Meta non blocca le inserzioni pubblicitarie del gioco d’azzardo illegale su Facebook e Instagram. Questa è l’accusa di Tim Miller, direttore esecutivo della UK Gambling Commission. In pratica, l’azienda di Menlo Park “chiude un occhio” perché ottiene profitti da questi casino online. AGCOM ha inflitto diverse sanzioni per simili violazioni.
Gioco d’azzardo senza autorizzazione
Durante l’intervento alla conferenza ICE a Barcellona, Miller ha illustrato i risultati ottenuti dalla Gambling Commission nel Regno Unito negli ultimi 12 mesi, evidenziando le difficoltà incontrate per scoprire i siti illegali che danneggiano quelli legali e soprattutto causano perdite economiche ai consumatori. Il direttore esecutivo ha sottolineato che Meta contribuisce alla diffusione di questi casino online.
Nel Regno Unito è disponibile la piattaforma GamStop che permette agli utenti di autoescludere i loro account dai siti di giochi d’azzardo. Meta non rispetta la scelta e mostra inserzioni dei casino online illegali nei feed di Facebook e Instagram.
L’azienda californiana afferma che le inserzioni che promuovono il gioco d’azzardo devono essere autorizzate nei mercati in cui vengono mostrate. La rimozione degli annunci dei siti illegali vengono rimossi solo se segnalati. In realtà, Meta ha una “ad library” in cui sono presenti numerosi siti illegali (senza licenza), quindi sono già noti. Secondo Miller, l’azienda di Menlo Park ha semplicemente scelto di non vedere.
Il loro suggerimento era di implementare noi stessi strumenti di intelligenza artificiale per monitorare e trovare queste pubblicità e poi segnalarle. Sarei molto sorpreso se Meta, in quanto una delle più grandi aziende tecnologiche al mondo, non fosse in grado di utilizzare proattivamente il proprio sistema di parole chiave per prevenire la pubblicità del gioco d’azzardo illegale. Potresti avere l’impressione che siano ben felici di chiudere un occhio e continuare a prendere soldi da criminali e truffatori finché qualcuno non lo denuncia.
La UK Gambling Commission deve quindi investire risorse e denaro dei contribuenti per fare quello che dovrebbe fare Meta. Esattamente tre anni fa, AGCOM ha inflitto una sanzione di 750.000 euro per la pubblicità del gioco d’azzardo su Facebook. Alla fine dello stesso anno è stata inflitta una sanzione di 5,85 milioni di euro per le inserzioni su Facebook e Instagram.