qualche "benpensante" mi chiede di chiudere un sito di un mio cliente, ti chiamo per vedere se e' giusto chiuderlo oppure no; cosi', se sbagli, il giudice condanna te per tutte le leggi penali e civili che mi hai fatto infrangere!Secondo te, come faccio io - professionista dell'IT senza conoscenze legali approfondite - a decidere in un attimo quello che un processo di primo grado - servendosi dei migliori esperti legali esistenti, i giudici - impiega mesi a stabilire?
      • Anonimo scrive:
        Re: Provider e Poliziotti


        Secondo te, come faccio io - professionista
        dell'IT senza conoscenze legali approfondite
        - a decidere in un attimo quello che un
        processo di primo grado - servendosi dei
        migliori esperti legali esistenti, i giudici
        - impiega mesi a stabilire?Esistono gli avvocati per questo..... ogni provider sabo di mente dovrebbe averne uno, quantomeno esterno !
    • Anonimo scrive:
      Re: Provider e Poliziotti
      - Scritto da: Lucia
      [...] Secondo me ci sono
      siti che vanno prima chiusi e poi se ne
      discute. Punto.Giusto. Prima ti ammazzo, poi decidiamo se sei colpevole di qualcosa o no.
  • Anonimo scrive:
    Infatti secondo la UE è responsabile
    una vera bufala giornalistica.L'unica cosa che conta è una direttiva europea, oggi recepita dall'Italia con l'ultima Legge Comnunitaria. Quella si che è legge che dice testuale:(f) sarà disciplinata la responsabilità dei prestatori intermediari con riferimento all?attività di semplice trasporto; in particolare, il prestatore non sarà considerato responsabile delle informazioni trasmesse a condizione che tale prestatore: (i) non sia esso stesso a dare origine alla trasmissione; (ii) non selezioni il destinatario della trasmissione; e (iii) non selezioni né modifichi le informazioni trasmesse.(g) sarà disciplinata la responsabilità dei prestatori con riferimento alla memorizzazione temporanea detta "caching"; il prestatore non sarà considerato responsabile della memorizzazione automatica, intermedia e temporanea di tali informazioni, effettuata al solo scopo di rendere più efficace il successivo inoltro ad altri destinatari a loro richiesta, a condizione che tale prestatore: (i) non modifichi le informazioni, (ii) si conformi alle condizioni di accesso alle informazioni; (iii) si conformi alle norme di aggiornamento delle informazioni; (iv) indichi tali informazioni in un modo ampiamente riconosciuto e utilizzato dalle imprese del settore; (v) non interferisca con l?uso lecito delle tecnologie ampiamente riconosciute ed utilizzate nel settore per ottenere dati sull?impiego delle stesse informazioni; (vi) agisca prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato, o per disabilitare l?accesso, non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto che le informazioni sono state rimosse dal luogo dove si trovavano inizialmente sulla rete, o che l?accesso alle informazioni è stato disabilitato, oppure che un organo giurisdizionale o un?autorità amministrativa ne ha disposto la rimozione o la disabilitazione dell?accesso;(h) sarà disciplinata la responsabilità dei prestatori con riferimento all?attività cosiddetta di ?hosting?; il prestatore non sarà considerato responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore: (i) non sia effettivamente al corrente del fatto che l?attività o l?informazione è illecita; (ii) per quanto attiene alle azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendano manifesta l?illegalità dell?attività o dell?informazione; e (iii) non appena al corrente di tali fatti, agisca immediatamente per rimuovere informazioni o per disabilitarne l?accesso;(i) saranno disciplinate le modalità con le quali i prestatori di servizi della società dell?informazione siano tenuti ad informare senza indugio la pubblica autorità competente di presunte attività o informazioni illecite dei destinatari dei loro servizi o a comunicare alle autorità competenti, a loro richiesta, informazioni che consentano l?identificazione dei destinatari dei loro servizi con cui hanno accordi di memorizzazione dei dati.Quindi altro che non responsabile: se ti scrivono e tu non rimuovi il sito illegale ci vai di mezzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Infatti secondo la UE è responsabile
      Ma leggi le cose che scrivi??Non ho riquotato perche' mi sembrava esagerato ma volevo fartinotare 2 punti:Prima di tutto l'articolo di PI dice che l' UE ritiene responsabilili i provider, ma ha fatto notare come attraverso un documento senza valore legale ha toltola responsabilita' a quest'ultimi... (assurdo direi!!!)Secondo punto, tu hai postato uno stralcio di legge (potresti dare maggiori riferimenti??) in cui invece c'e' scrittoche i provider non sono ritenuti responsabili, ma devonointervenire immediatamente se le autorita' competenti lorichiedono (leggasi: AUTORITA' COMPETENTI = giudice conmandato)...Quindi alla luce della parte di legge che hai postato tu, non vedo dove sta la responsabilita' del provider
      • Anonimo scrive:
        Re: Infatti secondo la UE è responsabile
        forse ti sei addormentato prima di leggerlo tutto.Qui c' è scritto che l'ISP deve agire prontamente e non dopo che il giudice ha ordinato (infatti c'è scritto "oppure che un organo...Leggi bene"agisca prontamente per rimuovere le informazioni che ha memorizzato, o per disabilitare l?accesso, non appena venga effettivamente a conoscenza del fatto che le informazioni sono state rimosse dal luogo dove si trovavano inizialmente sulla rete, o che l?accesso alle informazioni è stato disabilitato, oppure che un organo giurisdizionale o un?autorità amministrativa ne ha disposto la rimozione o la disabilitazione dell?accesso;"DL AC 1533 approvato dalla Camera il 20 gennaio 2202
        • Anonimo scrive:
          Re: Infatti secondo la UE è responsabile
          Il provider e' resposabile di quello che mandi in giro per la rete tanto quanto quello che ne acquisisce le immagini. Oltre ad avere un avvocato dovresti (da buon provider) iniziarti a leggere le Gazzette Ufficiali in merito. Le Direttive ed Armonizzazioni Europee non sono Leggi Italiane ma disposizioni emanate dal Parlamento Europeo a cui i vari Stati Europei devono attenersi. Farsi un po' di cultura prima di intraprendere un'attività non sarebbe male, sarebbe come guidare una macchina senza sapere qual'e' il freno. Senz'offesa naturalmente
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